26/05/2016 - 13:36

“L’azione continua e congiunta del governo e del parlamento tutto sulla vicenda dei nostri fucilieri di Marina ha prodotto oggi un importante risultato.

La bellissima notizia del ritorno immediato di Girone in Italia conferma che il metodo di lavoro seguito in questi anni e la scelta di fare ricorso all’arbitrato internazionale erano la strada giusta.
Continueremo lungo questa strada con lo stesso spirito unitario tra le forze politiche e con la piena volontà di collaborare con le autorità indiane, per giungere al più presto alla conclusione di tutta la vicenda”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Lia Quartapelle, capogruppo Pd commissione Esteri.

16/05/2016 - 20:01

Il governo di Sarraj, nel primo giorno dalla conferenza di Vienna, ha evidenziato nuovamente il percorso verso la stabilizzazione della Libia, chiedendo un aiuto alla comunità internazionale. L’Italia sarà al fianco di un  Paese per noi cruciale, rispondendo a quanto richiesto dal governo di unità nazionale. Speriamo che la giornata di domani porti veramente a un buon risultato per la Libia. Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.

11/05/2016 - 13:39

“Grande soddisfazione per la decisione di assegnare a Maria Elena Boschi insieme alla delega alle pari opportunità  anche quella alle adozioni internazionali. In entrambi i casi, e soprattutto per le adozioni internazionali, si tratta di tematiche molto sensibili che toccano la dimensione più intima delle persone e delle famiglie e che riguardano anche le relazioni internazionali e la proiezione nel mondo dell’Italia. Al ministro Boschi facciamo i migliori auguri di buon lavoro, assicurandole il massimo sostegno per affrontare insieme le urgenze e risolvere i problemi che attendono risposte”. Così Lia Quartapelle, capogruppo del Pd commissione Esteri alla Camera.

10/05/2016 - 20:01

“Attraverso questa prima audizione di rappresentanti delle opposizioni eritree al Parlamento italiano, si conferma la necessità di impegnarsi per una transizione del Paese verso lo stato di diritto. Secondo autorevoli e aggiornate ricognizioni dello stato dei diritti umani, nel Paese africano la situazione continua infatti ad essere preoccupante”. Lo dice Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri, al termine dell’audizione del Coordinamento Eritrea democratica alla Camera. “L’Italia è al fianco di chi lotta per l’affermazione dei diritti umani, come gli eritrei che hanno trovato protezione e opportunità nel nostro Paese. Ogni mese, un numero compreso tra 2 e 3 mila persone, tra cui molti minori non accompagnati, fuggono dal Paese esponendosi a notevoli rischi ormai tristemente noti. Dei circa centocinquantamila migranti sbarcati sulle coste italiane nel 2015, quasi uno su quattro proveniva dall’Eritrea”, spiega la deputata Pd.

“Negli ultimi anni, l'Italia e l’Unione europea si sono rese disponibili a dialogare e collaborare con Asmara per favorire lo sviluppo in Eritrea e contrastare il traffico di migranti. Per noi è prioritario favorire un dialogo anche tra gli attori regionali, per assicurare sicurezza e crescita economica in Africa orientale. A tal fine, tuttavia, non si può prescindere dalla revisione di un modello politico che il 24 maggio compie 25 anni ed è considerato tra i più repressivi e autoritari del mondo. A una nostra apertura al dialogo”, conclude Quartapelle, “deve corrispondere un impegno costruttivo per la normalizzazione dello spazio politico eritreo, con l'approvazione di una Costituzione, un’apertura anche alla presenza delle organizzazioni della società civile libera e una progressiva affermazione della democrazia, ad oggi ancora del tutto inesistente”.

27/04/2016 - 18:30

"Il nuovo piano sul Brennero annunciato da Vienna tradisce una delle conquiste più fondamentali dell’Unione. Il filo spinato lungo il perimetro degli Stati dell’Unione è un’illusione. Non può servire a difendere l’interesse nazionale dell’Austria, mentre viola la libertà di tutti i cittadini europei. Non accettiamo che politiche scellerate e proposte unilaterali mettano in discussione le nostre conquiste collettive. Difendiamo Schengen e contrastiamo un ritorno alle frontiere interne, che può generare danni incalcolabili non solo alla nostra libertà, ma anche alla nostra economia".

