20/01/2017 - 18:55

“Il discorso di Trump ci ricorda di cosa è fatta la destra. Grazie Barack Obama per questi otto anni. Buona fortuna Europa, ti terremo stretta”. Lo scrive su Twitter Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera, commentando il discorso di insediamento del neo presidente americano Donald Trump.

18/01/2017 - 17:08

"Siamo molto soddisfatti della risposta del ministro Alfano sull’impegno e la sfida che l’Italia è chiamata a giocare da protagonista in questo 2017, come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e con la presidenza del G7 che culminerà con il summit di Taormina il 27 e 28 maggio. Il 2017 si annuncia come un anno molto complesso e confuso sul piano internazionale, un anno che può tuttavia diventare decisivo per la costituzione di nuovo ordine mondiale. Abbiamo perciò un compito molto importante per lavorare a soluzioni globali alle sfide di oggi, a partire in particolare dai dossier della Libia e del Mediterraneo, che avvertiamo come una assoluta priorità, fino al tema generale dell’Europa che è il luogo dove si decide davvero il nostro futuro".

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera, intervenendo in Aula durante il question time con il ministro Alfano.

13/01/2017 - 17:32

"L'Italia è impegnata in uno sforzo continuo a fianco della Libia perché rafforzi nel più breve tempo possibile le sue istituzioni in modo unitario, inclusivo e funzionante. Per costruire il futuro della Libia, è importante essere tra i libici, come deciso dalla nostra diplomazia con la riapertura della sede di Tripoli. Accompagnare la Libia in un percorso che assicuri stabilità e pace durature non è semplice, ma è una delle priorità internazionali per la quale l’Italia si è sempre impegnata in un quadro e in una logica multilaterale. Utilizzare quindi in chiave polemica tra i partiti la notizia della riapertura della nostra rappresentanza diplomatica a Tripoli non serve ed è, anzi, controproducente".

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.

09/12/2016 - 13:06

“Sono singolari le dichiarazioni del premier slovacco Fico sul voto referendario in Italia e sulle decisioni del primo ministro Renzi. In una fase istituzionale così delicata non aiutano certo le intromissioni esterne, come quella di Fico, che non dovrebbe inoltre dimenticare di essere anche presidente di turno dell'Unione europea, ruolo che richiede equilibrio e moderazione”.

Lo ha detto Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri.

24/11/2016 - 18:21

Il passaggio in Parlamento della legge di bilancio ha rafforzato il sistema italiano della cooperazione internazionale. Gli emendamenti presentati dal Pd hanno, infatti, risolto alcune questioni rimaste aperte al momento della presentazione della manovra. Con le modifiche approvate si aumentano le risorse disponibili: 40 milioni in più per la cooperazione bilaterale a valere per il 2017 e l’estensione di 50 milioni delle garanzie per la Cassa Depositi e Prestiti, quando funziona come istituzione finanziaria per lo sviluppo. Con l’autorizzazione per l’Agenzia della cooperazione a bandire il concorso per 60 professionisti si conclude il percorso legislativo attuativo della riforma della cooperazione e si rafforza finalmente la struttura operativa prevista nella legge 125/2014.
Più risorse economiche e più risorse umane per la cooperazione, all’interno di un disegno complessivo della legge di bilancio che già prevedeva un aumento delle risorse per la cooperazione e una specifica attenzione all’Africa con il fondo per l’Africa: una concretezza nel rendere la politica di cooperazione uno strumento qualificante della nostra politica estera rispetto alle sfide delle migrazioni e delle questioni africane che non può che lasciare soddisfatti. In questo quadro, il lavoro del Pd in parlamento ancora una volta rafforza gli impegni per la cooperazioni assunti dal governo e getta le fondamenta dell’Africa Act.

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.

11/11/2016 - 20:31

“Nei comizi e in televisione, il M5S non lesina i richiami alla partecipazione democratica, salvo poi dimenticarsi di applicarla quando si tratta di affrontare le decisioni interne”. Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera.

“Ora – continua - aggrediscono il diritto di cinque milioni di italiani residenti all'estero di partecipare, attraverso il voto, a una decisione fondamentale per il futuro delle istituzioni italiane. 
Tutto questo senza conoscere la legge 459/2001, che regola l'esercizio del voto all'estero per corrispondenza, così come avviene in tante solide democrazie in Europa e nel mondo”.

“Si fidano di più del voto su internet sul blog di Grillo che quello per corrispondenza regolato dalla legge, come accade in tante democrazie avanzate”, conclude.

09/11/2016 - 20:31

“E’ con estrema sorpresa che abbiamo letto le dichiarazioni del presidente della Commissione Esteri del Parlamento turco, Taha Ozhan, sul ministro italiano Gentiloni”. Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera.

