21/10/2015 - 16:54

“Dal 2016 l'applicazione della normativa sulla Naspi rischia di penalizzare i lavoratori stagionali, portando ad un dimezzamento della durata del sussidio di disoccupazione”. Lo afferma Sara Moretto, deputata del Partito Democratico, che ha chiesto al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di valutare un intervento normativo per garantire ai lavoratori stagionali del settore turistico e termale un sostegno al reddito strutturale, non solo per l'anno in corso.

“Ho proposto inoltre – spiega Moretto - di valutare delle misure di salvaguardia anche nei confronti dei lavoratori con contratto a termine che operano in aziende collocate in aree ad alta vocazione turistica. Questi dipendenti non hanno un contratto di tipo turistico ma di fatto ‘fanno la stagione’ in settori strettamente connessi sotto il profilo produttivo”.

“Auspico che il governo si attivi presso l’Inps per prevedere un’interpretazione applicativa unica, corretta e omogenea delle disposizioni riguardanti gli attuali strumenti di sostegno al reddito per questi lavoratori. Ancora oggi purtroppo continuano a esserci, tra le varie sedi Inps provinciali, delle diverse interpretazioni sulla durata del sussidio per chi ha svolto attività stagionale nel 2015”.

31/07/2015 - 14:23

“Non si sprechi l’occasione di regolamentare una volta per tutte il sistema difendendo i cittadini” . Così l’onorevole del PD Sara Moretto commenta l’approvazione dell'emendamento 3.66 al Ddl Concorrenza da parte delle Commissioni congiunte Finanze ed Attività Produttive . La proposta ricalca l’emendamento presentato dalla parlamentare Dem in tema di Rc Auto.

“Con questo voto – spiega Moretto - si elimina dal Ddl Concorrenza la possibilità garantita alle compagnie assicurative di imporre all'assicurato la scelta della carrozzeria o di negargli il diritto di cessione del credito, solo per uno sconto sulla polizza. È un ottimo risultato – prosegue - che siamo riusciti a raggiungere grazie alla disponibilità dei relatori e del Governo e al supporto che molti colleghi hanno dato a questa battaglia sottoscrivendo gli emendamenti a mia prima firma. Si tratta di una proposta che tutela l'automobilista, in particolare chi non ha la possibilità di anticipare il pagamento della riparazione in attesa del risarcimento del danno e che difende le 17mila imprese italiane del settore dell'autoriparazione”. Il dibattito sul Ddl si è articolato prendendo in esame anche la proposta di legge dell’onorevole Moretto sull’Rc Auto, che è stata sottoscritta da molti deputati e che ha rafforzato la posizione sul tema.

“Ora abbiamo l’ennesima occasione - conclude l’onorevole- per regolamentare in maniera organica e coordinata le diverse questioni che riguardano il rapporto tra compagnie, assicurati e autoriparatori. Vediamo di non sprecarla”.

16/07/2015 - 17:13

“Uno dei problemi del sistema di accoglienza dei migranti è proprio la durata dei ricorsi presentati contro il diniego della protezione internazionale. I tempi della giustizia ordinaria a cui sono demandati questi procedimenti comporta l’allungamento dei tempi di permanenza dei migranti nei centri destinati ai richiedenti asilo che non hanno titolarità per stare in Italia o di quelli che ce l’hanno ma vogliono partire per altri Paesi. L’emendamento del Governo, che propone di applicare fino ad un massimo di 20 magistrati nei Tribunali in cui c’è un alto numero di ricorsi, è una misura concreta volta a potenziare la tutela di un diritto fondamentale ma anche a ridurre le spese a carico delle casse dello Stato per la gestione del sistema di accoglienza”. Così la deputata del Pd, Sara Moretto, commenta positivamente la scelta dell’Esecutivo di presentare un emendamento al Dl 83/2015 “Misure urgenti in materia di fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria”, per un piano di applicazioni straordinarie nei tribunali e nelle procure che si occupano delle domande di riconoscimento della protezione internazionale.
 

09/07/2015 - 18:07

“Mai più storie come quella dell’imprenditrice concordiese Serenella Antoniazzi”.

“E’ in discussione alla commissione Giustizia della Camera un pacchetto di misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria. Il provvedimento è atteso da tempo e intende mettere mano, in particolare, alle norme macchinose in materia fallimentare e di concordati, che oggi non tutelano l’anello più debole dei creditori, ovvero i fornitori”.

