17/03/2017 - 10:16

“È terminato nella notte in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera l’esame del decreto terremoto, il provvedimento è stato  molto rafforzato grazie anche all’impegno di tutti i gruppi politici,  della relatrice Chiara Braga e della sottosegretaria Paola De Micheli. Molte le misure per favorire la ricostruzione e il futuro, anche se c’è molto da fare. E’ stato approvato il mio emendamento che prevede che tutta la quota dello Stato dell’8x1000 sarà destinata, per 10 anni, alla ricostruzione e al restauro dei beni culturali distrutti o danneggiati  dal sisma.  La Commissione, esaminando la conversione in legge del decreto, ha infatti approvato  la mia proposta a sostegno dei beni culturali feriti. Si tratta di circa 150/200 milioni l’anno che garantiranno una fonte certa e sicura di finanziamenti, due miliardi in dieci anni.  Una proposta che sin dall’inizio ha incontrato il parere favorevole anche del Ministro Franceschini.

Quello dei beni culturali è uno dei settori più colpiti: solo le chiese distrutte o danneggiate sono oltre milleduecento.  Parliamo  di siti di alto valore artistico, storico, architettonico contenenti opere d’arte di pregio. Dalla necessità di ripristinare quei beni e quei luoghi, fondamentali per l’economia oltre che per la nostra identità, nasce un’opportunità  per il lavoro, le imprese, le università.  Un grande laboratorio di restauro, cultura e innovazione diffuso sul territorio; importante per l’Italia e l’Europa.

La voce “beni culturali” è già presente nelle destinazioni della quota dello Stato dell’8x1000, ma attualmente si disperde fra le altre. Concentrare i fondi su un solo obiettivo  renderà  più efficace e trasparente il loro utilizzo, incentivando anche i cittadini a preferirlo nella dichiarazione dei redditi. Tutti potranno anche in  questo modo contribuire al futuro delle comunità drammaticamente colpite. 

Un segnale di speranza  e di fiducia per quelle comunità. Un’idea di Italia da far vivere proprio a partire  dalle zone del sisma”. Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sulla legge di conversione del decreto terremoto varata questa notte in Commissione nell’ambito della quale è stato approvato l’emendamento Realacci sull’8x1000.

07/03/2017 - 17:16

“Abbiamo la Protezione Civile migliore del mondo, figlia delle tante tragedie di questo Paese,  dalle alluvioni ai terremoti. Con la riforma varata oggi a larga maggioranza dalla Camera  sarà ancora  più forte e più efficiente. Un organismo che  raggruppa più di duemilacinquecento organizzazioni, tra corpi dello Stato, istituzioni e associazioni di volontariato, e conta un milione di iscritti. Un sistema che ci parla della traiettoria dell’Italia verso il futuro.

Questa legge, di cui è stata relatrice la collega Mariani, è un provvedimento bipartisan nato a partire da una proposta della deputata Braga, unificata con quelle analoghe degli On. Segoni e Zaratti. Frutto di un ampio lavoro comune:  era stata approvata a Montecitorio in prima lettura nel settembre 2015; dopo un lungo passaggio in Senato quando è tornata alla Camera abbiamo fatto tutti gli sforzi possibili per un iter rapido.

Oggi, con  il varo della legge, abbiamo ulteriormente potenziato il sistema di gestione delle emergenze. Adesso dobbiamo pensare alla prevenzione. Un passo importante in questa direzione è stato fatto con il sismabonus introdotto dalla Legge di Bilancio, che prevede un credito di imposta fino all’85% per chi fa lavori di messa in sicurezza statica di case, imprese o condomini.   Bisogna proseguire su questa strada e portare avanti il progetto Casa Italia  al fine di coniugare la sicurezza dei cittadini e del territorio con una nuova edilizia che punti  su innovazione e qualità e sia occasione di sviluppo e occupazione”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul via libera definitivo oggi in Aula alla Camera alla legge delega di riordino del sistema di Protezione Civile.

06/03/2017 - 16:35

La riforma alla Camera per il varo definitivo

“La Protezione Civile italiana è senza dubbio una delle migliori al mondo, in particolare nella gestione delle emergenze. La  riforma, il cui iter è approdato in Aula  alla Camera, serve a renderla ancora più forte ed efficiente e a dare più forza e coesione all’Italia.  La legge delega per il riordino del sistema di Protezione Civile, di cui è relatrice la collega Mariani, è nata a partire dalla proposta di legge della deputata Braga unificata con quelle analoghe degli On. Segoni e  Zaratti. Il provvedimento  era stato approvato in prima lettura a Montecitorio nel settembre del 2015 dopo un ampio lavoro comune. Appena tornato dall'esame del Senato la Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera ha lavorato per un esame rapido. Ora siamo a un passo dal traguardo: inizia oggi la discussione generale dopo le limitate modifiche apportate a Palazzo Madama. L’obiettivo è approvarlo senza ulteriori cambiamenti in via definitiva nei prossimi giorni.”

