06/06/2017 - 14:20

“Un’America che ci piace sta reagendo alla scelta ideologica di Trump.  L’ambasciatore statunitense a Pechino, David Ranks, si è dimesso in segno di protesta contro la nuova politica sui mutamenti climatici.  Il fronte del dissenso si sta allargando: dal mondo delle imprese, alla società civile a numerosi Stati e Città.  A partire dalla California, che è lo stato economicamente più forte,  che ha assunto gli stessi obiettivi di abbattimento delle emissioni inquinanti dell’Unione Europea.

Un motivo in più per l’Europa di  tornare protagonista e fare asse con la Cina, perché difendere il  clima non è solo difesa dell’ambiente e della salute, ma anche opportunità di sviluppo sostenibile, innovazione, crescita e occupazione”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, commentando le dimissioni dell’ambasciatore statunitense a Pechino. 

05/06/2017 - 11:38

 “Un’Italia forte della sua identità può aprirsi al mondo senza paura, come ha sempre  fatto e come fa la piccola Lampedusa.  Il Sindaco Giusi Nicolini si è distinta sin dal suo insediamento per aver portato avanti con determinazione e generosità, insieme alla comunità di Lampedusa, una politica di accoglienza verso i migranti che sbarcano sull’Isola.  Un’umanità e un coraggio che fanno onore all'Italia e all’Europa su una frontiera delicata e difficile, che mette alla prova la nostra civiltà. Tra coloro che possono avanzare la candidatura al Nobel per la pace ci sono membri di governi nazionali, di assemblee parlamentari, della Corte internazionale di giustizia dell’Aja, docenti universitari, presidenti e direttori di centri di ricerca per la pace e di istituti di politica internazionale, oltre ai precedenti vincitori del prestigioso riconoscimento e al Comitato Nobel norvegese. Per questo ho deciso di avanzare la candidatura dell’Isola di Lampedusa e di Giusi Nicolini per il 2018, con una raccolta firme tra i parlamentari già sottoscritta da 120 tra deputati e senatori, compresi 20 europarlamentari di diversi Paesi coinvolti dall’On. Nicola Danti”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sulla raccolta di firme tra parlamentari che ha promosso per la candidatura del sindaco Giusi Nicolini e di Lampedusa al premio Nobel per la Pace.

25/05/2017 - 15:03

"Non conosco il merito strettamente giuridico delle decisioni del TAR  sulla dirigenza dei musei, ma  gli effetti di tale scelta non sono positivi per il Paese e producono un senso di impotenza e asfissia. A maggior ragione nel campo della cultura  che deve essere sempre di più un punto di forza dell’Italia per affrontare il futuro".

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, commentando la notizia della sentenza del TAR del Lazio che ha bocciato la nomina di alcuni direttori dei super-musei.

24/05/2017 - 15:48

“Voglio sottolineare che l’Italia per quanto riguarda la quota di percentuale di energia elettrica rinnovabile non è figlia di un dio minore è prima tra i grandi paesi europei  per percentuale di energia elettrica prodotta da rinnovabili con il 40 per cento, e siamo primi nel mondo per percentuale di energia elettrica da fotovoltaico con l’8 per cento”. Così Ermete Realacci risponde alle critiche sul blog di Grillo rivolte alla politica ambientale energetica del Pd.

“E’ sicuramente possibile e giusto – prosegue - abbandonare  l’utilizzo del carbone per la produzione di energia elettrica anche se l’Italia lo usa molto meno  (meno del 15 per cento) della stessa Germania (più del 40 per cento). E’  certamente necessario fare di più per combattere i mutamenti climatici l’inquinamento, e avere una economia più competitiva.  

La strategia energetica nazionale che si sta discutendo – conclude Realacci -  deve puntare innanzi tutto sull’ efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili”.

10/05/2017 - 14:58

Serve  più tempo per la consultazione nel paese, più ruolo al parlamento

“Ci sono  oggi tutte le condizioni per tenere insieme la lotta  ai mutamenti climatici e la green economy  con la disponibilità di energia a un costo contenuto.  La nuova Strategia Energetica Nazionale chiede coerenza e lungimiranza da parte di tutti e deve coinvolgere il Parlamento, avere obiettivi ambiziosi e  praticabili,  prevedere, oltre agli scenari al 2030,  anche un orizzonte al 2050. Può essere una SEN in sintonia anche con il messaggio di Obama.

