11/11/2017 - 16:22

 "Il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, porta la responsabilità di aver compromesso con la sua condotta pasticciona e irresponsabilmente priva di ogni senso delle istituzioni la manifestazione di oggi ad Ostia contro la criminalità.Infatti, tale manifestazione poteva essere una grande occasione per dare una risposta pronta e larga a quanto accaduto e per dare fiducia ai cittadini di Ostia. Invece, inizialmente la Raggi ha promosso la manifestazione come un evento del suo partito, il M5S. Poi, evidentemente consigliata, l’ha trasformata in una iniziativa istituzionale. Nel farlo ha pensato bene di far inviare dal Dipartimento al Personale di Roma Capitale un “invito” alla partecipazione a tutti i dipendenti del Municipio X.”. Così il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, in una nota.
“La Raggi - continua Morassut - Ha scambiato ancora una volta  il Comune per un partito. Che modo di fare è mai questo? Un ennesimo pasticcio che svela un modo di concepire la politica che può produrre solo ulteriori danni. Un’occasione di mobilitazione democratica importante e che doveva svolgersi in forme istituzionali e corrette è stata compromessa da strumentalizzazioni elettorali, pasticci formali e protervia partitica. Questo è il risultato di avere una classe dirigente che non ha mai amministrato nulla e scambia il governo con il potere".

08/11/2017 - 13:44

   
“La vicenda dei roghi tossici, che si innescano dentro e fuori alcuni grandi campi Rom della periferia romana, è il flagello che tormenta la vita di migliaia di famiglie romane ormai da anni e che negli ultimi si è è aggravato”. Lo scrive il vicepresidente della Commissione d’Inchiesta sul degrado delle Periferie, Roberto Morassut.

“Su questo tema - spiega Morassut - la Commissione parlamentare d’inchiesta per le periferie ha svolto un prezioso lavoro di raccordo tra i comitati dei cittadini dei quartieri interessati, le istituzioni, il Governo, la Prefettura e Roma Capitale. Personalmente, come Vice Presidente della Commissione e parlamentare eletto a Roma, ho preso a cuore la vicenda a seguito dei sopralluoghi svolti dalla Commissione e di una animata assemblea svolta a luglio presso il Comitato di quartiere di Morena”.

“Da allora - continua -  la Commissione ha effettuato sopralluoghi approfonditi presso i campi Rom di Salone, La Barbuta, Via Salviati e presso il Parco di Centocelle e l’area della “buca “ di Torrespaccata ed ha svolto audizioni con la Sindaca Raggi, il Prefetto Basilone ed il Ministro Minniti. Grazie al ruolo di impulso svolto dalla Commissione è stato possibile ottenere (purtroppo solo dopo numerose sollecitazioni rivolte alla Sindaca che ha rinviato la riunione per diverse volte) la convocazione del Comitato metropolitano per l’ordine e la sicurezza il giorno 20 ottobre, che ha accolto la disponibilità espressa a settembre da parte del Ministro Minniti ad utilizzare procedure straordinarie (simili alle normative utilizzate in Campania per la Terra dei fuochi) e mezzi straordinari (Esercito incluso) per stroncare il fenomeno dei roghi che determina danni ambientali e per la salute e cela traffici illegali di rifiuti”.
“Serve, ora, secondo quanto previsto dalla Legge Minniti per la sicurezza approvata a luglio - continua Morassut -  che il Comune di Roma indichi un programma di interventi in modo dettagliato e lo sottoponga alle decisioni del Comitato metropolitano.  Questo elenco di interventi, però, non arriva. La Sindaca ha dichiarato di aver inviato alla Commissione per le periferie una relazione. Ma non è assolutamente vero. Non ha inviato nulla”.

“La Sindaca chiede, poi, più risorse al governo per la video sorveglianza ma la sua Giunta ha perso quasi un milione di euro per la installazione di nuove telecamere non partecipando ad un apposto bando della Regione Lazio scaduto il 30 settembre. Un misto di bugie e incapacità. Ora, però, occorre FARE. Basta inerzie. La Sindaca Raggi e la sua Giunta svolgano il ruolo che a loro compete e non cerchino ulteriori alibi. Il Parlamento, il Governo e la Regione hanno messo a disposizione la massima collaborazione e sostegno. Ma bisogna saper fare le cose. Non bastano più le chiacchiere e le bugie”, conclude Morassut.

15/02/2017 - 17:26

“Sullo Stadio della Roma il Movimento 5 Stelle l’amministrazione sono stati incapaci di dire alla Roma, ai promotori dell’operazione e alla città quale sia la loro posizione sulla questione”. Lo ha dichiarato Roberto Morassut, deputato del Partito democratico, intervenendo dagli studi di TgCom24.

“In campagna elettorale – continua - si dichiaravano contrari. Poi alcuni hanno cambiato idea senza spiegare con trasparenza quali eventuali modifiche apportare al progetto. L’unico atto che hanno prodotto fino ad ora è un parere contrario”.

