05/06/2017 - 19:04

“Alla ricerca di un appiglio per la quotidiana sparata propagandistica del suo blog, Grillo ha scelto oggi di concentrarsi su Equitalia. Peccato che per speculare sui pignoramenti scriva delle imprecisioni così gravi da sconfinare nella fake news”.  Lo dichiara Paolo Petrini, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Finanze alla Camera, in risposta all’odierno post di Beppegrillo.it su Equitalia e i suoi meccanismi di riscossione.

 “Intanto – spiega – informiamo Grillo che dal 24 novembre del 2016 Equitalia non esiste più, essendo stata abolita per effetto delle norme contenute nel decreto fiscale collegato alla manovra di bilancio 2017. Quanto ai pignoramenti, il post contiene un grave strafalcione. Premesso che l’Agenzia delle Entrate aveva anche prima il potere di entrare e verificare i conti correnti, il nuovo ente di riscossione nato dalla fusione con Equitalia ha acquisito anch’esso, com’è ovvio, il potere conoscitivo sui conti. Il potere sanzionatorio, invece, è lo stesso. L’unica cosa che è cambiata rispetto a prima è dunque la possibilità di sapere se una persona che deve dei soldi al Fisco è in grado o meno di pagarli e, di conseguenza, se nel momento in cui decide di non pagare sta facendo il furbo. Il resto è identico a prima”.

“In altre parole o Grillo non ha capito bene le differenze rispetto al passato, oppure il campione del feroce moralismo Cinquestelle ha deciso di difendere chi vuol fare il furbo non pagando i soldi che  spettano alla collettività”, conclude.

04/05/2017 - 16:39

“Da anni in ogni paese del mondo si discute su come far pagare le tasse alle grandi multinazionali, in Italia invece le multinazionali le tasse le pagano”. Lo dichiara Paolo Petrini, deputato e componente in Commissione Finanze alla Camera, per commentare l’accordo raggiunto oggi tra l’Agenzia delle Entrate e Google.

“Pagherà, infatti, quanto dovuto secondo le regole Google così come ha già pagato Apple dopo le contestazioni della Guardia di Finanza e dell'Agenzia delle Entrate. Risultati davvero straordinari che ci riempiono di orgoglio per il lavoro effettuato dalla direttrice Orlandi e da tutti gli attori del sistema”, conclude.

30/03/2017 - 15:06

“Il veto dei 5 Stelle all’audizione del presidente di Ruffini è quello che, nel calcio, si chiama un fallo di reazione: i grillini sono disperati per l’abolizione di Equitalia e basta parlarne per provocare in loro reazioni scomposte”. Lo dichiara Paolo Petrini, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Finanza della Camera, per commentare la decisione dei deputati 5 Stelle di impedire, di fatto, che avesse luogo l’audizione in Commissione Finanze del presidente di Equitalia Ernesto Maria Ruffini.

“Con l’abolizione di Equitalia – spiega – fissata per il prossimo I luglio, ai 5 Stelle non potranno più contare su uno strumento fondamentale della loro campagna demagogica, tutta basata sull’alimentare l’esasperazione e soffiare sul fuoco della rabbia sociale. Per questo sono agitati e non vogliono sentirne nemmeno parlare”.
“Da parte, nostra, registriamo invece con soddisfazione gli importanti risultati nella lotta all’evasione, sottolineati questa mattina dal comandante della Guardia di Finanza Giorgio Toschi, il quale ha riconosciuto un legame diretto tra i dati positivi sul recupero dell’evasione e i nuovi strumenti di contrasto, come le norme sull’auto-riciclaggio e l’incrocio dei dati, contenuti nelle ultime leggi. Evidentemente, impegnarsi per cambiare le cose anziché limitarsi a soffiare sul fuoco come fanno i 5 Stelle, dà i suoi frutti”, conclude.

22/09/2016 - 13:13

“Molto positive per la competitività dell'industria italiana le misure presentate ieri dal Ministro Calenda”. Lo dichiara Paolo Petrini, deputato del Partito democratico.