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, intervenendo in Aula a Montecitorio durante la discussione generale sulla legge delega per il riordino del sistema di Protezione Civile.

28/02/2017 - 17:13

“Troppe volte in occasione di terremoti o altri disastri naturali piangiamo vittime che potevano esser evitate e invochiamo la prevenzione.  Con il sismabonus abbiamo finalmente uno strumento per passare dalle parole ai fatti. Oggi  il Ministro Delrio  ha varato le “"Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni"  dando  il via libera, nei tempi previsti dalla Legge di Bilancio, al provvedimento  che consente di recuperare, con il credito di imposta, sino all’85% delle spese per la messa in sicurezza statica di case, imprese e condomini. La leva fiscale potrà essere utilizzata anche dagli incapienti grazie al meccanismo di cessione del credito.

Una misura di grande importanza, fortemente voluta da me e dalla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, per garantire maggiore sicurezza  ai cittadini, ridare valore al patrimonio immobiliare e  rilanciare l'economia a partire da una nuova edilizia che punti  su innovazione e qualità. Il sismabonus si affianca al credito di imposta e all’ecobonus, misure il cui successo è certificato dai dati forniti dal Servizio Studi della Camera dei Deputati e dal Cresme secondo i quali nel 2016 hanno generato 29.2 miliardi di euro di investimenti  e attivato  436mila occupati  fra diretto e indotto.  Coniugare sicurezza, ambiente e sviluppo fa bene ai cittadini e fa bene all’Italia”.

 Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul decreto ministeriale di adozione delle "Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni".

27/02/2017 - 11:51

 ATTESA PER L’ATTUAZIONE DEL  SISMABONUS FONDAMENTALE PER LA PREVENZIONE

“In Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera prosegue il  ciclo di audizioni per valutare e migliorare le importanti misure per l’emergenza e la ricostruzione previste dal decreto terremoto varato dal Governo.  Oggi saranno ascoltati il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Curcio, il Commissario straordinario del governo per la ricostruzione Errani, i rappresentanti di Confindustria e dell’Ance, la Rete delle professioni tecniche,  associazioni agricole e sindacati, Rete Imprese Italia.

Sta emergendo con forza la necessità di affiancare alla ricostruzione una solida azione di sostegno all'economia delle  comunità colpite.  In questo senso va anche la proposta di inserire nel decreto una misura per destinare l’8x1000 dello Stato per almeno 10 anni al recupero e al restauro dei tanti beni culturali colpiti  dal sisma.

Sul fronte della prevenzione antisismica  c’è attesa  per l’emanazione del decreto ministeriale fondamentale per l'attivazione del sismabonus, previsto entro il 28 febbraio dalla legge di bilancio, che riguarda cittadini e imprese su tutto il territorio nazionale. Il credito di imposta  per la messa in sicurezza statica di case e condomini arriva fino all’85% e può essere utilizzato anche dagli incapienti grazie al meccanismo di cessione del credito. Una misura di grande importanza per garantire maggiore sicurezza e utile anche per il rilancio dell'economia a partire da una nuova edilizia che punti  su innovazione e qualità”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sulle audizioni di oggi nell’ambito dell’esame del decreto Terremoto.

09/02/2017 - 16:44

"SERVE PIU’ RESILIENZA NELLA RETE ANCHE PER AFFRONTARE IL CLIMATE CHANGE" 

“È importante che siano  risolti i gravissimi disservizi elettrici e i connessi disagi per le comunità dovuti all’emergenza neve che si è verificata in Italia centrale in particolare in zone colpite dal terremoto, disservizi in parte ancora in corso nonostante la mobilitazione di uomini  e mezzi che si è realizzata. Bisogna preparasi a prevenire il ripetersi di simili casi per il futuro.

