10/04/2017 - 13:03

“Gli attacchi di Beppe Grillo al direttore del Tg1 Mario Orfeo stanno superando ogni limite. Ormai siamo a vere proprie intimidazioni per ottenere un’informazione piegata ai voleri del M5s. Dopo il caso Genova speravamo che Grillo avesse compreso l’impossibilità di piegare ogni attività ai suoi voleri. Il comico genovese se ne faccia una ragione: in Italia democrazia e libertà sono valori fondamentali. Dunque, solidarietà a Orfeo per questo ennesimo intollerabile tentavo di condizionamento”.

Così Vinicio Peluffo, capogruppo Pd nella commissione di Vigilanza Rai. 

25/03/2017 - 12:46

Vuole farne vittima per riabilitarla  "La polemica dei 5 Stelle sulla presunta censura a Virginia Raggi è del tutto pretestuosa e ha un chiaro obiettivo: rilanciare la disastrosa immagine della sindaca facendola passare per vittima del solito fantomatico complotto". Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai. "Sostenere che la Raggi - spiega - è stata censurata equivale ad andare contro l'evidenza dei fatti. Prima che la linea tornasse in studio, la sindaca ha infatti potuto parlare in diretta per due minuti e trenta. E il conduttore ha deciso di tornare in studio per dar conto del contemporaneo discorso del premier Gentiloni. Si tratta dunque di una scelta editoriale e non di censura, una tesi resa ridicola dalla successiva trasmissione integrale  del discorso della Raggi". "Siamo dunque davanti alla solita pretesa di stabilire le scalette, le presenze e da oggi anche la durata dei collegamenti tv. Ma tg e trasmissioni, purtroppo per Grillo e i suoi, non sono come le comunarie di Genova".

24/03/2017 - 17:39

“Oltre a presentare interrogazioni parlamentari sulle presenze in Rai del chirurgo milanese Norberto Confalonieri, arrestato ieri per corruzione e turbativa d’asta, vorremmo che i deputati 5 Stelle ci spiegassero per quale motivo lo stesso chirurgo sia stato intervistato sul sito di Beppe Grillo, che ne magnificava la professionalità e le conoscenze di chirurgia robotica”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai, in risposta all’interrogazione preannunciata dalla deputata 5 Stelle Nesci, commentando la notizia pubblicata da Affariitaliani.it.

“Vorremo anche capire per quale motivo l’intervista di Confalonieri, che può essere rivista attraverso Youtube, risulta non più rintracciabile sullo stesso sito di Beppe Grillo.  L’impressione è che in alcuni casi il sito di Grillo, che fa della trasparenza un principio assoluto, venga meno ai suoi mantra”, conclude.

20/03/2017 - 11:45

"Le scuse della presidente Rai Monica Maggioni e del direttore di Rai 1 Andrea Fabiani danno il senso della gravità di quanto è accaduto durante la trasmissione 'Parliamone sabato'. Di fronte a un episodio in cui il servizio pubblico offre una prova di livello culturale inqualificabile, queste non possono bastare. Mi auguro che dopo le annunciate verifiche, i responsabili lascino un ruolo così importante per l'azienda". Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai Vinicio Peluffo.        

17/03/2017 - 16:51

“Gli anonimi autori del blog di Grillo gettano finalmente la maschera: la Rai che sognano è fatta di monologhi grillini, senza contraddittorio”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Il blog – spiega – pretenderebbe che diventasse regola la pratica che già, di fatto, il Movimento spesso impone in tv, ovvero il monologo grillino. L’esempio di oggi è eclatante: il problema non è la par condicio. Il problema è, molto semplicemente, che Di Maio non ha accettato il contradditorio. Com’è possibile che tutti gli altri esponenti politici accettino le regole del confronto democratico, e i 5 Stelle no? La democrazia funziona così. Nessuno può essere dispensato dal confrontarsi con gli altri. Dove non c’è confronto, non c’è democrazia”.

“Certo, se mettiamo l’odierno editto di Grillo contro la sua stessa candidata genovese, accanto alle assurde pretese del blog, viene da pensare che il modello di società che Grillo ha in mente per l’Italia è chiaro: la monarchia assoluta“, conclude.

