26/09/2016 - 12:36

"L'esito del referendum ‘Prima i nostri’ nel Canton Ticino in Svizzera è una chiara rappresentazione delle nuvole minacciose e avvelenate che stanno coprendo il cielo d'Europa. Come rilevato dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, il referendum ticinese potrà difficilmente avere effetti pratici. Esso viola la stessa Costituzione elvetica ed è in contrasto con il principio della libera circolazione delle persone alla base degli accordi tra la Svizzera e l'UE. Tra gli effetti politici del referendum ticinese vi è però quello di rendere evidente come la linea politica della paura, tracciata da forze politiche irresponsabili in tutta Europa, sia irrazionale e controproducente. Da questa parte del confine, tra queste forze politiche, che cercano di colmare il vuoto dei loro programmi toccando e alimentando il senso di smarrimento che come tutti i cittadini d'Europa viviamo in un periodo di profondi mutamenti sociali e economici, si distinguono le imbarazzate dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e del deputato e segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi. La loro tradizionale propaganda contro gli immigrati sembra, in effetti, avere avuto molto successo. Peccato che sia risultata efficace soprattutto dalla parte sbagliate del confine - più a nord, troppo a nord - a danno di migliaia di cittadini lombardi che magari li hanno anche votati. L'auspicio è che quanto avvenuto in Ticino rappresenti per loro finalmente una sveglia e li induca a rappresentare chiaramente gli interessi dei lombardi, senza demagogia, e a capire che presto o tardi il populismo genera mostri e forze soltanto distruttrici". 

Così Lia Quartapelle deputata milanese e capogruppo PD nella commissione Esteri alla Camera dei Deputati.

13/09/2016 - 16:59

“Ogni volta che in commissione o in aula si è discusso della Libia, abbiamo, non solo come PD o maggioranza ma in un più ampio ventaglio di forze politiche, concordato sul fatto che si debba sostenere il percorso di dialogo per l'unità nazionale e il Governo di accordo nazionale del premier al-Serraj nato da esso.

Il governo al -Serraj ha chiesto aiuto all'Italia, per la costruzione di un ospedale in Libia. Una richiesta da accogliere, perché costituisce un reale sostegno al governo libico in continuità con quanto prevista dalla risoluzione ONU 2259, che prevede un impegno umanitario per l'assistenza sanitaria in linea con quanto discusso ampiamente in Parlamento.

Dire che il Parlamento non sia coinvolto in questo passaggio è sbagliato: già questa sera infatti verrà votata dalle commissioni una risoluzione che attua l'indirizzo espresso nelle relazioni dei ministri Gentiloni e Pinotti” . 

Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera.

09/09/2016 - 18:28

"L’esplosione di un altro ordigno nucleare sotterraneo da parte della Corea del Nord è un atto irresponsabile e pericoloso. E’ purtroppo evidente a tutti che non bastano le pur dure sanzioni, più volte rafforzate nel corso degli ultimi anni con il consenso di tutti, per fermare i dittatori Nord coreani. La crisi coreana coinvolge direttamente i paesi di un area già segnata da attriti e annose dispute territoriali. Tensioni esistono tra Giappone, Sud Corea, Cina e Taiwan. Più a sud è il Mar cinese meridionale a vedere contenziosi aperti tra la Cina e molti paesi del sud est asiatico. Una escalation della tensione con la Corea del Nord significherebbe una crisi politica e militare di dimensioni globali con il coinvolgimento diretto di Usa, Russia e Cina. Le voci di frustrazione e impotenza dei maggiori leader mondiali, in risposta all’ennesima provocazione, non sono un segno rassicurante. L’Europa potrebbe utilizzare con più determinazione le relazioni diplomatiche con la Corea del Nord ed è necessario che la comunità internazionale non derubrichi l’episodio come l’ennesima bizza del giovane dittatore fuori controllo, ma concepisca unita una risposta che, insistendo con le sanzioni, cerchi con pazienza  nuove strade per rilanciare un possibile dialogo prima che sia troppo tardi". Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera dei Deputati. 