Da quanto riferito da Enel, oggi in audizione alle Commissioni riunite Ambiente Territorio e Lavori Pubblici e Attività Produttive della Camera, emerge la conferma che i fenomeni meteorologici estremi legati ai mutamenti climatici in atto sono in aumento, sia per frequenza che per intensità. Evidenza  che peraltro risulta con chiarezza anche da numerose fonti internazionali. È  prioritario prepararsi ad affrontare le conseguenze del climate change rafforzando la  capacità di resilienza dell'Italia, il cui territorio è notoriamente fragile.  Per la rete elettrica occorre investire sia in nuove tecnologie, che aumentare la magliatura della rete come avviene già in alcune zone alpine. È necessario aprire da subito un capitolo importante delle politiche di adattamento anche tecnologico ai mutamenti climatici".

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando l’audizione 

07/02/2017 - 17:24

“E' molto importante l’approvazione della legge delega per il riordino del sistema di Protezione Civile oggi in Senato, con limitate modifiche rispetto al testo varato dalla Camera nel settembre del 2015. A Montecitorio  il provvedimento era stato frutto di un ampio lavoro comune unificando la proposta di legge della collega Braga con quelle degli On. Segoni e  Zaratti. Una riforma utile per rendere ancora più forte la nostra Protezione Civile e quindi più forte l’Italia. Appena il testo sarà trasmesso alla Camera, la Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici è già d'accordo sulla necessità di incardinarlo immediatamente per arrivare a una rapida approvazione definitiva.”

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul via libera del Senato alla riforma della Protezione Civile.

02/02/2017 - 16:27

Il nuovo Decreto da' più forza alla gestione dell'emergenza e alla ricostruzione.  

“Il nuovo decreto terremoto varato oggi in Consiglio dei Ministri è indispensabile per far fronte agli eventi eccezionali e drammatici che si sono prodotti nell’Appennino e per accelerare la risposta per le comunità e i cittadini colpiti, affrontando i problemi che sono emersi e risolvendo i ritardi burocratici.  Un provvedimento per  velocizzare le procedure senza rinunciare alla trasparenza, sostenere le popolazioni e il rilancio delle attività produttive e dare priorità alla ricostruzione delle scuole.  

I fondi per la gestione dell’emergenza e per la ricostruzione ci sono, vanno spesi presto e bene.  Tutta l’Italia, il governo e il Parlamento sono solidali e sostengono le popolazioni colpite dal sisma. Una responsabilità che, come ha detto il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, non può che essere condivisa anche dall’Unione Europea.”

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando il via libera del nuovo decreto Terremoto oggi in Consiglio dei Ministri. 

17/11/2016 - 19:13

Appuntamento al prossimo G7 per rafforzare la battaglia sull’adattamento climatico

 “Le cose vanno per il verso giusto, non ci sono nottate, trattative convulse o scontri che possono far saltare l’accordo. Ci sono certo nodi da sciogliere, a partire dalla definizione di una strategia di adattamento, chiesta con forza degli Stati Africani, che aiuti  i paesi che sono maggiormente sotto stress per i mutamenti climatici. C’è invece intesa per quanto riguarda la riposta a chi temeva che le dichiarazioni di Trump potessero indebolire la prospettiva. Su questo c’è consenso unanime, c’è la volontà di portare avanti gli accordi, intenzione espressa non solo dai grandi paesi, ma da tutti. Oggi il ministro dell'Ambiente Galletti ha ribadito l’impegno dell’Italia per il clima ed ha sottolineato che il rapporto fra economa e ambiente è la chiave per il futuro e il tema sarà al centro delle discussioni del prossimo G7 e lo stesso ha detto la Germania per quanto riguarda il G20. Il problema che abbiamo davanti  è quello di passare dalla fase negoziale  a  quella operativa. Oggi si è avuta una ulteriore conferma della determinazione degli Stati Uniti ad andare avanti. Il rappresentante americano  ha detto che lui non crede che Trump abbia lo spazio per tornare indietro: non solo per gli impresi a livello internazionale, ma anche perché c’è un’economia  green che spinge. Ha ricordato che negli USA le fonti rinnovabili danno da sole lavoro a due milioni e mezzo di posti di lavoro”.

Lo  afferma  Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, nel suo video diario su Facebook da Marrakech, dove sta seguendo con la delegazione parlamentare italiana i lavori della Conferenza ONU sul clima.

