22/04/2015 - 12:37

“L’etichettatura sull’origine geografica dei prodotti è il principale strumento di contrasto dell’italian sounding, ma l’Ue fa finta di non saperlo”. Lo afferma l'on. Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della contraffazione, commentando le notizie di stampa sul ‘pilot’ aperto da Bruxelles per l’abolizione delle norme nazionali sulla ‘effettiva origine’ e sul ‘luogo di origine’.
“Il Made in Italy è il terzo brand commerciale mondiale – continua Mongiello – Parlamento e Governo italiani hanno il dovere di tutelarlo per valorizzare il lavoro di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di lavoratori, che oggi fronteggiano la concorrenza sleale di chi spaccia per italiani prodotti coltivati o trasformati in tutt’altra parte d’Europa e del mondo.
Il giro d’affari di questi falsari ammonta a 60 miliardi di euro, sottratti all’economia italiana non a quella francese o marocchina.
A Bruxelles dovrebbero chiedersi, piuttosto, per quale ragione l’Italia abbia deciso di muoversi autonomamente. La risposta è che le trattative comunitarie sono troppo farraginose rispetto alle evoluzioni produttive e dei mercati; a maggior ragione quando il tema, ad esempio l’etichettatura d’origine, riguarda la minoranza dei Paesi comunitari.
A Bruxelles dovrebbero capire – conclude Colomba Mongiello – che le norme sull’etichettatura d’origine sono l’unica alternativa credibile alle barriere protezionistiche e all’autarchia produttiva”.

 

 

 

21/04/2015 - 15:12

“Pronti a collaborare con il ministro Orlando e il procuratore Caselli alla costruzione di un sistema normativo a tutela dell’agroalimentare Made in Italy”. Lo afferma la deputata Pd Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della contraffazione, che nei mesi scorsi ha coordinato una serie di audizioni sulla legge ‘salva olio’ a cui hanno partecipato, tra gli altri, proprio Gian Carlo Caselli, presidente dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare di Coldiretti, e il sostituto procuratore Antonio Natalini.

“Abbiamo avuto conferma – continua Mongiello – dell’inadeguatezza delle norme del codice penale italiano in materia di contraffazione agroalimentare rispetto alla necessità di contrastare un fenomeno di dimensione globale, in cui sono forti gli interessi della criminalità organizzata,  Magistrati e Forze dell’Ordine non possono neanche procedere per analogia con altri reati, con il rischio che inchieste di grande rilievo economico non producano esiti concreti. E sono emerse con chiarezza anche le responsabilità delle strutture burocratiche dello Stato per il mancato adempimento dei compiti indicati dal Parlamento approvando la ‘salva olio’. Vale per le attività di sorveglianza come per il divieto di pratiche ingannevoli, per l’illiceità dei marchi come per la conservazione del prodotto, per le norme sull’importazione come per quelle sulla vendita sottocosto.

Le audizioni svolte  hanno dimostrato quanto sia difficile trasformare in attività amministrative l’unanime volontà politica di tutelare e valorizzare uno dei settori produttivi più identitari e preziosi del Made in Italy. Ben venga, dunque – conclude Colomba Mongiello – l’iniziativa del ministro della Giustizia, con il quale la collaborazione sarà totale com’è nello spirito della legge istitutiva della stessa Commissione d’inchiesta”.

 

17/04/2015 - 17:04

“Il Governo, prima del comitato permanente dell'Unione europea per la salute della piante del 27 28 aprile e dell’aggiornamento previsto alla commissione Ue del 23, informi la Camera in modo dettagliato sulla strategia messa a punto su i due fronti più importanti dell’epidemia Xylella: quello che riguarda le iniziative da prendere insieme agli altri paesi Ue per combatterla e i tempi previsti per la rateizzazione dei pagamenti e la sospensione degli adempimenti fiscali, tributari, contributivi e dei premi assicurativi, per gli agricoltori colpiti". Lo chiedono i deputati Pd della commissione Agricoltura, Nicodemo Oliverio, capogruppo, e Colomba Mongiello in un’interrogazione al ministro Martina dove si chiede anche: quali gli strumenti finanziari finalizzati al ristoro dei danni subiti dagli agricoltori e dai vivaisti colpiti e se il Ministero abbia attivato un unità di emergenza per la dichiarazione e per la gestione dello stato di calamità”.

