01/08/2017 - 16:41

“M5S per nascondere scandalo Atac e incapacità Raggi fanno caciara su vitalizi. Sono vergognosi: la legge Richetti sarà approvata in autunno”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, in risposta alle dichiarazioni degli esponenti Cinquestelle sui vitalizi.

28/07/2017 - 14:30

“Non chiamateli No-vax. Chiamateli con il loro nome: delinquenti. Questo succede se ci sono partiti che li sostengono e istigano alla violenza”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare l’aggressione da parte di alcuni manifestanti No-Vax nei confronti di tre deputati del Partito democratico, avvenuta questa mattina davanti a Montecitorio.

22/07/2017 - 15:44

"Leggiamo su alcuni organi di informazione che la sindaca di Anguillara del M5S Sabrina Anselmo sarebbe pronta per l'espulsione dal Movimento perché non rivelò una condanna risalente al 2008. Questo dimostra ancora una volta che i poveri amministratori grillini sono delle marionette nelle mani di comici e comunicatori che decidono il bello e cattivo tempo, decidono chi resta dentro e chi va fuori, secondo una non-logica a 5 stelle. Come sempre due pesi e due misure. Insomma la solita onestà e affidabilità grillina". Lo dichiara Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera.

21/07/2017 - 20:09

"Il ritorno ‘a casa’ di un altro figliol prodigo del centrodestra, Massimo Cassano, ha gettato il suo nuovo-vecchio partito, Forza Italia, in una crisi confusionale”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare le dimissione del sottosegretario al Lavoro Cassano.

“Il capogruppo al Senato Romani gli dice che è bentornato, mentre Berlusconi pone un veto al ritorno di tutti gli ex. Cerchino di mettersi d’accordo perché altrimenti, oltre a dare un’immagine di cialtroneria e di improvvisazione, rischiano di mettere a nudo una spaccatura tale da far perdere Cassano per strada“, conclude.

Roma, 21 luglio 2017

21/07/2017 - 14:56

“Quanto espresso dal consigliere Urbisaglia non è accettabile né nel merito né nel metodo.
- così Emanuele Fiano e Alessia Morani, deputati del Partito Democratico, commentando il post del consigliere di Ancona del Pd -
“Le parole dell’esponente del Partito Democratico non solo sono sbagliate perché istigano alla violenza, ma sono ingiustificabili anche alla luce delle sue tardive scuse. Chi ricopre un incarico pubblico – spiegano i deputati Dem - non puó usare toni così violenti su un episodio così drammatico e calpestare quanto già oltretutto esaminato dalla magistratura.
“Pertanto – concludono gli esponenti Dem - è   necessario secondo noi un suo deferimento alla commissione di garanzia del Partito per le opportune decisioni e per una censura dura sulle parole da lui espresse che non rappresentano certo il pensiero del Partito Democratico.”

17/07/2017 - 16:49

“Cosa pensano #Bersani &C. sull'obbligatorietà dei #vaccini? Qual è la posizione di #MDP? Con la scienza o con la propaganda? #Dirindin”

Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, commentando un articolo che annuncia la partecipazione della senatrice Nerina Dirindin a un'iniziativa sui vaccini organizzata da “Cittadini liberi di scegliere”, gruppo free vax.

06/07/2017 - 15:59

Oggi scopriamo che oltre al garantismo selettivo (per gli indagati 5 Stelle valgono i principi la Costituzione, per gli altri la giustizia sommaria del blog), per i grillini esistono più tipo di giornalismo: quello che porta acqua al loro mulino è al di sopra della legge, quello critico va messo alla gogna”. Lo scrive Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, in risposta alle dichiarazioni dei deputati M5S sugli sviluppi dell’inchiesta Consip.

“Le stesse persone – spiega – capaci di compilare liste di proscrizione per i giornalisti non allineati con le tesi di Grillo, gli stessi che hanno chiesto le dimissioni di Mario Calabresi perché il suo giornale aveva pubblicato una notizia, oggi, pur di difendere un giornalista non proprio ostile con il Movimento, attaccano di fatto addirittura la magistratura, colpevole di svolgere il proprio lavoro nel far luce su un grave caso di fuga di notizie. Dunque, per i grillini non solo esistono giornalisti buoni e giornalisti cattivi ma i giornalisti buoni sono al di sopra della legge e comunque più importanti del lavoro della magistratura”.

Oggi abbiamo avuto la conferma che M5S plaude solo a quelle inchieste che sono funzionali alla loro propaganda politica. Le altre, invece, sono da fermare. E’ ormai chiaro che i grillini usano le inchieste in modo strumentale. Usano, cioè, un metodo che contraddice in modo clamoroso il senso più profondo della giustizia”, conclude.