“Come già discusso ieri in Commissione – continua - ribadiamo la nostra preoccupazione e condanna per gli arresti avvenuti in Turchia, in particolare per quelli dei deputati curdi di venerdì spesso, e, più in generale, per i numeri della repressione post-golpe”.

“La nostra estrema sorpresa è anche dovuta al fatto che ieri lo stesso Ozhan si era complimentato con il ministro italiano per la visita fatta in Turchia e per lo sforzo mostrato dall’Italia nel mantenere vivi i rapporti all’interno di un rapporto di amicizia che permette anche di esprimere opinioni differenti con franchezza”, conclude.

08/11/2016 - 20:01

“L’incontro con il presidente della commissione Esteri del Parlamento turco Taha Özan, che si è tenuta oggi alla Camera dei Deputati, ha purtroppo confermato il deterioramento della scena politica turca. Abbiamo espresso la più ferma condanna rispetto all’arresto di parlamentari legittimamente eletti dal popolo e di giornalisti. Anche per la storia dell'Italia, proviamo un senso di repulsione per ogni involuzione che comprometta le garanzie dello stato di diritto. Consideriamo sia compito in particolare del Governo turco e della maggioranza parlamentare dell’AKP tutelare l’unità nazionale attraverso una dialettica politica democratica e assicurando le garanzie fondamentali di uno stato di diritto. La gestione della storica questione della minoranza curda, così come la lotta al terrorismo e il consolidamento delle istituzioni dopo il tentato golpe del 15 luglio non possono degenerare nell’autoritarismo e non possono tradursi in una rinuncia delle garanzie democratiche e in una compromissione dei diritti e delle libertà più fondamentali. Il rapido deterioramento di questi ultimi mesi ci preoccupa come Paese amico ed alleato del popolo turco. Una simile involuzione danneggia, infatti, non solo una parte politica e non solo un gruppo di cittadini, bensì l’intera nazione turca la cui stabilità e resilienza è fondamentale tanto dal punto di vista interno, tanto per la posizione geografica e la responsabilità che è chiamata ad assumere sulla scena internazionale”. Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera, dopo l’incontro con una delegazione della Commissione Affari esteri dell’Assemblea nazionale turca, guidata dal presidente Taha Özan. 

04/11/2016 - 12:05

"Con l'arresto dei due co-presidenti Selahattin Demirtas e Figen Yuksekdag e di altri 13 deputati di HDP, la vita democratica della Turchia entra in una fase nuova, oscura e inquietante. La sospensione dell'immunità parlamentare avvenuta già prima del 15 luglio, unita alle dimensioni della repressione post-tentato golpe, che ha riguardato decine di media e migliaia di funzionari pubblici, esponenti politici dell'opposizione e giornalisti, oltre al rinnovo dello stato di emergenza per altri tre mesi erano tutti segnali da leggere come un notevole ridimensionamento delle garanzie dello stato di diritto nel paese. I fatti di questa notte, uniti alla sospensione dei social media e di whatsapp, segnano però un punto di non ritorno per la tenuta della democrazia reale in Turchia.

Nella nostra visita del 7 e 8 settembre in Turchia, come Pd abbiamo incontrato tutti i partiti turchi. In particolare, nelle due ore di colloquio con Selahattin Demirtas, avevamo avuto riscontri estremamente seri rispetto alle azioni del governo finalizzate a restringere gli spazi di opposizione. In questi due mesi la repressione ha continuato a progredire in modo molto preoccupante e non ci sono stati segnali da parte dell'AKP o del presidente Erdogan rispetto a una volontà di tutela delle opposizioni o dello spazio democratico turco.

La ricchezza della dialettica democratica turca, animata non solo dai partiti, ma dai media, dall'accademia e della società civile, ha reso la Turchia un paese più solido e influente. Per questo esprimiamo ancora una volta una condanna fermissima rispetto a quanto sta accadendo e la vicinanza a chi, con coraggio, continua a difendere il diritto di esprimere opinioni diverse rispetto a quelle del governo in carica. Abbiamo chiesto un appuntamento al nuovo ambasciatore turco in Italia per chiedere informazioni rispetto agli arresti e esprimere direttamente tutta la nostra preoccupazione".

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd nella commissione Esteri della Camera dei Deputati.

03/11/2016 - 18:15

“Occuparci dei morti, per preoccuparci dei vivi: questa azione di umanità è imperativa. Dobbiamo continuare a rispondere con senso di umanità e di flessibilità, anche grazie all’impegno generoso della società civile, per fare davvero tutto il possibile non solo per salvare le vite in mare, ma anche per recuperare i tanti, troppi corpi di chi non ce l’ha fatta e per restituire loro un’identità e un po’ di dignità. E sarebbero intollerabili altre ondate di lutto tra i paesi europei, senza nessun passo avanti concreto da parte degli Stati membri più riluttanti in merito a una gestione condivisa dei flussi”. Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera, al termine della presentazione del libro "I diritti annegati. I morti senza nome del Mediterraneo". L’evento si è tenuto questa mattina nella sala Aldo Moro di Montecitorio, proprio mentre giungeva la notizia del possibile nuovo naufragio al largo della Libia, in cui hanno perso la vita più di duecento persone tra cui almeno un bambino. Presenti le autrici Cristina Cattaneo e Marilisa D'Amico, il Commissario straordinario per le persone scomparse Vittorio Piscitelli, il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, il Prefetto Mario Morcone e la deputata Milena Santerini.