“Non dobbiamo perdere tempo – concludono  Oliverio e Mongiello – dobbiamo al più presto potenziare i controlli sulle piante importate dai Paesi a rischio batterio e valutare se è il caso di prevedere misure di embargo per queste”.

 

16/04/2015 - 16:42

“L’IMU agricola può essere ridefinita e il ‘tesoretto’ ci offre le risorse per farlo”. Lo affermano i deputati Pd Nicodemo Oliverio e Colomba Mongiello, rispettivamente capogruppo e componente della Commissione Agricoltura della Camera, esprimendo apprezzamento per la dichiarazione del presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi.

“L’obiettivo politico di sostenere chi effettivamente svolge l’attività d’impresa nelle zone svantaggiate – proseguono -  deve e dovrà essere confermata, per costruire a vantaggio di chi coltiva e preserva qualità e tipicità migliori condizioni di competitività sui mercati nazionali ed esteri; ma è nostro dovere anche tutelare ampie porzioni di territorio già fragile dall’incuria e dall’abbandono. Entrambe le azioni sono parte essenziale del tema di Expo2015 ed è nostro dovere  – concludono Oliverio e Mongiello – farcene carico agendo con intelligente coerenza”.

 

08/04/2015 - 16:25

“Riconoscere subito lo stato di calamità per la Xylella”. E’ l’appello che fa la deputata Pd Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura, in occasione della visita del ministro Martina oggi a Bari.

“Lo scenario è grave e lo stato di calamità serve a far respirare gli agricoltori in difficoltà – prosegue Mongiello – Intanto, il Governo, su proposta della Commissione Agricoltura, si è impegnato al riconoscimento della sospensione degli adempimenti fiscali, tributari, contributivi e dei premi assicurativi, nonché alla rateizzazione dei pagamenti successivi alla sospensione a cui non saranno applicati sanzioni ed interessi, per chi ha subito danni a causa della Xylella fastidiosa”.

Mongiello aggiunge: “L’Europa ha detto sì all’embargo francese, una presa di posizione estrema che ci porta a chiedere con forza di metterci tutti attorno a un tavolo a Bruxelles e capire insieme quale strategia adottare a livello comunitario per far fronte a questa emergenza. Una strategia che non può assestare il colpo di grazia agli ulivi pugliesi. Non vogliamo che la nostra agricoltura sia abbandonata. dobbiamo fare di più e presto. Non c’è più tempo da perdere”.

 

07/04/2015 - 17:39

"Il dato del Movimento a difesa del cittadino in occasione della Giornata mondiale della salute dedicata alla sicurezza alimentare,  che si celebra oggi, ovvero che nel 2014 tra falsi e truffe sono stati sequestrati alimenti per circa 500mln,  ribadisce un concetto ormai chiaro e ben preciso: dobbiamo lavorare tutti insieme per avere sempre più controlli e una sempre maggiore tracciabilità del prodotto che deve diventare doverosamente chiara.
Un’esigenza  che tra l’altro hanno ampiamente manifestato i consumatori : sono stati oltre 26.500 i partecipanti  alla consultazione pubblica del Mipaaf, prevista da Campolibero, che hanno risposto  a 11 domande sull'importanza della tracciabilità dei prodotti. Risultato: 9 italiani su 10 vogliono l’origine chiara e leggibile” . 
“Su questo fronte, governo e maggioranza stanno lavorando alacremente, anche a livello europeo,  convinti che la genuinità del made in Italy è una risorsa preziosa che va difesa con determinazione”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Colomba Mongiello, vicepresidente commissione parlamentare sul fenomeno delle contraffazioni.

 

01/04/2015 - 17:16

“L’Italia deve incrementare la produzione di olio extravergine se vuole preservare una filiera produttiva strategica per l’economia agricola e la sua stessa identità culturale”. Lo afferma l deputata Pd Colomba Mongiello, componente della Commissione Agricoltura della Camera, impegnata nella discussione della mozione, di cui è prima firmataria, che chiede al Governo l’adozione del Piano Olivicolo Nazionale per il potenziamento della capacità produttiva e il supporto alla commercializzazione.

