14/11/2017 - 17:18

Oggi in Commissione Agricoltura alla Camera è stata discussa una risoluzione del PD su Agea.   La grave crisi economica che ha coinvolto il settore primario, soprattutto nell’ambito dei seminativi, del vino, della carne bovina e dell’olio, ha determinato livelli di reddito tra i più bassi degli ultimi dieci anni. Proprio nel periodo di maggiore crisi, quando le entrate dei pagamenti diretti della Pac diventano fondamentali per molte imprese agricole, Agea mostra il cronico malfunzionamento e ritardo nell’erogazione degli stessi pagamenti, nonché di quelli relativi ai programmi di sviluppo rurale.

Dal 2015 risulta un peggioramento per AGEA nella tempistica di pagamento con uno scostamento significativo rispetto al passato; si è passati, infatti, dai 90 giorni, degli anni precedenti, ai 150 del 2015, con un leggero miglioramento  nel 2016.

Inoltre , l’Organismo pagatore AGEA non ha ancora avuto per il 2015 e 2016 la liquidazione dei conti da parte della Commissione europea, con il pericolo del mancato riconoscimento delle spese che potrebbero essere imputate all’erario nazionale. Si tratta di importi di circa 7,5 miliardi di euro complessivamente.

L'inefficienza ha riguardato anche la gestione dei titoli della  Pac, l'erogazione dei contributi nell'ambito del sistema delle assicurazioni agevolate,  nonché l'utilizzo dei sistemi informatici, che hanno registrato serie difficoltà di connessione in prossimità della scadenza delle domande, anche per giornate intere.

I ritardi nei pagamenti e nella gestione delle pratiche si traducono in ritardi competitivi con le imprese degli altri Paesi europei, dove le pubbliche amministrazioni sono in grado di gestire la presentazione delle domande senza affanni e di erogare nei termini i contributi previsti dai regolamenti comunitari.

Abbiamo impegnato il Governo a vigilare affinché siano garantiti i pagamenti Pac, venga ripristinato il rapporto di fiducia con gli agricoltori, sia riformato il sistema informativo e venga rivista da parte del Direttore la governance di Agea,  affinché possa essere assicurata,  attraverso un' utilizzazione efficiente del management, e con il necessario e finora mai realizzato avvicendamento dei responsabili apicali di funzioni, la certezza in ordine alle provvidenze da erogare” Così i deputati Pd  Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura e Maria Antezza, componente commissione Agricoltura.

08/11/2017 - 16:02

“Con il tavolo organizzato oggi dal ministro Martina, al MIPAAF, con i rappresentanti della filiera del pomodoro si sono poste le basi per l’avvio di un percorso stabile per la tutela di uno dei prodotti del Made in Italy più significativi, che deve contare sulle le sinergie e i contributi di tutti i soggetti del comparto”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura, che aggiunge: “Siamo pronti per essere parte attiva e propositiva nel percorso che ci attende per raggiungere il prima possibile l’obiettivo finale: introdurre in etichetta l'obbligo di indicazione dell'origine dei derivati del pomodoro. Dobbiamo continuare nella strada intrapresa da questo governo e parlamento nel fornire informazioni trasparenti al consumatore. Dopo la battaglia vinta a Bruxelles per l’etichettatura obbligatoria su latte e grano siamo ottimisti che riusciremo anche ad arrivare all’obbligo di indicazione dell'origine dei derivati del pomodoro”.

 

02/11/2017 - 18:40

“Bene l’operazione di oggi della Guardia di Finanza a tutela di un patrimonio come l’agricoltura biologica italiana. Il nostro sistema di controlli si dimostra ancora una volta all’altezza della sfida, garantendo tutela ai consumatori e alle imprese oneste. Peccato che anche davanti a operazioni importanti come questa i parlamentari grillini non perdano occasione per inutili polemiche. Li invito a informarsi meglio: avrebbero scoperto ad esempio che il decreto sui controlli del Ministro Martina ha ricevuto l’intesa delle Regioni la scorsa settimana e prosegue il suo iter come previsto dalla legge. Si tratta di un provvedimento importante che conferma ancora una volta l’Italia all’avanguardia nella trasparenza del settore agricolo”. 