08/09/2016 - 17:06

Si è conclusa oggi la visita di una delegazione del Partito Democratico in Turchia, composta da Lia Quartapelle e Marietta Tidei. La visita aveva l'obiettivo di esprimere solidarietà alla politica e alla società civile turche e di discutere gli sviluppi nel Paese dopo il tentato golpe del 15 luglio.

Nel corso degli incontri politici con Emin Onen (AKP), Selahattin Demirtas (HDP), Mehmet Gunal (MHP), Selin Sayek Boke (CHP) è emerso quanto il ruolo dei partiti politici, con la loro condanna unanime degli eventi del 15 luglio, sono stati fondamentali nel dare anche in Italia una idea univoca del pericolo corso dalla Turchia in quelle ore. È stato sottolineato come una continuazione del percorso di unità nazionale, inclusivo di tutte le forze politiche, non possa che rafforzare le istituzioni turche, aumentando la stabilità del paese in una fase così delicata. Nei prossimi mesi la Turchia infatti dovrà affrontare la necessità di perseguire i colpevoli del colpo di stato secondo le regole dello stato di diritto, evitando una repressione che sempre di più si va configurando come indiscriminata. Un punto di particolare criticità è stato rilevato sia nel corso dell'incontro con il presidente dell'HDP Selahattin Demirtas che con Selin Sayek Boke (CHP), relativamente alla cancellazione dell'immunità dei parlamentari che ne limita la possibilità di esercitare liberamente il diritto di opinione. Nel corso degli incontri con la società civile turca, in particolare con giornalisti, accademici e associazioni, abbiamo raccolto la preoccupazione rispetto alla repressione che sta colpendo in particolare la stampa e il settore dell'educazione. Questi incontri hanno confermato la necessità di mantenere e rafforzare legami con queste realtà della vita culturale e associativa turca che contribuiscono ad arricchire la vita democratica del paese. Secondo il capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera Lia Quartapelle "la Turchia sta vivendo un momento delicato, in cui le vicende interne rischiano di essere ulteriormente complicate dagli accadimenti regionali. Solo con la costruzione di un ampio consenso nazionale, che coinvolga tutte le forze politiche, anche di opposizione, e le realtà vive della società civile, la Turchia potrà risolvere i tanti nodi, interni ed esterni, di questa fase. Con questa visita, abbiamo voluto confermare che il Partito Democratico è a fianco di tutti gli attori che lavorano e continueranno a lavorare per un rafforzamento della democrazia e per la stabilità della Turchia." Per la deputata Marietta Tidei “di particolare importanza è la necessità della ripresa del processo di soluzione della questione curda, interrotto nel luglio del 2015, che non riguarda solo aspetti militari, ma anche sociali e culturali. La recrudescenza della violenza nel sud-est del Paese rischia non solo di generare ulteriore instabilità interna, ma anche di complicare ulteriormente la già drammatica situazione della regione"

11/08/2016 - 15:20

"La Brexit pone agli altri Stati membri nuove sfide e accresciute responsabilità rispetto agli investimenti da fare per la sicurezza. In un'epoca di accresciuta instabilità internazionale, al tempo stesso, anche in considerazione delle molteplici minacce esterne e dell'ondata di attacchi terroristici, si rinnova la necessità di fare passi avanti rispetto all'integrazione europea in termini di difesa: la storia europea ci insegna infatti che solo la accresciuta integrazione tra Stati membri ha garantito 70 anni di pace e stabilità ai cittadini europei.

 In questo senso, la proposta italiana di una Schengen europea per rispondere al terrorismo, avanzata oggi dai ministri Gentiloni e Pinotti, è una proposta che indica la giusta direzione ed è importante che sia presto seriamente considerata dagli altri paesi membri".

Lo ha detto Lia Quartapelle, deputata del Pd e capogruppo dem in commissione Esteri della Camera.

