11/04/2017 - 17:58

"I governi facciano sentire la propria voce per assicurare il rispetto dei diritti umani in Cecenia".

Lo chiedono Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri, i deputati democratici Alessandro Zan e Elena Carnevali in un'interrogazione parlamentare depositata oggi  alla Camera. L'iniziativa nasce a seguito dei casi di tortura e privazione della libertà personale riportati nei giorni scorsi dalla stampa russa per fatti che sarebbero avvenuti in Cecenia.

“Chiediamo quindi al governo – affermano i tre parlamentari – di accertare la veridicità dei fatti e in tal caso di rappresentare alla Federazione russa e nelle sedi istituzionali internazionali la condanna del nostro Paese di tali, gravi e reiterate violazioni dei diritti umani fondamentali".

10/04/2017 - 16:17

“Sul tema del contrasto ai cambiamenti climatici e della transizione energetica, l’amministrazione Trump impedisce agli Stati Uniti di assumersi le responsabilità proprie di una grande potenza. Il G7 Energia, tenutosi ieri ed oggi a Roma, aveva tra gli obiettivi di fronteggiare le emergenze globali, proseguendo nella riduzione della CO2 nel solco degli impegni assunti alla COP21. Tuttavia, le nuove politiche di Trump giocano al ribasso, con posizioni isolazioniste e antistoriche, che hanno impedito l’adozione di una dichiarazione congiunta, condivisa invece da tutte le altre sei grandi potenze del G7. La miopia di Trump danneggia gli interessi globali e in particolare di chi abita le aree del pianeta più esposte ai cambiamenti climatici: milioni di donne, uomini e bambini costretti a fuggire in ragione delle sempre più imprevedibili e devastanti calamità naturali. Secondo degli studi delle Nazioni Unite, se non saremo capaci di assicurare interventi e investimenti incisivi in ambito energetico ed ambientale, nel giro di alcuni decenni conteremo altre centinaia di milioni di profughi climatici. Trump continua a lanciare proclami per la costruzione di muri e a firmare decreti per i respingimenti. Noi crediamo che sarebbe meglio lavorare con determinazione per una strategia sullo sviluppo sostenibile”.

Lo affermano Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera, e Chiara Braga, già responsabile Ambiente della segreteria Pd.

07/04/2017 - 12:16

Gli attacchi americani di questa notte contro la base militare di al Shayrat sono la risposta a un crimine contro l’umanità, l’utilizzo delle armi chimiche contro la popolazione di Idlib, avvenuto il 4 aprile scorso, che ha causato centinaia di morti e feriti.

Un crimine contro l’umanità reso ancora più odioso dal fatto che si tratta di una ripetizione dell’orrore visto a Ghouta nell’agosto del 2013 e che esso è avvenuto in palese violazione dell’unico passo in avanti nel trovare una soluzione politica al conflitto civile siriano, cioè l’accordo sullo smantellamento dell’arsenale chimico del regime di Assad, suggellato dalla risoluzione ONU 2118 del 2013. Atti di questa spregiudicatezza non possono che produrre risposte ferme ma proporzionate.
La guerra civile siriana continua, con i suoi 500mila morti, 12 milioni tra profughi e sfollati, la distruzione di gran parte del paese. La soluzione di tutto questo non può essere solo l’attacco di questa notte, ma verrà solo da un negoziato politico, di cui però vanno cambiati i presupposti, perché chi si macchia di crimini contro l’umanità non può sedersi a negoziare la pace. Si apre una finestra di opportunità per riportare le parti intorno a un tavolo, a partire dall’impegno che anche stamattina il governo italiano ha manifestato di voler portare avanti sia al Consiglio di Sicurezza dell'ONU che nel G7 che in seno all’Unione europea. E’ una prova importante nella quale è ora che l’Europa dimostri di poter essere una potenza che incide negli equilibri del Mediterraneo, evitando le corse in avanti di singoli Stati membri che per primi minano la solidità di una voce europea.
Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera. 

