19/10/2017 - 11:49

“L’approvazione della legge sulla coltivazione e la somministrazione della cannabis a uso medico permette di dare maggiore dignità ai pazienti gravi e ai loro familiari. Stiamo parlando di persone resistenti alle terapie convenzionali e affette da patologie gravi come la Sla, l’Hiv o affette da dolore cronico. Queste persone, che hanno seguito i nostri lavori con grande interesse, da oggi guardano al Senato chiedendo di arrivare presto all’approvazione definitiva di questa legge entro la fine della legislatura”. Lo ha detto Giuditta Pini, deputata del Pd durante l’intervento nell’Aula di Montecitorio per la dichiarazione di voto a nome del Gruppo del Pd sulla proposta di legge sulla coltivazione e la somministrazione della cannabis ad uso medico.

“Abbiamo visto in questi anni - ha proseguito Pini - come il proibizionismo abbia creato molti problemi. L’equiparazione tra le sostanze ha fatto sì che aumentasse l’uso di droghe più pesanti con un incremento della repressione e la fine della prevenzione. La Fini-Giovanardi, se possibile, ha fatto di peggio: ha sancito che i cannabinoidi fossero ‘privi di utilità terapeutica’ escludendo così migliaia di persone dall’accesso a questi farmaci con il paradosso di avere giustamente dei limiti per gli oppiacei e il divieto totale per i cannabinoidi. Abbiamo ascoltato gli appelli di medici e pazienti che chiedevano di separare l’uso medico dall’uso ricreativo per dare priorità al primo. La legge si è resa necessaria per avere una ricerca sulla cannabis terapeutica pubblica finanziata da Aifa e per capire se i suoi impieghi possono essere allargati ad altre patologie. Durante il dibattito parlamentare abbiamo ascoltato affermazioni vergognose che paragonavano i medici a dei pusher insultando la scienze e la professionalità del personale medico che tutti i giorni è a contatto con il dolore dei pazienti. Questo intervento normativo si è reso necessario anche perché non tutte le Regioni hanno approvato una legge in materia e quelle che lo hanno fatto sono andate in direzioni diverse fra loro. Con questo provvedimento si uniforma l’accesso al farmaco prevedendo la sua gratuità su tutto il territorio nazionale”.
 

13/06/2017 - 16:05

“Come da me anticipato, i grillini a Montecitorio hanno urlato e alzato cartelli sul processo penale,

nel tentativo di sviare il discorso dei media sul risultato amministrativo”. Lo dichiara Giuditta Pini, deputata del Partito democratico, dopo un post su Facebook in cui aveva annunciato le iniziative di protesta di M5S.

“Il giochino dei 5 Stelle – spiega – funziona così. Preannunciano la diretta Facebook e poi, invece di utilizzare il canale istituzionale della Camera, organizzano una diretta via smartphone. Così, le riprese sembrano meno ingessate, l’inquadratura può essere studiata in modo tale da poter riprendere i deputati tutti in fila e in prospettiva, come fossero comparse che fanno numero”.

“Peccato che una volta che il governo ha posto la fiducia, questo tipo di iniziativa non possa più incidere sulle decisioni della Camera. Serve solo a moltiplicare gli I like e le condivisioni sui social network”, conclude.

17/05/2017 - 13:43

“L’approvazione all’unanimità della legge sulla tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo è un primo passo avanti per un uso consapevole della Rete e dei social media. Il testo approvato è equilibrato e riguarda i minorenni; per questo dobbiamo pensare a un intervento legislativo anche per i maggiorenni perché, purtroppo, i fenomeni di violenza in Rete non finiscono con il compimento della maggiore età. L’oggetto della legge approvata in via definitiva è la violenza verso quanti sono considerati ‘diversi’ a causa del colore della pelle, dell’orientamento sessuale, della religione, del genere. Parte fondamentale della legge è la formazione prevista per i docenti e gli studenti per i quali sono previsti incontri con la Polizia postale. Insegnare le conseguenze delle azioni sui social, che spesso non sono chiare, è molto importante. Approvare questa legge richiama noi che l’approviamo a dare il buon esempio; infatti, se noi per primi con i nostri comportamenti sulla Rete, per esempio, utilizzassimo un linguaggio violento non potremmo essere credibili nel chiedere la applicazione della legge”.

