22/11/2017 - 13:36

“La decisione del Tar del Lazio di respingere la richiesta di sospensione del decreto interministeriale che introduce l’obbligo di indicazione d’origine del grano nella pasta, conferma la bontà dell’operato del MIPAAF e del MISE quale coronamento della nostra lotta per il diritto dei consumatori alla trasparenza su origine prodotti della filiera Grano/Pasta”. È quanto dichiarano i deputati dem Colomba Mongiello e Dario Ginefra che aggiungono: “il Tar Lazio ha confermato la prevalenza dell’interesse pubblico volto a tutelare l’informazione dei consumatori.

Oltre l'85% degli italiani considera importante conoscere l'origine delle materie prime per questioni legate al rispetto degli standard di sicurezza alimentare, in particolare per la pasta. Riteniamo” - concludono i deputati pugliesi - che questo provvedimento andrebbe esteso a tutta l’U.E., atteso che si tratta di una misura che assicura equità, competitività e giustizia. Le indicazioni sull'origine dovranno essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili: Paese di coltivazione del grano: nome del Paese nel quale il grano viene coltivato; Paese di molitura; nome del Paese in cui il grano è stato macinato, Paesi U.E. e Paesi non U.E”.

 

19/10/2017 - 18:01

“Bene Bruxelles che oggi, nel testo approvato  di modifica delle misure europee di emergenza per la gestione delle aree contaminate dalla xylella fastidiosa, ha introdotto nuove disposizioni che rispondono alle richieste avanzate dall’Italia per risolvere questa emergenza.  

Bene il no all’abbattimento delle piante monumentali risultate non contaminate che si trovano nei 100 metri da una pianta infetta e bene la possibilità di reimpianto delle specie ospiti nella zona infetta , ad esclusione degli ultimi 20 km più.  

Gli olivicoltori possono finalmente tirare un respiro di sollievo. Da oggi si potrà avviare un piano di rilancio dell’agricoltura salentina e pugliese fortemente penalizzata con grave danno degli olivicoltori e dare un contributo concreto alla conservazione di questo prezioso e unico territorio”. Così i deputati pugliesi Colomba Mongiello e  Dario Ginefra . 

28/09/2017 - 13:43

 "Un provvedimento che finanzia progetti  di riqualificazione del territorio, di sviluppo economico e sociale atteso da anni dalle tante piccole preziose comunità locali che servirà per ridare linfa vitale a zone che stanno subendo un graduale spopolamento con conseguente degrado del territorio, zone che ancora hanno molto da dare in termini di prodotti agricoli, economici, culturali e di tradizioni millenarie.
Vero cuore della nostra Italia, dove crescono gli uliveti dei pregiati extravergini riconosciuti dall'Unione Europea e si produce la maggior parte dei formaggi e i salumi italiani a denominazione di origine (Dop) e tipici.
Con questa legge il Made in Italy avrà maggiori strumenti per un un ulteriore nuovo slancio e con esso anche le comunità dei piccoli centri che vi gravitano intorno". Così Colomba Mongiello, deputata Pd commissione Agricoltura 

28/08/2017 - 15:16

“Le parole di odio che l'esponente Saverio Siorini,segretario cittadino di San Giovanni Rotondo, esponente di 'Noi con Salvini'" ha rivolto oggi alla presidente della Camera Boldrini e alle donne  del Pd fanno rabbrividire. E fa ancora più paura e reca preoccupazione il silenzio di Matteo Salvini di fronte a questa vergognosa aggressione verbale di un suo sostenitore. Salvini batta un colpo e prenda le dovute distanze da tanta violenza.
Sono parole che non lasciano dubbi alla loro interpretazione e che incitano allo stupro, e a nulla serve il patetico e triste tentativo di Sorini di cercare giustificazioni introvabili. 
Nel nostro paese ancora oggi ci sono troppi  femminicidi, violenze sessuali e soprusi nei confronti delle donne, le parole di Sorini non fanno altro che avallare queste mostruosità nei confronti di tutto il genere femminile ”. Così la deputata Pd Colomba Mongiello.

04/08/2017 - 12:02

Approvata una risoluzione in commissione Agricoltura

"Accordo interprofessionale e tracciabilità del prodotto saranno i pilastri della strategia di rilancio della filiera meridionale del pomodoro da industria". Lo afferma l'on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura, commentando l'approvazione all'unanimità, da parte della stessa Commissione, della risoluzione presentata con l'obiettivo di "sollecitare l'intervento del Governo ad adottare una forte iniziativa a livello nazionale e comunitario per favorire il superamento delle difficoltà del comparto a livello produttivo e commerciale".

