17/05/2017 - 14:33

"Le dimissioni di Vincenzo Cara non sono la causa ma la conseguenza del fallimento del progetto di riattivazione e rilancio del Punto Nascite di Portogruaro. E il declassamento del presidio  è l'ammissione di questa sconfitta.”.  Lo dichiara Sara Moretto, deputata del Partito democratico, per commentare la decisione di Vincenzo Cara di rassegnare le dimissioni dal suo incarico di primario del Punto Nascite di Portogruaro.

“Se un manager di un'impresa privata fallisse – continua - un progetto strategico verrebbe licenziato. E in questo caso, si fa finta di nulla? Nell'incapacità di rispettare gli impegni si ricorre, in tutta fretta, a una riapertura di facciata di un servizio previsto dalle schede ospedaliere regionali ma sospeso da quasi due anni. La politica regionale, se vuole essere credibile agli occhi dei cittadini, deve individuare responsabilità e assumere decisioni conseguenti. I cittadini sono stanchi di essere presi in giro”.

“Si chiarisca quali sono le vere intenzioni sul Punto Nascite di Portogruaro. Lo si deve prima di tutto alle mamme e agli operatori del reparto", conclude.

 

04/05/2017 - 15:19

“Il settore dei ‘compro oro’, fino a oggi sprovvisto di alcun quadro normativo organico, verrà regolamentato". Lo dichiara Sara Moretto, deputata del Partito democratico,  per commentare l’approvazione, da parte della Commissione Finanze della Camera, del parere da lei proposto in qualità di relatrice sullo schema di decreto legislativo sui “compro oro".

"Oggi – spiega - non è nemmeno possibile sapere con esattezza qual è il numero delle attività di compro oro presenti in Italia e il loro volume d'affari. Secondo il Governo, in assenza di un censimento preciso, anche a causa della difficoltà di distinguere i ‘compro oro’ dalle normali gioiellerie, si stimano circa 28.000 realtà, con un giro d'affari compreso tra i 7 e i 12 miliardi di euro. Tuttavia, il settore sarebbe caratterizzato da una rilevante componente di ‘sommerso’ in quanto, su oltre 20.000 compro oro censiti, soltanto 346 erano registrati all'Albo Professionale Oro della Banca d'Italia, con una discrasia evidente tra il numero che figura nelle banche dati digitali e il dato riscontrato sul territorio. Le nuove norme, che prevedono la costituzione di un albo, la registrazione delle operazioni, l'obbligo di identificazione dei clienti, poteri di controllo e vigilanza da parte di Polizia e Guardia di finanza e un regime sanzionatorio, intendono tutelare i tanti operatori onesti e garantire legalità evitando infiltrazioni criminali. Nelle osservazioni proposte si chiede, al fine di rendere ancor più omogeneo il quadro, di ricollocare questa specifica normativa all'interno del parallelo decreto antiriciclaggio ora in esame alla Camera e si suggerisce al Governo di individuare un meccanismo che consenta di distinguere i compro oro dalle tradizionali gioiellerie che svolgono in maniera solo residuale l'acquisto di preziosi usati e che quindi non dovrebbero essere caricate di eccessivi adempimenti oltre a quelli cui sono già assoggettate. Il principio guida deve essere quello del rischio di esposizione al riciclaggio che varia anche in relazione ai volumi di compravendite effettuate".

“Le informazioni raccolte ai fini antiriciclaggio possano essere utilizzate anche per il contrasto dell'evasione fiscale, un passaggio apparentemente scontato ma che invece è necessario per tutelare gli onesti e supportare l'economia buona di questo paese", conclude.

28/04/2017 - 18:38

Questo pomeriggio l'on. Sara Moretto del Partito democratico ha preso parte al convegno "La portualità veneziana: scenari e opzioni strategiche" svoltosi a Mestre.

