30/06/2016 - 15:41

"Siamo vicini agli agricoltori che oggi a Verona si sono riuniti, in una imponente  manifestazione per denunciare con forza i gravi problemi derivanti al settore dall'embargo russo. E siamo con il ministro Martina che oggi, riconfermando la propria scrupolosa attenzione per la salute del comparto ortofrutticolo, ci ha tranquillizzato con la sua azione e dichiarazione di  volontà e determinazione a intervenire per risolvere la questione.  Il coinvolgimento della Ue in questa direzione, naturalmente, è un fattore importante. Per questo ci  uniamo al ministro per chiedere all'Europa una iniziativa  più attiva per trovare tutti insieme soluzioni adeguate" . Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera dei Deputati Nicodemo Oliverio.

27/06/2016 - 13:32

"​I dati Istat ci dicono che l’agricoltura è l'attività economica più importante  che nel Mezzogiorno ha resistito alla crisi con un  crescita registrata dal valore aggiunto di +7,3%. Un boom che ci riempie di soddisfazione e che vuole semplicemente dire che tutti insieme abbiamo lavorato bene e con profitto. Tutti, dagli agricoltori ai diversi soggetti della filiera agricola, alle istituzioni ai vari livelli .

Abbiamo fatto assieme molta strada: dall'abolizione dell'Imu agricola, al percorso di sburocratizzazione dell'intero comparto che ha reso più facile  e veloce le pratiche, alla rivalutazione dell'intero made in Italy, anche grazie all'Expo, che ha ridato slancio all'export. Ancora: dalla legge sull'agricoltura sociale per cui le cooperative agricole, alla stregua degli imprenditori, coniugano al meglio produzione agricola di qualita', inclusione sociale e cooperazione, all' assegnazione ai giovani che vogliono fare impresa di terre pubbliche e agro-pastorali e  terreni requisiti alla malavita.  

Il mezzogiorno sta riscoprendo la propria vocazione economica millenaria, che è anche tradizione e cultura, di terra generosa e ricca di prodotti agricoli pregiati. La sua agricoltura è un unicum mondiale su cui impostare uno slancio economico e ritrovare una identità territoriale". Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura della Camera Nicodemo Oliverio .

24/06/2016 - 20:01

“La falsificazione della realtà sta diventando un brutto vizio dei parlamentari 5 stelle. Sul glifosato dovrebbero sapere che astensione e voto negativo si equivalgono. L’Italia quindi ha espresso la sua contrarietà al rinnovo, tanto è vero che non c’è stato. Cosa hanno fatto i grillini invece? Nulla, oltre a chiacchierare”. Così Nicodemo Oliverio, capogruppo del Partito democratico in Commissione agricoltura alla Camera.

“Grazie anche all’intervento del Governo italiano – continua - si è evitato che ci fosse il rinnovo incondizionato dell’autorizzazione per 180 mesi. Questo significa governare, non gettare l’allarme in maniera irresponsabile. L’agricoltura non è mai stata così al centro delle politiche del governo e del Parlamento. Non più tardi di lunedì è arrivato un nuovo decreto per la tutela del reddito degli allevatori e degli agricoltori. Abbiamo tagliato del 25% le tasse, con la cancellazione di Irap e Imu agricola che da sole valgono 600 milioni di euro. Stiamo investendo sulla sostenibilità e proprio il Ministro Martina ha messo in campo il piano glifosato zero ben prima delle votazioni di queste settimane”.

“Il Movimento 5 Stelle vuole contribuire sui temi agricoli? Porte aperte, ma le bugie devono restare fuori”, conclude.

15/06/2016 - 17:52

"Che il Ttip sia una opportunità straordinaria per il nostro paese è una certezza,  come una certezza è anche che questo trattato deve garantire la tutela e la qualità del made in Italy, che da tutto questo negoziato non deve essere penalizzato. Questi sono i presupposti fondamentali, spiegati oggi in aula a Montecitorio dal ministro dello sviluppo economico Calenda, da cui il governo italiano parte per arrivare ad un ttip che non snaturi la nostra economia e la nostra produzione". Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio che ha aggiunto: "Ci fa piacere sapere che nella bozza del ttip  sono già  stati inseriti 46 prodotti dop . Possiamo considerarlo un evento. è la prima volta che i nostri prodotti vengono registrati come Dop all'interno di un accordo internazionale. Un passo importante che però ora dobbiamo rafforzare con l'aggiunta di altri prodotti dop che vanno inseriti.

