28/09/2015 - 17:36

“Anche oggi i M5S confermano la regola secondo cui, quando si tratta di Rai, loro arrivano sempre in ritardo: nella giornata di ieri ho, anche a nome del gruppo Pd in Commissione Vigilanza, stigmatizzato il comportamento di De Luca e chiesto le sue scuse a Rai 3 e al suo direttore Vianello”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Bastava dare un’occhiata alle agenzie ma – continua Peluffo – evidentemente alla Casaleggio&associati la domenica non lavorano, per cui i colleghi di M5S sono stati informati solo questa mattina. Ribadito che le parole di De Luca sono inaccettabili, è comunque curioso che i 5 Stelle ricorrano a una parola come ‘intimidazione’ per attaccarlo. Si sono forse dimenticati quando, nel settembre del 2013, occuparono in massa la sede Rai di Viale Mazzini, producendosi poi in un comizio sotto la pioggia accanto al cavallo di bronzo di Messina, con minacce e improperi di ogni genere ai giornalisti e alla Rai”.

“Ma si spiega facilmente: da quando fanno i monologhi nelle trasmissioni in prima serata, non si preoccupano più come prima del pluralismo”, conclude Vinicio Peluffo.

22/09/2015 - 20:23

“E’ davvero paradossale che i 5 Stelle accusino di lottizzazione il Pd dopo gli episodi delle ultime settimane che li hanno visti protagonisti di monologhi senza contradditorio. Evidentemente, per loro il pluralismo è quel principio in base al quale a loro è concesso parlare senza confrontarsi con nessuno mentre gli altri partiti hanno il dovere di farlo”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“In realtà, quello del pluralismo – continua Peluffo – è un tema da approfondire con la massima serietà. E per questo non vorremmo limitarci, come ha fatto come al solito M5S, a considerarlo un pretesto per collezionare qualche I like sui social network. E’ invece un argomento su cui è indispensabile fare una riflessione più ampia”.

“E’ per questa ragione – spiega il capogruppo Pd - che abbiamo chiesto che l’audizione del direttore di Rai 3 Vianello, dopo l’interruzione di oggi, venga completata già domani. Quella deve essere l’occasione per affrontare in modo serio e articolato il tema dei talk show e del pluralismo”.

“Ci auguriamo che anche i colleghi di M5S siano interessati a completare l’audizione di oggi, in modo da far conoscere il loro punto di vista nelle sedi appropriate. E non solo sui social network”, conclude Vinicio Peluffo.

21/09/2015 - 20:35

“La nuova legge sul turismo approvata dal consiglio regionale della Lombardia viola il diritto costituzionale di asilo, il diritto all’uguaglianza e alla libera concorrenza tra aziende alberghiere, e gli accordi di coordinamento nazionale finalizzati all’ospitalità del personale di sicurezza fuori sede”. Lo segnala ai ministri dell’Interno Angelino Alfano e allo Sviluppo economico Federica Guidi, con un’interrogazione scritta in commissione, depositata oggi, il deputato Pd, membro della commissione Attività produttive, Vinicio Peluffo, chiedendo loro di impugnare la legge.

“Infatti la potestà normativa delle Regioni in materia di turismo – spiega Peluffo - incontra dei limiti nelle leggi statali di principio e di coordinamento, oltre che nelle discipline di esclusiva competenza legislativa statale come il diritto privato, il diritto penale e le norme giurisdizionali”.

“E la formulazione attuale della legge (con l’accesso ai bandi di finanziamento regionale concesso solo a residence e alberghi il cui fatturato derivi ‘integralmente dall'attività turistica’) ad esempio penalizza quanti danno accoglienza ai richiedenti asilo in maniera volontaria, scoraggiando gli albergatori lombardi che volessero mettersi a disposizione volontariamente per iniziative di accoglienza, e configurando così una violazione del diritto di asilo riconosciuto dai commi 2 e 3 dell’articolo 10 della Costituzione”, conclude Vinicio Peluffo.