“Sono previste semplificazioni anche per l’accesso ai finanziamenti da parte dei soggetti in stato di crisi e l’apertura a proposte concorrenti nel concordato preventivo, al fine di superare le situazioni odierne nelle quali, ad esempio, i creditori, se va bene, incassano solo il 3 per cento di quanto spetta loro”.

“Introdurre nuove regole in questo complesso sistema contribuirà ad evitare il ripetersi di storie come quella raccolta nel libro dell’imprenditrice di Concordia Sagittaria (Ve) Serenella Antoniazzi “Io non voglio fallire”, dove un’azienda fornitrice si trova ad affrontare l’effetto domino della crisi di altre imprese. Il provvedimento in esame è un atto concreto che la politica aveva il dovere di realizzare per aiutare gli imprenditori in questo difficile momento dell’economia”.

E’ quanto afferma la deputata del Partito Democratico Sara Moretto in merito all'esame del Decreto 83/2015 in materia di fallimenti e concordati.

 

17/06/2015 - 18:06

“Dal governatore Zaia nessuna risposta e nessuna proposta”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico, Sara Moretto a commento dell’audizione del Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, davanti alla Commissione d’inchiesta sui centri per gli immigrati.

“L’audizione di Zaia – spiega Moretto - non ha purtroppo dato alcun contributo ai lavori della Commissione. Sono d’accordo con lui quando afferma che il problema va affrontato all’origine, intervenendo con azioni coordinate nei Paesi di provenienza degli immigrati. Oggi, però, è necessario gestire questa fase emergenziale e risolvere il problema dei richiedenti asilo”.

“La Regione Veneto – continua la deputata democratica - che non ha voluto riconoscere l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul sistema di accoglienza, non può tirare i remi in barca. Anche perché, mentre Zaia continua a rifiutare un ruolo di coordinamento della Regione, in Veneto ci sono già oggi 3966 migranti, 145 strutture operative e 105 Comuni coinvolti”, conclude Sara Moretto.

 

16/06/2015 - 17:15

“L’Europa che rinvia le scelte in tema di immigrazione è un’Europa che non rispetta uno dei sui principi fondamentali: la leale cooperazione. In questo quadro il Veneto non può certo pensare di starsene alla finestra. Attendo Zaia in Commissione con delle proposte serie e non con i suoi soliti slogan”. Interviene così la deputata del Partito Democratico e membro della commissione d’inchiesta sui Cie, Sara Moretto, sull’emergenza immigrati che in questi giorni sta infiammando il dibatto politico.

“La Commissione d’inchiesta sui centri per gli immigrati sta lavorando per trovare le falle di un sistema certamente inefficace. Mettere in piedi un impianto di accoglienza diffusa e accelerare le procedure di identificazione per il riconoscimento dello status di rifugiato sono, a mio avviso le azioni da intraprendere subito. In seconda battuta sarà necessario promuovere accordi europei, e non più bilaterali, con gli Stati di provenienza degli immigrati”, prosegue Moretto, che sabato ha partecipato ad Eraclea (Ve), all’incontro promosso dal sindaco Giorgio Talon con il Prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, sulla situazione che si è venuta a creare con l’arrivo di circa 140 immigrati nella cittadina turistica.

“Ora mi aspetto che il Presidente Zaia venga domani in audizione con delle proposte serie e non si limiti a rifiutare l’accoglienza o a ripetere gli slogan che ha usato fino a qualche giorno fa in campagna elettorale e che continua a ripetere a memoria ai cronisti. Un suo impegno per coordinare meglio l’arrivo dei profughi avrebbe forse evitato i disagi che oggi stanno vivendo residenti e turisti ad Eraclea", conclude la deputata dem.

19/05/2015 - 17:21

Un fiocco lilla per la giornata nazionale dei disturbi del comportamento alimentare

“Il tema trattato dalla proposta di legge, che nasce dal confronto sull’esperienza e sulle competenze maturate all’interno dell’ULSS 10 Veneto Orientale, dove è attivo un Centro che ha raggiunto risultati riconosciuti in tutto il territorio nazionale, è senza dubbio molto delicato. Sono tuttavia convinta che sia urgente fornire alle famiglie delle persone affette da disturbi del comportamento alimentare uno strumento per evitare di dover assistere alla morte dei loro cari. Credo inoltre che il trattamento sanitario obbligatorio per la nutrizione debba essere fornito dal Servizio Sanitario Nazionale, nelle strutture pubbliche di tutta Italia, e debba essere gestito da una équipe multi professionale includente almeno psichiatri, esperti in nutrizione clinica e pediatri”. Lo ha detto la deputata del Pd, Sara Moretto, che oggi ha presentato la proposta di legge per l’introduzione dell'articolo 34-bis della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori per la cura di gravi disturbi del comportamento alimentare.