Vogliamo  essere costruttivi - conclude Oliverio - e non dire aprioristicamente 'no'  a un trattato che può portare grandi vantaggi all' economia italiana. Se l'obiettivo di questo trattato è quello, come ha detto il ministro Calenda, di riportare il timone della globalizzazione nelle nostre mani, dobbiamo allora lavorare insieme affinché in una concezione più moderna e futuribile non si guardi più solo ed esclusivamente al vantaggio economico ma a che questo vada di pari passo con la tutela di quella straordinaria ricchezza che è la nostra produzione anche agroalimentare. Bene ha fatto Calenda in aula a sottolineare come il Ttip sarà soggetto a un complesso iter di approvazione da parte delle istituzioni europee e dei singoli stati e che è la prima volta che documenti di negoziati commerciali vengono messi a disposizione dei parlamentari. Bene ha fatto a dare la sua disponibilità al più ampio grado di trasparenza. Ora si tratta di andare avanti con attenzione e senza allarmismi". 

09/06/2016 - 15:42

'Flessibilità è la parola d'ordine che sembra guidare la decisione del Commissario Ue all'Agricoltura Hogan che annuncia la proroga al 15 ottobre per i versamenti agli agricoltori dei 'pagamenti diretti' della politica agricola comune da parte degli Stati membri senza che siano applicate sanzioni e riduzioni di finanziamento su eventuali ritardi previsti dalle regole europee.

Voglio esprimere la mia soddisfazione per questa scelta che testimonia l'attenzione e la sensibilità nei confronti dei tanti agricoltori in difficoltà, la cui attività dipende dai finanziamenti diretti Ue, a cui viene assicurato il pieno rimborso del valore dei pagamenti. Scelta che vuole  tenere in considerazione anche le difficoltà burocratiche legate alle nuove procedure, dopo il primo anno di applicazione della nuova PAC, senza che questo costituisca un alibi, anzi diventi un elemento di maggiore attenzione verso i bisogni degli agricoltori.

La proroga è la prova che l'Europa ha ascoltato i nostri appelli, le nostre richieste di aiuto ed è un segnale leggibile di fiducia riposta nella politica che il governo italiano e il Parlamento stanno portando avanti nel settore agricolo. Flessibilità, dunque, e disponibilità: i binari che l'Europa ha deciso di percorrere unita nella consapevolezza che solo insieme si possono raggiungere gli obiettivi prefissati".

31/05/2016 - 12:31

“E’ una giornata epocale: avremo l’origine in etichetta di latte e formaggi. L’Italia si conferma apripista su questo fronte cruciale, grazie al lavoro fatto dal Ministro Martina anche a Bruxelles. Come ha ribadito il Presidente Renzi, il Pd e il Governo si presentano ad allevatori e agricoltori con i compiti fatti. Siamo vicini al settore con misure concrete, con il taglio delle tasse e la moratoria dei debiti bancari che hanno dato respiro. Con l’etichettatura trasparente si fa un altro grande passo in avanti, a favore dei consumatori che voglio scegliere sempre di più il 100% Made in Italy”. 

Così Nicodemo Oliverio, Capogruppo del Partito democratico in Commissione agricoltura alla Camera.

19/05/2016 - 15:34

"Le parole  durissime del Papa sullo sfruttamento e sul lavoro nero devono spingere noi tutti, ad iniziare dalle Istituzioni ai diversi livelli, a reagire con maggiore decisione e  strumenti più forti e adeguati, contro La voce del Papa è un monito durissimo contro quelli che mettono in atto strategie mirate a sfruttare il lavoratore, a costringerlo ad accettare condizioni gravi, ai limiti della schiavitù, approfittando delle sue gravi difficoltà e dall'impossibilità di rifiutarsi.
La lotta la lavoro nero, come al caporalato in agricoltura, che , sono una  priorità dell'azione del Governo Renzi e del legislatore." Lo ha dichiaro il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio .

18/05/2016 - 18:30

''Voglio augurare buon lavoro al nuovo presidente della Unione Italiana Vini Antonio Rallo, di cui conosciamo professionalità ed esperienza sul campo, qualità  indispensabili per tutelare un comparto, quello vinicolo, tra i più pregiati e  identitari del nostro paese. Il vino è prezioso per la nostra economia, per la cultura, la tradizione e la storia dei territori italiani, dal nord al sud.