“Senza un notevole incremento degli investimenti e senza innovazione le nostre aziende – continua - non riuscirebbero a ridurre la forbice che negli anni di crisi ci ha allontanato dai nostri competitori. Il super ammortamento e l'aumento del credito di imposta per ricerca e innovazione colgono molto bene questa necessità. Rimane, però, ai margini di questa politica, tutto il comparto moda italiano al quale non si applicano le logiche incrementali che connotano il funzionamento del credito di imposta per la ricerca e l'innovazione. Per il tessile, l'abbigliamento e la calzatura l'approccio dell'incentivo deve essere diverso cogliendo le peculiarità di settori costretti ogni anno a rinnovare completamente i loro campionari”.

“Su questo obiettivo insiste da tempo il Parlamento che attraverso una risoluzione presentata nelle Commissioni Finanze e Attività Produttive punta a risolvere questa diversità già nella prossima legge di Bilancio”, conclude.

06/07/2016 - 20:59

“I migranti sono i veri Miserabili di questo tempo ma, al contrario di quelli del romanzo, non trovano riscatto ma morte e disperazione”. Lo ha dichiarato Paolo Petrini, deputato del Partito Democratico.

“La tragica, assurda morte di Emmanuel Chidi Nambdi ci addolora e deve farci interrogare sulle troppe volte in cui la comunità di Fermo e tutto il paese, davanti a un atto o un a un episodio di razzismo, si sono voltati dall’altra parte, lasciando sole le vittime”, conclude.

28/06/2016 - 18:58

“La nostra iniziativa interviene per dare fiato a un sistema creditizio in grande difficoltà. L’accusa della Lega al Pd di voler favorire le banche a scapito degli imprenditori va quindi respinta al mittente. Oggi, infatti, la crisi economica provoca un duplice effetto: da un lato, le banche non offrono prestiti alle imprese poiché hanno bilanci in sofferenza causati dalle insolvenze degli imprenditori; dall’altro, le imprese sono a loro volta in difficoltà per il restringimento delle opportunità del mercato. Una situazione che strangola di fatto gli imprenditori o, peggio, li consegna nelle mani degli usurai. Con le nuove misure introdotte per affrontare il nodo insolvenze, diamo invece sostegno alle imprese, stabilendo che si ha inadempimento del rimborso quando il mancato pagamento si protrae per oltre nove mesi dalla scadenza di almeno tre rate trimestrali. Una procedura che si interrompe al momento del versamento di una delle rate scoperte. Inoltre, qualora il valore del bene al momento della cessione sia superiore al debito residuo, il creditore corrisponde al debitore la differenza tra i due valori. Il nuovo meccanismo evita anche i rischi prodotti dalle infinite aste giudiziarie di riduzione del 30/40% del valore degli immobili posti a garanzia dei prestiti ottenuti dalle imprese. Questo è solo un tassello del più ampio mosaico della nostra azione di intervento”.

Così il deputato Dem Paolo Petrini, Vicepresidente della Commissione Finanze della Camera.

23/05/2016 - 12:10

Conferenza Stampa - Gruppo Pd Camera

Domani, martedì 24 maggio ore 16.00 - Sala Stampa di Montecitorio

con Silvia Fregolent, Michele Pelillo e Paolo Petrini

Presentazione dei contenuti della risoluzione, approvata in VI Commissione Finanze a prima firma del deputato Pd Michele Pelillo, relativa alle “Modifiche alla disciplina in materia di riscossione”. Conferenza stampa domani, martedì 24 maggio, ore 16:00, presso la sala stampa di Montecitorio. Parteciperanno: Silvia Fregolent, Vicepresidente del Gruppo Pd; Michele Pelillo, Capogruppo Pd in Commissione Finanze; e Paolo Petrini, Vicepresidente della Commissione Finanze.

19/05/2016 - 15:33

“Dal Presidente del Consiglio viene messa in campo una proposta seria di modifica del meccanismo di riscossione attraverso l’abolizione della struttura che se ne occupa, ma all’interno di una riforma più generale delle agenzie che ha lo scopo di rafforzare, allo stesso tempo, sia la capacità di recuperare i crediti che la tutela dei diritti dei debitori. Il M5s, invece, ripropone una delle leggi più sbagliate e propagandistiche, come era avvenuto alla vigilia delle elezioni del 2014 quando Grillo agitava le piazze italiane in cerca di consensi. Una proposta respinta da tutte le forze politiche, poiché si riduce alla semplice abolizione di una sigla, spacciandola come la soluzione di ogni problema. Mentre il Governo e il Parlamento si sono già concretamente mossi per migliorare il rapporto tra fisco e contribuente, in particolare verso chi è in difficoltà, aumentando ad esempio il numero delle rate o salvaguardando la prima casa, il M5s continua a proporre di fatto la cancellazione della figura dell’esattore, dimostrando di non avere alcuna cultura di governo di un Paese”.

