25/07/2017 - 13:17

“Domani il ministro Gian Luca Galletti sarà ascoltato in Commissione Ambiente alla Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva avviata sull’emergenza siccità e sulle misure necessarie per affrontarla. La crisi idrica di questi giorni conferma la necessità di adottare politiche lungimiranti, capaci di contrastare i mutamenti climatici e di adeguarsi a una situazione in forte cambiamento. L’audizione del Ministro dell’Ambiente sarà un’occasione importante per fare il punto sulla situazione di criticità idrica in tutta Italia e in particolare su quella del Lago di Bracciano. Sempre domani sarà anche messa ai voti una risoluzione della Commissione a mia prima firma sulla piena applicazione della riforma delle Agenzie Ambientali e il potenziamento dell’Ispra”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, annunciando l’audizione del Ministro Galletti domani alle ore 14 in VIII Commissione.

20/06/2017 - 18:49

Una riforma per rendere le aree protette modello di sviluppo sostenibile per l’intero paese

 “La Camera ha approvato dopo un lungo e approfondito esame la riforma dei Parchi, completando con molti miglioramenti il lavoro di manutenzione straordinaria della 394/91 avviato dal Senato. Una legge, la 394, che ha avuto successo ed ha permesso all’Italia di proteggere il 10% del territorio, ma che dopo oltre un quarto di secolo aveva bisogno di un rilancio. L’obiettivo della riforma, di cui al Senato è stato relatore Caleo e alla Camera  il collega Borghi,  è rendere le Aree Protette un modello di sviluppo per l’intero Paese, incrociando natura e cultura, coniugando la tutela e la valorizzazione del territorio e delle biodiversità con la buona economia, sostenibile e più a misura d'uomo.

Tra i punti qualificanti del testo c'è  la reintroduzione del  piano triennale:  uno strumento di programmazione nazionale per tutto il sistema, con priorità nei finanziamenti per le aree protette regionali e marine. Per il piano sono  previsti 30 milioni nel prossimo triennio. Fondi che verranno assegnati secondo criteri indicati dal Comitato nazionale per le aree protette, in cui è presente anche il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. A questi vanno aggiunti i 3 milioni annui esplicitamente previsti per le Aree Marine Protette e le risorse derivanti dalle royalties.

Arriva la selezione pubblica per rendere più trasparente la nomina dei direttori dei Parchi Nazionali e, sia per i direttori che per i presidenti, vengono introdotti  requisiti più rigorosi di preparazione e competenza anche in campo ambientale. È inoltre previsto che il ministero dell’Ambiente emani linee guida per la nomina dei direttori delle Aree Marine Protette. 

Entrano nei consigli direttivi degli enti parco nazionali, affiancandosi a quello delle associazioni ambientaliste,  un rappresentante delle associazioni scientifiche e uno degli agricoltori o dei pescatori, una presenza utile per orientare le attività economiche locali verso la sostenibilità.  Per la prima volta  negli organi direttivi deve essere ‘tenuta in considerazione la rappresentanza di genere’, una misura importante per riequilibrare la presenza femminile considerando che oggi nei 23 Parchi nazionali solo un presidente e due direttori sono donne, mentre su 230 membri dei consigli direttivi solo 14 sono donne, appena il 6%. 

Si individuano anche modalità per la tutela della biodiversità e per la gestione della fauna maggiormente rispondenti alla direttive comunitarie, prevedendo un importante ruolo di valutazione da parte dell’Ispra. Viene introdotto il divieto di nuove trivellazioni petrolifere nei parchi e nelle aree contigue e proibita nei parchi anche la pratica dell’eliski. Su tutto il territorio nazionale è inoltre vietato l’allevamento di cinghiali al fine del ripopolamento, per una specie già fuori controllo in molti territori.

Una delle novità più rilevanti  riguarda i piani dei Parchi Nazionali che vengono sottoposti a Valutazione ambientale strategica, prevedendo così anche il parere dei ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali rispetto al testo originale della legge 394/91 che prevedeva la sola approvazione della Regione. Il ministro dell’Ambiente dovrà convocare entro il gennaio 2019 e successivamente ogni tre anni la Conferenza nazionale La Natura dell'Italia. 

