15/01/2018 - 15:03

“Una legislatura che si chiude con un bel primato nel comparto agro-alimentare: il fatturato italiano  al consumo dei prodotti a denominazione  dop, Igp e Stg  e' salito a circa 14 miliardi di euro, dei  quali ben 4 miliardi realizzati all'estero, ponendo così il nostro paese leader mondiale nella qualità a tavola; e con una importante proposta: quella del ministro delle Politiche agricole Martina di istituire nella prossima legislatura un ministero dell'Alimentazione, perché - dice - ci sono tutte le condizioni  per farlo.

Condizioni, che ci tengo a sottolineare, sono state tutte create in questi cinque anni di governo, durante il quale, in tandem con il Parlamento, il settore agricolo ha avuto un impulso e uno sviluppo mai avuto prima.

A cominciare con la scommessa vinta dell’Expò, per proseguire con le innumerevoli leggi parlamentari che hanno sburocratizzato il comparto,  aiutato i giovani a fare azienda agricola, poste le basi solide per un rilancio mondiale del made in Italy. Ora si tratta di andare avanti e non distruggere il tanto che è stato fatto”. Così il deputato Pd Nicodemo Oliverio .

18/12/2017 - 14:44

Mercoledì 20 presentazione del libro di Oliverio e Caristo - interverrà il presidente del gruppo Pd Ettore Rosato

"Rappresentanza politica e divieto di mandato imperativo: ieri, oggi e domani" è il titolo del saggio che verrà presentato mercoledì 20 dicembre p.v. alle ore 15, presso la sala Stampa della Camera dei Deputati dal presidente dei deputati del Pd Ettore Rosato, dagli autori Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura e Felice Caristo, studioso di tematiche costituzionali e dal vicedirettore del Tg2 Andrea Covotta.

Il libro svolge alcune riflessioni sugli articoli 49 e 67 della Carta costituzionale, dedicati, rispettivamente, al diritto dei cittadini di associarsi liberamente in partiti e al divieto di mandato imperativo. Si passa così da una visione storica delle tematiche affrontate all’esame della situazione attuale dei partiti e dell’attività politica, esaminando anche argomenti fondamentali per la nostra democrazia, come la legge elettorale, il referendum abrogativo (e confermativo) e il (passato) sistema di finanziamento pubblico dei partiti.

07/12/2017 - 12:27

“ L'Arte del pizzaiolo napoletano e' Patrimonio dell'Umanità, la pizza napoletana è patrimonio di tutti noi!'. Finalmente  il riconoscimento dovuto, da parte del Comitato per la  Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Unesco,  riunito in sessione in Corea del Sud, per un  prodotto unico nel mondo per bontà e qualità dei suoi ingredienti, la base della nostra cucina Made Italy.
Un prodotto frutto della sapienza millenaria dei pizzaioli di Napoli che non poteva non essere  tutelato dalle innumerevoli  contraffazioni che rischiano di inquinarlo, uno tra gli alimenti  italiani più esportati  in tutto il mondo, con una sua storia e tradizione importante da proteggere e tramandare.
Sono molto soddisfatto che il Comitato abbia valutato positivamente la candidatura italiana, una vittoria dovuta in primis all’impegno di  Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della  Fondazione UniVerde, che , in questi anni, ha avuto tutto il nostro sostegno, insieme alle organizzazioni agricole, prime fra tutte Coldiretti.
Da oggi, l’autentica filiera produttiva della pizza napoletana, è stata messa in cassaforte e nessuno ce la può rubare!”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

06/12/2017 - 18:56

“Assicurare una maggiore efficienza a livello nazionale e una omogeneità di procedure amministrative e informatiche a tutti i livelli in modo da garantire una necessaria operatività degli organismi pagatori e limitare il dispendio di risorse finanziarie”. Lo prevede la risoluzione, a prima firma della deputata del Partito democratico Antezza, approvata oggi in Commissione Agricoltura, che impegna il governo in questo senso.

“La risoluzione – spiegano Maria Antezza e Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura – ha come obiettivo generale quello di riorganizzare il sistema per favorire l'efficienza dell'erogazione dei servizi, velocizzare i processi di pagamento per sostenere le imprese agricole e ottimizzare l'accesso alle informazioni da parte da parte degli utenti e delle pubbliche amministrazioni. Per questo, il testo segnala la necessità di riformare complessivamente il sistema di Agea, in modo da definire con chiarezza il riparto delle funzioni, valutando la possibilità di attribuire agli organismi pagatori il ruolo cogestionale; riformare Agea in modo da assegnare un ruolo adeguato agli operatori pubblici cointeressati alla gestione dei fondi agricoli comunitari. Allo stesso modo, si ritiene indispensabile riformare il sistema informativo agricolo nazionale in modo da renderlo compatibile e più dialogante con quello adottato dagli enti pagatori regionali. Così facendo si eviterebbero operazioni di conversione dei dati, rendendo questi ultimi  immediatamente disponibili. Inoltre, si chiede di assumere iniziative per snellire gli adempimenti burocratici e semplificare le procedure”.