"Ho elaborato e condiviso - dichiara Mongiello - il documento con i miei colleghi pugliesi per riaffermare la leadership assoluta dell'Italia nell'Unione europea nella produzione e trasformazione di pomodoro da industria e quella del Sud, grazie soprattutto alla provincia di Foggia, a livello nazionale. L'export nei soli Paesi dell'UE vale 750 milioni di euro annui grazie alle 200 imprese agroindustriali attive che impiegano 15mila addetti. Altrettanto sostanzioso è il flusso delle importazioni, particolarmente quelle dalla Cina, che rende palesi le criticità che hanno determinato la costante riduzione delle superfici produttive. A correre i maggiori rischi è la filiera meridionale, a cui partecipano decine di migliaia di agricoltori e quasi un centinaio di stabilimenti di trasformazione, il cui giro d'affari annuo è compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro. La Commissione Agricoltura ha condiviso la necessità di costruire un'organizzazione interprofessionale, così come previsto dalle normative comunitarie, che metta insieme tutti gli attori della filiera con l'obiettivo di sviluppare misure utili a risolvere le criticità, a partire da quelle legate all'accordo sul prezzo della materia prima, e a fare crescere e rendere maggiormente competitive le produzioni agricole ed i prodotti trasformati. La tracciabilità del prodotto, come è accaduto per altre filiere, è l'altro obiettivo da perseguire strategicamente per rafforzare e valorizzare il Made in Italy, a partire dal mercato interno, garantendo ai consumatori la salubrità del prodotto. Con l'approvazione della risoluzione, la Commissione ha offerto al Governo il proprio contributo operativo utile a combattere le speculazioni ai danni degli agricoltori - conclude Colomba Mongiello - e a rafforzare un altro segmento del comparto agroalimentare".

26/07/2017 - 16:46

“Attenzione a lentezze INPS”

“Il Governo stanzia 7 milioni di euro a copertura dell'indennità giornaliera riconosciuta alle imprese della pesca durante il fermo biologico. La previsione di spesa è stata inserita nel DL Mezzogiorno approvato in via definita dal Senato.
"E' una notizia molto importante per il comparto ittico, che giunge alla vigilia dell'avvio del fermo stagionale e restituisce fiducia a migliaia di armatori e pescatori", commentano i deputati Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE, e Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura.
"Grazie all'incremento del fondo per il 2017 sarà possibile riconoscere un'indennità giornaliera onnicomprensiva di 30 euro al giorno, per un massimo di 40 giorni, durante la sospensione dell'attività lavorativa.
I lavoratori del settore godono, così, di un sostegno al reddito che rende socialmente accettabile e sostenibile la necessaria attività di ripopolamento delle acque, particolarmente importante per le marinerie che operano in un mare chiuso qual è l'Adriatico.
E' importante, ora, - concludono Bordo e Mongiello - che l'azione positiva di Parlamento e Governo non sia vanificata dalle lentezze burocratiche a cui, purtroppo, ci ha abituato l'INPS. E per tale ragione chiediamo fin da ora al ministero del Lavoro di svolgere ogni attività di supporto e vigilanza utile a scongiurare ritardi nei pagamenti". Così i deputati Pd Michele Bordo e Colomba Mongiello.
 

20/07/2017 - 14:11

“La certificazione made in Italy di pasta e grano è la giusta risposta alla crisi del prezzo dei cereali italiani, depresso dal continuo afflusso di prodotti esteri anche di qualità inferiore al prodotto nazionale”. Lo affermano l'on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura, e l'on. Dario Ginefra, coordinatore dei deputati pugliesi del PD, esprimendo "pieno sostegno all'azione dei ministri Calenda e Martina" che questa mattina hanno firmato il decreto con cui si introduce la certificazione "senza attendere il parere della tecnostruttura dell'Unione Europea".
"E' impensabile far dipendere il destino di migliaia di aziende e di milioni di imprenditori e lavoratori agricoli dalla farraginosità delle procedure burocratiche comunitarie, che pure sono state attivate.
Indicare la provenienza geografica del grano e del riso aumenta il valore della materia prima e del prodotto trasformato, garantisce ai consumatori la salubrità del cibo che portano in tavola.
Il decreto, inoltre, rafforza l'attuazione del Piano cerealicolo nazionale innalzando il contributo, da 100 a 200 euro per ettaro, previsto a favore delle aziende cerealicole che sottoscrivono i contratti di filiera. Contratti che già oggi interessano oltre 100.000 ettari di terreno coltivato a grano a riso.
Quando presentai la mozione da cui ha avuto origine il Piano cerealicolo, condivisa dai colleghi pugliesi del Partito Democratico e con il sostegno delle organizzazioni agricole, indicai proprio nella certificazione del prodotto made in Italy uno strumento strategico per l'emersione dalla crici strutturale della cerealicoltura - concludono Mongiello e Ginefra - Il decreto firmato dai ministri Calenda e Martina offre all'intero comparto gli strumenti per cogliere questa opportunità e far valere qualità e saper fare di chi produce e di chi trasforma cibo".

