11/05/2017 - 18:03

“Finalmente anche la pesca ha ritrovato la sua rotta. La Commissione Agricoltura della Camera ha esaminato oggi gli emendamenti al testo unificato per il settore ittico e, una volta che le altre commissioni si saranno espresse, il testo approderà in Aula, per l’esame fissato dal 22 maggio”. Lo dichiarano Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, e Luciano Agostini, relatore del provvedimento.

“Dopo molto tempo – spiegano - il settore della pesca può contare su un nuovo strumento normativo. Esso prevede, tra l’altro, un riordino complessivo della normativa di settore, la riforma del sistema degli ammortizzatori sociali, la revisione dei meccanismi di rilascio delle concessioni demaniali e delle licenze di pesca, l’istituzione del Fondo per lo sviluppo della filiera ittica, la definizione dei distretti di pesca e la riforma dell’attività di pesca turismo e di ittiturismo. Sul versante degli oneri burocratici è stata prevista l’esenzione dell’imposta di bollo, in modo da alleggerire i pescatori da oneri non necessari, e si è disposto che le imprese di acquacoltura possano essere ricomprese tra quelle energivore, al fine di beneficiare di una riduzione dei costi per il pagamento dell’energia elettrica. Sono state, poi, riviste le sanzioni per la pesca illegale, riducendole o, comunque, rivedendole in modo più equo rispetto alle esigenze del settore. Insomma, un provvedimento a largo spettro nel quale è stata prevista anche una riforma della pesca sportiva per far sì che, anche tale segmento, seppur differenziato da quello della pesca professionale e con proprie specifiche peculiarità, possa essere partecipe delle politiche di tutela della risorsa ittica. La pesca italiana ha bisogno di strumenti mirati che possano accompagnare le politiche europee del settore, declinandole nella realtà della struttura produttiva nazionale”.

“La pesca, quindi, è di nuovo al centro del programma politico del Parlamento e del Governo. Non più figlia di un Dio minore. Si riprende il proprio spazio consapevole che è un settore capace di generare reddito e occupazione, di fornire al consumatore un prodotto di altissima qualità, indispensabile per una dieta sana ed equilibrata. Occorre ammodernarlo e ristrutturarlo. Il provvedimento oggi approvato fornisce una nuova strumentazione in tal senso”, conclude.

10/05/2017 - 15:50

"Con la settimana nazionale della bonifica e della irrigazione 'Acqua identità e futuro dei territori',  l’Associazione Nazionale Consorzi Gestione e tutela territorio e acque irrigue (ANBI) apre le porte ai Sindaci e alla popolazione attraverso una serie di iniziative scolastiche, di attività sportive e di incontri e convegni su tutto il territorio". Lo ha dichiarato il deputato Pd Nicodemo Oliverio  presente oggi alla conferenza stampa dell'ANBI.