26/10/2017 - 16:31

Dichiarazione di Nicodemo Oliverio, Giuseppe Romanini, Mino Taricco

“Con il sì definitivo e unanime dell'aula della Camera alle norme in materia di domini si dà riconoscimento giuridico ai domini collettivi: situazioni giuridiche legate al godimento di specifiche estensioni di terra, abitualmente riservate a un uso agro e silvo-pastorale, di boschi da parte di una determinata comunità. Una realtà di oltre 1,5 milioni di ettari, cioè quasi il 10% della superficie agricola totale (SAT) e quasi il 4% della superficie complessiva del paese che fa capo a comunioni familiari montane e comunali, a comunanze, a consorzi di utenti, università agrarie, beni sociali, vicinie, regole, partecipanze agrarie, società di antichi originari, consorterie, frazioni, o ai comuni che gestiscono le proprietà collettive. Parliamo di circa 2.500  soggetti e enti preposti alla gestione di un territorio vasto e variegato, di cui non è possibile non tenere conto”.  Così i deputati Pd della commissione Agricoltura,  il capogruppo Nicodemo Oliverio, Giuseppe Romanini e Mino Taricco che spiegano: “Si tratta di un istituto giuridico che origina in consuetudini tramandate da millenni. Norme consuetudinarie fissate in statuti arrivate sino a noi, avendo dovuto subire con la legge fascista del 1927 un tentativo di soppressione. E non è una fortunata coincidenza che siano trascorse solo poche settimane dall'approvazione della legge sui piccoli comuni la quale, come questa di oggi, pone l’accento sul riconoscimento della centralità delle comunità. Quello dei domini collettivi – concludono i deput
ati Pd - è un patrimonio culturale da lasciare in eredità alle generazioni future ed è quello che fa questo aggiornato e coerente quadro normativo”.

24/10/2017 - 17:55

Oggi il parlamento europeo ha votato la risoluzione sul divieto totale nella Ue del glifosato entro il 15 dicembre 2022, con le necessarie restrizioni intermedie e chiede di cominciare ad eliminare la sostanza partendo con un divieto per l’ uso domestico e un divieto per quello agricolo non appena saranno a disposizione alternative biologiche. Un risultato positivo, ma la strada contro il glifosato è ancora irta di ostacoli: l'Agenzia per i tumori dell'Onu e le Agenzie dell'Ue per la sicurezza alimentare e per i prodotti chimici sono arrivate a conclusioni divergenti per quanto riguarda la sua sicurezza". Così Nicodemo OLiverio,  capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

23/10/2017 - 19:57

“L’appello lanciato da Coldiretti all’Europarlamento su un voto contrario al rinnovo dell’autorizzazione per il glifosato, ci trova del tutto d’accordo. Come già ripetuto altre volte, noi siamo contrari a prolungare l’uso di questo erbicida per altri 10 anni”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.

“Non solo – continua – per i troppi dubbi circa gli effetti del glifosato sulla salute ma anche perché esso è il perno di un tipo di tecnica agricola, massiva e industriale, che non potrebbe essere più lontana dalla preziosa bio-diversità su cui si fondano le colture Made in Italy. In questo senso, la denuncia di Coldiretti, che segnala la questione dell’ingresso in Italia di prodotti ottenuti con trattamenti non autorizzati, non può essere sottovalutata. Attraverso questa pratica i pericoli per la salute, cacciati dalla porta, rischiano di rientrare dalla finestra”.

“Per questo vigileremo su questo tema, anche attraverso atti ispettivi in Parlamento”, conclude.

18/10/2017 - 16:29

“Il  vertice di oggi al Mipaaf,  a un anno dall'approvazione della legge contro il caporalato, che ha visto riuniti intorno a un tavolo  i ministri  Martina, Minniti , Orlando e Poletti insieme a  Inps, sindacati, organizzazioni agricole e industria alimentare, è la prova del successo di questo provvedimento, fortemente voluto dal Pd,  e di quanto fosse urgente trovare strumenti concreti  per combattere un fenomeno diffuso,  dietro il quale sta la criminalità organizzata.
Come hanno anche ribadito i ministri intervenuti,  la legge funziona e le indagini si sono moltiplicate. Un bilancio positivo che ci dice che siamo sulla strada giusta”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.
 

17/10/2017 - 13:39

Aumenta ancora l’ export agroalimentare che per i primi 8 mesi del 2017 tocca 26,1 miliardi, ovvero il +7% su 2016. Questo Governo e questo Parlamento, con i fatti, sono stati in grado di offrire quegli strumenti necessari al nostro comparto agroalimentare da far crescere sempre più la fiducia dei mercati esteri nei confronti del made in Italy.