04/07/2017 - 17:38

“Parteciperò a presidio di protesta Coldiretti” 

"La ratifica del CETA nell'attuale versione infliggerebbe un duro colpo all'agroalimentare made in Italy. IL Parlamento farebbe bene ad ascoltare chi protesta e ad approfondire una materia complessa". Lo afferma  Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione sulla contraffazione, che parteciperà al presidio di protesta della Coldiretti, CGIL, Slow Food, associazioni dei consumatori e movimenti ambientalisti, di mercoledì in piazza Montecitorio.

"Le trattative tra UE e  Canada per proteggere da imitazioni e usurpazioni il  made in Italy – spiega -  puntano a determinare vantaggi commerciali reciproci, anche grazie alla crescita della domanda di prodotti di alta qualità. Ma questo obiettivo è contraddetto dal testo dell'accordo che prevede la tutela di 69 DOP e IGP sulle 367 registrate in Italia. Ancora più penalizzante l'effetto per il Sud. Sono appena 5 i prodotti certificati inseriti nell'accordo bilaterale: 3 quelli siciliani, 1 a testa per Campania e Puglia, nessuno della Basilicata e della Calabria. Ratificare questo testo trasformerebbe un'opportunità di sviluppo e di commercio in una penalizzante discriminazione tra prodotti e aree produttive, tra Nord e Sud Italia. Governo e Parlamento – conclude Mongiello - intervengano  a tutela del nostro patrimonio e hanno il dovere di farlo promuovendo scambi commerciali fondati sulla qualità e salubrità delle merci e non sulle aree geografiche di provenienza dei prodotti".

23/06/2017 - 13:16

"Foggia rappresenta la sede naturale e più idonea per ospitare la Commissione Unica Nazionale sul Grano Duro e il ministro Politiche Agricole Alimentari e Forestali dovrebbe adoperarsi per concretizzare questa vocazione". Lo affermano i deputati pugliesi del Partito Democratico Colomba Mongiello, Michele Bordo, Dario Ginefra, Gero Grassi e Liliana Ventricelli nella risoluzione presentata in commissione Agricoltura, all'indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale che avvia il processo di istituzione e insediamento degli organismi, le CUN, che garantiranno "la trasparenza nelle relazioni contrattuali tra gli operatori di mercato e nella formazione dei prezzi" per le filiere maggiormente rappresentative del sistema agroalimentare.

"In Puglia si miete, in media, il 22% del grano duro made in Italy - sottolineano i deputati PD - le aree produttive più importanti sono nelle province di Foggia e Bari, con la gran parte di centri stoccaggio e industrie molitorie e pastarie.  Ciò consente alle imprese locali di trasformare, in 297 giorni di attività, oltre 146.000 tonnellate di grano duro per ottenere oltre 100.000 tonnellate di semola e 46.000 tonnellate di cruscame, venduti soprattutto nel mercato interno con ricavi per oltre 26 milioni di euro. La Puglia è anche principale varco di accesso di grano straniero miscelato con l’ italiano, destinato alla produzione di pasta italiana, per la cui produzione non c’è obbligo di etichetta sull'origine della materia prima, nonostante la richiesta del nostro governo alla Ue, da cui attendiamo risposta. Istituire la CUN al posto dell'attuale Borsa Merci della Camera di Commercio è attenzione a un comparto in crisi e garantisce partecipazione e trasparenza al processo di formazione del prezzo della materia prima, oggi venduta sotto costo. Martina, proprio a Foggia - concludono i deputati Pd - ha assunto l'impegno politico di sostenere la candidatura foggiana, ci auguriamo che quell'impegno, condiviso da tutte le organizzazioni di produttori, sia ora mantenuto".