“Secondo la letteratura scientifica - commenta il dott. Pierandrea Salvo, Direttore del Centro per la cura e la riabilitazione dei disturbi del comportamento alimentare di Portogruaro (VE) - va incontro a morte il 6 – 10% delle persone affette da anoressia e almeno la metà di queste morti è conseguenza della malnutrizione e delle sue complicanze. La normativa attuale prevede l’erogazione di cure in regime di obbligatorietà solo se esistono alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, se gli stessi non vengano accettati dal paziente e se non vi sono le condizioni e le circostanze che consentano di adottare tempestive ed idonee misure sanitarie extraospedaliere. Nella pratica clinica, quando i pazienti si oppongono ai suddetti trattamenti non vi è la possibilità di disporre un trattamento obbligatorio. Nei casi in cui questo venga disposto – continua il Dott. Salvo, consulente tecnico della proposta di legge - i servizi psichiatrici di diagnosi e cura non risultano dotati di competenze nutrizionali mentre i reparti internistici non sono dotati delle necessarie misure di sicurezza e delle competenze necessarie alla gestione di pazienti oppositivi. Ne risulta che i trattamenti obbligatori, seppur spesso assolutamente salva vita, nel nostro Paese non vengono erogati”.

“Ci adopereremo affinché venga riconosciuta la data del 15 marzo come la giornata nazionale dei disturbi del comportamento alimentare e per questo oggi abbiamo consegnato a tutti i partecipanti un fiocco lilla, simbolo della ricorrenza”, ha aggiunto Giusi Poletti, rappresentante del coordinamento nazionale per i disturbi alimentari.

 

18/05/2015 - 13:38

Domani ore 14:30 sala stampa Montecitorio conferenza stampa su proposta di legge per Tso contro anoressia-killer

“Il Trattamento sanitario obbligatorio per le persone che soffrono di disturbi alimentari e sono in pericolo di vita è un tema molto delicato e indispensabile da affrontare. Esso nasce dal confronto sull’esperienza e sulle competenze maturate all’interno dell’ULSS 10 Veneto Orientale, dove è attivo un Centro che ha raggiunto risultati riconosciuti in tutto il territorio nazionale. E’ urgente fornire alle famiglie delle persone affette da disturbi del comportamento alimentare uno strumento per evitare di dover assistere alla morte dei loro cari. Credo inoltre che il trattamento sanitario obbligatorio per la nutrizione debba essere fornito dal Servizio Sanitario Nazionale, nelle strutture pubbliche di tutta Italia, e debba essere gestito da una équipe multi professionale includente psichiatri, esperti in nutrizione clinica e pediatri”. Lo dichiara la deputata del Pd, Sara Moretto, che domani alle 14:30 presenterà nel corso di una conferenza stampa presso la sala stampa della Camera, la proposta di legge per rendere possibile il trattamento sanitario obbligatorio nella cura dei gravi disturbi del comportamento alimentare. “La proposta – aggiunge Moretto - nasce dalla constatazione che molte persone affette da disturbi del comportamento alimentare rifiutano, stabilmente o periodicamente, i trattamenti sanitari. In modo particolare vi è spesso un rifiuto dei trattamenti nutrizionali anche quando essi rivestono caratteristiche di cure salva vita o, comunque, in condizioni di grave malnutrizione”.

 

 

22/04/2015 - 14:17

Incontro positivo con il sottosegretario Bellenova

 “Il Sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova, ci ha assicurato che per il 2015, con un atto amministrativo, molto probabilmente una circolare Inps, verrà trovata una soluzione per garantire ai lavoratori stagionali, penalizzati a seguito dell’introduzione della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale (Naspi), un sistema di calcolo dell’indennità di disoccupazione che garantisca loro un trattamento analogo a quello degli anni precedenti”. Lo rende noto la deputata del Partito Democratico Sara Moretto dopo l’incontro di oggi al Ministero con il Sottosegretario Bellanova. “Ci sarà dunque ad una rapida correzione del provvedimento. Personalmente mi ritengo soddisfatta della risposta del Governo che, comprendendo il rischio di gravi ed immediate penalizzazioni per i lavoratori stagionali, ha tenuto conto delle mie perplessità, sollevate settimane fa in Commissione Lavoro, attraverso il parere ai decreti attuativi del Jobs Act”.

