23/03/2017 - 16:57

Oggi la Commissione Agricoltura della Camera ha  fornito, attraverso l'approvazione di alcune risoluzioni, gli indirizzi strategici del governo sulla proposta di regolamento Omnibus e sulle prospettive di riforma della PAC post-2020”. Ne dà notizia Nicodemo Oliverio, capogruppo del Pd in Commissione Agricoltura e firmatario di una delle risoluzioni.

“L'atto di indirizzo – spiega - delinea scenari puntuali verso cui indirizzare l'azione di Governo: si richiede che il pagamento di base non sia più definito esclusivamente sulla base della superficie agricola, parametro sul quale l'Italia non vanta numeri considerevoli, ma vengano considerati, in aggiunta, il livello di occupazione che le imprese agricole sono capaci di generare, il livello di investimenti e il valore aggiunto che la produzione è in grado di generare. Si tratta di parametri, dunque, che non solo forniscono un riconoscimento alle imprese agricole italiane ma delineano una politica economica che scommette sul fattore lavoro. Si chiede, inoltre, di rivedere l’aiuto accoppiato dei pagamenti diretti, in modo da assegnare a esso un ruolo maggiormente anticiclico, agganciandolo all'andamento dei prezzi, e quindi coordinato con misure di gestione delle crisi di mercato. L'impegno richiesto dai 5 Stelle puntava, invece, a una soppressione tout court dell'accoppiato sul quale il Governo ha espresso un parere contrario, perché senza questi interventi, non si sarebbe potuto far fronte alle gravi crisi che hanno attanagliato alcuni specifici settori quali quello del lattiero caseario e dell'olivicolo”.

“E’ stata, inoltre – continua - richiesta una rivisitazione delle regole per l'applicazione del greening, affinché  possa essere applicato in modo diversificato a seconda della dimensione e della localizzazione delle aziende, riducendo i costi per le aziende collocate in aree marginali e di montagna. Impegni precisi sono stati poi richiesti per rendere più efficaci le misure di gestione del rischio, trasferendo, semmai, parte della materia dal secondo al primo pilastro ed estendendo le misure di abbassamento della soglia di utilizzo dei fondi per la stabilizzazione dei redditi contenute nel "Omnibus" anche alle assicurazioni”.

“Questi alcuni dei punti più rilevanti della risoluzione del Partito democratico approvata oggi in Commissione. Essa servirà al Governo per delineare la politica europea in ordine alla riforma della politica agricola comune. Non parole al vento ma impegni concreti per sostenere il reddito degli agricoltori e rilanciare la competitività delle imprese, valorizzando le nostre produzioni”, conclude.

21/03/2017 - 17:23

 “Il  ‘no’ all’etichetta semaforo di Maurizio Martina è anche il nostro.

E in calce alla lettera inviata dal ministro delle Politiche Agricole a Mogherini, Alta rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza,  Vytenis Povilas Andriukaitis, Commissario per la Salute e la sicurezza alimentare, e Phil Hogan ,Commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, sullo schema di

etichettatura nutrizionale basato sul "codice colore" già adottato nel Regno Unito, apponiamo idealmente  e metaforicamente anche la nostra firma, del Partito democratico, e soprattutto quella degli agricoltori e dei produttori del made in Italy. Di tutti quelli, insomma, che hanno a cuore i prodotti agroalimentari del nostro paese.

La Ue sbarri le porte alla diffusione di questo sistema applicato nel Regno Unito e impedisca che prenda piede un mercato che commercia e scambia prodotti ingannevolmente etichettati.  Che genera soltanto confusione tra ciò che è sano e buono e ciò che non lo è. In questi anni abbiamo lavorato molto per arrivare a etichette sempre più trasparenti , ora non permetteremo nessun passo indietro, anzi ci adopereremo per ulteriori passi avanti in nome di cibo sempre più di qualità”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.

