27/01/2016 - 16:28

“Adesso basta. Da giorni assistiamo, da parte di Grillo, al sistematico ricorso a improperi e surreali riferimenti alla terminologia fascista, quando parla della Rai. Speravamo che almeno nel giorno della Memoria ci fossero risparmiati. E invece niente. Anche in un giorno come questo per Grillo, pur di non rinunciare alle sue grossolane provocazioni, confonde le polemiche sui minuti dei tg con una tragedia immane: le sue parole sono indecenti”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Il paradosso – spiega – è che Grillo tutto questo lo fa per una finalità, questa sì, davvero fascista. Il padrone di M5S vuole non solo limitare l’autonomia del Tg della Rai nello stabilire le notizie ma decidere persino come debbano essere trattate. Il modo in cui il Tg1 di Orfeo, la cui bravura e correttezza sono indiscusse, ha impostato l’edizione di ieri sera lo ha lasciato insoddisfatto: e questo è sufficiente a meritarsi l’epiteto di fascista”.

“Davanti alle offese ormai quotidiane alla Rai, abbiamo più volte chiesto a Fico di svolgere il suo ruolo di presidente e intervenire per far rispettare la televisione di Stato. L’unica cosa che Fico ha saputo fare è sposare le tesi di Grillo e rincarare addirittura la dose. Ha evidentemente deciso di rinunciare alla sua funzione di presidente per dedicarsi a quella di militante grillino”, conclude.

26/01/2016 - 19:55

“Quando Grillo definisce fascista la Rai, colpevole solo di svolgere il proprio compito, fa in realtà il suo autoritratto. L’unico ad avere comportamenti da fascista nei confronti della tv di Stato è solo lui”. Lo afferma Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Al netto dell’offesa – spiega – imputare ai tg delle mancanza che non ci sono ancora state,  equivale a tentare di influenzare le testate nella selezione delle notizie. E’ una forma di pressione indebita e ingiustificata da parte di chi sembra non accettare che i tg possano fare il loro lavoro in autonomia ma vuole influenzarli fino a imporre la scaletta dei loro notiziari”.

“La sua è quindi un’offesa interessata. Dietro la lamentela preventiva c’è insomma prepotenza e intolleranza nei confronti di chi non fa quello che vuole lui”, conclude Peluffo.

25/01/2016 - 20:35

“Con la campagna contro la Rai, Grillo crede di poter trattare la tv di Stato come un qualunque suo parlamentare dissidente: non potendola controllare, la espelle”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Quando si tratta di Rai – spiega – i grillini sono più confusi del solito. In campagna elettorale, volevano privatizzarla. Appena insediati in Vigilanza Rai, occuparla o legittimare i monologhi di alcuni loro esponenti. Poi applicare le loro cervellotiche ricette sul Cda. Poi stilare le black list per stabilire gli interlocutori televisivi graditi o meno. Poi, quando si è trattato di stornare l’attenzione dal guaio di Quarto, hanno cominciato a offendere il servizio pubblico, bollandolo come fascista, e ripetuto la stessa delirante assurdità oggi, nelle ore che precedono la Giornata della Memoria. Per finire la mossa della disperazione: non potendo influenzarla come fosse il suo blog, Grillo cerca di far sì che venga spenta, di espellerla dalle case degli italiani”.

“E’ evidente che le confuse giravolte di Grillo sulla Rai tradiscono solo un obiettivo: occuparla o usarla per le necessità tattiche del momento. E questo non ci stupisce. Stupisce invece che di fronte ad attacchi tanto ripetuti e sgangherati, l’unica cosa che il presidente della Commissione Vigilanza Rai Fico sa fare, è accodarsi al suo capo e ripeterne le accuse. Fico si decida: vuol fare il presidente della Vigilanza o l’attivista di M5S?”, conclude Peluffo.

21/01/2016 - 11:59

#CiaoDarwin cerca razzisti e omofobi? Si rimane nel vecchio schema dei luoghi comuni, idea infelice e di cattivo gusto, che banalizza tutto.” Così il capogruppo Pd in Vigilanza Rai Vinicioo Peluffo su Twitter a proposito del cast della trasmissione condotta da Paolo Bonolis.

