18/05/2015 - 13:38

Domani ore 14:30 sala stampa Montecitorio conferenza stampa su proposta di legge per Tso contro anoressia-killer

“Il Trattamento sanitario obbligatorio per le persone che soffrono di disturbi alimentari e sono in pericolo di vita è un tema molto delicato e indispensabile da affrontare. Esso nasce dal confronto sull’esperienza e sulle competenze maturate all’interno dell’ULSS 10 Veneto Orientale, dove è attivo un Centro che ha raggiunto risultati riconosciuti in tutto il territorio nazionale. E’ urgente fornire alle famiglie delle persone affette da disturbi del comportamento alimentare uno strumento per evitare di dover assistere alla morte dei loro cari. Credo inoltre che il trattamento sanitario obbligatorio per la nutrizione debba essere fornito dal Servizio Sanitario Nazionale, nelle strutture pubbliche di tutta Italia, e debba essere gestito da una équipe multi professionale includente psichiatri, esperti in nutrizione clinica e pediatri”. Lo dichiara la deputata del Pd, Sara Moretto, che domani alle 14:30 presenterà nel corso di una conferenza stampa presso la sala stampa della Camera, la proposta di legge per rendere possibile il trattamento sanitario obbligatorio nella cura dei gravi disturbi del comportamento alimentare. “La proposta – aggiunge Moretto - nasce dalla constatazione che molte persone affette da disturbi del comportamento alimentare rifiutano, stabilmente o periodicamente, i trattamenti sanitari. In modo particolare vi è spesso un rifiuto dei trattamenti nutrizionali anche quando essi rivestono caratteristiche di cure salva vita o, comunque, in condizioni di grave malnutrizione”.

 

 

22/04/2015 - 14:17

Incontro positivo con il sottosegretario Bellenova

 “Il Sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, ci ha assicurato che per il 2015, con un atto amministrativo, molto probabilmente una circolare Inps, verrà trovata una soluzione per garantire ai lavoratori stagionali, penalizzati a seguito dell’introduzione della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale (Naspi), un sistema di calcolo dell’indennità di disoccupazione che garantisca loro un trattamento analogo a quello degli anni precedenti”. Lo rende noto la deputata del Partito Democratico Sara Moretto dopo l’incontro di oggi al Ministero con il Sottosegretario Bellanova. “Ci sarà dunque ad una rapida correzione del provvedimento. Personalmente mi ritengo soddisfatta della risposta del Governo che, comprendendo il rischio di gravi ed immediate penalizzazioni per i lavoratori stagionali, ha tenuto conto delle mie perplessità, sollevate settimane fa in Commissione Lavoro, attraverso il parere ai decreti attuativi del Jobs Act”.

 

25/03/2015 - 18:27

Domani al via lavori Commissione d’inchiesta sui centri di trattenimento e di accoglienza per gli immigrati

“I lavori della Commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione dei migranti inizieranno ufficialmente domani, giovedì 26 marzo, con l’elezione del Presidente. Tra gli obiettivi dell'inchiesta ci sono l'accertamento delle condizioni di permanenza dei migranti e dell’efficienza delle strutture nonché di eventuali condotte illegali e atti lesivi dei diritti fondamentali e della dignità umana, la verifica delle procedure per l'affidamento della gestione dei centri, la valutazione dell'operato delle autorità preposte al controllo dei centri e la corretta tenuta dei registri di presenza unitamente ad una valutazione circa la sostenibilità del sistema sotto il profilo economico.

Lo afferma la deputata del Partito Democratico Sara Moretto,  membro della Commissione, la quale aggiunge: “Ho accettato con grande senso di responsabilità questo incarico – commenta la deputata del Pd – che mi darà l’opportunità di verificare di persona da un lato le condizioni degli immigrati dall’altro l’effettiva efficacia di questi strumenti. La partecipazione ai lavori della Commissione d’inchiesta – aggiunge - mi consentirà di toccare con mano una problematica di estrema attualità e di poter promuovere, assieme agli altri deputati che ne fanno parte, iniziative volte a riformare l'intera disciplina dell'ingresso, del soggiorno e dell'allontanamento dei cittadini stranieri”.