Spiega Mongiello: “I dati ISMEA sulla bilancia commerciale olivicola nel 2014, con una produzione quasi dimezzata, prezzi al frantoio elevati e un record nelle importazioni, dimostrano ulteriormente quanto sia urgente intervenire con lo stanziamento di risorse adeguate, almeno 90 milioni nel prossimo triennio, a diffondere l’olivicoltura.

L’incremento delle importazioni, in quantità e valori, è il frutto anche dell’aggressiva politica del prezzo attuata dai produttori spagnoli grazie alla loro capacità produttiva. Fattore che ha avuto riverberi anche sulla flessione del valore dell’export, contribuendo a determinare uno sbilanciamento di 151 milioni di euro. Figuriamoci cosa accadrà quest’anno con il calo produttivo del 40%.

L’Italia rischia di essere terra di conquista per gli oli comunitari ed extracomunitari venduti a prezzi anche del 60-70% inferiori rispetto all’extravergine Made in Italy. Così come si teme l’incremento della quota di mercato acquisita da chi pratica l’italian sounding o la vera e propria contraffazione.

 La mozione indica al Parlamento e al Governo – conclude Mongiello - modalità e strumenti operativi per scongiurare questi rischi. Mi auguro che sia ampiamente condivisa e rapidamente trasformata in atti concreti a supporto della filiera olivicola”.

 

27/03/2015 - 12:28

“La pizza napoletana è una summa della Dieta Mediterranea e merita di essere inserita nel novero dei patrimoni immateriali dell’umanità”. Lo afferma la deputata Pd Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta contro le contraffazioni, commentando la candidatura della pizza napoletana a patrimonio Unesco, la candidatura all’ambito riconoscimento dell’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani “costruita grazie ad un lavoro di squadra a cui ho avuto il piacere di partecipare”.

“E’ assai apprezzabile la scelta dell’Italia – continua Mongiello – di puntare esclusivamente su questo simbolo del nostro stile di vita e della nostra cultura. La pizza ha contribuito a promuovere nel mondo l’immagine del nostro Paese ed è uno dei simboli della qualità della nostra gastronomia. E’ anche uno dei prodotti più imitati, una bandiera dell’italian sounding contro cui Parlamento e Governo hanno deciso di intensificare le attività di valorizzazione del Made in Italy.

L’eventuale riconoscimento da parte dell’Unesco ci aiuterebbe a tutelare e promuovere l’autentica filiera produttiva della pizza napoletana – conclude Colomba Mongiello – fondata su ingredienti d’eccellenza, alcuni dei quali già certificati, e sulla sapienza artigianale acquisita ed elaborata da pizzaioli professionisti”.

 

20/03/2015 - 16:47

“Sono lieta di aver partecipato a forum mondiale Cibo vero dedicato ai temi della contraffazione ed italian SOUNDING .
Rafforzare reti anticontraffazione con scambio di buone practices, contrasto alle frodi web, protezione delle indicazioni geografiche, sono alcune dei temi discussi con le delegazioni straniere presenti. Concordo col ministro Martina sulla necessità di rendere permanente il forum sul cibo vero e sono soddisfatta del lavoro interlocutorio che entrerà nella carta di Milano che sarà presentata il 28 aprile”. Lo ha dichiarato la deputata Colomba Mongiello (Pd), vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione che ha partecipato al forum internazionale sulla tutela del cibo vero, a Lodi.

 

