20/06/2017 - 16:08

“Oggi, ancora una volta,  il ministro Martina,  ha dimostrato di avere a cuore la nostra agricoltura e il benessere degli agricoltori italiani che stanno soffrendo per i gravi danni subiti a causa dei cambiamenti climatici e ha promesso loro di porre al centro del  G7 dell’Agricoltura del prossimo ottobre, a Bergamo, il problema dei redditi degli agricoltori in crisi.
E il ministro Martina quando promette mantiene, come ha già dimostrato in altre occasioni.
Gli eventi calamitosi di  carattere atmosferico sono ormai ordinari ed è consapevolezza di tutti che dobbiamo intervenire su più fronti, da quello emergenziale a quello previdenziale, anche attraverso una politica ambientale più attenta e rispettosa del nostro patrimonio naturale.
E bene ha fatto Martina anche a porre tra i capitoli dell’agenda del G7 il tema della cooperazione agricola sul versante nord africano anche per  sviluppare nuovi strumenti di lettura del fenomeno  migratorio. L’agricoltura oggi più che mai va oltre i confini nazionali ed è diventato vitale dialogare con i  nostri vicini, che sono anche nostri competitori,  ed in particolare con i popoli nord africani”.

20/06/2017 - 13:21

“La Calabria agricola soffre. Negli ultimi mesi la scarsità della pioggia ha toccato livelli allarmanti e si lavora per chiedere lo stato di calamità naturale, proprio per i danni causati alle colture e in particolar modo all’olivicoltura. Il Governo predisponga al più presto un piano di interventi per aiutare gli agricoltori calabresi”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio,  capogruppo Pd in commissione Agricoltura, che spiega: “L’olivicoltura rappresenta  il principale comparto produttivo nel contesto dell’economia agricola calabrese e svolge anche un ruolo di primo piano per valorizzazione paesaggistica e difesa idrogeologica del territorio. La  siccità che la sta colpendo si aggrava ogni giorno di più, come si aggravano i danni che sta provocando”.
“Le anomalie climatiche della prima parte del 2017  - continua Oliverio  -hanno già provocato molti danni sulla produzione olivicola, con perdite nella produzione di oltre il 40% a causa di fenomeni di scarsa allegazione, aborto dell’ovario e cascola precoce delle olive appena allegate. Ai danni da siccità, nell’area del crotonese, si aggiunge poi la presenza del Tripide dell’olivo (Liotrips oleae), un insetto dannoso che si alimenta succhiando la linfa dalle foglie tenere e inoculando una sostanza che provoca lesioni e deformazioni fogliari. Attacca anche i piccioli delle foglie, i bottoni fiorali, i fiori e i frutti piccoli provocandone la caduta prematura,  con conseguenti danni per la produzione. Questo attacco può rendere l’olivo improduttivo anche per più di una campagna di produzione determinando una grave crisi del settore olivicolo-oleario calabrese.          
“A fronte di questo quadro così problematico – conclude Oliverio – di una Calabria stretta dalla morsa di calore e dalla mancanza di pioggia, ci auguriamo un intervento urgente da parte del governo”.

05/06/2017 - 14:11

“Nella giornata dell’Ambiente vogliamo ricordare che ambiente e agricoltura sono oggi un binomio inscindibile. Non c’è agricoltura sana senza la difesa dell’ambiente né un ambiente tutelato senza una agricoltura consapevole. E a dimostrazione di ciò ci sono, purtroppo, i 14 mld di danni in agricoltura provocati dal maltempo di questi ultimi dieci anni, dovuto ai cambiamenti climatici  causati da politiche ambientali dissennate.
Il Governo, anche sollecitato dal Parlamento,  non si è mai girato dall’altra parte e ha sempre e prontamente dichiarato lo stato di calamità per le regioni interessate dal maltempo, ma gli anni a venire potranno contare su una politica dell’emergenza soltanto se controbilanciata da una politica ambientale strategica che prevenga ulteriori future catastrofi climatiche. Bene ha fatto oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella  a sottolineare la necessità di  implementare gli accordi di Parigi, la  Cop21 e noi accogliamo l’ invito con l'impegno che faremo anche della nostra agricoltura un cardine portante della strategia generale di risanamento ambientale”.

Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.

01/06/2017 - 16:25

“Il 2018 anno del cibo italiano”. E’ quanto è stato annunciato oggi dai ministri dell’Agricoltura Martina e dei  Beni culturali e turismo Franceschini.

“L’anno del cibo - spiega Oliverio -  è la conferma che il made in Italy è uscito, anche grazie al successo dell’Expo, dal recinto in cui era stato rinchiuso fino ad oggi per considerarlo nelle sue molteplici implicazione: salutari, ambientali, di riscoperta delle nostre tradizioni, di ritorno alla terra e alla natura da parte dei giovani, fino a un nuovo modello per fare turismo, eco e solidale. Questo passo avanti  rappresenterà per tutti noi una grande opportunità . Prevede il  collegamento da parte della Soprintendenza archeologica con gli imprenditori agricoli con il fine di  promuovere una conoscenza storica archeologica del territorio; una attività di monitoraggio e mappatura delle aree agricole di interesse culturale, paesaggistico; l’utilizzo dei prodotti agricoli ed agroalimentari tipici del territorio nell'ambito della ristorazione collettiva gestita direttamente o tramite appalto dal Ministero e dalle articolazioni territoriali. Sarà anche  l’occasione per  realizzare percorsi turistici e didattici, con le loro produzioni tipiche agroalimentari, che faranno conoscere  luoghi e usanze ad oggi poco conosciuti. L’anno del cibo italiano è il punto d’arrivo di un profondo cambiamento culturale nei confronti di tutto ciò che riguarda il made in Italy a cui siamo giunti grazie anche a una politica che ha saputo guardare oltre al prodotto agricolo in sé, valorizzando tutto ciò che intorno a questo prodotto esiste”.

Così Nicodemo OLiverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura .

01/06/2017 - 11:21

“Se l’Istat rivede al rialzo le stime di crescita dell’economia italiana con il Pil  al  +0,4% nel I trimestre,  +1,2% su anno, e al top dal 2010, è anche per il valore aggiunto di agricoltura, +4,2 per cento:  ancora oggi abbiamo la conferma che il nostro comparto  agricolo migliora sempre più, ancora la nostra politica che  dà i suoi buoni frutti ”. Così Nicodemo Oliverio , capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

31/05/2017 - 14:48

“Lo sapevamo che stavamo facendo la cosa giusta: che mettere al centro della politica del paese il comparto agricoltura, dando più strumenti per rivitalizzarsi, crescere e ammodernarsi, sarebbe diventato un fattore trainante per l’intera economia. Con ricadute ottime anche per i giovani e il lavoro.  E così è stato.
I dati Istat ce ne danno ancora una vota conferma e ci dicono che se da un lato la disoccupazione in Italia è ai minimi  dal 2012, in particolare, in agricoltura vi è un impiego dei giovani di più del 35% in  3 anni.
Dobbiamo andare avanti su questa strada, e sarà nostro dovere in futuro essere in grado di recepire sempre più i bisogni e le richieste che ci provengono dai protagonisti del  mondo agricolo”.
 

23/05/2017 - 20:30

“Con il voto di oggi in Senato sugli agrumeti caratteristici si pongono le premesse per completare finalmente un tassello importante nella strategia di tutela della bio-diversità e del nostro paesaggio”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, per commentare l’approvazione, da parte del Senato, del ddl per la salvaguardia degli agrumeti caratteristici.

“Il ddl sugli agrumeti caratteristici – spiega – si pone infatti l’obiettivo di sostenere e valorizzare una delle coltivazioni indispensabili per preservare  l'integrità e l'equilibrio naturale del delicato ecosistema insulare e costiero. Il progressivo fenomeno di abbandono di tali coltivazioni, dovuto a dinamiche economiche e logistiche, rischia di provocare  delle gravi alterazioni del paesaggio, rendendo il territorio più vulnerabile agli incendi e al dissesto idrogeologico”.
“Una volta alla Camera, noi ci impegneremo dunque con determinazione perché il testo licenziato oggi dal Senato possa finalmente incidere in modo concreto per salvaguardare, insieme a una importante coltura caratteristica, l’ineguagliabile ricchezza del nostro paesaggio”, conclude.