17/09/2015 - 19:10

“Le parole di Grillo sulla Rai rispondono al principio secondo cui la miglior difesa è l’attacco. Il capo di M5S strepita e si lagna per difendere gli ingiustificati vantaggi televisivi che gli sono stati regalati nelle ultime settimane”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza.

“Il post sul suo blog – spiega Peluffo – nasconde, dietro il minuzioso conteggio dei minuti, l’inconfessabile voglia matta di M5S di continuare a poter competere in tv ad armi impari grazie a trasmissioni che, come successo con i monologhi di Ballarò, paiono più vicine ai comizi in streaming della tv di Grillo che alle condizioni di parità e di contradditorio riservate, com’è giusto, agli altri partiti”.

“Quando a Vianello, Grillo se la prenda con il presidente della Vigilanza e i commissari di M5S. La decisione di audire il direttore di Rai 3 è stata, infatti, presa all'unanimità dall'Ufficio di presidenza della Commissione di vigilanza. C’è anche da aggiungere che il tema dell’audizione non sarà un episodio specifico bensì quello generale delle modalità dell’approfondimento nel talk show”.

“In altre parole, anche in questo caso il bisogno di spararla grossa ha prevalso in Grillo sul senso della realtà: quello che pare esser sul satellite è lui”, conclude Vinicio Peluffo. 

09/09/2015 - 16:39

“Lo spazio concesso da Porta a Porta alla famiglia Casamonica è non solo un tradimento della missione del servizio pubblico ma anche un’iniziativa che va contro qualunque logica giornalistica”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Quando il mondo e l’agenda dell’informazione – continua Peluffo – sono polarizzati sul dramma dei migranti o sulla crisi in Siria, quale senso editoriale può mai avere recuperare una vicenda ormai superata dall’attualità per dare voce a una delle famiglie più discusse della Capitale?”.

“Per fare chiarezza su quale siano state la logica o le motivazioni che ha guidato le scelte di Rai 1, chiederò alla Commissione Vigilanza Rai di fissare un’audizione del direttore generale della rete Giancarlo Leone”, conclude Vinicio Peluffo.

30/07/2015 - 17:50

Con la convocazione a martedì 4 agosto della commissione di Vigilanza – che nominerà 7 dei 9 nuovi membri del cda – si dà seguito alla richiesta del governo di garantire funzionalità e governance alla Rai, anche alla luce delle decisione del ministero dell’Economia di convocare l’assemblea dei soci per il giorno successivo, mercoledì 5.

Dunque si apre una fase nuova. Ora spetterà a ciascun membro, e a tutti, garantire che nel cda di una grande impresa culturale possano sedere personalità di alto profilo e indipendenza, in grado di accogliere le sfide e le trasformazioni di una azienda di informazione, intrattenimento e cultura.

Lo afferma Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in commissione Vigilanza Rai.

29/07/2015 - 19:38

“Ci vuole la faccia tosta di Gasparri per attaccare il Presidente del Consiglio sulla riforma della Rai”. Lo ha dichiarato Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai.

“Quando Renzi ha lanciato il progetto – spiega Peluffo - lo ha fatto con l’idea di modernizzare un’azienda e svincolarla dal giogo della politica sotto il quale proprio la pessima legge Gasparri l’aveva relegata, con buona pace di tutti i suoi alleati, qualcuno anche in un mai risolto conflitto di interessi”.

“Il Parlamento – continua il capogruppo Pd - ha deciso di prendersi tutto il tempo necessario per approfondire e verificare la praticabilità della proposta del Governo. Ma questi tempi – e lo sappiamo – non sempre sono compatibili con i tempi della gestione pratica di un’azienda. La Rai è una grande industria culturale e ha bisogno di essere guidata per consentirle di stare sul mercato, di affrontare la prossima programmazione e di pianificare il suo sviluppo. Per questo il Ministero, che ha anche ruolo supervisore, ha sollecitato gli organismi competenti al rinnovo del Cda”.