Una centralità di cui questo Parlamento e questo Governo ne sono assolutamente consapevoli come ci ha dimostrato anche il ministro delle Politiche agricole Martina che alla 50ª edizione del Vinitaly, dove ha illustrato i contenuti del  Testo unico del vino e della vite, approvato lo scorso aprile in commissione Agricoltura, unificando i progetti di legge dei deputati Pd  Luca Sani, presidente della Commissione e  Nicodemo Oliverio, capogruppo.A fronte dei dati dell'export di vini e distillati Made in Italy, che rappresenta ormai un fatturato di oltre 5 miliardi di Euro, prioritaria è stata per il Parlamento la necessità di unificare in un unico provvedimento aggiornato e semplificato, tutte le disposizioni della normativa del settore vitivinicolo, snellendo la pesante macchina burocratica.

Siamo certi che la nomina di Rallo a capo di questa associazione che rappresenta  ben 500 aziende significherà per il settore una ulteriore e significativa crescita e rappresenterà anche l'occasione per una collaborazione sempre più efficace tra Parlamento e aziende con l'obiettivo di  diffondere la cultura del vino in Italia e all'estero". Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.

18/05/2016 - 18:25

Presentata risoluzione.

La Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità  la  risoluzione del Pd sul Piano Nazionale di sviluppo rurale che impegna il Governo : a sostenere  a livello europeo le scelte operate e l’attuazione di strumenti di gestione del rischio realmente adeguati alla tutela dei redditi delle imprese agricole italiane, alla specificità delle produzioni di qualità e alle condizioni geomorfologiche del nostro Paese;  ad adottare interventi di semplificazione perché  il Premio assicurativo per il raccolto, gli animali e le piante, cui l'esecutivo  ha attribuito una dotazione finanziaria molto importante, ottenga un’adesione massiccia da parte degli agricoltori; a consentire di assicurare la reale produzione storica degli agricoltori; a realizzare una efficace azione di coordinamento con i diversi Stati membri per tutte le misure di gestione del rischio, compresi i fondi di mutualizzazione e gli strumenti di stabilizzazione del reddito;  a reperire risorse aggiuntive per le opere infrastrutturali irrigue in particolare nelle regioni con maggiore ritardo di sviluppo; a emanare il bando per la misura investimenti irrigui e ad approvare la relativa convenzione per l’assistenza tecnica; ad agire con celerità per il coordinamento delle istituzioni coinvolte, affinché il costo dell’acqua non si traduca in costi che compromettano la competitività del settore agricolo ed il reddito delle imprese; a coinvolgere le aziende agricole nelle opere di sistemazione idraulica affidate agli Enti irrigui; semplificare i modelli organizzativi  anche attraverso l’accorpamento delle associazioni; valorizzare i dati raccolti  anche con la creazione di procedure informatiche di tipo open data, consentendo un efficace ed integrato collegamento interattivo con le banche dati esistenti.

“Ringraziamo il Governo  – dice Oliverio – per l'attenzione dimostrata e per la  disponibilità che ha messo in campo nel recepire gli impegni contenuti nella Risoluzione che sono frutto di una grande lavoro di ascolto degli agricoltori e dei territori. Siamo sicuri che le nostre indicazioni siano ben presto realizzate affinché le imprese agricole e l’agricoltura tutta possano beneficiare di ulteriori misure volte a sostenere il reddito delle aziende e  a migliorate la competitività di tutto il comparto”.

12/05/2016 - 19:09

“Un provvedimento fondamentale per la salute del nostro territorio, con un occhio particolarmente attento alle superfici agricole del Paese, nella consapevolezza che ambiente e agricoltura sono valori inscindibili”. Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio commenta il ‘sì’ della Camera al ddl sul contenimento del consumo del suolo e la valorizzazione delle aree agricole. 

“Con questo provvedimento, un vero apripista per una Europa che guarda lontano  - prosegue Oliverio -   abbiamo finalmente messo in soffitta un principio  di sfruttamento del territorio che ha portato l’Italia alla grave situazione di degrado del suolo in cui si trova oggi e abbiamo introdotto, per la prima volta, il concetto di limite, con l'obiettivo ambizioso di arrivare a consumo del suolo zero, entro il 2050. Prioritario il principio di recupero e valorizzazione delle zone degradate che è previsto nel ddl che può diventare un incentivo importante per una ulteriore valorizzazione e nuova espansione delle zone agricole, di cui da anni si registra un preoccupante arretramento a causa di un’azione scellerata  di cementificazione. Con questa legge, che arricchisce ulteriormente la  legislazione agricola italiana - determinata dalla ferma volontà di maggioranza e Governo - il nostro Paese sta  compiendo  passi da giganti, che verrebbero a perdere di efficacia se contemporaneamente non si provvedesse ad approvare ulteriori normative sull’ambiente ispirate al principio  della  sostenibilità e in grado di apportare innovazioni. Ora - conclude Oliverio -  ci auguriamo che al Senato venga presto calendarizzato il ddl e approvato”.  