17/01/2016 - 15:06

"Gli attacchi al servizio pubblico dimostrano l'allergia dei M5s alla regole democratiche. Vorrebbero che la Rai si riducesse a passare le loro veline. Guai invece se si occupa delle sempre più evidenti contraddizioni del loro direttorio e delle pesanti difficoltà che arrecano ai cittadini dove amministrano. Il servizio pubblico è e deve restare indipendente dalle pressioni. Bisogna che i 5 stelle se ne facciano una ragione e lascino lavorare liberamente gli operatori dell'informazione. Dovrebbe essere questa anche la sola preoccupazione del presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico". Lo dichiara il capogruppo PD in Vigilanza Rai, Vinicio Peluffo.

15/01/2016 - 21:03

“Trovo molto grave che l'on Fico sia costretto a confermare quanto raccontato da alcuni deputati del Pd: e cioè che esistono colleghi non graditi a M5s nei confronti televisivi. Tanto più grave se a confermare le liste di proscrizione è il presidente della commissione di Vigilanza Rai che dovrebbe garantire massimo accesso e massima trasparenza. Dovrà chiarire in commissione. Con il caso Quarto,  il gruppo M5s è allo sbando, ma calpestare la dialettica democratica è inaccettabile”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai Vinicio Peluffo.

23/12/2015 - 19:58

“Le scomposte dichiarazioni di Gasparri e Fico sulla riforma Rai sono un chiaro sintomo di frustrazione politica”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Quelle desolanti di Gasparri – spiega Peluffo – che non sa andare oltre l’insulto, nascondono lo sfogo di chi deve rinunciare a sentire il suo nome quando si parla di tv. Fico, invece, ripropina slogan apocalittici, a cui non crede nemmeno lui, per non ammettere che la Gasparri gli piaceva, dal momento che gli assicurava almeno un posto sicuro un Cda. Il nocciolo della questione è che la determinazione del governo ha preso in contropiede quelli che, come Gasparri e Fico, puntavano a mantenere l’esistente perché, in qualche modo, li garantiva”.

“Checché ne dicano Gasparri e Fico, con la riforma la Rai funzionerà meglio: alle maggiori responsabilità dell’ad corrisponderanno maggiore facilità e chiarezza nelle decisioni e un piano, vincolante, renderà l’azienda più trasparente. La Rai, avvicinata al codice civile, potrà insomma funzionare finalmente come una grande azienda”, conclude il capogruppo Pd.

22/12/2015 - 20:33

“Sono molto curiose le critiche di Fi e M5S alla riforma, perché evitano con cura di parlare del merito”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai. “Fico fantastica sul futuro del M5S – spiega Peluffo – immaginando quello che farà una volta al governo, Romani si dedica all’elenco di tutte le occasioni sprecate di recente da FI, dal momento che mette insieme la riforma della Rai all’elezione dei giudici costituzionali”.

“La verità è che il governo è riuscito a mantenere le promesse, approvando nei tempi previsti una riforma della governance Rai attesa da anni e che prevede un piano con impegni vincolanti sulla trasparenza, avvicina l’azienda alla normalità del codice civile e individua una figura, quella dell’amministratore delegato, pensata per circoscrivere in modo netto le responsabilità”, conclude Vinicio Peluffo.

 

22/12/2015 - 14:21

Invece di richiamare i suoi che abbandonano l’Aula mentre si vota la legge più importante dello Stato, il senatore Morra attacca i giornalisti e promette epurazioni in Rai. Un fatto gravissimo soprattutto se si pensa che Morra appartiene allo stesso gruppo del Presidente della Commissione di vigilanza Rai. Che succede ? Abbandonati da Casaleggio e Grillo, i parlamentari 5 stelle si mettono in proprio e imitano la peggiore stagione berlusconiana, quella dei famosi editti. Aspettiamo una presa di distanza dal Presidente Fico.

Lo ha dichiarato l’on. Vinicio Peluffo, capogruppo Pd Commissione Vigilanza Rai.

12/12/2015 - 20:56

“Tv e radio locali svolgono spesso un servizio di informazione, basata sul pluralismo, fondamentale per i territori dove si trovano ad operare. E’ positivo, quindi, che la commissione Bilancio abbia approvato un emendamento del governo, che raccoglie le nostre proposte, che destina una parte dell’extra gettito derivante dal canone Rai al loro sostegno”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai, Vinicio Peluffo.