Vincente quindi la nostra strategia: apertura ai mercati esteri, con regole giuste e senza dazi. Per questo riteniamo che sia perdente , invece, chiudersi, come vorrebbe qualcuno, entro asfittici confini nazionali del tutto anacronistici rispetto all’epoca della globalizzazione che stiamo vivendo ”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo pd commissione Agricoltura. 

16/10/2017 - 13:34

“Nella giornata mondiale dell’Alimentazione,  cogliamo l’appello di Papa Francesco sul  ‘diritto di ogni essere umano a nutrirsi a misura dei propri bisogni, partecipando altresì alle decisioni che lo riguardano e alla realizzazione delle proprie aspirazioni, senza doversi separare dai propri cari’.  Un appello al mondo intero di cambiare verso, dentro e fuori i propri confini nazionali, di approntare politiche agricole e alimentari consapevoli ed efficaci e di valorizzare le persone e non sfruttare i  territori che non ci appartengono.

Parole che nascono dal dolore delle  tragedie quotidiane di migrazioni epocali di popoli affamati a causa di guerre e cambiamenti climatici.
Ma la storia di integrazione portata oggi come esempio  dal ministro Martina, di Suleman e altri ragazzi migranti che hanno  fondato una cooperativa agricola sociale in Italia,  ci ricorda che possiamo fare molto anche noi per aiutare chi sta peggio di noi.  E che anche le leggi approvate in questa legislatura vanno nella direzione di un nuovo modo di concepire l’agricoltura  e tutelare i prodotti della terra: la legge per l’agricoltura sociale,  quella contro lo spreco alimentare, la legge contro il caporalato e le norme per garantire una maggiore qualità dei prodotti attraverso l’obbligatorietà della tracciabilità, la  normative per aiutare i giovani a tornare alla terra”. Così  Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

13/10/2017 - 20:09

E’ una vera riforma di medio termine

“Grande soddisfazione” per la chiusura del ciclo negoziale che ha portato all’accordo finale sul pacchetto agricolo del regolamento Omnibus è stata espressa dal Capogruppo del Pd in Commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio. “Il Parlamento europeo, in primis il Presidente Paolo de Castro, sono riusciti a svolgere un ruolo trainante rispetto alla proposta iniziale della Commissione europea, rilanciando su un ampio spettro di tematiche, interamente accolte, che oggi permettono di parlare di una vera riforma di medio termine della politica agricola comune. La Commissione Agricoltura della Camera ha giocato di sponda, approvando, ad inizio anno, una risoluzione con la quale sono state enucleate tutte le criticità relative all’applicazione della PAC, declinando le conseguenti proposte di riforma da inserire nell’approvazione del regolamento Omnibus. Veder oggi queste proposte quasi interamente accolte nell’accordo finale è la dimostrazione di quanto le decisioni politiche possono essere efficaci e rispondenti ai problemi, se ben impostate e coordinate tra i diversi livelli di governo, europeo e nazionale. I punti principali della revisione prevedono una semplificazione dei pagamenti diretti, con un’attenzione particolare al greening e alla valorizzazione del ruolo dei giovani agricoltori. La gestione dei rischi ha rappresentato un altro capitolo importante, con l’introduzione di significative novità in merito alle percentuali sulla perdita di prodotto necessaria per attivare le assicurazioni e all’innalzamento dal 65% al 70% del contributo pubblico. Si tratta di aggiustamenti importanti che dovranno essere valutati alla luce delle numerose problematicità riscontrabili allo stato attuale sul sistema assicurativo agricolo; la Commissione Agricoltura ha avviato, al riguardo, un’indagine conoscitiva che è prossima a concludere”, conclude Oliverio.

09/10/2017 - 20:17

“Il milione, e oltre, di cittadini che in 22 stati d’Europa si è mobilitato contro il glifosato, danno forza al nostro impegno e confermano la fondatezza della posizione italiana”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera, per commentare il successo dell’iniziativa “Stop glifosato”.

“Milioni di cittadini europei – continua – stati come l’Italia e la Francia, organizzazioni di tutto il continente chiedono che si interrompa l’utilizzo di una sostanza su cui gravano sospetti troppo pesanti per la salute. Confidiamo per questo che la Commissione Europea si dimostri sensibile a una tale convergenza e ascolti le nostre richieste”.

“Da parte nostra, continueremo comunque a potere avanti la nostra battaglia per la tutela della salute, la difesa del Made in Italy e, con esso, della preziosa biodiversità delle nostre colture”, conclude.