04/08/2016 - 14:00

“L’audizione del governo di questa mattina sulla Libia ha confermato che la posizione dell’Italia è di sostenere le azioni di contrasto al Daesh seguendo quanto definito nel quadro del dialogo multilaterale con tutti i partner regionali e con i nostri alleati. Quanto sta avvenendo in Libia in queste ore riflette, infatti, la lettera del paragrafo 12 della Risoluzione 2259/2015 dell’Onu, che impone agli Stati membri di aiutare rapidamente il governo di intesa nazionale nel rispondere alle minacce alla sicurezza libica e sostenere attivamente il nuovo governo a sconfiggere Daesh. Ringraziamo il governo italiano per la prontezza con cui ha inteso informare il Parlamento. Tanto il ministro della Difesa Roberta Pinotti ieri nel corso del question time, che i sottosegretari di Esteri e Difesa Vincenzo Amendola e Domenico Rossi oggi in audizione hanno affrontato anche i dettagli delle operazioni in corso, chiarendo che ogni eventuale coinvolgimento dell’Italia al fianco dei nostri alleati avverrà nel pieno rispetto del diritto internazionale e della nostra Costituzione”.  Così Lia Quartapelle, capogruppo del Pd in commissione Esteri, al termine dell'audizione del governo sulla questione libica alle commissioni riunite Difesa ed Esteri di Camera e Senato.

28/07/2016 - 20:12

"L’Africa Act, che abbiamo presentato oggi alla Camera, è un pacchetto di misure per rilanciare le relazioni tra l’Italia e l’Africa e rafforzare la presenza italiana nel continente africano in una logica di co-sviluppo. Quella di oggi è una tappa importante di un percorso che, prima come Pd e poi come governo, abbiamo intrapreso con la visita del presidente del Consiglio nel continente africano, cui sono seguite le missioni di vari ministri, e che ha raggiunto il suo apice con la visita del presidente Mattarella. Un dialogo costruito su sfide comuni avviato con la conferenza Italia-Africa e con la proposta italiana per il 'Migration Compact'.

Formazione e cultura, lavoro e sviluppo, stabilità e sicurezza a vantaggio delle società africane e di quella  italiana: sono i tre capisaldi che reggono la costruzione dell`Africa Act . Per rafforzare il capitale umano africano, il pacchetto di misure include tirocini, borse di studio e corsi di "doppia laurea" per studenti italiani e africani. Prevediamo, inoltre, interventi per favorire la crescita economica, sostenendo le pmi e le cooperative agricole. Ci sono poi le azioni per favorire il microcredito e la riduzione dei costi delle rimesse, mentre le iniziative per la pace e la stabilizzazione del continente africano passano anche attraverso programmi di contrasto alla radicalizzazione e all`estremismo violento, da realizzarsi tanto nei paesi d`origine, quanto sul territorio italiano. Un elemento simbolico, ma importante del disegno politico dell`Africa Act è l`istituzione del "Giorno della cooperazione con l`Africa", da tenersi contemporaneamente alla Giornata mondiale dell`Africa che ricorre il 25 maggio (anniversario della fondazione Unione africana),che  servirà per approfondire lo stato delle relazioni del nostro Paese con il continente africano. Con l`Africa Act, il il Pd ha l’ambizione politica di disegnare un futuro comune dell’Italia, dell’Europa e dell’Africa con meno emergenze e più benessere".

Lo afferma Lia Quartapelle, promotrice dell’Africa Act e capogruppo Pd in Commissione Esteri della Camera.

07/07/2016 - 17:05

“Abbiamo approvato ieri sera alla Camera il decreto sulle missioni internazionali che conferma il grande impegno dell’Italia per la pace e per la sicurezza internazionale. Con la nuova legge quadro sulle missioni approvata questa mattina, e che torna ora al Senato per l’approvazione definitiva, avremo invece un quadro giuridico che ci permetterà una maggiore capacità di programmazione per assicurare coerenza delle singole missioni con le priorità della nostra politica estera. La nostra linea, infatti, è assicurare che l’impegno militare all’estero faccia parte di un disegno complessivo e articolato che includa parallelamente e coerentemente anche le attività civili e la cooperazione allo sviluppo. Non vogliamo soltanto mantenere il primato come contributori di truppe per le operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite, ma abbiamo anche stanziato 90 milioni di euro aggiuntivi per i programmi di stabilizzazione e di ricostruzione in favore delle comunità colpite dalle crisi e dai conflitti. Risorse che saranno in buona parti gestite dalla nuova Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, che è in funzione da sei mesi, ma che ha bisogno di integrare nuovo personale qualificato per entrare a regime. Anche su questo punto, il governo ha dimostrato attenzione e sensibilità accogliendo il nostro impegno di autorizzare l’Agenzia a bandire un concorso entro la fine dell’anno”. Così Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri e relatrice del disegno di legge di conversione del decreto legge sulle missioni internazionali approvato ieri sera definitivamente alla Camera.

