12/05/2016 - 16:19

Obiettivo è dare risposte a imprese preoccupate e disilluse

 “Si incardina oggi in Commissione Lavoro la proposta di legge volta a risolvere l'annosa questione degli sgravi contributivi per molte aziende di Chioggia e Venezia. Depositato lo scorso marzo su iniziativa della deputata Pd Sara Moretto, il testo si propone di dare una risposta alle centinaia di aziende messe in crisi dall'ammontare degli interessi che sono chiamate a versare”. Ne dà notizia Sara Moretto, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Lavoro alla Camera.

“La vicenda – ricorda - ha origine nel 1997, quando sono stati concessi sgravi sui contributi sociali a imprese situate nel territorio di Venezia e Chioggia per un ammontare medio annuo di 73 miliardi di lire, l'equivalente di 37,7milioni di euro. Di questi sgravi, hanno beneficiato 1.645 imprese. Altri 567 milioni di lire (292.831 euro) di sgravi sono stati concessi a 165 imprese ai sensi dell'articolo 2 dello stesso decreto. L'Unione Europea ha però ritenuto questi sgravi aiuti di Stato, e quindi illegittimi, condannando l'Italia al pagamento di pesanti penalità. Nel 2012 il governo Monti stabilì per legge per le aziende coinvolte il versamento degli interessi composti. Le imprese con cui ho avuto più volte occasione di confrontarmi sono disponibili a pagare i contributi non versati ma anche molto preoccupate per quanto riguarda il pagamento degli interessi, perché verrebbero messe in ginocchio. Disperate e disilluse per le mancate risposte di questi anni, da ultima la mancata approvazione di un emendamento ad hoc che era stato presentato nella Legge di stabilità”.

“Ecco perché abbiamo depositato questa proposta di legge che contiamo possa avere un iter molto veloce e giungere ad approvazione in breve tempo per chiudere definitivamente una questione che si trascina da troppi anni. In base a questo testo le aziende sarebbero tenute a pagare gli interessi semplici,  soluzione che permetterebbe loro di mettersi in regola senza soffocare", conclude.

 

17/03/2016 - 17:27

"Anche le Banche di credito cooperativo del Veneto saranno interessate dal processo di unificazione previsto dalla riforma delle Bcc ed entreranno a far parte di un grande gruppo nazionale. Sarà un'importante occasione di crescita per i nostri istituti di credito, che saranno rafforzati da questo processo, senza che ne venga intaccata in alcun modo l'autonomia o i rapporti con il territorio di appartenenza. Rimarrà intatto lo spirito mutualistico che  ha da sempre contraddistinto le nostre banche". È il commento dell'on. Sara Moretto, membro della Commissione Finanze alla Camera che ha licenziato quest'oggi, nell'ambito del Dl Banche, la riforma delle Bcc.

"Il testo della riforma è stato migliorato in Commissione grazie agli emendamenti approvati - aggiunge - e riesce nell'obiettivo di tutelare  il mondo cooperativo e lo spirito mutualistico. In particolare, è stato approvato un emendamento che introduce la possibilità di creare sottogruppi regionali, proprio a tutela del radicamento sul territorio".

17/03/2016 - 17:25

 "Sono orgogliosa che la mia proposta sulla family bag, che incentiva la pratica di portare a casa il cibo avanzato dai ristoranti, faccia parte della Legge contro gli sprechi". Sara Moretto, tra i primi firmatari della legge dell'on. Maria Chiara Gadda, accoglie con soddisfazione l'approvazione oggi alla Camera del testo.

"Mi sono spesa in prima persona perchè venisse inserita nel testo la family bag - sottolinea - perchè ritengo sia un passo importante nell'ottica di favorire il recupero e la donazione e combattere con piccole, semplici azioni, gli sprechi alimentari".

Sul Dl Gadda in generale, l'on. Moretto evidenzia: "Particolarmente significativa l'introduzione di incentivi, semplificazioni burocratiche e iniziative educative. Protagonisti saranno i produttori, i distributori e le associazioni di volontariato che con questa legge potranno utilizzare procedure più semplici".

03/02/2016 - 15:34

"Appena un anno fa il consiglio regionale del Veneto ha modificato la propria legge elettorale, senza però inserire la doppia preferenza di genere, battaglia che si era attestata il Pd anche allora. Tale proposta non fu accolta, mantenendo si la presenza paritaria nelle liste fra uomini e donne ma con preferenza unica.

