30/06/2017 - 16:39

Nel corso della sessione di Strasburgo conclusa oggi, il gruppo dei Socialisti, Democratici e Verdi dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha designato quale proprio candidato alla Presidenza dell’Assemblea per il 2018 Michele Nicoletti, attuale capogruppo e presidente della delegazione italiana. Se permane l’accordo di rotazione tra i gruppi politici dell’assemblea, vigente dal 2008, la Presidenza - ora attribuita ai Popolari - dovrebbe passare ai Socialisti nel gennaio 2018. In questo caso Michele Nicoletti sarebbe l’unico candidato alla Presidenza della più antica assemblea parlamentare europea, i cui pilastri sono la difesa dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto. Se venisse eletto sarebbe la seconda volta dalla nascita del Consiglio d’Europa (1949) che un italiano ricopre questo incarico. In passato Giuseppe Vedovato è stato presidente dell’assemblea parlamentare dal 1972 al 1975.

08/06/2017 - 17:09

“Votando contro l’emendamento abbiamo cercato di impedire un vulnus ai danni della specificità del Trentino Alto Adige che si basa su precisi accordi internazionali. Quello previsto per la Regione a statuto speciale è un impianto elettorale che ha superato anche il vaglio della Corte Costituzionale e che prevede otto collegi maggioritari e i listini proporzionali. Al Senato, dal ’48 ad oggi, sono sempre stati previsti i collegi uninominali, anche durante gli anni del Porcellum. Questo perché a livello territoriale i collegi piccoli meglio consentono di rappresentare le specificità delle minoranze linguistiche, sia di quella tedesca che di quella italiana in Trentino Alto Adige”.

Così il deputato Dem Michele Nicoletti, che aggiunge: “E’ un modello che è anche più prezioso dello stesso proporzionale nel valorizzare e rappresentare le minoranze. È falso dire che è un accordo di una parte contro l’altra: in passato con questo modello hanno potuto vincere sia il centrodestra che il centrosinistra. Con questo abbiamo voluto difendere un modello di convivenza che ci è invidiato in tutta Europa. Del resto - conclude Michele Nicoletti - nessun problema era stato sollevato da M5s in Commissione, dove il modello era stato migliorato accogliendo su proposta del Pd anche le quote di genere”.

03/03/2017 - 18:01

“Stupisce la reazione nei confronti delle parole del presidente del Pse Sergei Stanishev che ha espresso le posizioni dei Socialisti e Democratici europei preoccupati, da due anni a questa parte, della costante opera di delegittimazione dell’azione del Pd operata da personalità importanti del Partito e infine della rottura del Pd. Tutti i Socialisti e Democratici europei guardavano al Pd, il partito più grande in Europa, con grande fiducia e speranza per l’azione che ha svolto tesa a una più forte integrazione politica europea, a politiche di crescita e di solidarietà nei confronti dei migranti. Nessuno ha mai compreso perché in una situazione in cui le destre si fanno sempre più aggressive un pezzo della sinistra italiana ha lavorato per indebolire il Pd fino ad arrivare alla scissione. E’ paradossale che vi sia chi pensa di rafforzare la sinistra dividendo la sinistra”.

Così il deputato del Pd Michele Nicoletti, Capogruppo dei Socialisti e Democratici presso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa a proposito delle reazioni alle parole espresse dal presidente del Pse Sergei Stanishev.

18/12/2015 - 19:30

"Il nostro corpo diplomatico è di prim’ordine e le nostre ambasciate non sono solo il miglior biglietto da visita del nostro Paese nel mondo, ma anche luoghi di cultura, di promozione del dialogo tra i popoli e di pace. Per queste ragioni Matteo Salvini, che da Mosca pontifica ‘rivedremo ruolo ambasciate, così non servono’, ha perso un’altra occasione per tacere”. Così il deputato democratico Michele Nicoletti.

“Salvini, giorno dopo giorno, e passando da una speculazione politica all’altra sta avvilendo il dibattito italiano. Cacciare i profughi, tuonare in favore dei bombardamenti, far prevalere la volontà di giustizia fai da te e adesso attaccare le ambasciate - ha aggiunto Michele Nicoletti - non sono un modo colorito di parlare alla pancia del Paese a caccia di un pugno di voti in più, rappresentano purtroppo un preciso programma di governo, un pericoloso miscuglio di populismo, xenofobia ed estremismo. Di fronte a tutto ciò abbiamo l’obbligo civile, morale e politico di dare voce e forza a tutte le cittadine e a tutti cittadini italiani, che sono la maggioranza del Paese, per impedire questa deriva ponendo al centro i valori della Costituzione e dello Stato di diritto”.

