10/05/2017 - 17:47

"Lo Statuto del lavoro autonomo è una legge di civiltà, che finalmente riconosce e tutela 2 milioni di partite IVA e lavoratori freelance" dichiara Antonio Misiani, deputato PD.

"La nuova legge è il primo provvedimento organico sul lavoro autonomo professionale, senza distinzioni tra ordinisti e non ordinisti. I passi in avanti sul versante delle tutele sono notevoli, dalla malattia alla maternità fino alla formazione e ai tempi di pagamento, e insieme alla riduzione al 25% dei contributi INPS decisa con la legge di bilancio 2017 segnano una vera e propria svolta per una parte del mondo del lavoro che finora era rimasta ai margini delle politiche pubbliche. L'approvazione definitiva dello Statuto, a 15 mesi dal varo in consiglio dei ministri, è una bellissima notizia per i parlamentari e le realtà associative che da tempo si battevano per il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro autonomo professionale."

23/02/2017 - 18:28

"La candidatura di Andrea Orlando è un'ottima notizia per il Pd. Orlando ha dato un'ottima prova di sé al governo, sa fare politica, darà al Pd il cambiamento che serve. Abbiamo bisogno di una nuova scala di priorità, che ci metta in condizione di rispondere meglio alla domanda di protezione che sale da una società inquieta e smarrita. Il Partito democratico va rifondato, deve tornare ad essere la casa di tutti i riformisti, dobbiamo rivitalizzarne la carica di innovazione, il radicamento sociale e territoriale. Orlando mi sembra il candidato più attrezzato per raggiungere questi obiettivi".

Lo dichiara il deputato dem Antonio Misiani

09/11/2016 - 16:25

Per loro 100% di maggiori entrate fino al 2019

“L'attribuzione ai Comuni che cooperano alla lotta all'evasione fiscale del 100 per cento delle maggiori entrate recuperate grazie alla loro collaborazione, inizialmente prevista fino al 2017, verrà prorogata fino al 2019 grazie ad emendamento al decreto fiscale approvato oggi”. Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Partito democratico e primo firmatario dell’emendamento, sottoscritto anche dal capogruppo Pd Maino Marchi, approvato oggi dalle Commissione Bilancio e Finanze della Camera.

“L'accoglimento della proposta – spiega - è un segnale importante per incentivare i comuni a fare sempre più la propria parte nella lotta all'evasione fiscale. Secondo gli ultimi dati disponibili nel 2015 solo 559 comuni (il 7% del totale) hanno collaborato attivamente con lo Stato nel contrasto all'evasione, con il recupero di 17,1 milioni di euro. Secondo uno studio della società Twig, se tutti i comuni operassero come fanno i 559 già impegnati, potrebbero recuperare una somma pari ad oltre 46 milioni di euro”.

“Se invece tutti i comuni si allineassero agli standard medi dei primi 100 comuni italiani, la cifra si impennerebbe a ben 350 milioni di euro, entrate potenzialmente assai preziose per bilanci comunali duramente provati da anni di tagli e sacrifici”, conclude.

08/11/2016 - 14:45

"Dobbiamo essere vicini e sostenere i Comuni che fanno la loro parte nella gestione dell'emergenza profughi. Con l'emendamento al decreto fiscale da me presentato, i Comuni che accolgono i richiedenti asilo avranno un sostegno in più: la priorità nell'assegnazione degli spazi finanziari da parte delle regioni”. Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Pd e componente in Commissione Bilancio alla Camera, per commentare l’approvazione, da parte delle Commissione Bilancio e Finanze della Camera, dell’emendamento da lui presentato e firmato anche dai deputati del Pd Guerini e Carnevali. “Questi comuni, in pratica, avranno maggiori possibilità di fare investimenti, beneficiando di un allentamento del saldo di bilancio. Ringrazio il governo e i relatori (tra i quali il deputato del Pd Sanga) per l'accoglimento della mia proposta, che rafforza gli incentivi già previsti nel testo iniziale dal decreto", conclude.