06/04/2017 - 17:11

Oggi, con l'inizio dell'esame in commissione Difesa della proposta di legge per la concessione della medaglia d'oro al valore militare alla Brigata ebraica e con la richiesta, avanzata dal capogruppo di Forza Italia Elio Vito e sostenuta da tutti i gruppi politici, di chiederne l'esame in sede legislativa per velocizzare il processo, è arrivato dal Parlamento un messaggio chiaro sulla necessità di tutelare la memoria di quei giovani volontari che con coraggio e generosità si arruolarono nella Brigata ebraica. Speriamo che il percorso di approvazione della legge possa concludersi alla Camera entro il 25 aprile.

Lo affermano Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera, prima firmataria della proposta di legge e il relatore Antonino Moscatt, capogruppo Pd in commissione Difesa.

06/04/2017 - 11:22

Mentre decidono priorità Tofalo coinvolto in inchiesta su traffico armi

"Noi votiamo il programma", dicono orgogliosi gli attivisti del M5S, ma sostanzialmente 23.481 iscritti certificati al blog (il 17% degli aventi diritto) hanno solo votato l’ordine dei titoli di dieci post sugli esteri apparsi in questi giorni sul blog”.
- Lo scrive su Facebook Lia Quartapelle, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Esteri della Camera -
“Ce n’è per tutti i gusti. Gli attivisti del blog però non hanno votato se sono d'accordo o contrari a quelle proposte, ma l'ordine di priorità.  Se si vota un ordine, si segnala con quale priorità verranno affrontati i problemi. Immagino che la loro volontà verrà rispettata e si potrà procedere al "disarmo come premessa della pace" solo dopo aver "contrastato i trattati internazionali come TTIP e CETA". La "riforma della NATO" potrà essere affrontata solo dopo aver "smantellato la troika" (non prima, è politica estera, non una addizione, l'ordine dei fattori secondo il blog cambia il risultato dell'operazione). Il programma è stato votato, e qualcosa questo vorrà dire”.
“Per fortuna per l'Italia la "risoluzione dei conflitti in Medio Oriente" arriva solo in nona posizione: anche per dare tempo ai rappresentanti istituzionali del M5S di riprendersi dalla figuraccia fatta recentemente nell'approcciare il conflitto in Libia. Nel tentativo infatti di risolvere quel conflitto, che è il centro delle attenzioni della politica estera italiana, il deputato Tofalo, membro del Copasir, ha cercato interlocutori libici – sottolinea la deputata - per organizzare una Conferenza di pace sulla Libia a Roma. Nella sua ricerca, è finito nelle mani di due persone che si sono fatte pagare da lui il viaggio per presentargli un capo tribù libico, e che oggi anche per quel fatto sono indagate come trafficanti di armi. Come risultato di quei primi sforzi di pace, Tofalo oggi è coinvolto, come testimone, in una inchiesta della magistratura napoletana. Questo fatto, che sarebbe comico se non si trattasse del coinvolgimento di un membro del Copasir nel traffico di armi, forse è successo più che per improvvisazione perché non si erano seguite le istruzioni del blog, e – conclude Quartapelle - il M5S non era ancora riuscito a realizzare il disarmo globale”.
 

05/04/2017 - 18:50

"Da troppo tempo il primo ministro ungherese Viktor Orban agita proposte contrarie ai valori fondamentali dell’Unione europea, con atteggiamenti di sfida volti ad indebolire la nostra casa comune. Dopo le provocazioni e i provvedimenti adottati in palese contraddizione con i diritti fondamentali dei migranti, oggi arriva una legge che ha l’obiettivo di silenziare la libertà accademica e di prendere di mira la Central European University. È una decisione gravissima che trasforma i proclami in fatti. E’ arrivato il momento di prendere provvedimenti, come previsti dai Trattati a cui l’Ungheria ha aderito e che ha l’obbligo di rispettare con uno spirito di leale collaborazione. Mi auguro che tutte le forze politiche europee agiscano compatte per attivare la procedura prevista dall’articolo 7 del Trattato UE, come richiesto oggi dai gruppi del centrosinistra al Parlamento europeo: le violazioni in atto sono tali da compromettere la tenuta dello Stato di diritto e, pertanto, richiedono una reazione che dimostri l’attaccamento di tutte le forze politiche ai nostri valori fondamentali". 

