12/05/2016 - 16:27

“Il suolo è un bene comune che deve essere valorizzato e difeso dal consumo dannoso per l'equilibrio ambientale”. Lo afferma l'on. Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, commentando il voto favorevole espresso a Montecitorio sul disegno di legge contro il consumo del suolo.

“Abbiamo compiuto il primo passo per inserire nel nostro ordinamento un insieme di norme che rafforzano la tutela del territorio - continua Mongiello - e valorizzano le aree agricole e quelle di rilevanza paesaggistica. L'obiettivo è promuovere l'uso ambientalmente sostenibile del suolo e prevenire il rischio idrogeologico.

Tra le previsioni ci sono, infatti, incentivi all'attività agricola e il divieto di mutamento della destinazione d'uso dei terreni su cui sono stati ottenuti finanziamenti europei legati alla PAC nei 5 anni successivi all'erogazione delle somme.

L'altro aspetto rilevante è lo stimolo ai governi territoriali a preferire la rigenerazione urbana all'espansione delle città, il riuso del costruito alla nuova edificazione. Tant'è che si prevede esplicitamente il divieto a consumare nuovo suolo, se non quando sia comprovata l'impossibilità di ricorrere a programmi urbanistici di miglioramento della città costruita.

L'Italia ha bisogno di questa legge - conclude Colomba Mongiello - per tutelare e valorizzare il suo patrimonio più importante: la bellezza e la fertilità della nostra terra”.

12/04/2016 - 17:19

“La bocciatura alle etichette a ‘semaforo ' è il successo della dieta mediterranea. 

Si tratta di un segnale chiaro da parte di Bruxelles contro i claims nutrizionali che non hanno valore scientifico e che avrebbero danneggiato fortemente i prodotti e l’identità  del  made in Italy, come per olio e per i formaggi.  

Lo  stop  Ue è anche il risultato del lavoro costante che governo e Parlamento italiano stanno portando avanti in nome di una sempre maggiore sicurezza dei prodotti . E’ nostro dovere fare in modo che le informazioni nutrizionali per i consumatori siano corrette e trasparenti  e la decisione presa oggi dalla commissione europea va in questa direzione, segno che si sta facendo strada una nuova cultura alimentare più attenta a un cibo che deve essere sano e di qualità”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Colomba Mongiello.

 

23/03/2016 - 15:08

“Subito il Piano olivicolo nazionale e la pasta 100% italiana”

“Difendiamo il Made in Italy per tutelare e valorizzare l'economia, il lavoro, la cultura che segnano e tracciano l'origine di questo patrimonio di saperi e competenze”. Lo ha affermato la deputata Pd. Colomba Mongiello, vicepresidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla contraffazione, oggi in piazza a Bari con gli agricoltori e gli imprenditori di Coldiretti "per affermare il diritto a produrre e vendere cibo con una qualità che non ha pari nel mondo".

“Di recente - continua Mongiello - abbiamo scoperto quanto sia diffusa la preoccupazione degli italiani rispetto alla salubrità degli alimenti. Un tema su cui ci confrontiamo e scontriamo con alcuni dei nostri partner europei, quelli che vorrebbero ridurre e depotenziare i presidi di sicurezza in ragione della difesa dei loro interessi economici. La legge 'salva olio', ad esempio, è di nuovo nel mirino di chi vuole rendere più opache le etichette per rendere meno distinguibile il prodotto venduto. E' dovere del Parlamento e del Governo respingere questo ulteriore attacco al sistema di norme che ha consentito di bloccare traffici fraudolenti per decine di milioni di euro e di tutelare i produttori italiani e i consumatori di mezzo mondo. E' dovere delle Regioni procedere rapidamente all'approvazione del Piano Olivicolo Nazionale da cui dipende la strutturale riorganizzazione, anche commerciale, di un comparto che conta oltre un milione di produttori. Tutti insieme, poi, dobbiamo affrontare la regolamentazione della filiera cerealicola con l'obiettivo di giungere presto alla definizione del contratto per la pasta 100% Made in Italy: non per condannare chi usa grano estero, ma per valorizzare chi lavora e fa ricerca e fa innovazione con i nostri produttori. Più in generale, la filiera agroalimentare italiana ha bisogno di regole chiare e trasparenti a difesa di tutti gli attori economici e sociali. Lavoratori italiani e stranieri compresi, che ancora oggi sono sfruttati nelle campagne dai caporali di ogni nazionalità. La massiccia partecipazione alla manifestazione di oggi - conclude Mongiello - deve indurre tutti gli attori istituzionali a compiere ogni sforzo per tutelare e valorizzare il cibo sano che la gente oggi in piazza sa produrre e vuole continuare a produrre".