27/10/2016 - 18:26

“Capisco tutto ma quello che però proprio non capisco è come Grillo, Salvini e Meloni possano gridare allo scandalo contro un provvedimento - la legge che ha rilanciato il prestito ipotecario vitalizio, di cui sono stato promotore insieme al collega Marco Causi - su cui quasi tutti i loro parlamentari si sono espressi a favore o, tutt'al più, si sono astenuti”. Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Bilancio della Camera.

“Forse – continua - dovrebbero mettersi d'accordo tra di loro, evitando di fare autogol. Un conto è il vociare populista a mezzo Tv o Internet, un altro conto sono i problemi concreti delle persone normali. Il prestito vitalizio è uno strumento finanziario, diffuso da decenni nelle altre economie avanzate e molto atteso anche in Italia, come testimoniano le tante sollecitazioni ricevute in questi mesi. Oggi gli anziani che hanno bisogno di liquidità non possono ottenere prestiti: le banche chiudono le porte a chi ha più di settant'anni. L'unica possibilità è vendere la nuda proprietà della casa. Si tratta di un'operazione penalizzante per i più deboli e spesso poco trasparente, che costringe a privarsi del patrimonio costruito con anni di risparmi e sacrifici. Il prestito vitalizio serve esattamente a questo: a garantire finalmente l'accesso al credito a 17 milioni di over-60. Non è un aiuto ai più bisognosi. Spetta allo Stato, attraverso il Welfare, evitare che chi è più fragile rimanga indietro”.

“Anche le accuse che si tratti di un affare per le banche sono del tutto infondate. La legge è stata costruita partendo da un documento condiviso da ABI e dalle associazioni dei consumatori, con la previsione di forti garanzie per chi contrae il prestito e per gli eredi. Se c'è un problema nell'attuazione della legge, è casomai la lentezza degli istituti di credito nell'offrire questo nuovo strumento, che oggi è proposto da Intesa, Unicredit, Mps e - da ieri - Banca Popolare di Sondrio. Così stanno le cose. Tutto il resto è demagogia”, conclude.

18/10/2016 - 17:28

"La sindaca di Stezzano, in provincia di Bergamo, eviti le piccinerie e garantisca alle unioni civili la dignità che meritano. La decisione dell'amministrazione di negare alle unioni civili la sala delle cerimonie, dirottandole verso un piccolo ufficio secondario, è una scelta avvilente, dettata dalle stesse logiche di partito che hanno portato molto sindaci leghisti (non tutti, fortunatamente) a boicottare la celebrazione delle unioni civili. Forse la sindaca Poma non se ne è accorta, ma il mondo è cambiato. Se ne faccia serenamente una ragione e prenda atto che la celebrazione di una unione civile non è una pratica edilizia o la richiesta di un certificato anagrafico. È un atto solenne disciplinato da una legge dello Stato, che va applicata rispettando le diverse scelte di vita dei cittadini." Lo dichiara il deputato del Pd Antonio Misiani.

05/10/2016 - 17:56

“La via italiana, quella del 2x1000, può essere una strada molto interessante per la costruzione di un finanziamento della politica equilibrato e democratico”. Lo ha dichiarato Antonio Misiani, deputato del Partito democratico, nel corso della conferenza stampa su "Politica e fundraising, pronti per il 2017", ricerca curata dal Centro Studi sul Nonprofit Raise the Wind, da Costruiamo Consenso e dal think tank Competere.

“I partiti politici italiani – ha spiegato – hanno fatto progressi importanti sia nell'uso del fundraising che sulla trasparenza - e mi fa piacere rilevare che il Pd sia sempre in passettino avanti  in questo senso  - ma questi progressi non hanno certo colmato la distanza abissale che ci separa dagli altri sistemi. Tanto per avere un’idea di tali distanze, basti ricordare che nel 2014 i principali partiti italiani hanno raccolto dalle persone fisiche o giuridiche circa 20 milioni di euro, di cui una parte importante è costituita dai contributi ‘spintanei’ degli eletti. Negli Stati Uniti, invece, i soli candidati alle presidenziali hanno raccolto finora 1 miliardo e 622 milioni di dollari, di cui 517 milioni Hillary Clinton e 206 milioni Donald Trump. Se a questi aggiungiamo i candidati al congresso, i comitati di raccolta fondi (PAC) e i comitati nazionali dei partiti, nel ciclo elettorale 2015-2016 si supereranno i 7 miliardi di dollari. Il sistema americano è irraggiungibile (e discutibile, per molti aspetti). L'Italia è una realtà diversa, anche per motivi di ordine culturale. Ma noi dobbiamo recuperare un grande ritardo, sul fundraising. Anche se non ancora radicata, la peculiarità italiana del 2X1000 presenta tuttavia caratteri positivi. Si tratta infatti di un finanziamento pubblico ‘democratizzato’, dal momento che sono i cittadini a scegliere se dare alla politica i soldi dell'Irpef e a chi darli. A differenza di altri sistemi, non c'è rischio di un condizionamento perché i contributi sono di modesta entità e i partiti non sanno chi li sceglie nella dichiarazione dei redditi."