11/05/2016 - 17:13

"Un' iniziativa che conferma la serietà del governo nel portare avanti il progetto, difficile ma finalmente concreto, di lotta dura alla piaga del caporalato utilizzato da molte aziende agricole e produttori da nord a sul del nostro paese". E' il commento del capogruppo Pd Nicodemo Oliverio all'annuncio fatto oggi dal ministro dell'agricoltura Martina di  stare lavorando insieme al ministro del Lavoro Poletti al rafforzamento dei controlli a partire da 15 territori prioritari in vista della stagione della raccolta.

"In un paese civile  e democratico - prosegue  - non è accettabile alcuna forma di sfruttamento della persona e di lesione della dignità umana. E i dati sul caporalato - più di 12 ore nei campi per meno di 2 euro e 50 l'ora - ci raccontano una storia di moderna schiavitù che si ripete ogni anno, soprattutto nella stagione della raccolta. La battaglia contro il lavoro illegale, che anche in Parlamento noi stiamo portando avanti con interventi legislativi significativi e  mirati,  deve aiutare i più deboli a non subire ingiustizie vergognose e a tutelare le aziende virtuose e proteggere il nostro made in Italy che - conclude Oliverio -può esserci solo lì dove c'è legalità”. 

04/05/2016 - 13:54

“La 39esima assemblea nazionale delle Confcooperative con i suoi dati incoraggianti che ci parlano di 48 mila nuovi posti di lavoro tra il 2007-2015 ( più 10,1% rispetto a nove anni fa,  il 75% a tempo indeterminato) di cui il 60,8% occupati da donne, ci dice che l'esperienza agroalimentare italiana della  cooperazione dà al nostro sistema economico un apporto importante in termini di crescita per il paese. Dati positivi che riguardano in primis  l’agricoltura e l’occupazione al femminile di cui si fotografa uno slancio particolarmente significativo" .Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio che aggiunge: "Tutto questo ci conforta nella convinzione che le cooperative italiane sono un valore aggiunto fondamentale al settore agricolo italiano. Si tratta di un modello di sviluppo che funziona e che quindi va incoraggiato. Questi dati inoltre ci confermano che il lavoro di Parlamento e Governo sta offrendo una mano sostanziosa al settore agricolo, in quanto i nostri interventi legislativi hanno contribuito al miglioramento della situazione degli agricoltori e delle campagne: dalla sburocratizzazione del settore  all'abolizione dell’Imu, dalla grande spinta del made in Italy data dall’Expo ai numerosi interventi di tutela, dalla lotta alla contraffazione che Parlamento e ministeri delle politiche Agricole e Giustizia hanno messo in campo all'impulso dato all'agricoltura sociale. Tutti cavalli di battaglia che cominciano a dare i loro frutti non solo in termini di qualità e salute, ma anche in termini di maggiore occupazione.

L'iniziativa della Confcooperativa e del suo presidente Gardini sarà' per il gruppo del  Pd della Camera – conclude Oliverio -  un ottimo punto di riferimento per proseguire nel lavoro parlamentare al servizio del rilancio competitivo delle imprese agricole". 