“Va nella giusta direzione anche la previsione – conclude Peluffo – di un regolamento per fare in modo che le risorse arrivano alle emittenti che effettivamente svolgono questo ruolo”

10/12/2015 - 13:36

“Maroni non dovrebbe farsi prendere dalla foga delle dichiarazioni. E’ molto più produttivo stare ai tavoli di lavoro che non davanti a microfoni e telecamere. Peraltro, il presidente della Regione dovrebbe consultare con attenzione la sua agenda per scoprire di avere importanti incontri già fissati. Il governo mantiene le promesse sulle quali si era impegnato, al contrario della Regione che alle numerose dichiarazioni sembra non far seguire fatti concreti”. Lo dichiara il deputato democratico Vinicio Peluffo.

 

23/11/2015 - 17:13

“In sole 24 ore, su Campo Dall’Orto, Forza Italia è passata dagli elogi della Comi e della Prestigiacomo alle bocciature di Gasparri e Diaconale. La confusione, insomma, regna sovrana”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Quale sia, al momento il giudizio del centrodestra sul direttore generale della Rai, non è dato sapere. Esiste, tuttavia, anche un’altra ipotesi. Spesso Gasparri è solito montare polemiche ad arte per influenzare le decisioni. Non vorremmo che, di nuovo, il suo non fosse il tentativo disperato di chi, davanti a Dell’Orto che parla di prodotto e meritocrazia, non abbia interesse a fermare il cambiamento”, conclude Vinicio Peluffo.

13/11/2015 - 19:31

“Con lo stanziamento di 150 milioni di euro, il governo ha posato la prima, fondamentale pietra della Città della scienza che sorgerà nell’area di Expo”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, deputato del Partito Democratico.

 “A pochi giorni dall’annuncio di una continuità alla straordinaria esperienza di Expo – spiega Peluffo – il governo ha mantenuto l’impegno preso e ha stanziato le risorse necessarie ad avviare concretamente il progetto di una citta della scienza, dell’innovazione e della ricerca”.

“Con la decisione di oggi lo spirito internazionale e i proficui scambi dell’area Expo potranno continuare a vivere in un centro che assegnerà all’Italia una centralità su materia decisive per il futuro come Big Data, genetica, cibo, nutrizione e sostenibilità”, conclude Vinicio Peluffo.

11/11/2015 - 21:09

“Anche di fronte a un risultato importate come quello raggiunto dalla Commissione Vigilanza Rai, che è riuscita a esprimere un parere unanime, cui il Pd ha dato un contributo decisivo, sul tetto agli stupendi dei dirigenti Rai, i 5 Stelle non riescono a resistere alla loro coazione a ripetere e si avventurano nella solita polemica sterile e inutile, invece esprimere la loro soddisfazione per un passaggio politico significativo”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Il Pd – spiega Peluffo - non ha affatto cambiato idea. La nostra idea è sempre stata la stessa. E cioè, che una norma sugli stipendi della Rai non può essere contenuta nel progetto di riforma del servizio pubblico per la forzatura giuridica di un intervento di carattere generale in un provvedimento che ha carattere specifico come la riforma Rai. O, in alternativa, si può far sì che la Rai interpreti la normativa esistente in modo da allineare gli stipendi dei propri dirigenti a quelli dei dirigenti della P.a.”.

“Ci pareva di essere stati, oltre che coerenti, piuttosto chiari su questo punto. Purtroppo, però, quando si tratta di certi argomenti, in M5S la polemica prevale su tutto”, conclude Vinicio Peluffo. 

28/10/2015 - 20:34

“La nuova, ossessiva crociata di Fico, quella sugli appalti Rai, ha un serio difetto: soffre di un grave strabismo temporale”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“La magistratura – spiega Peluffo - sta indagando sui casi di cui parla il presidente della Vigilanza e quindi va lasciata lavorare. Le vicende di cui si occupa la Procura romana sono tuttavia riferite agli anni passati. Non si capisce quindi in che modo le future norme sugli appalti possano avere a che fare con i difetti di un sistema che, una volta approvata la riforma, sarà superato e necessariamente confinato nel passato”.

“Piuttosto le questioni su cui la Commissione Vigilanza dovrebbe concentrare la propria attenzione sono le ragioni per le quali le risultanze dei 37 audit interni all’azienda non siano mai arrivati nelle mani di magistrati. Occorre capire perché ne sia stata sottovalutata la gravità e individuare chi era competente nel passare quei documenti alla Procura e non l’ha fatto”, conclude Vinicio Peluffo.

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