22/06/2017 - 12:15

“Urge riflessione del Parlamento”

"L'accordo commerciale con il Canada mortifica le produzioni agroalimentari di qualità italiane e del Sud e rischia di vanificare la lotta all'italian sounding e alla contraffazione. Urge una riflessione del Parlamento”.  Lo afferma Colomba Mongiello, vice presidente della commissione inchiesta sulla contraffazione e prima firmataria dell'interpellanza urgente in cui si chiede al ministro delle politiche Agricole Martina di "sanare questa incresciosa anomalia".
"Ogni anno – spiega Mongiello -  entrano in Italia prodotti alimentari ‘clandestini’ e ‘pericolosi’ per oltre 2 miliardi di euro, pari al 5 % della produzione agricola nazionale. Di qui le trattative tra UE e Canada per proteggere da imitazioni anche i prodotti made in Italy, prospettando vantaggi commerciali reciproci e una maggiore sensibilizzazione dei consumatori ai prodotti di qualità.
Il CETA, approvato a Bruxelles, in attesa della ratifica dei Parlamenti nazionali, prevede la tutela di 69 DOP e IGP, sulle 367 registrate in Italia. Di queste appena 5 sono quelle meridionali: 3 siciliane, 1 a testa per campane e pugliesi, nessuna della Basilicata e della Calabria.
Se il testo fosse confermato nella forma attuale, un'opportunità di sviluppo e  commercio si trasformerebbe in una inaccettabile discriminazione tra prodotti e aree produttive. Altrettanto grave è la beffa contenuta nell'accordo bilaterale UE-Cina che prevede la selezione di 100 indicazioni geografiche per area a cui garantire protezione. Nell’ elenco dei prodotti ho scoperto che nel Paese asiatico dovrebbe essere tutelata una sola DOP del Sud, la mozzarella di bufala campana.
Governo e Parlamento devono intervenire a tutela del nostro patrimonio economico e culturale dai contraffattori e imitatori canadesi e cinesi. E per favorire scambi commerciali fondati sulla qualità e la salubrità delle merci, scongiurando le dannose distorsioni che già oggi subiamo dalle importazioni di grano canadese e pomodoro cinese. Attendo di conoscere la risposta del ministro Martina - conclude Mongiello - e mi auguro che il presidente del Senato Pietro Grasso, al quale si sono rivolte le organizzazioni che rappresentano imprese, lavoratori e consumatori, riesca ad ottenere dal Governo attenzione alle legittime istanze avanzate a tutela dell'agricoltura e dell'agroalimentare italiani".

04/05/2017 - 14:43

“Si realizza il Piano Cerealicolo garantendo qualità e salubrità"

"Costruire filiere cerealicole territoriali è la pietra angolare del piano strutturato da Parlamento e Governo per garantire la valorizzazione del grano italiano e la tutela della salute dei consumatori". Lo afferma la deputata Pd  Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura, e promotrice del Piano Cerealicolo Nazionale.
"E' un'ottima notizia- prosegue -  l'accordo di filiera chiuso a Foggia tra Barilla e i produttori pugliesi per incrementare la produzione e preservare il prezzo d'acquisto della materia prima dalle fluttuazioni del mercato.
E' questa la strada maestra per garantire la tracciabilità e la qualità della pasta, a vantaggio di tutti i segmenti della catena produttiva e dei consumatori, e per ottenere le premialità  finanziarie previste dal Piano Cerealicolo, a partire dall'assicurazione sul prezzo.
L'accordo concluso a Foggia, capitale italiana del grano duro, conferma che la concorrenza sul prezzo attuata dai produttori stranieri si contrasta puntando su qualità e tracciabilità - conclude Mongiello - oltre che sull'incremento dei controlli sanitari dei grani importati per impedire l'ingresso in Italia di materie prime potenzialmente pericolose per la salute".

03/05/2017 - 14:52

"Montecitorio approva le norme sul sostegno e la promozione dell'agricoltura biologica che diventa un'attività con un rilevante interesse sociale, perché ambientalmente sostenibile e orientata alla sicurezza alimentare". Lo affermano i deputati del Partito Democratico Colomba Mongiello e Dario Ginefra che hanno sostenuto in Aula la proposta inviata al Senato.
"Il settore bio è in continua e costante espansione grazie alla crescente consapevolezza dei consumatori rispetto alla salubrità e alla qualità del cibo.
Di qui la necessità di accompagnarne lo sviluppo con norme capaci di sostenere e valorizzare gli investimenti aziendali.
Indirizzare l'attività agricola verso forme di utilizzo sostenibile delle risorse naturali - concludono Mongiello e Ginefra - è parte integrante della strategia del Parlamento e del Governo che mira all'innovazione di un settore strategico dell'economia del Paese e della bilancia commerciale".

