20/05/2016 - 15:44

“Ieri Di Maio si distingueva per una purga digitale, cancellando da un video dei 5 Stelle il sindaco Pizzarotti, reo di dissentire. Oggi, nel goffo tentativo di passare al contrattacco si butta sulla Rai”- Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Purtroppo per lui – continua – il suo è un brutto autogoal. Non solo conferma le difficoltà e l’imbarazzo causate a M5S dalla vicenda Pizzarotti, ma ribadisce pure l’ossessione dei 5 Stelle per la Rai.  Si tratta pur sempre, in fondo, delle stesse persone che hanno preteso di stabilire la scaletta dei Tg, magari dopo aver occupato la sede Rai. Per evitare, comunque, ogni strumentalità sulle scelte dell'azienda, basta leggersi l’intervista di oggi al presidente Maggioni, che è stata chiara: rispetto a Virus, non ci sarà alcuna epurazione bensì una semplice richiesta di un nuovo talk show. Una normale scelta aziendale, dunque, incomprensibile solo per chi, come i 5 Stelle, è interessato a controllare e non a migliorare le trasmissioni”

 “Quanto a Ballarò, prendiamo atto che Di Maio è l’unico a sapere qualcosa circa il suo futuro”, conclude.

 

19/05/2016 - 19:08

“Con la pronuncia di oggi dell’Agcom, l’esposto sulle presenze di Renzi in tv annunciato con il solito spreco di aggettivi indignati e poi presentato da M5S, si rivela per quel che è:  una bolla di sapone propagandistica”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Oggi l’Autorità per le Comunicazioni – spiega – ha messo nero su bianco che l’incredibile squilibrio denunciato dal Movimento 5 Stelle non è mai esistito. Il risultato del monitoraggio relativo alle presenze è chiaro e smonta in modo inequivocabile l’esposto presentato da Fico e colleghi: non c’è stata alcuna violazione della par condicio da parte di Renzi”.

“L’ennesima iniziativa di strumentale sposata da Fico si è quindi rivelata, di nuovo, un flop. Lo invitiamo per questo, ancora una volta, ad abbandonare il ruolo di militante per iniziare a svolgere, con più serietà ed equidistanza, quello di presidente”, conclude.

13/05/2016 - 19:13

Oggi è la giornata della spudoratezza a 5 Stelle: prima Fico si fa vanto di non avere ancora alzato il telefono per bloccare le trasmissioni Rai a lui sgradite, adesso Airola decide a chi e perché si applica il diritto d'espressione garantito dalla Costituzione”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Secondo Airola, infatti, il direttore del Tg1 Orfeo – spiega - non potrebbe rivolgere domande a nessuno. M5S vorrebbe cioè vietargli di fare il suo mestiere, e questo solo perché è chiamato a svolgerlo a un convegno del Partito democratico. E’ evidente che si tratta di un’interpretazione delirante delle libertà costituzionali. Certo, da un movimento che a parole si ispira alle mitologie democratiche ma nei fatti fa prevalere la prevaricazione e la più totale opacità, non ci si poteva aspettare molto”.

“Per M5S le regole, d’altronde, si devono essere applicate con durezza per i nemici, come Pizzarotti, e derogate per gli amici come  Nogarin”, conclude.

13/05/2016 - 15:38

“L’unica cosa imbarazzante che riguarda la Rai sono le dichiarazioni di Fico”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Lascia stupefatti – spiega – che un presidente della Commissione Vigilanza Rai non sappia che il conteggio su trasmissioni come ‘Porta a porta’ o ‘Che tempo che fa’, viene effettuato non su una singola puntata ma su un certo periodo di tempo. Ancora di più stupisce che Fico dica che ‘come membro e presidente della commissione di Vigilanza, non alzo il telefono per bloccare le trasmissioni’, quasi fosse una concessione e non un fatto gravissimo, se l’avesse fatto”.

 “Di non convenzionale, dunque, c’è solo un presidente di Commissione che, come Fico, incapace di svolgere il suo compito, si dedica in modo quasi esclusivo a Facebook dove posta dichiarazioni approssimative dal punto di vista tecnico quanto sbilanciate da quello politico”.

04/05/2016 - 20:46

“Prendendo forse esempio dal presidente Fico, anche Airola dimostra di non aver ancora capito a che cosa serve la Commissione di Vigilanza Rai: di certo, non a chiedere il licenziamento o le dimissioni di chicchessia”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“La richiesta di licenziamento avanzata oggi in Vigilanza  – spiega – rende evidente che Airola non solo si arroga un diritto che i commissari non hanno ma, cosa più grave, che ha del tutto frainteso le funzioni della Commissione di cui fa parte”.

“La cosa, tuttavia, non ci stupisce: in lui, come in molti suoi colleghi di M5S, la pulsione a compilare liste di proscrizione o pretendere palinsesti Rai su misura, è più forte di qualunque cosa. Persino del più elementare senso di opportunità istituzionale”, conclude.

