12/01/2017 - 13:51

"È necessario sostenere la STMicroelectronics nel sito produttivo di Agrate Brianza con investimenti, in modo da sviluppare una tecnologia dei microprocessori piu grande ed efficiente, considerando che la STM è uno dei pilastri portanti del settore della microelettronica e produce circuiti integrati per varie applicazioni di avanguardia. La società, a capitale misto, con una holding di controllo a metà fra Governo italiano e francese, conta circa 50 mila dipendenti distribuiti nelle 20 sedi dislocate in tutto il mondo tra Europa, Asia ed Americhe". È quanto chiedono al Mise i deputati del Pd Benamati, Senaldi, Peluffo, Rampi, Cova e Casati.

"Abbiamo chiesto al Mise - proseguono i deputati dem - di chiarire la situazione dei finanziamenti attuali e futuri e quale siano le intenzioni circa l'aumento dei finanziamenti e soprattutto che le decisioni vengano prese in tempi certi altrimenti si rischia una retrocessione dell'azienda nel mercato".

"Siamo contenti che il Mise abbia risposto che i finanziamenti, sia da parte del Governo italiano che francese, stanno andando avanti, e che interverrà con il Mef affinché dia indicazioni per tempi più certi per i finanziamenti, anche perché lo sviluppo dell'azienda si inserisce nel quadro di sviluppo di Industria 4.0", concludono i deputati Pd.

23/12/2016 - 15:56

“La Rai raccolga l’appello lanciato da Nicola Gratteri e faccia sì che il servizio pubblico dedichi un’attenzione ancora maggiore al fenomeno della ‘ndrangheta”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, commentando la proposta avanzata dal magistrato durante un’intervista con Klaus Davi presso la procura di Enna.

“L’humus ideale – spiega – nel quale le organizzazioni mafiose  come la ‘ndrangheta possono prosperare e allungare le loro radici maligne nella società sono l’ombra e il silenzio. Per questo, ha ragione Gratteri a sostenere che parlare del fenomeno ‘ndranghetoso, farne conoscere i meccanismi e le pratiche operative sia un aspetto fondamentale della lotta alla mafia. Informare sulla ‘ndrangheta significa dare ai cittadini uno strumento in più per riconoscerla e difendersene. Negli ultimi tempi il servizio pubblico ha dimostrato una sensibilità e intensificato il suo impegno contro la mafia – penso, per esempio, ad alcune serie tv – ma, come dice Gratteri, di mafia non si parla mai abbastanza. Ritengo quindi che il servizio pubblico debba fare un ulteriore sforzo nel dare il suo contributo”.

“Presenterò per questo un’interrogazione parlamentare, per capire quali iniziative la Rai intenda adottare per raccogliere l’utile e importante suggerimento dato da Gratteri”, conclude.

16/12/2016 - 16:56

“Il nervosismo per le magagne romane dei 5 Stelle non basta, purtroppo, a spiegare l’incredibile arroganza con cui Airola si è permesso di distribuire pagelle non richieste alle testate dei giornalisti che lo hanno avvicinato per raccogliere una sua battuta. Il comportamento del capogruppo in Vigilanza Rai Airola conferma ancora una volta la concezione di fondo proprietaria che il Movimento 5 Stelle ha della tv e della stampa”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Non sa bene – continua – di quale autorità si senta investito Airola per poter giudicare con toni minacciosi da ‘lei non sa chi sono io’,  e negare la parola alle trasmissioni che, a suo avviso, non gli dedicano la dovuta attenzione o lo intervistano con i tempi che non si adattano alle sue esigenze. Vorremmo far presente ad Airola che il mondo dell’informazioni non ruota attorno a lui”.

“Il brutto episodio di oggi ribadisce ancora una volta che come Fico ha frainteso il proprio ruolo di presidente della Vigilanza, Airola ha fatto altrettanto, al punto di essersi convinto che un capogruppo di Commissione abbia gli stessi poteri di un pittoresco dittatore sudamericano”, conclude.

26/11/2016 - 20:30

"L'arroganza e la propotenza di 5 Stelle e Forza Italia nei confronti della Rai, in genere striscianti, si sono oggi manifestate in tutta la loro inaccettabile evidenza". Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commiassione Vigilanza Rai. 