 

26/02/2015 - 14:59

È con un'interrogazione a risposta in Commissione che l'esponente del Pd, Sara Moretto, pone il problema del limite delle due donazione di sangue all'anno per le donne. Un limite, stabilito nel Decreto Ministeriale del 3 marzo 2005, che non trova riscontro in nessun altro Paese e che secondo lo studio di tre ricercatori italiani, Marco Bani, Mariagrazia Strepparava e Barbara Giussani pubblicato sulla rivista Transfusion and apheresis science, sarebbe la causa della mancata fidelizzazione delle donatrici che in Italia sono solo il 33 per cento del totale contro una media mondiale del 50.

“Nonostante il sempre più attento e ponderato utilizzo del sangue - commenta Moretto - il fabbisogno è costantemente in aumento, sia per l'innalzamento dell'età media della popolazione che per i progressi della medicina che rendono possibile interventi anche su pazienti anziani, un tempo non operabili. Legislazioni di altri Paesi permettono una frequenza maggiore delle donazioni rispetto all'Italia: 6 donazioni di sangue intero per gli uomini e 4 per le donne in Francia e negli Stati Uniti, dove per la prima donazione bastano 17 anni; 4 per gli uomini e 3 per le donne in Spagna, in Portogallo e Brasile; 6 per gli uomini e 4 per le donne in Germania. Con l'interrogazione – conclude la deputata dem - chiedo se non sia opportuno modificare il Decreto Ministeriale del 2005, consentendo anche alle donne la possibilità di poter fare più di due donazioni l’anno di sangue intero.

Nel quesito posto al Governo chiedo anche se il Ministero della Salute intenda avviare campagne di sensibilizzazione alla donazione del sangue”.

 

12/02/2015 - 17:34

“Le modifiche agli articoli 116 e 117 della Costituzione, in corso di approvazione in questi giorni alla Camera, prevedono il mantenimento in capo alle Regioni delle competenze sull'organizzazione dei servizi”. Lo precisa la deputata del Partito Democratico Sara Moretto.

“Viene invece introdotta – prosegue Moretto - la possibilità di attribuire, solo alle Regioni che hanno i bilanci in ordine, ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia sulle politiche attive del lavoro, l'istruzione e formazione professionale. In troppe Regioni d'Italia – spiega la deputata democratica - la formazione professionale è stata oggetto di speculazione e motivo di business a tutto vantaggio di pochi privati. Condivido la volontà del Governo di mettere a punto un quadro normativo nazionale su questo tema, che consenta di offrire le stesse opportunità a tutti i cittadini in cerca di occupazione”.

“Le ulteriori forme di autonomia delle Regioni – prosegue Moretto - introdotte grazie agli emendamenti presentati dal Governo, sono il frutto del pressing che come deputati veneti del Partito Democratico abbiamo esercitato sul ministro Boschi. Le preoccupazioni espresse dall'assessore Donazzan nella lettera inviata ai Presidenti delle associazioni economiche e di categoria del Veneto sono quindi in ritardo e fuori luogo. Mi auguro invece che il prossimo governatore del Veneto utilizzi le possibilità che la Costituzione concede per avere maggiore autonomia: quella dei servizi ai cittadini, non quella della propaganda”, conclude Sara Moretto.

 

21/01/2015 - 18:34

“Prevedere la possibilità di assimilare, in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, la possibilità i lavoratori stagionali a quelli agricoli”. Lo chiede la deputata del Partito Democratico Sara Moretto, che per questo ha inviato una lettera ai colleghi del Partito Democratico in Commissione Lavoro perché tale possibilità venga inserita nel parere del D.Lgs 135 sul riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali.

“Lo schema di decreto – spiega Moretto - prevede che la NASpI sia corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo a erogazione delle prestazioni di disoccupazione. Con l'attuale ASpI i lavoratori stagionali che non trovano altra occupazione, riescono invece ad avere un sostegno al reddito che copre l'intero anno. Dopo l'entrata in vigore del decreto vedrebbero di colpo invece dimezzarsi il periodo di copertura”.