Con la riforma il sistema dei parchi esce rafforzato, sia nella trasparenza della governance che nel rapporto con il territorio. Un passo avanti per un'Italia che guarda al futuro”. 

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul via libera di Montecitorio alla proposta di legge 4144 di riforma delle Aree protette, che ora tornerà al Senato. 

12/06/2017 - 17:15

“Il G7 ambiente di Bologna ha confermato, con la necessaria abilità diplomatica della dichiarazione finale a Sei più Uno, la linea emersa a Taormina: gli Usa sono isolati e i Sei andranno avanti con gli impegni sul clima assunti con l’Accordo di Parigi, che non sono rinegoziabili.

L’impegno per il clima è fondamentale non solo per difenderci dai pericoli dovuti ai mutamenti climatici in atto, ma anche per il nostro futuro: una sfida economica, tecnologica, sociale e geopolitica. E’ una sfida in cui l’Europa vista a Taormina, quella di Merkel,  Macron e Gentiloni, può svolgere un ruolo da protagonista insieme alla Cina.  Come quell’Europa che fu determinante per l’entrata in vigore del protocollo di Kyoto contro gli USA di Bush  grazie anche alla capacità di Romano Prodi che coinvolse la Russia.

L'Italia può avere una funzione importante proponendo politiche coerenti con gli impegni europei e ambiziose in tutti settori. La stesura della nuova Strategia Energetica Nazionale, su cui si è aperta una consultazione pubblica e un confronto in Parlamento,  è un primo banco di prova per definire la direzione di marcia.

Occorre favorire l’autoproduzione elettrica da fonti rinnovabili per cittadini,  comunità e imprese;  abbandonare il carbone nei prossimi anni e raggiungere il 100% di produzione elettrica da fonti  rinnovabili entro il 2050”.

 

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando gli esiti del G7 Ambiente di Bologna.

06/06/2017 - 16:26

“Con la dichiarazione dei redditi di quest’anno tutti i cittadini possono contribuire al ripristino dei beni culturali colpiti dal sisma. Il Mibact, con un efficace spot, ha avviato la campagna informativa sulla quota dello Stato dell’ 8x1000 che sarà destinata, per la parte riguardante i Beni culturali, alla ricostruzione e al restauro dei tesori storico-artistici danneggiati dal terremoto nel centro Italia. Una battaglia a cui tengo molto, per difendere l’identità e l’economia di quelle zone.
Dalla volontà di ripristinare quei beni e quei luoghi è nata, a partire da una mia proposta che ha avuto largo consenso in Parlamento e fortemente sostenuta dal Ministro Dario Franceschini, una misura rilevante introdotta nella conversione in legge del decreto sulla ricostruzione post terremoto votata nel mese di aprile.
Un modo per garantire, per dieci anni, una fonte certa e continuativa di finanziamenti, grazie al quale tutti i cittadini potranno partecipare in maniera trasparente alla ripresa di quei territori. Solo le chiese distrutte o danneggiate sono state oltre milleduecento. Cinquemila gli edifici di pregio e valore storico artistico.
Dalla tragedia e dalla necessità emerge un’opportunità per il lavoro, le imprese, le università di quelle aree. Un segnale importante di fiducia e per costruire futuro”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, sulla compagna informativa del MiBACT sull’8x1000 ai beni culturali colpiti dal sisma.

06/06/2017 - 14:20

“Un’America che ci piace sta reagendo alla scelta ideologica di Trump.  L’ambasciatore statunitense a Pechino, David Ranks, si è dimesso in segno di protesta contro la nuova politica sui mutamenti climatici.  Il fronte del dissenso si sta allargando: dal mondo delle imprese, alla società civile a numerosi Stati e Città.  A partire dalla California, che è lo stato economicamente più forte,  che ha assunto gli stessi obiettivi di abbattimento delle emissioni inquinanti dell’Unione Europea.