16/03/2017 - 16:40

“Molto bene il ministero dello Sviluppo economico che con l’avvio, oggi, del processo di sperimentazione della rete mobile di quinta generazione in ben cinque città italiane, tra cui la città metropolitana di Milano, candida l’Italia tra i Paesi modello per il 5G Action Plan europeo voluto dalla Commissione europea per intensificare lo sviluppo di questa tecnologia a livello continentale”. Così il capogruppo Pd in Vigilanza Rai, Vinicio Peluffo, commenta l'iniziativa "5G per 5 citta'", il cui bando di gara è stato pubblicato oggi

“Inoltre – prosegue - come ha spiegato il sottosegretario Giacomelli, essendo il bando del ministero rivolto anche a progetti di università e centri di ricerca per la sperimentazione di servizi con la tecnologia 5G, si lavora nella direzione di far diventare l’Italia punto di riferimento per la creazione di prodotti e servizi innovativi che sfruttino questa tecnologia”.

“Il 5G favorirà in modo decisivo l’intera economia e la collettività. In particolare, attraverso l’introduzione di questa tecnologia nei processi produttivi dell’industria manifatturiera, si forniranno nuovi servizi per sviluppare Industria 4.0 sul nostro territorio”, conclude Peluffo.

15/03/2017 - 18:34

“Quella di Brunetta contro il sottosegretario Giacomelli è la solita, vuota polemica lanciata per il gusto della polemica”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

Oggi  - spiega - il sottosegretario Giacomelli, sostenuto dal parere degli uffici del Mise, ha detto  che l’interpretazione fornita dal Cda della Rai, secondo cui  la norma sul tetto va applicato anche agli artisti, è sbagliata perché, a suo avviso, non dovrebbe essere applicata in questi termini. Si tratta di opinioni diverse su una norma che, com’è evidente, è suscettibile di diverse interpretazioni”.

“Invece che alzare inutili polveroni, Brunetta dovrebbe riconoscere che sull'applicazione della norma ci sono interpretazioni possibili di tratto diverso. Questo è il primo nodo da sciogliere ”, conclude.

14/03/2017 - 11:10

“Il proposito della Rai di rafforzare la programmazione finalizzata a diffondere la cultura della legalità e contrastare il fenomeno delle mafie, è una buona notizia. Come è importante che in occasione della XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno, martedì 21 marzo, la tv pubblica abbia deciso di dedicare un’adeguata copertura informativa all’iniziativa per l’occasione dell’associazione Libera, che si terrà a Locri, e previsto svariati spazi e iniziative editoriali ad hoc su tutte le reti. Sollecito però la Rai a intensificare l’impegno nel descrivere specificatamente il fenomeno delle mafie, in particolare nel raccontare la pericolosissima ‘ndrangheta - secondo Nicola Gratteri l’unica organizzazione criminale  presente in tutti e cinque i continenti - per farne conoscere i meccanismi e le pratiche operative.  Prevedendone la trattazione possibilmente tutto l’anno e in orari accessibili e non relegando il tema solo a particolari ricorrenze”.

Così il capogruppo Pd in Vigilanza e relatore di maggioranza dello schema di convenzione Stato-Rai, Vinicio Peluffo, commenta la risposta dei vertici dell’azienda a un’interrogazione in cui chiedeva venisse dato più spazio al tema mafie, come sollecitato recentemente, nel corso di un’intervista con Klaus Davi presso la procura di Enna, dal procuratore di Catanzaro Gratteri. Che nell’occasione aveva spiegato come la ‘ndrangheta sia diventata “classe dirigente” e ribadito che  “informare sulla ‘ndrangheta significa dare ai cittadini uno strumento in più per riconoscerla e difendersene”.

