07/10/2015 - 17:30

Presentata interrogazione ai ministri Lorenzin e Padoan

 

“Porre fine ai giochi d’azzardo con vincite in regali destinati ai bambini che rappresentano una vera e propria iniziazione alla dipendenza da gioco patologico. Chiediamo al Ministero dell’Economia di rivede gli atti di concessione attualmente rilasciati chiedendo il severo rispetto del divieto previsto per i minori, di inserire una norma che escluda la possibilità di installare slot machine per minorenni e se queste attività di gioco siano oggetto ad autorizzazione e, in caso affermativo, chi siano i titolari”. Lo ha detto Margherita Miotto, deputata del Pd componente della commissione Affari sociali che ha presentato una interrogazione ai ministri della Sanità, Beatrice Lorenzin,  e dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sottoscritta anche, fra gli altri, da Donata Lenzi, capogruppo dem in commissione Affari sociali, e Sandra Zampa, vicepresidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza.

 

“La realtà messa in luce dal servizio di Nadia Toffa andato in onda nell’ultima puntata de ‘Le Iene’ - prosegue Miotto - è molto grave e, oltre a rappresenta una violazione dello spirito del decreto Balduzzi che vieta il gioco ai minori, rappresenta un vero e proprio adescamento di minorenni. È anche necessario far rispettare l’obbligo della maggiore età per gli utenti dei giochi con vincite in soldi, cosa che non avviene come si vede bene nel servizio di Toffa”.

01/10/2015 - 14:09

Interrogazione del Pd al ministro della Funzione pubblica

“Chiediamo al governo di correggere i criteri, previsti nel decreto dello scorso 14 settembre del ministro della Funzione pubblica, per la mobilità dell’ex personale delle province e dei dipendenti della Croce rossa italiana e di prevedere la valorizzazione delle professionalità maturate in Cri. È necessario anche equiparare il trattamento economico dei dipendenti trasferiti, indipendentemente se provenienti dalle ex-province o dalla Cri e ampliare l'ambito delle amministrazioni pubbliche verso le quali si possa esercitare la mobilità del personale coinvolgendo anche Regioni ed Asl”. Lo dice Margherita Miotto, deputata del Pd componente della commissione Affari sociali che ha presentato una interrogazione al ministro della Funzione pubblica su questo tema sottoscritta anche dalla capogruppo in commissione Affari sociali, Donata Lenzi, e dagli altri deputati dem in commissione.

“La situazione che si è venuta a creare con il graduale processo di privatizzazione della Croce rossa italiana e la conseguente mobilità del personale in soprannumero è al limite del kafkiano - prosegue Miotto -. Le norme del decreto del 14 settembre comportano, di fatto, una penalizzazione economica per i dipendenti Cri ed una limitata possibilità di trasferimento ad altre amministrazioni pubbliche, penalizzandoli sul versante della valorizzazione della loro professionalità; la mobilità sarebbe consentita solo verso posti di carattere amministrativo con compensi minori di quelli previsti per i dipendenti delle ex-province.

I meriti accumulati nel tempi e la considerazione a livello nazionale e internazione che la Cri si è guadagnata, meritano che il processo di privatizzazione, oramai già concluso a livello locale e che attende di essere realizzato a livello centrale, avvenga salvaguardando le giuste aspettative dei dipendenti come abbiamo previsto in fase di approvazione del decreto di privatizzazione”.

13/02/2015 - 13:15

“Durante queste difficili ore la riforma costituzionale va avanti e segna progressi positivi come l’inserimento della previsione all’art 117 tra i compititi statali quelli inerenti ‘disposizioni generali in materia di salute, di sicurezza alimentare e di politiche sociali’. Una modifica fortemente voluta dal partito democratico”. Lo dichiarano i deputati Pd Elena Carnevali, Federico Gelli, Donata Lenzi e Margherita Miotto componenti della commissione Affari sociali e firmatari dell’emendamento di modifica dell’art. 117 approvato dall’Aula di Montecitorio.

“È da anni - proseguono i deputati dem - che pazienti e professionisti sanitari denunciano le conseguenza negative del fatto che i sistemi sanitari regionali sono molto diversi tra di loro: non in tutte le Regioni sono garantite le stesse prestazioni sanitarie, gli stessi farmaci, gli stessi servizi. Insomma in alcune aree del Paese, cioè, la sanità era un diritto parzialmente negato. Disuguaglianze incomprensibili, confermate dal recente rapporto Ocse del gennaio scorso in cui, insieme al giudizio complessivamente positivo della nostra sanità, viene denunciato che ‘le riforme costituzionali del 2001 hanno contribuito a creare 21 sistemi sanitari regionali con differenze notevoli sia per quanto riguarda l’assistenza che gli esiti. È elevato il numero di pazienti che si spostano da regione a regione per ricevere assistenza sanitaria’. A tutto questo si vuole ora ovviare aumentando le competenze di governo delle politiche sanitarie e non solo di attenzione ai costi, mentre alle Regioni rimane piena autonomia di programmazione e organizzazione dei servizi. È rilevante anche la scelta di ridare centralità e dignità alle politiche sociali nelle quali fanno parte la non autosufficienza, la disabilità, i servizi per le famiglie e la lotta alla povertà. Riconoscendo anche qui una responsabilità statale di coordinamento attraverso norme generali e comuni, oltre che a ribadire la necessità di attuare i livelli essenziali di assistenza. Finalmente così le politiche sociali non saranno più la Cenerentola del nostro sistema di welfare”.