“Quindi, oltre a una generale richiesta di riforma di Agea, si specificano elementi organizzativi che hanno impatto sugli aspetti di governance interna e sugli elementi di raccordo sia con le Regioni aventi un proprio organismo pagatore sia con le Regioni che ne sono prive”, concludono.

04/12/2017 - 19:57

Oggi l’Assemblea della Camera ha iniziato l’esame della proposta di legge in materia di produzione e vendita del pane, attesa da molto tempo dal settore della panificazione e dai consumatori. Risulta, infatti, necessario introdurre disposizioni più chiare e vincolanti a tutela del pane fresco. Il pane rappresenta l’alimento che più rappresenta la natura del nostro territorio e le tradizioni legate alle diverse e variegate realtà locali.

L’introduzione della catena del freddo ha determinato cambiamenti radicali sia nelle abitudini dei consumatori sia nelle tecniche di produzione. Senza voler in alcun modo arrestare il progresso tecnologico, è necessario fare chiarezza sulle diverse metodologie impiegate per la lavorazione, meglio definendo, altresì, gli ingredienti utilizzabili. Il pane fresco deve poter essere chiaramente riconosciuto dal consumatore, attraverso informazioni corrette in etichetta e negli scaffali di vendita.

Il provvedimento rappresenta un ulteriore tassello al grande lavoro svolto nel corso della legislatura. L’agricoltura è stata al centro delle politiche legislative e di Governo, è riuscita a scrollarsi di dosso un’eredità fatta di arretratezza e di isolamento. Oggi, anche grazie ad una maggiore attenzione alle politiche dell’alimentazione e a un’attenzione vigile da parte del consumatore, il settore primario sposa la modernità, conservando ed esaltando la tradizione; si pone accanto al consumatore e al produttore nel garantire loro la migliore qualità e la migliore informazione sulla stessa. L’agricoltura, con i suoi prodotti, è ormai sempre più chiamata a rappresentare, al pari della cultura e dell’arte, la nostra immagine nel mondo. Il pane ne è la testimonianza più alta, perché da sempre ha costituito nell’immaginario collettivo il bene primario.  

Lo afferma Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura alla Camera.

01/12/2017 - 19:46

“Non accettiamo nessuna lezione di legalità da un partito come la Lega che difende i fascisti e chiama nordafricani i giornali del Sud”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, in risposta alle dichiarazioni di Massimiliano Fedriga.

“Sul caporalato parlano i risultati di questi mesi. Le 25 indagini aperte, gli arresti dei caporali, la tutela di migliaia di lavoratori e imprese agricole oneste. Caro Fedriga il Pd entra nel merito e si batte per i diritti. Dalla Lega solo insulti e chiacchiere inutili”, conclude.

29/11/2017 - 17:40

“Il 2017 si chiude con un bilancio positivo per la pesca italiana”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera.

“Grazie agli interventi previsti nel Testo Unificato e nella Legge di Bilancio – spiega - il settore potrà contare su strumenti in grado di dare vita a una filiera ittica più forte e moderna. Un risultato reso possibile dal lavoro di squadra e dalla capacità di intercettare i bisogni delle marinerie. Siamo sempre restati all’ascolto dei pescatori, degli imprenditori ittici, delle associazioni di categoria, perché solo in questo modo si possono fornire risposte concrete a bisogni reali. Il Testo Unificato per il settore contiene elementi di innovazione e semplificazione per la filiera ittica. Uno strumento normativo che consente di riequilibrare le sanzioni sulla pesca, mantenendo alta l’attenzione sulla legalità, in coerenza con gli indirizzi di proporzionalità delle pene chiesti da Bruxelles, ma senza penalizzare ingiustamente gli operatori. In questa cornice, si inserisce anche Il sostegno al reddito dei pescatori e ai livelli occupazionali in caso di sospensione obbligatoria dell’attività di pesca, come per eventi legati a calamità naturali. Così come la misura ‘Resto al sud’, approvata quest’estate con il decreto legge mezzogiorno. E poi c’è il Fondo per lo sviluppo della filiera ittica, con l’obiettivo di finanziare attività sperimentali per la modernizzazione del comparto e la ricerca scientifica.  Sostegno inoltre al pescaturismo e all’ittiturismo, attività in grado di diversificare il reddito, attrarre giovani imprenditori e lavoratori e favorire, così, il ricambio generazionale”. 

