01/12/2014 - 14:31

“Su banda larga e rete in fibra ottica si gioca una partita chiave per il futuro: non solo in termini di infrastrutture, ma anche di collaborazione tra pubblico e privato. È finita l’era dei monopoli, ma anche quella dello Stato paga-tutto: è l’ora delle soluzioni intelligenti e condivise, capaci di tenere insieme gli interessi della collettività e quelli delle imprese”. Lo dichiara in una nota il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera, Michele Meta.

“Dai giornali di oggi – prosegue Meta – emergono scenari poco auspicabili, secondo cui questo o quell’operatore privato rischierebbe di prendere da solo il controllo della rete in fibra ottica. La soluzione più a portata di mano, invece, è quella di un soggetto con una pluralità di stakeholder, in cui ognuno faccia la propria parte: da un lato la Cassa depositi e prestiti, dall’altro i principali attori che – insieme e in modo paritario – sceglieranno di acquistare asset di rete fissa, tramite l’entrata in Metroweb”.

“Due cose – conclude il deputato democratico – devono essere chiare: la prima è che senza investimenti privati non si va da nessuna parte, soprattutto in un settore in cui i margini di redditività futura appaiono piuttosto ampi; la seconda è che nel 2014 l’Italia non può più permettersi monopoli di fatto, che rallenterebbero la doverosa modernizzazione delle infrastrutture”.

 

27/11/2014 - 16:14

“Se ogni Parlamento ha il dovere di rappresentare gli interessi dei cittadini, oggi con la risoluzione sulla trasparenza e l’imparzialità dei motori di ricerca il Parlamento europeo ha svolto semplicemente il suo lavoro. Parlare di una guerra politica contro Google, come si è fatto in questi giorni, rischia di alterare il significato vero dell’atto di indirizzo: quello, cioè, di difendere principi essenziali come la trasparenza e la stessa concorrenza”. Lo dichiara in una nota il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, Michele Meta.

“Da un certo punto di vista – prosegue il deputato democratico – appare evidente la necessità di un ulteriore approfondimento, che la Commissione europea è chiamata a fare, sull’adozione di misure in grado di salvaguardare la concorrenza e di riconoscere contemporaneamente la particolare natura dei grandi motori di ricerca, che negli ultimi anni svolgono sempre più un compito di servizio pubblico conservando però la propria natura commerciale. Dall’altro, è sempre più necessario e urgente che i cittadini europei, utenti massicci della Rete, possano contare su garanzie minime di imparzialità e di trasparenza e su servizi di ricerca non discriminatori”.

 

20/11/2014 - 17:44

“Il nuovo Codice della Strada è uno strumento normativo all’avanguardia in Europa: quando il Senato avrà dato il via libera alla legge delega, e il Governo avrà realizzato i decreti attuativi, l’Italia compirà un deciso passo in avanti”. Lo ha detto il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, Michele Meta, intervenendo alla conferenza PIN talk – Road Safety Toward 2020, l’evento internazionale sulla sicurezza stradale organizzato in occasione del semestre di presidenza italiana dell’Unione europea.

“Dopo aver dimezzato i morti sulle strade – ha detto Meta – bisogna compiere un ulteriore salto di civiltà, perché il numero scenda ancora. Il nuovo Codice va proprio in questo senso, rappresentando una carta dei diritti e dei doveri civici basata su tre pilastri complementari: la prevenzione, la formazione e la repressione. Il lavoro svolto alla Camera è stato un esempio di buona politica, che ci auguriamo dia presto i suoi frutti”.

Nel suo intervento, il deputato democratico ha anche ricordato “la necessità di accelerare su alcuni punti (come la lotta all’evasione delle quote assicurative, quella alla cosiddetta esterovestizione e quella ai pirati della strada, attraverso l’introduzione dell’ergastolo della patente): tutti punti contenuti in una legge già all’esame della Commissione Trasporti di Montecitorio, che – ha annunciato Meta, suo primo firmatario – potrebbe essere approvata in sede legislativa nel giro di poche settimane”.

 

21/10/2014 - 15:25

“La strada intrapresa dal Presidente Zingaretti nel Lazio sta producendo risultati di tutto rispetto se pensiamo che un anno e mezzo fa, quando si è insediato alla guida della regione, la situazione era drammatica sia sul versante dei debiti che su quello dei servizi erogati. L’approccio seguito fino ad oggi da Zingaretti nel Lazio è un patrimonio di esperienze e di azioni che stanno cambiando profondamente la missione di un ente che torna a programmare, puntando sulla qualità della spesa pubblica e dei servizi. Si tratta di una felice prova di governo che costituisce, a mio avviso, un punto di partenza per gli interventi che il Governo intende mettere in campo con la legge di Stabilità che non può non tenere in considerazione gli sforzi di amministratori virtuosi e capaci, presenti in molte regioni, che stanno facendo il loro meglio per rimettere in sesto gli enti locali. Sono ottimista: è possibile la lotta agli sprechi senza tagliare i servizi e si tratta di un obiettivo che deve vedere dalla stessa parte regioni e Governo”. Lo afferma il deputato Pd e membro della direzione nazionale dei democratici, Michele Meta.