Oggi alle Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera si è svolta l’audizione congiunta del ministro dell’Ambiente Galletti e del ministro dello Sviluppo Economico Calenda sulla SEN.  La proposta avanzata è un’ottima  base ma la nuova SEN dovrà coinvolgere tutti i settori produttivi a cominciare dall’edilizia, con il ruolo positivo degli ecobonus, e dai trasporti. Una politica  energetica che dovrà incrociare il progetto di Industria 4.0 e la gestione del patrimonio immobiliare pubblico, a partire dalla scuole e dalle università. Per questo ritengo che la consultazione pubblica debba avere più tempo  per consentire il coinvolgimento pieno del Paese e un ruolo attivo del Parlamento che dovrebbe esprimersi sul merito.

Oltre a definire gli obiettivi a breve e medio termine come quelli al 2020 e al 2030, come la fuoriuscita dal carbone nella produzione elettrica,  la SEN deve guardare  al futuro con un orizzonte al 2050, puntando ad una quota molto più alta di energie rinnovabili almeno nel campo elettrico. Del resto l’orizzonte  2050 viene adottato, ad esempio, anche da Germania e California.

Oltre  all’efficienza energetica, l’elettricità tutta rinnovabile e  l’innovazione tecnologica possono contribuire  anche allo sviluppo  della mobilità elettrica, dando un contributo fondamentale  per combattere l’inquinamento delle nostre città”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando l’audizione dei ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico sulla nuova Sen.  

 

04/05/2017 - 09:24

Convegno promosso dai deputati PD,  oggi giovedì 4 maggio, ore 15.00,  Camera dei deputati, Sala Berlinguer, Via Uffici del Vicario 21

"L'energia del futuro. La via Italiana tra crescita e sostenibilità",  è il titolo dell’iniziativa promossa  dal  Gruppo PD Camera che si svolgerà oggi, giovedì 4 maggio, ore 15.00, alla Camera dei deputati, Sala Berlinguer, Via Uffici del Vicario 21.
Sostenibilità ed efficienza energetica  camminano di pari passo e sono la chiave per mantenere uno sviluppo duraturo, rispettando però l'ambiente. Da qui la necessità di promuovere incontri di approfondimento e di riflessione come vuole essere l’appuntamento del 4 maggio.
E’ previsto l’intervento introduttivo della vice presidente del Gruppo PD Camera dei deputati  Silvia Fregolent e quello conclusivo del presidente Commissione Ambiente di Ermete Realacci, deputato PD. Modera Chiara Braga, deputata PD della commissione Ambiente.
Presenti anche: Alessandro Beulcke, presidente Festival dell’Energia;  Stella Bianchi,  deputata PD, commissione Ambiente; Luca Caneparo, Fondo per il finanziamento del retrofit sul patrimonio edilizio privato;  Piero Gattoni, presidente Consorzio Italiano Biogas;  Marco Margheri, Presidente WEC - World Energy Council per ll’Italia;  Simone Mori, direttore degli Affari Europei gruppo Enel; Vinicio Peluffo, deputato PD Commissione Attività Produttive; Giuseppe Tannoia, direttore Ricerca e Innovazione tecnologica di Eni .
 

02/05/2017 - 10:36

Convegno promosso dai deputati PD,  giovedì 4 maggio, ore 15.00,  Camera dei deputati, Sala Berlinguer, Via Uffici del Vicario 21

"L'energia del futuro. La via Italiana tra crescita e sostenibilità",  è il titolo dell’iniziativa promossa  dal  Gruppo PD Camera che si svolgerà giovedì 4 maggio, ore 15.00, alla Camera dei deputati, Sala Berlinguer, Via Uffici del Vicario 21.
Sostenibilità ed efficienza energetica  camminano di pari passo e sono la chiave per mantenere uno sviluppo duraturo, rispettando però l'ambiente. Da qui la necessità di promuovere incontri di approfondimento e di riflessione come vuole essere l’appuntamento del 4 maggio.
E’ previsto l’intervento introduttivo della vice presidente del Gruppo PD Camera dei deputati  Silvia Fregolent e quello conclusivo del presidente Commissione Ambiente di Ermete Realacci, deputato PD. Modera Chiara Braga, deputata PD della commissione Ambiente.
Presenti anche: Alessandro Beulcke, presidente Festival dell’Energia;  Stella Bianchi,  deputata PD, commissione Ambiente; Luca Caneparo, Fondo per il finanziamento del retrofit sul patrimonio edilizio privato;  Piero Gattoni, presidente Consorzio Italiano Biogas;  Marco Margheri, Presidente WEC - World Energy Council per ll’Italia;  Simone Mori, direttore degli Affari Europei gruppo Enel; Vinicio Peluffo, deputato PD Commissione Attività Produttive; Giuseppe Tannoia, direttore Ricerca e Innovazione tecnologica di Eni .

