30/03/2016 - 19:18

“La nota dell’assessorato regionale all’Ambiente per annunciare uno stanziamento di 450 mln di euro per la banda larga in Lombardia richiama la celebre vendita della fontana di Trevi: la giunta di Maroni si è venduto come proprio un investimento che è quasi totalmente statale”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato del Partito democratico.

“Dei 450 milioni di cui si parla, solo 69, ovvero poco più di un decimo, provengono dalle casse regionali. I restanti 381 milioni arriveranno dal Fondo nazionale sviluppo e coesione. Viste le varie difficoltà e gli scandali che si trova ad affrontare, è comprensibile l’ansia della Regione Lombardia di attribuirsi dei successi, ma ci pare il caso di suggerire comunque una certa prudenza negli annunci”, conclude.

24/03/2016 - 17:30

“Non possiamo accettare lezioni di deontologia professionale dai 5 Stelle: chi ha fatto delle liste di proscrizione dei giornalisti un cardine politico, non ha l’equilibrio necessario per giudicarne le scelte“. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“E’ chiaro – spiega - che queste dichiarazioni quotidiane di M5S contro i telegiornali, e in modo particolare contro il Tg1, fanno parte di una strategia precisa. Si tratta di un martellamento che ha come obiettivo quello di condizionare le scelte editoriali dei tg”.

“Questo accade, evidentemente, perché i 5 Stelle non hanno ancora capito che l’informazione non è fatta di monologhi o di notizie decise da loro”, conclude.

21/03/2016 - 19:30

“Quando si tratta di Rai, i 5 Stelle non riescono a resistere al loro solito vizio di pretendere di stabilire le scalette dei tg”. Lo afferma Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai

“Continuano ad applicare – spiega -  sempre lo stesso schema manicheo. Da una parte ci sono loro, i buoni, dall’altra i cattivi. Da una parte le scalette dei Tg buone che esaltano le loro gesta, dall’altra le scalette tg dei cattivi, in cui manca sempre qualcosa”.

“Purtroppo per M5S, il giornalismo è un’altra cosa. E in quest’altra cosa c’è il diritto e l’autonomia delle testate giornalistiche di non far coincidere le scalette dei tg con le loro speculazioni politiche. E’ venuto il momento che la smettano di confondere la Rai con il blog di Grillo”, conclude.

02/03/2016 - 18:48

“Ossessionati dalla Casaleggio & C, i deputati 5 Stelle fanno politica come fosse una campagna pubblicitaria”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato del Partito Democratico.

Oggi – spiega - complice la presidenza di Di Maio della seduta, hanno agito solo in funzione delle telecamere. Siamo ancora alla fase di discussione di un provvedimento e loro, se lo avessero avuto davvero a cuore, avrebbero potuto contribuire a migliorarlo. Invece hanno impedito la discussione in commissione e poi fatto cagnara in Aula”. “Perché avevano promesso di cambiare tutto, ma poi alla fine hanno preferito i vecchi metodi: propaganda, populismo e una buona dose di intolleranza”, conclude.

01/03/2016 - 12:56

“Convinti che non sia il minutaggio a garantire il pluralismo dell’informazione, restiamo basiti nell’apprendere che per l’ennesima volta - quinta o sesta da inizio stagione -  questa sera a Ballarò i Grillini avranno di nuovo spazio riservato tutto per loro. Cioè, la Casaleggio & C porta a casa ancora una volta una bella vetrina sul servizio pubblico per illustrare le magnifiche sorti e progressive di un governo a 5 stelle. Facciamo appello alla professionalità del conduttore, ma anche dell’intera redazione, affinché metta tutti gli ospiti nelle stesse condizioni e costringa anche gli esponenti del M5s a confrontarsi con gli avversari.  Ne vale della serietà del prodotto editoriale soprattutto in una fase di calo vistoso di ascolti”. Lo dichiara il capogruppo Pd i commissione di Vigilanza Rai Vinicio Peluffo.