 

01/07/2016 - 10:34

“Per la settima volta nella storia delle Nazioni Unite, l’Italia sarà membro del Consiglio di Sicurezza. Attraversiamo una fase che richiede capacità di leadership  sui temi internazionali di più stretta attualità ed emergenza come la minaccia terroristica, l’instabilità, le grandi migrazioni e i cambiamenti climatici. Il nostro ritorno nell’organo a cui è affidata la responsabilità di mantenere la pace e la sicurezza nel mondo sarà per noi uno strumento rilevante per incidere positivamente sull’ordine internazionale. Avremo il seggio nell’anno in cui ospiteremo anche il vertice del G7, e ci impegneremo anzitutto per la stabilizzazione del Mediterraneo e per la ricostruzione delle comunità nazionali colpite dalle crisi. L’accordo siglato con i Paesi Bassi, negoziato parallelamente a Bruxelles e a New York dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni  con gli omologhi olandesi, è un’ulteriore dimostrazione dello spirito di unità e di cooperazione che ci lega ai nostri partner europei. Abbiamo sempre interpretato il nostro ruolo internazionale senza dimenticare che apparteniamo a un’unione politica ed economica e siamo da tempo favorevoli a una riforma del Consiglio di Sicurezza che includa un seggio permanente per l’Unione europea. Mai come in questo momento, infatti, è necessario superare la logica degli egoismi nazionali, per consolidarci e rafforzarci come Unione,  a vantaggio della stabilità e dello sviluppo di tutto il pianeta”.

Così Lia Quartapelle, capogruppo PD in commissione Esteri alla Camera dei Deputati.

29/06/2016 - 13:19

“Tutta la nostra vicinanza al popolo turco e alle sue istituzioni, ai feriti e ai parenti delle vittime dell’attentato che ieri sera ha colpito Istanbul. Il terrorismo islamista ha colpito un paese a maggioranza musulmana durante il periodo del Ramadan dimostrando ancora una volta che colpisce senza riguardo delle solennità religiose i fedeli di quella religione che indegnamente dice di voler difendere. In momenti come questo dobbiamo dimostrare ancora di più la nostra unità perché solo rimanendo uniti possiamo sconfiggere il terrorismo”.

Lo ha detto Lia Quartapelle Procopio, capogruppo Pd in commissione Esteri, durante la commemorazione nell’Aula di Montecitorio dell’attentato all’aeroporto di Istanbul.

22/06/2016 - 13:44

“Jo Cox è morta mentre adempiva al suo dovere pubblico. La sua barbara uccisione ha rappresentato un attacco al cuore della nostra democrazia, in un momento critico sia per il Regno Unito che per l’intera Unione Europea. La giovane deputata laburista si batteva per un’Europa più aperta e accogliente, difendendo con straordinaria energia quei valori comuni che mettono al centro i temi dell’uguaglianza e della libertà. Il suo lavoro non era ammirato solo dai colleghi a Westminster, ma anche da molti attivisti in tutta Europa. Le circostanze che hanno condotto a questa morte prematura la rendono ancora più difficile da accettare. Il nostro compito (dovere) deve essere oggi quello di portare avanti l’impegno di Jo per la solidarietà, l’aiuto allo sviluppo, l’integrazione e la cooperazione. Il nostro pensiero e la nostra vicinanza va ai due figli, al marito Brendan, e a tutti gli amici e compagni del Partito laburista e del Partito dei Socialisti europei”.

Così Ettore Rosato, Presidente del Gruppo Pd alla Camera, e Lia Quartapelle, Capogruppo Pd in Commissione Esteri.