23/03/2016 - 12:15

“Bene rinvio al Senato della legge europea “

“Il rinvio della decisione sulla data di scadenza e l'etichetta dell'EVO è più che opportuno. Dobbiamo approfondire la materia sapendo che la salubrità del cibo è la prima preoccupazione dei consumatori italiani e che gli olivicoltori italiani hanno diritto a competere sul terreno della qualità e non delle quantità di prodotto indifferenziato. L'Italia deve affermare in Europa i principi e le norme della legge 'salva olio' ogginuovamente messi in discussione. L'Italia non deve piegarsi alla volontà dei burocrati europei o a quella dei partner che traggono vantaggio dall'italian sounding e dalla concorrenza al ribasso”. Così la deputata Pd Colomba Mongiello, vicepresidente commissione indagine sulla Contraffazione e componente della commissione Agricoltura.

04/03/2016 - 16:29

“Un obiettivo importante che ci riempie di soddisfazione e che anche il Parlamento ha aiutato a raggiungere”. E’ il commento della deputata Pd Colomba Mogiello alla notizia che la Commissione italiana dell'Unesco sulla pizza ha votato all'unanimità la conferma della candidatura dell'arte dei pizzaiuoli napoletani a patrimonio mondiale dell'umanità.

“Un obiettivo – prosegue - che noi parlamentari in modo trasversale abbiamo sostenuto fortemente e promosso firmando numerosi la petizione proposta dall'Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Associazione Verace Pizza Napoletana e Fondazione UniVerde, dell'ex ministro dell'Agricoltura Pecoraro Scanio. E presentando sull’argomento una mozione a mia prima firma e condivisa da molti miei colleghi.

La pizza è un bene culinario, economico e culturale ed è parte della nostra identità e tradizione. E se è vero che viene consumata ovunque è anche vero che è uno dei prodotti maggiormente contraffatto. La conferma della candidatura dell'arte dei pizzaziuoli napoletani a patrimonio mondiale dell'umanità rappresenta dunque – conclude - una grande opportunità per dire al mondo intero che la pizza vera è solo quella italiana”.

03/03/2016 - 17:14

“Con le frodi nell'olio extra vergine di oliva si guadagna molto e l'illegalità danneggia il nostro vero Made in Italy. Non è il momento di abbassare la guardia sul fronte delle truffe. Il segnale venuto dal Parlamento, in materia di sanzioni sull'olio, è chiaro e forte: no a depenalizzazioni. L'inchiesta della procura di Grosseto dimostra la bontà di tale ferma presa di posizione politica”. E' quanto ha dichiarato Colomba Mongiello, vicepresidente della Commissione anticontraffazione della Camera sull'inchiesta che ha portato alla scoperta di un traffico di olio proveniente dalla Puglia e dalla Grecia poi etichettato come IGP Toscano.

 “Le verifiche non ci devono spaventare – prosegue -  anzi sono la dimostrazione che in Italia perseguiamo i delinquenti per tutelare la nostra produzione di eccellenza: il 100% italiano e le Dop/Igp. Il nostro Paese, con l'utilizzo dell'analisi del DNA sull'olio, si pone nuovamente all'avanguardia nel contrasto alla criminalità. Fermare i traffici illegali di extra vergini di oliva non è però la sola priorità. Occorre far recuperare alle nostre imprese competitività e quote di mercato erose dall'Italian sounding, grazie a trasparenza e promozione. Occorre però anche che l'Italia torni a produrre olio extra vergine di oliva. Il piano olivicolo nazionale è un primo passo per far tornare grande la nostra Italia dell'olivo e dell'olio.”

24/02/2016 - 20:14

“Garantire la sicurezza alimentare è un dovere da parte dello Stato e dei produttori di cibo nei confronti dei consumatori. Ben vengano, allora, i controlli come quelli fatti dal Corpo Forestale a Bari sul grano importato dal Messico”. Lo dichiara Colomba Mongiello, deputata del Partito Democratico e vicepresidente della commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione.

“Per prevenire questi fenomeni è necessario, come sostengo da anni, che sia attivato il sistema di tracciabilità sull'intera filiera cerealicola; anche a tutela degli investimenti e della qualità espressa dal segmento agroindustriale. Introdurre la tracciabilità diffusa e rafforzare il sistema dei controlli valorizza la qualità del grano prodotto in Italia e della pasta Made in Italy”, conclude. 

