08/03/2016 - 18:46

“Il pronunciamento del Consiglio d'Europa, che ha chiuso positivamente per l'Italia il dossier del sovraffollamento carcerario, è un risultato estremamente importante e positivo per il nostro Paese. Passo dopo passo, dopo le condanne del 2009 e del 2013, il sistema carcerario italiano ha superato una condizione di cronico e drammatico sovraffollamento. I numeri parlano chiaro: a febbraio 2014 la popolazione carceraria era di poco inferiore a 61 mila unità. A due anni di distanza questo dato è sceso a meno di 53 mila unità, con un calo del 13,1 per cento. Tutto questo è avvenuto non attraverso provvedimenti straordinari di clemenza, ma grazie al paziente e determinato lavoro del ministro della giustizia. Molto rimane da fare, per portare la condizione carceraria al livello delle migliori esperienze europee. Ma il giudizio del Consiglio d'Europa certifica i grandi passi in avanti compiuti dal nostro Paese”. Lo dichiara il deputato democratico Antonio Misiani.

04/02/2016 - 16:46

Il licenziamento del professor Stefano Rho, avvenuto sulla base di motivazioni degne di miglior causa, è francamente irragionevole e assurdo. Credo che su questo procedimento sia necessario acquisire tutti i chiarimenti necessari. Per questo motivo, presenterò al più presto un'interrogazione parlamentare per sollecitare al ministro della Pubblica istruzione le informazioni e gli interventi normativi opportuni per porre rimedio a una vicenda del tutto paradossale. 

Lo afferma Antonio Misiani, deputato del Pd.

20/01/2016 - 18:57

“La cessione del credito negli interventi di riqualificazione energetica dei condomini, introdotta nella legge di stabilità da un emendamento che ho sottoscritto e sostenuto, può aprire un mercato potenzialmente enorme per l'edilizia, con evidenti benefici dal punto di vista economico e occupazionale, oltre che in termini di sostenibilità ambientale. Il passaggio imprescindibile è però l'adozione nei tempi più rapidi possibili delle regole attuative da parte dell'Agenzia delle Entrate”. Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Partito Democratico.

“La sollecitazione in tal senso avanzata da Legambiente e dal Consiglio nazionale degli architetti è assolutamente condivisibile. Servono da subito regole chiare per la cessione del credito, in modo da agevolare al massimo l'adozione delle delibere condominiali. In prospettiva, è necessaria una stabilizzazione almeno triennale dell'incentivo fiscale, per fare dell'efficientamento energetico degli edifici la strada maestra per il rilancio dell'edilizia italiana”, conclude.

23/12/2015 - 18:51

La firma da parte della ministra Guidi del decreto di attuazione della legge sul Prestito Ipotecario Vitalizio (Legge 44/2015) è un'ottima notizia per tanti anziani che da tempo attendono questo passaggio. In Italia gli anziani, pur essendo nella stragrande maggioranza dei casi proprietari immobiliari, hanno grandi difficoltà a finanziare spese straordinarie La legge di riforma del prestito vitalizio, che ho promosso insieme al collega Marco Causi e che ha ripreso una proposta condivisa di ABI e delle associazioni dei consumatori, permetterà a tanti over-60 di accedere al credito, offrendo uno strumento in più (oltre alla vendita della nuda proprietà) per le loro esigenze finanziarie. Con l'approvazione definitiva del decreto attuativo la palla passa agli intermediari finanziari, a cui spetterà offrire sul mercato questo strumento. In molti Paesi europei il prestito vitalizio è da tempo una realtà consolidata. Ora anche in Italia ci sono tutte le condizioni per il suo decollo.

Lo dichiara il deputato democratico Antonio Misiani.

12/12/2015 - 18:01

La discussione della legge di Stabilità ha portato, grazie alle proposte del PD e al confronto con governo e relatori, ad importanti modifiche che migliorano il quadro finanziario degli enti locali, permettendo un adeguato finanziamento dei servizi essenziali erogati ai cittadini a livello comunale e di area vasta”. Lo dice Antonio Misiani deputato del Pd componente della commissione Bilancio della Camera.