23/06/2017 - 18:17

“Gli articoli usciti oggi sull’inchiesta Consip nei quali si parla di possibili fughe di notizie in direzione dei servizi segreti, aggiungono un nuovo, gravissimo elemento a un quadro che allunga in modo sempre più pesante il sospetto che a Napoli qualcuno abbia perseguito un disegno eversivo”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare la notizia secondo cui il capitano del Noe Scafarto avrebbe aggiornato esponenti dei servizi segreti sugli sviluppi dell’inchiesta Consip.

“Dopo le manipolazioni delle informative – continua – dopo gli ascolti non autorizzati, dopo le numerose  fughe di notizie, finite sempre alle solite testate e anche in un libro, dopo le chat in cui Scafarto pare ossessionato dall’idea di dover arrestare Tiziano Renzi, dopo cioè una serie di comportamenti tutti mirati ad alterare l’acquisizione delle prove per danneggiare la stessa persona, l’ex premier Renzi, ora si aggiunge anche il sospetto di un ruolo da parte di elementi dell’Aise. Perché mai Scafarto avrebbe dovuto riferite a membri del servizio segreto militare l’andamento dell’inchiesta Consip? Quale motivazione poteva giustificare una così grave infrazione alle regole di raccolta del materiale processuale?”.

“Sono domande che, in uno stato di diritto degno di questo nome, non possono restare senza una risposta. Noi vogliamo sapere se a Napoli un organo dello Stato ha infranto le regole del diritto e della democrazia per danneggiare un altro organo dello Stato. Siamo fiduciosi che dal lavoro della Procura di Roma, sempre esemplare per il rigore investigativo e la serietà, la risposta arriverà presto”, conclude.

23/06/2017 - 11:50

“La sindaca di Roma non solo è incapace di amministrare la città, come è sotto gli occhi di tutti, ma oggi emerge con chiarezza che è bugiarda ed eterodiretta”.

- così Alessia Morani, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, su quanto emerso dalle intercettazioni che riguardano la sindaca Raggi -

“Il fatto che Virginia Raggi fosse perfettamente consapevole di ciò che stava facendo per la nomina di Renato Marra e che da Milano Casaleggio si preoccupasse di dare le sue precise indicazioni sull’amministrazione – spiega la deputata Dem - dimostrano platealmente che ci troviamo da una parte  di fronte a una serie di menzogne, dall’altra che fosse chiara l’inadeguatezza della sindaca a svolgere autonomamente il suo ruolo. Sta anche qui – conclude Morani -  la spiegazione della stato rovinoso  in cui si trova la Capitale a un anno dall’arrivo in Campidoglio”.

19/06/2017 - 16:28

I romani che la bocciano sono 7 su 10 sono i romani! Qualcuno lo dica alla Raggi perché mi pare un po' confusa #incapaci #M5s”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare le parole del sindaco di Roma Virginia Raggi sul proprio operato.

 

14/06/2017 - 12:00

“#Raggi a dicembre 2016 chiede di ospitare un numero maggiore di richiedenti asilo. Oggi dice il contrario. Ma pensa davvero di essere furba?”

Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico, a proposito delle prese di posizione ondivaghe della sindaca di Roma sull’accoglienza dei migranti

07/06/2017 - 20:10

“E’ davvero incredibile che nel giorno in cui il coinvolgimento di un altro componente del Noe di Napoli conferma i sospetti di un gravissimo progetto a danno di un primo ministro, i 5 Stelle abbiano il coraggio di continuare a tirare in ballo Renzi, cioè la persona eventualmente danneggiata”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, in risposta alle dichiarazioni dei Cinquestelle sull’inchiesta Consip.

“Il coinvolgimento – spiega – dopo il capitano Scafarto, del vicecomandante del Noe di Napoli Alessandro Sessa, indagato per depistaggio, è un fatto gravissimo. Se le indagini confermassero che anche Sessa ha avuto un qualche ruolo nella manipolazione delle informative ammessa da Scafarto, sarebbe difficile non chiedersi se, invece che frutto di errore, le anomalie nella raccolta delle prove non siano state il prodotto di un’operazione orchestrata, e domandarsi quali fossero le sue finalità.  Nel caso in cui Scafarto non avesse agito da solo, l’ipotesi di un progetto eversivo di alcuni componenti di un corpo dello Stato contro il presidente del consiglio, diventerebbe concreta”.

