24/05/2017 - 15:52

"Casaleggio: ‘Siamo animali da campagna elettorale’. Verissimo: i problemi arrivano dopo, quando governa M5s”.

Così in un tweet la deputata Dem Alessia Morani, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, citando un sondaggio Emg per La7 che evidenzia come in nessuna grande città in cui si voterà alle amministrative M5s riesca ad accedere ai ballottaggi.

23/05/2017 - 15:21

“Alle luce delle gravissime analogie evidenziate dai mezzi di informazione tra le inchieste Cpl Concordia e Consip, chiediamo al ministro della Giustizia Orlando di adottare tutte le misure necessarie al fine di fare chiarezza sulle connessioni tra queste vicende giudiziarie che paiono una vera e propria strategia atta a danneggiare Matteo Renzi”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, che sulla questione presenterà una interrogazione parlamentare.

“Tra l’inchiesta Cpl Concordia – spiega  - e quella sugli appalti Consip ci sono coincidenze sempre più incredibili e preoccupanti. La dinamica è la stessa. Nel caso Cpl Concordia, un’indagine periferica affidata a John Woodcock  e Scafarto del Noe sulla metanizzazione dell’isola di Ischia arriva, attraverso una serie di passaggi impropri, al centro, ovvero il premier di allora Matteo Renzi. Il mezzo del salto di livello un’intercettazione eccentrica (la persona ascoltata, Michele Adinolfi, è stata coinvolta per un fraintendimento) e penalmente irrilevante. Il terminale di questo meccanismo è Marco Lilllo e la prima pagina del Fatto quotidiano. Se si passa a Consip, i passaggi sono pressoché identici: un’intercettazione, questa volta addirittura illegale - perché disposta da un procura non competente e su un reato per cui non si può essere intercettati - raccolta da Woodcock e da Scafarto del Noe, finisce a Lillo del Fatto quotidiano. Non solo. Su entrambe le inchieste grava il forte sospetto di anomalie o addirittura manipolazioni nella stesura delle informativa firmate dal capitano Scafarto. Sia i brogliacci relativi alla Cpl Concordia che quelli su Consip sono stati trascritti con aggiunte ‘creative’ (con nomi mai pronunciati e discorsi attribuiti a persone sbagliate). Le analogie e le ripetizioni sono sotto gli occhi di tutti. Sempre Woockcook e Scafarto. Sempre un’intercettazione estranea ai fatti e illegittima. Sempre Lillo e il Fatto quotidiano. Sempre Matteo Renzi come soggetto danneggiato”.

 “Noi chiediamo, dunque, la verità, dal momento che uno Stato e i suoi organi possono funzionare bene solo se tutti rispettano in modo rigoroso la legge. Proprio perché nutriamo il massimo rispetto nella magistratura e nel suo lavoro, riteniamo che le ombre sull’operato di Woodcock e Scafarto sono troppe e troppo gravi perché non si faccia chiarezza”, conclude.

19/05/2017 - 19:24

“Le rivelazioni sui sospetti di un contributo del gruppo M5S all’Ars nel pilotare le nomine della Regione dimostra che i Cinquestelle in pubblico puntano il dito accusatore mentre sottobanco si dedicano alle peggiori della vecchia politica”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.

“In una delle intercettazioni dell’inchiesta – spiega – il deputato grillino Tancredi si impegna con Montaldo a contribuire per evitare la nomina di un consulente sgradito a quest’ultimo. Un impegno che il gruppo M5S potrebbe aver mantenuto visto che, come sottolineato anche dal procuratore capo di Palermo, i Cinquestelle hanno fatto mancare il numero legale durante una seduta in cui si sarebbe decisa la nomina del consulente”.

“Ci pare indispensabile che ora Tancredi e i suoi colleghi grillini, invece di chiedere le dimissioni altrui, chiariscano il motivo del loro comportamento in quella seduta. Vorremmo anche sapere che cosa ne pensano Grillo e Di Maio delle parole di Tancredi”, conclude.