Con l'approvazione della legge di questa mattina assistiamo ad un passo in avanti e anche il consiglio regionale del Veneto sarà obbligato ad adottarla, introducendo la doppia preferenza di genere, sulla scia di quanto il Pd proponeva già un anno fa, rispettando i principi costituzionali della parità". Lo dichiara la deputata veneta del Pd, Sara Moretto.

21/10/2015 - 16:54

“Dal 2016 l'applicazione della normativa sulla Naspi rischia di penalizzare i lavoratori stagionali, portando ad un dimezzamento della durata del sussidio di disoccupazione”. Lo afferma Sara Moretto, deputata del Partito Democratico, che ha chiesto al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di valutare un intervento normativo per garantire ai lavoratori stagionali del settore turistico e termale un sostegno al reddito strutturale, non solo per l'anno in corso.

“Ho proposto inoltre – spiega Moretto - di valutare delle misure di salvaguardia anche nei confronti dei lavoratori con contratto a termine che operano in aziende collocate in aree ad alta vocazione turistica. Questi dipendenti non hanno un contratto di tipo turistico ma di fatto ‘fanno la stagione’ in settori strettamente connessi sotto il profilo produttivo”.

“Auspico che il governo si attivi presso l’Inps per prevedere un’interpretazione applicativa unica, corretta e omogenea delle disposizioni riguardanti gli attuali strumenti di sostegno al reddito per questi lavoratori. Ancora oggi purtroppo continuano a esserci, tra le varie sedi Inps provinciali, delle diverse interpretazioni sulla durata del sussidio per chi ha svolto attività stagionale nel 2015”.

31/07/2015 - 14:23

“Non si sprechi l’occasione di regolamentare una volta per tutte il sistema difendendo i cittadini” . Così l’onorevole del PD Sara Moretto commenta l’approvazione dell'emendamento 3.66 al Ddl Concorrenza da parte delle Commissioni congiunte Finanze ed Attività Produttive . La proposta ricalca l’emendamento presentato dalla parlamentare Dem in tema di Rc Auto.

“Con questo voto – spiega Moretto - si elimina dal Ddl Concorrenza la possibilità garantita alle compagnie assicurative di imporre all'assicurato la scelta della carrozzeria o di negargli il diritto di cessione del credito, solo per uno sconto sulla polizza. È un ottimo risultato – prosegue - che siamo riusciti a raggiungere grazie alla disponibilità dei relatori e del Governo e al supporto che molti colleghi hanno dato a questa battaglia sottoscrivendo gli emendamenti a mia prima firma. Si tratta di una proposta che tutela l'automobilista, in particolare chi non ha la possibilità di anticipare il pagamento della riparazione in attesa del risarcimento del danno e che difende le 17mila imprese italiane del settore dell'autoriparazione”. Il dibattito sul Ddl si è articolato prendendo in esame anche la proposta di legge dell’onorevole Moretto sull’Rc Auto, che è stata sottoscritta da molti deputati e che ha rafforzato la posizione sul tema.

“Ora abbiamo l’ennesima occasione - conclude l’onorevole- per regolamentare in maniera organica e coordinata le diverse questioni che riguardano il rapporto tra compagnie, assicurati e autoriparatori. Vediamo di non sprecarla”.

16/07/2015 - 17:13

“Uno dei problemi del sistema di accoglienza dei migranti è proprio la durata dei ricorsi presentati contro il diniego della protezione internazionale. I tempi della giustizia ordinaria a cui sono demandati questi procedimenti comporta l’allungamento dei tempi di permanenza dei migranti nei centri destinati ai richiedenti asilo che non hanno titolarità per stare in Italia o di quelli che ce l’hanno ma vogliono partire per altri Paesi. L’emendamento del Governo, che propone di applicare fino ad un massimo di 20 magistrati nei Tribunali in cui c’è un alto numero di ricorsi, è una misura concreta volta a potenziare la tutela di un diritto fondamentale ma anche a ridurre le spese a carico delle casse dello Stato per la gestione del sistema di accoglienza”. Così la deputata del Pd, Sara Moretto, commenta positivamente la scelta dell’Esecutivo di presentare un emendamento al Dl 83/2015 “Misure urgenti in materia di fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria”, per un piano di applicazioni straordinarie nei tribunali e nelle procure che si occupano delle domande di riconoscimento della protezione internazionale.
 