“I miglioramenti più rilevanti che riguardano il finanziamento dei servizi gestiti dalle province e dalle città metropolitane – prosegue Misiani - interessate dal processo di attuazione della riforma Delrio sono i seguenti: l’introduzione per il 2016 della possibilità per province e città metropolitane di redigere il bilancio di previsione per la sola annualità 2016. Viene inoltre prorogata la moratoria dei mutui. Viene infine prevista la possibilità, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni, di applicare ai bilanci preventivi anche gli avanzi vincolati. Solo questo pacchetto di misure vale almeno 250 milioni di euro. È stato incrementato lo stanziamento aggiuntivo per le province di 95 milioni di euro per il 2016 e di 70 milioni annui per il periodo 2017-2020. Un emendamento dei relatori, poi, autorizza ANAS a stipulare accordi fino a 100 milioni di euro per la manutenzione delle strade trasferite alle province e alle città metropolitane in attuazione del decreto legislativo 112 del 1998. Una proposta del relatore ha destinato una parte (30 milioni) del fondo per i dipendenti cd. ‘soprannumerari’ alle province che non riescono a garantire il mantenimento della situazione finanziaria corrente per l'anno 2016, destinando alle province gli eventuali residui della parte rimanente del fondo soprannumerari. Gli interventi riguardanti province e città metropolitane nell'insieme migliorano la condizione finanziaria di questi enti per una cifra compresa tra 500 e 600 milioni di euro”.

“Significative anche le novità introdotte per i Comuni - prosegue il deputato dem -: si prevede lo sblocca il turn-over per i comuni istituiti a seguito di fusione e per le unioni dei Comuni, vengono stabilizzati gli stanziamenti per incentivare le unioni (30 milioni annui) e le fusioni (30 milioni annui) dei Comuni, raddoppiando la misura dell'incentivo previsto per le fusioni; è stata poi stabilita l'assegnazione prioritaria ai Comuni con meno di mille abitanti e a quelli istituiti a seguito di fusione dal 2011 in avanti gli spazi finanziari ceduti dalle regioni per alleviare l'equilibrio di bilancio. Questa misura permette di attenuare l'impatto dell'introduzione del principio di equilibrio di bilancio per enti che erano esclusi dal patto interno di stabilità; un emendamento permette ai Comuni, per il biennio 2016-2017, di utilizzare gli oneri di urbanizzazione anche per spese di manutenzione ordinaria del verde, delle strade e del patrimonio comunale nonché per le spese di progettazione delle opere pubbliche”.

28/10/2015 - 16:23

“Alla demagogia del M5S vogliamo contrapporre, come sempre, i fatti concreti. Le società partecipate dagli enti locali sono figlie nella stragrande maggioranza dei casi delle leggi che negli ultimi vent'anni hanno spinto i comuni ad esternalizzare e aziendalizzare la gestione di molti servizi pubblici. Negli anni più recenti le cose sono cambiate e sono stati via via introdotte regole stringenti sulle società, sulle nomine, sulle deleghe e sul numero dei consiglieri di amministrazione, fino al tetto imposto dal governo Renzi ai compensi degli amministratori. All’esecutivo abbiamo chiesto, e ottenuto, di andare avanti sulla strada della trasparenza e del rigore, ben più efficace delle chiacchiere populiste dei pentastellati. Per le società partecipate dallo Stato le regole ci sono e abbiamo impegnato il governo a seguirle con la massima determinazione e coerenza. Per quanto riguarda le società degli enti locali, dove il quadro è più articolato, le stiamo drasticamente riducendo, imponendo gli stessi criteri di trasparenza previsti per quelle partecipate o controllate dallo Stato”.

Lo ha detto Antonio Misiani, deputato del Pd componente della commissione Bilancio.