28/04/2016 - 19:00

Oggi, con l’illustrazione del Piano industriale è iniziato, come si è sempre fatto - è bene che il Presidente Fico lo ricordi! - il confronto in Vigilanza su un atto di grande importanza che assume un significato strategico per il prossimo futuro della Rai”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Il direttore generale Dall’Orto – spiega - ha dato il respiro giusto alla sfida dell’azienda Rai, individuando il perimetro del servizio pubblico universale all’interno dell’orizzonte determinato dalle trasformazioni che riguardano tutti i servizi pubblici europei. Bene ha quindi fatto Dall’Orto a concentrarsi sul passaggio da broadcaster a media company, insistendo sull’offerta e sulla produzione  di contenuti originali a fronte della convergenza delle piattaforme. La prossima settimana, con la possibilità di intervenire, in Vigilanza avremo modo di entrare più nel dettaglio”.

“Anche sull’informazione, ci trova d’accordo la decisione del dg di anticipare  il cronoprogramma del gruppo di lavoro che dovrà coordinare l'offerta delle news e dei programmi di intrattenimento informativo, in modo tale da impedire che si ripetano casi come l’invito di Riina jr”, conclude.

28/04/2016 - 14:25

E gli italiani non lo sentono più, per fortuna

"Ormai ogni settimana il blog di Beppe Grillo riserva una dose di insulti al Tg di Mario Orfeo. E’ un disco rotto e, per fortuna, gli italiani non lo seguono più”. Così Vinicio Peluffo, capogruppo Pd nella commissione di Vigilanza Rai, commenta un post a firma di M5S Parlamento.

“Ma è grave - aggiunge - che una forza di opposizione scelga il piano della violenza verbale. Questa aggressività a 5 Stelle non deve essere sottovalutata. E’ una modalità pericolosa, un vulnus per le istituzioni”.

14/04/2016 - 20:56

“I rilievi mossi oggi dal Consiglio di Stato sono gli stessi rispetto a cui il governo aveva già preso un impegno con il voto sulle mozioni da noi presentate. Non ci sono elementi nuovi ma argomentazioni utili per il lavoro che l’esecutivo sta già facendo”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Le osservazioni dei consiglieri di Stato – spiega – vanno nella stessa direzione di quanto previsto dalle mozioni votate lo scorso 6 aprile. Anche noi avevamo chiesto di collegare pagamento del canone e possesso della televisione e posto il tema nella privacy nella gestione delle banche dati necessarie ai procedimenti di addebito e riscossione. Confidiamo quindi che i rilievi del consiglio di Stato vengano recepiti al più presto”.

“In ogni caso, l’atto del Consiglio di Stato non può diventare il pretesto per smontare una riforma che rappresenta una svolta fondamentale per il servizio pubblico, di certo più importante che il miope tornaconto elettorale di qualche esponente dell’opposizione”, conclude.

13/04/2016 - 18:33

“L’audizione di Fabiano e Verdelli sull’intervista al figlio di Totò Riina non ci hanno convinto. Di fatto, il direttore di Rai 1 e quello dell’Offerta informativa Rai non hanno risposto alle nostre domande. La riunione di oggi della Vigilanza può essere considerata un’occasione persa”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Da Fabiano e Verdelli – spiega – volevamo sapere in che modo l’intervista di Porta a porta a Riina junior avesse a che fare con il servizio pubblico. E anche quali iniziative intendessero prendere per evitare il ripetersi di situazioni del genere. Le risposte alla prima domanda non ci hanno convinto. Noi restiamo convinti che quell’intervista, fatta in quel modo, non avesse caratteristiche compatibili con il servizio pubblico. Quanto alla seconda questione, sul meccanismo di supervisione annunciato da Campo Dall’Orto non ci sono, a oggi, novità”.

“L’unico fatto nuovo è che tutti gli ospiti dovranno firmare la liberatoria prima, e non dopo, l’inizio delle trasmissioni. Un po’ poco, considerato il clamore suscitato dall’intervista a Riina”, conclude.

11/04/2016 - 18:43

 “E’ preoccupante che sul fronte della nascita della Spa salva imprese non ci sia nessun passo avanti dall’estate scorsa. Sono forse cambiati i propositi del governo circa la sua realizzazione? Altrimenti, come intende muoversi l’esecutivo per uscire dall’impasse e recuperare il tempo perduto?”. Così Vinicio Peluffo, deputato del Pd e componente in Commissione Attività produttive, commenta la risposta del vice ministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova a un’interrogazione sulla società per azioni per la patrimonializzazione e la ristrutturazione di imprese italiane in temporaneo squilibrio patrimoniale e finanziario ma con buone prospettive industriali ed economiche, la cui costituzione è stata promossa dal decreto legge “Investment compact” del gennaio 2015.