“Questo, se lo metta bene in testa Gasparri, non archivia la riforma; dà semmai respiro a un disegno di più ampio di crescita e sviluppo della Rai”, conclude Vinicio Peluffo.

24/07/2015 - 17:03

“Secondo Fico, il governo ammette il suo fallimento sulla Rai e, dice, dovrà rinnovare il Cda con la Gasparri? Più che il governo, dovrebbe essere il presidente della Commissione Vigilanza a fare un’ammissione: questo ‘fallimento’ è l’obiettivo che Fico e M5S stanno cercando di ottenere in ogni modo”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“La ragione – spiega Peluffo - è semplice. Fico sa bene che se il Cda viene rinnovato con la legge Gasparri, a M5S, che ha 5 componenti in Vigilanza, andrà automaticamente un consigliere. Se la riforma del governo va in porto, invece, per Fico la certezza della poltrona assicurata dall’attuale legislazione viene meno”.

“A Fico - continua il deputato democratico - chiediamo quindi un po’ di onestà. Ammetta una volta per tutte che alla Gasparri tiene tanto. E che è questa la ragione per cui lui e M5S evitano confronti nel merito e si limitano a promettere un ostruzionismo il cui unico fine è lasciare tutto com’è”.

“Salvo poi trovare il coraggio per dire che la colpa è del governo”, conclude Vinicio Peluffo.

17/07/2015 - 19:13

“Toninelli si dice pronto a stare in Aula anche a Ferragosto? Sappia che il Pd è pronto a fare altrettanto. Con una differenza fondamentale, però. Noi lavoreremmo per approvare una riforma indispensabile per in servizio pubblico, e non per mettere in pratica un ostruzionismo utile, nella migliore delle ipotesi, a ottenere quale ‘I like’ in più”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai. “Gli allarmi e i toni drammatici di Toninelli – continua Peluffo – sono del tutto incomprensibili. La riforma sta procedendo secondo il suo normale iter parlamentare e le uniche accelerazioni possibili sono quelle legate all’assoluta necessità di una legge che superi l’assetto attuale ed eviti il rinnovo del Cda con le attuali regole”.

“A essere maliziosi, viene il sospetto che il vero timore di Toninelli sia un altro. L’approvazione della riforma non darebbe infatti a M5S la certezza di un rappresentante nel Consiglio, cosa che invece la Gasparri assicura. In altri termini, più che la libertà di informazione, gli ideali che ispirano M5S rispetto alla riforma della Rai potrebbero essere gli stessi del Gattopardo”, conclude Vinicio Peluffo.  

 

09/07/2015 - 17:12

“Quella della scomparsa di un giornalista e di un uomo dalle qualità rare come Santo Della Volpe, è una di quelle notizie che provoca un profondo dolore e un senso di vuoto in tutti coloro che hanno a cuore l’informazione”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Persona di grande spessore umano e culturale – ricorda Peluffo – nella sua lunga e importante carriera, Della Volpe è sempre riuscito a unire il rigore e la determinazione necessari a scavare nella realtà con la pacatezza e il rispetto della persona”.

“Con Della Volpe – continua Peluffo - se ne va, anche, un prezioso cultore della complessità. In un mondo che tende alla semplificazione e alla banalizzazione, egli ha infatti sempre preferito percorrere la via difficile e faticosa della riflessione”.

“Il giornalismo e tutti quelli che lo conoscevano ne sentiranno profondamente la mancanza”, conclude Vinicio Peluffo

07/07/2015 - 15:05

“La necessità di una incisiva riforma della Rai trova oggi conferma nelle parole del presidente dell’Agcom Angelo Marcello Cardani. L’impegno del partito democratico è quello di portarla a compimento in tempi rapidi. Le speranze del senatore Gasparri di lasciare tutto fermo alla sua legge non fanno i conti con la nostra determinazione nel mantenere un impegno preso con i cittadini per permettere al servizio pubblico di fare un salto di qualità”. Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo pd in commissione di Vigilanza Rai.