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd della commissione Esteri della Camera.

21/04/2016 - 19:12

 Incontri con esponenti istituzionali, politici, delle Ong e imprenditori italiani - Venerdì 22 e sabato 23 aprile

Il presidente dei deputati del Pd Ettore Rosato e l’on. Lia Quartapelle, capogruppo in commissione Esteri della Camera, saranno in visita a Tunisi il 22 e 23 aprile. Nella capitale tunisina i rappresentanti del Pd avranno numeri incontri, sia istituzionali sia legati alla cooperazione internazionale. Nella giornata di venerdì si svolgerà l’incontro con leader di Nidaa Tounes, Hafedh Caid Essebsi, e con il ministro dell’Interno  Mohamed Hédi Majdoub. Mentre nella giornata di sabato ,  Rosato e  Quartapelle incontreranno i rappresentanti delle ONG impegnate in progetti di sviluppo economico e i rappresentanti dell’Osservatorio tunisino dell’Economia. E’ previsto inoltre l’incontro con il presidente della Lega Tunisina dei Diritti dell’Uomo, Abdessattar  Ben Moussa. Una parte della visita sarà dedicata anche alla conoscenza del mondo dell’imprenditoria italiana attiva in Tunisia con l’incontro, venerdì, del  presidente dell’Associazione Imprenditori italiani in Tunisia, Mirko Lazzari.

12/04/2016 - 14:47

"La visita a Tripoli del ministro Paolo Gentiloni rappresenta, anche fisicamente, la vicinanza dell'Italia al governo di unità nazionale della Libia di Fayez Al Sarraj. Gentiloni è infatti il primo ministro degli Esteri europeo e occidentale a recarsi in Libia dal 2014. Questo incontro bilaterale a Tripoli, che cerca faticosamente di tornare ad essere la capitale della Libia unita, avviene nello stesso giorno in cui a Tunisi si terrà l'importante vertice internazionale volto a sostenerne la stabilizzazione. Anche questa conferenza segna un'ulteriore tappa di un percorso politico multilaterale che l'Italia ha sempre considerato imprescindibile, nonché l'unico sostenibile per la messa in sicurezza della Libia e di tutto il Mediterraneo".

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.

08/04/2016 - 20:51

"Lo aveva detto il ministro Gentiloni martedì scorso in Parlamento: l’Italia intende adoperare ogni strumento utile per fare luce e giustizia sul caso di Giulio Regeni. La decisione del Governo di richiamare per consultazioni il nostro ambasciatore al Cairo è un ulteriore conferma della determinazione politica e diplomatica con cui si intende raggiungere la verità. Per questo, serve l’unità delle istituzioni e delle forze politiche, con un pieno sostegno al Governo, che fin dall’inizio ha dimostrato di agire senza ammettere compromessi di comodo sull’orribile caso che riguarda un nostro giovane concittadino". Così Lia Quartapelle, deputata e capogruppo Pd nella Commissione Esteri della Camera.

05/04/2016 - 20:03

“Se l’orribile vicenda di Giulio Regeni appare intricata è perché non si è ancora fatta luce sull’accaduto. Non è certo la necessaria informativa di oggi del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni al Parlamento italiano a complicarla. Per questo il commento del portavoce del ministro degli Esteri egiziano è inopportuno, anche in considerazione del fatto che il parlamento italiano ha confermato il pieno sostegno politico al Governo nel continuare a chiedere la piena collaborazione degli investigatori italiani ed egiziani, tesa alla ricerca e all’affermazione della verità”. 

Così Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri.

31/03/2016 - 19:52

"Milano ed EXPO continuano a essere protagoniste del futuro dell’Italia. Dal viaggio negli Stati Uniti del premier Renzi arriva la conferma dei 150 milioni di dollari di IBM per creare nell'area di Expo a Milano il centro europeo di eccellenza per lo sviluppo di soluzioni cognitive applicate alla sanità. A sei mesi dalla chiusura dell’Esposizione Universale, Milano continua così ad attrarre importanti investimenti strategici e a proiettare il meglio dell’Italia nel mondo. Questo risultato premia la sinergia tra l’amministrazione locale e le istituzioni nazionali. Beppe Sala sindaco di Milano rappresenta la migliore garanzia per la prosecuzione di questo percorso virtuoso".