“Questa terza via italiana va dunque valorizzata. Può essere una strada molto interessante per la costruzione di un finanziamento della politica equilibrato, diffuso e democratico, basato sulle donazioni private ma anche sul 2x1000 Irpef. Sviluppare la cultura del fundraising in Italia per i partiti è un questione di sopravvivenza, è vero, ma esso rappresenta anche un’occasione di rilancio, una sfida che, se vinta, può permettere alla politica di tornare a mettere radici nel territorio e nella società”, conclude.

05/10/2016 - 10:42

Oggi5 ottobre, alle 14.30, presso la sala Stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4), si terrà una conferenza stampa sui risultati di “Fundraising per la politica in Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America”, quinta ricerca comparativa sulla raccolta fondi, curata dal Centro Studi sul Nonprofit Raise, the Wind, Costruiamo Consenso e Competere.

Parteciperanno, tra gli altri, il deputato del Partito democratico Antonio Misiani, il deputato di Forza Italia Antonio Palmeri, Maurizio Bianconi di Conservatori e riformisti, il coordinatore del Funraising del Pd Domenico Petrolo e il presidente di Ipsos Nando Pagnoncelli.

28/09/2016 - 13:08

"Esprimiamo profonda soddisfazione per l'approvazione all'unanimità con 438 voti favorevoli della proposta di legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, nata da una felice intuizione di Ermete Realacci e condivisa da tanti parlamentari di tutti i gruppi" . Lo hanno dichiarato i deputati Pd Tino Iannuzzi, Enrico Borghi e Antonio Misiani, relatori del provvedimento.

" Con un lavoro intenso e fortemente unitario e superando tante difficoltà – proseguono i deputati Pd -  abbiamo approvato un testo importante, che mira a promuovere i Piccoli Comuni recuperando popolazione residente, rilanciando le attività economiche e salvaguardando i servizi pubblici.

 Viene istituito un Fondo di 100 milioni per finanziare progetti specifici, combattere lo spopolamento, riqualificare i centri storici, contrastare il dissesto idrogeologico, acquisire case cantoniere o stazioni ferroviarie disabilitate e destinarle a iniziative sociali o di promozione delle tipicità locali, per favorire la diffusione dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro utile.

 Con una disposizione molto significativa e' previsto lo sviluppo della rete a banda ultra larga in tutte le piccole comunità per la connessione della rete veloce ed ultraveloce, indispensabile per nuovi investimenti e la capacità competitiva e la crescita dei territori. È una proposta – concludono -  che va nella direzione di rilanciare la Piccola Grande Italia, che sa mettere insieme valori, tradizioni, bellezze e saperi antichi con innovazione, talenti e qualità, green economy, una legge che punta su uno dei punti di eccellenza dell'intero sistema Paese".