"In questa occasione ho avuto modo di ascoltare il presidente Musolino e conoscere le sue intenzioni - afferma l'on. Moretto, unica parlamentare in sala -. Ritengo che abbia energia e ambizioni grandi, ma allo stesso tempo realistiche e responsabili. Ha chiesto la collaborazione dei privati, delle imprese ma anche di tutti i livelli istituzionali e ha rivolto un appello diretto ai parlamentari del territorio. Da parte mia rispondo con la massima disponibilità e prontezza a collaborare. Il nuovo sistema di governance introdotto dalla recente riforma delle autorità portuali deve essere un'occasione per rilanciare Venezia e il Veneto reinterpretando il ruolo del porto in un'ottica di maggiore connessione con l'economia e la società veneta".

29/03/2017 - 16:33

“La legge sui minori stranieri non accompagnati, condivisa con Anci e con tutte le associazioni impegnate in prima linea, recepisce i principi proclamati nei trattati internazionali a partire dalla convenzione Onu sui diritti dell'infanzia, per definire una disciplina organica in grado di assicurare maggiore omogeneità nell'applicazione delle disposizioni nel territorio italiano”. Lo dichiara Sara Moretto, deputato del Partito democratico.

“Il provvedimento – spiega  - stabilisce un sistema stabile di protezione, mette ordine alle procedure, fissa regole, assegna risorse e definisce la categoria dei minori stranieri non accompagnati. Spesso, il dibattito pubblico sull’ampio fenomeno delle migrazioni tralascia la fascia dei soggetti più deboli, ovvero i tantissimi bambini e ragazzi che affrontano soli il viaggio della vita, magari consegnati dai genitori a persone sconosciute con la speranza che ci sia, oltre il mare, un’opportunità per loro. Con questo dispositivo, l’Italia sarà il primo paese in Europa ad avere una legge di questo tenore che rappresenta un passo avanti fondamentale per l'affermazione del diritto alla tutela dell'infanzia. Una legge quanto mai necessaria, considerati i numeri raggiunti dal fenomeno: nel corso del 2016 sono approdati sulle coste italiane 25.846 minori stranieri non accompagnati, il 14,2% dei migranti sbarcati, molti dei quali sono vittime di tratta, oppure spariscono, o ancora divengono vittime di sfruttamento in Europa”.

“La nuova legge intende, da una parte, colpire il mercato degli esseri umani, la tratta dei minori, dall’altra, tutelare i richiedenti protezione internazionale”, conclude

01/03/2017 - 16:40

"Non è tollerabile che in Veneto l'80% dei ginecologi che operano nelle strutture sanitarie non pratichi un intervento che è previsto per legge e che deve essere garantito dai servizi sanitari pubblici". Ad affermarlo è la deputata del Pd Sara Moretto, che annuncia un'interrogazione al ministro della Salute Lorenzin sul caso della donna padovana che chiedeva di sospendere la sua gravidanza ed è stata respinta da 23 ospedali veneti. 

"Un fatto estremamente  grave poiché sappiamo bene che se tale servizio non è garantito, le donne intenzionate a interrompere la gravidanza  potrebbero valutare opzioni alternative, come interventi molto costosi o soluzioni di ripiego non sicure. Alla decisione di abortire una donna arriva con grande sofferenza, non possiamo quindi permettere che trovi nel servizio pubblico un ostacolo e causa di altro dolore.  Al contrario, è  necessario che le donne  trovino nella sanità servizi e supporto. Il presidente del Veneto Zaia, invece di promettere l'autonomia con referendum inutili e costosi, intervenga per garantire una sanità in grado di dare risposte a tutti i bisogni".

27/02/2017 - 17:38

“Qual è l’orientamento del governo in merito alle procedure di riammissione in Grecia dei migranti che hanno depositato la richiesta di asilo nel paese ellenico?”. Lo chiede ai ministri degli Esteri e dell’Interno la deputata del Partito Democratico Sara Moretto, con un’interrogazione, sottoscritta anche dal collega democratico Andrea Martella, in seguito alla vicenda dei 13 migranti rintracciati all’interporto di Portogruaro nella notte tra il 25 e il 26 febbraio.