Così Lia Quartapelle, deputata milanese e capogruppo PD in commissione Esteri della Camera.

23/03/2016 - 16:10

"Giorgia Meloni, sfogandosi su Facebook, dice di provare “vergogna” per la commozione di ieri dell’Alto Rappresentante Federica Mogherini: non nascondiamo che alla sua malevole rabbia, preferiamo la compassione per le vittime espressa da quelle lacrime. ‘Oggi è il giorno della polemica’, scrive ancora Meloni. Un’interpretazione un po’ singolare, considerato che, in momenti così drammatici, i cittadini si aspettano da noi di onorare ogni giorno, anche oggi, la nostra responsabilità politica e istituzionale di lavorare per un’efficace strategia di contrasto al terrorismo transnazionale".

 Così Lia Quartapelle, capogruppo del Partito Democratico in commissione Esteri della Camera.

10/03/2016 - 17:19

“Intorno ai diritti e alla condizione delle donne si confrontano due idee diverse di ordine internazionale. Da un lato quella di chi vuole costruire un mondo di convivenza, basato su regole democratiche e sul pluralismo, e dove le donne si rendono protagoniste della stabilizzazione dei loro paesi e della ricostruzione delle loro comunità . Dall'altro, quella del terrorismo di matrice islamista che proprio a partire dall’attacco sistematico alle bambine e alle donne, intende distruggere con violenza e ferocia l'ordine internazionale”. Lo ha detto Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera, all’evento di lancio della sezione italiana di Women in International Security. WIIS è un’organizzazione internazionale dedicata a promuovere la leadership e lo sviluppo professionale delle donne nel campo della pace e della sicurezza internazionali. Grazie all’iniziativa della deputata Lia Quartapelle e della ricercatrice Irene Fellin, da oggi esiste anche in Italia, “con l’obiettivo di promuovere e sostenere  iniziative di politica estera e di difesa che tengano conto anche della prospettiva di genere”.

All’evento di lancio hanno partecipato numerosi componenti del Comitato d’onore della nuova organizzazione, tra cui  il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, la vicepresidente della Camera Marina Sereni, il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola, la direttrice dell'Agenzia per la cooperazione Laura Frigenti e la direttrice di Aspenia Marta Dassù, la presidente della Rai Monica Maggioni, il direttore generale del DIS Amb. Giampiero Massolo, il presidente della delegazione parlamentare presso la NATO Andrea Manciulli, il sottosegretario di stato autorità delegata per la sicurezza della repubblica Sen. Marco Minniti, la capo di gabinetto del MAE Amb. Elisabetta Belloni, la deputata  Mara Carfagna, il presidente della commissione esteri del Senato Sen. Pier Ferdinando Casini, il presidente della commissione esteri della Camera On. Fabrizio Cicchitto, il presidente della commissione difesa della Camera On. Francesco Saverio Garofani, il presidente della commissione difesa del Senato Sen. Nicola Latorre ,  il presidente del comitato Dritti Umani della commissione esteri della camera Pia Elda Locatelli e la vicedittrice dello IAI Dott.ssa Nathalie Tocci.

09/03/2016 - 18:29

Esprimo a nome del gruppo Pd il dolore per la morte di Salvatore Failla a Fausto Piano e la gioia per la liberazione di Gino Pollicardo e Filippo Calcagno. Mi auguro che il calvario delle famiglie che aspettano le salme dei loro cari possa concludersi a breve. Questa drammatica vicenda ha evidenziato tutti i problemi che registriamo da tempo in Libia, legati al fatto che non c’è più una autorità centrale che controlla il territorio, ma il paese si trova frammentato tra micro-autorità locali in lotta tra di loro. In questa situazione di totale instabilità si sta facendo strada una crescente islamizzazione di alcune milizie a cui si affianca la penetrazione di elementi collegati al terrorismo di Daesh. E’ dal 2011 che l’Italia guarda con preoccupazione all’evoluzione della crisi libica e chiede agli attori internazionali di farsene carico.