"Il presidente Fico - spiega - persevera nel confondere il ruolo di presidente della Vigilanza con quello di militante 5 Stelle. Se vuole essere un presidente credibile, scenda una volta per tutte dal palco".
"Quanto a Gasparri, i toni usati nei confronti dei vertici Rai si addicono più a un bullo di quartiere che a un senatore della Repubblica. Tra l'altro, delle parole del genere dette da lui, che è un esperto di occupazione della Rai, risultano ridicole", conclude.

24/11/2016 - 20:22

“I dati raccolti nell’ultima settimana e soprattutto l’odierna decisione dell’Agcom testimoniano che eravamo nel giusto quando abbiamo sostenuto la correttezza dell’informazione offerta dai telegiornali”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Allo stesso tempo, le rilevazioni dell’Autorità rivelano quanto le sguaiate polemiche di questi giorni fossero infondate e strumentali”, conclude.

24/11/2016 - 15:21

“Ormai la confusione del senatore Airola tra la Rai e il blog di Grillo è irreversibile”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Ieri – spiega - pretendeva un trattamento di favore per i 5 Stelle da parte dei tg, oggi vuole addirittura stabilire su quali temi i telegiornali debbano far parlare gli esponenti del Pd al Tg1. Se ne faccia una ragione: purtroppo per lui nessuno, a meno che non sia il direttore di un telegiornale, può decidere le scalette dei telegiornali”.

“Se è tanto interessato a decidere di che cosa debbano parlare i parlamentari, allora si dia da fare per far sì che il suo collega Luigi Di Maio rompa il suo incredibile silenzio sulla vicenda di Palermo e ci spieghi finalmente che cosa è successo sulle firme false”, conclude.

22/11/2016 - 20:32

“Ancora una volta Airola si macchia delle colpe che attribuisce agli altri: le sue parole rivelano la solita pretesa del Movimento 5 Stelle di essere ‘tutelato’ dai tg”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Con il passare del tempo il senatore Airola – spiega – ha ridimensionato i suoi obiettivi politici. E’ passato dalla rivoluzione della Rai al conteggio, cronometro alla mano, dei minuti in tv per garantire le presenze del Movimento 5 Stelle, e ora questa pare essere la sua unica preoccupazione. I fatti hanno purtroppo chiarito che si tratta di tempo perso dal momento che l’Agcom ha dimostrato, con minutaggi più seri di quelli di Airola, che le presenze dei partiti sono equilibrate”.

“Siamo, insomma, davanti al solito metodo Fico: denunciare le colpe altri per spuntare un pugno di minuti in più per i 5 Stelle. Ma questo, in regime di par condicio, non si può fare”, conclude.

21/11/2016 - 19:06

“Sulla puntata di ieri di Giletti serve chiarezza. Quali accordi avrebbe preso il conduttore per tenere fuori dal confronto con gli altri ospiti l’assessora cinque stelle di Roma Linda Meleo? Come è possibile che a parlare di ‘finti malati’ nell’azienda di trasporti romana sia stata invitata in studio una dipendente dell’azienda che era proprio in permesso malattia? E’ urgente che se ne occupi subito la commissione di Vigilanza. La dipendente in malattia chiamata a parlare di finti malati, peraltro, è già nota perché, da rappresentante sindacale, durante le ultime elezioni amministrative di Roma ha organizzato riunioni sindacali per portare voti e preferenze alla candidata del Movimento 5 stelle Virginia Raggi. Durante la stessa trasmissione di ieri ha confermato di essere ‘innamorata del Movimento 5 stelle’. Ma chi ha deciso la scelta di ospiti del genere? Perché il pubblico non è stato avvertito su questo? Giletti, peraltro, nel presentare la dipendente-sindacalista mostra di sapere della sua malattia: non ha pensato che fosse inopportuno ospitare in studio una persona che non può recarsi in ufficio per questioni mediche?”.

Lo dichiara in una nota Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai 

02/11/2016 - 16:54

“Ancora una volta i 5 Stelle non perdono occasione per dimostrare quale sia la loro concezione di fondo del giornalismo: è ammesso solo quello piace a loro”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai per commentare le critiche mosse dal Movimento 5 Stelle ai servizi del Tg2 sul terremoto.