23/05/2017 - 15:57

 “Le  grandi linee illustrate oggi a Malta ai partner europei dal ministro delle Politiche agricola Maurizio Martina che l’Italia deve seguire per consentire al settore agricolo di adattarsi ai cambiamenti climatici, ci danno il senso preciso di quanto ormai questi tre elementi, clima acqua e agricoltura, siano indissolubilmente legati tra di loro. Ovvero di come la solo distinzione tra Ambiente e Agricoltura sia non  funzionale all'attuale politica, di un mondo globale, che deve far coesistere benessere e produttività.
Le linee tracciate oggi a Malta - creare un Osservatorio permanente su acqua e agricoltura, investire di più sugli strumenti di gestione del rischio, trasferire e condividere l'innovazione per aumentare la redditività del settore agricolo, sostenere un piano di investimenti per incrementare la disponibilità della risorsa idrica -   ci trovano totalmente disponibili e ci impegneremo per una collaborazione, la più proficua possibile, in sede parlamentare.
Ringraziamo infine il ministro Martina per il grande lavoro in sede Ue che sta portando avanti per fare del comparto agricolo, così prezioso per il nostro paese, un momento centrale e importante  della politica comunitaria”. Così Nicodemo OLiverio, capogruppo Pd in commissione Ambiente.

23/05/2017 - 15:42

“La commissione Agricoltura ha espresso all’unanimità parere favorevole sul provvedimento che reintroduce l’obbligo di indicare in etichettatura la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento. Si tratta di un traguardo importante per il nostro Made in Italy. Il prodotto agroalimentare italiano ha una propria carta di identità che deve essere il più possibile conosciuta al consumatore.

Il provvedimento oggi in esame ne è un tassello fondamentale di cui potranno avvantaggiarsi tutte le imprese che investono in qualità. L’agroalimentare italiano deve pretendere a gran voce che la sua specificità sia riconosciuta dal consumatore con un’informazione quanto più completa e corretta possibile. Alcune questioni tecniche emerse nel corso delle audizioni sono state poste all’attenzione del Governo affinché valuti il modo migliore per prestarvi soluzione. +
Con il parere favorevole espresso oggi, la Commissione Agricoltura plaude alla conclusione di un percorso iniziato con la presentazione di numerosi atti ispettivi richiedenti la reintroduzione dell’obbligo, proseguito in sede europea con la richiesta di mantenimento di una normativa nazionale specifica, conclusosi, poi, con l’approvazione del provvedimento in esame”. Così Nicodemo Olivero, capogruppo commissione Agricoltura.
 

19/05/2017 - 12:11

“Un bel primato che ci fa orgogliosi quello registrato oggi dall’Istat: "Con oltre 30 miliardi di euro correnti l'Italia e' il primo Paese Ue 28 per livello di valore aggiunto

in agricoltura con l'ortofrutta, il vino e l'olio che costituiscono i principali settori del made in Italy".  Continuiamo su questa strada. La strada che stiamo percorrendo dall’inizio di questa legislatura e di questo governo, soprattutto per merito del ministro Martina, di porre il settore agroalimentare al centro della politica piuttosto che in coda.
Se l’Istat ci dice che ‘la performance dei vari comparti pone l'Italia tra i primi tre paesi europei per produzione agricola’ ,  questo risultato lo dobbiamo alla serietà del nostro lavoro nelle istituzioni e di quello dei tanti  soggetti che ruotano a vario titolo intorno all’economia agricola, dagli agricoltori ai produttori ai consumatori.
Il progetto di fare del Made in Italy un settore trainante  ha dato i propri frutti”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

16/05/2017 - 15:36

"Bene l’aumento congiunturale in agricoltura che inverte la tendenza negativa del trimestre precedente, così come ci dice la Coldiretti e i dati Istat.
Il comparto ha resistito agli attacchi del gelo, delle piogge intense, di un inverno difficile che ha messo a dura prova i nostri agricoltori e non sono state poche le zone  che hanno subito gravi danni e che hanno dovuto  chiedere lo stato di calamità.
Ma evidentemente le perdite e i costi maggiori per il maltempo sono stati in parte bilanciate da un comparto che comunque va avanti, che dimostra di avere un suo valore intrinseco nella qualità dei prodotti e nella capacità dei nostri agricoltori”. Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.