19/03/2015 - 16:50

“L’italian sounding continua ad espandersi in percentuali superiori a quelle dell’incremento del valore dell’export agroalimentare italiano. E’ un dato su cui riflettere per rendere più efficace la strategia d’attacco verso chi specula sul nostro nome, il nostro sapere, la nostra cultura”. Lo ha affermato la deputata Pd Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione intervenendo al Forum Internazionale Tutela Cibo Vero in corso di svolgimento a Lodi.
“La nostra battaglia contro agropirati e chimici senza scrupoli – ha proseguito - non è una delle tante facce del protezionismo doganale, non siamo nemici del progresso scientifico e tecnologico. La diffusione dell’italian sounding spesso provoca l’abbandono di produzioni autoctone, dunque la tutela dell’origine dei prodotti determina anche la tutela del frutto di processi produttivi e di territori unici.
Noi vogliamo promuovere gli scambi commerciali, l’innovazione dei cicli produttivi, la ricerca di varietà colturali più forti e salubri. Vogliamo uno sviluppo sostenibile che contempli tra i fattori positivi il valore immateriale ed emozionale delle merci. E dobbiamo farlo a maggior ragione noi in quanto l'Italia è l’unico Paese al mondo idealmente titolare di un vero e proprio brand commerciale. Molto è stato fatto per contrastare contraffazione e italian sounding e molto altro si farà nel prossimo triennio con il piano straordinario a sostegno del Made in Italy programmato dal MiSE e dal MiPAAF.
Ma il nostro compito è anche indicare all’Europa un nuovo orizzonte legislativo.
Con la legge ‘salva olio’ abbiamo inasprito le pene, detentive e pecuniarie, e abbiamo introdotto le intercettazioni telefoniche. Abbiamo scelto di alzare l’asticella normativa invece delle barriere doganali – ha concluso Mongiello – per affrontare a viso aperto e con coraggio la concorrenza produttiva e commerciale dei Paesi emergenti”.

 

17/03/2015 - 17:47

La commissione Agricoltura della Camera dei Deputati chiede al Governo di attuare “un piano per il rilancio, il rafforzamento e lo sviluppo dell'olivicoltura nazionale” e di “autorizzare una congrua somma di spesa, se del caso da associare all'istituzione di un fondo di rotazione per gli investimenti, il cui importo sia non inferiore a 90 milioni di euro nell'arco di un triennio”. E’ l’obiettivo della risoluzione presentata dalla deputata Pd Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione e componente della commissione Agricoltura, sottoscritta da 46 deputati, tra i quali il capogruppo Pd in Commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.

“Le condizioni climatiche assai avverse e le diffuse infestazioni – commenta Colomba Mongiello – hanno ridotto la produzione del 40% , i nostri olivicoltori hanno prodotto 250.000 tonnellate d’olio nel 2014: un quarto del quantitativo spremuto 10 anni fa, 400.000 tonnellate in meno del fabbisogno nazionale e meno di un quinto di quanto immesso sul mercato dalla Spagna.

Abbiamo bisogno di rinnovare le piantagioni, di riorganizzare la filiera, di valorizzare prodotti certificati e marchi se vogliamo tornare ad essere competitivi, contrastare l’aggressività commerciale dei paesi africani e mediorientali e riappropriarci della leadership produttiva.

Chiediamo al Governo strumenti legislativi e finanziari che agevolino gli investimenti per nuove piantagioni di olivo su una superficie di almeno 150.000 ettari, con benefici indotti sull’economia locale come sul paesaggio e l’ambiente, e sostengano le iniziative di valorizzazione dell'olio extravergine di oliva. Ringrazio il presidente della commissione Agricoltura Luca Sani per aver avviato la discussione della risoluzione, che dobbiamo chiudere al più presto. L’adozione ed il finanziamento del Piano Olivicolo Nazionale così come proposto nel documento – conclude Mongiello - è un obiettivo strategico da cogliere per rafforzare ulteriormente il Made in Italy nel mondo a vantaggio dell’intero sistema agroindustriale”.

 

11/03/2015 - 20:47

Oggi altre due note catene di distribuzione alimentare hanno deciso di introdurre l’indicazione della fabbrica di produzione dei prodotti italiani di cui sono committenti. Ma dal Ministero nessuna indicazione. L’etichettatura dei prodotti italiani rimane in mano alla buona volontà di imprenditori e distribuzione.

Dopo quasi un mese dal tavolo interministeriale, mancano ancora le comunicazioni del Ministero dello Sviluppo alla Commissione europea su regole precise che le aziende devono seguire in materia.

Un danno vero se si calcola che ogni anno il paese perde quasi 60 mld di euro per il falso Made in Italy venduto all’estero. Per questo chiediamo alla Ministra Guidi di dar seguito all’impegno preso: nell’anno dell’Expo, c’è da combattere la piaga dell’italian sounding per difendere il buon nome della tradizione italiana e – aspetto tutt’altro che trascurabile – migliaia di posti di lavoro legati alla sua eccellente produzione agroalimentare.

Lo hanno dichiarato Michele Anzaldi e Colomba Mongiello, deputati Pd, Commissione Agricoltura, Camera dei Deputati.