 “In questo quadro l’Italia può dire molto -  prosegue Realacci -.  E’ chiaro che un’economia a misura d’uomo che incrocia l’innovazione  con le risposte alle grandi sfide -  quella sociale, quella ambientale, quella sulla  tenuta delle comunità, quella per la creazione di posti di lavoro - è la strada per rendere l’economia più competitiva.  L’Italia può dare un contributo importante perché il sistema produttivo italiano, fatto di piccole e medie imprese, di relazioni con le comunità e con i  territori, di spinte per la qualità e la sostenibilità,  può essere considerato da tanti paesi come un modello da seguire, uno spunto da cui partire, molto più delle grandi compagnie multinazionali che hanno da sempre rapporti squilibrati con i territori. Da lì dobbiamo ripartire come paese. La sfida della sostenibilità è stata già raccolta da molte nostre imprese. Dal 2010,  secondo il rapporto GreenItaly 2016 di Fondazione Symbola e Unioncamere,  più di un’impresa su quattro ha investito sul green e proprio queste sono le realtà che innovano di più, che esportano di più e creano più posti di lavoro.  Alla nostra green economy si devono 2milioni 964mila green jobs. Cifra destinata a salire ancora  entro dicembre: dalla nostra economia ‘verde’ infatti arriveranno quest’anno 249.000 assunzioni fra green jobs in senso stretto e figure ibride con competenze green”. 

16/11/2016 - 14:21

“Ieri  alla Cop22 di Marrakech c’è stato un interessante incontro fra la delegazione parlamentare italiana e la delegazione parlamentare tedesca, uno scambio di idee non solo sui punti avanzati e arretrati dei rispettivi Paesi, ma anche su una questione chiave: l’Europa deve tornare a fare l’Europa. L’Europa è stata protagonista di Kyoto, senza un’Europa che toni a quello spirito sarà difficile andare avanti”.

Lo  afferma  Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, nel suo video diario su Facebook da Marrakech, dove sta seguendo con la delegazione parlamentare italiana i lavori della Conferenza ONU sul clima.

“Il dibattito nella seduta plenaria – prosegue Realacci -  è stato segnato a mio avviso soprattutto dall’intervento molto forte di Hollande, che ha rivendicato il successo della COP21 di Parigi, ribadito che l’Europa deve fare la sua parte e che la Francia  farà altrettanto  confermando  gli stanziamenti. Ha poi aggiunto  che anche gli Stati Uniti, avendo sottoscritto l’intesa, non possono tirarsi indietro.  Molto interessante anche l’intervento del Re del Marocco che ha ribadito l’importanza di una maggiore attenzione nei confronti dell’Africa, che paga prezzi molto alti ai mutamenti climatici. Per Mohammed VI  servono risorse per l’adattamento, a partire dall’agricoltura, così da permettere alla popolazioni  di nutrirsi e rimanere nei propri paesi. Questo è cruciale anche per l’Italia, perché i flussi migratori dipendono spesso  dalla povertà, dalla fame e hanno a che vedere anche con i mutamenti climatici.

C’è fiducia sulla partita negoziale, si dovrebbe arrivare a un accordo. Il punto chiave è la certezza dei finanziamenti e la loro ripartizione. Ci dovrebbe essere anche l’approvazione dell’appello di Marrakech proposto dal Marocco che spinge per il sostegno a quei paesi che pagano un prezzo alto ai mutamenti climatici, ma non hanno le risorse tecnologiche ed economiche per affrontarli.

Tornando sul ruolo dell’Europa – conclude Realacci - emerge che la UE ha un interlocutore in più: la Cina. Pechino ha mantenuto la posizione, non arretra perché ha capito - e forse prima o poi lo capirà anche Trump -  che la sfida del clima è un problema che riguarda i pericoli che corre il pianeta, ma anche le prospettive dell’economia.  Possiamo affrontare il futuro con fiducia solo se l’economia sarà più a misura d’uomo,  producendo benessere e posti di lavoro. La green economy è questo”.

26/10/2016 - 14:07

Ok camera a legge per cosmesi sostenibile

“Oggi è una bella giornata per chi ha a cuore l’ambiente e il mare: la Camera ha approvato all'unanimità la legge sulla cosmesi sostenibile di cui sono primo firmatario e i cui obiettivi sono calcolare l’impatto dei cosmetici sull’ambiente, stimolare una cosmesi più green e dare ai cittadini  una certificazione ecologica trasparente e garantita dalle istituzioni pubbliche. Un testo nato a partire da una mia proposta di legge, la 106, e da quella analoga presentata da Abrignani (2812), di cui sono state relatrici le colleghe Gadda e Mucci. Il provvedimento sulla cosmesi sostenibile ha assorbito anche una mia seconda proposta di legge in materia: quella per vietare l’uso della microplastica nei cosmetici, frutto anche della campagna ‘Mare mostro’ di Marevivo e delle iniziative di Legambiente e di altre associazioni ambientaliste.