“Condivido – continua la deputata democratica - la ratio ‘contributiva’ che guida tale modifica dei criteri di calcolo. Ritengo che la norma, in questo momento, meriti una valutazione. Oggi il settore del turismo vive una forte crisi e in molte zone del nostro Paese, ad esempio il litorale dell'Alto Adriatico, la stagione turistica è sempre più breve. In queste zone un contratto di lavoro di 6 mesi è ormai raro. Rispetto al passato, poi, il lavoro stagionale purtroppo in molte famiglie è la fonte di reddito principale e, alle volte, l'unica”.

“Ecco perché ho proposto ai colleghi di inserire nel parere che la Commissione dovrà esprimere un richiamo a questa particolare situazione proponendo di equiparare il lavoratore stagionale a quello agricolo, che ha un'indennità di disoccupazione a requisiti ridotti specificatamente legata al suo status”, conclude Sara Moretto.

 

19/12/2014 - 18:10

“Pensare di istituire la “Festa della famiglia naturale” vuol dire compiere un atto discriminatorio e agire in netto contrasto con gli atti del Parlamento Europeo e con i principi sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Il governo intervenga".

- lo chiede Sara Moretto, deputata del Partito Democratico, in una interrogazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Istruzione e al Ministro per gli Affari Regionali, in merito alla delibera della Giunta Regionale del Veneto che istituisce la festa e la segnala ai dirigenti scolastici -

“La Regione Veneto, intendendo come famiglia naturale quella fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna, commette un’azione discriminatoria verso tutte quelle famiglie adottive e affidatarie, monoparentali, omoparentali, quelle composte da genitori non sposati, quelle composte da persone vedove, separate e/o da parenti. Una simile iniziativa – spiega la deputata - mette in profonda difficoltà, primi fra tutti, i bambini e i ragazzi e, successivamente, i genitori e gli insegnanti che dovrebbero, su indicazione dei dirigenti scolastici, promuovere la Festa nelle scuole prima del Natale”.

“Con questa iniziativa la Regione Veneto – conclude Moretto - impone sostanzialmente un modello sociale, senza rispettare le diversità oggettive, culturali e religiose, e strumentalizzando, di fatto, la scuola pubblica”.

 

04/12/2014 - 19:12

“Credo sia opportuno rivedere i criteri applicativi dell'Imu agricola, individuando un sistema di pagamento secondo parametri che vadano oltre la sola altitudine. Un sistema che favorisca le imprese agricole operanti in aree effettivamente svantaggiate”¸ Lo dichiara Sara Moretto, deputata del Partito Democratico,  per commentare la decisione del Governo di rinviare la scadenza del 16 dicembre per il pagamento dell'Imu agricola. “Il rinvio però - sottolinea Moretto – non deve penalizzare tutti quei Comuni di pianura che avevano già previsto a bilancio questo tipo di entrata”. “Quello che si chiede al Governo è che, contestualmente al rinvio, definisca chiari criteri applicativi e una nuova scadenza del pagamento  per non lasciare nell'incertezza non solo i Comuni ma anche i cittadini”, conclude la deputata democratica.

 

 

11/11/2014 - 11:44

“Abbassare le tariffe, garantire ai consumatori il diritto di scegliere il carrozziere di fiducia per la riparazione dei danni, assicurare libertà di concorrenza nel mercato della riparazione, tutelare la qualità delle riparazioni e la sicurezza della circolazione stradale”. Sono gli obiettivi cui mira la proposta di legge presentata dall’on Sara Moretto, in accordo con le associazioni di categoria Cna, Confartigianato e Casartigiani, che si sono unite per riequilibrare il rapporto tra consumatori, assicurazioni e carrozzieri, tutelando le imprese da scelte che limitano la libera concorrenza nel settore dell'autoriparazione.

“Archiviata con successo la battaglia sull'articolo 8 del decreto 'Destinazione Italia' – spiega Moretto – è ora necessario modificare il Codice delle Assicurazioni private per rendere più semplice, veloce e trasparente la gestione di un sinistro”.