“Trovati in un discreto stato di salute – spiega - i 13 uomini sono stati rifocillati dai volontari della locale sezione della Croce Rossa Italiana e successivamente identificati dalla Polizia Scientifica. Secondo la Prefettura di Venezia, 10 uomini sarebbero richiedenti asilo che hanno depositato domanda di protezione internazionale in Grecia, mentre gli altri 3 sarebbero intenzionati a depositare domani analoga richiesta. Questo fatto ci riporta di fronte a questioni nazionali. Da un lato la pericolosità della rotta Balcanica, quando percorsa con mezzi diversi da quelli che consentono l’identificazione ed eventuali stop. Dall'altro, le problematiche di gestione dei cosiddetti ‘dublinanti’. I quali, in assenza di motivi di trattenimento, vengono di fatto abbandonati a se stessi, senza essere monitorati negli spostamenti e assistiti nelle necessità”.

“Il nostro Paese da mesi attende autorizzazioni alle riammissioni in Grecia dei richiedenti asilo che là avevano depositato la domanda di protezione e che, secondo l'accordo di Dublino, in tale Paese devono concludere l'iter. Le riammissioni da Paesi come la Svizzera e la Germania in Italia avvengono invece con regolarità. È evidentemente necessario fare il punto a livello europeo sulle procedure di riammissione e la reciprocità delle stesse”, conclude.

01/02/2017 - 19:15

“Il voto di oggi è importantissimo perché segna il solco tra due epoche in tema di crisi d'impresa”. Lo dichiara Sara Moretto, deputata del Partito democratico, per commentare l’approvazione in prima lettura alla Camera del disegno di legge delega che modifica il quadro normativo sulle crisi aziendali. 

“La riforma – spiega – disegna, infatti, un impianto normativo che intende prevenire il fallimento, evitando gli abusi che hanno messo in ginocchio anche moltissime imprese venete, e soprattutto tutelare i creditori delle imprese in difficoltà. Allo stesso modo, abolisce i termini ‘fallito’ e ‘fallimento’, introduce un sistema di pre-allerta della crisi e ridisegna lo strumento del concordato preventivo. L’istituzione del fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti, il  Fondo Serenella, è stato un passaggio importante e significativo, ma è con questa riforma che si compie il vero salto di qualità. Con il sì di oggi della Camera, questa disciplina, che interessa da vicino centinaia di imprenditori veneti e che ha l’obiettivo di evitare che un’azienda arrivi con l’acqua alla gola e che i suoi creditori affondino assieme a lei, supera il primo passaggio parlamentare”.

“Ora mi auguro che il ddl arrivi presto al Senato per il via libera definitivo che consentirà, pur nell’attuale incertezza sul futuro del Governo, di procedere con i necessari decreti attuattivi”, conclude.

25/01/2017 - 16:47

"Esprimo il mio convinto apprezzamento sui contenuti del documento di #Arsenale2022. È dalle idee che deriva l'autorevolezza e l'incisività del Veneto, non da un'autonomia urlata e senza progetto". 

Lo dichiara Sara Moretto, deputata del Partito democratico Pd, che questa mattina ha partecipato all'incontro in Senato con i parlamentari veneti organizzato da #Arsenale2022, progetto che riunisce 10 associazioni di categoria del mondo dell’impresa, del lavoro e delle professioni del Veneto.

“In questa sede – continua - è stato illustrato il Piano di lavoro e di programma, che contiene analisi e proposte per il rilancio del Veneto. Il documento si propone giustamente di lavorare per piattaforme, non per strutture. La lungimiranza del progetto #Arsenale2022 sta anche nel partire da temi che spesso non si accostano al mondo dell'impresa e della crescita come formazione e Welfare. Sulla formazione, è necessario che il Veneto colga e interpreti le opportunità dell'alternanza scuola-lavoro e che il mondo delle imprese possa dire la sua all'interno della riflessione in corso al Ministero dell'Istruzione sul riordino dei percorsi di formazione tecnica. È giusto, poi, affrontare anche il tema del Welfare. Il mondo economico non può prescindere dalla sofferenza delle famiglie, che colpisce anche il Veneto. In passato questa regione ha retto di più e meglio, ma oggi vede logorato anche il risparmio. C'è la necessità di un Welfare sia territoriale sia aziendale, e su questo punto il dibattito è in corso. Infine, il turismo rimane ancora un settore strategico. C’è tuttavia bisogno di una pianificazione seria e di una vera innovazione del settore”.