Ogni giorno usiamo enormi quantità di prodotti per la cosmesi, tra creme, detergenti, lozioni per il corpo e trucchi, ma nel nostro Paese non c’è normativa che preveda di ‘misurare’ cosa e quanto finisce nell’ambiente, fiumi e mari innanzitutto. Per colmare questa lacuna è nata, grazie anche alla collaborazione con la Skineco,  la proposta di legge sulla cosmesi sostenibile. Si tratta di un provvedimento che va in direzione di una maggiore tutela dell’ambiente, della pelle e della salute, di una maggiore trasparenza verso i consumatori e che ci mette al passo con i paesi più avanzati dall’Ue.

Per la prima volta al mondo, inoltre, viene approvato un testo di legge che protegge i nostri mari vietando, a partire dal 1° gennaio 2020, la produzione e la messa in commercio di cosmetici contenenti microplastiche.  I micro frammenti sono infatti la parte più pericolosa dell’inquinamento marino da plastica, fenomeno alimentato secondo l’Onu da  8 milioni di tonnellate di rifiuti in plastica l’anno, che minaccia sia gli ecosistemi marini, che la salute umana”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul via libera di Montecitorio alla legge per la cosmesi sostenibile di cui è primo firmatario.   

28/09/2016 - 13:55

Realacci: “oggi una bella giornata per chi vuole bene all’Italia”

“Oggi è una bella giornata per chi vuole bene all’Italia: la Camera ha approvato all’unanimità la legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni di cui sono primo firmatario. Una legge bipartisan nata a partire da una mia proposta di legge cui si è collegata quella analoga della collega Terzoni che aiuterà l’Italia ad essere più forte e coesa, ad affrontare il futuro. Questo testo, di cui sono  stati relatori i colleghi Borghi, Iannuzzi e Misiani, è un’opportunità per tutto il Paese per un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e  saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove tecnologie e la green economy.

Senza bicameralismo paritario questa legge sarebbe già stata approvata definitivamente nelle passate legislature, quando per ben tre volte è stata varata dalla Camera e fermata poi in Senato. Mi auguro che questa sia la volta buona e che si arrivi all’approvazione definitiva per l’Anno nazionale dei Borghi indetto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il 2017”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera e primo firmatario della proposta di legge sui Piccoli Comuni, sul via libera di Montecitorio alla legge.

“I nostri 5.585 Piccoli Comuni  - prosegue Realacci - non sono un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa di Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e talenti. E’ il presupposto da cui parte questa legge a lungo attesa, sostenuta anche fuori dal parlamento da associazioni come Legambiente e Coldiretti. Uno dei primi a capire l'importanza di questa visione dell'Italia fu il Presidente emerito Ciampi, che in un messaggio inviatomi in occasione di Voler Bene all’Italia 2002 definì questi borghi un presidio di civiltà, un’opportunità da cogliere.

La legge sui Piccoli Comuni  propone misure per favorire la diffusione della banda larga, una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, itinerari di mobilità e turismo dolce, la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta. Previsti anche semplificazioni per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento da riconvertire in alberghi diffusi, opere di  manutenzione del territorio con priorità alla tutela dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade e scuole, l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei centri minori. Per le aree oggi in condizioni di maggior difficoltà è previsto uno specifico stanziamento di 100 milioni per il periodo che va dal 2017 al 2023. Confluiranno tra le risorse previste dalla presente legge anche i 3 milioni stanziati dall’ultima legge di Stabilità per lo sviluppo dei cammini storici".

26/09/2016 - 14:13

Spero sia approvata per il 2017: anno nazionale dei borghi

“Oggi in Aula alla Camera il testo di legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni di cui sono primo firmatario, un testo che aiuterà l’Italia ad essere più forte e coesa, ad affrontare il futuro. Nato a partire da una mia proposta di legge unificata con quella analoga della collega Terzoni, questo testo, di cui sono  relatori i colleghi Borghi, Iannuzzi e Misiani, è un’opportunità per tutto il Paese per un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e  saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove  tecnologie e la green economy. Quanto sia importante la tenuta delle comunità lo hanno dimostrato anche il terremoto che ha colpito il Centro Italia e la straordinaria risposta che è arrivata da istituzioni, forze dell’ordine, Protezione civile, cittadini e volontari. 