“Sostegno al comparto è arrivato anche con la risoluzione presentata in Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati sulla pesca del pesce spada, che invitava il Governo ad impegnarsi con determinazione, in tutte le sedi, per la tutela della quota di pesca italiana, che vede l’Italia quale principale produttore europeo”, conclude.

29/11/2017 - 12:34

“Stabilizzare i ricercatori precari del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - CREA - significa investire nel futuro: proprio quello che deve fare una buona politica. E il Ministro Martina ha dimostrato con i fatti di saper agire in tal senso".  E’ questo il commento di Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura, all’approvazione dell’emendamento nella legge di Bilancio, che destina specifiche e adeguate risorse finanziarie a favore di un percorso di stabilizzazione dei ricercatori  del crea .

“ Si tratta – spiega Oliverio  - di 500 persone appartenenti a tutti i profili (ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi). Si tratta di 411 persone con contratto a tempo determinato che potranno beneficiare di un rapporto di lavoro  a   tempo indeterminato, e 89 precari che potranno partecipare alla  riserva di posti da bandire nel triennio 2018-2020. “Dobbiamo aiutare la ricerca, indispensabile per lo sviluppo del nostro paese,  mettendo i nostri ricercatori nella condizione di poter lavorare in Italia. Il settore dell’Agricoltura, in espansione, - conclude OLiverio - ha bisogno di loro,  di nuove tecnologie per realizzare una nuova stagione che rilanci la ricerca in agricoltura. Auspico che le cospicue risorse, sia umane che finanziarie messe a  disposizione del CREA, possano essere gestite adeguatamente dal managment dell'Ente, evitando superficialità ed errori".

27/11/2017 - 20:26

“Bravissimo Macron: è assolutamente necessario anticipare l’addio al glifosato e bandirlo entro tre anni, invece che entro cinque”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, per commentare l’intenzione della Francia di bandire il fertilizzante entro tre anni.

“Chiediamo per questo al ministro Martina, vista la sua sensibilità e le battaglie condotte sul tema, di lavorare per far sì che l’Italia segua la stessa strada della Francia, riprendendo e continuando la collaborazione che tanti importanti frutti ha dato, in sede europea, sull’etichettatura e il Made in Italy”, conclude.

27/11/2017 - 17:39

“Il glifosato e' un prodotto potenzialmente a rischio per la salute di tutti noi e per l'ambiente e la  biodiversità, quindi, nonostante la maggioranza dei governi dell'Unione europea oggi abbia votato il rinnovo dell’autorizzazione per cinque anni,  bene ha fatto l’Italia a dire no, insieme ad altri paesi, tra cui la Francia. E ‘no’ continueremo a dirlo ripromettendoci ci fare pressione presso la Ue per tornare indietro su questa decisione e far capire che la salute del nostro pianeta e delle persone va salvaguardata al di sopra di ogni altro tipo di considerazione”. Lo ha detto Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura alla Camera.

24/11/2017 - 16:02

“Siamo molto soddisfatti che oggi i ministeri delle Politiche agricole alimentari e Forestali e dello Sviluppo economico abbiano chiesto a Bruxelles l'attivazione della clausola di salvaguardia a tutela del settore risicolo dalle importazioni a dazio zero dai Paesi asiatici Eba, in particolare dalla Cambogia.

Il nostro riso è uno dei prodotti più importanti del made in Italy e dobbiamo tutelarlo da eventuali concorrenze sleali, contro le quali in Parlamento abbiamo di recente approvato una risoluzione Pd.  Una battaglia che stiamo conducendo da tempo e che deve portare a risultati concreti per non penalizzare troppo il settore. I dati parlano chiaro:  l'Italia dalla campagna 2011/12 alla campagna 2016/17 ha conosciuto un mancato collocamento di riso lavorato indica nell'ue di circa 67.000 tonnellate.  Un andamento che va  bloccato se non vogliamo ridurre allo stremo la filiera risicola italiana”. Lo ha dichiarato Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

22/11/2017 - 13:54

“Bene ok  degli eurodeputati a nuovo regolamento Ue sul bio, ora il Senato approvi la legge a prima firma del deputato Pd Fioro, già passata alla Camera. la nuova legge fornirà al nostro Made in Italy ulteriore opportunità di espansione,  e agli operatori del settore e agli ormai tanti consumatori maggiore tutela della qualità  dei prodotti contro le contraffazioni.
Il sì di oggi al nuovo regolamento  dimostra che l’Europa ha capito che il biologico è entrato con forza a far parte della nostra cultura culinaria e che rappresenta  una voce di tutto riguardo dell’economia.
Si tratta ora di proseguire per migliorare sempre più una normativa che sarà l’inizio di una nuova epoca del biologico”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.  