09/07/2015 - 18:07

“Mai più storie come quella dell’imprenditrice concordiese Serenella Antoniazzi”.

“E’ in discussione alla commissione Giustizia della Camera un pacchetto di misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria. Il provvedimento è atteso da tempo e intende mettere mano, in particolare, alle norme macchinose in materia fallimentare e di concordati, che oggi non tutelano l’anello più debole dei creditori, ovvero i fornitori”.

“Sono previste semplificazioni anche per l’accesso ai finanziamenti da parte dei soggetti in stato di crisi e l’apertura a proposte concorrenti nel concordato preventivo, al fine di superare le situazioni odierne nelle quali, ad esempio, i creditori, se va bene, incassano solo il 3 per cento di quanto spetta loro”.

“Introdurre nuove regole in questo complesso sistema contribuirà ad evitare il ripetersi di storie come quella raccolta nel libro dell’imprenditrice di Concordia Sagittaria (Ve) Serenella Antoniazzi “Io non voglio fallire”, dove un’azienda fornitrice si trova ad affrontare l’effetto domino della crisi di altre imprese. Il provvedimento in esame è un atto concreto che la politica aveva il dovere di realizzare per aiutare gli imprenditori in questo difficile momento dell’economia”.

E’ quanto afferma la deputata del Partito Democratico Sara Moretto in merito all'esame del Decreto 83/2015 in materia di fallimenti e concordati.

 

17/06/2015 - 18:06

“Dal governatore Zaia nessuna risposta e nessuna proposta”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico, Sara Moretto a commento dell’audizione del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, davanti alla Commissione d’inchiesta sui centri per gli immigrati.

“L’audizione di Zaia – spiega Moretto - non ha purtroppo dato alcun contributo ai lavori della Commissione. Sono d’accordo con lui quando afferma che il problema va affrontato all’origine, intervenendo con azioni coordinate nei Paesi di provenienza degli immigrati. Oggi, però, è necessario gestire questa fase emergenziale e risolvere il problema dei richiedenti asilo”.

“La Regione Veneto – continua la deputata democratica - che non ha voluto riconoscere l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul sistema di accoglienza, non può tirare i remi in barca. Anche perché, mentre Zaia continua a rifiutare un ruolo di coordinamento della Regione, in Veneto ci sono già oggi 3966 migranti, 145 strutture operative e 105 Comuni coinvolti”, conclude Sara Moretto.

 

16/06/2015 - 17:15

“L’Europa che rinvia le scelte in tema di immigrazione è un’Europa che non rispetta uno dei sui principi fondamentali: la leale cooperazione. In questo quadro il Veneto non può certo pensare di starsene alla finestra. Attendo Zaia in Commissione con delle proposte serie e non con i suoi soliti slogan”. Interviene così la deputata del Partito Democratico e membro della commissione d’inchiesta sui Cie, Sara Moretto, sull’emergenza immigrati che in questi giorni sta infiammando il dibatto politico.

“La Commissione d’inchiesta sui centri per gli immigrati sta lavorando per trovare le falle di un sistema certamente inefficace. Mettere in piedi un impianto di accoglienza diffusa e accelerare le procedure di identificazione per il riconoscimento dello status di rifugiato sono, a mio avviso le azioni da intraprendere subito. In seconda battuta sarà necessario promuovere accordi europei, e non più bilaterali, con gli Stati di provenienza degli immigrati”, prosegue Moretto, che sabato ha partecipato ad Eraclea (Ve), all’incontro promosso dal sindaco Giorgio Talon con il Prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, sulla situazione che si è venuta a creare con l’arrivo di circa 140 immigrati nella cittadina turistica.

“Ora mi aspetto che il Presidente Zaia venga domani in audizione con delle proposte serie e non si limiti a rifiutare l’accoglienza o a ripetere gli slogan che ha usato fino a qualche giorno fa in campagna elettorale e che continua a ripetere a memoria ai cronisti. Un suo impegno per coordinare meglio l’arrivo dei profughi avrebbe forse evitato i disagi che oggi stanno vivendo residenti e turisti ad Eraclea", conclude la deputata dem.

