05/08/2015 - 17:32

Approvata in commissione una risoluzione Pd

“Chiediamo al governo di implementare la nuova politica spaziale sostenibile attraverso la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile delle risorse necessarie alle imprese del settore per innovare i propri processi e i propri prodotti lungo le direttrici di crescita individuate dal programma ‘Horizon 2020’; e altresì importante potenziare la cabina di regia presso Palazzo Chigi sulla politica aerospaziale”. Lo dicono i deputati Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive, e Daniele Montroni del Pd componente della medesima commissione commentando l’approvazione di una risoluzione sul settore aerospaziale nelle commissioni Attività produttive e Cultura.

“L'Italia vanta una posizione di leadership a livello mondiale nel settore aerospaziale – proseguono i deputati dem -, rappresentando la terza potenza in Europa e la sesta a livello mondiale. Il settore spazio con i suoi 6mila addetti e 1,45 miliardi di euro di fatturato riveste una funzione di traino eccezionale per il comparto aerospaziale che occupa oltre 50mila addetti con ricavi annuali di circa quattordici miliardi di euro. Il settore spaziale nazionale può trasformarsi in uno dei motori propulsori della nuova crescita del Paese a condizione che, intorno alle eccellenze scientifiche e tecniche, si costruisca un disegno di sviluppo che allarghi le ricadute ed i benefici all'intero sistema industriale e produttivo; per questo abbiamo chiesto l’impegno del governo ad individuare le esigenze espresse dalle imprese del settore, dalle associazioni, dalle imprese di altri settori, specialmente piccole e medie imprese, in merito allo sviluppo di nuovi servizi innovativi ‘abilitati’ basati ad esempio su dati satellitari. Ci auguriamo anche che il governo riesca a reperire le risorse necessarie per eventuali esigenze straordinarie finalizzate alla sottoscrizione di programmi per le attività della Agenzia spaziale europea nel quadriennio 2015-19, come da risoluzione ministeriale ESA del 2 dicembre 2014”. 

16/07/2015 - 19:47

"Chiediamo al ministro delle Infrastrutture e Trasporti in quali tempi e quali siano le azioni che intende adottare per garantire "la spendibilità delle risorse finanziarie destinate al settore dell'autotrasporto e l’adozione delle misure necessarie in materia di controlli della regolarità delle imprese e di trasparenza del mercato, nonché possibili soluzioni per le ulteriori difficoltà segnalate". Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd Lattuca, Baruffi, Pagani, Mauri, Giacobbe e Montroni, che hanno presentato una interrogazione al ministro Delrio, a proposito delle agevolazioni fiscali che spettano alle aziende, che alla data odierna, giovedì 16 luglio, devono presentare la documentazione fiscale relativa all'anno 2014.

"La riduzione dell’importo assegnato alle deduzioni forfettarie rispetto all’anno precedente, che sono 60 milioni di euro rispetto a 113 milioni, era stata accompagnata dall'assicurazione del Ministero che questi incentivi fiscali sarebbero comunque stati erogati con lo stesso importo dell’anno scorso. Ma l'Agenzia delle Entrate ha tagliato di 2/3 il valore dello sconto fiscale", aggiungono i deputati Pd.

"Le ragioni economiche che hanno portato alla definizione di questi incentivi non sono mutate perché l’allungamento dei tempi dei pagamenti dei servizi di autotrasporto evidenziano la necessità di confermare gli importi delle agevolazioni fiscali destinati ad autotrasportatori artigiani. È dunque necessario e urgente un chiarimento da parte del governo, che ha comunque assicurato un equo contemperamento negli interessi della collettività e delle categorie coinvolte", concludono i deputati dem.

 

25/09/2014 - 19:33

“Con la proposta di legge sugli orari degli esercizi commerciali abbiamo voluto segnare un punto chiaro. Ribadire cioè che il principio di liberalizzazione deve sposarsi con quello di ri-regolamentazione”. Lo ha dichiarato il deputato del Partito Democratico Daniele Montroni, durante le dichiarazioni di voto sulla proposta di legge che disciplina gli orari di apertura dei negozi.

“Quello che ci ha portato a elaborare il testo – ha continuato Montroni – è stato un percorso utile a comprendere le diverse sensibilità e specificità del settore, e mettere a confronto tutte le parti coinvolte: gli utenti, gli operatori, i lavoratori, le imprese, le comunità locali. Abbiamo in questo modo potuto tener conto dei cambiamenti prodotti sia con la crisi che ha colpito il settore di consumi, sia con le liberalizzazioni introdotte in questi anni. E quindi della crescente difficoltà registrata dai comuni nel reperire le risorse necessarie a riqualificare i centri storici, cioè i luoghi in cui s’incontra la gente”.

“Abbiamo così predisposto un progetto di legge che: introduce un principio di socialità, indicando le 12 principali festività; favorisce accordi sul territorio per creare un’offerta che valorizzi anche il turismo; sottolinea i poteri sanzionatori dei sindaci per regolare le situazioni che possono ledere i diritti delle comunità; istituisce un fondo che va nella direzione delle politiche attive necessarie a sostenere la nostra economia”, ha concluso Daniele Montroni.