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10/04/2017 - 16:49

La green economy è anche un’importante occasione di sviluppo

"Anche se dalla Cina arrivano segnali  positivi non è una buona notizia  la mancanza di una dichiarazione comune dal G7 sull’Energia.  Il governo degli Stati Uniti sta cambiando direzione di marcia nel contrasto ai mutamenti climatici, ma la dichiarata spinta su carbone e petrolio non può frenare il mondo, né tantomeno l’Europa. L’impegno per  il clima non è solo un dovere verso l’ambiente e le nuove generazioni, ma  anche una importante opportunità di crescita e sviluppo sostenibile, basato su  energie rinnovabili, innovazione, green economy. Ora l’Europa deve accelerare e mantenere la leadership che l’ha vista, da Kyoto a Parigi, protagonista della principale sfida del futuro”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sulla conclusione del G7 energia senza una dichiarazione comune.

23/03/2017 - 17:46

“La Camera sta per approvare, dopo un approfondito esame  a cui hanno contribuito tutti i gruppi politici, la legge di conversione del decreto terremoto di cui è stata relatrice la collega Braga e che a  Montecitorio è stata molto rafforzata. La risposta al terremoto è un banco di prova dell’Italia del futuro. Serviranno sicuramente altre misure per vincere questa sfida, ma intanto con questo provvedimento arrivano interventi importanti per affrontare l’emergenza, aiutare la ricostruzione e sostenere l’economia locale.  

 Per dare un domani alle comunità di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dal sisma la legge prevede misure di sostegno al reddito e alle imprese di quei territori, il riconoscimento del danno indiretto per dare ossigeno alle attività turistiche e commerciali. Introdotto anche l’ampliamento del cratere a 9 comuni abruzzesi, mentre si rafforzano le istituzioni destinando nuove risorse umane per potenziare la Protezione civile, gli Enti Locali e i due Parchi Nazionali coinvolti, quello dei Monti Sibillini e del Gran Sasso Monti della Laga, che possono svolgere un ruolo importante nella ripresa del territorio. Anche se la Ragioneria dello Stato e la Commissione Bilancio ne hanno ridotto la portata, tra le novità più rilevanti resta la misura da me proposta grazie alla quale la quota dell’8x1000 dello Stato, nella parte riferita alla conservazione dei beni culturali, sarà destinata per 10 anni alla ricostruzione e al restauro del patrimonio storico artistico distrutto o danneggiato dal sisma. Un modo per garantire una fonte certa e pluriennale di finanziamenti, grazie al quale tutti i cittadini potranno contribuire in maniera trasparente alla ripresa di quei territori. Dalla necessità di ripristinare quei beni e quei luoghi, fondamentali per l’economia oltre che per la nostra identità, nasce un’opportunità  per il lavoro, le imprese, le università.  Un grande laboratorio, un distretto di restauro, cultura e innovazione diffuso sul territorio; importante per l’Italia e l’Europa. Un segnale importante di fiducia e di speranza nel futuro”.

 Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sull'imminente via libera di Montecitorio alla legge di conversione del decreto terremoto. 

20/03/2017 - 11:47

Ripartire anche dai beni culturali colpiti dal sisma per ridare speranza e fuducia alle comunità

“Il terremoto è un banco di prova dell’Italia del futuro. L’idea di solidarietà, di comunità e di sviluppo che si affermerà nella ricostruzione delle zone colpite dal sisma, infatti, sarà l'idea dell'Italia di domani. Un Paese che, per noi, deve guardare avanti con  fiducia e speranza.
Per questo il decreto Terremoto varato dal Governo, che oggi approda in Aula alla Camera rafforzato dall’approfondito esame svolto in Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici, punta non solo a ricostruire e sostenere le comunità, ma anche a rilanciare l’economia locale per garantire un futuro a quei territori. A partire dal recupero e dalla giusta valorizzazione dei beni culturali. Il provvedimento, di cui è relatrice la collega Braga, contiene misure importanti su questi fronti ed è stato ulteriormente arricchito dal lavoro di tutti i gruppi i politici.
Tra le novità più rilevanti introdotte  in Commissione la misura da me proposta grazie alla quale tutta la quota dello Stato dell’8x1000  sarà destinata, per 10 anni, alla ricostruzione e al restauro dei beni culturali distrutti o danneggiati  dal sisma.  Si tratta di circa 150/200 milioni l’anno che garantiranno una fonte certa e sicura di finanziamenti, due miliardi in dieci anni.  Una proposta che sin dall’inizio ha incontrato il parere favorevole anche del Ministro Franceschini e del governo.  Quello dei beni culturali è uno dei settori più colpiti: solo le chiese distrutte o danneggiate sono oltre milleduecento.  Parliamo  di siti di alto valore artistico, storico, architettonico contenenti opere d’arte di pregio. Dalla necessità di ripristinare quei beni e quei luoghi, fondamentali  per l’economia oltre che per la nostra identità, nasce un’opportunità  per il lavoro, le imprese, le università.  Un grande laboratorio di restauro, cultura e innovazione diffuso sul territorio; importante per l’Italia e l’Europa. Un segnale importante di fiducia e di speranza per affrontare le sfide del  futuro”.
Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, intervenendo in Aula durante la discussione generale della legge di conversione del decreto terremoto.