03/02/2016 - 17:22

“Gli agropirati sono sempre al lavoro e l'olivicoltura continua ad essere una ricca fonte di reddito”. L'on. Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla contraffazione, commenta i risultati delle indagini "condotte e concluse brillantemente" dall'Ispettorato repressione frodi del MiPAAF, in collaborazione con la Guardia di Finanza e con il coordinamento della Procura di Trani, per l'operazione 'Mamma Mia', e dalla Forestale che ha scoperto la 'colorazione' illegale di 85 tonnellate di olive da tavola.

"Grazie a loro sono state ritirate dal mercato tonnellate e tonnellate di alimenti falsi e potenzialmente dannosi per i consumatori che avrebbero fatto affluire nelle casse dei prestigiatori milioni di euro sottratti alla parte onesta della filiera olivicola.

La Puglia, purtroppo si conferma essere uno dei covi più importanti dei contraffattori, che infangano il buon nome di migliaia di produttori impegnati ad affrontare le emergenze ambientali e fitosanitarie.

Come ho già sostenuto in occasione di altre inchieste - conclude Colomba Mongiello - la legge 'salva olio' sta dimostrando tutta la sua efficacia a tutela della salubrità e della autenticità del prodotto".

29/01/2016 - 15:55

“La processionaria è tornata ad attaccare gli alberi nei parchi urbani e nei boschi pugliesi; è urgente dare attuazione alle misure di contrasto”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, che ha presentato un'interrogazione al ministro Maurizio Martina, condivisa e sottoscritta da tutti i deputati pugliesi del PD.

"Forse anche a causa delle alte temperature anomale e perduranti di questi mesi iniziali dell’inverno – spiega Mongiello - soprattutto nella Regione Puglia, si stanno riscontrando numerosi e consistenti casi di attacchi di legionaria alle vegetazioni sensibili: pino, querce, larici, noccioli, castagni, faggi, carpini, betulle e cedri.

Una particolare recrudescenza del fenomeno si registra nelle province di Foggia, Bari e BAT, dove la diffusione dell'organismo nocivo può compromettere, in particolari condizioni ecologiche e agroambientali, la produzione o la sopravvivenza delle piante ed arrecare seri danni agli alberi da reddito, oltre che pericoli per la salute dell’uomo e degli animali. L’attacco del parassita sta costringendo i Comuni e gli istituti scolastici ad adottare interventi d’urgenza ed anche le organizzazioni professionali agricole temono l’appesantirsi delle problematiche rurali.

“Per queste ragioni - conclude Mongiello - chiediamo al MiPAAF di adottare tutti i provvedimenti utili a risolvere questa ennesima emergenza fitosanitaria e prevenire danni alla popolazione, all'ambiente e all'economia".

28/01/2016 - 17:06

“Qualità e salubrità sono asset strategici dell'agroalimentare che il Governo fa bene a promuovere e valorizzare all'estero”. Lo afferma l'on. Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione, esprimendo condivisione e soddisfazione per l'accordo sottoscritto in Cina dalla ministra della Salute Beatrice Lorenzin, in rappresentanza del MiPAAF, per "favorire l'export di agrumi e olio italiani".

“Come giustamente sottolineato dal ministro Martina – continua Mongiello – l'Italia inizia a raccogliere i frutti dell'impegno profuso durante EXPO 2015.

Condividere le conoscenze e i protocolli operativi in materia di fitopatologie garantisce ai consumatori un più alto livello di salubrità e mette al riparo le imprese italiane dalla concorrenza sleale fondata sull'utilizzo di materie prime di bassa qualità se non pericolose.

La formazione dei tecnici locali contribuirà anche all'innalzamento del livello di consapevolezza dei consumatori cinesi, dunque sarà un ulteriore strumento di contrasto dell'italian sounding assai diffuso in quel mercato.

Il comparto agroalimentare si conferme essere quello più vitale della nostra economia – conclude Colomba Mongiello – e l'apertura di mercati come quelli cinese e iraniano promettono di accrescere fatturati e occupazione”.

20/01/2016 - 15:58

“L’estensione alla pesca e all’acquacoltura della cassintegrazione e del credito d’imposta è un ottimo risultato, frutto dell’impegno politico e della sinergia istituzionale dei rappresentanti del Partito Democratico”. Lo affermano i deputati del PD Michele Bordo, presidente della Commissione Politiche UE, e Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura, commentando l’attuazione, da parte del Ministero dell’Agroalimentare, di quanto disposto dalla Legge di Stabilità.

