19/02/2018 - 14:32

 "Il Partito Democratico ha tagliato 1,3 miliardi di tasse alle imprese agricole; il centrodestra propone l'azzeramento di tutte le agevolazioni necessarie alla sopravvivenza stessa delle aziende. Una differenza programmatica non da poco". Lo afferma la deputata Pd Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura, e candidata nel collegio plurinominale Puglia 1, commentando le "incoerenti esternazioni di Silvio Berlusconi, che vuol finanziare con i soldi delle piccole imprese una riforma fiscale utile a se stesso e al suo cerchio magico di milionari".

"Gli agricoltori – continua Mongiello  -  ancor più quelli meridionali, hanno già pagato a caro prezzo il disprezzo dei ministri leghisti e forzisti nei confronti delle direttive dell'Unione Europea sulle quote latte. Ora gli si prospetta un nuovo salasso utile all'introduzione della flat tax, cioè della più grande manovra di redistribuzione del reddito a vantaggio dei ricchi. Il Partito Democratico e i governi Renzi e Gentiloni hanno garantito all'agricoltura tutela e valorizzazione del made in Italy, sostegno alle filiere in crisi e alla competitività delle imprese, incremento dell'export, semplificazione burocratica, incentivi all'occupazione e all'imprenditorialità giovanile.

Mai, negli ultimi 20 anni, l'agricoltura e l'agroindustria hanno ottenuto tanta attenzione, politica e istituzionale - conclude Colomba Mongiello - tradotta in opportunità di sviluppo da un sistema imprenditoriale che il centrodestra vuole penalizzare e condurre al fallimento".

 

18/12/2017 - 20:14

“Sono certa che il Governo valuterà positivamente il nostro l’emendamento alla #leggedibilancio per lo stanziamento di ulteriori fondi necessari a contrastare la diffusione della malattia. È in gioco il futuro di #olio #MadeinItaly”.

Lo scrive su Twitter la deputata Dem Colomba Mongiello.

07/12/2017 - 10:31

“La pizza napoletana è una summa della Dieta Mediterranea e bene ha fatto l'UNESCO ad inserirla tra dei patrimoni culturali dell’umanità”. Lo afferma la deputata Pd Colomba Mongiello, vice presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla contraffazione, commentando la notizia dell'avvenuto riconoscimento dell’Arte dei Pizzaioli Napoletani.
“Un risultato straordinario  - dice - costruito grazie ad un lavoro di squadra a cui ho avuto il piacere di partecipare. La pizza ha contribuito a promuovere nel mondo l’immagine del nostro Paese ed è uno dei simboli della qualità della cultura gastronomica italiana e della produzione agroalimentare. Il risultato assai importante, pure sotto il profilo commerciale, è stato raggiunto anche grazie alla scelta, compiuta dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, di puntare esclusivamente su questo simbolo del nostro stile di vita e della nostra cultura. Il riconoscimento da parte dell'UNESCO ci offre uno strumento in più per intensificare l'azione di contrasto alle imitazioni estere della pizza napoletana: un caso di scuola dell'italian sounding contro cui Parlamento e Governo hanno deciso di intensificare le attività di tutela e valorizzazione del prodotto Made in Italy. Grazie all'impegno di Alfonso Pecoraro Scanio ed al sostegno diffuso dei parlamentari e delle organizzazioni agricole, prime fra tutte Coldiretti – conclude Colomba Mongiello – abbiamo l'opportunità di avviare una capillare azione di promozione dell’autentica filiera produttiva della pizza napoletana, fondata su ingredienti d’eccellenza, alcuni dei quali già certificati, e sulla sapienza artigianale acquisita ed elaborata da pizzaioli professionisti”.

29/11/2017 - 11:13

“La legge di Bilancio contiene la soluzione per la stabilizzazione di centinaia di ricercatori precari del Crea, l'ente pubblico di ricerca in campo agricolo e agroalimentare.

Come abbiamo più volte affermato, a partire da gennaio 2018, i ricercatori saranno assorbiti nell'organico dell'Ente, garantendo così al sistema agricolo il valore aggiunto delle loro energie e delle loro fondamentali competenze.

Investire nella ricerca equivale a investire nel futuro, e noi questo abbiamo scelto di fare”. Così i deputati Pd Colomba Mongiello, commissione Agricoltura,  e Dario Ginefra, commissione Attività produttive.