20/11/2017 - 16:02

“Un primo passo importante,  quasi obbligato quello di oggi degli stati membri Ue che hanno approvato un nuovo regolamento sul bio. Obbligato dall’importanza che questo settore sta acquistando per il mercato globale e in particolare per il nostro paese, dove l’export ha avuto un grande impulso. Ora si tratta di andare avanti”.  Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura , a proposito della  decisione degli Stati Ue di sostenere il nuovo regolamento per l'agricoltura biologica.

“L’Italia  - prosegue - ha già messo a punto una legge che ha l’obiettivo di semplificare e normare il comparto del biologico, una pdl già approvata alla Camera e  in attesa di essere discussa a Palazzo Madama. Ci auguriamo  dunque che venga al più presto calendarizzata  per offrire strumenti più efficaci a un comparto così importante per il nostro made in Italy e per la salute dei consumatori”.

14/11/2017 - 17:18

Oggi in Commissione Agricoltura alla Camera è stata discussa una risoluzione del PD su Agea.   La grave crisi economica che ha coinvolto il settore primario, soprattutto nell’ambito dei seminativi, del vino, della carne bovina e dell’olio, ha determinato livelli di reddito tra i più bassi degli ultimi dieci anni. Proprio nel periodo di maggiore crisi, quando le entrate dei pagamenti diretti della Pac diventano fondamentali per molte imprese agricole, Agea mostra il cronico malfunzionamento e ritardo nell’erogazione degli stessi pagamenti, nonché di quelli relativi ai programmi di sviluppo rurale.

Dal 2015 risulta un peggioramento per AGEA nella tempistica di pagamento con uno scostamento significativo rispetto al passato; si è passati, infatti, dai 90 giorni, degli anni precedenti, ai 150 del 2015, con un leggero miglioramento  nel 2016.

Inoltre , l’Organismo pagatore AGEA non ha ancora avuto per il 2015 e 2016 la liquidazione dei conti da parte della Commissione europea, con il pericolo del mancato riconoscimento delle spese che potrebbero essere imputate all’erario nazionale. Si tratta di importi di circa 7,5 miliardi di euro complessivamente.

L'inefficienza ha riguardato anche la gestione dei titoli della  Pac, l'erogazione dei contributi nell'ambito del sistema delle assicurazioni agevolate,  nonché l'utilizzo dei sistemi informatici, che hanno registrato serie difficoltà di connessione in prossimità della scadenza delle domande, anche per giornate intere.

I ritardi nei pagamenti e nella gestione delle pratiche si traducono in ritardi competitivi con le imprese degli altri Paesi europei, dove le pubbliche amministrazioni sono in grado di gestire la presentazione delle domande senza affanni e di erogare nei termini i contributi previsti dai regolamenti comunitari.

Abbiamo impegnato il Governo a vigilare affinché siano garantiti i pagamenti Pac, venga ripristinato il rapporto di fiducia con gli agricoltori, sia riformato il sistema informativo e venga rivista da parte del Direttore la governance di Agea,  affinché possa essere assicurata,  attraverso un' utilizzazione efficiente del management, e con il necessario e finora mai realizzato avvicendamento dei responsabili apicali di funzioni, la certezza in ordine alle provvidenze da erogare” Così i deputati Pd  Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura e Maria Antezza, componente commissione Agricoltura.

08/11/2017 - 16:02

“Con il tavolo organizzato oggi dal ministro Martina, al MIPAAF, con i rappresentanti della filiera del pomodoro si sono poste le basi per l’avvio di un percorso stabile per la tutela di uno dei prodotti del Made in Italy più significativi, che deve contare sulle le sinergie e i contributi di tutti i soggetti del comparto”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura, che aggiunge: “Siamo pronti per essere parte attiva e propositiva nel percorso che ci attende per raggiungere il prima possibile l’obiettivo finale: introdurre in etichetta l'obbligo di indicazione dell'origine dei derivati del pomodoro. Dobbiamo continuare nella strada intrapresa da questo governo e parlamento nel fornire informazioni trasparenti al consumatore. Dopo la battaglia vinta a Bruxelles per l’etichettatura obbligatoria su latte e grano siamo ottimisti che riusciremo anche ad arrivare all’obbligo di indicazione dell'origine dei derivati del pomodoro”.

 

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