"Il ruolo dell’ANBI - spiega OLiverio - è strategico in questa fase di accentuata variabilità del clima che determina periodi di siccità  alternati a periodi di precipitazioni alluvionali. A causa della variabilità del clima la distribuzione delle piogge determina gravi problemi per le produzioni. Basti pensare che più del 40% del valore lordo della produzione agricola dipende dall’irrigazione, mentre il restante 60% si ottiene con le risorse idriche naturalmente derivate dalle precipitazioni. Le esportazioni agricole italiane sono ottenute per l’85% del loro valore da prodotti ottenuti in territori irrigati che rappresentano 3,3 milioni di ettari e che sviluppano occupazione per 3,3 milioni di lavoratori, pari al 13,2% degli occupati. Il valore ad ettaro dei terreni irrigati è superiore di oltre 13.000 euro rispetto ai terreni non irrigati. Le produzioni irrigue, oltre a una vocazionalità dei territori, ne esprimono anche la loro identità. La tipologia delle produzioni caratterizza fortemente il territorio ed i paesaggi rurali delle nostre realtà ed esprime uno degli aspetti della multifunzionalità dell’agricoltura. La sfida in cui siamo chiamati a misurarci è quella della difesa della risorsa, accumulo e ottimizzazione dell’acqua. Il Governo e il Parlamento in questa legislatura, consapevoli della centralità del tema, hanno destinato 300 milioni di risorse europee connesse allo sviluppo rurale per il finanziamento del piano irriguo nazionale. In aggiunta, il Cipe, con delibera di dicembre 2016 da pochi giorni registrata dalla Corte dei Conti, ha destinato ulteriori 295 milioni per il miglioramento della gestione della risorsa idrica e per gli interventi necessari per ammodernare il sistema di irrigazione e bonifica del territorio nazionale. Occorre ora  – conclude OLiverio -mettere a sistema gli interventi necessari per far sì che le produzioni agricole possano sempre di più beneficiare di sistemi efficienti di irrigazione, intervenendo laddove vi sono perdite o sprechi non giustificabili, ed utilizzando ogni nuova conoscenza tecnologica e scientifica che permetta un utilizzo intelligente di questa risorsa”.

08/05/2017 - 11:01

Rapporto Coldiretti in occasione di Tuttofood

“Leggere il rapporto della Coldiretti, che ci racconta di un record storico nelle esportazioni di prodotti agroalimentari made in Italy, che nei primi mesi del 2017 hanno fatto segnare un +10%, è  motivo di orgoglio e di grande soddisfazione, non solo per tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella vendita e nel consumo dei prodotti  del nostro paese, ma anche per noi rappresentanti delle istituzioni, di chi fa parte del Governo e del Parlamento, e delle forze  politiche,che  in questi ultimi anni hanno voluto e saputo dare una nuova svolta  al comparto, togliendolo dalla marginalità in cui era relegato e rendendolo centrale di strategie anche economiche e ambientali.
Sono gli stessi dati a confermare che queste non sono chiacchiere, ma fatti, progetti messi in atto. Proprio come è stato promesso e realizzato.
Ora  si tratta di andare avanti su questa strada. Accontentarsi mai, piuttosto lavorare per  apportare sempre  miglioramenti a questo settore, rendendo il comparto maggiormente competitivo”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

05/05/2017 - 16:41

"Siamo molto soddisfatti di constatare che gli strumenti per combattere il caporalato che in questi anni abbiamo messo in campo stanno dando il loro buoni frutti. Funzionano, gli arresti da parte delle forze dell'ordine in provincia di Cosenza lo dimostrano.

La nuova legge permette finalmente alle forze dell’ordine di intervenire in modo adeguato. Naturalmente dobbiamo anche lavorare sul piano della prevenzione. Il nostro obiettivo deve essere quello di sconfiggere definitivamente questa piaga che affligge soprattutto il nostro Sud, e liberare i campi dall’illegalità e dalla schiavitù”.

Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

03/05/2017 - 13:33

 “Una legge apripista in tutta Europa che conferma il nostro obiettivo prioritario: un comparto agroalimentare di qualità all’insegna della salute dei consumatori e della sostenibilità ambientale del territorio”. E’ questo il commento del capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio al via libera della Camera alla legge sulla produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico.
“Questa pdl – spiega Oliverio – risponde all'esigenza più avvertita dal settore, quella di ridefinire il quadro degli interventi pubblici. Un Piano nazionale sarà chiamato a definire gli obiettivi dell’intervento pubblico nell’ambito delle seguenti priorità: sollecitare la conversione al biologico delle imprese agricole ed agroalimentari, con particolare attenzione alle piccole aziende; sostenere la costituzione di forme aggregative delle aziende in modo da rafforzarne la capacità di mercato; promuovere campagne di educazione al consumo; migliorare il sistema di controllo e di certificazione; incentivare gli enti pubblici a utilizzare metodi di agricoltura biologica nella gestione del verde; sostenere la ricerca e l’innovazione.
L’agricoltura – continua  Oliverio- è parte integrante di un nuovo modello di sviluppo economico in cui tutto si lega, perché un sistema produttivo sano e rispettoso dell’ambiente crea benefici positivi sulla salute e sulla preservazione delle risorse naturali, sull’economia e sulla società, destinata a un aumento dell’età media. Il biologico è in larga espansione, occorre quindi mettere in campo misure per preservare e migliorare la conservazione del capitale dell'esistente naturale e umano. Le politiche agricole adottate in questa Legislatura – conclude Oliverio - hanno cercato di porre i necessari tasselli perché questa visione innovativa possa trovare strumenti normativi atti a realizzarla”.

