29/09/2016 - 16:31

“Oggi  gli agricoltori italiani hanno tirato un bel respiro di sollievo davanti al presidente Renzi  che si è presentato alla manifestazione della Coldiretti di Firenze per annunciare un altro intervento del governo a sostegno del reddito degli agricoltori: nella prossima legge di Bilancio infatti verranno abbattute ai fini Irpef le rendite catastali dei terreni agricoli. Un traguardo importante: dopo l’abolizione dell’Imu agricola e dell’Irap ora va a finire in cantina anche l’Irpef .

Solo ieri il Parlamento aveva approvato all'unanimità la risoluzione  del Pd per affrontare le principali criticità  che affliggono il settore cerealicolo italiano, oggi  c'è l’annuncio di Renzi  che si impegna a proseguire sulla strada già intrapresa dal  governo di forte sostegno al reddito degli agricoltori. Questi interventi, insieme all' etichettatura  e la tracciabilità dei prodotti, già attuati dall'inizio della legislatura, sono passi fondamentali per aiutare la produzione del made in Italy a diventare sempre più tutelata e diffusa nel mondo. Passi che ci fanno ben sperare e intravvedere sempre nuovi e ulteriori slanci della nostra agricoltura”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.

28/09/2016 - 19:47

“La risoluzione di oggi rappresenta un primo, fondamentale strumento per affrontare le principali criticità che affliggono il settore cerealicolo italiano“. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera per commentare l’approvazione in Commissione Agricoltura della risoluzione Mongiello su etichettatura e tracciabilità del grano duro italiano.

“Con il voto di oggi – spiega – la Commissione Agricoltura impegna il governo a promuovere la tracciabilità e l’indicazione dell’origine nella commercializzazione dei prodotti, a intraprendere ogni iniziativa utile a tutelare gli agricoltori del settore, a incrementare la produzione nazionale, a sostenere e incentivare l’aggregazione e l’organizzazione economica della filiera, a incentivare l’innovazione e velocizzare l’attuazione del Piano cerealicolo nazionale. Si sono dunque poste le condizioni per sostenere il reddito degli agricoltori del settore, valorizzare il Made in Italy attraverso la tracciabilità e l’etichettatura, per lavorare sulla ricerca e incrementare la produzione”.

“Si tratta di un passo significativo per restituire al settore cerealicolo italiano il primato qualitativo e produttivo che la nostra tradizione merita”, conclude.

28/09/2016 - 18:57

“Il parere approvato oggi dalla Commissione Agricoltura sulle modalità di attuazione del divieto di coltivazione Ogm chiede con forza che venga assicurato nel testo definitivo un ruolo più incisivo e determinante del Governo nelle relative decisioni, affinché possano essere garantite scelte di politica agraria unitarie a tutela delMade in Italy”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.

“A tal fine, è stato valorizzato il ruolo collegiale delle regioni, attraverso il coinvolgimento della Conferenza Stato-regioni. Si sono così evitate solitarie fughe in avanti. Si è trattato di un grande lavoro di squadra, affrontato con la consapevolezza che si tratta di un passaggio politico strategico, per la configurazione di quella che vorrà essere la politica agricola del nostro Paese”, conclude.

21/09/2016 - 20:19

“Per la prima volta nella sua storia, a cinquant’anni dalla nascita della prima Doc e a trent'anni dallo scandalo del metanolo, questo Parlamento approva oggi un Testo Unico sul vino per aggiornare e razionalizzare la normativa vigente, fornendo, così, una strategia per il rafforzamento della competitività del vino italiano nei mercati internazionali”. Lo ha dichiarato Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione agricoltura della Camera, durante la dichiarazione di voto in Aula sul ddl relativo che disciplina la produzione e il commercio del vino.

“Il primo obiettivo della legge – ha spiegato - è dare un taglio netto a tutti gli appesantimenti burocratici che tolgono energie alla produzione e determinano inutili oneri a carico delle imprese agricole, già afflitte da un decrescente margine di reddittività. La semplificazione non implica, tuttavia, nessun arretramento sul fronte della qualità. Gli strumenti di vigilanza sono rafforzati, a dimostrazione che la semplificazione aumenta l’efficacia del sistema di controllo. La pubblica amministrazione riceve nuovo impulso alla sua azione, vedendo meglio delineate le proprie competenze. Il consumatore, inoltre, si avvantaggia di un sistema più semplice che lo rende capace di essere facilmente edotto delle caratteristiche della qualità della produzione.