02/05/2016 - 17:40

“Ci fanno tirare un sospiro di sollievo le rassicurazioni della Commissaria al Commercio UE, Cecilia Malmstrom, che ha parlato di ‘malintesi ‘ e ha precisato che il testo messo sotto accusa da Greenpeace non è l’accordo definitivo ma solo "l'insieme delle posizioni dei due lati negoziali". Noi restiamo convinti, insieme al ministro delle Politiche Agricole Martina, che il TTIP sia un'opportunità da cogliere più che una fonte di problema. Naturalmente continueremo in questa trattativa a chiedere sempre di più all’Europa una particolare tutela delle nostre indicazioni geografiche. Le preoccupazioni che gli Usa pretenderanno l’abolizione della normativa europea sugli Ogm sono del tutto infondate perché il mandato non prevede che i prodotti geneticamente modificati siano oggetto del TTIP. Il Parlamento segue e seguirà con grande attenzione tutte le fasi del trattato. Già è stato fatto molto. Abbiamo incassato le rassicurazioni dell'allora viceministro dello Sviluppo economico Calenda che in commissione Agricoltura, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sugli sviluppi della fase negoziale del partenariato transatlantico, ci ha rassicurato che il  TTIP non cambierà il principio di precauzione che ci divide dagli americani che invece adottano il principio di evidenza scientifica. E numerose indagini della Commissione si sono svolte nella direzione di comprendere meglio i contenuti del negoziato, evidenziare gli eventuali rischi e le grandi opportunità che potrebbero derivare all’agricoltura italiana. L’accordo deve portare a raggiungere nuovi benefici economici per gli operatori, attraverso la revisione o l’abbattimento delle tariffe, senza in alcun modo abbassare la guardia in ordine alla sicurezza e alla tutela della qualità dei prodotti agroalimentari”.

Lo ha dichiarato il deputato Pd Nicodemo Oliverio, capogruppo Pd in commissione Agricoltura.

26/04/2016 - 16:51

"Ha ragione da vendere la Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome che, interpretando le ragioni delle singole realtà territoriali e preoccupata della grave  situazione, ha manifestato una mancanza di fiducia nei confronti di Agea, in una forma mai registrata finora.

La situazione venutasi a creare in AGEA, a causa della lentezza nel procedere all’assolvimento dei compiti istituzionali, è diventata insostenibile. Il ritardo sinora accumulato è gravissimo, in particolar modo,  nei pagamenti della domanda unica e dello Sviluppo Rurale e nella definizione dei titoli. E ciò sta procurando conseguenze molto serie e insostenibili per tutti gli agricoltori Italiani. 
La situazione di stallo è destinata a diventare ancora più drammatica per gli imprenditori agricoli.

Una situazione che finora non ha trovato nessuna concreta iniziativa da parte dei vertici di Agea che continuano a danneggiare  migliaia di imprenditori onesti, che si vedono negare i propri diritti e ad  assistere ad un balletto di scarica barile. Questa cattiva gestione, tra  l’altro,  non consente di individuare le  responsabilità e le irregolarità nei procedimenti, che ancora sono molte e di una certa gravità. AGEA non può più continuare nel suo immobilismo e nella sua incapacità di svolgere il suo compito istituzionale. Basti solo pensare che nelle casse dell’Ente pagatore son immobilizzate risorse pari a un miliardo di euro, mentre gli agricoltori sono costretti a ricorrere al credito bancario a tassi da capogiro. E’ giunto il tempo di urgenti interventi definitivi per chiudere immediatamente questa crisi prima che diventi irreversibile. A tale proposito mi farò carico nel prossimo Ufficio di Presidenza della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati di chiedere un’audizione urgente del Ministro delle Politiche agricole”.

Così il capogruppo Pd in commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio.

20/04/2016 - 18:26

“Contro ogni forma di contraffazione e a tutela della salute dei cittadini, oltre che nell'interesse delle imprese agroalimentari, è sempre più urgente un intervento del legislatore per l'etichettatura e la tracciabilità di ogni prodotto. È assolutamente necessario inoltre rendere noti e tracciabili i flussi commerciali delle materie prime estere. La conoscenza e la trasparenza salveranno l'agricoltura italiana e tuteleranno la salute dei cittadini.

Il comparto agroalimentare nazionale è tra i più sicuri al mondo, oltre che essere quello  con il minor numero di prodotti con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 20 volte quella dei prodotti extracomunitari (7,5%).

Ora è necessario difendere il comparto dalla concorrenza sleale e da una forte aggressività delle produzioni straniere.

Il grave rischio delle contraffazioni emerge  dal dossier Coldiretti presentato oggi a Napoli in occasione della mobilitazione degli agricoltori italiani a difesa della dieta mediterranea e della  sicurezza alimentare.

I dati sono per molti aspetti di assoluta gravità e spingono il legislatore ad approvare norme certe e immediate per la tracciabilità e la sicurezza. È fondamentale la 'carta di identità ' dei prodotti agroalimentari, in modo tale da rendere immediatamente riconoscibile ogni produzione. Senza di questo, i consumatori corrono ogni giorno seri rischi, mentre le nostre aziende sono costrette a subire notevoli danni economici”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Agricoltura  Nicodemo Oliverio.

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