10/09/2015 - 16:15

"Revisione del principio secondo cui è il primo Stato di ingresso a dover esaminare la richiesta di asilo; affermazione del principio del mutuo riconoscimento e dello status europeo di rifugiato; tutela dei diritti dei richiedenti asilo, con attenzione alle loro preferenze; più cooperazione europea in assistenza ed equa distribuzione tra gli Stati membri. Queste le più importanti novità del rapporto dal titolo “After Dublin: the urgent need for a real European asylum system” approvate oggi a Parigi dalla Commissione migrazioni dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, di cui sono relatore"

"Alla luce delle tragedie degli ultimi mesi e della portata e drammaticità del problema, si tratta indubbiamente di un fondamentale passo avanti che dimostra la volontà degli Stati europei di superare il Regolamento di Dublino e di valorizzare i principi di solidarietà e di responsabilità che sono alla base della nostra civiltà. La natura globale della questione richiede cooperazione tra i Paesi e un forte impegno comune che l’Europa unita ha il dovere di portare avanti. L’auspicio è che gli organismi dell’Unione Europea si muovano nella stessa direzione grazie anche alla discussione favorita in seno al Consiglio d’Europa e che ora il rapporto sia approvato dall’Assemblea parlamentare nella prossima sessione plenaria di fine settembre". Lo dichiara Michele Nicoletti, Presidente della Delegazione italiana presso l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa e Vice-presidente dell'Assemblea stessa.

28/04/2015 - 16:39

“Respingendo le questioni pregiudiziali e votando sì alla nuova legge elettorale riprendiamo il cammino delle riforme avviato più di trenta anni fa per dare potere ai cittadini di scegliere il governo del Paese. L’idea cardine della riforma, infatti, va proprio nella direzione di attribuire al voto del cittadino il potere di scegliere non solo il partito e i suoi rappresentanti ma anche l’indirizzo politico del futuro governo”. Lo ha detto Michele Nicoletti, deputato del Pd durante la dichiarazione di voto sulla pregiudiziale di costituzionalità alla nuova legge elettorale nell’aula della Camera.

“Chi critica la nuova legge elettorale - ha proseguito Nicoletti - invocando la sentenza con cui la Consulta ha bocciato il cosiddetto Porcellum, dimostra di non conoscere ciò di cui parliamo o di non avere letto le carte. La Corte ha dichiarato inaccettabile l’attribuzione di un premio in una elezione a turno unico e senza prevedere una soglia minima per il raggiungimento del premio stesso. Nell’Italicum è previsto un premio tendenzialmente inferiore a quello di altri sistemi maggioritari europei come in Inghilterra o in Francia e non è molto diverso da quello prodotto negli anni ’90 con il Mattarellum. Con l’introduzione del ballottaggio si rafforza la possibilità decisionale dell’elettore che dopo una seconda campagna elettorale e un secondo confronto tra le opzioni prevalenti viene chiamato a determinare l’indirizzo politico. In merito alle liste bloccate, la Consulta aveva condannato l’uso di queste liste tali da non consentire all’elettore di riconoscere il candidato cui sarebbe andato il proprio voto. Nel caso della riforma, la soluzione proposta, che certo si può discutere in quanto frutto di un accordo politico, soddisfa pienamente il diritto dell’elettore di vedere con chiarezza il candidato che il partito propone come capolista in un collegio e di accettarlo o rifiutarlo votando un altro partito. Anche le critiche di chi vede nel progetto di riforma una deriva presidenzialista o addirittura autoritaria sono del tutto infondate. Nel modello proposto il potere di conferire l’incarico rimane in capo al Presidente della Repubblica e al Parlamento quello di votare o meno la fiducia. Cosa che in caso di crisi consente, come è avvenuto, di avere governi che si formano in Parlamento senza passare dal voto, là dove la situazione economica o altre circostanze sconsiglino il ricorso alle urne. Sostenere che con le modifiche della Costituzione e della legge elettorale si passerebbe ad un’altra forma di governo vuol dire voler mantenere il nostro Paese in una forma del tutto anomala di democrazia parlamentare che in un sistema sempre più integrato a livello europeo condannerebbe non il nostro Governo, ma l’intero nostro Paese a contare poco o nulla”.

 

22/10/2014 - 21:31

“Convinto sostegno all’iniziativa del governo. La cifra dell’iniziativa politica italiana non può che essere quella di un europeismo forte. E’ necessario muoversi nella direzione di rilanciare con forza il processo di integrazione politica dell’Europa”. Lo ha affermato il deputato del Partito Democratico Michele Nicoletti, durante le dichiarazioni di voto alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre. “Si tratta di un Consiglio europeo – ha spiegato Nicoletti - che cade all’interno una svolta della politica europea,  una svolta nella direzione di una più forte comunità politica europea. I processi di unificazione monetaria funzionano infatti solo se accompagnati da un’unificazione politica. In questa prospettiva va rafforzata l’idea di un’Europa più politica”.

“In questa direzione – prosegue Nicoletti - il nostro governo dovrebbe rilanciare con forza anche la prospettiva di un sistema di difesa europeo. Allo stesso modo, apprezziamo e sosteniamo le politiche di sviluppo, senza il quale si va verso il fallimento economico non dei singoli stati ma dell’intera Unione”.

“La direzione da seguire con forza è quindi quella di un Europa a tutto tondo, dei diritti umani, civili, politici, sociali”, ha concluso Nicoletti.