I nostri 5.585 Piccoli Comuni amministrano più della metà del territorio nazionale, in essi vivono oltre 10 milioni di italiani.  Non sono un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa di Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e talenti. E’  il presupposto da cui parte questo testo di legge a lungo atteso, che da oggi è in discussione nell’Aula di Montecitorio. È la quarta legislatura che questo accade dalla prima presentazione della proposta, mi auguro che ci sia un’ampia maggioranza per favorire il dibattito in Senato e che si arrivi all’approvazione definitiva per l’Anno nazionale dei Borghi indetto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il 2017.

In occasione di Voler Bene all’Italia 2002, la Festa nazionale dei piccoli comuni promossa da Legambiente, e dell’approdo in Parlamento per la prima volta della legge, il Presidente Ciampi mi inviò  un messaggio che ancor più  oggi è  di assoluta attualità in cui sosteneva: ‘Questi borghi, questi paesi rappresentano un presidio di civiltà. [...] Sono parte integrate, costitutiva della nostra identità, della nostra Patria. Possono essere un luogo adatto alle iniziative di giovani imprenditori. L'informatica e le tecnologie possono favorire questo processo. [...] Può diventare anche questa grande avventura un'opportunità da cogliere’”.

Lo afferma Ermete Realacci (Pd), presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera e primo firmatario della legge sui Piccoli Comuni, durante la discussione generale su questa proposta di legge alla Camera.

15/09/2016 - 16:48

''Il piano Casa Italia può partire dal credito di imposta, che si è dimostrato uno strumento capace di muovere il Paese, puntando su un'edilizia legata alla sicurezza antisismica, al risparmio energetico, alla qualità. Nella legge di Stabilità vanno rafforzati l'ecobonus e il sismabonus, estesi alla bonifica dell'amianto e allargati agli interi edifici, agli incapienti e alle imprese".

Lo ha detto Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera, introducendo l'audizione del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio nell'ambito dell'indagine conoscitiva avviata su ricostruzione e politiche di prevenzione antisismica.

"Queste misure -ha aggiunto- hanno già dimostrato la loro efficacia in un settore, quello edilizio, che dall'inizio della crisi ha perso migliaia di imprese e oltre 500 mila addetti. Secondo i dati del Rapporto di Servizio Studi della Camera e Cresme sugli effetti dei bonus casa, il credito di imposta per ristrutturazioni e risparmio energetico ha rappresentato una straordinaria misura anticiclica: nell'anno in corso sono previsti investimenti per 29 miliardi di euro e 436 mila occupati tra diretti e indotti".

"Per una seria politica di prevenzione -ha sottolineato- è necessario anche avviare l'adozione del fascicolo di fabbricato applicando a questo strumento la detrazione del 50% prevista per tutti gli interventi edilizi. Per la realizzazione di questo piano serve una grande mobilitazione di intelligenze che coinvolga competenze tecniche e professionali, istituzioni, soggetti economici e sociali come il volontariato e l'associazionismo. Per una politica all'altezza della sfida che metta in moto l'Italia migliore''.

 

15/09/2016 - 12:59

“Il testo di legge per la tutela e la valorizzazione delle linee ferroviarie dismesse e la realizzazione di una rete di mobilità dolce di cui sono primo firmatario andrà in Aula alla Camera da lunedì 26 settembre, come deciso dalla Conferenza dei Capigruppo. Si tratta di un testo unificato che punta su mobilità dolce e turismo sostenibile, nato a partire da una mia proposta di legge  (AC 72) e da quelle analoghe dei colleghi Bocci (AC 599), Famiglietti (AC 1640) e Busto (AC1747), che è anche relatore.

Si vuole dare impulso a un sistema di percorsi intermodali e sostenibili, sui quali pedalare e passeggiare,  recuperando a tal fine il patrimonio dei nostri binari ‘dimenticati’, in sintonia con quanto proposto anche dalle associazioni riunite nella confederazione Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.). 

Per l’attuazione del provvedimento, che istituisce la cosiddetta Rete nazionale della Mobilità dolce, è previsto uno stanziamento di 20 milioni all'anno per il triennio 2016-2018.

Creare una rete di percorsi ciclo-pedonali e integrarli con un sistema di mobilità dolce fatto di ex ferrovie, ciclovie turistiche nazionali, ‘cammini’ e strade storiche, è un’occasione straordinaria per valorizzare la bellezza dei nostri paesaggi e promuovere un nuovo turismo, per scommettere su ciò che rende l’Italia unica nel mondo: cultura, qualità, conoscenza, innovazione, territorio e coesione sociale".

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e lavori Pubblici della Camera e primo firmatario del testo, sull’iter della proposta di legge.

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