15/05/2017 - 15:49

“I dati sulla criminalità agroalimentare - con un  volume d'affari complessivo annuale  salito a 21,8 miliardi di euro con un balzo del 30% nell'ultimo anno con attività che riguardano l'intera filiera del cibo: produzione, trasporto, distribuzione e vendita -  ci raccontano di un fenomeno  capillare e troppo esteso, duro a morire, che investe una buona parte del paese.  Al contempo, dimostrano anche che il sistema e il lavoro concreto ed efficiente di controllo e di intervento delle forze dell’ordine funziona”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo in commissione Agricoltura, commentando le cifre riportare dalla  Coldiretti  e che riguardano l'operazione condotta dalle interforze della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza coordinata dalla Dda di Milano che ha posto in amministrazione giudiziaria quattro direzioni generali della societa' di grande distribuzione Lidl.

 “La  criminalità organizzata – prosegue Oliverio -  è riuscita  a penetrare anche il settore agricolo e vive  gomito a gomito con il nostro quotidiano anche attraverso  alcune attività commerciali. La guerra all’agromafia è una guerra difficile, ma non dobbiamo arretrare, anzi dobbiamo lavorare valorizzando il comparto e sottraendolo alla mafia per farne sempre di  più una eccellenza nella legalità. In questi anni abbiamo fornito  strumenti legislativi efficaci per combattere l’illegalità, come per esempio, la legge di contrasto alla pratica del caporalato. Oggi dobbiamo però fare di più, consapevoli che si tratta di una guerra difficilissima che deve investire anche un cambiamento culturale dello stesso consumatore,  che deve utilizzare la buona pratica di affidarsi al commercio di prodotti legali di cui si sa bene la provenienza”.

12/05/2017 - 18:33

“Un maremoto in un bicchierino di acqua. Questo mi paiono, con tutto il rispetto che ho nei confronti di Associazioni autorevoli e serie, le loro dichiarazioni sul tonno rosso”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera in risposta alle parole di Agci e Federcoopesca sul tonno rosso. 

“Continuare ad assegnare – spiega - le ulteriori quote, così come è avvenuta negli anni scorsi, ai soliti quaranta operatori è fuori da ogni finalità redistributiva e somiglia molto alla logica che il pesce grande mangia quello piccolo, sempre. La Commissione Agricoltura in via sperimentale per i prossimi tre anni ha voluto dare un piccolo segnale verso tutti gli operatori del settore”.

“A scarsità di risorse esistenti, la politica è chiamata a cercare sempre le mediazioni più utili ed efficaci per tutta la filiera. E cosi continueremo a fare. Ma questa tensione non può essere costretta a fermarsi di fronte a chi fa la voce più grossa", conclude.

11/05/2017 - 18:03

“Finalmente anche la pesca ha ritrovato la sua rotta. La Commissione Agricoltura della Camera ha esaminato oggi gli emendamenti al testo unificato per il settore ittico e, una volta che le altre commissioni si saranno espresse, il testo approderà in Aula, per l’esame fissato dal 22 maggio”. Lo dichiarano Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, e Luciano Agostini, relatore del provvedimento.