05/08/2015 - 12:06

“L'approvazione definitiva a larga maggioranza del decreto enti locali rappresenta un bel passo in avanti per il sistema delle autonomie locali. L'attuazione della riforma Delrio viene rimessa in carreggiata, con la rimozione dei principali ostacoli per l'approvazione dei bilanci preventivi di province e città metropolitane e sanzioni per le regioni inadempienti. I comuni ricevono 530 milioni per compensare il minor gettito Imu e Tasi. Vengono recepite e attuate tutte le intese intercorse in questi mesi tra il governo, le regioni e gli enti locali, comprese quelle in campo sanitario. Molto lavoro rimane da fare, in vista della sessione di bilancio autunnale, ma i nodi più delicati rimasti aperti dopo l'approvazione della legge di stabilità 2015 sono stati affrontati. La genesi del decreto è stata lunga e faticosa: risale al 10 marzo la lettera che 36 deputati del Pd hanno indirizzato a Renzi sollecitando un provvedimento urgente per gli enti locali (primo firmatario il sottoscritto). Ma ora, finalmente, il Parlamento ha messo un punto fermo con la condivisione di tutte le rappresentanze degli enti territoriali”. Lo dichiara Antonio Misiani relatore sul provvedimento.

13/07/2015 - 18:45

"Uno studio presentato oggi da Openpolis conferma il ruolo crescente nella vita politica delle fondazioni e associazioni. Per questo, è ormai necessaria una loro regolamentazione specifica, con particolare attenzione ai flussi finanziari”. Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Partito Democratico.

“E' esattamente questo – continua Misiani - l'obiettivo della proposta di legge che ho depositato in questi giorni alla Camera. Poiché fondazioni e associazioni sono diventate a pieno titolo protagonisti del dibattito politico, è giusto che vengano sottoposte alle stesse regole di trasparenza previste per i partiti politici, a partire dalla pubblicazione dei bilanci e dei nominativi di chi le finanzia".

“La proposta di legge – spiega il deputato democratico -  recante ‘Disciplina delle fondazioni e delle associazioni politiche’ e sottoscritta da 32 deputati del Pd, propone l'istituzione di un registro pubblico delle fondazioni e associazioni politiche, la certificazione esterna e pubblicazione online dei loro bilanci, la tracciabilità e trasparenza delle donazioni, il rafforzamento della commissione per la trasparenza dei partiti e movimenti politici”.

“Superando un limite dell'attuale legislazione, la proposta di legge prevede l'obbligo di pubblicare online i nominativi dei finanziatori di partiti, fondazioni e associazioni senza necessità di acquisire il loro consenso ai fini privacy”, conclude Antonio Misiani. 

26/05/2015 - 19:01

“I dati resi noti dal ministro della Giustizia Orlando certificano una netta e visibile inversione di tendenza nella dinamica del contenzioso civile nei tribunali. E' la dimostrazione che la riforma della giustizia civile sta funzionando e inizia a dare frutti concreti, che vanno a beneficio di tutto il sistema delle imprese. Anno dopo anno la giustizia civile era diventata uno dei peggiori talloni d'Achille del nostro paese, condannando l'Italia ad un imbarazzante 147° posto - tra Madagascar e Dominica - nella classifica della Banca Mondiale sulla capacità di far rispettare i contratti. Ora finalmente siamo ad un punto di svolta. C'è ancora tanto da fare, naturalmente. Ma le notizie di oggi sono un segnale forte e decisamente incoraggiante”.

Lo dichiara il deputato democratico Antonio Misiani, componente della commissione Bilancio.

 

01/04/2015 - 18:04

“L’obiettivo della nostra proposta di legge è migliorare la qualità e la trasparenza delle decisioni politiche, portando l’attività di lobbying nell’alveo della partecipazione democratica”. Lo ha dichiarato il deputato del Partito Democratico Antonio Misiani, durante la presentazione di una proposta di legge sulla regolamentazione dell’attività di lobbying, illustrata oggi alla Camera insieme al senatore democratico Francesco Verducci, firmatario di una parallela proposta di legge al Senato. L'hashtag #decisionitrasparenti identifica i due progetti di legge.