Un motivo in più per l’Europa di  tornare protagonista e fare asse con la Cina, perché difendere il  clima non è solo difesa dell’ambiente e della salute, ma anche opportunità di sviluppo sostenibile, innovazione, crescita e occupazione”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, commentando le dimissioni dell’ambasciatore statunitense a Pechino. 

05/06/2017 - 11:38

 “Un’Italia forte della sua identità può aprirsi al mondo senza paura, come ha sempre  fatto e come fa la piccola Lampedusa.  Il Sindaco Giusi Nicolini si è distinta sin dal suo insediamento per aver portato avanti con determinazione e generosità, insieme alla comunità di Lampedusa, una politica di accoglienza verso i migranti che sbarcano sull’Isola.  Un’umanità e un coraggio che fanno onore all'Italia e all’Europa su una frontiera delicata e difficile, che mette alla prova la nostra civiltà. Tra coloro che possono avanzare la candidatura al Nobel per la pace ci sono membri di governi nazionali, di assemblee parlamentari, della Corte internazionale di giustizia dell’Aja, docenti universitari, presidenti e direttori di centri di ricerca per la pace e di istituti di politica internazionale, oltre ai precedenti vincitori del prestigioso riconoscimento e al Comitato Nobel norvegese. Per questo ho deciso di avanzare la candidatura dell’Isola di Lampedusa e di Giusi Nicolini per il 2018, con una raccolta firme tra i parlamentari già sottoscritta da 120 tra deputati e senatori, compresi 20 europarlamentari di diversi Paesi coinvolti dall’On. Nicola Danti”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sulla raccolta di firme tra parlamentari che ha promosso per la candidatura del sindaco Giusi Nicolini e di Lampedusa al premio Nobel per la Pace.

25/05/2017 - 15:03

"Non conosco il merito strettamente giuridico delle decisioni del TAR  sulla dirigenza dei musei, ma  gli effetti di tale scelta non sono positivi per il Paese e producono un senso di impotenza e asfissia. A maggior ragione nel campo della cultura  che deve essere sempre di più un punto di forza dell’Italia per affrontare il futuro".

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, commentando la notizia della sentenza del TAR del Lazio che ha bocciato la nomina di alcuni direttori dei super-musei.

24/05/2017 - 15:48

“Voglio sottolineare che l’Italia per quanto riguarda la quota di percentuale di energia elettrica rinnovabile non è figlia di un dio minore è prima tra i grandi paesi europei  per percentuale di energia elettrica prodotta da rinnovabili con il 40 per cento, e siamo primi nel mondo per percentuale di energia elettrica da fotovoltaico con l’8 per cento”. Così Ermete Realacci risponde alle critiche sul blog di Grillo rivolte alla politica ambientale energetica del Pd.

“E’ sicuramente possibile e giusto – prosegue - abbandonare  l’utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica anche se l’Italia lo usa molto meno  (meno del 15 per cento) della stessa Germania (più del 40 per cento). E’  certamente necessario fare di più per combattere i mutamenti climatici l’inquinamento, e avere una economia più competitiva.  

La strategia energetica nazionale che si sta discutendo – conclude Realacci -  deve puntare innanzi tutto sull’ efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili”.

10/05/2017 - 14:58

Serve  più tempo per la consultazione nel paese, più ruolo al parlamento

“Ci sono  oggi tutte le condizioni per tenere insieme la lotta  ai mutamenti climatici e la green economy  con la disponibilità di energia a un costo contenuto.  La nuova Strategia Energetica Nazionale chiede coerenza e lungimiranza da parte di tutti e deve coinvolgere il Parlamento, avere obiettivi ambiziosi e  praticabili,  prevedere, oltre agli scenari al 2030,  anche un orizzonte al 2050. Può essere una SEN in sintonia anche con il messaggio di Obama.