26/09/2016 - 12:50

“L'Italia dei piccoli comuni non è un ‘piccolo mondo antico’: rappresenta un segmento molto significativo del Paese, che copre più di metà della superficie, ospita quasi un quinto della popolazione e raccoglie oltre due terzi dei municipi italiani. Non mancano i problemi, nelle piccole comunità locali: lo spopolamento, l'invecchiamento, l'indebolimento dei servizi pubblici e il digital divide. Ma questa parte d'Italia incrocia alcune delle opportunità più interessanti per il futuro, come la green economy, il turismo culturale, l'agroalimentare. La frammentazione istituzionale è un limite su cui il governo è già intervenuto e dovrà insistere, spingendo il più possibile le unioni e le fusioni. La sfida decisiva per le piccole comunità locali è però la ridefinizione delle loro vocazioni, l'avvio di un nuovo modello di sviluppo sostenibile. Il declino non è un destino ineluttabile, come dimostra la storia di tante comunità che in questi anni sono tornate a crescere. La proposta di legge Realacci in discussione oggi alla Camera si colloca esattamente in questa prospettiva: sostenere lo sviluppo sostenibile, contrastare lo spopolamento, tutelare e valorizzare il patrimonio naturale, storico-culturale, architettonico. Le risorse messe sul piatto, 100 milioni complessivi dal 2017 al 2023, sono un primo passo ma soprattutto indicano un metodo: lo Stato è disposto a concorrere al finanziamento di progetti di sviluppo locali, indicando i terreni su cui esercitare questa progettualità e privilegiando l'effetto moltiplicatore delle iniziative, la capacità di coinvolgere altri capitali pubblici e privati. Oltre a ciò, la legge si occupa dei servizi pubblici, dall'istruzione ai trasporti passando per la banda larga e l'e-government, cruciali per rendere nuovamente attrattive le piccole comunità locali. Vogliamo aprire una breccia, delineare una nuova prospettiva di sviluppo per quella Piccola Grande Italia da cui dipende una parte rilevante del futuro del Paese”. 

Lo ha detto Antonio Misiani deputato del Pd e relatore alla proposta di legge per il sostegno e la valorizzazione dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti.

26/07/2016 - 13:12

“La sindaca di Roma, Virginia Raggi, fa bene ad essere contenta per l’assunzione a tempo indeterminato di oltre 1.200 maestre dei nidi e delle scuole d’infanzia nella capitale. Dovrebbe però avere anche il buon gusto di aggiungere che questa notizia positiva giunge grazie alla approvazione in Parlamento del decreto Enti locali, voluto da Governo e maggioranza, contro il quale ha votato il M5s. La sindaca ricordi, dunque, che se fosse prevalso il punto di vista grillino non ci sarebbero state le assunzioni. Troppo comodo fare sempre due parti in commedia. In genere, però, lo spettacolo non dura in eterno. Anzi”.

Così il deputato Dem, Antonio Misiani, relatore alla Camera del Dl Enti Locali.

21/07/2016 - 17:15

“Abbiamo fatto un buon lavoro, migliorando e arricchendo un decreto legge che nel testo approvato alla Camera dà risposte concrete a numerosi problemi, riguardanti in primis gli enti territoriali ma anche le politiche ambientali e sanitarie, la cultura, l'agricoltura”. Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Partito democratico e relatore del provvedimento.

“Le misure più importanti sono, ovviamente – spiega - quelle che riguardano le amministrazioni locali: dai 148 milioni aggiuntivi per le strade e le funzioni gestite dalle Province alla, rimodulazione delle sanzioni del Patto di stabilità, fino allo sblocco del turn over nei Comuni piccoli e medi, alle assunzioni nelle scuole materne e nei nidi fino ai 136 milioni che abbiamo stanziato per i comuni che decidono di estinguere in anticipo i loro mutui. Misure positive, che daranno maggiore respiro a chi amministra comuni ed enti di area vasta. Nel corso della discussione il testo ha, via via, raccolto ulteriori proposte. L'ampliamento delle rateizzazioni fiscali aiuterà molti contribuenti in difficoltà, la proroga delle concessioni per le spiagge salva la stagione turistica in attesa della normativa di riordino, lo stop all'aumento dei diritti aeroportuali ridurrà il prezzo dei biglietti ed eviterà l'abbandono di una serie di scali regionali da parte dei vettori low cost. Vengono assunti quattrocento vigili del fuoco, si stanziano risorse per i territori colpiti da calamità naturali e per le vittime del disastro ferroviario in Puglia”.  

“Molti problemi rimangono aperti, naturalmente, a partire dal nodo di un adeguato finanziamento delle Province e delle Città metropolitane. Ma in questo decreto ci sono tante cose buone e di questo non possiamo che essere soddisfatti”, conclude.