17/03/2017 - 19:07

“I deputati del Movimento 5 stelle tentano, per l'ennesima volta, di costruire una polemica a sul nulla”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura per commentare l’approvazione del Cdm dello schema di decreto attuativo che reintroduce l’obbligo di indicare, in etichetta, lo stabilimento di produzione o confezionamento.

“Il decreto non rappresenta affatto – spiega – un arretramento bensì l’esatto contrario. Fa infatti compiere alle regole sulle etichette un poderoso passo in avanti nel senso di una maggiore trasparenza e completezza delle informazioni offerte ai cittadini. Non si capisce dunque come abbiano fatto i 5 Stelle a denunciare la scomparsa del luogo di produzione di un prodotto quando, in realtà, il testo ne parla in modo chiaro”.

“L’unica spiegazione possibile è che parlano di testi che non conoscono o, in alternativa, che abbiano ancora una volta preso lucciole per lanterne”, conclude.

Roma, 17 marzo 2017

17/03/2017 - 14:49

“Il sì, oggi, durante il CdM , da parte del ministro delle Politiche Agricole Martina allo schema del decreto attuativo che reintroduce l'obbligo di indicare lo stabilimento di produzione o confezionamento in etichetta, fa fare all’Italia un balzo in avanti in tema di  trasparenza e sicurezza alimentare e di promozione del Made in Italy.
“ L'obbligo – spiega Oliverio   - esisteva  già  per la legge italiana, ma era stato abrogato dopo il riordino della normativa europea in materia di etichettatura alimentare.
Una situazione inaccettabile per noi. Ora possiamo di nuovo parlare di informazione corretta, quella che dobbiamo ai nostri consumatori e ai mercati internazionali dove i nostri prodotti sono protagonisti.
In Parlamento esamineremo lo schema di decreto che prevede:  l’affidamento della competenza per il controllo del rispetto della norma e l'applicazione delle eventuali sanzioni all'Ispettorato repressione frodi (Icqrf);  un periodo transitorio di 180 giorni, per lo smaltimento delle etichette già stampate, e fino a esaurimento dei prodotti etichettati prima dell'entrata in vigore del decreto ma già immessi in commercio.
L’obbligo dello stabilimento di produzione in etichetta, una risposta anche alle tante aziende che lo hanno chiesto, è  - conclude il capogruppo Pd - l’espressione concreta della volontà di Governo e maggioranza di una politica agricola trasparente, dalla parte del consumatore,  la cui fiducia è un nostro obiettivo prioritario”.

16/03/2017 - 13:54

“Ci uniamo al ‘no’ del  ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, alla proposta della Commissione europea per l'etichetta del vino che indichi i valori

nutrizionali e le calorie. Una battaglia che facciamo nostra  in nome della salvaguardia di un prodotto principe del Made in Italy.
Si tratta di una proposta che prevede  sull’etichettatura informazioni incomplete che non permetterebbero, quindi,  una reale e veritiera conoscenza del prodotto da parte del consumatore.
L’etichettatura dei prodotti,  per cui Governo e Parlamento italiani si sono  battuti tanto anche in sede europea, è in nome di una totale trasparenza della filiera, e non per  una informazione parziale che sarebbe così ingannevole”.
Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.

15/03/2017 - 16:21

“Ben 8mila ettari coltivabili per i giovani messi all’asta su internet per coloro che vogliono “vivere di terra e con la terra”, che vogliono, con l’agricoltura, trovare la propria dimensione lavorativa e produttiva nella società. Una grande opportunità per il nostro Paese voluta dal Partito democratico e dal Governo, i quali hanno lavorato affinché la possibilità di sviluppo e occupazione dimostrata in questi ultimi anni dal settore agricolo potesse diventare nuovo sbocco lavorativo per tanti giovani”. E’ il commento del capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio all'avvio della "banca delle terre agricole”,  presentata oggi  dal ministro Martina.  "Ringrazio il Ministro Martina – prosegue Oliverio - che si è adoperato per la realizzazione di questo progetto dimostrando, ancora una volta, la sua volontà di portare avanti un rinnovamento complessivo del comparto agricolo. Si tratta di una grande operazione politica volta a realizzare una nuova stagione di riforma agraria dedicata specificamente ai giovani che non hanno ancora compiuto i 40 anni.
Sarà l’occasione per un ricambio generazionale, non solo determinerà nuovo sviluppo ed occupazione, ma costituirà anche strumento per il presidio e la cura del territori, spesso abbandonati, rafforzando e valorizzando le nostre tradizioni territoriali con uno sguardo rivolto all’innovazione tecnologica e alle nuove conoscenze.
Questo progetto ha visto la collaborazione di Ismea e del Demanio e conferma l’importanza di un lavoro di squadra, di coordinamento tra più soggetti, istituzionali, politici, territoriali, della società. I giovani porteranno linfa vitale alla nostra agricoltura e la Banca delle terre è una grande opportunità di arricchimento” conclude Oliverio