“Dopo aver pretesto di mettere bocca nelle scalette del Tg1 – continua – oggi i grillini si scagliano contro il Tg2, reo di aver trattato il problema degli anziani nel contesto drammatico del terremoto. A prescindere dal contenuto del servizio, a che titolo possono pretendere di tracciare un confine tra giornalismo e spettacolarizzazione, tra i temi che possono essere trattati e quelli da evitare e, soprattutto, su come trattarli? Così facendo i 5 Stelle si mostrano recidivi rispetto al brutto vizio di sproloquiare sulle interferenze altrui sulla Rai per poi dimostrare, nei fatti, una chiara volontà di controllo”.

“Le critiche al Tg2 sono dunque una inopportuna invasione in un campo, quello giornalistico, che vive di autonomia e di indipendenza. Mi auguro che M5S, prima o poi, riesca a capirlo”, conclude.

25/10/2016 - 16:26

“Ho accolto con soddisfazione l’impegno del governo a continuare a potenziare il numero delle commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale. Allo stesso tempo ritengo che occorrerebbe anche pensare ad un cambiamento della loro composizione per ridurre ulteriormente i tempi dell’iter delle procedure e garantire maggiore certezza ai migranti, alle strutture che li ospitano e alle comunità locali”.

Così il deputato Dem Vinicio Peluffo nella replica al sottosegretario all’Interno, Domenico Manzione, chiamato a rispondere ad una interrogazione presentata dallo stesso esponente del Partito democratico.

“Sarebbe utile inserire nelle commissioni delle specifiche competenze in grado di potere ricostruire le storie dei singoli richiedenti asilo e non solo  di verificare da quale Paese provengono. Oppure - ha aggiunto Vinicio Peluffo - si potrebbe pensare ad un meccanismo di coinvolgimento dei rappresentanti della magistratura in maniera tale che la commissione e il giudizio della commissione non possano essere sottoposti ad ulteriore ricorso”.

20/10/2016 - 17:33

“Quando parla di referendum, l’ansia polemica di Gasparri è tale da mandarlo in confusione e renderlo incapace di leggere i dati dell’Agcom”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Contrariamente a quanto sostiene – spiega – infatti, i dati dell’Agcom certificano una situazione di equilibrio tra rappresentanti del Si e quello del No. Quanto alla parità di trattamento relativa all'informazione dedicata ad argomenti diversi dal referendum, la delibera dell’Agcom ribadisce quanto già anticipato dalla Vigilanza il 6 ottobre in occasione dell’audizione dei vertici Rai. A beneficio di Gasparri, lo informiamo anche che la stessa Vigilanza ha approvato la delibera sul referendum prima dei tempi previsti dalla legge”.

“Come faccia, dunque, a dire che la Commissione non fa il suo dovere, è difficile capirlo. O forse, ed è l’ipotesi più probabile, quando viene in Vigilanza non si rende nemmeno conto di che cosa succede”, conclude.

19/10/2016 - 18:13

“Più che alle provocazioni di Orfeo, oggi siamo di fronte al grave caso di sdoppiamento delle personalità che ha colpito Alberto Airola”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Non si può spiegare altrimenti – continua – l’altalena di toni che, negli ultimi due mesi, ha caratterizzato le posizioni del senatore 5 Stelle nei confronti del direttore del Tg1 Orfeo. Dopo averne chiesto ad agosto la cacciata con accenti violenti, oggi, durante l’audizione della Vigilanza, Airola era sembrato finalmente capace di un atteggiamento adeguato al contesto istituzionale. A pochi minuti dalla fine della seduta, tuttavia, una nuova misteriosa trasformazione ha fatto prevalere, in Airola, un Mr Hyde che ha ripreso a offendere Orfeo”.

“A ben vedere, tuttavia, una spiegazione alternativa alle violente oscillazioni di Airola esiste. Più che un problema di dissociazione, potrebbe trattarsi della malafede di chi, privato di argomenti dai dati odierni dell’Osservatorio di Pavia, che certifica l’equilibrio dei Tg Rai sul referendum, cerca di intimorire comunque il direttore del Tg1 nella speranza di un qualche tornaconto politico”, conclude.