19/05/2017 - 15:42

“Bugiardi patologici. Questi sono i Cinquestelle che pur di fare propaganda sulla pelle delle persone li prendono per il naso strumentalizzando le loro aspettative”. Lo scrive su Facebook Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, postando anche il bando pubblicato dal Comune di Castelfidardo (An)  per la presentazione della domanda di reddito di cittadinanza.

“Di Maio e compagnia – spiega - vanno dicendo che in alcuni dei Comuni da loro amministrati sono già in atto sperimentazioni, ovviamente di grande successo, del reddito di cittadinanza: mai balla fu più grande di questa. Quello che il M5S si intesta come grande risultato, sperando di incassare qualche voto in più alle prossime amministrative che, visti gli splendidi esempi del buongoverno di Roma, tanto per fare un esempio, saranno disastrose. Altro non è che una fake news, l'ennesima. I Comuni in questione, infatti, spacciano per reddito di cittadinanza le borse lavoro, una misura Welfare della durata di qualche mese, in uso da anni negli enti locali. Cosa c'entra questo con il reddito di cittadinanza?”

“Quindi: gli amministratori M5S spacciano per reddito di cittadinanza una buona vecchia borsa di lavoro, ovvero un’esperienza che nelle amministrazioni esiste da almeno quindici anni. Che cosa hanno fatto di nuovo? Marketing. Hanno solo cambiato il nome del bando per vendere al mercato delle facili bugie un risultato che non esiste. Basta prendere in giro la gente”, conclude.

18/05/2017 - 14:16

“Per quale ragione il pm Woodcock, nonostante fosse consapevole dell’inconsistenza investigativa della pista che prevedeva il coinvolgimento di agenti dei servizi segreti nell’inchiesta Consip, avrebbe suggerito e poi avallato l’inserimento di quella stessa pista nell’istruttoria?”. Lo chiede Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd, annunciando la presentazione di un’interrogazione parlamentare.

“Le ricostruzioni giornalistiche – spiega – dell’indagine portata avanti dalla procura di Roma sul capitano del Noe Gianpaolo Scafarto allungano pesanti e gravi ombre sull’operato del pm John Woodcock. Dalle parole pronunciate da Scafarto davanti ai pm, poi confermate dalle intercettazioni riportate dai mezzi di stampa, emerge che l’inserimento nell’istruttoria della supposta interferenza di 007 rispetto alle indagini non sarebbe un errore, come si era inizialmente ipotizzato, ma una scelta deliberata di Woodcock. Si configurerebbe, in altre parole, un comportamento doloso tra i cui effetti c’era la possibilità di danneggiare il padre dell’ex-premier Matteo Renzi e quindi, indirettamente, lo stesso Renzi. A questo tipo di grave omissione, si aggiunge anche la diffusione illegale delle intercettazioni al Fatto quotidiano. Si tratta di un comportamento doppiamente illegale. L’ascolto del padre di Renzi, infatti, è avvenuto non solo per un reato che non permette il riscorso alle intercettazioni ma al di fuori del procedimento riguardante Tiziano Renzi, dal momento che, con il passaggio dell’indagine a Roma, l’unica procura eventualmente titolata a disporre una misura del genere, era appunto quella Roma. Anche in questo caso, quale sarebbe l’obiettivo del pm Woodcock, considerato che quelle intercettazioni, poi finite in un libro, non avrebbero mai potuto essere utilizzate in un processo?”.
“Il dolo nella stesura dell’istruttoria e le intercettazioni illegali rischiano di apparire come tasselli di una strategia concepita a tavolino per danneggiare una persona e, attraverso di lui, un partito politico. Hanno cioè comportato il rischio di alterare pesantemente la naturale dinamica del confronto democratico e quindi la democrazia stessa. Proprio perché nutriamo la massima fiducia nella magistratura, una fiducia confermata dalla rigorosa e ineccepibile gestione dell’indagine da parte della procura di Roma, chiediamo sia fatta piena luce sul comportamento del pm Woodcock e del capitano del Noe. Un’ombra del genere deve essere dissipata prima di tutto nell’interesse della giustizia”, conclude.