14/03/2017 - 15:19

“Il volume d'affari complessivo annuale delle agromafie ha avuto un balzo del 30% nell'ultimo anno; le province italiane più colpite sono anche nel Nord, Genova e Verona; il Sud resta ancora protagonista, con province in Calabria, Sicilia, Campania e Puglia.Circa un prodotto su cinque proveniente dall'estero non rispetta le normative italiane in materia di tutela dei lavoratori.

Sono questi i tre passaggi fondamentali del Rapporto #Agromafie2017 elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio criminalita' in agricoltura e sistema agroalimentare, che rilevano come l'agricoltura paghi ancora in parte un prezzo elevato alla criminalità in termini di sottrazione reale di ricchezza. In questi anni Governo e Parlamento hanno lavorato per dare alla agricoltura italiana gli strumenti perché questa tendenza possa essere invertita. Sono stati approvate norme per contrastare severamente il caporalato e introdotti meccanismi di garanzia per una filiera agroalimentare trasparente e capace di garantire qualità. Occorre, ora, andare avanti anche introducendo, come suggerito da una proposta di legge a mia firma, il divieto di vendite sottocosto che  mascherano spesso produzioni scadenti e meccanismi di commercializzazione illegali.
Istituzioni, forze dell’ordine e consumatori, ognuno deve fare la propri parte per difendere la filiera agroalimentare al Sud come al Nord. Le forze dell’ordine già da tempo si adoperano in modo eccellente con buoni risultati e contano rispetto al passato su maggiori strumenti legislativi per fare emergere la legalità. Un apporto importante, inoltre, può arrivare dai consumatori facendosi parte attiva attraverso scelte consapevoli e trasparenti. Obiettivo ultimo: sconfiggere le agromafie e far emergere un mercato agroalimentare sano e non inquinato”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura. 

07/03/2017 - 15:27

“Sostegno al reddito, una  ulteriore sburocratizzazione e semplificazione delle pratiche necessarie per gli interventi, l’  estensione dei benefici già previsti per i comuni all’interno del cratere a quelli che si trovano più vicini all’epicentro del terremoto. Sono queste le richieste di centinaia di agricoltori e di allevatori della Coldiretti giunti oggi dalle aree terremotate di Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio a Roma davanti Piazza Montecitorio, a cui, noi del Pd, daremo risposte concrete e reali”. Lo ha dichiarato il deputato Nicodemo Oliverio, capogruppo PD in commissione Agricoltura che aggiunge: “Oggi abbiamo assistito a una manifestazione particolarmente sentita e composta di tanti allevatori e agricoltori sofferenti a causa del gravi danni subiti per il terremoto . Una manifestazione da ascoltare con molto riguardo e rispetto”.
“In mattinata – continua Oliverio - abbiamo ascoltato in Commissione Agricoltura una delegazione di manifestanti. Sono state avanzate richieste precise. Sarà nostro dovere far sì che queste richieste urgenti e importanti per la loro stessa sopravvivenza abbiano presto puntuali risposte. Il nostro impegno è ora quello di presentare subito una serie di emendamenti al ddl terremoto con i quali risponderemo ai bisogni impellenti dei nostri allevatori”.