03/05/2017 - 13:05

“Una miseria umana quella dei pentastellati che con i vaccini giocano sulla pelle delle persone, addirittura su quella di bambini innocenti, mettendo anche in grande difficoltà tutto il nostro paese.  Oggi per responsabilità degli irresponsabili 5Stelle siamo anche sul New York Times che ci punta il dito contro l'aumento dei casi di morbillo.
  E insistono anche, invece di fare ammenda, ancora oggi, continuano nel solito atteggiamento. Ma vogliamo ricordardare loro che per chi ha un ruolo pubblico, politico, giocare sulla pelle delle persone è  riprovevole”. LO ha dichiarato il deputato Pd Nicodemo Oliverio.

18/04/2017 - 15:42

“Il provvedimento sull’agricoltura biologica, il cui esame in aula è iniziato oggi,  nasce dall’esigenza di rispondere a una domanda sempre più in crescita da parte del consumatore. Dalla necessità che la normativa   oggi di riferimento, nata in un contesto in cui il biologico rappresentava  ancora una ‘nicchia’, debba essere aggiornata. Questa pdl vuole ribadire con forza che è indispensabile un dialogo interdisciplinare tra i numerosi soggetti coinvolti e che sono urgenti iniziative per dare informazioni sul  cibo, che, oltre a essere cultura, è anche e soprattutto salute e benessere”.  Lo ha dichiarato Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura intervenendo oggi in aula durante  l’esame della  pdl  sull’agricoltura e l’agroalimentare biologico.

Ecco le novità più importanti: riordino degli strumenti di governance amministrativa, tramite un Tavolo tecnico per predisporre il Piano d’azione nazionale, finanziato dal Fondo per lo sviluppo dell’agricoltura biologica; incremento della ricerca nel settore; incentivazione alla conversione delle aziende al biologico e campagne di educazione; istituzione di distretti biologici rispettosi dell’ambiente; disciplina per le organizzazioni di produttori e interprofessionali.

“Questo testo unificato, il cui esame è iniziato nel  2013 e sospeso in attesa di una riforma europea del settore,  - ha spiegato Oliverio – è il frutto di significative audizioni di soggetti della filiera e ricercatori. Il biologico (dati SINAB per il 2015) prosegue il suo trend espansivo: in Italia gli operatori sono 59.959; la superficie coltivata con metodo biologico è di 1.492.579 ettari, più 7,5 % dell’anno precedente;  convertiti al metodo biologico oltre 104.000 ettari. Le vendite del biologico (dati Ismea-Nielsel) sono aumentate del 20% rispetto al 2014.  

 “Il provvedimento, per il quale ringrazio il Governo per la collaborazione, - ha concluso Oliverio -  è un altro tassello del Parlamento nell'opera di riforma del nostro sistema agroalimentare. Penso alla legge sulla biodiversità agraria, sull’agricoltura sociale, sul contrasto ai fenomeni del caporalato, sugli sprechi alimentari, sul testo unico sul vino, e i numerosi interventi di carattere fiscale e organizzativo”.