Lo ha detto Giuditta Pini, deputata del Pd componente della commissione Affari sociali della Camera durante la dichiarazione di voto della legge in materia di contrasto al cyberbullismo.

12/04/2017 - 15:40

“Domani alla Camera dei deputati sarà ospitata una conferenza stampa dal titolo ‘Vaccini, l’altra verità’, la conferenza stampa ospiterà un dream team di anti vaccinisti, che non vi posto per evitargli pubblicità. Non è la prima volta che questi relatori compaiono insieme e sostanzialmente hanno un copione abbastanza stabile. La loro teoria è che i vaccini non siano sicuri e quindi siano pericolosi, e mischiando dati senza contraddittorio fanno in buona sostanza disinformazione e confusione. La cosa più grave è che la Camera, dopo l’enorme lavoro fatto in questi anni dalla commissione Affari sociali sull’informazione e la diffusione della pratica vaccinale, ospiti questo evento. La cosa più triste è che sia stato organizzato da un deputato di Mdp”.

Così in un post sul suo profilo Facebook la deputata Dem, Giuditta Pini, che invita anche la Presidente della Camera, Laura Boldrini, a valutare se vi sia un profilo di inopportunità nel concedere una sala delle istituzioni per una iniziativa che nega il valore della scienza e alimenta le regressioni populiste anche in tema di salute.
 

05/04/2017 - 15:24

Temiamo che l’odiosa pratica si possa nascondere sotto le nuove procedure

“Per evitare abusi sarebbe utile discutere una modifica delle procedure delle dimissioni telematiche riportandole in capo ai sindacati e ai lavoratori, sottraendoli cioè ai consulenti del lavoro. Alla luce delle molteplici segnalazioni che giungono dalle organizzazioni sindacali, infatti, ci risulta che le dimissioni in bianco siano una piaga odiosa e ancora molto diffusa del mercato del lavoro in Italia, a danno soprattutto delle donne. Ricordo alcuni dati: secondo una ricerca ISTAT del 2011, 800.000 donne nate dopo il 1973 affermano di essere state licenziate o costrette a dimettersi dopo la maternità mentre nel 2009 le dimissioni per maternità sono state 17.878, nel 2010 sono arrivate a 19.017, lasciando intendere che negli anni più pesanti di una crisi epocale, 36.895 donne avrebbero deciso di abbandonare il lavoro alla nascita del figlio, ufficialmente per carenze dei servizi all’infanzia o per il loro costo elevato; la Filcams/CGIL di Modena, nel lasso di tempo intercorso tra l’attivazione delle nuove modalità previste dalla legge ed il 19/01/2017 ha avuto richieste di attivazione della procedura da parte di circa 1.100 lavoratori. I numeri davvero molto elevati lasciano legittimamente immaginare che le dimissioni telematiche possano by-passare le tutele sul licenziamento. Per questo crediamo utile una norma che rafforzi le procedure ed eviti ogni abuso”.
Lo ha detto in Aula alla Camera la deputa dem Giuditta Pini durante il question time con il ministro del Lavoro Poletti.
 

24/10/2016 - 18:06

“Con 30 interventi da 1 minuto i deputati pentastellati mostrano che neppure loro hanno il coraggio di difendere in modo serio e articolato questa proposta di legge demagogica”. 

Così la deputata democratica Giuditta Pini, intervenendo in Aula sulla pdl sui costi della politica – 

“Non si porta dignità alla politica comportandosi come fanno i 5 stelle, la cui attenzione sembra essere più quello di fare cassa sul sito di Beppe Grillo piuttosto che fare gli interessi dei cittadini. Ma è da Grillo che tutto dipende – spiega la deputata dem - colui che non si è visto quando abbiamo approvato le unioni civili, a spiegare ai suoi militanti perché i deputati pentastellati votavano contro una legge di civiltà, né quando aveva annunciato che avrebbe fermato l’ingresso ai parlamentari illegittimi, si farà vedere domani.  

“Viviamo in un momento di crisi della democrazia e della rappresentanza, attraverso il lavoro in parlamento dobbiamo dare dei segnali di serietà e sobrietà.  Una volta in quest'aula si disse che si poteva trasformare la camera in un bivacco di manipoli, ora – conclude Pini - la si vuole trasformare in una platea per uno show, ma noi non lo consentiremo.”