“Fin dalla strage dell’ottobre 2013 - ha aggiunto Quartapelle-  anche in Parlamento abbiamo seguito e sostenuto l’azione di tutti i soggetti coinvolti nelle operazioni di salvataggio, di recupero e d’identificazione dei migranti. Ne siamo orgogliosi, e pensiamo che questi sforzi necessitino di essere ulteriormente incoraggiati. Questo tanto nella dimensione nazionale, che in quella europea e internazionale. Non ci arrenderemo fino a quando tutti i nostri partner capiranno che alla crisi dei migranti è necessario rispondere applicando le regole più fondamentali di solidarietà e di condivisione della responsabilità. Ed è necessario farlo in una cornice di umanità”, ha concluso Lia Quartapelle, annunciando la presentazione di ulteriori atti parlamentari.

20/10/2016 - 18:52

“Il lavoro del Commissario straordinario per l’identificazione delle persone scomparse, Prefetto Vittorio Piscitelli, è un esempio riconosciuto in tutto il mondo di quale debba essere la risposta alla crisi dei migranti. Il recupero del relitto della strage del 18 aprile 2015 e l’identificazione dei corpi di quello e di altri naufragi, così come la volontà di creare un cimitero per i migranti dimostrano che l'Italia insiste nell'affrontare con spirito umano le tragedie del mare. Restituiamo dignità ai tanti, troppi morti nel Mediterraneo e lavoriamo per le famiglie che cercano informazioni sulle sorti dei proprio cari. Siamo determinati nell'affrontare il problema dei migranti come una crisi umanitaria, alla quale abbiamo la responsabilità di rispondere con fermezza, ma uniti per farne una priorità delle politiche europee".

Così Lia Quartapelle, capogruppo PD nella commissione Esteri della Camera, ha commentato la presentazione di oggi al Viminale della XV relazione semestrale del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse.

"Al livello italiano come in Europa, il PD intende assicurare continuità e definitività alle linee di intervento e ai protocolli d’intesa posti in essere dal Commissario per le persone scomparse. I migranti rappresentano ormai il 77 per cento degli scomparsi in Italia. Siamo consapevoli che occorra potenziare la dotazione organica dell'ufficio con adeguate risorse strumentali e tecnologiche. Agli accresciuti compiti del Commissario straordinario deve corrispondere una svolta che coinvolga anche tutti i partner europei, in particolare per la creazione di una Banca Dati per l’identificazione dei corpi. Il PD ha già lavorato sul tema e continuerà a dedicargli la massima attenzione, anche attraverso la presentazione di ulteriori atti parlamentari", ha aggiunto la deputata PD.

03/10/2016 - 17:25

"La strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013 ha messo per la prima volta i morti nel Mediterraneo sotto gli occhi di tutta l’Europa. Non dobbiamo disperderne il valore tragicamente simbolico e dobbiamo richiamare i nostri partner a un atteggiamento di responsabilità. Tre anni fa tutti dissero “mai più”, ma nel frattempo altre migliaia di persone hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo e una parte importante delle politiche di Bruxelles sulle migrazioni, a partire dal ricollocamento dei richiedenti asilo in tutto il territorio dell’UE, sono rimaste lettera morta in ragione del rifiuto più o meno esplicito di alcuni governi degli Stati membri a collaborare. Un’altra terribile strage si è verificata nel 2015, alla quale l’Italia rispose attivandosi per recuperare il relitto dell’imbarcazione inabissatosi al largo della Libia.  Siamo molto favorevoli alle proposte, come quelle avanzate dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi o dal sindaco di Milano Beppe Sala, volte alla sua conservazione e alla sua trasformazione in un museo. Il messaggio è che i migranti non sono un esercito nemico che minaccia l’Europa, ma una crisi umanitaria alla quale abbiamo la responsabilità di rispondere uniti. Ai partner va chiesto quindi anche un maggiore sostegno alle iniziative del Governo italiano finalizzate a restituire un nome e la dignità ai bambini, alle donne e agli uomini che hanno perso la vita in mare. Il lavoro del commissario straordinario per l’identificazione delle persone scomparse, il prefetto Vittorio Piscitelli, con il laboratorio di antropologia e odontologia forense (Labanof) dell’Istituto di medicina legale dell’università statale di Milano procede con molte difficoltà. Ha bisogno di essere rafforzato, riorganizzato e rifinanziato, e per essere veramente efficace, ha bisogno della collaborazione di tutti i nostri partner”. Così Lia Quartapelle, capogruppo PD nella commissione Esteri della Camera dei Deputati, che ha anche annunciato la presentazione di un’interpellanza urgente circa le iniziative del Governo per la conservazione e la trasformazione del relitto inabissatosi nel 2015 e i programmi volti all’identificazione, al riconoscimento e ai rimpatri dei corpi dei migranti ritrovati in mare.