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.

04/04/2017 - 17:02

“Se confermate, le notizie relative all’attacco chimico a Idlib in Siria sarebbero agghiaccianti. Nuovamente un crimine contro l’umanità in Siria, che colpisce i civili, tra cui con crudeltà estrema molti bambini. 

Da troppo tempo la vicenda siriana vista dall’Occidente si trascina in una difficoltà di affrontare la situazione che si è tradotta nell’inazione. Non abbiamo dimenticato gli episodi di Ghuta dell'agosto 2013, ma, appena alcune settimane fa, non abbiamo saputo fare altro che guardare inermi le immagini dei civili in fuga da Aleppo senza vincere quello stesso immobilismo. Questo atteggiamento ha lasciato spazio a iniziative spregiudicate e ciniche da parte di chi, a partire dallo stesso governo di Assad, non ha certamente lavorato nell’interesse esclusivo della pace e che non ha saputo innanzitutto adempiere alla responsabilità di proteggere il popolo siriano. Oggi, le notizie atroci che arrivano da Idlib sollecitano urgentemente una presenza europea che con una voce forte e univoca riesca a tracciare un percorso che porti al più presto alla fine della guerra civile, tutelando i civili, le vere vittime del conflitto. Un percorso che prema anzitutto per il deferimento alla Corte penale internazionale dei responsabili di tutti i crimini contro l’umanità commessi nel conflitto siriano, senza il quale non sarà possibile prevendere altri crimini contro l'umanità”.

Così Lia Quartapelle, capogruppo Pd nella Commissione Esteri della Camera.

03/04/2017 - 14:25

"Grande dolore per le notizie da San Pietroburgo. Vicina ai cittadini di quella città e della Russia: solo uniti si contrasta il terrorismo".
Lo scrive in un tweet Lia Quartapelle, capogruppo Pd nella commissione Esteri della Camera.        

30/03/2017 - 16:18

Interrogazione ai ministri degli Esteri e dell’Interno

“Contrastare il disegno russo per stabilizzare l'Ue, nonché di assicurare le condizioni per un sereno confronto politico in vista delle prossime elezioni politiche che si terranno nel nostro Paese”. Lo chiede Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Affari Esteri, con un’interrogazione rivolta al ministro degli Esteri e a quello dell’interno.

“Secondo quanto riportato da fonti giornalistiche sia italiane che internazionali – spiega - il presidente della Commissione servizi segreti del Senato Usa Richard Burr, avrebbe denunciato lo ‘sforzo manifesto’ da parte dei russi nel condizionare l’esito delle prossime elezioni in diversi paesi europei, ricorrendo a tecniche come gli ‘attacchi cibernetici coordinati’ o la diffamazione dei candidati. Esiste anche il forte sospetto, come riportato dalla stampa, che alcune campagne elettorali siano state finanziate con soldi russi.  Nel 2014, la vittoria di Marine Le Pen e del Front National fu accompagnata, come denunciato dal premier Valls da un  prestito di 9 milioni di euro da parte della First Czech Russian Bank, a cui sarebbero dovuti seguire altri 27 milioni per le presidenziali. Queste azioni rientrerebbero in un disegno russo di destabilizzazione dell’Unione europea, puntando a sostenere tutte quelle forze politiche determinate ad archiviare la vicenda comunitaria e intraprendere nuove strategie ed alleanze”.

“Nel colloquio pubblicato dal quotidiano La Stampa  il giorno 30 marzo 2017 il deputato del Movimento 5 Stelle, nonché capogruppo in commissione esteri, Manlio Di Stefano offre ulteriore pezze d’appoggio a un disegno di sostanziale superamento dell’Unione europea auspicando, in stile Brexit, ‘accordi commerciali bilaterali con chi conviene in un contesto multilaterale’. Risulta che nel corso del 2016, lo stesso Di Stefano sia stato l’unico politico italiano presente al Congresso di Russia Unita, il partito del presidente Putin”, conclude.