03/08/2016 - 18:44

“Visto che l’onorevole Di Battista ha citato se stesso come esempio dicendo che lui percepisce 3.100 euro netti al mese e non usa soldi per il vitto, sono andata a controllare il suo stipendio. Nel sito di rendiconto che, ovviamente, rimanda a quello di Grillo, non sono riportati i compensi di giugno, maggio, aprile… A febbraio dichiara 5.246 euro, avendone restituiti 2.058, il netto è di 3.187 euro. Poi c’è la voce ‘rimborsi’ (8.379 euro), con la restituzione ne restano 6.287. Per un totale, quindi, di 9.475,46 euro, a cui se ne aggiungono 135 di spese telefoniche, 341 di trasporti e 1.142 di vitto. Benissimo, nessun problema, perché è un deputato della Repubblica e con quei soldi svolge un’attività politica. Ma non può mentire in questo modo spudorato agli italiani. L’articolo 49 della Costituzione, quella che anche il M5s si è impegnato a difendere salendo sul tetto della Camera, afferma: “I cittadini concorrono alla crescita politica e democratica del Paese attraverso i partiti”. Noi versiamo con orgoglio e onore parte dei nostri compensi al Pd, e chiunque con la stessa dignità e onore può fare lo stesso sostenendo il progetto in cui crede. Ma la differenza tra il fare propaganda e il far politica sta il rispetto che uno ha per se e per l’avversario. A Di Battista chiedo, dunque, di portare questo rispetto”.

Così la deputata Dem, Giuditta Pini.

10/11/2015 - 20:08

“Matteo Salvini parla come un fascistello di quart’ordine. Prima di apostrofare i centri sociali come "zecche", dovrebbe fermarsi e chiedersi: a proposito di parassitismo, quante volte ho preferito la comparsata in TV al lavoro d'aula a Bruxelles? Quante volte ho preferito la polemica spicciola all'analisi politica? Le risposte potrebbero essere interessanti...”.

Così Giuditta Pini, deputata del Pd, a commento delle frasi del leader leghista sui centri sociali.

24/07/2014 - 17:51

Mogherini verifichi l’esistenza del decreto dell’Isis su mutilazioni genitali

“Chiediamo al ministro degli Esteri, Federica Mogherini, di verificare la veridicità della notizia, diffusa nelle ultime ore, dell’esistenza di un decreto del ‘Califfo’ Abu Bakr al Baghdadi che imporrebbe mutilazioni genitali alle donne delle regioni irachene e siriane sotto il controllo del gruppo qaedista. Se la notizia fosse confermata rappresenterebbe una fatto di enorme gravità”. Lo dicono Laura Coccia e Giulietta Pini, deputate del Pd.

“Simili pratiche - proseguono Coccia e Pini -, non appartengono alla tradizione islamica e sono state più volte denunciate dalle autorità religiose dei Paesi musulmani. Il governo italiano e l'Unione Europea devono far sentire la loro voce e mettere in atto tutte le iniziative possibili per tutelare le donne e le bambine di quelle regioni. Ricordiamo che la pratica dell'infibulazione, oltre ad essere uno strumento per sottomettere completamente la donna all'uomo, è anche causa frequente di morte per emorragia al momento del parto”.

 

24/07/2014 - 12:59

“Dal vicino oriente giungono notizie sempre più allarmanti sulle condizioni di vita delle donne che vivono nei territori controllati dall'autoproclamato califfato di Iraq e del Levante. Dopo l'obbligo di offrire le figlie vergini ai combattenti, la situazione è precipitata ulteriormente. L'ordine impartito dal cosiddetto Isil che costringe le donne siriane e irachene a sottoporsi alla pratica barbara dell'infibulazione non può lasciarci indifferenti e silenti. Chiediamo pertanto alla Ministra Mogherini e all'Unione Europea di far sentire la sua voce e di mettere in atto tutte le iniziative possibili per tutelare donne e bambine di quelle regioni. Sembra siano già 28 le operazioni effettuate. Ricordiamo che la pratica dell'infibulazione, oltre ad essere uno strumento per sottomettere completamente la donna all'uomo, è anche causa frequente di morte per emorragia al momento del parto”.

Lo dicono Laura Coccia e Giulietta Pini, deputate del Pd.