29/11/2017 - 11:10

"La posta deve essere consegnata per tempo ai cittadini e Poste Italiane ha il dovere di organizzarsi per offrire un servizio efficace, così come il Governo ha il dovere di intervenire a tutela degli utenti”. Lo dichiara la deputata Pd Colomba Mongiello, componente della Direzione nazionale del PD, replicando alla risposta del Ministero dello Sviluppo Economico all'interrogazione presentata per denunciare i disservizi subiti dai residenti a Carlantino, Motta Montecorvino, San Marco la Catola e Volturara Appula, tutti piccoli Comuni del foggiano.
“E' inaccettabile che i problemi di consegna, già effettuata a giorni alterni – spiega Mongiello -  siano determinati dal maltempo, dalle malattie impreviste e dalle ferie del personale o dalla toponomastica. A ciascuno di questi problemi, fatte salve le emergenze vere, si può far fronte mettendo in campo un'organizzazione che garantisca la consegna puntuale di raccomandate, bollette e pacchi, che non di rado sono smarriti determinando danni economici e conseguenze legali per i cittadini.
I sindaci di quei Comuni hanno più volte segnalato che la privatizzazione di Poste Italiane ha provocato la riduzione dell'organico e degli uffici incompatibili con la funzione pubblica svolta dall'azienda e particolarmente gravosa per chi vive e opera nei piccoli centri delle aree interne, come quelli dei Monti Dauni, aggravando i problemi di vivibilità e abbandono.
Il Governo e le Agenzie di controllo devono intervenire a tutela dei cittadini di queste aree  che - conclude Mongiello - hanno diritto a ottenere gli stessi servizi di chi vive dove non nevica".

22/11/2017 - 13:36

“La decisione del Tar del Lazio di respingere la richiesta di sospensione del decreto interministeriale che introduce l’obbligo di indicazione d’origine del grano nella pasta, conferma la bontà dell’operato del MIPAAF e del MISE quale coronamento della nostra lotta per il diritto dei consumatori alla trasparenza su origine prodotti della filiera Grano/Pasta”. È quanto dichiarano i deputati dem Colomba Mongiello e Dario Ginefra che aggiungono: “il Tar Lazio ha confermato la prevalenza dell’interesse pubblico volto a tutelare l’informazione dei consumatori.

Oltre l'85% degli italiani considera importante conoscere l'origine delle materie prime per questioni legate al rispetto degli standard di sicurezza alimentare, in particolare per la pasta. Riteniamo” - concludono i deputati pugliesi - che questo provvedimento andrebbe esteso a tutta l’U.E., atteso che si tratta di una misura che assicura equità, competitività e giustizia. Le indicazioni sull'origine dovranno essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili: Paese di coltivazione del grano: nome del Paese nel quale il grano viene coltivato; Paese di molitura; nome del Paese in cui il grano è stato macinato, Paesi U.E. e Paesi non U.E”.

 

19/10/2017 - 18:01

“Bene Bruxelles che oggi, nel testo approvato  di modifica delle misure europee di emergenza per la gestione delle aree contaminate dalla xylella fastidiosa, ha introdotto nuove disposizioni che rispondono alle richieste avanzate dall’Italia per risolvere questa emergenza.  

Bene il no all’abbattimento delle piante monumentali risultate non contaminate che si trovano nei 100 metri da una pianta infetta e bene la possibilità di reimpianto delle specie ospiti nella zona infetta , ad esclusione degli ultimi 20 km più.  

Gli olivicoltori possono finalmente tirare un respiro di sollievo. Da oggi si potrà avviare un piano di rilancio dell’agricoltura salentina e pugliese fortemente penalizzata con grave danno degli olivicoltori e dare un contributo concreto alla conservazione di questo prezioso e unico territorio”. Così i deputati pugliesi Colomba Mongiello e  Dario Ginefra . 

