06/06/2014 - 16:59

La decisione dell’Usigrai di revocare lo sciopero è una buona notizia. Non solo un segno evidente della volontà di dialogo, ma anche l’occasione vera per ridefinire i contorni di un servizio pubblico televisivo al passo coi tempi, la tecnologia, gli sviluppi della comunicazione. Nel pieno rispetto di chi sceglierà comunque la mobilitazione, avviare fin da subito un confronto è l’unico modo per dimostrare che  la Rai  può offrire efficienza e risparmi cambiando profondamente. E questa è la volta buona per farlo.

 

 

Lo ha dichiarato l’on Vinicio Peluffo, capogruppo Pd Commissione Vigilanza Rai.

19/05/2014 - 18:04

“Ormai in preda a un vero e proprio delirio di onnipotenza, Grillo deve aver confuso la Rai con il suo blog e Vespa con uno dei suoi deputati. E li tratta, l’uno e l’altra da padrone come il Berlusconi del ’94”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato Pd e capogruppo in Commissione Vigilanza Rai.

 

“Quello che solo qualche settimana fa – spiega Peluffo - si presentava all’opinione pubblica come l’eroe che avrebbe liberato la Rai dal giogo dei capi di partito, oggi intima a Bruno Vespa di accettare un plastico che è il trionfo del cattivo gusto e del qualunquismo, mettendo in dubbio la partecipazione a Porta a porta in caso di rifiuto”

“Speriamo – conclude Peluffo – si tratti solo di una delle sue grossolane provocazioni. Se così non fosse, il paladino del servizio pubblico eguaglierebbe il Berlusconi del ’94. Allora Berlusconi impose a Vespa la scrivania di ciliegio, oggi Grillo non può fare a meno del plastico. Ci risparmi i capricci”.

16/05/2014 - 19:15

“Il luogo più adatto per analizzare i numeri relativi alla Rai è a nostro avviso  la Commissione Vigilanza  Rai. Aspettiamo per questo Usigrai in Vigilanza per un confronto sui temi sollevati dal dl Irpef”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

 

“Come abbiamo già fatto con viceministro Morando – spiega Peluffo – e come faremo con Giacomelli, Gubitosi e con quanti altri vorranno affrontare in maniera approfondita la discussione scaturita con decreto IRPEF, riteniamo che la Commissione Vigilanza sia la sede migliore per discutere su come la Rai possa e debba partecipare alla revisione della spesa, a cui è chiamata tutta la pubblica amministrazione. Dobbiamo puntare, attraverso l’efficienza, al risparmio, ma al contempo evitare di intaccare la qualità del servizio pubblico offerto”.

“Oltre ai dati proposti dall'Usigrai – continua il capogruppo Pd – sarà utile tenere conto del valore e del numero dei tantissimi immobili di proprietà della Rai nelle Regioni, procedendo a una loro razionalizzazione, dell'alto numero di canali digitali e di testate, così numerosi da non avere paragoni in Europa”.

“Di tutti questi elementi – conclude Peluffo - si potrà proficuamente ragionare tenendo anche ben presente che l'ipotesi di dismissione di una quota di minoranza di Raiway (tale quindi da non mettere in discussione il controllo pubblico attraverso la Rai), è del tutto in linea con quanto accade negli altri Paesi. In essi, infatti, la proprietà delle torri è sì pubblica, ma non necessariamente nelle mani dell'azienda concessionaria di servizio pubblico”.

14/05/2014 - 19:05

“La Commissione Vigilanza Rai ha deciso di fissare un percorso di audizioni a partire da questa sera per approfondire i temi del decreto Irpef. Quello è quindi il luogo più adatto per confrontarsi sulla parte del decreto riguardante il servizio pubblico”. Lo annuncia Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

 

“Invitiamo per tanto l’Usigrai – continua Peluffo – a partecipare a tali audizioni per affrontare nella sede istituzionale appropriata, i nodi sulla Rai sollevati in questi giorni dal sindacato”.

“Quanto a Gasparri, ci domandiamo se quello che oggi si scopre paladino in difesa del servizio pubblico radiotelevisivo sia la stessa persona che nel 2004 firmò la legge che è in buona parte all’origine dei problemi attuali della Rai. E’ vero che anche Gasparri deve fare la sua campagna elettorale ma sarebbe preferibile che la smettesse di intasare le agenzie di stampa con le dichiarazioni di un suo omonimo”.

09/05/2014 - 13:02

Si può parlare con i giovani e comunicare in modo franco e chiaro senza necessariamente usare il linguaggio dell’insulto, del populismo e della demagogia. Mentre ieri Grillo offendeva dai palchi e dai blog i candidati del Pd – meglio se donne – il premier Renzi partecipava a una nuova trasmissione televisiva in un confronto serrato con una ventina di giovani, senza filtri, né sconti. Un nuovo modo di comunicare che ha pagato visto il risultato di più di 2 milioni di persone che lo hanno seguito.

Ma al di là dei numeri, ci sono in ballo due modi di concepire la politica: quella becera e insultante che si nasconde e non partecipa al confronto. E quella di chi invece sceglie di immergersi nella realtà, intervenire su di essa e ascoltare la voglia di cambiamento che c’è nel paese, come fa Matteo Renzi.

Lo ha dichiarato l’on.Vinicio Peluffo, capogruppo Pd Commissione Vigilanza Rai, Camera dei Deputati.

 

08/05/2014 - 18:06

“Nell’ ufficio di presidenza della  commissione Vigilanza Rai  abbiamo ribadito che l’azienda è libera, nella sua piena autonomia, di stabilire i palinsesti delle trasmissioni relative alla campagna elettorale per le europee,  secondo le proprie  esigenze e i propri obiettivi.    Nello stesso tempo, tuttavia, abbiamo sottolineto che tale autonomia si può e si deve esercitare nel rispetto delle norme in vigore”.

 

Così il deputato Pd Vinicio Peluffo, capogruppo in commissione Vigilanza Rai 

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