26/09/2016 - 12:36

"L'esito del referendum ‘Prima i nostri’ nel Canton Ticino in Svizzera è una chiara rappresentazione delle nuvole minacciose e avvelenate che stanno coprendo il cielo d'Europa. Come rilevato dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, il referendum ticinese potrà difficilmente avere effetti pratici. Esso viola la stessa Costituzione elvetica ed è in contrasto con il principio della libera circolazione delle persone alla base degli accordi tra la Svizzera e l'UE. Tra gli effetti politici del referendum ticinese vi è però quello di rendere evidente come la linea politica della paura, tracciata da forze politiche irresponsabili in tutta Europa, sia irrazionale e controproducente. Da questa parte del confine, tra queste forze politiche, che cercano di colmare il vuoto dei loro programmi toccando e alimentando il senso di smarrimento che come tutti i cittadini d'Europa viviamo in un periodo di profondi mutamenti sociali e economici, si distinguono le imbarazzate dichiarazioni del presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e del deputato e segretario della Lega Lombarda Paolo Grimoldi. La loro tradizionale propaganda contro gli immigrati sembra, in effetti, avere avuto molto successo. Peccato che sia risultata efficace soprattutto dalla parte sbagliate del confine - più a nord, troppo a nord - a danno di migliaia di cittadini lombardi che magari li hanno anche votati. L'auspicio è che quanto avvenuto in Ticino rappresenti per loro finalmente una sveglia e li induca a rappresentare chiaramente gli interessi dei lombardi, senza demagogia, e a capire che presto o tardi il populismo genera mostri e forze soltanto distruttrici". 

Così Lia Quartapelle deputata milanese e capogruppo PD nella commissione Esteri alla Camera dei Deputati.

13/09/2016 - 16:59

“Ogni volta che in commissione o in aula si è discusso della Libia, abbiamo, non solo come PD o maggioranza ma in un più ampio ventaglio di forze politiche, concordato sul fatto che si debba sostenere il percorso di dialogo per l'unità nazionale e il Governo di accordo nazionale del premier al-Serraj nato da esso.

Il governo al -Serraj ha chiesto aiuto all'Italia, per la costruzione di un ospedale in Libia. Una richiesta da accogliere, perché costituisce un reale sostegno al governo libico in continuità con quanto prevista dalla risoluzione ONU 2259, che prevede un impegno umanitario per l'assistenza sanitaria in linea con quanto discusso ampiamente in Parlamento.

Dire che il Parlamento non sia coinvolto in questo passaggio è sbagliato: già questa sera infatti verrà votata dalle commissioni una risoluzione che attua l'indirizzo espresso nelle relazioni dei ministri Gentiloni e Pinotti” . 

Lo dichiara Lia Quartapelle, capogruppo Pd in Commissione Esteri alla Camera.

09/09/2016 - 18:28

"L’esplosione di un altro ordigno nucleare sotterraneo da parte della Corea del Nord è un atto irresponsabile e pericoloso. E’ purtroppo evidente a tutti che non bastano le pur dure sanzioni, più volte rafforzate nel corso degli ultimi anni con il consenso di tutti, per fermare i dittatori Nord coreani. La crisi coreana coinvolge direttamente i paesi di un area già segnata da attriti e annose dispute territoriali. Tensioni esistono tra Giappone, Sud Corea, Cina e Taiwan. Più a sud è il Mar cinese meridionale a vedere contenziosi aperti tra la Cina e molti paesi del sud est asiatico. Una escalation della tensione con la Corea del Nord significherebbe una crisi politica e militare di dimensioni globali con il coinvolgimento diretto di Usa, Russia e Cina. Le voci di frustrazione e impotenza dei maggiori leader mondiali, in risposta all’ennesima provocazione, non sono un segno rassicurante. L’Europa potrebbe utilizzare con più determinazione le relazioni diplomatiche con la Corea del Nord ed è necessario che la comunità internazionale non derubrichi l’episodio come l’ennesima bizza del giovane dittatore fuori controllo, ma concepisca unita una risposta che, insistendo con le sanzioni, cerchi con pazienza  nuove strade per rilanciare un possibile dialogo prima che sia troppo tardi". Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri alla Camera dei Deputati. 

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