Quando diciamo che ci si deve occupare della Libia, ci riferiamo a un quadro più ampio di quello relativo a un intervento armato. Perché nel dibattito pubblico di questi giorni è spesso passata un’equazione pericolosa: se non si dà l’immediato avvio a una spedizione militare, allora non ci si sta occupando della Libia. In realtà, non bisogna confondere gli strumenti della politica estera - tra cui l’intervento militare - con il quadro di visione necessario per avere una strategia internazionale.

Non è con le bombe dal cielo che si ferma la fragilità delle istituzioni. Lo sappiamo dall’Afghanistan, dall’Iraq: serve un sentiero politico che costruisca un dopo, serve accompagnare la volontà del popolo libico nel ricostruire il loro paese. Questa è la politica estera dell'Italia: sostenere i nostri partner nel primato del diritto, nel rendersi stato di diritto. Qualsiasi altra soluzione, come può essere un intervento affrettato senza una cornice, non solo di legittimità internazionale, ma soprattutto di riconoscibilità interna nazionale libica è molto pericolosa. Questa è la politica estera dell'Italia: sostenere i nostri partner nel primato del diritto, nel rendersi stato di diritto. L’Italia non si tira indietro rispetto a una responsabilità verso la Libia, però sappiamo che occuparsene implica non solo l’intervento militare,  ma un insieme di strumenti - politici e diplomatici innanzitutto, di cooperazione ed economici - con una visione di lungo periodo.

Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera, intervenendo durante il dibattito sull’informativa del ministro Gentiloni sulla Libia.

08/03/2016 - 18:44

Giovedì 10 marzo, alle ore 10, presso Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica (ingresso Piazza della Minerva, 38) si terrà l’evento di lancio della sezione italiana di Women in International Security. WIIS è la prima organizzazione al mondo dedicata a promuovere la leadership e lo sviluppo professionale delle donne nel campo della pace e della sicurezza internazionali. La sezione in Italia nasce grazie all’iniziativa della deputata del Pd Lia Quartapelle  e della ricercatrice Irene Fellin. Interverranno ospiti d’eccezione tra cui il ministro della Difesa Roberta Pinotti, la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola,  la direttrice dell’Agenzia per la cooperazione Laura Frigenti e la direttrice di Aspenia Marta Dassù. L’incontro sarà moderato dalla presidente della Rai Monica Maggioni.

Accrediti all’indirizzo quartapelle_l@camera.it. Per gli uomini è previsto l’obbligo di indossare giacca e cravatta.

03/03/2016 - 16:25

“Come è emerso oggi nel corso della conferenza stampa sulla recente missione in Etiopia, alla presenza di Stefania Burbo di Aidos e, tra gli altri, dell’Ambasciatore Etiope Mulugeta Alemseged Gessesse con Fabio Melloni dell’Ufficio emergenze e Stati fragili dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, si ha la conferma di quanto percepito nel corso del viaggio di lavoro dei primi di febbraio: tutela ambientale, diffusione della salute e consapevolezza dell’equilibri geopolitici del Corno d’Africa sono le basi per costruire nuovo e duraturo sviluppo”. Lo affermano congiuntamente le deputate Chiara Braga, Responsabile nazionale Ambiente del PD, e Lia Quartapelle Procopio, capogruppo PD in commissione Esteri a Montecitorio.

“Di fronte all'impatto delle calamità naturali legate agli effetti di un clima sempre più imprevedibile – aggiunge Chiara Braga - non sempre è possibile adattarsi e spesso milioni di donne, uomini e bambini sono costretti a fuggire. I migranti ambientali, secondo le Nazioni Unite, entro il 2050 costituiranno circa 200 milioni di rifugiati e nel 2060, nella sola Africa, ci saranno circa 50 milioni di profughi climatici”. “ Per questo – conclude Lia Quartapelle Procopio – proprio la questione delle migrazioni e le loro cause strutturali, trattata peraltro con timidezza negli ultimi mesi da parte di alcuni Paesi europei, deve continuare ad avere un contraltare privilegiato nelle proposte e nell'impegno dell'Italia. Infatti, come abbiamo visto ad Addis Abeba, la geografia ci ha consegnato un ruolo di cardine tra Europa e Africa, e vogliamo che a questo destino geografico si associ la capacità di esprimere leadership politica nei rapporti tra i due continenti”.

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