“L'Italia è il primo Paese al mondo per produzione del vino, primo anche nella qualità. L’obiettivo è che l’Italia possa arrivare a vantare un ulteriore primato: quello relativo al valore commerciale del vino prodotto”, ha concluso.

19/09/2016 - 15:26

"E’ la prima volta nella storia del Parlamento che viene presentato un testo unificato e organico delle proposte di legge per la disciplina della coltivazione della vite, della produzione e del commercio del vino. Una normativa molto attesa dalla filiera e da tutti gli operatori del comparto che hanno a lungo lavorato sul testo elaborato dalla commissione Agricoltura, facendo registrare una grande condivisione e una convergenza di opinione. Questo testo è il punto di arrivo di una grande attesa da parte del mondo del vino e della necessità di una semplificazione degli adempimenti, senza rinunciare ai necessari controlli, per mettere le ali a un comparto, il vinicolo, che grazie alla passione e alle innovazioni di tutti i suoi componenti  mostra oggi un enorme apprezzamento in tutti i mercati internazionali.

Ci auguriamo che una volta passato il testo a Montecitorio, il Senato lo approvi celermente. Infatti il primo gennaio 2017 entrerà in vigore il registro telematico che fa riferimento all'impostazione del Testo Unico. Si tratta di un nuovo e fondamentale tassello per costruire una grande opera di valorizzazione delle nostre produzioni, alla quale questo Governo sta lavorando con efficacia."

Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio 

16/09/2016 - 17:37

“I parlamentari del Movimento 5 stelle dovrebbero approfondire di più i loro studi prima di commentare materie che non conoscono. Probabilmente lo sbando del loro partito si riflette anche sulla loro preparazione. La balla di oggi tocca il settore agricolo, uno dei motori dell’economia italiana. Gli onorevoli del M5S continuano con bugie sul glifosato dicendo che il Governo italiano non si è opposto al rinnovo della sua autorizzazione in Europa. A smentirli sono i fatti: grazie all’azione contraria di Italia, Francia e Germania si è passati da un’autorizzazione senza condizioni per 180 mesi a un rinnovo per massimo 18 mesi condizionato alla ricerca scientifica. L’Italia, poi, ha vietato il glifosato con Tallowamina (l’agente ritenuto cancerogeno) con decreto del Ministero della Salute e non delle politiche agricole come erroneamente riportato dagli onorevoli a 5 stelle. Sbagliano anche sugli ogm, ignorando che la Costituzione prevede la competenza regionale in materia. Il Governo ne ha vietato la coltivazione senza se e senza ma. Ora in Parlamento stiamo lavorando perché il divieto sia confermato da tutte le regioni. Perché c’è differenza tra chi parla senza approfondire e chi lavora. E lavorando si portano avanti politiche concrete per gli agricoltori, come la cancellazione di Irap e Imu agricola”.

Così Nicodemo Oliverio capogruppo del Partito democratico in Commissione agricoltura della Camera dei Deputati.

07/09/2016 - 20:59

Su blocco Marocco governo al lavoro da mesi

"I rappresentanti del Movimento 5 stelle non perdono occasione per raccontare bugie, probabilmente confusi dalle ultime vicende interne”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.

Oggi – spiega - è il turno di Rosa D'Amato che chiama in causa il Ministro Martina sul blocco delle importazioni di piante italiane da parte del Marocco a causa della Xylella. La D'Amato non è informata o attacca in malafede. Dovrebbe sapere, infatti, che proprio su impulso del Ministro Martina a febbraio è stato approvato il decreto che sancisce l'Italia come area indenne da Xylella e che è stato notificato a tutte le cancellerie degli Stati che hanno bloccato l'export florovivaistico italiano. Prima di attaccare sarebbe meglio informarsi. Avrebbe anche scoperto che è in corso un negoziato tecnico col Marocco, che ha visto un incontro bilaterale alla Fao anche nel mese di aprile 2016”.