Così il deputato Dem Paolo Petrini, Vicepresidente della Commissione Finanze della Camera.

30/04/2016 - 18:51

"Dopo aver messo in sicurezza i conti correnti di decine di migliaia di famiglie e imprese il Governo è riuscito, con il decreto approvato ieri, a far tirare un sospiro di sollievo ai risparmiatori che si erano visti azzerare le loro obbligazioni al fine di ricapitalizzare le quattro banche insolventi". Lo dichiara Paolo Petrini, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Finanze alla Camera.

"Non puó infatti che essere accolta come una buona notizia - continua - l'innalzamento del plafond di cento milioni, che già erano stati messi a disposizione nella legge di Stabilità, e il fatto che la maggioranza dei possessori di obbligazioni subordinate verranno immediatamente risarciti senza dover dimostrare alcunché, se non il proprio reddito e il valore complessivo della loro ricchezza mobiliare. Certo, gli altri dovranno affrontare una procedura di arbitraggio attraverso la quale dimostrare di aver subito una sostanziale slealtà da parte delle banche, ma è giusto così. Un provvedimento importante come questo deve avere una forte valenza equitativa e chi possiede ingenti ricchezze e alti redditi o magari specula acquistando dal mercato secondario, ha il dovere rappresentare le modalità con le quali è stato raggirato".

"Solo chi come il M5S ha una visione scellerata della realtà finalizzata alla logica del 'tanto peggio, tanto meglio'  puó pensare di restituire subito tutto a tutti senza doversi dare delle priorità.  Ma ovviamente governare non è per tutti, tantomeno per coloro che sono rimasti intrappolati in modalità 'assemblea di istituto', dove per ricevere un applauso basta evocare una delle tante disgrazie del mondo", conclude.

15/03/2016 - 20:08

Aumentate possibilità riuscita piano governo

“Buone notizie dal rapporto mensile Abi per famiglie e imprese che intendono chiedere un prestito alle banche. Migliora, infatti, la capacità di erogare credito rispetto all'anno passato ma soprattutto si registra un ulteriore, deciso aumento del tasso di copertura delle sofferenze”. Lo dichiara Paolo Petrini, deputato del Partito Democratico.

“Un fatto – spiega - estremamente positivo che dà maggiori possibilità di riuscita al piano di gestione dei crediti deteriorati elaborato dal governo e di cui è in approvazione alla Camera lo strumento di garanzia statale per la cartolarizzazione dei crediti in sofferenza. L'obiettivo da raggiungere è, chiaramente, quello di ridurre la distanza tra i valori a cui le sofferenze sono iscritte a bilancio e le quotazioni offerte dal mercato”.

Oggi questo obiettivo è più vicino e lo sarà ancora di più dopo l'intervento annunciato di riduzione dei tempi di recupero dei crediti. Alleggerire i bilanci delle banche da questo peso le rende più solide, senza esigenze di ulteriori ricapitalizzazioni e perfettamente in grado di dare una spinta decisiva alla ripresa in corso” conclude Petrini.

 

02/03/2016 - 12:24

"Il Governo sta decidendo la natura dell'arbitrato per risarcire i risparmiatori in maniera equa, prevedendo criteri di tutela soprattutto per i risparmiatori più deboli. Le responsabilità sono su piani diversi. Possono esserci responsabilità dei controllori come Consob e Banca D'Italia che verranno verificate da una commissione di inchiesta che il Parlamento ha deciso di costituire; condotte penalmente rilevanti che saranno accertate dalla magistratura; ed infine comportamenti sleali che le banche hanno tenuto nei confronti dei risparmiatori e che saranno oggetto dell'arbitrato. Il compito del Parlamento è intervenire anche affinché le norme si adeguino sempre di più ai tempi. Oggi abbiamo per esempio l'Unione bancaria". Lo dice il vicepresidente Pd della commissione Finanza della Camera, Paolo Petrini, ospite di Mi Manda Raitre.