 

25/03/2015 - 18:27

Domani al via lavori Commissione d’inchiesta sui centri di trattenimento e di accoglienza per gli immigrati

“I lavori della Commissione d’inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione dei migranti inizieranno ufficialmente domani, giovedì 26 marzo, con l’elezione del Presidente. Tra gli obiettivi dell'inchiesta ci sono l'accertamento delle condizioni di permanenza dei migranti e dell’efficienza delle strutture nonché di eventuali condotte illegali e atti lesivi dei diritti fondamentali e della dignità umana, la verifica delle procedure per l'affidamento della gestione dei centri, la valutazione dell'operato delle autorità preposte al controllo dei centri e la corretta tenuta dei registri di presenza unitamente ad una valutazione circa la sostenibilità del sistema sotto il profilo economico.

Lo afferma la deputata del Partito Democratico Sara Moretto,  membro della Commissione, la quale aggiunge: “Ho accettato con grande senso di responsabilità questo incarico – commenta la deputata del Pd – che mi darà l’opportunità di verificare di persona da un lato le condizioni degli immigrati dall’altro l’effettiva efficacia di questi strumenti. La partecipazione ai lavori della Commissione d’inchiesta – aggiunge - mi consentirà di toccare con mano una problematica di estrema attualità e di poter promuovere, assieme agli altri deputati che ne fanno parte, iniziative volte a riformare l'intera disciplina dell'ingresso, del soggiorno e dell'allontanamento dei cittadini stranieri”.

 

26/02/2015 - 14:59

È con un'interrogazione a risposta in Commissione che l'esponente del Pd, Sara Moretto, pone il problema del limite delle due donazione di sangue all'anno per le donne. Un limite, stabilito nel Decreto Ministeriale del 3 marzo 2005, che non trova riscontro in nessun altro Paese e che secondo lo studio di tre ricercatori italiani, Marco Bani, Mariagrazia Strepparava e Barbara Giussani pubblicato sulla rivista Transfusion and apheresis science, sarebbe la causa della mancata fidelizzazione delle donatrici che in Italia sono solo il 33 per cento del totale contro una media mondiale del 50.

“Nonostante il sempre più attento e ponderato utilizzo del sangue - commenta Moretto - il fabbisogno è costantemente in aumento, sia per l'innalzamento dell'età media della popolazione che per i progressi della medicina che rendono possibile interventi anche su pazienti anziani, un tempo non operabili. Legislazioni di altri Paesi permettono una frequenza maggiore delle donazioni rispetto all'Italia: 6 donazioni di sangue intero per gli uomini e 4 per le donne in Francia e negli Stati Uniti, dove per la prima donazione bastano 17 anni; 4 per gli uomini e 3 per le donne in Spagna, in Portogallo e Brasile; 6 per gli uomini e 4 per le donne in Germania. Con l'interrogazione – conclude la deputata dem - chiedo se non sia opportuno modificare il Decreto Ministeriale del 2005, consentendo anche alle donne la possibilità di poter fare più di due donazioni l’anno di sangue intero.

Nel quesito posto al Governo chiedo anche se il Ministero della Salute intenda avviare campagne di sensibilizzazione alla donazione del sangue”.

 

12/02/2015 - 17:34

“Le modifiche agli articoli 116 e 117 della Costituzione, in corso di approvazione in questi giorni alla Camera, prevedono il mantenimento in capo alle Regioni delle competenze sull'organizzazione dei servizi”. Lo precisa la deputata del Partito Democratico Sara Moretto.

“Viene invece introdotta – prosegue Moretto - la possibilità di attribuire, solo alle Regioni che hanno i bilanci in ordine, ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia sulle politiche attive del lavoro, l'istruzione e formazione professionale. In troppe Regioni d'Italia – spiega la deputata democratica - la formazione professionale è stata oggetto di speculazione e motivo di business a tutto vantaggio di pochi privati. Condivido la volontà del Governo di mettere a punto un quadro normativo nazionale su questo tema, che consenta di offrire le stesse opportunità a tutti i cittadini in cerca di occupazione”.