“In conclusione, il documento presentato ad #Arsenale 2022 è stato concepito a 360 gradi e su più livelli (regionale e nazionale), ma dovrà essere portato avanti in un unico tavolo, senza percorsi separati e paralleli", conclude.

20/01/2017 - 19:41

“Il centro di accoglienza di Cona, sul quale la Commissione Migranti aveva messo gli occhi da tempo, è palesemente inadeguato per un numero così elevato di persone. Proporremo con convinzione al Ministero dell'Interno la richiesta di alleggerire la presenza dei richiedenti asilo”. Lo ha dichiarato la deputata del Partito democratico Sara Moretto, a seguito del sopralluogo da lei promosso effettuato oggi nel centro di accoglienza di Cona da una delegazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti composta, oltre che dal presidente Federico Gelli, dei deputati Paolo Beni, Giuseppe Guerini, Marco Rondini.

“Nonostante il potenziamento di un presidio medico con la presenza fissa di un autolettiga della Croce Rossa – spiega - la situazione dal punto di vista sanitario rimane critica. Le condizioni dell'ex base militare non sono poi adatte ad una permanenza lunga di queste persone. I problemi che abbiamo riscontrato in merito alla fornitura di acqua, al sistema fognario, all'impossibilità di avere un sistema di riscaldamento su fiamma testimoniano tutta la precarietà della struttura”.

“Segnaleremo tutte queste inefficienze al Ministro, che ci sembra comunque intenzionato ad affrontare seriamente la situazione di Cona", conclude.

18/01/2017 - 19:01

“Seppur con la convinzione che molto ci sia ancora da fare, il recepimento della direttiva europea Dac 3 rappresenta un importante passo avanti nel contrasto all’elusione fiscale internazionale. Lo scambio di informazioni su base spontanea non può essere più la risposta a fenomeni che, secondo l’Ocse, sottraggono tra i 100 e i 240 miliardi l’anno. La strada del dialogo tra le amministrazioni tributarie dei diversi Stati europei deve essere percorsa con ancor più determinazione. Il provvedimento in esame si affianca ad un impegno che, in questa legislatura, il Governo ha profuso con misure normative e accordi volti a rafforzare la compliance anche a livello internazionale. Ho proposto alla commissione un parere favorevole auspicando una rapida conclusione dell’iter di recepimento”.

Così la deputata Dem Sara Moretto, componente della Commissione Finanze, in merito allo schema di decreto legislativo per l’attuazione della direttiva europea 2015/2376 sulla lotta all’elusione fiscale e alla pianificazione fiscale aggressiva.

La nuova direttiva interviene su un precedente testo (la direttiva 2011/16/UE cosiddetta Dac 1) modificandolo, al fine di superare il regime di spontaneità e discrezionalità sul quale si basa oggi lo scambio di informazioni. La modifica che si recepisce con il decreto infatti impone alle autorità fiscali nazionali dell’Unione l’obbligo di uno scambio automatico di informazioni sui ruling fiscali transfrontalieri e sugli accordi preventivi sui prezzi di trasferimento emanati nei confronti delle società. Questi strumenti, nati per dare alle imprese la certezza giuridica di come saranno tassate le operazioni, nel corso degli anni sono stati utilizzati ai fini di una pianificazione fiscale ‘aggressiva’, che può dar luogo a un trasferimento degli utili e a una notevole erosione fiscale negli Stati membri. In alcuni casi, ciò ha finito con il consentire ad alcune società di non versare quasi nessuna imposta.

11/01/2017 - 15:41

“Si svolgerà nei giorni 19 e 20 gennaio il sopralluogo nel centro di accoglienza di Cona (Ve) della Commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza dei migranti”. Ne dà notizia Sara Moretto, deputata del Partito democratico e promotrice dell’iniziativa in qualità di unica componente veneta della commissione stessa”.