28/02/2017 - 17:30

“Il progetto di legge sulla filiera ittica verrà discusso nel più breve tempo possibile”. Lo rende noto Nicodemo Oliverio, al termine dell’incontro avvenuto oggi alla Camera tra la rappresentanza dell’Associazione marinerie d’Italia e d’Europa e i rappresentanti dei gruppi parlamentari della Commissione Agricoltura della Camera Nicodemo Oliverio (Pd), Adriano Zaccagnini (MDP) e Giuseppe L’Abbate (M5S).

“Come gruppi – continua Oliverio – ci siamo impegnati anche a definire la legge entro il mese di maggio. Nell’ambito della discussione della legge verrà valutata la necessità di rivedere, alla luce delle difficoltà applicative emerse nell’attuazione della specifica norma del Collegato agricolo, le norme sulle sanzioni. Si è anche convenuto di promuovere un’audizione dell’Associazione Marinerie d’Italia e d’Europa, presso la Commissione Agricoltura nell’ambito della discussione della Legge sulla filiera ittica, in modo da illustrare gli ulteriori punti oggetto della piattaforma presentata dall’associazione e individuare le relative soluzioni possibili. La tutela del reddito dei pescatori e di tuttala filiera ittica resta un obiettivo fondamentale sulla quale Pd, MDP e M5S si impegneranno con tutte le energie e con la massima concertazione”.

“L’incontro di oggi è un segno della rinnovata attenzione dedicata dal Partito democratico alla filiera ittica. La politica sulla pesca non può essere solo fatta di divieti, direttive e obblighi ma anche fornire strumenti che offrano un sostegno a lavoratori e imprenditori. Con il Milleproroghe  si è compiuto un primo passo sulla Cassa integrazione. Altri ne seguiranno”, conclude.

24/02/2017 - 15:33

Legge comunitaria 2013 prevede un minimo del 20% per succo di arancia in aranciate

“La risposta del sottosegretario Gentile alla mia interpellanza in merito all’attuazione delle nuova normativa europea sulla commercializzazione delle bevande analcoliche e succhi di frutta non è pienamente soddisfacente. Chiediamo al ministero dello Sviluppo economico di rendere applicativa la nuova normativa su tutto il territorio nazionale. Così facendo ci sarebbero ricadute positive per la salute dei cittadini, per i produttori di agrumi e per le casse dello Stato sulle quali gravano i costi per le cure di patologie dovute a cattive abitudini alimentari”. Lo ha detto Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura commentando la risposta del sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonio Gentile, ad una sua interpellanza urgente discussa oggi nell’Aula di Montecitorio. L’interpellanza è stata sottoscritta da più di quaranta deputati dem, tra i quali tutti i componenti della commissione Agricoltura.

 “La legge europea del 2013 - ha proseguito Oliverio - ha innovato la disciplina sulla produzione di bevande analcoliche e succhi di frutta prevedendo che queste bevande prodotte in Italia debbano avere un contenuto di succo di arancia non inferiore a 20 grammi per 100 centilitri o all'equivalente quantità di succo di arancia concentrato o disidratato in polvere. Con la nuova norma si contribuisce ad offrire il giusto riconoscimento alle bevande di maggiore qualità, riducendo l'utilizzo di zucchero la cui elevata concentrazione potrebbe essere utilizzata per sopperire alla minore qualità dei prodotti. Il ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, ha scritto una lettera all'allora ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, per sollecitare decisivi passi avanti per l'aumento del contenuto di succo di arancia nelle bibite. Ci auguriamo, quindi, che le solite multinazionale delle bollicine non continuino a frapporre ulteriori ostacoli burocratici e, come hanno fatto già alcune società, adeguino la percentuale di succo delle bibite analcoliche con arance 100 per cento italiane. Dunque, il governo si attivi per rendere pienamente efficace le norme della legge europea 2013. Si tratta di una scelta di campo per la tutela della salute dei cittadini e per la valorizzazione delle nostre migliori produzioni”.