“Invece di sparare a caso la D'Amato studi e si informi, mentre Governo e Pd tutelano gli interessi degli agricoltori con i fatti", conclude.

02/09/2016 - 15:18

“E' l'agricoltura, un settore fondamentale del nostro Paese, ad attestare oggi con i dati Istat la crescita dell' Italia e a confermare, al contrario di chi vuole a tutti i costi vedere il bicchiere mezzo vuoto, che la nostra economia sta ripartendo. L'agricoltura che contribuisce a sostenere il Pil in Italia che, con +1,8% del valore aggiunto, fa registrare l'aumento annuale più elevato con un tasso pari al triplo di quello dell'industria e più del doppio di quello dei servizi.

 Come ha detto oggi il presidente Renzi a Cernobio l'Italia prosegue la sua lunga marcia ed è innegabile, nonostante i chiaroscuro sull'andamento del Pil registrati nel secondo trimestre, che oggi  è meglio di ieri.

Non ci resta dunque che proseguire su questa strada con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione per aiutare il nostro paese ad una sua sempre maggiore espansione e crescita economica". Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.

29/07/2016 - 13:44

”Sulle politiche del grano, il ministro Martina e il parlamento hanno già dato numerose risposte significative: la boccata d’ossigeno arrivata con il  finanziamento di 10 milioni di euro per dare avvio a un piano nazionale cerealicolo che punti alla qualificazione della nostra produzione, alla creazione di una Commissione unica nazionale per il grano duro per rendere più trasparente la formazione del prezzo, alla conferma degli aiuti accoppiati europei Pac, al rafforzamento dei contratti di filiera, alla sperimentazione dalla prossima campagna di un nuovo strumento assicurativo per garantire i redditi dei produttori proteggendoli dalle eccessive fluttuazioni di mercato. Interventi importanti, dunque, che dovrebbero in parte tranquillizzare gli agricoltori su una cosa: le istituzioni, governo e Parlamento, vogliono risolvere il problema del ‘grano’ e stanno lavorando al meglio per dare a questo settore gli strumenti normativi e finanziari per uscire dalla crisi”. Lo afferma il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio, a proposito delle manifestazioni di oggi della Coldiretti sulla crisi del grano.

“Ma – prosegue Oliverio – se è vero che molto è stato fatto, è anche vero che tanto è ancora da fare. C' è da abbattere ancora l’inaccettabile lievitazione dei prezzi  del 1450%”, dal campo alla tavola, che l’ importazione dall'Ucraina di grano tenero (per il pane) sia a +315% e che il Canada resti in testa per le spedizioni di grano duro (per la pasta). Sul fronte delle imprese, dopo il crollo dei prezzi del 42% a luglio rispetto allo scorso anno, questa guerra del grano si sta inasprendo con i valori della materia prima ai livelli di 30 anni fa, rischiando la rovina 300mila aziende. L'Italia non si può più  permettere l’importazione dall’estero del 40% del fabbisogno per la pasta e che un pacco di pasta su tre e circa la metà  del pane in vendita sia fatto con grano straniero. Le scelte politiche e commerciali del passato – conclude -  hanno prodotto danni gravi che oggi paghiamo caramente.

21/07/2016 - 18:34

“Nel decreto sugli enti territoriali sono state inserite importanti misure di sostegno al comparto agricolo”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.