“Migliorare la partecipazione della società civile ai processi decisionali della politica – spiega Misiani – significa migliorare la qualità stessa delle decisioni pubbliche. La nostra proposta punta infatti a creare le condizioni per un incontro virtuoso tra policy maker e rappresentanti di interessi particolari”.

“Il presupposto di tutto questo – continua Misiani – è la trasparenza dei processi decisionali. Per questo, ispirandoci ai modelli statunitensi ed europei, la pdl #decisionitrasparenti assegna un ruolo di controllo all’Anac di Cantone, prevede un registro pubblico obbligatorio per i rappresentanti di interessi, un codice deontologico e sanzioni amministrative per chi infranga le regole di trasparenza”.

 “Queste norme – ha poi detto Francesco Verducci – trovano spazio dentro la riforma della politica. Con l’Italicum, che noi vogliamo approvare, i partiti tornano ad avere un ruolo decisivo, e proprio per questo è bene che non ci siano zone d’ombra nel rapporto con i vari interessi legittimi”.

“La politica ha perso legittimazione anche a causa di scelte opache, e questo ddl tende a rilegittimarla. Penso che ci siano tutte le condizioni per approvare questa riforma, che al Senato ha già cominciato il suo iter con le audizioni nella commissione Affari costituzionali”, ha concluso Verducci.

01/04/2015 - 11:24

Oggi, alle 13, presso la Sala stampa della Camera (via della Missione, 4), il deputato del Partito Democratico Antonio Misiani e il coordinatore nazionale di Rifare l'Italia, terranno una conferenza stampa per presentare una proposta di legge sulla regolamentazione delle lobby.

"In Italia - spiegano Verducci e Misiani - l'attività di rappresentanza d'interessi particolari è presente ma nondisciplinata. L'esperienza di molti Paesi ha dimostrato che la regolamentazione dell'attività di relazioni istituzionali per la rappresentazione di interessi particolari, ovvero l'attività di lobbying, può migliorare la trasparenza delle istituzioni, la partecipazione della società civile ai processi decisionali e l'efficacia delle politiche pubbliche".

La pdl prevede un registro unico obbligatorio, a cui sono tenuti a iscriversi i soggetti che intendano svolgere attività di lobbying, istituito presso l'Anac, che è responsabile dei controlli e delle sanzioni; un codice deontologico; una relazione annuale obbligatoria, pubblicata su Internet; sanzioni amministrative (non solo pecuniarie ma anche censura, sospensione o cancellazione dal registro).

 

19/03/2015 - 11:03

“E’ un'ottima notizia” commentano Marco Causi e Antonio Misiani, deputati democratici e firmatari della proposta di legge sul prestito ipotecario vitalizio approvata definitivamente dalla commissione finanze del Senato. “La legge era molto attesa: essere riusciti a portarla a compimento è un motivo di grande soddisfazione, a maggior ragione trattandosi di una legge di iniziativa parlamentare.” “In Italia” – ricordano Causi e Misiani – “quasi nove anziani su dieci sono proprietari della casa in cui vivono: è un dato superiore a quello medio nazionale. Tantissimi di loro però non riescono ad accedere a finanziamenti bancari. Per ottenere la liquidità di cui hanno bisogno spesso sono costretti a cedere la nuda proprietà della loro abitazione, un’operazione che penalizza gli anziani più fragili, con minore speranza di vita. Il prestito vitalizio è uno strumento alternativo molto interessante e flessibile, grazie al quale chi ottiene il finanziamento mantiene la proprietà dell’immobile lasciando agli eredi la scelta di rimborsare il prestito o di vendere l’abitazione trattenendo la differenza. Negli altri paesi avanzati il prestito ipotecario vitalizio è una realtà consolidata e in forte crescita: nel solo Regno Unito nel 2014 sono stati stipulati oltre 21 mila contratti per un controvalore di 1,7 miliardi di euro, il 30 per cento in più rispetto all'anno precedente. In Italia il prestito vitalizio è stato introdotto nel 2005 ma finora non era decollato, a causa di una regolamentazione carente, di costi fiscali eccessivi e della relativa complessità dello strumento. Con la nuova legge, che raccoglie le indicazioni delle associazioni dei consumatori e dell’Abi colmando le lacune della normativa previgente, ci sono finalmente tutte le condizioni per sviluppare appieno il prestito vitalizio rispondendo con maggiore efficacia alle esigenze di tante famiglie.”