“Finora – aggiunge la deputata democratica – la riduzione dei costi delle riparazioni è stata considerata la leva per ridurre i premi assicurativi. Con questa proposta si vuole invece rendere il meccanismo del risarcimento più semplice e trasparente per limitare le frodi e di conseguenza abbassare i premi, attraverso i punti salienti della proposta: la libertà del danneggiato di scegliere l’impresa di autoriparazione di propria fiducia, la possibilità di cessione del credito, che consente all’automobilista di ottenere la riparazione senza anticipare denaro, l'abrogazione del cosiddetto risarcimento diretto, la trasparenza documentale e fiscale sugli interventi effettuati, ed il rimborso integrale delle spese sostenute da parte degli automobilisti, compresi soccorso stradale e auto di cortesia”.

“Per far ripartire l'Italia è necessario valorizzare di più le imprese trasparenti. La proposta che ho presentato va esattamente in questa direzione”, conclude Sara Moretto.

 

09/10/2014 - 14:12

"Il decreto stadi rappresenta un passo avanti per la tutela degli spettatori che troppo spesso assistono a gravi atti di violenza durante gli eventi calcistici. Contribuisce, inoltre, ad aumentare consapevolezza e responsabilità nella prevenzione alla violenza, a scapito di coloro che vogliono rovinare la cultura e lo spirito dello sport". Lo dichiara la deputata del Pd Sara Moretto che continua: "La soluzione, condivisa con la maggior parte delle società di serie A e B, di destinare una quota degli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti alla copertura delle spese - che ammontano a circa 25 milioni di euro l'anno - per gli straordinari e le indennità delle Forze di Polizia, ha anche un forte significato culturale”.

“In merito poi all'emergenza umanitaria, affrontata nel medesimo decreto – ha aggiunto Moretto -  plaudo al fatto che siano state stanziate maggiori risorse per le Forze dell'Ordine e militari impegnate nell'operazione Mare Nostrum, e soprattutto per quei comuni che offrono accoglienza”.

 "Ribadisco - conclude - la necessità di trovare in sede europea la via di intervento per la prevenzione e l'accoglienza di migranti che fuggono da situazioni drammatiche di guerre, carestie, persecuzioni e genocidi. Le politiche dei governi di centro destra degli ultimi anni non hanno ridotto il numero di sbarchi nel nostro Paese, anzi. Rifiuto quindi, su questo tema, il dibattito demagogico che alcune forze politiche hanno voluto portare in aula. Soprattutto se la loro demagogia non ha portato a nulla di concreto”.

 

08/10/2014 - 18:33

“Le Sentinelle in Piedi sono riuscite a far parlare di sé. La protesta di pochi ha avuto l’involontario effetto di scuotere anche i molti che pensavano non fosse necessario ribadire che l’omofobia vada condannata". Lo dichiara Sara Moretto, deputata del Partito Democratico, intervenendo sulla questione delle recenti manifestazione da parte delle cosiddette Sentinelle in Piedi.

“Le cosiddette ‘veglie’ – spiega Moretto - nelle quali ‘silenziosamente’ le sentinelle manifestano la loro contrarietà alla legge sull'omofobia, dimostrano che c’è ancora bisogno di chiarire con forza, a voce alta, che discriminare una persona sulla base del suo orientamento sessuale è un atto di forte inciviltà. Un ‘pacato’ silenzio che nasconde, dietro la loro immersione nella lettura, un rifiuto al dialogo, al confronto, di chi si auto-investe di una funzione di sorveglianza sugli altri”.

“Trovo sia inaccettabile – prosegue Moretto – che le Sentinelle in piedi si autodefiniscano ‘una resistenza di cittadini’. La parola Resistenza ha un significato importante, non solo antifascista. In Italia, come in tanti altri posti del mondo, resistere significa lottare contro i soprusi e la negazione dei diritti – pensiamo ad esempio al Sud Africa e ai movimenti anti-apartheid o alle Madri dei desaparecidos di Plaza del Mayo in Argentina. Il concetto di ‘resistenza’ non può per questo essere associato a una manifestazione contro la libertà altrui, a sostegno di una discriminazione”.

“MI auguro per questo che in risposta a un finto silenzio, si alzi un grido di riaffermazione dell'uguaglianza tra le persone. Indipendentemente dal proprio orientamento sessuale che non è possibile negare quello degli altri.  Il nostro Paese ha ancora molta strada da fare e che non si possa affrontare a ‘colpi di circolare’, neanche se a farlo è un Ministro”, conclude la deputata democratica.

 

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