08/11/2017 - 18:33

“Favorire la canalizzazione del risparmio privato verso il venture capital, prevedendo che, per usufruire dell'agevolazione fiscale sui Piani individuali di risparmio, sia obbligatorio investire almeno il 3 per cento della soglia di investimento prevista dai PIR, in start-up innovative”. Lo prevede la risoluzione sui Pir, firmata dai deputati del Partito democratico Silvia Fregolent, Michele Pelillo e Maurizio Bernardo, approvata oggi dalla Commissione Finanze della Camera.

Il testo contiene anche la proposta di “allargare l'agevolazione fiscale dei PIR alle quote di Fondi di credito e alle obbligazioni emesse a fronte di cartolarizzazioni di crediti erogati a piccole e medie imprese tramite piattaforme peer-to-peer specializzate; estendere l'agevolazione fiscale PIR anche a forme di gestione individuale (gestioni patrimoniali) e non solo collettiva (fondi) per permettere anche al mondo delle gestioni di private banking di accedere direttamente agli investimenti PIR, lasciando i vincoli PIR in capo alla gestione e non agli investimenti sottostanti; innalzare dal 5% fino al 10% il tetto stabilito per gli investimenti effettuati da casse previdenziali o fondi pensione, limitatamente alla sottoscrizione dei PIR, nonché di ampliare i limiti individuali di 30.000 euro annui e di 150.000 euro complessivi previsti per le persone fisiche;  prevedere un credito di imposta del 50% per tutte le società che optano per la quotazione, purché sotto la soglia di 1,5 miliardi di euro di capitalizzazione post quotazione, oppure che effettuino aumenti futuri di capitale o emissione di obbligazioni”.

11/09/2017 - 17:00

“Il Movimento 5 Stelle usa la Commissione d’inchiesta sulle banche per uscire dall’angolo in cui lo hanno rinchiuso i fallimenti delle sue amministrazioni”. Lo dichiara Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze, in risposta alle dichiarazioni dei deputati Cinquestelle sul tema.

“I grillini – continua – attingono per questo al loro più collaudato repertorio demagogico: le banche e la relativa commissione d’inchiesta. E’ però strano non si siano accorti che il Pd è fortemente interessato a far chiarezza sulle varie vicende bancarie italiane. E, invece che con le dichiarazioni strumentali, lo dimostra con i fatti: questa settimana  presenteremo ai presidenti delle Camere i nomi dei commissari da noi designati. Il passo successivo sarà nominare i componenti”.

“I Cinquestelle sono altrettanto pronti,  o a loro interessa solo temporeggiare per poter meglio speculare sulla questione delle banche?”, conclude.

Roma, 11 settembre 2017                                                                                              

 
06/04/2017 - 20:22

"Capisco l'esigenza di propaganda in assenza di idee, ma il Movimento 5 stelle non ha limiti”. Lo dichiara Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera.

“Nel corso dell'audizione in Commissione Finanze di oggi – spiega - l'onorevole Sibilia ha posto all'amministratore delegato di Equitalia, Ruffini temi, a cominciare dalla questione del fermo auto su cui non solo sono state fornite tutte le spiegazioni, ma in buona parte già risolti o superati. In particolare, sul fermo auto, è stato con grande chiarezza spiegato a Sibilia che al contribuente che paga la prima rata del proprio debito vengono sospesi gli effetti della ganascia fiscale e quindi può tornare ad usare il proprio mezzo. Così come gli è stato spiegato, ma dovrebbe conoscere la legge, che non è possibile bloccare un mezzo strumentale, cioè un mezzo che è fondamentale per il lavoro di quel contribuente”.

“Purtroppo la smania di propaganda  spesso provoca gaffe", conclude.

16/02/2017 - 16:30

“Questo decreto è necessario alle esigenze del nostro sistema economico e sociale, e va nella direzione giusta. Non è un provvedimento esaustiva ma un altro, importante passo avanti”. Lo ha dichiarato Michele Pelilllo, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera, durante la dichiarazione di voto in Aula sul decreto salva-risparmi.

“Il dl – ha spiegato - consegna al nostro Paese, tra le tante novità, due questioni importanti: consolida il nostro sistema bancario e restituisce quindi fiducia ai risparmiatori italiani nei confronti dell'intero sistema bancari; colma una lacuna che si trascinava da troppo tempo. Offre finalmente ai cittadini italiani, a cominciare dai più giovani, l'educazione finanziaria contribuendo a far sì che ciascuno possa investire i propri risparmi nella piena consapevolezza”.