"Ora - aggiunge Petrini - è importante che ci siano le risorse per risarcire i risparmiatori, perché la fiducia è la ricetta essenziale per far funzionare il sistema. Le banche mettano fondi volontari a disposizione per contribuire a risarcire i risparmiatori, perché dobbiamo mantenere salda la fiducia dei consumatori. Le truffe ci sono sempre state ma stavolta gli effetti sono stati amplificati da una crisi economica che ha prodotto 100.000 fallimenti.  color:darkblue">Oggi color:darkblue"> noi dobbiamo agire in maniera del tutto diversa per riportare la situazione alla normalità e ridurre quanto più possibile i comportamenti scorretti di manager, sindaci e revisori delle banche", conclude Petrini.

10/02/2016 - 17:10

Ora sistema creditizio potrà tornare a far crescere economia

“E’ certamente un deciso passo avanti l'approvazione da parte della Commissione europea del piano italiano per la gestione delle sofferenze bancarie”. Lo dichiara Paolo Petrini, deputato del Partito Democratico e componente in Commissione Finanze alla Camera. “Per consolidare la traiettoria di ripresa economica imboccata dal nostro Paese – spiega - il sistema creditizio va infatti liberato dall'eccesivo peso dei crediti inesigibili, per ritornare così a svolgere pienamente la sua funzione essenziale e cioè prestare soldi per far crescere l'economia. La riforma di un settore ancora troppo parcellizzato e le azioni tese a ridurre i tempi e i costi di recupero dei crediti contribuiranno poi con tutta evidenza al successo del piano”.

“Siamo convinti che la cartolarizzazione delle sofferenze permetterà alle banche di dare respiro ai propri bilanci senza avere impatti significativi sul capitale e senza mettere a repentaglio la loro solidità”, conclude Petrini.

 

01/07/2015 - 20:28

“I conti correnti e i conti di deposito fino a 100 mila euro erano e continueranno a essere garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Questi risparmiatori non dovranno mai sopportare i costi dei salvataggi bancari, chi dovrà farlo saranno prima di tutti gli azionisti e quindi gli stessi banchieri”. Lo dichiara Paolo Petrini, deputato del Partito Democratico e componente in Commissione Finanze della Camera.

“Quello del M5S – continua Petrini - è l'ennesimo inganno di chi ormai è specializzato in falsi allarmi sociali. Con il provvedimento che approviamo oggi ci accingiamo a completare il quadro dell'unione bancaria europea, armonizzando le competenze in materia di vigilanza, risoluzione e finanziamento, e imponendo alle banche di assumere rischi calcolati e di pagare il prezzo degli eventuali errori commessi facendo fronte alle proprie perdite e al rischio di chiusura”. 

“Come auspicato dall'onorevole Carfagna, i maggiori controlli preventivi previsti da queste norme renderanno improbabile il fallimento di una banca, ma se dovesse succedere non saranno più tutti i contribuenti a essere chiamati al ripianamento delle perdite e solo in casi eccezionali potranno essere chiamati i depositanti con i conti più nutriti”, conclude Paolo Petrini.

18/06/2015 - 16:35

“L'approvazione dello schema di decreto legislativo in materia di trasmissione telematica delle operazioni Iva e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici permette un deciso avanzamento nel percorso di Tax Compliance imboccato dal Governo e dal Parlamento”. Lo dichiara Paolo Petrini, deputato del Partito Democratico e componente in Commissione Finanze alla Camera.

“Il modello di funzionamento al quale si è ispirato il sistema informativo fiscale – spiega Petrini - è stato fino ad oggi essenzialmente finalizzato alle esigenze di controllo dell'Amministrazione e ben poco preoccupato delle esigenze di adempimento dei contribuenti Con questo decreto, però, si cambia passo. Si creano infatti le condizioni di base per l'impiego razionale degli strumenti informatici e telematici in modo che questi possano esercitare un ruolo decisivo per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese e per un più efficace contenimento dell'evasione fiscale”.