16/06/2016 - 18:09

È davvero scioccante la notizia dell’aggressione alla deputata laburista Joanne Cox. Secondo quanto riportato dai media inglesi, sarebbe stata colpita per strada da un uomo al grido di “Britain first”. La deputata era impegnata con i Labour nella battaglia per la permanenza della Gran Bretagna nell’Ue e si occupava dei temi dell’immigrazione. Con la sua attività incarnava, quindi, la politica che crede nel valore degli argomenti razionali, in favore dell’integrazione, della cooperazione e della solidarietà tra i popoli. Temi presi di mira da una campagna per la Brexit che ricorre invece al populismo e all’egoismo nazionale. Questo folle gesto è proprio la drammatica spia di un clima avvelenato e preoccupante in cui si celebrerà tra dieci giorni un referendum decisivo per la vita degli inglesi, ma anche per il futuro di tutta l’Unione europea. 

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.

15/06/2016 - 17:10

Bene impegni del nostro governo

 “Solo l’unità nazionale potrà garantire un futuro stabile e di pace alla Libia. Noi riconosciamo che l’impegno del nostro Governo va in questa direzione: dalla Conferenza di Roma, agli accordi firmati a Skirat in Marocco alla Risoluzione 2259 dell’Onu, la nostra diplomazia è stata protagonista attiva di questi passaggi delicati tesi a rafforzare il Governo Serraj. E’ importante, inoltre, quanto ha detto il ministro Gentiloni oggi in Aula, rispondendo al nostro question time, e cioè che dal punto di vista militare si registra un successo delle forze c'è sostengono il governo di Accordo nazionale contro le forze di Daesh a Sirte. Si tratta, dunque, di proseguire nel difficile ma inevitabile processo di sostegno alla stabilizzazione di questo Paese che potrà essere vittorioso solo con una ritrovata unità delle forze libiche”. Così oggi in Aula Lia Quartapelle, capo gruppo del Pd in Commissione Esteri.

14/06/2016 - 16:24

“Il Parlamento e il Governo segnano insieme un nuovo importante passo per il rilancio della cooperazione allo sviluppo italiana. In vista della quinta conferenza di rifinanziamento del Fondo Globale abbiamo chiesto un significativo rafforzamento dell’impegno dell’Italia per il triennio 2017-2019. La nostra richiesta è stata accolta e il Governo ha annunciato in commissione un incremento del pledge superiore a quelli annunciati dai più importanti donatori internazionali”. Così Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera, al termine della seduta in cui è stata approvata all’unanimità la risoluzione sul rifinanziamento del Global Fund. “Esprimo grande soddisfazione per il nostro impegno in favore di uno dei principali attori per la salute globale e per la lotta contro le pandemie dell’AIDS, della malaria e della tubercolosi”, ha detto Quartapelle. “L’Italia conferma, non solo a parole, una visione strategica della cooperazione internazionale. In due anni, da quando abbiamo approvato la riforma sulla cooperazione e lanciato la nuova Agenzia, sono già stati raggiunti importanti risultati, a partire da un aumento del 40% dei fondi per la cooperazione nell’ultima legge di stabilità. Con l’approvazione della risoluzione sul Global Fund, ci allontaniamo ancora dall’Italia dei governi miopi che tagliavano i fondi per lo sviluppo, mentre ci avviciniamo di un altro passo all’obiettivo fissato dal premier Matteo Renzi di portarci in quarta posizione tra i paesi donatori del G7”.

10/06/2016 - 18:33

“Sono arrivati a casa altri 18 bambini dal Congo. È una di quelle notizie che ci riempie di gioia, pensando alle nuove famiglie che si trovano finalmente unite dopo quasi tre anni di attesa e di apprensione. Di questo dobbiamo ringraziare tutte le istituzioni che hanno saputo lavorare costantemente e congiuntamente per sbrogliare una vicenda internazionale particolarmente intricata. La Farnesina e l’Ambasciata a Kinshasa hanno operato con grande professionalità e intelligenza. Un ringraziamento particolare va anche al ministro Maria Elena Boschi, che fin dal principio si è spesa con il massimo delle energie per risolvere una questione che tocca nel vivo la sfera più intima e delicata della vita di decine di famiglie. È rassicurante per il lavoro presente e futuro della Commissione Adozioni Internazionali che, proprio da quando il ministro Boschi ha assunto la delega alle adozioni internazionali, si sia trovata una soluzione per tutti i bambini congolesi, oggi italiani. Benvenuti!”. Così Lia Quartapelle, capogruppo del Partito Democratico nella commissione Esteri della Camera.

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