 

15/01/2015 - 16:58

“Prendiamo atto della risposta del governo sulle ragioni, anche di ordine tecnico-normativo, per cui non sono state rinnovate le convenzioni con le cooperative a cui era stato affidato il servizio mense. Siamo certi che governo e Dap sapranno al più presto trovare tutte le modalità utili per non disperdere l’importante patrimonio di esperienze e di conoscenza maturate in questi anni sul lavoro in carcere come strumento di recupero sociale per il reinserimento nella collettività”. Lo dicono 9 deputati del Pd che fanno parte della commissione Giustizia della Camera.

“Riteniamo altresì necessario –aggiungono Anna Rossomando, Walter Verini, Sofia Amoddio, Andrea Giorgis, Vanna Iori, Giulia Narduolo, Davide Mattiello, Maria Iacono, Margherita Miotto, Alessandro Zan – approntare un monitoraggio sistematico dei dati sugli effettivi risultati al riguardo: numero dei soggetti coinvolti, ambiti e qualifiche professionali, valutazione degli effetti sulle recidive”.

Secondo i parlamentari dem “il tema delle condizioni delle nostre carceri non è questione solo di numero dei detenuti, sul quale sono stati conseguiti importanti e positivi risultati, ma anche di come la pena viene espiata e sulla sua fondamentale funzione rieducativa”.

 

18/12/2014 - 18:07

Siamo molto tristi per la perdita di Franco Bomprezzi. Ringraziamo Franco per la sua testimonianza e per il suo impegno. Perdiamo una persona colta, intelligente, fra i più competenti in materia di diritti dei disabili. Lo ricordo con emozione e con la consapevolezza che abbiamo il dovere morale e politico di continuare le battaglie di cui è stato impareggiabile protagonista.

Lo afferma Margherita Miotto, deputata del Pd.

20/11/2014 - 14:33

“L’approvazione dell’emendamento che stanzia 400milioni di euro per il Fondo per la non autosufficienza è una buona notizia. Sono interessate tutte le gravi patologie, compresa la Sla. L’impegno preso dal governo di rifinanziare e aumentare il fondo è stato mantenuto”. Lo dice Margherita Miotto, deputata Pd e relatrice alla legge di Stabilità in commissione Affari sociali.

“Oltre al rifinanziamento e all’incremento dello stanziamento di 50milioni rispetto all’anno scorso – prosegue Miotto –, il Fondo diventa strutturale con un importo di 250milioni ogni anno. Questa novità, attesa dal 2007, pone le basi per portare a 400milioni il budget ogni anno. Fino ad oggi il Fondo doveva essere rifinanziato da zero ogni anno. Tutto ciò permetterà di impostare una programmazione pluriennale dei servizi. Ci rendiamo conto che c’è la necessità di una legge quadro sulla non autosufficienza su cui continueremo il nostro lavoro, ma quello di oggi è un primo passo veramente importante”. 

 

04/11/2014 - 18:04

“L’impegno del sottosegretario Delrio per cancellare il taglio al Fondo per la non autosufficienza previsto dalla legge di stabilità è molto positivo; speriamo adesso che il governo accolga i nostri emendamenti, che presenteremo nelle prossime ore, e che vanno in questa direzione. Stamani durante la relazione alla legge di stabilità in commissione Affari sociali avevamo espresso la nostra preoccupazione per il pesante taglio che non sarebbe stato sopportabile e avevamo anche espresso l’auspicio di ripristinare per il 2015 almeno l’importo dell’anno in corso”.

Lo dice Margherita Miotto, deputata del Pd e relatrice alla legge di stabilità in commissione Affari sociali.

 

29/10/2014 - 17:02

I tagli alle risorse compromettono la stabilizzazione dei precari

“Le affermazioni del ministro Lorenzin riguardanti il riordino degli Enti vigilati (Iss, Agenas e Aifa) destano grande preoccupazione. Il ministro durante l’audizione non ha dato nessuna certezza per la stabilizzazione dei precari degli enti, in particolare per quelli dell’Istituto superiore di sanità che sono più di 500; per loro il ministro ha subordinato l’avvio della stabilizzazione dopo le operazioni di risanamento del bilancio dell’Ente commissariato in questi mesi. La riduzione di oltre il 22 per cento delle spese di funzionamento dell’Iss per il 2015 suona come una minaccia per il futuro di questi lavoratori. Mal si concilia infatti il nuovo ruolo, descritto dal ministro per Agenas e Aifa recependo gli indirizzi del Patto per la salute, con il taglio di quasi un quarto delle risorse. Pertanto, chiederemo nel proseguo dell’audizione la prossima settimana rassicurazioni su questo punto”.

Lo ha detto Margherita Mitto, deputata del Pd in commissione Affari sociali, commentando l’audizione del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in merito all’indagine conoscitiva sul ruolo e la riforma dell’Istituto superiore di Sanità, l’Agenzia italiana del farmaco e l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali che si è svolta oggi a Montecitorio.

 

07/07/2014 - 19:13

La richiesta della Commissione europea agli stati membri Ue di stabilire regole più severe per le sponsorizzazioni dei giochi online è un’ottima iniziativa. E’ opportuno che anche a livello parlamentare, nella imminente discussione della legge sul gioco d’azzardo, l’Italia recepisca questo indirizzo che va nella direzione del contrasto alla diffusione di un fenomeno, le cui conseguenze sono ormai molto rilevanti sulla salute delle persone colpite da dipendenza.

Lo afferma Margherita Miotto, deputata del Pd e componente della commissione Affari sociali della Camera.

 

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