“Che davanti a uno scenario tanto grave i 5 Stelle, sempre pronti a evocare complotti inesistenti, si preoccupino non di un complotto che rischia di essere reale ma della vittima di quel complotto, la dice lunga sulla concezione puramente strumentale che hanno della giustizia. Noi che invece crediamo nella giustizia come strumento per arrivare alla verità, confidiamo nella magistratura perché si arrivi quanto prima a chiarire la vicenda”, conclude.

05/06/2017 - 15:04

“L’incredibile e imperdonabile catena di errori, sviste e omissioni che ha portato alla strage sfiorata di Torino l’altra sera, è la prova plastica dell’incapacità e della cialtroneria dei 5 Stelle quando, dalla speculazione politica, passano alla responsabilità di governo”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.

“Gli errori e la superficialità – spiega – che sono a monte dei 1527 feriti di sabato sera sono molti e diversi chiamano la diretta responsabilità della giunta di Chiara Appendino, anche considerato che quest’ultima si è tenuta per sé la delega alla Sicurezza e alla Polizia Municipale. La stragrande maggioranza dei feriti si è fatta male cadendo sul tappeto di cocci di bottiglie che non avrebbero dovuto essere lì. Per quale ragione, dunque, la sindaca Appendino non ha adottato un’ordinanza di divieto? Senza questa grave omissione, resa più grave dall’esistenza da un’ordinanza quadro per regolare gli eventi come quello di sabato, i danni sarebbero stati di certo molto più contenuti. Altrettanto sciagurata e superficiale è stata la scelta di prevedere non due, come nel 2015, ma uno solo  grande schermo, per giunta a tappare l’unica vera via di fuga più vicina alla calca. Quella di sabato sera è stato, insomma, un dramma che poteva essere facilmente evitato. Bastava che, al posto dell’Appendino, ci fosse un sindaco capace. E dire che tutti consideravano la sindaca di Torino molto più preparata del più disastroso sindaco di Roma dalla fondazione della città, cioè Virginia Raggi”.

“Si potrebbe anche domandarsi come i Cinquestelle avrebbero reagito a parte invertite. Quando si è trattato di giudicare un sindaco del Pd, i grillini hanno chiesto le dimissioni per degli scontrini. Davanti al disastro dell’Appendino, il senatore Airola ha contestato non la sindaca ma i dati della prefettura.  La prova definitiva che affidare ai Cinquestelle il governo di qualcosa è preparare il disastro”, conclude.

01/06/2017 - 19:20

“La sparata quotidiana di Di Maio oggi serve a tentare di nascondere l’imbarazzo provocato dagli oggettivi risultati raggiunti dall'azione dei governi Renzi e Gentiloni”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, in riposta al post pubblicato da Luigi di Maio sul blog di Grillo.

“I dati sul Pil e l’occupazione – spiega – diffusi in questi giorni ci dicono che abbiamo imboccato in modo deciso la strada della ripresa. Il problema di Di Maio è solo questo. Che il Pd e il suo governo dimostrano di essere all’altezza del proprio ruolo, mentre i 5 Stelle brillano solo per incapacità e inadeguatezza. Basta vedere Roma: fino a qualche mese fa era la città de ‘La grande bellezza’, oggi se ne parla solo per i topi e la spazzatura”.

“Per questo Di Maio si attacca al disperato tentativo di un deputato di Ap di guadagnarsi una giornata di notorietà, magari in vista delle elezioni, per costruire uno dei suoi traballanti ragionamenti sui processi democratici. A questo proposito, ricordiamo che Di Maio è in Parlamento grazie a 189 click anonimi mentre Renzi, prima presidente di provincia poi sindaco di Firenze, infine segretario del Pd, è stato votato da milioni di persone. Le sue osservazioni sono oltre il ridicolo”, conclude.

26/05/2017 - 15:22

“Con le parole di oggi di Di Maio sui processi di Virginia Raggi si compie la definitiva inversione a U del Movimento 5 Stelle sugli indagati: siamo passati dalla ‘presunzione di indecenza per i politici’ al ‘non deve dimettersi se rinviata a giudizio’”: Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare l’intervista rilasciata oggi da Luigi Di Maio al Messaggero.

“Non si capisce bene – spiega – come lo stesso feroce giustizialista che chiede in modo ossessivo le dimissioni di esponenti di altri partiti, spesso nemmeno indagati, possa diventare improvvisamente garantista nei confronti di Virginia Raggi. Di Maio sancisce definitivamente la regola secondo cui per i grillini valgono i principi della Costituzione, mentre per gli altri un articolo del Fatto o un post sul blog di Grillo equivalgono a una condanna definitiva”.

“Siamo oltre il doppiopesismo. Siamo al cinismo pasticciato e ridicolo di chi dimostra di non essere all’altezza dei ruoli a cui dice di aspirare”, conclude.

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