17/05/2017 - 18:22

“I deputati M5S di Palermo oggi hanno provato a eccepire un impedimento legale per rinviare l'udienza preliminare. Come un Berlusconi qualunque”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare la presentazione, da parte dei legali dei deputati Nuti, Mannino e Vita,  di un'istanza di rinvio dell'udienza preliminare sulla vicenda delle firme false, poi respinta dal gup di Palermo Aiello.

12/05/2017 - 17:04

“Le rivelazioni sull’interrogatorio del capitano del Noe Scafarto sollevano, di ora in ora, dubbi e interrogativi sempre più gravi sull’operato del pm Woodcock”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare i dettagli dell’interrogatorio di due giorni fa del capitano del Noe Gianpaolo Scafarto davanti ai pm romani.

“Dopo il suggerimento a Scafarto di inserire un capitolo sugli 007, oggi si viene a sapere che Woodcock, secondo lo stesso capitano del Noe, sarebbe stato informato del ‘cessato allarme’ rispetto al coinvolgimento di esponenti del servizi segreti. Perché, dunque, tale capitolo, nonostante se ne fosse appurata l’inconsistenza investigativa, non fu escluso dall’istruttoria?”.

“Proprio perché abbiamo grande fiducia nel lavoro della magistratura, chiediamo che si faccia al più presto luce su passaggio che rischia di gettare pesanti ombre sull’operato di Woodcock. Di certo, nell'interesse della giustizia, quelle ombre devono essere dissipate”, conclude.

11/05/2017 - 19:31

“Se confermate, le dichiarazioni rilasciate dal capitano del Noe Paolo Scafarto durante l’interrogatorio di ieri, secondo cui sarebbe stato Woodcock  a suggerire un capitolo sul coinvolgimento dei servizi nella vicenda Consip, poi rivelatosi del tutto privo di fondamento, compone un quadro grave e inquietante”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.

“La notizia pone domande rispetto a cui esigiamo risposte. Come sempre stiamo dalla parte dei giudici e aspettiamo di sapere tutta la verità. Ma qual era la necessità di fare un capitolo sui servizi?”, conclude.

11/05/2017 - 15:18

“Il lavoro è strumento di libertà e così deve essere anche per il matrimonio. Con la sentenza della Cassazione il matrimonio fa un ulteriore passo in avanti nel segno della contemporaneità: non vale più il principio dello ‘stesso tenore di vita’ ma quello della sussistenza per l’assegno di mantenimento al coniuge. Insomma, è finita l’era del vitalizio matrimoniale, dell’assicurazione sulla vita. Ora, l’unico modo per slegare il matrimonio da tutti i suoi aspetti patrimoniali è accordarsi prima: con gli accordi prematrimoniali. Patti chiari, matrimonio felice”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Alessia Morani, in un post sul suo profilo Face Book.

“Con la sentenza della Cassazione, se volete - scrive Alessia Morani - il matrimonio torna al suo principio più puro: la libera volontà di unirsi per due persone che si amano. Alle nostre ragazze dobbiamo dire ciò che peraltro già fanno: siate sempre indipendenti, il lavoro è per una donna un fattore vitale e dobbiamo semmai combattere per ottenere più diritti, a cominciare dalla parità salariale, che ancora ci vede guadagnare di meno rispetto ai nostri colleghi, a parità di mansioni. In Italia - scrive ancora la deputata Dem nel post - abbiamo poi una bilancia che pende da entrambe le parti: con donne che hanno sacrificato la propria carriera per seguire i figli in casa e uomini messi sul lastrico a causa di assegni di mantenimento impossibili. Qual è la giusta soluzione? Una e si chiama accordi prematrimoniali”.
 