“Un risultato – continua – raggiunto grazie all'impegno del Governo, del ministro Martina e del Gruppo Pd della Camera. È stato così possibile introdurre importanti provvedimenti che hanno confermato l’eccezionale stagione di riforme e di rilancio del settore primario – vera locomotiva dell’economia nazionale e del made in Italy – che sta caratterizzando la legislatura in corso.
In particolare, è stata autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per il 2016 per sostenere i produttori di latte in ragione di una pianificazione dell’offerta volta alla riduzione dei livelli produttivi e rifinanziato (6 milioni per il 2016 e di 4 per il 2017) il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti, al fine di consentire l'acquisto e la distribuzione gratuita di latte. Sono stati poi previsti tre interventi aggiuntivi: un contributo per le imprese operanti nel settore suinicolo; un intervento che permette alle associazioni del settore lattiero caseario maggiormente rappresentative a livello nazionale di stipulare, per conto delle imprese, accordi-quadro per la disciplina dei contratti di cessione di latte crudo, purché le stesse imprese non siano vincolate a conferire il latte a cooperative o organizzazioni di produttori riconosciute; la disciplina i criteri di compensazione attinenti al pagamento delle multe per il superamento del regime delle quote latte, limitatamente alla campagna lattiero-casearia 2014-2015. Viene anche prorogata la gestione del sistema informativo agricolo da parte di SIN, in scadenza il 20 settembre 2016, fino all’espletamento delle prescritte procedure di gara da parte di Consip. Si prevede, infine, la costituzione, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - di un fondo per il sostegno delle imprese del comparto cerealicolo. A tal fine, si dispone una prima dotazione iniziale del predetto Fondo pari a 3 milioni di euro per l’anno 2016 e a 7 milioni di euro per l’anno 2017”.

“Queste precise misure, destinate a condizionare positivamente il comparto agricolo, sono frutto di una matura e consolidata sinergia col Governo e con il nostro Gruppo parlamentare, e di un rapporto vitale e fruttuoso con le associazioni di categoria: è cruciale che in questo momento il mondo agricolo sia consapevole dell’impegno e dei risultati che il Pd e il Governo stanno mettendo in campo”, conclude.

21/07/2016 - 12:55

"Una ottima notizia. Il voto unanime in commissione agricoltura del Senato al ddl contro il caporalato sembra preannunciare un iter veloce di un provvedimento importante che renderà il nostro paese più civile, sconfiggendo una vergogna che si è protratta troppo a lungo e che, soprattutto al Sud, è diventata pratica comune della criminalità organizzata". Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura alla Camera Nicodemo Oliverio commentando il sì  in Commissione Agricoltura al Senato al ddl contro il caporalato. 

20/07/2016 - 15:56

“Una giornata importante oggi per i nostri agricoltori che hanno ricevuto da governo e Parlamento significative risposte alla disperata richiesta di intervento per superare alcuni gravi disagi che il comparto sta vivendo. In primis, il crollo del prezzo del grano, -42% rispetto allo scorso anno secondo i dati ISMEA, che fotografa una situazione drammatica di questi ultimi mesi sottolineata dalla imponente manifestazione di oggi a Roma di migliaia di agricoltori giunti da tutta Italia per difendere il grano italiano dalle speculazioni e a cui esprimiamo tutta la nostra vicinanza.

Proprio per questo riteniamo di grande rilievo il finanziamento di 10 milioni di euro contenuto nel decreto Enti Locali,  a cui hanno lavorato il Pd della Camera e il ministro Martina, con l’obiettivo di dare vita a un piano nazionale cerealicolo per la qualificazione della produzione. Importanti anche gli altri  interventi presentati da Martina oggi al MIPAAF al tavolo nazionale: la creazione della Commissione unica nazionale per il grano duro per una più trasparente formazione del prezzo;  la conferma degli aiuti accoppiati europei Pac per il frumento; il rafforzamento dei contratti di filiera e l’introduzione del marchio unico volontario per grano; un nuovo strumento assicurativo per proteggere i produttori.

È necessario tutelare il reddito di chi produce e valorizza il grano 100% italiano, di chi per comprare un caffè  al bar deve vendere sei chili di grano tenero o cinque chili di grano duro.  Abbiamo bisogno di tutelare i produttori e di valorizzare il Made in ITALY. Gli attuali prezzi del grano non garantiscono la copertura dei costi di produzione, tanto che nel 2016 abbiamo subito la chiusura di molte aziende agricole.  Questo settore non può rimanere in una conduzione di grave fragilità, dobbiamo  creare condizioni di stabilità e certezza. Faremo di tutto per fermare la "strage" di migliaia di aziende, che mette in serio pericolo il futuro dei nostri prodotti più pregiati e apprezzati nel mondo, come la pasta e il pane". Lo ha dichiarato il capogruppo in commissione Agricoltura Pd Nicodemo Oliverio.