Oggi alle Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera si è svolta l’audizione congiunta del ministro dell’Ambiente Galletti e del ministro dello Sviluppo Economico Calenda sulla SEN.  La proposta avanzata è un’ottima  base ma la nuova SEN dovrà coinvolgere tutti i settori produttivi a cominciare dall’edilizia, con il ruolo positivo degli ecobonus, e dai trasporti. Una politica  energetica che dovrà incrociare il progetto di Industria 4.0 e la gestione del patrimonio immobiliare pubblico, a partire dalla scuole e dalle università. Per questo ritengo che la consultazione pubblica debba avere più tempo  per consentire il coinvolgimento pieno del Paese e un ruolo attivo del Parlamento che dovrebbe esprimersi sul merito.

Oltre a definire gli obiettivi a breve e medio termine come quelli al 2020 e al 2030, come la fuoriuscita dal carbone nella produzione elettrica,  la SEN deve guardare  al futuro con un orizzonte al 2050, puntando ad una quota molto più alta di energie rinnovabili almeno nel campo elettrico. Del resto l’orizzonte  2050 viene adottato, ad esempio, anche da Germania e California.

Oltre  all’efficienza energetica, l’elettricità tutta rinnovabile e  l’innovazione tecnologica possono contribuire  anche allo sviluppo  della mobilità elettrica, dando un contributo fondamentale  per combattere l’inquinamento delle nostre città”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando l’audizione dei ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico sulla nuova Sen.  

 

04/05/2017 - 09:24

Convegno promosso dai deputati PD,  oggi giovedì 4 maggio, ore 15.00,  Camera dei deputati, Sala Berlinguer, Via Uffici del Vicario 21

"L'energia del futuro. La via Italiana tra crescita e sostenibilità",  è il titolo dell’iniziativa promossa  dal  Gruppo PD Camera che si svolgerà oggi, giovedì 4 maggio, ore 15.00, alla Camera dei deputati, Sala Berlinguer, Via Uffici del Vicario 21.
Sostenibilità ed efficienza energetica  camminano di pari passo e sono la chiave per mantenere uno sviluppo duraturo, rispettando però l'ambiente. Da qui la necessità di promuovere incontri di approfondimento e di riflessione come vuole essere l’appuntamento del 4 maggio.
E’ previsto l’intervento introduttivo della vice presidente del Gruppo PD Camera dei deputati  Silvia Fregolent e quello conclusivo del presidente Commissione Ambiente di Ermete Realacci, deputato PD. Modera Chiara Braga, deputata PD della commissione Ambiente.
Presenti anche: Alessandro Beulcke, presidente Festival dell’Energia;  Stella Bianchi,  deputata PD, commissione Ambiente; Luca Caneparo, Fondo per il finanziamento del retrofit sul patrimonio edilizio privato;  Piero Gattoni, presidente Consorzio Italiano Biogas;  Marco Margheri, Presidente WEC - World Energy Council per ll’Italia;  Simone Mori, direttore degli Affari Europei gruppo Enel; Vinicio Peluffo, deputato PD Commissione Attività Produttive; Giuseppe Tannoia, direttore Ricerca e Innovazione tecnologica di Eni .
 

02/05/2017 - 10:36

Convegno promosso dai deputati PD,  giovedì 4 maggio, ore 15.00,  Camera dei deputati, Sala Berlinguer, Via Uffici del Vicario 21

"L'energia del futuro. La via Italiana tra crescita e sostenibilità",  è il titolo dell’iniziativa promossa  dal  Gruppo PD Camera che si svolgerà giovedì 4 maggio, ore 15.00, alla Camera dei deputati, Sala Berlinguer, Via Uffici del Vicario 21.
Sostenibilità ed efficienza energetica  camminano di pari passo e sono la chiave per mantenere uno sviluppo duraturo, rispettando però l'ambiente. Da qui la necessità di promuovere incontri di approfondimento e di riflessione come vuole essere l’appuntamento del 4 maggio.
E’ previsto l’intervento introduttivo della vice presidente del Gruppo PD Camera dei deputati  Silvia Fregolent e quello conclusivo del presidente Commissione Ambiente di Ermete Realacci, deputato PD. Modera Chiara Braga, deputata PD della commissione Ambiente.
Presenti anche: Alessandro Beulcke, presidente Festival dell’Energia;  Stella Bianchi,  deputata PD, commissione Ambiente; Luca Caneparo, Fondo per il finanziamento del retrofit sul patrimonio edilizio privato;  Piero Gattoni, presidente Consorzio Italiano Biogas;  Marco Margheri, Presidente WEC - World Energy Council per ll’Italia;  Simone Mori, direttore degli Affari Europei gruppo Enel; Vinicio Peluffo, deputato PD Commissione Attività Produttive; Giuseppe Tannoia, direttore Ricerca e Innovazione tecnologica di Eni .