21/02/2017 - 13:59

oggi presentazione rapporto Ismea-Svimez  

“I segnali incoraggianti, per quantità e qualità, evidenziati dal Rapporto Ismea-Svimez sull'agricoltura nel Mezzogiorno -  i dati saranno presentati oggi a Montecitorio  - registrano un importante giro di boa.  Per la prima volta il Pil del Sud registra una crescita dello 0.8% contro lo 0.5% del centro-nord  e al Sud salgono a 26.587 le imprese agricole condotte da under 35 nel 2016, il 52% di quelle presenti in Italia. Si tratta di giovani di cui  la metà è laureata, il 57% fa innovazione, il 74% e' orgoglioso del lavoro fatto,  il 78% è più soddisfatto di prima”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in Commissione Agricoltura  Nicodemo Oliverio commentando il primo rapporto Ismea/Svimez sull'Agricoltura nel Mezzogiorno.

”Sono segnali – spiega - che impongono alla politica e alle istituzioni una capacità non solo di favorire la crescita economica dell'area e del prodotto interno nazionale ma anche di cogliere e valorizzare l'idea che la terra non è più soltanto il luogo della tradizione e delle radici. Che l'agricoltura può rappresentare, se esercitata con competenze e azioni innovative, un veicolo importante per avviare attività imprenditoriali moderne, professionalmente e socialmente gratificanti, capaci di interagire positivamente con i valori ambientali nell'ottica della sostenibilità  e del superamento della rottura del legame tra l'uomo e la natura”.

“I dati - prosegue il capogruppo Pd - ci dicono che il sistema agroalimentare del Mezzogiorno mostra significativi segnali di ripresa divenendo uno dei principali perni su cui appoggiare una credibile strategia di rilancio dell'economia meridionale. Credo però che vada sottolineato, in particolare, la capacità del settore di generare nuova occupazione, soprattutto giovanile, a cui si accosta significativamente l'aumento rilevante del numero di iscritti agli istituti di agraria ed alle facoltà di agraria. Naturalmente – conclude Oliverio -  restano molti punti di debolezza che vanno affrontati affrontati con la stessa determinazione mostrata dal governo attuale,  e da quello che l'ha preceduto, se si vuole consolidare il circolo virtuoso di sviluppo affidando al settore primario il ruolo di protagonista della ripresa economica del Sud e dell'Italia”.

16/02/2017 - 18:56

Ora riforma strumenti assicurati imprese del settore

“La sperimentazione annunciata sulla polizza ricavo nel settore del grano fa da apripista ad un nuovo percorso di riforma degli strumenti assicurativi a disposizione delle imprese agricole che potrà essere organicamente completato anche in sede europea in occasione dell’esame della c.d. proposta di regolamento “omnibus”. Ben ha fatto il Ministro Martina ad iniziare dal settore del grano duro, colpito in questi anni da gravi squilibri dei prezzi registrati sui mercati internazionali e nazionali.

La Commissione Agricoltura ha chiesto con forza al Governo di intervenire nel settore, approvando, dapprima, una risoluzione a prima firma Mongiello dedicata interamente al comparto, prevedendo, poi, l’approvazione di un apposito Piano cerealico nazionale dotato di specifici finanziamenti, ed approvando, infine, con il decreto-legge fiscale di fine anno, un’apposita norma che autorizza lo stanziamento di 10 milioni di euro per lo sviluppo delle c.d. “polizze ricavo” sul frumento tenero e duro. A differenza della polizze-rese, che assicurano solo le quantità prodotte, la polizze-ricavi offrono garanzie anche in funzione della variazione del prezzo, assicurando, infatti, oltre alla resa produttiva ad un prezzo stabilito alla stipula del contratto, anche le oscillazioni del prezzo. Da oggi il comparto agricolo potrà contare, quindi, su questa nuova formula assicurativa che viene incontro alle difficoltà che riscontrano gli operatori del settore, fornendo loro un nuovo strumento moderno, efficace e capace di intervenire ex ante sulla programmazione dell’attività di impresa”.

Così Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd nella commissione Agricoltura della Camera. 