“Su sollecitazione del Parlamento – spiegano i deputati Pd - il governo ha deciso di intervenire a sostegno del comparto ittico con una strategia articolata che prevede: la cancellazione dell’IRAP per le imprese della piccola pesca ed i loro consorzi; l’estensione alle stesse imprese meridionali del credito d’imposta per l’acquisto dei beni strumentali all’attività produttiva; l’estensione a tutto il 2016 della cassa integrazione guadagni straordinaria e lo stanziamento di un fondo di 18 milioni; l’ammissione delle imprese ai programmi di sostegno finanziario statali ed europei; l’estensione all’anno in corso del Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura con lo stanziamento di 3 milioni di euro. Le misure, per un verso, rafforzeranno la protezione sociale dei lavoratori e favoriranno l’emersione dalla pesca illegale e dal lavoro nero; per altro verso, offriranno alle piccole e medie imprese l’opportunità di investire per migliorare capacità produttiva e rete di vendita.

A quanto già fatto con la Legge di Stabilità - concludono Bordo e Mongiello – si aggiungerà, a breve, la cancellazione delle accise petrolifere sul carburante acquistato dalle imprese del comparto ittico, a riprova della volontà di tutelare e valorizzare una filiera fondamentale per l’economia dei centri costieri”.

 

19/01/2016 - 15:30

“Il sequestro della cagliata estera nel barese dimostra la fondatezza dei timori per la sicurezza sanitaria e la salute dei consumatori quando si usano prodotti di qualità scadente e peggio conservati”. Lo afferma la deputata Pd. Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione.

“Sembra assurdo dover ribadire una ovvietà – continua Mongiello – ma è del tutto evidente che per alcuni gli interessi economici sono prevalenti rispetto alla salute pubblica.

In più, chi usa la cagliata tedesca o irlandese per produrre formaggio Made in Italy sfrutta commercialmente un prodotto e una denominazione che sono sinonimi di qualità e salubrità. Il maxi sequestro operato a Bari, grazie all’ottimo lavoro del Comando dei Carabinieri del Nucleo di Tutela della Salute, è un ulteriore stimolo all’intervento del legislatore per la riorganizzazione del complesso di norme a tutela della sicurezza alimentare e della qualità produttiva.

Abbiamo il dovere di tutelare il nostro patrimonio agricolo e agroalimentare – conclude Colomba Mongiello – una ricchezza economica e un presidio di salubrità che imprenditori privi di scrupoli stanno provando ad impoverire”.

04/12/2015 - 13:26

Dossier sarà esaminato da Unesco nel ciclo 2016/2017

“La candidatura dell’Arte dei 'pizzaiuoli' napoletani a Patrimonio dell’Umanità sarà esaminata nel ciclo 2016/2017. Questo il positivo risultato della sessione annuale del Comitato Intergovernativo Unesco per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, riunito in questi giorni in Namibia. Merito anche dell’importante impegno dei Ministeri dell'Agricoltura e degli Affari Esteri il dossier potrebbe essere esaminato già nel 2016, numero 5 nella lista d’attesa. Altrimenti verrà esaminato come priorità nel 2017.

Ben dieci dei 23 Paesi componenti il Comitato, cui va il nostro ringraziamento, avevano anche proposto l’esame della nostra candidatura già obbligatoriamente nel 2016. Il Ministero ha peraltro offerto un supporto al segretariato Unesco pur di garantire l’esame di un maggior numero di dossier.

Anche nell’ambito dell’azione di valorizzazione delle grandi tradizionali agroalimentari italiane, sono certa che il Ministero delle Politiche Agricole continuerà pertanto a seguire con grande impegno il dossier della candidatura italiana condiviso dalla Commissione Nazionale per l’Unesco e proposto dall’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Associazione Verace Pizza Napoletana e Fondazione UniVerde, dell’ex ministro dell’Agricoltura Pecoraro Scanio, che ha visto anche il sostegno di oltre 500 mila cittadini , di importanti organizzazioni come la Coldiretti e dei tanti parlamentari che hanno condiviso con me la mozione parlamentare di cui sono la prima firmataria” . Così la deputata Colomba Mongiello, vicepresidente della commissione parlamentare sulla Contraffazione e componente della commissione Agricoltura

03/12/2015 - 12:35

“Puglia non diventi porto franco agropirati”

 

“La Puglia non deve diventare il porto franco degli agropirati che invadono gli scaffali degli ipermercati con olio extracomunitario spacciato come Made in Italy”. Lo afferma la vice presidente della Commissione parlamentare sulla contraffazione, Colomba Mongiello, commentando l’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia pugliese e condotta dai Forestali del Nucleo Agroalimentare e Forestale “protagonisti di un’encomiabile attività di intelligence ed investigazione scientifica”.