17/03/2017 - 10:16

“È terminato nella notte in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera l’esame del decreto terremoto, il provvedimento è stato  molto rafforzato grazie anche all’impegno di tutti i gruppi politici,  della relatrice Chiara Braga e della sottosegretaria Paola De Micheli. Molte le misure per favorire la ricostruzione e il futuro, anche se c’è molto da fare. E’ stato approvato il mio emendamento che prevede che tutta la quota dello Stato dell’8x1000 sarà destinata, per 10 anni, alla ricostruzione e al restauro dei beni culturali distrutti o danneggiati  dal sisma.  La Commissione, esaminando la conversione in legge del decreto, ha infatti approvato  la mia proposta a sostegno dei beni culturali feriti. Si tratta di circa 150/200 milioni l’anno che garantiranno una fonte certa e sicura di finanziamenti, due miliardi in dieci anni.  Una proposta che sin dall’inizio ha incontrato il parere favorevole anche del Ministro Franceschini.

Quello dei beni culturali è uno dei settori più colpiti: solo le chiese distrutte o danneggiate sono oltre milleduecento.  Parliamo  di siti di alto valore artistico, storico, architettonico contenenti opere d’arte di pregio. Dalla necessità di ripristinare quei beni e quei luoghi, fondamentali per l’economia oltre che per la nostra identità, nasce un’opportunità  per il lavoro, le imprese, le università.  Un grande laboratorio di restauro, cultura e innovazione diffuso sul territorio; importante per l’Italia e l’Europa.

La voce “beni culturali” è già presente nelle destinazioni della quota dello Stato dell’8x1000, ma attualmente si disperde fra le altre. Concentrare i fondi su un solo obiettivo  renderà  più efficace e trasparente il loro utilizzo, incentivando anche i cittadini a preferirlo nella dichiarazione dei redditi. Tutti potranno anche in  questo modo contribuire al futuro delle comunità drammaticamente colpite. 

Un segnale di speranza  e di fiducia per quelle comunità. Un’idea di Italia da far vivere proprio a partire  dalle zone del sisma”. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sulla legge di conversione del decreto terremoto varata questa notte in Commissione nell’ambito della quale è stato approvato l’emendamento Realacci sull’8x1000.

07/03/2017 - 17:16

“Abbiamo la Protezione Civile migliore del mondo, figlia delle tante tragedie di questo Paese,  dalle alluvioni ai terremoti. Con la riforma varata oggi a larga maggioranza dalla Camera  sarà ancora  più forte e più efficiente. Un organismo che  raggruppa più di duemilacinquecento organizzazioni, tra corpi dello Stato, istituzioni e associazioni di volontariato, e conta un milione di iscritti. Un sistema che ci parla della traiettoria dell’Italia verso il futuro.

Questa legge, di cui è stata relatrice la collega Mariani, è un provvedimento bipartisan nato a partire da una proposta della deputata Braga, unificata con quelle analoghe degli On. Segoni e Zaratti. Frutto di un ampio lavoro comune:  era stata approvata a Montecitorio in prima lettura nel settembre 2015; dopo un lungo passaggio in Senato quando è tornata alla Camera abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili per un iter rapido.

Oggi, con  il varo della legge, abbiamo ulteriormente potenziato il sistema di gestione delle emergenze. Adesso dobbiamo pensare alla prevenzione. Un passo importante in questa direzione è stato fatto con il sismabonus introdotto dalla Legge di Bilancio, che prevede un credito di imposta fino all’85% per chi fa lavori di messa in sicurezza statica di case, imprese o condomini.   Bisogna proseguire su questa strada e portare avanti il progetto Casa Italia  al fine di coniugare la sicurezza dei cittadini e del territorio con una nuova edilizia che punti  su innovazione e qualità e sia occasione di sviluppo e occupazione”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul via libera definitivo oggi in Aula alla Camera alla legge delega di riordino del sistema di Protezione Civile.