“L'argomento banche – prosegue - è diventato strumento di lotta politica che ha immediatamente ingolosito la propaganda populista. In questi anni, su questi argomenti, nelle Aule parlamentari, abbiamo ascoltato, insieme a tanti ragionamenti fondati e corretti, una quantità straordinaria di corbellerie. Tutti affermano che il sistema bancario va rafforzato, che un sistema bancario solido sia una precondizione per lo sviluppo e per il progresso economico. Tutti sanno che ciò che mette a rischio il nostro sistema creditizio sono gli NPL e la scarsa redditività delle nostre banche. Sembrano tutti d'accordo, o quasi, ma poi quando proviamo a fare qualcosa, per esempio avvicinare il tempo medio di recupero degli insoluti, in Italia, di sette anni, alla media europea, di due annui, immediatamente riecheggia l'accusa di voler togliere ai poveri per dare ai ricchi, di penalizzare i debitori e di favorire spudoratamente le banche; tutto e il contrario di tutto”.

“Mi rendo conto che in questa fase storica, invece che occuparsi in modo concreto dei problemi, è molto facile acquisire consenso con un tweet”, conclude.

21/11/2016 - 15:33

“La delusione espressa dalle associazioni dei commercialisti ci sorprende e ci rammarica molto, perché non tiene conto del grande lavoro che hanno compiuto le Commissioni Finanze e Bilancio. Non solo abbiamo accolto gli otto punti del ‘pacchetto semplificazione’ suggerito dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili in occasione dell’audizione dello scorso 2 novembre, tra cui quella sugli studi di settore, ma abbiamo aggiunto alla nuova normativa ulteriori 16 semplificazioni. Riguardo i nuovi adempimenti si è stabilita una introduzione non traumatica della ‘comunicazione analitica’ prevedendo per il primo anno una cadenza semestrale. Allo stesso tempo vorrei anche segnalare la drastica riduzione delle sanzioni che, ad esempio, in caso di omessa o errata trasmissione delle fatture, scende alla forbice 2 euro-1000 euro rispetto a quella 25 euro-25.000 euro prevista. Intervenire in un campo come quello dell’evasione Iva resta un atto dovuto e molto importante, poiché nel nostro Paese abbiamo ancora dei livelli altissimi e tutte le categorie sono chiamate a dare il loro contributo”.

Così il deputato Dem Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze.

16/11/2016 - 17:10

“Il disegno ispiratore di questo provvedimento è sempre lo stesso: costruire, finalmente, un nuovo, inedito rapporto tra il contribuente e l’erario, non più vessatorio ma di leale collaborazione. E, nel contempo, contrastare in modo sempre più determinato ed efficace l’evasione fiscale”. Lo ha dichiarato Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze della Camera, durante la dichiarazione di voto in Aula sul decreto legge fiscale.

“Siamo convinti – ha proseguito - che questo disegno di legge non solo vada nella direzione giusta ma ci faccia anzi compiere un bel passo in avanti. Da un lato, attraverso una serie di semplificazioni, introdotte per  favorire la collaborazione del contribuente. Penso all’abolizione degli studi di settore, alla sospensione dei pagamenti per i contribuenti, di termini e pagamenti nel mesi di agosto, al rinnovo della cedolare secca sugli immobili. Si tratta di molte semplificazioni, alcune attese da tanto tempo, altre da sempre. Dall’altro, con nuove regole d’ingaggio sulla riscossione. Cambiare le regole della riscossione significa che, a fronte della collaborazione chiesta al cittadino, che anche lo Stato debba fare la sua parte. Non ci sarà, dunque, più Equitalia, sostituito da un altro ente di riscossione, sottoposto alla vigilanza del Mef. Un fisco più amico o più vicino ai contribuenti non può permettersi di non insistere con decisione ancora maggiore sul contrasto all’evasione. Il fisco deve creare le condizioni per una collaborazione del cittadino, porre le condizioni per la sua lealtà fisacele, essere chiaro nella fase di formazione della cartella ma al termine del percorso essere anche inflessibile con chi tenta di sottrarsi all’obbligo tributario”.

“Se il percorso indicato dalla legge delega sarà portato a termine, potremo davvero ispirare ad avere un fisco non più inutilmente vessatorio, più leale, più chiaro, ma anche più severo e intransigenti con coloro che scelgono di sottrarsi al loro dovere tributario”, ha concluso.

10/11/2016 - 18:15

“Grazie al lavoro svolto dal Partito democratico e del governo, milioni di italiani potranno beneficiare dei vantaggi apportati da un rapporto più semplice e non più vessatorio con il fisco”. Lo dichiarano i deputati del Partito democratico Giovanni Sanga e Michele Pelillo, rispettivamente relatore del provvedimento e capogruppo in Commissione Finanze.