28/02/2017 - 18:18

“L’accordo firmato oggi tra il gruppo spagnolo Deoleo, proprietario della Carapelli Firenze e la società agroalimentare bio, con sede a Milano, The Organic Factory (Tof), per l’affitto del ramo d’azienda a Inveruno nel milanese e la successiva eventuale cessione, è davvero un’ottima notizia”. Così i deputati del Pd Vinicio Peluffo e Matteo Mauri, primi firmatari di un’interrogazione in merito depositata lo scorso novembre, commentano la firma dell’accordo oggi al ministero dello Sviluppo economico alla presenza di organizzazioni sindacali e istituzioni, tra cui il sindaco di Inveruno Sara Bettinelli.

“La paventata chiusura del sito produttivo annunciata dalla Deoleo nell'autunno dello scorso anno – spiegano – sarebbe stata un dramma sia sul piano occupazionale, in un territorio contrassegnato già da gravi crisi aziendali, sia  perché l’azienda è una rappresentante di punta dell’agroalimentare, un settore chiave per la storia, la cultura e l’economia del nostro Paese. Ora l’auspicio è che il personale, che la Tof prevede di assorbire dalla Carapelli, possa aumentare di numero rispetto a quello annunciato per la fase iniziale”.

“In ogni caso non si possono che ringraziare tutti gli attori diretti e non dell’accordo. Brava, in particolar modo, la sindaca di Inveruno che si è attivata da subito nella convinzione che il sito produttivo andasse salvaguardato in tutti i modi e ha mantenuto fede alla promessa fatta ai lavoratori di non lasciarli mai soli”, concludono.

24/02/2017 - 14:55

“La Rai prenderà delle iniziative per raccogliere l’appello lanciato da Nicola Gratteri nelle scorse settimane a intensificare l’impegno nel descrivere e contrastare il fenomeno delle mafie in tv?”. E’ quanto chiede con un’interrogazione il capogruppo Pd in Vigilanza Rai Vinicio Peluffo al presidente Monica Maggioni e al direttore generale di via Mazzini Antonio Campo Dall’Orto.

“L’ attuale Procuratore della Repubblica di Catanzaro – spiega – come è noto, è un magistrato impegnato da anni sul fronte della lotta alla criminalità organizzata. La sua autorevolezza in materia è indiscussa. Recentemente, nel corso di un’intervista presso la procura di Enna con Klaus Davi per la presentazione della sua ultima opera sulla ‘ndrangheta diventata classe dirigente, Gratteri è tornato a ribadire che un aspetto fondamentale della lotta alla mafia è quello di parlarne per farne conoscere i meccanismi e le pratiche operative. Ha detto che informare sul fenomeno delle mafie significa dare ai cittadini uno strumento in più per riconoscerle e difendersene e contestualmente ha rivolto un appello in merito alla Rai”.

“Ora l’auspicio, e qualcosa di più, è che l’azienda, anche se certo non dimostra poca sensibilità nel diffondere la cultura della legalità (anche attraverso ad esempio alcune serie tv), alla luce della sua missione di servizio pubblico si prodighi in un’ulteriore, tangibile, sforzo”, conclude.

14/02/2017 - 18:04

“La tendenza di Airola a travalicare i compiti di commissario della Vigilanza per assumere ruoli non suoi, appare ormai fuori controllo fino ad assumere i caratteri di un vero e proprio delirio di onnipotenza. Siamo preoccupati”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai per commentare le parole rivolte dal senatore 5 Stelle Alberto Airola contro il Tg2.

“Se finora – spiega – Ariola si era ‘limitato’ alla pretesa di sostituire i direttori dei vari Tg Rai, oggi si spinge oltre. E parla, oltre che come commissario della Vigilanza e direttore del Tg2, a nome sia dell’ordine dei giornalisti sia da giudice, stabilendo non si sa bene in base a quale norma, che ci troveremmo davanti a un caso di diffamazione”.

“Il vero problema è che, dopo quattro anni di legislatura, Airola non ha ancora capito quali siano i compiti e i confini istituzionali di un commissario della Vigilanza. Di certo, non stabilire le scalette dei tg, dare ordini ai direttori e poi stabilire anche le punizioni se non lo ubbidiscono. Temo si sia confuso con un autocrate. E’ assurdo”, conclude.