28/09/2017 - 13:43

 "Un provvedimento che finanzia progetti  di riqualificazione del territorio, di sviluppo economico e sociale atteso da anni dalle tante piccole preziose comunità locali che servirà per ridare linfa vitale a zone che stanno subendo un graduale spopolamento con conseguente degrado del territorio, zone che ancora hanno molto da dare in termini di prodotti agricoli, economici, culturali e di tradizioni millenarie.
Vero cuore della nostra Italia, dove crescono gli uliveti dei pregiati extravergini riconosciuti dall'Unione Europea e si produce la maggior parte dei formaggi e i salumi italiani a denominazione di origine (Dop) e tipici.
Con questa legge il Made in Italy avrà maggiori strumenti per un un ulteriore nuovo slancio e con esso anche le comunità dei piccoli centri che vi gravitano intorno". Così Colomba Mongiello, deputata Pd commissione Agricoltura 

28/08/2017 - 15:16

“Le parole di odio che l'esponente Saverio Siorini,segretario cittadino di San Giovanni Rotondo, esponente di 'Noi con Salvini'" ha rivolto oggi alla presidente della Camera Boldrini e alle donne  del Pd fanno rabbrividire. E fa ancora più paura e reca preoccupazione il silenzio di Matteo Salvini di fronte a questa vergognosa aggressione verbale di un suo sostenitore. Salvini batta un colpo e prenda le dovute distanze da tanta violenza.
Sono parole che non lasciano dubbi alla loro interpretazione e che incitano allo stupro, e a nulla serve il patetico e triste tentativo di Sorini di cercare giustificazioni introvabili. 
Nel nostro paese ancora oggi ci sono troppi  femminicidi, violenze sessuali e soprusi nei confronti delle donne, le parole di Sorini non fanno altro che avallare queste mostruosità nei confronti di tutto il genere femminile ”. Così la deputata Pd Colomba Mongiello.

04/08/2017 - 12:02

Approvata una risoluzione in commissione Agricoltura

"Accordo interprofessionale e tracciabilità del prodotto saranno i pilastri della strategia di rilancio della filiera meridionale del pomodoro da industria". Lo afferma l'on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura, commentando l'approvazione all'unanimità, da parte della stessa Commissione, della risoluzione presentata con l'obiettivo di "sollecitare l'intervento del Governo ad adottare una forte iniziativa a livello nazionale e comunitario per favorire il superamento delle difficoltà del comparto a livello produttivo e commerciale".

"Ho elaborato e condiviso - dichiara Mongiello - il documento con i miei colleghi pugliesi per riaffermare la leadership assoluta dell'Italia nell'Unione europea nella produzione e trasformazione di pomodoro da industria e quella del Sud, grazie soprattutto alla provincia di Foggia, a livello nazionale. L'export nei soli Paesi dell'UE vale 750 milioni di euro annui grazie alle 200 imprese agroindustriali attive che impiegano 15mila addetti. Altrettanto sostanzioso è il flusso delle importazioni, particolarmente quelle dalla Cina, che rende palesi le criticità che hanno determinato la costante riduzione delle superfici produttive. A correre i maggiori rischi è la filiera meridionale, a cui partecipano decine di migliaia di agricoltori e quasi un centinaio di stabilimenti di trasformazione, il cui giro d'affari annuo è compreso tra 1,5 e 2 miliardi di euro. La Commissione Agricoltura ha condiviso la necessità di costruire un'organizzazione interprofessionale, così come previsto dalle normative comunitarie, che metta insieme tutti gli attori della filiera con l'obiettivo di sviluppare misure utili a risolvere le criticità, a partire da quelle legate all'accordo sul prezzo della materia prima, e a fare crescere e rendere maggiormente competitive le produzioni agricole ed i prodotti trasformati. La tracciabilità del prodotto, come è accaduto per altre filiere, è l'altro obiettivo da perseguire strategicamente per rafforzare e valorizzare il Made in Italy, a partire dal mercato interno, garantendo ai consumatori la salubrità del prodotto. Con l'approvazione della risoluzione, la Commissione ha offerto al Governo il proprio contributo operativo utile a combattere le speculazioni ai danni degli agricoltori - conclude Colomba Mongiello - e a rafforzare un altro segmento del comparto agroalimentare".

26/07/2017 - 16:46

“Attenzione a lentezze INPS”