 

14/10/2014 - 18:46

"Le nuove sfide chiedono risposte all'altezza, nel segno dell'innovazione, e i nuovi vertici hanno mostrato di avere le idee ben chiare: l'importante, in un momento così difficile anche dal punto di vista economico, è che questo enorme salto verso l'innovazione non faccia smarrire la missione del servizio universale". Così Michele Meta, presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati, commenta l'audizione in Parlamento di Francesco Caio, amministratore delegato di Poste Italiane, sulla situazione e sulle prospettive di sviluppo del gruppo.

"L'ingegner Caio - prosegue il deputato Pd - ha avuto il merito di collocare il proprio piano d'azione nel contesto attuale, facendo una disamina onesta delle opportunità e dei limiti come il rischio di esclusione di famiglie e imprese a bassa alfabetizzazione digitale, la contrazione del Welfare State e la necessità di ripensare l'offerta di strumenti di risparmio in un mondo 'a tasso zero'. D'altra parte, l'integrazione digitale - che l'ad di Poste conosce molto da vicino, anche per la propria storia personale – offre possibilità di crescita enormi, per un'azienda che non può permettersi il lusso di invecchiare".

"I vincoli di bilancio dei vari Paesi - conclude Meta - e il mutato scenario che ha diminuito i volumi della posta cartacea, rendono il passaggio attuale difficile per l'intero settore e in tutta l'Unione europea. Confidiamo, però che Poste Italiane sappiano mutuare le buone pratiche esistenti all'estero, migliorando in termini di qualità e di efficienza quel servizio universale che costituisce la ragion d'essere della stessa azienda. Anche e soprattutto da Poste, tra l'altro, può venire un contributo importante per allargare la platea degli italiani in grado di accedere alla crescente offerta di servizi digitali. Ci impegneremo, da parte nostra, a fare in modo che le risorse essenziali non vengano meno".

 

10/10/2014 - 20:17

Con approvazione legge delega alla Camera recuperiamo ritardo storico, costruendo sistema di regole certe, introducendo ergastolo della patente e omicidio stradale, aumentando i controlli.

“Con l’approvazione delle legge delega di riforma del Codice della Strada alla Camera recuperiamo un ritardo che in questo Paese ha causato, negli scorsi anni, incertezza nell’applicazione delle norme, spesso contraddittorie tra di loro, e mancati interventi sulla prevenzione e sulla repressione dei comportamenti di guida scorretti. Si tratta di una riforma storica per la sicurezza stradale e per un Codice, vecchio di anni, sul quale si è intervenuto in maniera disomogenea. Il nuovo Codice della strada sarà una carta dei diritti e dei doveri civici: un patto tra automobilisti, forze dell’ordine, gestori di strade e autostrade e produttori di autoveicoli. Il nuovo codice costruirà un sistema di regole certe: si rimettono in equilibrio elementi della sicurezza stradale come formazione, prevenzione e repressione, garantendo la certezza delle sanzioni e delle pene. Contestualmente agiremo sull’aumento dei controlli, sull’ergastolo della patente e sull’introduzione del reato di omicidio stradale nel Codice penale. Il percorso che ha portato all’approvazione ieri sera della legge delega è un felice combinato disposto tra il ruolo del Parlamento e quello del Governo”. Così il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Michele Meta, commenta l’approvazione avvenuta nella serata di ieri a Montecitorio della legge delega di riforma del Codice della strada.

“Il lavoro che abbiamo messo in campo in questi mesi, grazie alla collaborazione di tutti i gruppi parlamentari, alzerà il livello di attenzione nel nostro Paese sulla sicurezza stradale – assicura l’esponente democratico - andando ad incidere profondamente sulla riduzione dell’incidentalità stradale che continua a mietere vittime e ad avere un costo sociale insopportabile, stimato in 1,5 punti di Pil. Abbiamo fatto un grande passo in avanti sul tema della repressione, introducendo l’ergastolo della patente – sottolinea Meta - per punire coloro che commettono gravi reati e che non potranno più mettersi alla guida di un veicolo, così come abbiamo affrontato il tema dell’introduzione del reato di omicidio stradale che richiede modifiche al Codice Penale. Abbiamo, inoltre, affrontato l’altro importantissimo tema della carenza dei controlli sulle strade italiane che vanno portati dal milione di verifiche annuali ai sette o otto milioni di Francia e Germania, attraverso maggiori risorse che nella legge vengono aumentate – spiega il Presidente della commissione Trasporti - destinando ad un fondo ad hoc  il 15% delle multe riscosse dagli organi accertatori. Tutto ciò in un quadro di garanzie ma di fermezza. Era un impegno assunto dall’inizio della legislatura, confermato dal presidente Renzi e rilanciato nelle sue dichiarazioni programmatiche. Siamo in presenza di un vero salto di civiltà”. 

 

17/09/2014 - 18:35

“Ad un anno dall’insediamento della nuova Authority dei Trasporti si conferma la giustezza della decisione di istituire un’autorità di regolazione indipendente in un settore strategico per l’economia del Paese. La relazione del Presidente Camanzi dimostra con il lavoro fatto, e con le azioni programmate, l’indispensabilità di un soggetto regolatorio utile alle imprese, ai consumatori e agli utenti. Sono condivisibili le riflessioni sulla rete ferroviaria, sul sistema aeroportuale e non da ultimo il tema dei pedaggi e delle concessioni autostradali”. Lo dichiara il deputato Pd e Presidente della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati, Michele Meta.

 

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