29/02/2016 - 20:20

“Le lamentele del centrodestra sulla presunta faziosità di ‘In ½’ sono un brutto autogoal. Il problema non sono le scelte di Lucia Annunziata ma il fatto che il partito di Gasparri&co. non abbia mai organizzato delle primarie”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Il criterio seguito da ‘In ½’ – spiega - è quello della notizia. Si tratta di una scelta inattaccabile dal punto di vista giornalistico. Quando il centrodestra si deciderà a far partecipare i cittadini organizzando delle primarie, sono sicuro che otterranno anche loro un adeguato spazio in tv. Tra l’altro, i precedenti di critiche pretestuose all’Annunziata dovrebbe mettere in guarda Forza Italia. Il Tar ha già dato una volta ragione all’Annunziata e torto a Brunetta. Fi vuole essere smentita di nuovo?”, conclude Peluffo.

24/02/2016 - 19:47

 “Lo ‘Human Technopole, Italia 2040’ è davvero un progetto di grande respiro”. Lo scrive su Facebook il deputato del Pd Vinicio Peluffo, presente al Piccolo Teatro alla presentazione del progetto per il futuro dell'area Expo.

“Ha tutte le carte per diventare uno dei centri di ricerca avanzata sul tema della salute e dell'invecchiamento di più alto livello al mondo, creando nel nostro Paese nuova conoscenza scientifica e nuove tecnologie. Solo tre mesi fa il premier aveva lanciato l’idea, oggi abbiamo potuto vedere il progetto e il passo successivo sarà già entro maggio. Bene il governo che mantiene gli impegni presi”, conclude.

 

02/02/2016 - 13:44

“Quando sarà di ritorno dai suoi maldestri pellegrinaggi europei, dove di certo non fa bella figura, ci auguriamo che l’on. Roberto Fico venga in Vigilanza a spiegare la sua campagna contro la Rai “fascista” e discutere dei ricorsi del M5S all’Agcom clamorosamente bocciati perché totalmente inconsistenti. Per gli stravaganti confronti con la Polonia, hanno già risposto i nostri europarlamentari, ricordando come in Europa i 5 stelle vadano a braccetto con la destra e gli euroscettici a cui il nuovo governo polacco è molto vicino”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Vigilanza Rai Vinicio Peluffo.

01/02/2016 - 19:53

“Altro che fascismo. L’Agcom ristabilisce una volta per tutte la verità sulle presenze in tv: M5S non ha subito alcuna penalizzazione”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Con una delibera, l’Agcom – spiega – ha oggi demolito la tesi, urlata giornalmente da Grillo nelle ultime settimane, che la Rai abbia in qualche modo penalizzato il suo movimento circa le presenze su Tg1 e Tg3. Bocciando gli esposti presentati da M5S, l’Autorità non ha solo certificato che non c’è stata alcuna disparità di trattamento ma anche confermato che le accuse di fascismo lanciate da Grillo sono solo menzogne strumentali per guadagnare spazio in tv”.

“Alla luce della pronuncia dell’Agcom, risultano ancora più incomprensibili le recenti posizioni assunte dal presidente della Vigilanza Rai Fico. La conferma della totale infondatezza delle accuse grilline va di pari passo con quella dell’inadeguatezza di Fico come presidente della Vigilanza”, conclude Peluffo.

 

01/02/2016 - 17:28

“Nella mia visita di questa mattina ho potuto constatare come il carcere di Bollate possa essere considerato un vero e proprio modello nella gestione di un’istituzione carceraria”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato del Partito Democratico, che nella mattina di oggi ha effettuato una visita nella seconda casa di reclusione di Milano-Bollate.