“La missione – spiega - era già stata inserita nel programma delle attività all'interno di un percorso di approfondimento in corso da mesi sul centro di Cona.  Il decesso della giovane ivoriana e i disordini che ne sono seguiti hanno inevitabilmente accelerato l'iter: immediatamente dopo i fatti, ho inviato una lettera al presidente della Commissione  Federico Gelli, sollecitando il sopralluogo nella struttura. Non si tratterà di una semplice visita conoscitiva, visto che il caso di Cona è già stato approfondito con dati e numeri, in particolare nell'audizione in Commissione dell'allora Prefetto Cuttaia del 29 settembre 2016. Sarà una visita istituzionale di un organo parlamentare con funzioni di indagine e di esame su materie di pubblico interesse”.

“I dettagli del sopralluogo verranno definiti con la Prefettura nelle prossime ore”, conclude.

10/01/2017 - 21:30

“Il via libera della Camera alla mozione per istituire una Commissione d’inchiesta sul funzionamento del sistema bancario è un atto dovuto”. Lo dichiara Sara Moretto, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Finanze alla Camera.

“Le vicende – spiega – che hanno visto alcune banche italiane assumere comportamenti e compiere pratiche che hanno finito per danneggiare migliaia di piccoli risparmiatori e imprese, rendono indispensabile che si faccia chiarezza. Bisogna far luce sulle dinamiche e i meccanismi alla radice delle patologie denunciate dal nostro sistema bancario. Una commissione d’inchiesta è quindi lo strumento adatto per dar ascolto alle richieste avanzate dai risparmiatori danneggiati, individuando i ruoli e le eventuali responsabilità dei manager, nonché verificare la reale efficacia dell’attività di vigilanza”.

“Un’esigenza, questa, che casi come quelli di Veneto Banca o della Popolare di Vicenza, rendono quanto mai urgente e necessaria. Con il voto di oggi, il Parlamento si impegna a soddisfare questa esigenza”, conclude.

07/10/2016 - 13:29

 La risoluzione estende la platea dei beneficiari.

“Prima la Legge di Stabilità e poi il d.l. 113/2016 "enti locali" hanno infatti previsto la possibilità per i cittadini e le imprese di essere riammessi alla rateazione. Ma secondo l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate potrebbero presentare domanda solo coloro che avevano avviato la rateazione a seguito di accertamento con adesione, escludendo invece i casi di conciliazione e gli accordi di mediazione. Questi ultimi sono istituti che, seppur intervenuti dopo l'accertamento, hanno le medesime finalità, cioè definire bonariamente e velocemente la pretesa dell'Erario. Quindi l'interpretazione dell'Agenzia delle Entrate creava di fatto un'ingiustificata disparità di trattamento tra le tre misure, che pure prevedono le stesse identiche modalità di pagamento e soprattutto rispondono tutte allo scopo di definire rapidamente quanto e come corrispondere l’ammontare del credito dovuto. Con questa risoluzione interveniamo per eliminare ogni disparità, rispondendo a una necessità e a un'urgenza dettata dall'imminente scadenza del 20 ottobre per presentare le richieste di riammissione". Lo dice la deputata del Pd, Sara Moretto, dopo l’approvazione all’unanimità in commissione Finanze della Camera dei Deputati, della risoluzione depositata dalla Moretto per superare un'ambiguità normativa che aveva ristretto la platea dei contribuenti riammessi al pagamento rateale dei debiti nei confronti dello Stato, dopo l'inadempienza di alcune rate.

05/10/2016 - 19:12

“Il bilancio di previsione dello Stato ha previsto, nel capitolo ‘Spese per i servizi di accoglienza in favore di stranieri’, una dotazione di 450milioni di euro, aggiornata a 503milioni con la legge di assestamento in via di approvazione parlamentare. Secondo fonti di stampa accreditate, una parte delle risorse stanziate per l’anno in corso non risulterebbe ancora erogata dal ministero dell’Economia e delle finanze al ministero dell’Interno e l’ultimo trasferimento da parte del Dipartimento del Tesoro risalirebbe al 31 marzo 2016. Questa situazione ha portato il ministero dell’Interno ad accumulare arretrati nei confronti delle cooperative e degli enti gestori che assicurano i servizi di vitto e alloggio e di assistenza sanitaria, nei centri di accoglienza, nelle strutture temporanee e negli hot spot”.