18/04/2017 - 13:25

“Da domani scatta l’obbligo di etichetta di origine del latte . Da domani un passo significativo nella lotta contro la contraffazione e contro la vendita ingannevole dei prodotti.
Se ancora la strada da percorrere per arrivare alla totale trasparenza sulla provenienza dei nostri cibi è  lunga, siamo però soddisfatti di aver raggiunto questo risultato. L’etichetta sul latte da domani sarà un fatto concreto. Un vera carta di identità del nostro made in Italy che segnerà la tracciabilità dei nostri prodotti. Poi toccherà al grano per il quale  abbiamo già l’ok dall’ Europa.
Ed è di pochi giorni fa l’impegno del ministro Martina per l’etichetta sul riso italiano. Tre prodotti base della nostra dieta che sono solo la porta aperta verso un nuovo modo di concepire il cibo. Da oggi  non si può tornare più indietro ma solo progredire. E la scommessa ulteriore deve essere  mettere sulla bottiglia tutte le informazioni utili che fanno la differenza, per esempio tra il latte che proviene dai pascoli e quello che viene prodotto negli allevamenti intensivi dei paesi comunitari". Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

13/04/2017 - 13:34

Dichiarazione dei deputati Pd Oliverio, Falcone, Rostellato

“Una grande vittoria per il riso italiano l’annuncio del ministro Martina di firmare con il collega dello Sviluppo economico, Calenda, il decreto per sperimentare in Italia l'origine dei prodotti a base di riso nell'etichetta. Una vittoria che nasce dall’ incontro tra la determinazione dei coltivatori italiani, che vogliono tutelare il proprio prodotto e la sua qualità, e il ministro dell’Agricoltura, sempre attento a questo comparto e che ce la mette davvero tutta per accogliere le loro giuste richieste. Un’operazione che vede la  partecipazione importante del ministro dello Sviluppo Economico Calenda: un tandem tra i due ministeri fondamentale per arrivare a un risultato concerto.
L’Europa ha ormai capito il  valore del Made in Italy  e sa che per difenderlo non siamo disponibili a passi indietro. Lo ha spiegato bene Martina oggi che ha esplicitamente chiesto aiuto alla Ue per attivare ‘rapidissimamente’  l’obbligatorietà dell’etichettatura del riso. Obbligatorietà che abbiamo già ottenuto per il grano e il latte, per il quale avremo la provenienza sulle confezioni a partire dal 19 aprile.
La globalizzazione ha penalizzato le nostre risaie a favore dei prodotti low cost,  provenienti da paesi che godono del sistema tariffario a dazio zero. Il riso Made in Italy è al primo posto per qualità e sostenibilità e va difeso con l’etichettatura e fornendo i nomi di quelle industrie che utilizzano riso straniero. La ‘tiritera infinita ’ dell’Europa sull’etichettatura , come dice Martina, deve finire e l’importante passo avanti di oggi su un altro prodotto primario del made in italy, come è il riso,  ci avvicina  sempre più al nostro obiettivo, un grazie alla Coldiretti per questa importante manifestazione”. Così i deputati Pd della commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio, capogruppo e  Giovanni Falcone e la deputata Pd Gessica  Rostellato, presenti alla manifestazione Coldiretti  con i lavoratori aziende risicole italiane.

12/04/2017 - 14:23

“Domani, dopo Novara  Vercelli Biella, dopo Torino,  i risicoltori piemontesi saranno nella capitale, insieme ai vertici della Coldiretti piemontese,  in occasione dell'incontro di settore con il ministro Maurizio Martina, per manifestare a difesa del riso italiano e, in particolare, di quello del Piemonte che, con oltre 116 mila ettari, 1100 aziende ed una produzione di 8 milioni di quintali, rappresenta la realtà italiana più importante del comparto.
Passare dunque direttamente all’azione per trovare soluzioni a tutela del nostro riso dall’import selvaggio dei prodotti low cost che provengono  dall’Oriente e per denunciare i problemi di gestione di un settore penalizzato da prezzi bassi pagati agli agricoltori, da sfruttamento del lavoro e dall'inquinamento ambientale.
Il riso piemontese costituisce un comparto di importanza strategica regionale e nazionale non soltanto sotto il profilo economico, importantissimo, ma anche in relazione all’aspetto occupazionale, sociale, culturale, storico e d’identità. E’ un prezioso made in Italy che vogliamo difendere da frodi e contraffazioni”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo e Giovanni Falcone in commissione Agricoltura.