19/05/2015 - 17:21

Un fiocco lilla per la giornata nazionale dei disturbi del comportamento alimentare

“Il tema trattato dalla proposta di legge, che nasce dal confronto sull’esperienza e sulle competenze maturate all’interno dell’ULSS 10 Veneto Orientale, dove è attivo un Centro che ha raggiunto risultati riconosciuti in tutto il territorio nazionale, è senza dubbio molto delicato. Sono tuttavia convinta che sia urgente fornire alle famiglie delle persone affette da disturbi del comportamento alimentare uno strumento per evitare di dover assistere alla morte dei loro cari. Credo inoltre che il trattamento sanitario obbligatorio per la nutrizione debba essere fornito dal Servizio Sanitario Nazionale, nelle strutture pubbliche di tutta Italia, e debba essere gestito da una équipe multi professionale includente almeno psichiatri, esperti in nutrizione clinica e pediatri”. Lo ha detto la deputata del Pd, Sara Moretto, che oggi ha presentato la proposta di legge per l’introduzione dell'articolo 34-bis della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori per la cura di gravi disturbi del comportamento alimentare.

“Secondo la letteratura scientifica - commenta il dott. Pierandrea Salvo, Direttore del Centro per la cura e la riabilitazione dei disturbi del comportamento alimentare di Portogruaro (VE) - va incontro a morte il 6 – 10% delle persone affette da anoressia e almeno la metà di queste morti è conseguenza della malnutrizione e delle sue complicanze. La normativa attuale prevede l’erogazione di cure in regime di obbligatorietà solo se esistono alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, se gli stessi non vengano accettati dal paziente e se non vi sono le condizioni e le circostanze che consentano di adottare tempestive ed idonee misure sanitarie extraospedaliere. Nella pratica clinica, quando i pazienti si oppongono ai suddetti trattamenti non vi è la possibilità di disporre un trattamento obbligatorio. Nei casi in cui questo venga disposto – continua il Dott. Salvo, consulente tecnico della proposta di legge - i servizi psichiatrici di diagnosi e cura non risultano dotati di competenze nutrizionali mentre i reparti internistici non sono dotati delle necessarie misure di sicurezza e delle competenze necessarie alla gestione di pazienti oppositivi. Ne risulta che i trattamenti obbligatori, seppur spesso assolutamente salva vita, nel nostro Paese non vengono erogati”.

“Ci adopereremo affinché venga riconosciuta la data del 15 marzo come la giornata nazionale dei disturbi del comportamento alimentare e per questo oggi abbiamo consegnato a tutti i partecipanti un fiocco lilla, simbolo della ricorrenza”, ha aggiunto Giusi Poletti, rappresentante del coordinamento nazionale per i disturbi alimentari.

 

18/05/2015 - 13:38

Domani ore 14:30 sala stampa Montecitorio conferenza stampa su proposta di legge per Tso contro anoressia-killer

“Il Trattamento sanitario obbligatorio per le persone che soffrono di disturbi alimentari e sono in pericolo di vita è un tema molto delicato e indispensabile da affrontare. Esso nasce dal confronto sull’esperienza e sulle competenze maturate all’interno dell’ULSS 10 Veneto Orientale, dove è attivo un Centro che ha raggiunto risultati riconosciuti in tutto il territorio nazionale. E’ urgente fornire alle famiglie delle persone affette da disturbi del comportamento alimentare uno strumento per evitare di dover assistere alla morte dei loro cari. Credo inoltre che il trattamento sanitario obbligatorio per la nutrizione debba essere fornito dal Servizio Sanitario Nazionale, nelle strutture pubbliche di tutta Italia, e debba essere gestito da una équipe multi professionale includente psichiatri, esperti in nutrizione clinica e pediatri”. Lo dichiara la deputata del Pd, Sara Moretto, che domani alle 14:30 presenterà nel corso di una conferenza stampa presso la sala stampa della Camera, la proposta di legge per rendere possibile il trattamento sanitario obbligatorio nella cura dei gravi disturbi del comportamento alimentare. “La proposta – aggiunge Moretto - nasce dalla constatazione che molte persone affette da disturbi del comportamento alimentare rifiutano, stabilmente o periodicamente, i trattamenti sanitari. In modo particolare vi è spesso un rifiuto dei trattamenti nutrizionali anche quando essi rivestono caratteristiche di cure salva vita o, comunque, in condizioni di grave malnutrizione”.