29/03/2017 - 11:27

“Tutelare i diritti e il giusto trattamento dei cittadini europei che vivono nel Regno Unito, questo sarà il primo compito al quale ci dedicheremo con il massimo dell’attenzione alla luce dell’avvio della procedura di Brexit. Ma, per affrontare più in generale questo decisivo snodo per l’Europa, le commissioni Affari esteri e Politiche dell’Unione europea avvieranno un’indagine conoscitiva sul futuro del progetto europeo, attraverso un ciclo di audizioni che vedranno coinvolti rappresentanti del governo italiano, del mondo della diplomazia e della comunità italiana a Londra. Capire qual è l’impatto e le conseguenze politiche ed economiche di questa scelta sbagliata sarà fondamentale, da un lato, per mettere in sicurezza la nostra Unione e, dall’altro, per rilanciare con ancor più determinazione la comunità del Paesi dell’Europa”.

Così le deputate Dem Marina Berlinghieri, Capogruppo in Commissione Politiche dell’Unione europea, Lia Quartapelle, Capogruppo in Commissione Affari esteri, e Laura Garavini, dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd a Montecitorio.

27/03/2017 - 14:21

“E’ molto singolare che i 5 Stelle, che hanno fatto del grido ‘onestà, onestà’, il loro mantra politico, osservino un silenzio totale sulle novecento persone arrestate per aver usato lo stesso, identico slogan in Russia”. Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera.

“Ancora più singolare – continua – è il fatto che, proprio mentre Putin ordinava la feroce repressione di ieri contro la corruzione, oscurava le notizie in tv, i 5 Stelle lanciassero il loro tour sulla politica estera per presentare alcune idee di governo. Tra queste, c’era appunto la fine delle sanzioni contro Putin e i suoi oligarchi. Ovvero le stesse persone che hanno arrestato 900 cittadini che sfilavano pacificamente contro la corruzione. Ci facciano capire: il principio dell’onestà vale solo in Italia?”.

“Attendiamo dunque un loro commento su quanto accade in Russia. In caso contrario, dovremmo concludere che lo slogan ‘onestà, onestà’ non è, appunto, che uno slogan”, conclude.

27/03/2017 - 13:59

“La decisione russa di arrestare novecento persone per il solo fatto che esprimevano pacificamente la loro opinione, appare del tutto arbitraria e non può essere dunque che condannata con decisione”. Lo dichiarano Lia Quartapelle e Andrea Romano, rispettivamente capogruppo Pd e componente della Commissione Esteri della Camera.

“Si tratta di un grave arbitrio – continuano – alla luce del dettato costituzionale russo, che ammette la libertà di manifestare, nonché degli impegni assunti da Mosca con il Consiglio d’Europa e nella Osce, per la difesa dei diritti di espressione”.

“Ci auguriamo, quindi, che le i manifestanti fermati siano rilasciati al più presto. Le autorità russe non possono non fare marcia indietro rispetto a una così grave violazione dei più elementari diritti democratici”, concludono.

24/03/2017 - 17:44

“Saremo soddisfatte quando il primo bonus verrà erogato alla prima madre che sarà riuscita a presentare la domanda. Ci è stato confermato che i bonus saranno erogati a partire dal mese di maggio: a questo punto non dovranno esserci ulteriori ritardi da parte di INPS. Se così fosse, torneremo a chiedere spiegazioni che comunque ancora mancano. I tempi tecnici sono legittimi ma, per un ente come INPS, quattro mesi per una piattaforma informatica sono decisamente troppi. Su questo e su tanti altri temi abbiamo il dovere di dare delle risposte ai cittadini. Alle mamme di domani serve un aiuto oggi, non certo dopodomani”.

Lo dichiarano le deputate dem Chiara Gribaudo e Lia Quartapelle dopo i chiarimenti forniti dal Sottosegretario Bressa stamani a Montecitorio per l’interpellanza urgente sul bonus mamme. Le due deputate stigmatizzano l’assenza del ministro Costa: “Siamo molto dispiaciute che il Ministro Costa non sia venuto a rispondere personalmente in Aula alla nostra interrogazione, anche perché in quel momento prendeva parte ad una conferenza stampa con altri ministri del suo partito per attaccare l’abolizione dei voucher, misura da loro prima sostenuta in Consiglio dei Ministri. Forse sarebbe stato più opportuno venire a dare risposte chiare alla Camera sulle politiche per la famiglia”.