“Il Governo stanzia 7 milioni di euro a copertura dell'indennità giornaliera riconosciuta alle imprese della pesca durante il fermo biologico. La previsione di spesa è stata inserita nel DL Mezzogiorno approvato in via definita dal Senato.
"E' una notizia molto importante per il comparto ittico, che giunge alla vigilia dell'avvio del fermo stagionale e restituisce fiducia a migliaia di armatori e pescatori", commentano i deputati Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE, e Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura.
"Grazie all'incremento del fondo per il 2017 sarà possibile riconoscere un'indennità giornaliera onnicomprensiva di 30 euro al giorno, per un massimo di 40 giorni, durante la sospensione dell'attività lavorativa.
I lavoratori del settore godono, così, di un sostegno al reddito che rende socialmente accettabile e sostenibile la necessaria attività di ripopolamento delle acque, particolarmente importante per le marinerie che operano in un mare chiuso qual è l'Adriatico.
E' importante, ora, - concludono Bordo e Mongiello - che l'azione positiva di Parlamento e Governo non sia vanificata dalle lentezze burocratiche a cui, purtroppo, ci ha abituato l'INPS. E per tale ragione chiediamo fin da ora al ministero del Lavoro di svolgere ogni attività di supporto e vigilanza utile a scongiurare ritardi nei pagamenti". Così i deputati Pd Michele Bordo e Colomba Mongiello.
 

20/07/2017 - 14:11

“La certificazione made in Italy di pasta e grano è la giusta risposta alla crisi del prezzo dei cereali italiani, depresso dal continuo afflusso di prodotti esteri anche di qualità inferiore al prodotto nazionale”. Lo affermano l'on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura, e l'on. Dario Ginefra, coordinatore dei deputati pugliesi del PD, esprimendo "pieno sostegno all'azione dei ministri Calenda e Martina" che questa mattina hanno firmato il decreto con cui si introduce la certificazione "senza attendere il parere della tecnostruttura dell'Unione Europea".
"E' impensabile far dipendere il destino di migliaia di aziende e di milioni di imprenditori e lavoratori agricoli dalla farraginosità delle procedure burocratiche comunitarie, che pure sono state attivate.
Indicare la provenienza geografica del grano e del riso aumenta il valore della materia prima e del prodotto trasformato, garantisce ai consumatori la salubrità del cibo che portano in tavola.
Il decreto, inoltre, rafforza l'attuazione del Piano cerealicolo nazionale innalzando il contributo, da 100 a 200 euro per ettaro, previsto a favore delle aziende cerealicole che sottoscrivono i contratti di filiera. Contratti che già oggi interessano oltre 100.000 ettari di terreno coltivato a grano a riso.
Quando presentai la mozione da cui ha avuto origine il Piano cerealicolo, condivisa dai colleghi pugliesi del Partito Democratico e con il sostegno delle organizzazioni agricole, indicai proprio nella certificazione del prodotto made in Italy uno strumento strategico per l'emersione dalla crici strutturale della cerealicoltura - concludono Mongiello e Ginefra - Il decreto firmato dai ministri Calenda e Martina offre all'intero comparto gli strumenti per cogliere questa opportunità e far valere qualità e saper fare di chi produce e di chi trasforma cibo".

04/07/2017 - 17:38

“Parteciperò a presidio di protesta Coldiretti” 

"La ratifica del CETA nell'attuale versione infliggerebbe un duro colpo all'agroalimentare made in Italy. IL Parlamento farebbe bene ad ascoltare chi protesta e ad approfondire una materia complessa". Lo afferma  Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione sulla contraffazione, che parteciperà al presidio di protesta della Coldiretti, CGIL, Slow Food, associazioni dei consumatori e movimenti ambientalisti, di mercoledì in piazza Montecitorio.

"Le trattative tra UE e  Canada per proteggere da imitazioni e usurpazioni il  made in Italy – spiega -  puntano a determinare vantaggi commerciali reciproci, anche grazie alla crescita della domanda di prodotti di alta qualità. Ma questo obiettivo è contraddetto dal testo dell'accordo che prevede la tutela di 69 DOP e IGP sulle 367 registrate in Italia. Ancora più penalizzante l'effetto per il Sud. Sono appena 5 i prodotti certificati inseriti nell'accordo bilaterale: 3 quelli siciliani, 1 a testa per Campania e Puglia, nessuno della Basilicata e della Calabria. Ratificare questo testo trasformerebbe un'opportunità di sviluppo e di commercio in una penalizzante discriminazione tra prodotti e aree produttive, tra Nord e Sud Italia. Governo e Parlamento – conclude Mongiello - intervengano  a tutela del nostro patrimonio e hanno il dovere di farlo promuovendo scambi commerciali fondati sulla qualità e salubrità delle merci e non sulle aree geografiche di provenienza dei prodotti".