“E’ disdicevole che un’amministrazione della Capitale offra questo spettacolo, con una gestione amministrativa confusa, piena di chiacchiere commistioni con vicende personali, caratterizzata da immobilismo, continui annunci e zero fatti”, ha concluso.

29/09/2016 - 11:21

«Con le dimissioni del Ragioniere Generale del Comune di Roma, che si aggiungono alla vacatio permanente dell'Assessore al Bilancio e di quelli alle Partecipate, la capitale rischia una paralisi definitiva. Mancano poche settimane all'approvazione del bilancio ed il rischio che la nuova amministrazione non abbia nemmeno i tempi tecnici per predisporlo e proporlo all'Aula si fa concreto». Lo scrive Roberto Morassut in una nota.

«Davanti a questo stato di cose (al rischio di paralisi dei servizi, già in atto e alla impreparazione per gli imprevisti che il maltempo e la brutta stagione possono determinare) - spiega il deputato Pd - occorre assumersi, anche dall'opposizione, delle responsabilità». 

«Ribadisco quanto ho detto nei giorni scorsi. Il Partito Democratico apra una grande consultazione nella città (con i territori, le associazioni di categoria, il mondo produttivo, della cultura e dell'associazionismo) ed avanzi una propria proposta di priorità per il bilancio e di relazione con altri livelli istituzionali (Regione e Stato) per sostenerlo». Continua Morassut. 

«Portiamo tra la gente (non a parole) la nostra idea di governo della città in questo momento difficile. Se ne gioveranno la nostra salute (reimmergendoci nei problemi e nel rapporto di massa), la nostra piena rileggitimazione (di cui abbiamo bisogno) come forza popolare e democratica e la città che ha bisogno di essere condotta fuori da questa palude».

17/03/2015 - 19:03

«L'inchiesta in corso chiarirà se effettivamente ci sono state utilità indebite da parte di uomini di governo e alti funzionari del Ministero». Lo scrive l’On Roberto Morassut in una nota.

«Se questo fosse alfine confermato – spiega – sarà un fatto grave e che fa pensare che forse in quelle stesse stanze in cui si scambiavano favori, si negava poche settimane fa una proroga di pochi mesi per migliaia di sfrattati italiani, proroga richiesta da un atto del Parlamento. Nel frattempo, tuttavia, non si può non rilevare che questa ennesima inchiesta deve aprire una riflessione sul fatto che il mercato delle grandi opere in Italia è caratterizzato da bassa trasparenza, bassa qualità e zero competitività».

«Gli attori che operano sul mercato – continua Morassut – formano una oligarchia di soggetti spesso impreparati e che non garantiscono affatto né tempi certi né risultati apprezzabili.
Sono passati 15 anni dalla introduzione della Legge Obiettivo ed è tempo di una riflessione.
Così come è tempo di mettere mano ad una organica revisione del Codice degli Appalti, un testo ormai compromesso da troppi aggiustamenti frammentari e disorganici nel corso degli anni».

«In pochi mesi – conclude – siamo passati dalle gravi inchieste giudiziarie di Milano, Venezia e Firenze, alla infrazione europea e alle dure osservazioni dell'Anticorruzione sulle concessioni autostradali.
C'è materia per una riflessione di fondo alla quale – a prescindere dalle dirette responsabilità o meno su questa specifica vicenda – chi dirige questo strategico settore dell'attività del Governo non può sottrarsi».

 

09/02/2015 - 15:34

"Massimo Rendina è stato un grande combattente che ha saputo sempre parlare ai giovani e rendere attuali i valori della Resistenza. Per me è stato un amico affettuoso e sincero, mi mancherà molto. Era una persona schietta alla quale tutti noi dobbiamo molto, grazie anche a lui viviamo in un paese libero”.

Così il deputato del Pd Roberto Morassut, ricorda il comandante partigiano Massimo Rendina, morto ieri all’età di 95 anni.

  

26/11/2014 - 17:45

“Il ministero dell’Interno ha parlato oggi alla Camera, rispondendo alla nostra interrogazione sui gravi fatti di Tor Sapienza, di gruppi violenti sui quali sono in corso indagini, ai quali sarebbero da ricondurre i gravi incidenti in quel quartiere. Resta la forza sensazione che gruppi di ultras di destra, come Forza Nuova o Casapaound, e facinorosi di varia estrazione si mettono a disposizione per cavalcare la proteste e il disagio in alcune zone critiche della nostra città, come è avvenuto anche all’Infernetto. Aspettiamo dunque di conoscere l’esito delle indagini ma ci sembra evidente la necessità di una vigilanza costante contro le strumentalizzazioni della piazza, a tutela della sicurezza e delle ragioni delle stesse proteste”.

Lo ha detto oggi ala Camera Roberto Morassut, deputato del Pd, durante il question time alla Camera con il ministro degli Interni Alfano.