11/10/2016 - 17:22

“Quando si parla di referendum, in Brunetta si scatena un’acrimonia tale, ormai, da accecarlo. Non si spiega altrimenti il fatto che riesca a esprimere soddisfazione per il regolamento sulla par condicio appena approvato all'unanimità ma, allo stesso tempo, a sconfessarne il contenuto”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“All’articolo 8 – spiega – infatti, il testo licenziato oggi dalla Vigilanza recita che ‘qualora il format del programma di informazione non preveda contraddittorio, il direttore di rete o di testata stabilisce in via preliminare l’alternanza e la parità delle presenze e tra le posizioni favorevoli e contrarie al quesito referendario’. La situazione descritta dall’articolo in questione individua in modo perfetto il caso, denunciato da Brunetta con veemenza, di Renzi stasera a Politics. Secondo il regolamento che Brunetta ha approvato, dunque, l’odierna puntata di Politics con un esponente del Sì, sarà controbilanciata, la prossima settimana, dalla presenza di un rappresentante del No. Perché Brunetta non lo sa?”.

“Le sue sorprendenti parole sono dunque dettate o dalla cecità provocata dalla sua rabbia oppure dal penoso tentativo di far polemica a prescindere, anche a costo di contraddirsi nello spazio di una dichiarazione”, conclude.

07/10/2016 - 15:56

“Delude e preoccupa che non ci siano sviluppi rispetto alla costituzione del Fondo di turnaround per la ristrutturazione di imprese italiane in temporaneo squilibrio finanziario ma con buone prospettive industriali, previsto dal decreto legge ‘Investment compact’ del gennaio 2015. Sono molte le società italiane che vi avrebbero guardato con estremo interesse, tra cui la società di telecomunicazioni Italtel. Detto questo, a fronte della notizia che la società pugliese It Exprivia si è riservata la formulazione di un’offerta vincolante per entrare nella maggioranza del capitale di Italtel entro la prossima settimana e che questa è l’unica manifestazione di interesse tuttora valida, chiediamo al governo di onorare l’impegno di verificare la validità della suddetta offerta industriale con grande scrupolosità”. Così Vinicio Peluffo, componente Pd in commissione Attività produttive alla Camera, commenta la risposta del viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova a una sua interrogazione su Italtel e la Spa salva imprese,  nel question time in commissione.

“Nel caso dell’acquisizione di Italtel – continua Peluffo – il viceministro ha reso noto che  l’azionista Cisco, multinazionale americana del settore It, ha assicurato che rimarrà con una partecipazione significativa, costituendo elemento importante per il futuro dell’eventuale compagnia. E ha aggiunto che ‘immediatamente a valle dell’offerta, in fase di esame con tutte le parti in causa delle caratteristiche dl processo di acquisizione, ricercherà ogni possibile collaborazione che metta in grado l’operazione di procedere in modo positivo’”.

“Bene, ma, ribadisco, dopo attenta valutazione della bontà della soluzione proposta da Exprivia”, conclude.

05/10/2016 - 18:18

“Sui dati del referendum tra Gasparri, Brunetta e Fico c’è una sintonia sospetta”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai

“Toccano tasti diversi – continua - ma nelle loro dichiarazioni odierne risuona la stessa litania di fondo: invocare ancora una volta i dati Agcom. Tali dati hanno però il difetto di essere precedenti alla Par condicio e quindi, come più volte dimostrato nelle settimane passate, sono non omogenei e non aggregabili. Soprattutto, Gasparri, Brunetta e Fico si dimenticano che la par condicio, a norma di legge, è già in vigore e che quindi telegiornali e programmi di approfondimento devono rispettare la presenza paritaria delle ragioni del Sì e del No. La Rai è dunque già tenuta a rispettare la legge. A questo, si aggiunga che  oggi  la Vigilanza ha iniziato a discutere  - per arrivare al voto finale martedì - il regolamento applicativo della par condicio, che indicherà come previsto dalla legge spazi e tempi del confronto referendario”.

“Che Gasparri e Brunetta si attacchino a tutto pur di fare la loro bieca propaganda, purtroppo, ce lo potevamo aspettavamo; ma che il presidente della Vigilanza, ruolo di garanzia, si abbassi a fare altrettanto sul blog di un capo di partito, rappresenta un fatto intollerabile”, conclude.

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