23/01/2017 - 19:26

“Ispirandosi al loro nuovo ideale democratico, Putin, i 5 Stelle ritornano alla carica con l’assurda pretesa di stabilire le scalette dei tg. Ci dispiace informarli che non essendo, per fortuna, l’Italia una democratura putiniana, la decisione sulle scalette dei tg spettano ai giornalisti”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Quella dei 5 Stelle per le scalette – spiega – ha l’aspetto di una vera e propria ossessione. Non passa settimana senza che i grillini pretendano di dare indicazioni ai direttori del servizio pubblico su cosa e come parlare di quello che accade. Il tutto con le solite confuse contraddizioni: prima si lamentano che non si parli del Pd, poi che se ne parla nel modo a loro non gradito. L’unica cosa chiara è che l’unico tipo di informazione per loro accettabile è quella decisa da loro”.

“Un modello, appunto, che esiste solo nei paesi in cui la democrazia è una finzione”, conclude.

20/01/2017 - 17:37

“Spiace e sconcerta che un consigliere d’amministrazione della Rai, dell’esperienza di Carlo Freccero, parli del ramo d’azienda milanese, senza evidentemente conoscerne il lavoro e le produzioni”.  Così il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Vinicio Peluffo commenta l’intervista rilasciata oggi a Il Giorno dal consigliere della Rai Carlo Freccero.

“Come hanno ricordato in modo puntuale i sindacati oggi in un comunicato – spiega - il centro di produzione di Milano è al contrario sottoutilizzato. Semmai sciocco è interpretare il tema della valorizzazione di Milano con la sola chiave di lettura della competizione tra la Capitale e il capoluogo lombardo, perché non si tratta di togliere all’una per dare all’altro, ma, come abbiamo ribadito in ogni iniziativa in merito intrapresa, di sfruttare appieno l’opportunità rappresentata da Milano”.  

“Quindi altroché ‘battaglia da somari’ Beppe Sala ha fatto bene a sollevare la questione relativa al centro di produzione milanese, su cui ora l’azienda non potrà esimersi dal dare una risposta”, conclude.

18/01/2017 - 15:47

“La volontà espressa dal sindaco Beppe Sala di chiedere ai vertici Rai, anche attraverso il consiglio comunale, di valorizzare la presenza della tv pubblica a Milano e del suo centro di produzione, è davvero un’ottima notizia”. Così Vinicio Peluffo, capogruppo Pd della commissione di Vigilanza, commenta le dichiarazioni di oggi sulla Rai del sindaco di Milano.

“Ha ragione Sala – spiega - il tema è stato sollevato più e più volte, è venuto il momento che l’azienda prenda una decisione nella direzione di dare maggiori responsabilità al centro di produzione di Milano, che ne è più che all’altezza. Io stesso l’ho chiesto con un atto ufficiale all’ad Campo Dall’Orto appena dopo il suo insediamento e recentemente mi sono duramente confrontato con i vertici Rai per il fatto che, invece di premiare Milano, addirittura la penalizzano con esternalizzazioni o trasferimenti continui da Roma di registi e tecnici. Tutto questo mentre Milano continua a dimostrare grande capacità attrattiva per tutto il mondo dell’informazione e della comunicazione”.

“Settimana prossima è prevista l’audizione dell’ad in commissione di Vigilanza, tornerò a chiedergli un impegno preciso dopo tante buone intenzioni”, conclude.

16/01/2017 - 18:25

“Nonostante siano ormai passati anni dal momento in cui è entrato a far parte della Commissione Vigilanza Rai, Airola non ha ancora capito che il suo compito non è decidere le scalette dei tg Rai”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“E’ apprezzabile – continua – che per la prima volta il capogruppo dei 5 Stelle usi l’arma dell’ironia e non quella solita dall’aggressione verbale. Ai progressi nella forma, non corrispondono tuttavia altrettanti passi in avanti nella sostanza. Airola non ha perso il suo solito vizio: cercare di condizionare l’azienda”.

“Come molti suoi colleghi grillini Airola continua, insomma, a tradire una concezione dell’informazione proprietaria e autoritaria. Vorrebbe imporre ai giornalisti Rai gli stessi canoni di ubbidienza che vigono all’interno del suo movimento ma questo, per fortuna”, conclude.

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