“Insieme alla vera e propria rivoluzione rappresentata dall’abolizione di Equitalia – spiegano - e dalla rottamazione delle cartelle, che potranno essere pagate in più tempo e saranno estese anche ai Comuni, vengono superati in modo definitivo gli studi di settore. Il provvedimento introduce anche fondamentali semplificazioni in diversi settori: nel settore del reddito del lavoro autonomo e dei rimborsi Iva, in materia di locazioni immobiliari. E’ poi prevista la sospensione, per i contribuenti, di termini e pagamenti nel mesi di agosto, e nuove possibilità di scelta per i regimi di contabilità. Altrettanto importante è l’attesa soluzione trovata sui risarcimenti agli invalidi, chiarendo in modo definitivo che la rendita per inabilità erogata dall'Inail non concorre a formare reddito ai fini tributari perché si deve configurare come risarcimento di un danno subito”.

“Quanto ai pignoramenti, dobbiamo chiarire che non c'è stata nessuna marcia indietro, dal momento che la norma di cui si parla non è mai esistita. Il testo distribuito non era quello del relatore e del governo. Per cui è stata fatta una correzione formale. Del resto il riferimento all'unica rata è superfluo perché è ovvio che il pagamento integrale estingue il debito e ogni altra pretesa”, concludono.

03/08/2016 - 18:49

“Il governo aveva ragione a rispedire al mittente le accuse e le insinuazione sullo stato di salute del sistema bancario italiano”. Lo ha dichiarato nell’Aula della Camera Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze, in risposta all’informativa del ministro dell’Economia Padoan sullo stato del sistema bancario italiano.

“Lo scenario ipotizzato dalla Bce – ha spiegato – è particolarmente avverso.  Eppure, quattro banche italiane su cinque sono state promosse. Ciò conferma che il sistema bancario, nonostante la crisi, offre garanzie di solidità. Si voleva far credere che l’anello debole del sistema bancario europeo fossero gli istituti italiani: questi facili profeti sono stati smentiti. E questo perché è stato operato un riassetto organizzativo, una gestione degli istituti, condizionata anche dalle regole europee, più attenta, ci sono stati importanti interventi legislativi. Essi sono stati utili, anche se non ancora risolutivi”.

“Rimangono, infatti, dei nodi da affrontare. Bisogna trovare un rimedio alla bassa redditività degli istituti italiani, dal momento che essa, nel medio-lungo periodo, erode la stabilità. Il Pd pensa di riaprire la vicenda del bail-in e del burden sharing. Confermiamo per questo l’impegno del Partito democratico a sostenere ogni iniziativa del governo per consolidare i risultati raggiunti e adottare le misure necessarie a rafforzare la crescita”, ha concluso.

29/06/2016 - 15:45

“Il M5s annuncia la volontà di nazionalizzare la Banca d’Italia, la creazione di una Banca pubblica e un sistema di pagamenti interno diverso dai circuiti internazionali. L’intervento di Villarosa sembra proprio il ritorno all’autarchia propugnata nel Ventennio, scenario contiguo con la volontà di tornare al baratto già suggerita dalla neosindaca di Roma Raggi. Questi apprendisti stregoni, che in Europa votano con il demagogo populista e xenofobo Farage, anziché assumersi la responsabilità di affrontare con serietà i problemi del Paese continuano il loro show quotidiano senza dare risposte credibili alle attese dei cittadini”.

Così il deputato Dem Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze.

20/04/2016 - 20:05

Governo accoglie indicazioni del Parlamento

“Con l’approvazione in consiglio dei Ministri del decreto legislativo sui mutui si offre un nuovo strumento a favore dei consumatori. Siamo particolarmente soddisfatti perché il governo ha recepito le numerose indicazioni del  Parlamento. E’utile ricordare che le nuove disposizioni si applicano solo ai contratti futuri e che sono nella disponibilità delle parti senza nessun obbligo. I maggiori vantaggi sono per i cittadini, ma anche le  banche potranno evitare le lunghe procedure esecutive. Ci aspettiamo dunque che il sistema bancario accolga con favore questo nuovo strumento”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Finanze Michele Pelillo.

 

23/03/2016 - 14:04

“L’antipolitica ha trasformato un argomento complesso e delicato in uno strumento di scontro politico, facendo man bassa di demagogia e strumentalità. Basta un tweet per seminare il panico molto di più per ristabilire la verità dei fatti. Il decreto legge è stato profondamente modificato ed integrato durante i lavori di commissione e spazia dalla riforma delle banche di credito cooperativo alla garanzia dello Stato sulla cartolarizzazione dei crediti deteriorati, fino alla tanto attesa esplicitazione del divieto di anatocismo bancario, costato lo scorso anno ai cittadini due miliardi di euro. Un emendamento, quello sul divieto di anatocismo, che è stata una bandiera del Partito democratico e che in Commissione ha ricevuto il voto favorevole di tutti i gruppi e l’astensione dello stesso M5S. Questo decreto è un altro tassello importante di un mosaico da completare al più presto. Diverse norme per un unico fine: rafforzare il sistema bancario per renderlo più funzionale alla crescita dell’economia reale, tenendo sempre in maggior conto l’esigenza di tutela del cittadino nel suo rapporto con il mondo della finanza”.