08/03/2017 - 15:59

“Nel contesto della liberazione di Mosul e di una progressiva stabilizzazione del territorio iracheno, l’Italia offre un contributo importante per promuovere un processo di pace che includa il rafforzamento degli interventi di cooperazione come presupposto per una sicurezza duratura”. È quanto hanno chiesto Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri, e Giuseppe Romanini, deputato Pd e presidente dell’Interguppo d’Amicizia Italia-Kurdistan, nel corso del Question time che si è tenuto alla Camera dei Deputati con il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale Angelino Alfano. “Proprio oggi abbiamo approvato le missioni internazionali dell’Italia, che nella stabilizzazione dell’Iraq riconoscono un obiettivo prioritario da raggiungere non soltanto attraverso lo straordinario impegno per l’addestramento delle forze armate della coalizione anti-Daesh, ma anche con iniziative di cooperazione allo sviluppo a sostegno della ricostruzione e della riconciliazione, sempre molto apprezzate dalle comunità e dalle istituzioni locali”, hanno affermato i deputati Quartapelle e Romanini, che nel mese di febbraio sono stati protagonisti di una visita istituzionale nel Kurdistan iracheno. “Siamo quindi soddisfatti dell’impegno assunto dal ministro Alfano di rafforzare gli interventi di assistenza e di sostegno alle minoranze vittime delle offensive e di sensibilizzare in questo senso anche i nostri partner della Coalizione internazionale”.

 

08/03/2017 - 14:18

"Abbiamo approvato oggi la presenza italiana nelle missioni internazionali per l’anno 2017. Si tratta del principale provvedimento sui temi della pace e sicurezza internazionale per il nostro Paese. L’Italia infatti è attiva in più di quaranta missioni, con 7.459 donne e uomini delle Forze armate e 167 donne e uomini delle forze di polizia. Un impegno economico di 1.427 milioni di euro, di cui 295 milioni andranno per il sostegno ai processi di pace e stabilizzazione. Quest’anno è la prima volta che approviamo le missioni internazionali con il processo autorizzativo previsto dalla nuova legge quadro sulle missioni internazionali, la legge 145/2016, che permette da un lato una discussione approfondita di ciascuna missioni valutandola nel quadro degli impegni globali, e dall’altro lato di valorizzare le specificità di un provvedimento parlamentare, capace di raccogliere un consenso più ampio della semplice maggioranza di governo. L’Italia può rivendicare con orgoglio quello che facciamo con il nostro impegno militare in vari teatri di crisi. Siamo i primi contributori tra i paesi occidentali di truppe per le missioni di pace delle Nazioni Unite e i secondi finanziatori; siamo i primi contributori alle missioni dell’Unione europea. Ma non è questo governo, o il precedente ad assumersene i meriti. È l’Italia, nella continuità degli impegni dei suoi governi, con il lavoro e l’autorizzazione del Parlamento. Un impegno diversificato. A partire dai teatri più vicini, da quel Mediterraneo che è inevitabilmente da sempre il centro geografico delle nostre preoccupazioni strategiche e quindi anche del nostro impegno. Se da un lato l’auspicio è che in futuro le missioni internazionali militari si rendano sempre meno necessarie, è un preciso obiettivo politico continuare a rafforzare la cooperazione allo sviluppo dell’Italia, non solo come strumento per assicurare la ricostruzione e la riconciliazione nelle aree di crisi, ma anche e soprattutto come strumento di prevenzione. Spiace solo, in una giornata in cui siamo riusciti a raccogliere un ampio sostegno parlamentare per questo impegno dell'Italia, di aver assistito alla scissione del gruppo degli scissionisti MDP sul voto sull'Afghanistan: incerti sulla linea politica, si sono divisi, votando metà contro e metà a favore della missione, confermando un’incapacità delle formazioni alla sinistra del Pd a mostrarsi affidabili sugli impegni presi dal nostro Paese in ambito della politica estera e di sicurezza". 

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera, intervenendo in Aula in dichiarazione di voto finale sull’autorizzazione al governo per la partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali.

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