07/04/2017 - 15:37

“Un atto di grande rilevanza politica ed  economica per l’Italia il documento di sintesi inviato dal ministro Martina al commissario Ue Phil Hogan, con il quale si richiede una revisione della politica agricola comune e  regole semplici per la sua applicazione. Un documento che accogliamo con grande soddisfazione e che condividiamo in pieno. Esso riprende, infatti, i passaggi della risoluzione sulla Pac approvata  in  commissione Agricoltura con la quale si è impegnato il Governo su venti punti strategici per il  rilancio dell’agricoltura nel nostro Paese per i prossimi sette anni.

Si tratta di una serie di proposte che mirano a sottolineare la esclusività della nostra agricoltura e ad offrire risposte concrete ad agricoltori e allevatori. In particolare, mira a tutelare il reddito di chi opera nel settore, tutelando, al contempo, qualità dei prodotti, uso sostenibile delle risorse e valorizzazione delle aree rurali.
Ringraziamo Martina che, anche con questo documento inviato alla Ue, fa dell’agroalimentare italiano più che mai un tassello fondamentale e trainante della politica agricola europea, andando finalmente oltre i confini nazionali”.

31/03/2017 - 13:54

La necessità di una riforma profonda della PAC, evidenziata ieri alla Conferenza economica del CIA, è stata oggetto di attenzione della commissione Agricoltura della Camera che ha approvato una risoluzione PD rivolta specificatamente al raggiungimento di questo obiettivo.
Si è impegnato il Governo a rivedere le relative politiche. Previsto, tra l’altro, che ponga più attenzione per migliorare la competitività del settore agricolo, aumentando la percentuale di valore che rappresenta nella filiera agro-alimentare, anche attraverso il rafforzamento di forme organizzate dei produttori e l’inserimento di modifiche al Reg. 1308/201,  affinché il ricorso all’erga omnes sia più facilmente perseguibile.
Si sono, inoltre, sollecitati nuovi strumenti per gestire situazioni di crisi, verificando la possibilità di definire l’aiuto accoppiato diretto anche in chiave anticiclica agganciata all'andamento dei prezzi, ed estendendo alle assicurazioni le misure di abbassamento della soglia di utilizzo dei fondi per la stabilizzazione dei redditi contenute nel c.d. provvedimento "Omnibus”.  Il Governo si è impegnato poi a chiedere norme più semplici nella formulazione della normativa europea per un alleggerimento burocratico per le imprese nell’attuazione delle norme Pac.
Infine, voglio sottolineare, che si è chiesto al Governo l’impegno affinché, per la definizione del pagamento di base, non si prenda in considerazione solo la superficie agricola, parametro per cui l'Italia non vanta numeri considerevoli, ma anche la capacità delle imprese di fornire occupazione,  generare investimenti e valore aggiunto. Una linea di politica economica che di nuovo porta a scommettere sul fattore lavoro”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

30/03/2017 - 14:39

"Gli italiani come hanno già detto ‘no’ agli ogm, ora dicono ‘no’ alla carne agli ormoni Usa, rispondendo in questo modo ai super dazi punitivi che l'amministrazione Trump sembrerebbe voler mettere su una serie di prodotti Ue, compresi alcuni italiani.