06/03/2017 - 16:35

La riforma alla Camera per il varo definitivo

“La Protezione Civile italiana è senza dubbio una delle migliori al mondo, in particolare nella gestione delle emergenze. La  riforma, il cui iter è approdato in Aula  alla Camera, serve a renderla ancora più forte ed efficiente e a dare più forza e coesione all’Italia.  La legge delega per il riordino del sistema di Protezione Civile, di cui è relatrice la collega Mariani, è nata a partire dalla proposta di legge della deputata Braga unificata con quelle analoghe degli On. Segoni e  Zaratti. Il provvedimento  era stato approvato in prima lettura a Montecitorio nel settembre del 2015 dopo un ampio lavoro comune. Appena tornato dall'esame del Senato la Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera ha lavorato per un esame rapido. Ora siamo a un passo dal traguardo: inizia oggi la discussione generale dopo le limitate modifiche apportate a Palazzo Madama. L’obiettivo è approvarlo senza ulteriori cambiamenti in via definitiva nei prossimi giorni.”

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, intervenendo in Aula a Montecitorio durante la discussione generale sulla legge delega per il riordino del sistema di Protezione Civile.

28/02/2017 - 17:13

“Troppe volte in occasione di terremoti o altri disastri naturali piangiamo vittime che potevano esser evitate e invochiamo la prevenzione.  Con il sismabonus abbiamo finalmente uno strumento per passare dalle parole ai fatti. Oggi  il Ministro Delrio  ha varato le “"Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni"  dando  il via libera, nei tempi previsti dalla Legge di Bilancio, al provvedimento  che consente di recuperare, con il credito di imposta, sino all’85% delle spese per la messa in sicurezza statica di case, imprese e condomini. La leva fiscale potrà essere utilizzata anche dagli incapienti grazie al meccanismo di cessione del credito.

Una misura di grande importanza, fortemente voluta da me e dalla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, per garantire maggiore sicurezza  ai cittadini, ridare valore al patrimonio immobiliare e  rilanciare l'economia a partire da una nuova edilizia che punti  su innovazione e qualità. Il sismabonus si affianca al credito di imposta e all’ecobonus, misure il cui successo è certificato dai dati forniti dal Servizio Studi della Camera dei Deputati e dal Cresme secondo i quali nel 2016 hanno generato 29.2 miliardi di euro di investimenti  e attivato  436mila occupati  fra diretto e indotto.  Coniugare sicurezza, ambiente e sviluppo fa bene ai cittadini e fa bene all’Italia”.

 Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul decreto ministeriale di adozione delle "Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni".

27/02/2017 - 11:51

 ATTESA PER L’ATTUAZIONE DEL  SISMABONUS FONDAMENTALE PER LA PREVENZIONE

“In Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera prosegue il  ciclo di audizioni per valutare e migliorare le importanti misure per l’emergenza e la ricostruzione previste dal decreto terremoto varato dal Governo.  Oggi saranno ascoltati il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Curcio, il Commissario straordinario del governo per la ricostruzione Errani, i rappresentanti di Confindustria e dell’Ance, la Rete delle professioni tecniche,  associazioni agricole e sindacati, Rete Imprese Italia.

Sta emergendo con forza la necessità di affiancare alla ricostruzione una solida azione di sostegno all'economia delle  comunità colpite.  In questo senso va anche la proposta di inserire nel decreto una misura per destinare l’8x1000 dello Stato per almeno 10 anni al recupero e al restauro dei tanti beni culturali colpiti  dal sisma.

Sul fronte della prevenzione antisismica  c’è attesa  per l’emanazione del decreto ministeriale fondamentale per l'attivazione del sismabonus, previsto entro il 28 febbraio dalla legge di bilancio, che riguarda cittadini e imprese su tutto il territorio nazionale. Il credito di imposta  per la messa in sicurezza statica di case e condomini arriva fino all’85% e può essere utilizzato anche dagli incapienti grazie al meccanismo di cessione del credito. Una misura di grande importanza per garantire maggiore sicurezza e utile anche per il rilancio dell'economia a partire da una nuova edilizia che punti  su innovazione e qualità”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sulle audizioni di oggi nell’ambito dell’esame del decreto Terremoto.

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