“Lo scorso luglio – spiega Peluffo - il ministero dello Sviluppo economico mi aveva comunicato che stava lavorando alla costruzione del management team e della struttura di governance della società. Oggi veniamo a sapere che il 29 maggio scorso era stato pubblicato l’annuncio per la ricerca di soggetti interessati a partecipare al capitale della società di servizio per la patrimonializzazione delle imprese. E che il 16 giugno si era fatta avanti Cassa depositi e prestiti con una manifestazione d’interesse preliminare e non vincolante (nella quale aveva indicato fino a un miliardo di euro l’importo della partecipazione per la quale intendeva eventualmente ottenere la garanzia). Dopo però poi non risultano ulteriori sviluppi”.

“Considerata la molteplicità di aziende italiane potenzialmente floride, ma in una momentanea fase di difficoltà che avrebbero bisogno di una boccata d’ossigeno la costituzione del fondo è di vitale importanza. Torno a sollecitare il governo affinché lavori nella direzione di renderlo operativo nel minor tempo possibile”, conclude.

07/04/2016 - 15:26

Prossimo ufficio presidenza Vigilanza se ne occupi

“L’incomprensibile ritardo con cui ha deciso di convocare il direttore di Rai Uno Fabiano sulla partecipazione di Salvatore Riina a Porta a porta, dimostra una volta per tutta l’inadeguatezza di Fico nel presiedere la Commissione di Vigilanza Rai”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Per quale motivo – continua – nonostante ieri gli fosse stato chiesto e sollecitato, Fico si sveglia solo ora su una questione così delicata per il servizio pubblico? Perché in questo caso non ha usato la stessa sollecitudine dimostrata in passato quando si è trattato di usare la sua carica per dar rilievo alle iniziative di parte dei 5 Stelle? Per le sue ingiustificabili titubanze, il presidente impedisce alla sua stessa commissione di ottemperare al suo dovere per un’intera settimana, dovendosi limitare ad ascoltare le audizioni in Antimafia”.

“Del danno che Fico ha inflitto alla Vigilanza, dovrà occuparsi il prossimo ufficio di presidenza della commissione stessa”, conclude.

07/04/2016 - 11:05

“L’intervista di ieri sera di Bruno Vespa con il figlio di Totò Riina ha confermato il nostro giudizio sull’incompatibilità di quella scelta con il ruolo del servizio pubblico.

Giusta quindi la decisione della presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi di convocare i vertici Rai per oggi.  Al contrario, ritengo del tutto inadatto l’atteggiamento del presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico che non ha ancora provveduto a chiamare in commissione il Direttore di Rai Uno, responsabile del palinsesto della rete ammiraglia, come ieriabbiamo ufficialmente richiesto”.

Lo dichiara il capogruppo Pd Commissione vigilanza Rai Venicio Peluffo.

06/04/2016 - 17:55

“La riforma del canone è stata occasione per alcune campagne allarmistiche di disinformazione. Dobbiamo per questo sottolineare che, grazie alla mozione del Partito democratico, molte delle obiezioni mosse al provvedimento possono essere considerate superate”. Lo ha dichiarato Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai, durante la dichiarazione di voto in Aula sulla mozione riguardante il canone Rai presentata dal Partito democratico.

“Innanzitutto – ha spiegato -  dobbiamo dire che abbiamo chiesto l’adozione con la massima sollecitudine del decreto interministeriale attuativo: a quanto sappiamo, è al Consiglio di Stato. Quanto al canone dovuto, è utile ricordare l'intervento del sottosegretario per chiarire che esso è dovuto soltanto per il possesso della televisione. Era già evidente a partire dalla nota del Mise del 2012 ma noi lo ribadiamo”. 

“A proposito di autocertificazione, trattandosi di prima applicazione, noi chiediamo di differire – bene il parere positivo del Governo – i termini di presentazione della dichiarazione di non detenzione degli apparecchi televisivi, accorpando le scadenze per invio mediante raccomandata e quelle in via telematica”, ha concluso Peluffo. 

06/04/2016 - 15:36

Chiesta audizione Fabiano in Commissione Vigilanza Rai

“A seguito della notizia dell’invito a Porta a porta del figlio di Riina, abbiamo chiesto al presidente della Commissione Vigilanza Rai l’audizione del direttore di Rai Uno Andrea Fabiano”. Lo annuncia Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Come fatto con l’allora direttore Giancarlo Leone in occasione della partecipazione a Porta a Porta dei rappresentanti della famiglia Casamonica, chiederemo a Fabiano di fare chiarezza su un invito che riteniamo incompatibile con la missione affidata al servizio pubblico”, conclude.

02/04/2016 - 17:17

"L'onorevole Di Battista vuole selezionare le notizie per i Tg? Anche se ci troviamo di fronte solo a un cialtronesco e ridicolo tentativo di intimidazione del servizio pubblico, Di Battista si deve ricordare che la Rai non è il loro blog privato della Casaleggio Associati. Il rispetto della professionalità delle redazioni giornalistiche viene prima delle misere operazioni propagandistiche del M5S".
Così il Capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai, Vinicio Peluffo.

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