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10/04/2017 - 16:49

La green economy è anche un’importante occasione di sviluppo

"Anche se dalla Cina arrivano segnali  positivi non è una buona notizia  la mancanza di una dichiarazione comune dal G7 sull’Energia.  Il governo degli Stati Uniti sta cambiando direzione di marcia nel contrasto ai mutamenti climatici, ma la dichiarata spinta su carbone e petrolio non può frenare il mondo, né tantomeno l’Europa. L’impegno per  il clima non è solo un dovere verso l’ambiente e le nuove generazioni, ma  anche una importante opportunità di crescita e sviluppo sostenibile, basato su  energie rinnovabili, innovazione, green economy. Ora l’Europa deve accelerare e mantenere la leadership che l’ha vista, da Kyoto a Parigi, protagonista della principale sfida del futuro”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sulla conclusione del G7 energia senza una dichiarazione comune.

23/03/2017 - 17:46

“La Camera sta per approvare, dopo un approfondito esame  a cui hanno contribuito tutti i gruppi politici, la legge di conversione del decreto terremoto di cui è stata relatrice la collega Braga e che a  Montecitorio è stata molto rafforzata. La risposta al terremoto è un banco di prova dell’Italia del futuro. Serviranno sicuramente altre misure per vincere questa sfida, ma intanto con questo provvedimento arrivano interventi importanti per affrontare l’emergenza, aiutare la ricostruzione e sostenere l’economia locale.  

 Per dare un domani alle comunità di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dal sisma la legge prevede misure di sostegno al reddito e alle imprese di quei territori, il riconoscimento del danno indiretto per dare ossigeno alle attività turistiche e commerciali. Introdotto anche l’ampliamento del cratere a 9 comuni abruzzesi, mentre si rafforzano le istituzioni destinando nuove risorse umane per potenziare la Protezione civile, gli Enti Locali e i due Parchi Nazionali coinvolti, quello dei Monti Sibillini e del Gran Sasso Monti della Laga, che possono svolgere un ruolo importante nella ripresa del territorio. Anche se la Ragioneria dello Stato e la Commissione Bilancio ne hanno ridotto la portata, tra le novità più rilevanti resta la misura da me proposta grazie alla quale la quota dell’8x1000 dello Stato, nella parte riferita alla conservazione dei beni culturali, sarà destinata per 10 anni alla ricostruzione e al restauro del patrimonio storico artistico distrutto o danneggiato dal sisma. Un modo per garantire una fonte certa e pluriennale di finanziamenti, grazie al quale tutti i cittadini potranno contribuire in maniera trasparente alla ripresa di quei territori. Dalla necessità di ripristinare quei beni e quei luoghi, fondamentali per l’economia oltre che per la nostra identità, nasce un’opportunità  per il lavoro, le imprese, le università.  Un grande laboratorio, un distretto di restauro, cultura e innovazione diffuso sul territorio; importante per l’Italia e l’Europa. Un segnale importante di fiducia e di speranza nel futuro”.

 Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sull'imminente via libera di Montecitorio alla legge di conversione del decreto terremoto. 