 

10/03/2015 - 15:59

“La risposta deve essere quella di mantenere alta la guardia e di continuare a lavorare come stiamo facendo con determinazione per avere misure sempre più efficienti per contrastare la contraffazione che è l’anima delle agromafie”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Colomba Mongiello, vicepresidente della commissione per la lotta alle contraffazioni che spiega: “Le parole dell’ex procuratore di Torino Giancarlo Caselli, presidente del Comitato Scientifico dell'Osservatorio sulla criminalita' nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare, oggi a Genova, sulla presenza della mafia nel settore, se da una parte non ci stupiscono, l’agroalimentare fa gola anche in un periodo di crisi economica - come dimostrano i numerosi sequestri delle forze dell’ordine – dall’altra ci rendono sempre più determinati a difendere l’autenticità del made in Italy anche in vista dei nuovi mercati che si apriranno a seguito di trattati internazionali, mercati che possono essere ulteriori mete della criminalità organizzata”.

 

06/03/2015 - 13:39

“Abbiamo la legge che tutela l’olio, ma rischiamo di non avere l’olio da tutelare se il Governo non decide di affrontare con strumenti eccezionali la gravissima crisi produttiva che ha colpito il settore”. Lo afferma l’on. Colomba Mongiello, vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla contraffazione, anticipando uno dei temi dell’intervento che svolgerà domani all’inaugurazione di Olio Capitale: una delle più importanti rassegne fieristiche sull’olivicoltura, in programma a Trieste dal 7 al 10 marzo.

“E’ un onore essere stata scelta per aprire questo importantissimo evento – spiega Mongiello - e sarà un piacere confrontarmi con le centinaia di produttori provenienti praticamente da tutta Italia e da molti Paesi esteri. La meritatissima fama dell’extravergine Made in Italy si deve alla loro caparbietà ed ai loro investimenti in ricerca e innovazione produttiva, gli stessi che il Parlamento ha voluto difendere e valorizzare con la ‘salva olio’.

La legge è, finalmente, entrata in vigore nella sua interezza e sta riscontrando ulteriori apprezzamenti particolarmente da parte di chi è in prima linea nella battaglia ingaggiata contro gli agro pirati. In una recente audizione della Commissione d’inchiesta magistrati e Forze dell’Ordine hanno proposto che alcune norme della ‘salva olio’ siano inserite nel codice penale, mentre altre dovrebbero essere utilizzate per tutelare altre produzioni e filiere danneggiate da contraffazione e italian sounding.

Ma il nostro compito – prosegue – non è solo reprimere le frodi. Dobbiamo sostenere la filiera olivicola, particolarmente in questa drammatica congiuntura negativa, con interventi mirati di supporto all’innovazione produttiva ed alla commercializzazione.

E’ quanto la Commissione Agricoltura della Camera ha chiesto con una mozione che, mi auguro, il Governo voglia accogliere e portare a compimento il più rapidamente possibile.

E’ un obiettivo strategico da cogliere – conclude la deputata Pd – ancor più nell’anno dell’Expo dedicato ai temi dell’alimentazione e della sicurezza alimentare, che Olio Capitale ha sempre promosso per valorizzare l’extra vergine Made in Italy”.

05/03/2015 - 19:00

“Ci auguriamo che notizie come l’allarme lanciato oggi dalla Coldiretti sulla produzione di falsi Parmigiano Reggiano e Grana Padano nel mondo, che ha sorpassato per la prima volta quella degli originali nel 2014, siano la coda di un sistema illegale che è prosperato per troppi anni e contro il quale l’attuale governo e il Parlamento hanno finalmente dichiarato guerra fin dal primo momento”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Colomba Mongiello, vicepresidente della commissione contro le contraffazioni, che aggiunge: “Stiamo facendo davvero tanto in difesa del made in Italy, dal no agli Ogm, alla battaglia per le etichettature sempre più trasparenti, dal piano di contrasto all’ italian sounding, all’attenzione ai trattati internazionali come il TTIP, con gli Stati Uniti. Misure fondamentali in difesa del made in Italy. Non dobbiamo tuttavia abbassare la guardia, ancora molto c’è da fare per arrivare a sconfiggere il mondo della contraffazione. Ora – conclude Mongiello – bisogna lavorare al ripristino dello stabilimento di produzione”

 

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