Così il deputato Dem Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze e intervenuto in Aula per la dichiarazione di voto favorevole del Pd sulla fiducia al Dl banche.

21/03/2016 - 17:16

Incredibile cambio di atteggiamento: nuove norme avvantaggiano consumatori

“Con la polemica sull’anatocismo M5S non solo tenta la solita speculazione politica ma lo fa a scoppio ritardato”. Lo dichiara Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera.

“La lotta all’anatocismo – spiega – è da sempre una battaglia di bandiera del Partito Democratico. Con l’emendamento Boccadutri si compie un passo fondamentale in questa battaglia nel senso di una maggiore trasparenza e di una decisa riduzione dei costi. I vantaggi per i consumatori sono molti ed evidenti. Non a caso, l’emendamento è stato votato  dalla Commissione Finanze da tutti con la sola eccezione di M5S, che si è astenuto. Se i 5 Stelle era in totale disaccordo, perché si sono astenuti?”.

“Non solo: l’astensione dei 5 Stelle è arrivata dopo una riflessione di ben 10 giorni. Perché si decidono solo ora a muovere le loro critiche, contraddicendo la loro iniziale posizione? Le ipotesi sono due: o non hanno capito la norma oppure hanno intravisto la possibilità di costruire una nuova speculazione politica e non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione”, conclude Pelillo.

17/03/2016 - 15:48

“La riformulazione dell’emendamento che cancella l’anatocismo dal nostro sistema va nel senso di precisare ancora di più la norma, evitando così quelle ulteriori possibili interpretazioni che causano poi il facile ricorso al contenzioso, che aumenta i costi a tutela dei propri diritti”. Lo dichiarano Sergio Boccadutri, deputato PD e presentatore dell’emendamento e Michele Pelillo, capogruppo PD in commissione finanze, che aggiungono: “L’emendamento che sarà approvato oggi ha una portata epocale, mettendo fine,  senza più possibilità di dubbio,  ad una fastidiosa pratica a danno di consumatori e imprese. Anche la scelta di estendere il divieto di anatocismo ai finanziamenti a valere sulle carte di credito, le cosiddette “ revolving", va nel senso di una maggiore tutela dei cittadini. Si tratta di uno dei passaggi più rilevanti della legge di conversione del decreto banche credito cooperativo, ed è frutto dell’iniziativa parlamentare, una norma risolutiva di cui il nostro gruppo e il governo che ne ha colto l’importanza devono andare fieri".

01/03/2016 - 13:18

"Quanto dichiarato dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, smentisce qualsiasi accusa rivolta al governo su un presunto allentamento della lotta all'evasione fiscale. Nel 2015 sono stati recuperati 14,9 miliardi di evasione fiscale, una cifra mai raggiunta prima, un record il cui merito va al governo Renzi e al Pd che in Parlamento ha presentato proposte di legge concrete di cambiamento, sviluppo e innovazione. Grazie per esempio alla nascita della fatturazione elettronica, nei primi 20 mesi dall'introduzione sono state emesse 28 milioni di fatture, con il coinvolgimento di 23 mila amministrazioni e di 600 mila fornitori. Da aprile aggiungeremo nuovi tasselli al 730 precompilato, che nel 2015 è diventato realtà. E' inconfutabile che stiamo raggiungendo ottimi risultati e dobbiamo andare avanti nella strada delle riforme". Lo dichiara il deputato e capogruppo Pd in commissione Finanze della Camera, Michele Pelillo.

27/01/2016 - 19:07

Questo pomeriggio una delegazione del gruppo Pd alla Camera ha incontrato Adusbef e Federconsumatori per un confronto sul tema delle banche. Nel corso dell’incontro Silvia Fregolent, in rappresentanza dell’Ufficio di presidenza del gruppo e in qualità responsabile Economia, Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze e il vice-presidente della stessa commissione Paolo Petrini, hanno ascoltato le richieste delle due associazioni. In particolare, Adusbef e Federconsumatori hanno chiesto di essere ascoltati dall’esecutivo prima dell’emanazione dei decreti e di capire quante persone, fatta eccezione per gli speculatori, possano essere risarcite.

Da parte sua, il gruppo Pd ha fatto proprie le richieste delle due associazioni e, senza gli intenti strumentali dimostrati da altri, si è impegnato a riportare le loro istanze presso il governo. Pur facendo presente le difficoltà dell’operazione, anche considerati i paletti imposti dalle regole Ue, i deputati democratici hanno dato la loro disponibilità a cercare una strada che permetta di risarcire il più alto numero di persone.     

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