“L'adozione della Fattura elettronica – continua il deputato democratico - potrà produrre significativi benefici nella gestione amministrativa e contabile delle imprese di ogni dimensione. La generazione del documento, la sua trasmissione e ricezione e l'inserimento nelle rispettive contabilità costituiranno un processo strutturato e integralmente automatizzato con conseguenti benefici sul piano dei tempi di lavorazione, dei costi amministrativi e della riduzione degli oneri”.

Un maggior impegno dell'Agenzia delle Entrate nel mettere gratuitamente a disposizione delle imprese che vogliano utilizzarla una soluzione di base per le più piccole e una soluzione più aperta per quelle maggiormente strutturate consentirà, poi, di cogliere pienamente, i vantaggi previsti in ordine alla semplificazione delle comunicazioni Iva e al rimborso della stessa”.

“Ci aspettiamo in ultimo che il Governo accolga il nostro invito a introdurre detrazioni fiscali per le spese sostenute dai contribuenti in relazione alla memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, al fine di incentivare l'opzione per tale strumento che, insieme alla scomparsa dello scontrino fiscale, produrrà anche in questo caso una semplificazione degli adempimenti e un rafforzamento dell'azione di contrasto all'evasione fiscale. Niente più blitz della Guardia di Finanza ma controlli mirati, a distanza, e in base ad una più appropriata analisi del rischio”, conclude Paolo Petrini. 

17/06/2015 - 20:04

“L'approvazione dello schema di decreto legislativo in materia di trasmissione telematica delle operazioni Iva e di controllo delle cessioni di beni effettuate attraverso distributori automatici, permette un deciso avanzamento nel percorso di Tax Compliance imboccato dal Governo e dal Parlamento”. Lo dichiara Paolo Petrini, deputato del Partito Democratico e componente in Commissione Finanze alla Camera.

“Il modello di funzionamento al quale si è ispirato il sistema informativo fiscale – spiega Petrini - è stato fino a oggi essenzialmente finalizzato alle esigenze di controllo dell'Amministrazione e ben poco preoccupato delle esigenze di adempimento dei contribuenti. Con questo decreto, però, si cambia passo. Si creano infatti le condizioni di base per l'impiego razionale degli strumenti informatici e telematici in modo che questi possano esercitare un ruolo decisivo per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese e per un più efficace contenimento dell'evasione fiscale”.

“Anche attraverso il lavoro corale svolto dalla Commissione Finanze – continua il deputato democratico -l'adozione della Fattura elettronica potrà produrre significativi benefici nella gestione amministrativa e contabile delle imprese di ogni dimensione. La nostra preoccupazione è stata quella di far sì che la generazione del documento, la sua trasmissione e ricezione e l'inserimento nelle rispettive contabilità costituiscano un processo strutturato e integralmente automatizzato con conseguenti benefici sul piano dei tempi di lavorazione, dei costi amministrativi e della riduzione degli oneri”.

“Un maggior impegno dell'Agenzia delle Entrate – prosegue Petrini - nel mettere gratuitamente a disposizione delle imprese che vogliano utilizzarla una soluzione di base per le più piccole e una soluzione più aperta per quelle maggiormente strutturate, consentirà poi di cogliere pienamente, da parte di tutti, i vantaggi previsti in ordine alla semplificazione delle comunicazioni IVA e al rimborso della stessa. Ulteriori e importanti benefici per le imprese e per l'amministrazione finanziaria potrebbero esser colti attraverso un'estensione generalizzata della trasmissione in forma telematica all'Agenzia delle Entrate dei dati di interesse fiscale delle fatture, intervento che consentirebbe addirittura di cancellare i regimi di Split Payment e Reverse Charge”.

“Ci aspettiamo in ultimo che il Governo accolga il nostro invito a introdurre detrazioni fiscali per le spese sostenute dai contribuenti in relazione alla memorizzazione e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, al fine di incentivare l'opzione per tale strumento che, insieme alla scomparsa dello scontrino fiscale, produrrà anche in questo caso una semplificazione degli adempimenti e un rafforzamento dell'azione di contrasto all'evasione fiscale. Niente più blitz della Guardia di Finanza ma controlli mirati, a distanza, e in base ad una più appropriata analisi del rischio”, conclude Paolo Petrini.

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