26/01/2015 - 14:15

Dichiarazione di Oliverio, Mongiello, Anzaldi, Petrini

“E’ inconcepibile che il ministero delle Politiche Agricole faccia distribuire nelle scuole uva importata dalla Spagna quando l’Italia è tra i principali produttori europei”. E’ il commento dei deputati Pd della commissione Agricoltura, il capogruppo Nicodemo Oliverio, Colomba Mongiello e Michele Anzaldi e del deputato Pd Paolo Petrini, della commissione Finanze, che hanno presentato un’interrogazione al ministro Martina dove chiedono che “nei prossimi bandi di gara per l’appalto della fornitura agli allievi degli istituti scolastici di prodotti ortofrutticoli e ortofrutticoli trasformati vengano previsti criteri di aggiudicazione che privilegino frutta e verdura prodotti a livello locale, nei mercati locali, presso le filiere corte o che siano registrati come DOP e IGP , e che concorrono inoltre ai benefici ambientali e alla valorizzazione delle produzioni nazionali”.

“Il MiPAAF – proseguono - ha giustamente attivato il programma comunitario per promuovere il consumo di frutta e verdura nelle diete dei bambini per contribuire a rendere più salutari le loro abitudini alimentari e a raggiungere gli obiettivi della PAC. Lo stesso programma prevede che siano privilegiati i prodotti locali, meglio se certificati, e le filiere corte per favorire la conoscenza e la diffusione delle tipicità territoriali. Ma questo criterio al MiPAAF non è stato adottato, almeno rispetto all’uva da tavola, un prodotto da consumare il più possibile vicino al luogo di produzione, e l’Italia è tra i principali produttori europei. Un errore non inserire nel bando di gara ministeriale la preferenza dei prodotti ortofrutticoli nazionali, almeno per quelli di stagione dotati delle certificazioni. Mi auguro che questo errore sia corretto nei prossimi bandi – concludono i deputati – anche per garantire opportunità di reddito alle aziende italiane che investono nella qualità delle produzioni”.

06/05/2014 - 20:18

“Le parole pronunciate da Grillo sulla visita del presidente del Consiglio a Senigallia sono l’ulteriore conferma deriva verso livelli scadenti e sconcertanti a cui sta andando incontro la propaganda grillina”. Lo dichiarano i deputati del Pd Irene Manzi, Luciano Agostini e Paolo Petrini.

“Anche il ricorso, divenuto ormai prassi, all’utilizzo di toni più accesi nelle fasi preelettorali – continuano Manzi, Agostini e Petrini - non può giustificare l’uso di appellativi offensivi come sciacallo, termine con cui Grillo ha apostrofato Renzi, in visita nei territori colpiti dalla recente alluvione”.

“Tale comportamento – spiegano i 3 deputati marchigiani – è quanto di più distante possa riscontrarsi delle intenzioni del Presidente del Consiglio, che ha ritenuto opportuno far sentire con la sua presenza, la vicinanza propria e di tutte le istituzioni alle vittime di tale sciagura, ma anche dallo stile sobrio con cui i marchigiani stanno affrontando questa tragedia”.

“Le Marche tutte ed in particolare i cittadini di Senigallia e dei territori che più sono stati danneggiati dagli eventi alluvionali, meritano rispetto e non di essere utilizzati per squallidi motivi elettorali. E soprattutto attendono azioni concrete e non violenti ed offensivi proclami”, concludono Manzi, Agostini e Petrini.

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