20/04/2017 - 09:44

“Burocrazia non sia ostacolo”

"Ho chiesto  alla direzione generale dell'Inps  di rimuovere il blocco sul rilascio del DURC per le imprese che hanno aderito alla rottamazione delle cartelle esattoriali, dichiara la deputata dem Colomba Mongiello intervenuta oggi in commissione parlamentare di controllo sull’attività degli Enti Gestori durante l'audizione della direttrice generale, dott.ssa Gabriella Di Michele. 

“È paradossale -  spiega Mongiello -  la vicenda che vede le imprese che hanno rottamato le cartelle esattoriali in base all'art 6 della legge 193/2016,  in materia di procedura di definizione agevolata dei carichi iscritti a ruolo, impossibilitate a ricevere il DURC  dopo averne fatto richiesta all'INPS.  L' INPS stabilisca le modalità sulla concessione del documento e non attenda il saldo rateizzazione.  Siamo per il rispetto delle regole ma la burocrazia  non può bloccare la vita delle imprese”,   conclude  Mongiello.

05/04/2017 - 12:56

“No a speculazione su piantine xylella. Il Consiglio nazionale delle ricerche dialoghi con le rappresentanze olivicole”. Lo dice la deputata pugliese Colomba Mongielllo che aggiunge: " Occorre evitare che alla piaga endemica della xylella fastidiosa nel Salento - l'annata 2016 in provincia di Lecce ha registrato un calo del 28% della produzione di olive da olio e del 26% di olio extravergine, il numero dei frantoi e' passato da 400 a 319 unità (stime Coldiretti Puglia) -  si aggiunga il fenomeno della speculazione per l'acquisto di nuove varietà di olivo da impiantare e resistenti al batterio,  senza dialogare con le rappresentanze olivicole per l’ acquisto. Non ascoltarle chi conosce bene il territorio e ci lavora , sarebbe davvero un gravissimo errore”. 

27/02/2017 - 13:36

“La XXV edizione dell’Ercole Olivario è la fotografia dell’eccellenza delle nostre imprese e dei nostri imprenditori che, ogni anno, alzano la competizione virtuosa aumentando il valore della produzione italiana di qualità”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Colomba Mongiello, vicepresidente della commissione indagine sulla contraffazione e componente della commissione Agricoltura, intervenendo oggi alla Camera alla presentazione  della XXV edizione dell’Ercole Olivario, concorsone dedicato alle eccellenze olivicole italiane, indetto dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, in collaborazione con la Camera di Commercio di Perugia e con il sostegno del Sistema Camerale Nazionale, delle associazioni dei produttori olivicoli, degli enti e delle istituzioni impegnate nella valorizzazione dell’olio di qualità nazionale.

“L’Ercole Olivario – ha detto - da semplice marchio è diventato simbolo della metafora di un paese che, anche nelle annate difficili come questa, sa dare il meglio di sé. L’olio dunque, un made in Italy che insieme al vino, è molto prezioso per la nostra agricoltura. Ma – ha aggiunto Mongiello - tutti noi dobbiamo fare ancora molto di più se la produzione interna dell’olio non è neppure sufficiente alla richiesta interna. Fare di più a partire dall’aumento di produzione delle cultivar italiane patrimonio di biodiversità di conservazione del territorio, di ricchezza economica e ambientale. Fare di più perché, come dico con una battuta, tutti vogliono il nostro olio ma facciamo fatica a darglielo.

 In questi tre anni abbiamo fatto tanta strada: dalla mia legge salva olio, quadro normativo di riferimento delle forze dell’ordine, alla messa a punto del piano olivicolo nazionale, e dei piani olivicoli regionali, per i quali però siamo indietro. Ma, non basta, dobbiamo fare di più”.

“Venticinque anni di storia – ha dichiarato Giorgio Mencaroni, Presidente del Comitato di Coordinamento del Concorso – costituiscono un anniversario importante. Il nostro concorso fotografa lo stato dell’arte di un mondo che conta oltre 1 milione di ettari, quasi 250 milioni di piante, per una produzione che nell’ultima campagna ha superato quota 243mila tonnellate di olio, garantendo lavoro a circa 1 milione di addetti impegnati a vario titolo nella filiera. 174 le etichette in gara, che saranno selezionate dalle commissioni delle 17 regioni di provenienza. Etichette che verranno poi degustate da un panel specializzato dal 27 al 31 marzo presso la Camera di Commercio di Perugia”.

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