“A renderlo tale – spiega – sono non solo l’efficienza e l’umanità dell’accoglienza con cui la struttura è organizzata ma, soprattutto, lo slancio innovativo nei progetti e nei percorsi di inserimento dei detenuti nel mondo del lavoro e nella società. Il carcere di Bollate dimostra come le alternative alla pena, intesa come semplice punizione, siano una strada che porta risultati positivi e incoraggianti. Per questo, faccio i miei complimenti agli operatori carcerari e alla polizia penitenziaria, per la professionalità e la dedizione con cui svolgono il loro compito, e auspico che vengano destinate più risorse ai progetti di recupero e formazione all’interno degli istituti carcerari, anche alla luce del miliardo di euro di maggior stanziamento previsto per quest’anno per il comparto della giustizia”.

“Come rivendicato dal ministro Orlando nella sua relazione annuale al Parlamento, perché la giustizia e il sistema carcerario possano funzionare, c’è bisogno di un senso diverso e più vivo della responsabilità. A questo proposito si può dire che il carcere di Bollate sia un’efficace applicazione di questo principio”, conclude Peluffo.

28/01/2016 - 17:22

Le pretese e il linguaggio con cui Grillo parla ogni giorno della Rai rivelano che il padrone dei 5 Stelle ha perso il controllo ed è ormai preda a un delirio autocratico”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Da una settimana a questa parte – spiega – dal suo balcone digitale ha prima ripetutamente accusato di fascismo la Rai, poi preteso di imporre la scaletta ai tg, poi apostrofato come gerarchi i direttori di tg che non gli hanno ubbidito. Oggi, vuole somministrare anche l’olio di ricino al deputato Pd Michele Anzaldi, colpevole - secondo Grillo - di aver espresso la propria opinione su una trasmissione televisiva Rai”.

“La sua è una vera e propria deriva verbale di violenza e intolleranza nei confronti di chi non ubbidisce ai suoi voleri. Qualcuno gli spieghi che in democrazia le opinioni diverse dalle sue non sono un reato e che la Rai è l’azienda concessionaria di servizio pubblico e non il suo blog”, conclude Peluffo.

28/01/2016 - 14:09

“L’eventuale rilevamento di Italtel da parte della società pugliese Exprivia sarebbe la giusta soluzione per il rilancio dello storico gruppo italiano del settore delle telecomunicazioni?”. E’ quanto chiedono il deputato Pd Vinicio Peluffo e il senatore del gruppo Per le Auonomie-Psi-Maie Luis Alberto Orellana con un’analoga interrogazione a risposta in commissione, al ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, depositata stamane rispettivamente alla Camera e al Senato.

“Secondo quanto riporta la stampa – spiegano - Italtel, che vanta quasi cent’anni di storia, dopo essere stata oggetto degli interessi di alcune imprese estere, tra cui l’indiana Tech Mahindra, potrebbe essere rilevata da Exprivia, società quotata a Piazza Affari, specializzata nella progettazione e nello sviluppo di tecnologie software nonchè nella prestazione di servizi Ict e nata nella provincia di Bari dalla fusione di AlSoftw@re e Abaco Information nel 2005”. “Però – proseguono i parlamentari – viste le prospettive di crescita dell’azienda e gli sforzi di riqualificazione finora fatti, l’Italtel meriterebbe di beneficiare del sostegno della Spa salva imprese, cioè la società per azioni per la patrimonializzazione e la ristrutturazione di imprese italiane in temporaneo squilibrio patrimoniale e finanziario ma con buone prospettive industriali ed economiche, che il governo ha deciso di costituire già un anno fa. L’estate scorsa, a nostra specifica interrogazione sui tempi di costituzione della suddetta società di gestione di un fondo di rotazione, il ministero dello Sviluppo economico aveva risposto che, raccolte le manifestazioni di interesse da parte degli investitori, stava lavorando alla costruzione del management team e della struttura di governance della società. Ebbene a che punto è oggi la costituzione della Spa salva imprese? Il fondo investirà nell’acquisto di una quota di capitale di Italtel? A quanto potrebbe ammontare la quota?"
"E questa eventuale prospettiva di investimento sarebbe in conflitto con le dichiarate prospettive di vendita ad altre società private italiane o estere?”, concludono Peluffo e Orellana.