23/06/2017 - 13:16

"Foggia rappresenta la sede naturale e più idonea per ospitare la Commissione Unica Nazionale sul Grano Duro e il ministro Politiche Agricole Alimentari e Forestali dovrebbe adoperarsi per concretizzare questa vocazione". Lo affermano i deputati pugliesi del Partito Democratico Colomba Mongiello, Michele Bordo, Dario Ginefra, Gero Grassi e Liliana Ventricelli nella risoluzione presentata in commissione Agricoltura, all'indomani della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale che avvia il processo di istituzione e insediamento degli organismi, le CUN, che garantiranno "la trasparenza nelle relazioni contrattuali tra gli operatori di mercato e nella formazione dei prezzi" per le filiere maggiormente rappresentative del sistema agroalimentare.

"In Puglia si miete, in media, il 22% del grano duro made in Italy - sottolineano i deputati PD - le aree produttive più importanti sono nelle province di Foggia e Bari, con la gran parte di centri stoccaggio e industrie molitorie e pastarie.  Ciò consente alle imprese locali di trasformare, in 297 giorni di attività, oltre 146.000 tonnellate di grano duro per ottenere oltre 100.000 tonnellate di semola e 46.000 tonnellate di cruscame, venduti soprattutto nel mercato interno con ricavi per oltre 26 milioni di euro. La Puglia è anche principale varco di accesso di grano straniero miscelato con l’ italiano, destinato alla produzione di pasta italiana, per la cui produzione non c’è obbligo di etichetta sull'origine della materia prima, nonostante la richiesta del nostro governo alla Ue, da cui attendiamo risposta. Istituire la CUN al posto dell'attuale Borsa Merci della Camera di Commercio è attenzione a un comparto in crisi e garantisce partecipazione e trasparenza al processo di formazione del prezzo della materia prima, oggi venduta sotto costo. Martina, proprio a Foggia - concludono i deputati Pd - ha assunto l'impegno politico di sostenere la candidatura foggiana, ci auguriamo che quell'impegno, condiviso da tutte le organizzazioni di produttori, sia ora mantenuto".

22/06/2017 - 12:15

“Urge riflessione del Parlamento”

"L'accordo commerciale con il Canada mortifica le produzioni agroalimentari di qualità italiane e del Sud e rischia di vanificare la lotta all'italian sounding e alla contraffazione. Urge una riflessione del Parlamento”.  Lo afferma Colomba Mongiello, vice presidente della commissione inchiesta sulla contraffazione e prima firmataria dell'interpellanza urgente in cui si chiede al ministro delle politiche Agricole Martina di "sanare questa incresciosa anomalia".
"Ogni anno – spiega Mongiello -  entrano in Italia prodotti alimentari ‘clandestini’ e ‘pericolosi’ per oltre 2 miliardi di euro, pari al 5 % della produzione agricola nazionale. Di qui le trattative tra UE e Canada per proteggere da imitazioni anche i prodotti made in Italy, prospettando vantaggi commerciali reciproci e una maggiore sensibilizzazione dei consumatori ai prodotti di qualità.
Il CETA, approvato a Bruxelles, in attesa della ratifica dei Parlamenti nazionali, prevede la tutela di 69 DOP e IGP, sulle 367 registrate in Italia. Di queste appena 5 sono quelle meridionali: 3 siciliane, 1 a testa per campane e pugliesi, nessuna della Basilicata e della Calabria.
Se il testo fosse confermato nella forma attuale, un'opportunità di sviluppo e  commercio si trasformerebbe in una inaccettabile discriminazione tra prodotti e aree produttive. Altrettanto grave è la beffa contenuta nell'accordo bilaterale UE-Cina che prevede la selezione di 100 indicazioni geografiche per area a cui garantire protezione. Nell’ elenco dei prodotti ho scoperto che nel Paese asiatico dovrebbe essere tutelata una sola DOP del Sud, la mozzarella di bufala campana.
Governo e Parlamento devono intervenire a tutela del nostro patrimonio economico e culturale dai contraffattori e imitatori canadesi e cinesi. E per favorire scambi commerciali fondati sulla qualità e la salubrità delle merci, scongiurando le dannose distorsioni che già oggi subiamo dalle importazioni di grano canadese e pomodoro cinese. Attendo di conoscere la risposta del ministro Martina - conclude Mongiello - e mi auguro che il presidente del Senato Pietro Grasso, al quale si sono rivolte le organizzazioni che rappresentano imprese, lavoratori e consumatori, riesca ad ottenere dal Governo attenzione alle legittime istanze avanzate a tutela dell'agricoltura e dell'agroalimentare italiani".

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