26/06/2015 - 13:23

“Consiglio al senatore Gasparri e all’onorevole Brunetta di lasciar perdere gli attacchi contro il Corriere della Sera e di concentrarsi sulla necessità di portare a termine una non più rinviabile riforma della governance Rai”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione di Vigilanza Rai Vinicio Peluffo.

“C’è all’esame del Senato un disegno di legge la cui approvazione può permettere un serio salto di qualità dell’azienda. Lavoriamo per questo obiettivo e abbandoniamo polemiche sterili. Il rischio più grande che possiamo correre è solo quello di lasciare le cose in stallo”.

29/05/2015 - 18:33

“Se risponde al vero che Silvio Berlusconi sarà ospite questo pomeriggio di Pomeriggio cinque su Canale 5 ci troveremmo di fronte a quella che appare come una gravissima violazione della par condicio, a poche ore dal voto. L’azienda smentisca subito. L’Agcom intervenga”. Lo dichiara l’on.Vinicio Peluffo, capogruppo Pd Commissione Vigilanza Rai.

“Pomeriggio cinque – spiega Peluffo – è una trasmissione di intrattenimento, non ricondotta sotto la responsabilità del Tg5 per questa campagna elettorale e per questo non viene neanche monitorata da Agcom nelle rilevazioni sul pluralismo. Non si comprende come possa ospitare un leader politico, a poche ore dal voto. Saremmo di fronte ad una violazione gravissima e a una esaltazione del conflitto di interessi. Sarebbe difficilmente comprensibile se Mediaset si prestasse, proprio l’ultimo giorno di campagna elettorale, a creare un abuso del genere, che sarà sanzionato dall’Agcom purtroppo solo a elezioni concluse. Possibile che l’Agcom non dica nulla?”. 

22/05/2015 - 18:30

“Con la dichiarazione di oggi, Gasparri mette le mani avanti e si prepara a fare quello che gli riesce meglio: un sacco di confusione per tentare di non cambiare nulla della sua legge”.  Lo dichiara Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“Quelli che Gasparri chiama trucchetti, infatti – continua Peluffo – non sono altro che il regolare svolgimento del calendario parlamentare, utilizzato dal Pd per portare avanti la discussione sul disegno di legge di riforma. Si tratta, insomma, di un trucchetto  - questo sì – linguistico per alzare polveroni che lo aiutino a impedire che qualcuno possa toccare la sua legge”.

“Quindi – prosegue Peluffo - se Gasparri ha qualcosa di serio dire nel merito sulla riforma, può farlo nella sede deputata, ovvero la Commissione Trasporti del Senato. Altrimenti, sappia che le sue minacce di ostruzionismo, non impressionano nessuno”.

“Si rassegni al fatto che presto, si arriverà al momento in cui si potrà capire chi vuole davvero cambiare la Rai, come il Pd, e chi invece sta facendo di tutto perché nulla cambi. Come Gasparri”, conclude Vinicio Peluffo.

 

20/05/2015 - 17:50

“Anche oggi Gasparri non ha perso occasione di dimostrare che, quando si parla di par condicio, lui è colto da una strana forma di strabismo che gli permette di vedere solo quello che gli fa comodo”. Lo dichiara l’on. Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai.

“I dati – spiega Peluffo – parlano chiaro: nel periodo dal 9 al 15 maggio, se il Movimento 5 Stelle prevale su La7, Forza Italia non solo prevale su Rai 1, ma straripa sulle reti Mediaset con punte dell’83%”.

“Concentrarsi, come fa Gasparri – continua Peluffo – in modo pretestuoso e quasi ossessivo su un solo episodio, è chiaramente un espediente per distogliere l’attenzione dal dato più significativo e grave, ovvero il minutaggio delle presenze”.

“L’invincibile attrazione di Gasparri per le polemiche è nota ma almeno, prima di avventurarsi in argomentazioni sconclusionate, si prenda la briga di leggersi i dati”, conclude Peluffo.

 

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