20/03/2017 - 11:47

Ripartire anche dai beni culturali colpiti dal sisma per ridare speranza e fuducia alle comunità

“Il terremoto è un banco di prova dell’Italia del futuro. L’idea di solidarietà, di comunità e di sviluppo che si affermerà nella ricostruzione delle zone colpite dal sisma, infatti, sarà l'idea dell'Italia di domani. Un Paese che, per noi, deve guardare avanti con  fiducia e speranza.
Per questo il decreto Terremoto varato dal Governo, che oggi approda in Aula alla Camera rafforzato dall’approfondito esame svolto in Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici, punta non solo a ricostruire e sostenere le comunità, ma anche a rilanciare l’economia locale per garantire un futuro a quei territori. A partire dal recupero e dalla giusta valorizzazione dei beni culturali. Il provvedimento, di cui è relatrice la collega Braga, contiene misure importanti su questi fronti ed è stato ulteriormente arricchito dal lavoro di tutti i gruppi i politici.
Tra le novità più rilevanti introdotte  in Commissione la misura da me proposta grazie alla quale tutta la quota dello Stato dell’8x1000  sarà destinata, per 10 anni, alla ricostruzione e al restauro dei beni culturali distrutti o danneggiati  dal sisma.  Si tratta di circa 150/200 milioni l’anno che garantiranno una fonte certa e sicura di finanziamenti, due miliardi in dieci anni.  Una proposta che sin dall’inizio ha incontrato il parere favorevole anche del Ministro Franceschini e del governo.  Quello dei beni culturali è uno dei settori più colpiti: solo le chiese distrutte o danneggiate sono oltre milleduecento.  Parliamo  di siti di alto valore artistico, storico, architettonico contenenti opere d’arte di pregio. Dalla necessità di ripristinare quei beni e quei luoghi, fondamentali  per l’economia oltre che per la nostra identità, nasce un’opportunità  per il lavoro, le imprese, le università.  Un grande laboratorio di restauro, cultura e innovazione diffuso sul territorio; importante per l’Italia e l’Europa. Un segnale importante di fiducia e di speranza per affrontare le sfide del  futuro”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, intervenendo in Aula durante la discussione generale della legge di conversione del decreto terremoto.

17/03/2017 - 10:16

“È terminato nella notte in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera l’esame del decreto terremoto, il provvedimento è stato  molto rafforzato grazie anche all’impegno di tutti i gruppi politici,  della relatrice Chiara Braga e della sottosegretaria Paola De Micheli. Molte le misure per favorire la ricostruzione e il futuro, anche se c’è molto da fare. E’ stato approvato il mio emendamento che prevede che tutta la quota dello Stato dell’8x1000 sarà destinata, per 10 anni, alla ricostruzione e al restauro dei beni culturali distrutti o danneggiati  dal sisma.  La Commissione, esaminando la conversione in legge del decreto, ha infatti approvato  la mia proposta a sostegno dei beni culturali feriti. Si tratta di circa 150/200 milioni l’anno che garantiranno una fonte certa e sicura di finanziamenti, due miliardi in dieci anni.  Una proposta che sin dall’inizio ha incontrato il parere favorevole anche del Ministro Franceschini.

Quello dei beni culturali è uno dei settori più colpiti: solo le chiese distrutte o danneggiate sono oltre milleduecento.  Parliamo  di siti di alto valore artistico, storico, architettonico contenenti opere d’arte di pregio. Dalla necessità di ripristinare quei beni e quei luoghi, fondamentali per l’economia oltre che per la nostra identità, nasce un’opportunità  per il lavoro, le imprese, le università.  Un grande laboratorio di restauro, cultura e innovazione diffuso sul territorio; importante per l’Italia e l’Europa.

La voce “beni culturali” è già presente nelle destinazioni della quota dello Stato dell’8x1000, ma attualmente si disperde fra le altre. Concentrare i fondi su un solo obiettivo  renderà  più efficace e trasparente il loro utilizzo, incentivando anche i cittadini a preferirlo nella dichiarazione dei redditi. Tutti potranno anche in  questo modo contribuire al futuro delle comunità drammaticamente colpite. 

Un segnale di speranza  e di fiducia per quelle comunità. Un’idea di Italia da far vivere proprio a partire  dalle zone del sisma”. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sulla legge di conversione del decreto terremoto varata questa notte in Commissione nell’ambito della quale è stato approvato l’emendamento Realacci sull’8x1000.

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