18/07/2016 - 18:04

"Una risposta concreta alla crisi del settore lattiero caseario italiano da parte dell'Unione Europea che farà tirare un sospiro di sollievo ai nostri 35mila allevatori italiani. Un buon segnale a cui si è arrivati grazie al forte lavoro fatto dall'Italia con Francia e Spagna". E' il commento del capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio alla notizia che la Ue ha proposto un nuovo pacchetto di aiuti da 500 milioni di euro per il settore lattiero caseario. 

"Ringraziamo il ministro Martina - dice Oliverio - che con impegno e determinazione si attiva per cercare soluzioni e far uscire il settore dalla crisi che lo penalizza . Questo della Ue è una decisione che va nella direzione di voler dare una mano concreta a un settore strategico della nostra economia. E' un passo significativo. Questi aiuti daranno una boccata d'ossigeno ai nostri allevatori impantanati in una crisi non è più sostenibile. Da parte nostra si tratta di continuare a fare scelte puntuali e coraggiose, ognuno si assuma le  proprie responsabilità per salvaguardare un comparto importante che governo e Parlamento sono fortemente impegnati a proteggere con misure straordinarie".

18/07/2016 - 17:28

"Una risposta concreta alla crisi del settore lattiero caseario italiano da parte dell'Unione Europea che farà tirare un sospiro di sollievo ai nostri 35mila allevatori italiani. Un buon segnale a cui si è arrivati grazie al forte lavoro fatto dall'Italia con Francia e Spagna". E' il commento del capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio alla notizia che la Ue ha proposto un nuovo pacchetto di aiuti da 500 milioni di euro per il settore lattiero caseario. 

"Ringraziamo il ministro Martina - dice Oliverio - che con impegno e determinazione si attiva per cercare soluzioni e far uscire il settore dalla crisi che lo penalizza. Questo della Ue è una decisione che va nella direzione di voler dare una mano concreta a un settore strategico della nostra economia. E' un passo significativo. Questi aiuti daranno una boccata d'ossigeno ai nostri allevatori impantanati in una crisi non è più sostenibile. Da parte nostra si tratta di continuare a fare scelte puntuali e coraggiose, ognuno si assuma le  proprie responsabilità per salvaguardare un comparto importante che governo e Parlamento sono fortemente impegnati a proteggere con misure straordinarie".

12/07/2016 - 17:19

Lo prevede parere espresso all’unanimità da Commissione Agricoltura

“La Commissione agricoltura di Montecitorio insiste sulla necessità che sia inserita nel decreto-legge sugli enti locali, che già prevede interventi urgenti per il settore del latte, una misura per far fronte alla grave crisi che attanaglia la filiera cerealicola e che sta mettendo in ginocchio l’intero comparto”. Lo dichiara Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in Commissione Agricoltura alla Camera.

“E’ quanto previsto – spiega - nel parere espresso all'unanimità in data odierna dalla commissione. Occorre definire un Piano nazionale per il settore che rilanci la competitività delle imprese, prevedendo misure di potenziamento e di ammodernamento delle dotazioni infrastrutturali e logistiche; promuova il miglioramento della qualità e della tracciabilità del prodotto; definisca le modalità per la creazione di reti di imprese e la diffusione di accordi stabili di filiera; trasferisca i nuovi risultati della ricerca applicata e tecnologica alle imprese produttrici. Non si può arretrare su questo fronte, perché il comparto costituisce quanto di più rappresentativo ha l’Italia nel mondo, la produzione di pasta e di sfarinati. Una riduzione drastica della produzione significherebbe perdere la materia prima che contraddistingue i principali prodotti conosciuti del Made in Italy. Il nostro Paese non può permettersi una mancanza di avvedutezza in tal senso”.

“Spero, quindi, che l'appello lanciato dalla Commissione Agricoltura affinché si apprestino con sollecitudine tutti gli interventi urgenti e indifferibili per il rilancio del settore non cada nel vuoto e che nel prosieguo dei lavori parlamentari l’intervento richiesto possa essere inserito nel disegno di legge di conversione del decreto-legge enti locali”, conclude.

Pagine