La nostra difesa del made in Italy è, e sarà sempre, molto determinata e lo dimostra il gran lavoro fatto in Parlamento a tutela dei nostri prodotti . Il Partito Democratico si batte, fin dall'inizio di questa legislatura, per più trasparenza, più sicurezza e più qualità degli alimenti e su questo nessuno ci può dare lezioni.
Parlamento e Governo, se necessario, come sempre metteranno in campo tutti gli interventi utili per contrastare qualsiasi tentativo di inquinare il nostro comparto agroalimentare”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

24/03/2017 - 17:38

"Il no agli OGM annunciato oggi dai ministri delle Politiche agricole Martina, della Salute Lorenzin, e dell'Ambiente Galletti, che hanno annunciato esprimeranno il 27 marzo in sede di comitato europeo,  è una netta e chiara posizione comune, è la naturale conseguenza di una politica che fin dall’inizio di questa legislatura è stata improntata alla tutela della salute degli italiani e dell’ambiente del nostro paese. Questo no ribadisce, senza se e senza ma, il divieto entro i nostri confini nazionali di coltivare gli ogm, autorizzati invece a livello europeo sul proprio territorio. Stiano dunque tranquilli i nostri consumatori, in maggioranza contrari ai prodotti geneticamente modificati, l’Italia continuerà a perseguire una politica agroalimentare nel rispetto della buona tradizione e della salute”. 

Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

23/03/2017 - 16:57

Oggi la Commissione Agricoltura della Camera ha  fornito, attraverso l'approvazione di alcune risoluzioni, gli indirizzi strategici del governo sulla proposta di regolamento Omnibus e sulle prospettive di riforma della PAC post-2020”. Ne dà notizia Nicodemo Oliverio, capogruppo del Pd in Commissione Agricoltura e firmatario di una delle risoluzioni.

“L'atto di indirizzo – spiega - delinea scenari puntuali verso cui indirizzare l'azione di Governo: si richiede che il pagamento di base non sia più definito esclusivamente sulla base della superficie agricola, parametro sul quale l'Italia non vanta numeri considerevoli, ma vengano considerati, in aggiunta, il livello di occupazione che le imprese agricole sono capaci di generare, il livello di investimenti e il valore aggiunto che la produzione è in grado di generare. Si tratta di parametri, dunque, che non solo forniscono un riconoscimento alle imprese agricole italiane ma delineano una politica economica che scommette sul fattore lavoro. Si chiede, inoltre, di rivedere l’aiuto accoppiato dei pagamenti diretti, in modo da assegnare a esso un ruolo maggiormente anticiclico, agganciandolo all'andamento dei prezzi, e quindi coordinato con misure di gestione delle crisi di mercato. L'impegno richiesto dai 5 Stelle puntava, invece, a una soppressione tout court dell'accoppiato sul quale il Governo ha espresso un parere contrario, perché senza questi interventi, non si sarebbe potuto far fronte alle gravi crisi che hanno attanagliato alcuni specifici settori quali quello del lattiero caseario e dell'olivicolo”.

“E’ stata, inoltre – continua - richiesta una rivisitazione delle regole per l'applicazione del greening, affinché  possa essere applicato in modo diversificato a seconda della dimensione e della localizzazione delle aziende, riducendo i costi per le aziende collocate in aree marginali e di montagna. Impegni precisi sono stati poi richiesti per rendere più efficaci le misure di gestione del rischio, trasferendo, semmai, parte della materia dal secondo al primo pilastro ed estendendo le misure di abbassamento della soglia di utilizzo dei fondi per la stabilizzazione dei redditi contenute nel "Omnibus" anche alle assicurazioni”.

“Questi alcuni dei punti più rilevanti della risoluzione del Partito democratico approvata oggi in Commissione. Essa servirà al Governo per delineare la politica europea in ordine alla riforma della politica agricola comune. Non parole al vento ma impegni concreti per sostenere il reddito degli agricoltori e rilanciare la competitività delle imprese, valorizzando le nostre produzioni”, conclude.

Pagine