“L’inchiesta pugliese – spiega Mongiello - in cui sembrano coinvolti anche soggetti già noti alle forze dell’ordine per l’ attività fraudolenta e altri che si opposero alla legge ‘salva olio’, conferma la necessità di procedere rapidamente a rafforzare la tutela penale in materia agroalimentare. A partire dalle lacune del sistema di tracciabilità dell’olio sfuso durante le fasi di importazione e trasporto. Documenti e certificati che attestano l’origine e la qualità dell’olio non viaggiano con il prodotto, ma restano in azienda, con il rischio, sottolineato anche da Giancarlo Caselli, Presidente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, che la materia prima sia alterata durante il percorso verso il destinatario.

Anche le Forze dell’Ordine ci hanno segnalato la necessità che sia adottato un sistema di tracciabilità costante, dal luogo di spedizione a quello di consegna, che individui un’autorità competente a certificare l’inizio della spedizione, il trasporto e l’avvenuta consegna, come avviene per i prodotti vitivinicoli. E’ un tema che abbiamo affrontato durante le audizione in Commissione d’inchiesta sulla contraffazione, come riportato nella relazione che sottoporremo presto all’attenzione del Parlamento sollecitando l’adozione dei correttivi necessari e utili a tutelare i produttori ed i consumatori.

L’inchiesta pugliese fa luce anche sulle speculazioni sul prezzo che hanno danneggiato i produttori italiani lo scorso anno, aggravando gli esiti negativi dell’annata peggiore dell’ultimo decennio. Evidente che se imbottigli olio turco o tunisino spacciandolo per italiano lo puoi vendere a meno di 5 euro al litro, cacciando dal mercato chi rispetta le leggi e non truffa i consumatori. Quando approvammo la ‘salva olio’, quasi due anni fa, lo facemmo anche per contrastare gli agro pirati che sventolano il tricolore italiano e poi spacciano prodotto falso e potenzialmente pericoloso per la salute. Ora mi auguro – conclude - che nei confronti dei colpevoli dei reati contestati scattino le sanzioni economiche previste dalla legge, a partire dalla restituzione dei contributi pubblici eventualmente riscossi da Regione, Stato e Unione Europea”.

 

01/12/2015 - 19:20

“L’olio Made in Italy è oggetto di continui attacchi di agropiraterie e sconta in negativo le ingannevoli tecniche commerciali che anche marchi blasonati hanno messo in campo pur di attenuare il calo di consumo”. Lo afferma la deputata Pd Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione sulla contraffazione, commentando i risultati dell’indagine Coldiretti presentata a Bari in occasione della giornata nazionale dell’extravergine italiano.

“E' giusto riconoscere a Coldiretti il merito di aver tenuto alta la bandiera della legalità – continua Mongiello – E’ una battaglia che condividiamo da anni e che conduciamo con sempre maggiore successo grazie alla legge 'salva olio' approvata poco meno di due anni fa con il consenso unanime del Parlamento ed il sostegno pressoché unanime del mondo agricolo. Un presidio di legalità e sicurezza che stiamo cercando di rafforzare proprio nella parte del contrasto all'agropirateria con il contributo dei magistrati in prima linea contro le frodi e dell'Osservatorio di Coldiretti guidato da Giancarlo Caselli.

Difendere il lavoro di chi produce qualità è ancor più necessario in un mercato che non sembra attribuire alcun valore aggiunto agli investimenti per migliorare il prodotto e la sua salubrità. Un mercato che svaluta l'olio e, con esso, la nostra identità produttiva e sociale.

Dobbiamo scongiurare il rischio dell'omologazione al ribasso della produzione e dobbiamo incrementare la nostra capacità e qualità produttiva. Questo è il senso del Piano Olivicolo Nazionale che non dovrebbe tardare a partire, insieme alle misure straordinarie adottate per fronteggiare l'emergenza xylella.

In entrambi i casi è stato fondamentale l'apporto dei parlamentari pugliesi del PD che hanno saputo fare sintesi tra loro e costruire la filiera istituzionale territoriale che ha prodotto uno stanziamento complessivo di 43 milioni, 32 per il PON e 11 per la xylella, a vantaggio dell'olivicoltura.

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