10/05/2017 - 16:18

“I capigruppo M5s ammettono di non avere presentato nulla alla Regione. Ditelo anche alla Raggi che continua a raccontare bugie ai romani”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, per commentare la dichiarazione dei capigruppo Cinquestelle di Camera e Sanato sul piano dei rifiuti per Roma.

09/05/2017 - 18:48

“La rapidità e il solito indecente cinismo con cui Grillo, Di Maio e Di Battista si sono buttati su un’indiscrezione giornalistica, per altro subito smentita dalla diretta interessata, ci dicono che la monnezza virtuale grillina contro la ministra Boschi serve a occultare l’altra monnezza: quella vera di Roma e quella registrata di Palermo”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.

09/05/2017 - 14:34

“La banda palermitana dei cinquestelle colpisce ancora e questa volta invece delle firme ci vanno giù di dossieraggio: i protagonisti sono sempre loro Nuti, Mannino e Di Vita che nonostante il procedimento penale a loro carico, ci riprovano. La storia è questa: per buttare un po’ di fango addosso al loro candidato sindaco Ugo Forello, non gradito al capobastone indagato Nuti, pare abbiano messo in giro voci - e un audio inquietante - dove diffamano non solo il loro collega ma soprattutto l’associazione antiracket Addiopizzo”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Alessia Morani, in un post sul suo profilo Face Book.

“Ora, che per regolare i loro conti interni siano capaci di tutto, questo lo sappiamo e ne continueremo a denunciare il metodo - aggiunge la deputata Dem - ma che per i loro sporchi traffici debbano infamare una delle realtà che più si sono battute contro la Mafia fa davvero schifo. L’unica nota positiva è che nel M5s pare essere tornato di moda lo streaming. Sentite qui che bella comunità politica sono i pentastellati” prosegue  Alessia Morani pubblicando il link della registrazione https://www.youtube.com/watch?v=iDao9sPU734&feature=youtu.be  e concludendo con un Post Scriptum: “Il dossieraggio piace proprio ai grillini, ricordiamo la vicenda Raggi-De Vito”.

08/05/2017 - 18:36

“Anche Pomezia, come Roma, dimostra che nel passaggio dalla politica fatta con gli slogan e insulti all’amministrazione delle città, le cose si complichino terribilmente. Il sindaco di Pomezia Fucci lo sta sperimentando suo malgrado”. Lo dichiara Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera.

“La vicenda dell’incendio della Eco-X – spiega – evidenzia che ci sono molti aspetti da chiarire nella catena di eventi che ha poi portato all’incendio, considerate le omissioni che il comitato di quartiere Castagnetta Cinque Poderi' imputa al sindaco e all’amministrazione pometina. Davanti alle recriminazioni dei cittadini, secondo i quali un intervento tempestivo del sindaco avrebbe potuto evitare il disastro, il sindaco non ha saputo andare oltre un imbarazzato e confuso rimpallo di responsabilità”.

“Se tali responsabilità venissero accertate, la vicenda di Pomezia rivelerebbe che anche in questo caso dei pilastri della retorica grillina come la trasparenza e l’ascolto dei cittadini non sono altro che slogan, destinati a dissolversi al solo contatto con la realtà”, conclude.

08/05/2017 - 15:17

“Quel galantuomo di Gasparri dà dell'analfabeta a Maria Elena Boschi che è laureata e avvocato. Chiedo, di grazia: in che cosa è laureato Gasparri?”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera, in risposta alle parole di Maurizio Gasparri su Maria Elena Boschi.

08/05/2017 - 13:33

“Renato Soru assolto perché il fatto non sussiste. E Luigi Di Maio colleziona figuracce da
antologia #chiediscusa”. Lo scrive su Twitter Alessia Morani, vice-presidente del gruppo Pd alla Camera,
perché commentare l’assoluzione di Renato Soru dall’accusa di evasione fiscale.

Pagine