16/02/2017 - 12:49

“I dati Istat che  segnano per il commercio estero un surplus sopra 51 mld, top da 25 anni, con un record storico nelle esportazioni di prodotti agroalimentari made in Italy che nel 2016 hanno raggiunto il massimo di sempre, arrivando a quota 38,4 miliardi di euro, grazie a una crescita del 4 per cento (analisi  Coldiretti), sono il riscontro oggettivo di come il governo Renzi , in particolare il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, e il Parlamento abbiano saputo portare avanti con grande abilità una proficua politica agricola, alimentare e di promozione del nostri prodotti anche fuori i confini nazionali.

L’Expò, grande vetrina internazionale del made in Italy, il lavoro legislativo del Parlamento per sburocratizzare il comparto agricolo e aiutarlo con provvedimenti idonei ad uscire dalla marginalità, oltre l’attenzione costante del Governo hanno dato i loro frutti.

Le cifre registrate dall’Istat consegnano un ulteriore miglioramento dell'andamento della nostra economia, ci dicono che le scelte fatte sono quelle giuste. Dobbiamo ora continuare in questa direzione per consolidare la ripresa e migliorare sempre di più”. Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura, il deputato  Nicodemo Oliverio.

08/02/2017 - 16:46

“Confermare la piena efficacia della nuova normativa, rendendo quindi effettivo l’innalzamento del contenuto minimo di frutta nelle bevande analcoliche dal 12% al 20%”. Lo chiede Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera, con un’interpellanza urgente firmata da più di 40 deputati, al ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.

“Da anni l’Italia – spiega - cerca di introdurre una disciplina nazionale volta ad innalzare il contenuto minimo di frutta nelle bevande analcoliche dal 12% al 20%, trovando resistenze in sede comunitaria, dove non sono previsti contenuti minimi. Nel 2014 una legge ha stabilito che le bevande analcoliche prodotte in Italia e vendute con il nome dell'arancia a succo, o recanti denominazioni che a tale agrume si richiamino, devono avere un contenuto di succo di arancia non inferiore a 20 g. per 100 cc. o dell'equivalente quantità di succo di arancia concentrato o disidratato in polvere. L’obiettivo è quello di garantire ai consumatori italiani prodotti di migliore qualità e di tutelarne la salute, nonché di valorizzare la produzione agrumicola del nostro paese. Perché le nuove norme entrino in vigore devono trascorrere dodici mesi dal perfezionamento della procedura di notifica alla Commissione europea: tale termine è ormai scaduto da tempo senza alcuna reazione da parte della Commissione. Inoltre, il Ministero dell’Agricoltura ha, da ultimo, inviato al Mise una nota con la quale evidenzia che non si intende dare ulteriore seguito ai rilievi avanzati da alcuni Stati Membri sulla nuova normativa”.

“A questo punto, poiché non è necessaria l'emanazione di un  provvedimento esplicito da parte della Commissione, Oliverio chiede al ministro Calenda di confermare l’entrata in vigore della nuova normativa dandone notizia con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale”, conclude.

02/02/2017 - 18:04

“Con le misure approvate oggi dal Consiglio dei Ministri il Governo ha dimostrato ancora una volta grande attenzione verso tutti gli agricoltori e gli allevatori che negli ultimi mesi sono stati colpiti dal terremoto e da un’eccezionale ondata di maltempo”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.

“Nel decreto – spiega - vengono confermati gli aiuti diretti per 35 milioni di euro agli allevatori e viene esteso il Fondo di solidarietà nazionale anche alle aziende che non hanno sottoscritto polizze assicurative, ma hanno subito danni a causa del maltempo. Si tratta di interventi fondamentali per un concreto sostegno a un settore che nelle regioni colpite ha subito ingenti danni”.

“Voglio ringraziare quindi il Governo e in particolare il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina che stanno svolgendo un grande lavoro per venire incontro in maniera così importante a tutte le aziende di questi territori e garantire così non solo la gestione dell’emergenza, ma anche un rilancio concreto”, conclude.

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