Così la deputata Dem Sara Moretto che oggi ha depositato un’interrogazione al ministero dell’Economia e delle Finanze per chiedere spiegazioni in merito ai trasferimenti destinati ai soggetti  incaricati di gestire i servizi di accoglienza dei richiedenti asilo.

“In particolare nel Veneto - scrive Sara Moretto - i soggetti in convenzione con le prefetture sembra stiano attendendo i pagamenti relativi al primo semestre 2016. Nelle diverse province, si sarebbero accumulati dai tre ai sei mesi di ritardo, costringendo le cooperative ad anticipare il denaro mancante, facendo ricorso a tutta la liquidità disponibile e a fidi bancari che spesso producono interessi alti difficilmente recuperabili. L’interruzione dei pagamenti da parte delle prefetture potrebbe di fatto compromettere il funzionamento del sistema, che al 26 settembre, conta 160.030 ospiti, comportando una possibile interruzione dei servizi. Pur comprendendo che la non prevedibilità dei flussi rende difficile anche la quantificazione delle risorse - conclude la deputata Dem -, non possono passare 6 mesi prima che si provveda con aumento delle risorse assegnate al capitolo. Chiediamo dunque che il ministero dica come intende garantire la continuità dei servizi offerti dagli enti e per questo intervenga urgentemente, dopo attente verifiche, per prevedere il trasferimento delle risorse necessarie”.

05/10/2016 - 17:58

 “Il bilancio di previsione dello Stato ha previsto, nel capitolo ‘Spese per i servizi di accoglienza in favore di stranieri’, una dotazione di 450milioni di euro, aggiornata a 503milioni con la legge di assestamento in via di approvazione parlamentare. Secondo fonti di stampa accreditate, una parte delle risorse stanziate per l’anno in corso non risulterebbe ancora erogata dal ministero dell’Economia e delle finanze al ministero dell’Interno e l’ultimo trasferimento da parte del Dipartimento del Tesoro risalirebbe al 31 marzo 2016. Questa situazione ha portato il ministero dell’Interno ad accumulare arretrati nei confronti delle cooperative e degli enti gestori che assicurano i servizi di vitto e alloggio e di assistenza sanitaria, nei centri di accoglienza, nelle strutture temporanee e negli hot spot”.

Così la deputata Dem Sara Moretto che oggi ha depositato un’interrogazione al ministero dell’Economia e delle Finanze per chiedere spiegazioni in merito ai trasferimenti destinati ai soggetti  incaricati di gestire i servizi di accoglienza dei richiedenti asilo.

“In particolare nel Veneto - scrive Sara Moretto - i soggetti in convenzione con le prefetture sembra stiano attendendo i pagamenti relativi al primo semestre 2016. Nelle diverse province, si sarebbero accumulati dai tre ai sei mesi di ritardo, costringendo le cooperative ad anticipare il denaro mancante, facendo ricorso a tutta la liquidità disponibile e a fidi bancari che spesso producono interessi alti difficilmente recuperabili. L’interruzione dei pagamenti da parte delle prefetture potrebbe di fatto compromettere il funzionamento del sistema, che al 26 settembre, conta 160.030 ospiti, comportando una possibile interruzione dei servizi. Pur comprendendo che la non prevedibilità dei flussi rende difficile anche la quantificazione delle risorse - conclude la deputata Dem -, non possono passare 6 mesi prima che si provveda con aumento delle risorse assegnate al capitolo. Chiediamo dunque che il ministero dica come intende garantire la continuità dei servizi offerti dagli enti e per questo intervenga urgentemente, dopo attente verifiche, per prevedere il trasferimento delle risorse necessarie”.

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