 

17/02/2015 - 14:14

“Chi la dura la vince. Dopo l'esito insoddisfacente della legge di stabilità, i due emendamenti al decreto Milleproroghe approvati dalle commissioni Bilancio e Affari costituzionali segnano un punto importante e positivo per le partite Iva. Durante la discussione della legge di stabilità, infatti, in tanti avevamo insistito per bloccare l'aumento dell'aliquota della gestione separata INPS e per modificare il regime dei minimi in senso più favorevole ai freelance, raccogliendo le istanze delle associazioni che li rappresentano. La legge di stabilità si era però chiusa con un nulla di fatto, come aveva riconosciuto con onestà intellettuale il presidente del Consiglio promettendo di affrontare la questione con un successivo provvedimento. Con il decreto proroga termini il governo ha mantenuto l'impegno, congelando nel 2015 l'aliquota INPS, un intervento che vale 120 milioni di euro all'anno nel triennio 2015-2017, e consentendo di scegliere nel 2015 tra il vecchio e il nuovo regime dei minimi. Due passi in avanti molto attesi, che aprono la strada ad un intervento di natura più strutturale e dimostrano una inedita attenzione e sensibilità da parte del governo e del parlamento nei confronti di questo importante settore del mercato del lavoro”.

Lo ha detto Antonio Misiani, deputato Pd in commissione Bilancio. 

 

23/01/2015 - 19:59

“L'intervento del Governo che, nel Consiglio dei Ministri straordinario di oggi, ha ridefinito criteri e tempistica di pagamento dell'IMU agricola è senz'altro positivo e va nella direzione che come deputati de Pd avevamo sollecitato ieri scrivendo a Renzi e Padoan”. Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Partito Democratico e componente in Commissione Bilancio alla Camera.

“Il decreto legge – spiega Misiani - risolve una situazione di incertezza che perdurava da settimane e che gravava sulle spalle degli agricoltori e dei Comuni”.

“Ora è necessario che la questione venga affrontata in modo strutturale nell'ambito della definizione della nuova local tax, che entrerà in vigore nel 2016”, conclude Antonio Misiani.

 

16/01/2015 - 17:55

“I dati diffusi oggi da Bankitalia dicono che, seppur in un quadro ancora complesso, la luce in fondo al tunnel della recessione potrebbe non essere lontana”. Lo dichiara Antonio Misiani, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Bilancio della Camera.

“Il bollettino diramato dall’istituto di via Nazionale – spiega Misiani – ci restituisce un’immagine in chiaroscuro della nostra economia. Accanto ai motivi di perdurante preoccupazione, Bankitalia fa infatti intravedere anche i segni di una possibile svolta nella crescita”.

“Da un lato, la ripresa – continua Misiani - è ancora fragile e incerta. A renderla tale sono soprattutto i rischi rappresentati dalla deflazione. In questo senso, è indispensabile che la Bce vari al più presto il Quantitative easing necessario a scongiurare i pericolosi effetti di una spirale deflattiva. Auspichiamo che lo faccia già nel board in programma il 22 gennaio”.

“Allo stesso tempo, però – prosegue il deputato democratico – Bankitalia conferma la bontà dell’impostazione data da governo e Parlamento alla Legge di Stabilità, dal momento che favorisce la crescita senza compromettere i conti”.

“Rimane senza dubbio ancora del lavoro da fare, per portare il Paese fuori dalla recessione. E il Pd continuerà a garantire il suo massimo impegno per questo. Ma i dati di Bankitalia ci confortano sul fatto che continuando sulla strada intrapresa il Paese ce la può fare”, conclude Antonio Misiani.

 

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