“Le ulteriori forme di autonomia delle Regioni – prosegue Moretto - introdotte grazie agli emendamenti presentati dal Governo, sono il frutto del pressing che come deputati veneti del Partito Democratico abbiamo esercitato sul ministro Boschi. Le preoccupazioni espresse dall'assessore Donazzan nella lettera inviata ai Presidenti delle associazioni economiche e di categoria del Veneto sono quindi in ritardo e fuori luogo. Mi auguro invece che il prossimo governatore del Veneto utilizzi le possibilità che la Costituzione concede per avere maggiore autonomia: quella dei servizi ai cittadini, non quella della propaganda”, conclude Sara Moretto.

 

21/01/2015 - 18:34

“Prevedere la possibilità di assimilare, in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, la possibilità i lavoratori stagionali a quelli agricoli”. Lo chiede la deputata del Partito Democratico Sara Moretto, che per questo ha inviato una lettera ai colleghi del Partito Democratico in Commissione Lavoro perché tale possibilità venga inserita nel parere del D.Lgs 135 sul riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali.

“Lo schema di decreto – spiega Moretto - prevede che la NASpI sia corrisposta mensilmente, per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo a erogazione delle prestazioni di disoccupazione. Con l'attuale ASpI i lavoratori stagionali che non trovano altra occupazione, riescono invece ad avere un sostegno al reddito che copre l'intero anno. Dopo l'entrata in vigore del decreto vedrebbero di colpo invece dimezzarsi il periodo di copertura”.

“Condivido – continua la deputata democratica - la ratio ‘contributiva’ che guida tale modifica dei criteri di calcolo. Ritengo che la norma, in questo momento, meriti una valutazione. Oggi il settore del turismo vive una forte crisi e in molte zone del nostro Paese, ad esempio il litorale dell'Alto Adriatico, la stagione turistica è sempre più breve. In queste zone un contratto di lavoro di 6 mesi è ormai raro. Rispetto al passato, poi, il lavoro stagionale purtroppo in molte famiglie è la fonte di reddito principale e, alle volte, l'unica”.

“Ecco perché ho proposto ai colleghi di inserire nel parere che la Commissione dovrà esprimere un richiamo a questa particolare situazione proponendo di equiparare il lavoratore stagionale a quello agricolo, che ha un'indennità di disoccupazione a requisiti ridotti specificatamente legata al suo status”, conclude Sara Moretto.

 

19/12/2014 - 18:10

“Pensare di istituire la “Festa della famiglia naturale” vuol dire compiere un atto discriminatorio e agire in netto contrasto con gli atti del Parlamento Europeo e con i principi sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Il governo intervenga".

- lo chiede Sara Moretto, deputata del Partito Democratico, in una interrogazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Istruzione e al Ministro per gli Affari Regionali, in merito alla delibera della Giunta Regionale del Veneto che istituisce la festa e la segnala ai dirigenti scolastici -

“La Regione Veneto, intendendo come famiglia naturale quella fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna, commette un’azione discriminatoria verso tutte quelle famiglie adottive e affidatarie, monoparentali, omoparentali, quelle composte da genitori non sposati, quelle composte da persone vedove, separate e/o da parenti. Una simile iniziativa – spiega la deputata - mette in profonda difficoltà, primi fra tutti, i bambini e i ragazzi e, successivamente, i genitori e gli insegnanti che dovrebbero, su indicazione dei dirigenti scolastici, promuovere la Festa nelle scuole prima del Natale”.

“Con questa iniziativa la Regione Veneto – conclude Moretto - impone sostanzialmente un modello sociale, senza rispettare le diversità oggettive, culturali e religiose, e strumentalizzando, di fatto, la scuola pubblica”.

 

04/12/2014 - 19:12

“Credo sia opportuno rivedere i criteri applicativi dell'Imu agricola, individuando un sistema di pagamento secondo parametri che vadano oltre la sola altitudine. Un sistema che favorisca le imprese agricole operanti in aree effettivamente svantaggiate”¸ Lo dichiara Sara Moretto, deputata del Partito Democratico,  per commentare la decisione del Governo di rinviare la scadenza del 16 dicembre per il pagamento dell'Imu agricola. “Il rinvio però - sottolinea Moretto – non deve penalizzare tutti quei Comuni di pianura che avevano già previsto a bilancio questo tipo di entrata”. “Quello che si chiede al Governo è che, contestualmente al rinvio, definisca chiari criteri applicativi e una nuova scadenza del pagamento  per non lasciare nell'incertezza non solo i Comuni ma anche i cittadini”, conclude la deputata democratica.

 

 

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