07/06/2016 - 17:38

“Con l'entrata in vigore dal 1° luglio delle nuove norme della Convenzione internazionale Solas, che obbligano alla certificazione del peso dei container marittimi per garantire livelli più alti di sicurezza, gli operatori del settore dei container (che in Italia vale 20 miliardi difatturato e quasi trecentomila posti di lavoro) hanno evidenziato una serie di problematiche nell'applicazione delle nuove regole”. Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Partito democratico.

“Uno dei punti critici del decreto dirigenziale di approvazione delle linee guida – spiega - era l'erronea traduzione del termine ‘shipper’ in ‘spedizioniere’ anziché ‘speditore’. La precisazione contenuta nella circolare emanata il 31 maggio dal Comando generale delle capitanerie di porto permetterà di evitare incertezze interpretative per gli esportatori e gli spedizionieri”.

“Va a merito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di essersi prontamente attivato dopo una mia segnalazione. E' stato così possibile risolvere in tempi rapidi una questione che rischiava di generare controversie e contenzioso”, conclude.

04/05/2016 - 16:40

"Esprimiamo profonda soddisfazione per l'approvazione da parte delle commissioni Bilancio e Ambiente - con parere favorevole del Governo, espresso dal sottosegretario al ministero dell'Economia  Baretta, che segue con impegno la vicenda - del nuovo testo unificato della proposta di legge sulla "Piccola Grande Italia",  per la valorizzazione dei Piccoli Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti “. Lo hanno dichiarato i deputati Tino Iannuzzi, Enrico Borghi e Antonio Misiani, relatori del provvedimento, che spiegano:"Il Testo contiene norme per la semplificazione amministrativa e lo snellimento delle procedure, per la salvaguardia dei servizi postali e delle attività scolastiche, per lo sviluppo della rete in banda ultra larga, per la riqualificazione dei centri storici e la promozione di alberghi diffusi, per il recupero di case cantoniere Anas e stazioni ferroviarie disabilitate, per la incentivazione della filiera corta di produzione e vendita diretta, per il contrasto all'abbandono di terreni e fabbricati  in quelle Comunita'.

È previsto  un Fondo di 100 milioni di euro per finanziare progetti ed interventi per lo sviluppo strutturale, economico e sociale di quei Territori.  Le Commissione hanno espresso la volontà di procedere con sollecitudine nell'esame degli emendamenti per addivenire alla rapida calendarizzazione in Aula di un provvedimento sul quale si profila un larghissimo consenso parlamentare e che è così giustamente e da tempo atteso dalle tantissime piccole comunità locali." 

21/04/2016 - 16:42

Interrogazione in commissione bilancio 

Un'interrogazione in commissione Bilancio ai ministri Alfano, Padoan e Delrio. È stata presentata dal deputato PD Antonio Misiani per sollecitare una risposta del governo in merito al mancato versamento ai comuni aeroportuali di decine di milioni di euro derivanti dall'addizionale comunale sui diritti di imbarco istituita dal 2004. L'interrogazione è stata firmata anche dai deputati PD della commissione bilancio Marchi, Laforgia e Parrini.

"La vicenda delle mancate assegnazioni dell'addizionale sui diritti di imbarco  - sottolinea Misiani si trascina da molti anni. Secondo le stime dei comuni, tra il 2007 e il 2014 non sarebbero stati versati 73,3 milioni, a cui vanno aggiunti altri 26,8 milioni per mancati versamenti da parte delle compagnie aeree. A gennaio avevo presentato una prima interrogazione ai ministri dell'interno e dell'economia, rimasta senza risposta. L'associazione nazionale comuni aereoportuali italiani ha scritto una lettera di diffida al governo. La questione è stata nuovamente sollevata pochi giorni fa dall'Anci nel corso dell'audizione sul DEF.

 È tempo che il governo chiarisca la situazione – prosegue - ed intervenga per porvi rimedio. Ai ministri interessati abbiamo chiesto di spiegarci i motivi per cui non è stato assegnato annualmente ai comuni lo stanziamento previsto dalla legge, di rimuovere gli eventuali ostacoli di natura normativa o interpretativa, di verificare le cause degli scostamenti nei versamenti delle compagnie aeree e di restituire ai comuni le somme che sono state ingiustificatamente non attribuite."

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