 

 

22/04/2015 - 14:17

Incontro positivo con il sottosegretario Bellenova

 “Il Sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, ci ha assicurato che per il 2015, con un atto amministrativo, molto probabilmente una circolare Inps, verrà trovata una soluzione per garantire ai lavoratori stagionali, penalizzati a seguito dell’introduzione della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale (Naspi), un sistema di calcolo dell’indennità di disoccupazione che garantisca loro un trattamento analogo a quello degli anni precedenti”. Lo rende noto la deputata del Partito Democratico Sara Moretto dopo l’incontro di oggi al Ministero con il Sottosegretario Bellanova. “Ci sarà dunque ad una rapida correzione del provvedimento. Personalmente mi ritengo soddisfatta della risposta del Governo che, comprendendo il rischio di gravi ed immediate penalizzazioni per i lavoratori stagionali, ha tenuto conto delle mie perplessità, sollevate settimane fa in Commissione Lavoro, attraverso il parere ai decreti attuativi del Jobs Act”.

 

25/03/2015 - 18:27

Domani al via lavori Commissione d’inchiesta sui centri di trattenimento e di accoglienza per gli immigrati

“I lavori della Commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione dei migranti inizieranno ufficialmente domani, giovedì 26 marzo, con l’elezione del Presidente. Tra gli obiettivi dell'inchiesta ci sono l'accertamento delle condizioni di permanenza dei migranti e dell’efficienza delle strutture nonché di eventuali condotte illegali e atti lesivi dei diritti fondamentali e della dignità umana, la verifica delle procedure per l'affidamento della gestione dei centri, la valutazione dell'operato delle autorità preposte al controllo dei centri e la corretta tenuta dei registri di presenza unitamente ad una valutazione circa la sostenibilità del sistema sotto il profilo economico.

Lo afferma la deputata del Partito Democratico Sara Moretto,  membro della Commissione, la quale aggiunge: “Ho accettato con grande senso di responsabilità questo incarico – commenta la deputata del Pd – che mi darà l’opportunità di verificare di persona da un lato le condizioni degli immigrati dall’altro l’effettiva efficacia di questi strumenti. La partecipazione ai lavori della Commissione d’inchiesta – aggiunge - mi consentirà di toccare con mano una problematica di estrema attualità e di poter promuovere, assieme agli altri deputati che ne fanno parte, iniziative volte a riformare l'intera disciplina dell'ingresso, del soggiorno e dell'allontanamento dei cittadini stranieri”.

 

26/02/2015 - 14:59

È con un'interrogazione a risposta in Commissione che l'esponente del Pd, Sara Moretto, pone il problema del limite delle due donazione di sangue all'anno per le donne. Un limite, stabilito nel Decreto Ministeriale del 3 marzo 2005, che non trova riscontro in nessun altro Paese e che secondo lo studio di tre ricercatori italiani, Marco Bani, Mariagrazia Strepparava e Barbara Giussani pubblicato sulla rivista Transfusion and apheresis science, sarebbe la causa della mancata fidelizzazione delle donatrici che in Italia sono solo il 33 per cento del totale contro una media mondiale del 50.

“Nonostante il sempre più attento e ponderato utilizzo del sangue - commenta Moretto - il fabbisogno è costantemente in aumento, sia per l'innalzamento dell'età media della popolazione che per i progressi della medicina che rendono possibile interventi anche su pazienti anziani, un tempo non operabili. Legislazioni di altri Paesi permettono una frequenza maggiore delle donazioni rispetto all'Italia: 6 donazioni di sangue intero per gli uomini e 4 per le donne in Francia e negli Stati Uniti, dove per la prima donazione bastano 17 anni; 4 per gli uomini e 3 per le donne in Spagna, in Portogallo e Brasile; 6 per gli uomini e 4 per le donne in Germania. Con l'interrogazione – conclude la deputata dem - chiedo se non sia opportuno modificare il Decreto Ministeriale del 2005, consentendo anche alle donne la possibilità di poter fare più di due donazioni l’anno di sangue intero.

Nel quesito posto al Governo chiedo anche se il Ministero della Salute intenda avviare campagne di sensibilizzazione alla donazione del sangue”.

 

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