27/01/2016 - 16:28

“Adesso basta. Da giorni assistiamo, da parte di Grillo, al sistematico ricorso a improperi e surreali riferimenti alla terminologia fascista, quando parla della Rai. Speravamo che almeno nel giorno della Memoria ci fossero risparmiati. E invece niente. Anche in un giorno come questo per Grillo, pur di non rinunciare alle sue grossolane provocazioni, confonde le polemiche sui minuti dei tg con una tragedia immane: le sue parole sono indecenti”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Il paradosso – spiega – è che Grillo tutto questo lo fa per una finalità, questa sì, davvero fascista. Il padrone di M5S vuole non solo limitare l’autonomia del Tg della Rai nello stabilire le notizie ma decidere persino come debbano essere trattate. Il modo in cui il Tg1 di Orfeo, la cui bravura e correttezza sono indiscusse, ha impostato l’edizione di ieri sera lo ha lasciato insoddisfatto: e questo è sufficiente a meritarsi l’epiteto di fascista”.

“Davanti alle offese ormai quotidiane alla Rai, abbiamo più volte chiesto a Fico di svolgere il suo ruolo di presidente e intervenire per far rispettare la televisione di Stato. L’unica cosa che Fico ha saputo fare è sposare le tesi di Grillo e rincarare addirittura la dose. Ha evidentemente deciso di rinunciare alla sua funzione di presidente per dedicarsi a quella di militante grillino”, conclude.

26/01/2016 - 19:55

“Quando Grillo definisce fascista la Rai, colpevole solo di svolgere il proprio compito, fa in realtà il suo autoritratto. L’unico ad avere comportamenti da fascista nei confronti della tv di Stato è solo lui”. Lo afferma Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Al netto dell’offesa – spiega – imputare ai tg delle mancanza che non ci sono ancora state,  equivale a tentare di influenzare le testate nella selezione delle notizie. E’ una forma di pressione indebita e ingiustificata da parte di chi sembra non accettare che i tg possano fare il loro lavoro in autonomia ma vuole influenzarli fino a imporre la scaletta dei loro notiziari”.

“La sua è quindi un’offesa interessata. Dietro la lamentela preventiva c’è insomma prepotenza e intolleranza nei confronti di chi non fa quello che vuole lui”, conclude Peluffo.

25/01/2016 - 20:35

“Con la campagna contro la Rai, Grillo crede di poter trattare la tv di Stato come un qualunque suo parlamentare dissidente: non potendola controllare, la espelle”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Quando si tratta di Rai – spiega – i grillini sono più confusi del solito. In campagna elettorale, volevano privatizzarla. Appena insediati in Vigilanza Rai, occuparla o legittimare i monologhi di alcuni loro esponenti. Poi applicare le loro cervellotiche ricette sul Cda. Poi stilare le black list per stabilire gli interlocutori televisivi graditi o meno. Poi, quando si è trattato di stornare l’attenzione dal guaio di Quarto, hanno cominciato a offendere il servizio pubblico, bollandolo come fascista, e ripetuto la stessa delirante assurdità oggi, nelle ore che precedono la Giornata della Memoria. Per finire la mossa della disperazione: non potendo influenzarla come fosse il suo blog, Grillo cerca di far sì che venga spenta, di espellerla dalle case degli italiani”.

“E’ evidente che le confuse giravolte di Grillo sulla Rai tradiscono solo un obiettivo: occuparla o usarla per le necessità tattiche del momento. E questo non ci stupisce. Stupisce invece che di fronte ad attacchi tanto ripetuti e sgangherati, l’unica cosa che il presidente della Commissione Vigilanza Rai Fico sa fare, è accodarsi al suo capo e ripeterne le accuse. Fico si decida: vuol fare il presidente della Vigilanza o l’attivista di M5S?”, conclude Peluffo.

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