29/09/2017 - 15:02

“Quando non si conoscono i termini della questione è meglio tacere. E’ quanto suggeriamo a Salvini che oggi, mosso da un moto di nostalgia per il passato, ha esordito auspicando dazi e barriere per il Made in Italy. Un evidente nonsense, per la vita e la prosperità del nostro export agroalimentare, dettato da ignoranza e da strumentale propaganda.

Salvini, non contento dei disastri provocati nel passato con le quote latte, di cui ancora il settore lattiero caseario paga i danni, ritorna con dichiarazioni imbarazzanti.

Ma se lui blatera, noi invece facciamo. Come già abbiamo fatto: dall'obbligo di origine in etichetta per latte, grano, riso e presto per i derivati del pomodoro, all’abolizione di Imu, Irap, IRPEF per gli imprenditori agricoli e i coltivatori diretti”. Così il capogruppo Pd commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.

28/09/2017 - 15:50

"Un Fondo di 100 milioni di euro per finanziare progetti per lo sviluppo economico e sociale dei tanti piccoli comuni che formano il nostro bel paese, cuore del made in Italy, il territorio che - come dice la Coldiretti - è il riferimento per allevamenti che producono i formaggi e i salumi italiani a denominazione di origine (Dop),  e per gli uliveti dei pregiati extravergini riconosciuti dall'Unione Europea.  Lo prevede la legge sui piccoli comuni approvata oggi  in via definitiva al Senato insieme a tanti altre norme, tra cui:  la semplificazione amministrativa, il mantenimento di servizi postali, di scuole e presidi sanitari, del trasporto pubblico, lo sviluppo della rete in banda ultra larga e l'accesso alle reti a connessione veloce e ultraveloce,  la riqualificazione di centri storici e promozione di alberghi, la realizzazione di itinerari turistici e culturali.
Una legge che darà ulteriore input al made in Italy, attesa da anni dalle tante piccole comunità locali di tutto il paese, da Nord a Sud, e che servirà a contrastare il degrado del territorio e il graduale spopolamento di zone che invece possono ancora offrire tanto in termini di tradizione e di prodotti agroalimentare tipici.
Ogni regione in Italia è la summa di questi comuni poco estesi che sono il suo vero centro identitario, e questa legge vuole proteggerli e rivitalizzarli". Così il capogruppo Pd commssione Agricoltura  Nicodemo Oliverio. 

27/09/2017 - 19:14

“Durante il questione time di oggi, rispondendo a una interrogazione in Aula discussa dai collegi Palma e Zanin, il ministro Martina ha confermato e ribadito il suo impegno per agevolare e incrementare l’accesso dei giovani in agricoltura, con particolare riferimento ai mutui a tasso agevolato e ai crediti di imposta per sviluppare l'e-commerce in campo agroalimentare, alla scontistica Irap per la prima volta nel settore agricolo”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo del Pd in Commissione Agricoltura, che ha presentato un’interrogazione al ministro Martina.

Oliverio si dice “soddisfatto del  lavoro che abbiamo fatto in questi ultimi anni in parlamento ha prodotto frutti importanti a sostegno dei giovani in agricoltura. L'azione fondamentale del governo e in particolare del ministro Martina, ha dato ai giovani strumenti e risorse di straordinaria importanza, favorendo e sostenendo le nuove generazioni che con grande entusiasmo stanno tornando alla terra e all'impresa agroalimentare.

“Dobbiamo proseguire su questa strada incentivando ulteriormente il peso dei giovani in agricoltura", conclude.

25/09/2017 - 15:45

“Buona notizia oggi quella che riguarda la decisione della Francia che vieterà l’uso del glifosato entro il 2022 dicendo quindi definitivamente il suo ‘no’ a un ipotetico rinnovo del suo utilizzo per altri 10 anni. Il " no" dell'Italia è stato già notificato formalmente dal Mipaaf”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera

“Sono due – spiega Oliverio – i motivi principali contro l’uso di questo erbicida: la tutele della salute dei consumatori e i forti dubbi sulle conseguenze sanitarie. Entrambe sono ragioni sufficienti a opporci al rinnovo dell’autorizzazione.  Il glifosato è l’erbicida cui ricorre spesso un’agricoltura di tipo massificato che  è incompatibile con la qualità e la bio-diversità del Made in Italy”.
“Proprio per questi motivi – conclude Oliverio – alcune regioni italiane, come la Calabria, hanno impresso un’accelerazione in direzione di una maggiore sicurezza e qualità, decidendo in modo autonomo di bandire l’utilizzo di glifosato“.

 

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