“Dopo molto tempo – spiegano - il settore della pesca può contare su un nuovo strumento normativo. Esso prevede, tra l’altro, un riordino complessivo della normativa di settore, la riforma del sistema degli ammortizzatori sociali, la revisione dei meccanismi di rilascio delle concessioni demaniali e delle licenze di pesca, l’istituzione del Fondo per lo sviluppo della filiera ittica, la definizione dei distretti di pesca e la riforma dell’attività di pesca turismo e di ittiturismo. Sul versante degli oneri burocratici è stata prevista l’esenzione dell’imposta di bollo, in modo da alleggerire i pescatori da oneri non necessari, e si è disposto che le imprese di acquacoltura possano essere ricomprese tra quelle energivore, al fine di beneficiare di una riduzione dei costi per il pagamento dell’energia elettrica. Sono state, poi, riviste le sanzioni per la pesca illegale, riducendole o, comunque, rivedendole in modo più equo rispetto alle esigenze del settore. Insomma, un provvedimento a largo spettro nel quale è stata prevista anche una riforma della pesca sportiva per far sì che, anche tale segmento, seppur differenziato da quello della pesca professionale e con proprie specifiche peculiarità, possa essere partecipe delle politiche di tutela della risorsa ittica. La pesca italiana ha bisogno di strumenti mirati che possano accompagnare le politiche europee del settore, declinandole nella realtà della struttura produttiva nazionale”.

“La pesca, quindi, è di nuovo al centro del programma politico del Parlamento e del Governo. Non più figlia di un Dio minore. Si riprende il proprio spazio consapevole che è un settore capace di generare reddito e occupazione, di fornire al consumatore un prodotto di altissima qualità, indispensabile per una dieta sana ed equilibrata. Occorre ammodernarlo e ristrutturarlo. Il provvedimento oggi approvato fornisce una nuova strumentazione in tal senso”, conclude.

10/05/2017 - 15:50

"Con la settimana nazionale della bonifica e della irrigazione 'Acqua identità e futuro dei territori',  l’Associazione Nazionale Consorzi Gestione e tutela territorio e acque irrigue (ANBI) apre le porte ai Sindaci e alla popolazione attraverso una serie di iniziative scolastiche, di attività sportive e di incontri e convegni su tutto il territorio". Lo ha dichiarato il deputato Pd Nicodemo Oliverio  presente oggi alla conferenza stampa dell'ANBI.

"Il ruolo dell’ANBI - spiega OLiverio - è strategico in questa fase di accentuata variabilità del clima che determina periodi di siccità  alternati a periodi di precipitazioni alluvionali. A causa della variabilità del clima la distribuzione delle piogge determina gravi problemi per le produzioni. Basti pensare che più del 40% del valore lordo della produzione agricola dipende dall’irrigazione, mentre il restante 60% si ottiene con le risorse idriche naturalmente derivate dalle precipitazioni. Le esportazioni agricole italiane sono ottenute per l’85% del loro valore da prodotti ottenuti in territori irrigati che rappresentano 3,3 milioni di ettari e che sviluppano occupazione per 3,3 milioni di lavoratori, pari al 13,2% degli occupati. Il valore ad ettaro dei terreni irrigati è superiore di oltre 13.000 euro rispetto ai terreni non irrigati. Le produzioni irrigue, oltre a una vocazionalità dei territori, ne esprimono anche la loro identità. La tipologia delle produzioni caratterizza fortemente il territorio ed i paesaggi rurali delle nostre realtà ed esprime uno degli aspetti della multifunzionalità dell’agricoltura. La sfida in cui siamo chiamati a misurarci è quella della difesa della risorsa, accumulo e ottimizzazione dell’acqua. Il Governo e il Parlamento in questa legislatura, consapevoli della centralità del tema, hanno destinato 300 milioni di risorse europee connesse allo sviluppo rurale per il finanziamento del piano irriguo nazionale. In aggiunta, il Cipe, con delibera di dicembre 2016 da pochi giorni registrata dalla Corte dei Conti, ha destinato ulteriori 295 milioni per il miglioramento della gestione della risorsa idrica e per gli interventi necessari per ammodernare il sistema di irrigazione e bonifica del territorio nazionale. Occorre ora  – conclude OLiverio -mettere a sistema gli interventi necessari per far sì che le produzioni agricole possano sempre di più beneficiare di sistemi efficienti di irrigazione, intervenendo laddove vi sono perdite o sprechi non giustificabili, ed utilizzando ogni nuova conoscenza tecnologica e scientifica che permetta un utilizzo intelligente di questa risorsa”.

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