09/02/2017 - 16:44

"SERVE PIU’ RESILIENZA NELLA RETE ANCHE PER AFFRONTARE IL CLIMATE CHANGE" 

“È importante che siano  risolti i gravissimi disservizi elettrici e i connessi disagi per le comunità dovuti all’emergenza neve che si è verificata in Italia centrale in particolare in zone colpite dal terremoto, disservizi in parte ancora in corso nonostante la mobilitazione di uomini  e mezzi che si è realizzata. Bisogna preparasi a prevenire il ripetersi di simili casi per il futuro.

Da quanto riferito da Enel, oggi in audizione alle Commissioni riunite Ambiente Territorio e Lavori Pubblici e Attività Produttive della Camera, emerge la conferma che i fenomeni meteorologici estremi legati ai mutamenti climatici in atto sono in aumento, sia per frequenza che per intensità. Evidenza  che peraltro risulta con chiarezza anche da numerose fonti internazionali. È  prioritario prepararsi ad affrontare le conseguenze del climate change rafforzando la  capacità di resilienza dell'Italia, il cui territorio è notoriamente fragile.  Per la rete elettrica occorre investire sia in nuove tecnologie, che aumentare la magliatura della rete come avviene già in alcune zone alpine. È necessario aprire da subito un capitolo importante delle politiche di adattamento anche tecnologico ai mutamenti climatici".

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando l’audizione 

07/02/2017 - 17:24

“E' molto importante l’approvazione della legge delega per il riordino del sistema di Protezione Civile oggi in Senato, con limitate modifiche rispetto al testo varato dalla Camera nel settembre del 2015. A Montecitorio  il provvedimento era stato frutto di un ampio lavoro comune unificando la proposta di legge della collega Braga con quelle degli On. Segoni e  Zaratti. Una riforma utile per rendere ancora più forte la nostra Protezione Civile e quindi più forte l’Italia. Appena il testo sarà trasmesso alla Camera, la Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici è già d'accordo sulla necessità di incardinarlo immediatamente per arrivare a una rapida approvazione definitiva.”

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul via libera del Senato alla riforma della Protezione Civile.

02/02/2017 - 16:27

Il nuovo Decreto da' più forza alla gestione dell'emergenza e alla ricostruzione.  

“Il nuovo decreto terremoto varato oggi in Consiglio dei Ministri è indispensabile per far fronte agli eventi eccezionali e drammatici che si sono prodotti nell’Appennino e per accelerare la risposta per le comunità e i cittadini colpiti, affrontando i problemi che sono emersi e risolvendo i ritardi burocratici.  Un provvedimento per  velocizzare le procedure senza rinunciare alla trasparenza, sostenere le popolazioni e il rilancio delle attività produttive e dare priorità alla ricostruzione delle scuole.  

I fondi per la gestione dell’emergenza e per la ricostruzione ci sono, vanno spesi presto e bene.  Tutta l’Italia, il governo e il Parlamento sono solidali e sostengono le popolazioni colpite dal sisma. Una responsabilità che, come ha detto il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, non può che essere condivisa anche dall’Unione Europea.”

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, commentando il via libera del nuovo decreto Terremoto oggi in Consiglio dei Ministri. 

17/11/2016 - 19:13

Appuntamento al prossimo G7 per rafforzare la battaglia sull’adattamento climatico

 “Le cose vanno per il verso giusto, non ci sono nottate, trattative convulse o scontri che possono far saltare l’accordo. Ci sono certo nodi da sciogliere, a partire dalla definizione di una strategia di adattamento, chiesta con forza degli Stati Africani, che aiuti  i paesi che sono maggiormente sotto stress per i mutamenti climatici. C’è invece intesa per quanto riguarda la riposta a chi temeva che le dichiarazioni di Trump potessero indebolire la prospettiva. Su questo c’è consenso unanime, c’è la volontà di portare avanti gli accordi, intenzione espressa non solo dai grandi paesi, ma da tutti. Oggi il ministro dell'Ambiente Galletti ha ribadito l’impegno dell’Italia per il clima ed ha sottolineato che il rapporto fra economa e ambiente è la chiave per il futuro e il tema sarà al centro delle discussioni del prossimo G7 e lo stesso ha detto la Germania per quanto riguarda il G20. Il problema che abbiamo davanti  è quello di passare dalla fase negoziale  a  quella operativa. Oggi si è avuta una ulteriore conferma della determinazione degli Stati Uniti ad andare avanti. Il rappresentante americano  ha detto che lui non crede che Trump abbia lo spazio per tornare indietro: non solo per gli impresi a livello internazionale, ma anche perché c’è un’economia  green che spinge. Ha ricordato che negli USA le fonti rinnovabili danno da sole lavoro a due milioni e mezzo di posti di lavoro”.

Lo  afferma  Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, nel suo video diario su Facebook da Marrakech, dove sta seguendo con la delegazione parlamentare italiana i lavori della Conferenza ONU sul clima.

 “In questo quadro l’Italia può dire molto -  prosegue Realacci -.  E’ chiaro che un’economia a misura d’uomo che incrocia l’innovazione  con le risposte alle grandi sfide -  quella sociale, quella ambientale, quella sulla  tenuta delle comunità, quella per la creazione di posti di lavoro - è la strada per rendere l’economia più competitiva.  L’Italia può dare un contributo importante perché il sistema produttivo italiano, fatto di piccole e medie imprese, di relazioni con le comunità e con i  territori, di spinte per la qualità e la sostenibilità,  può essere considerato da tanti paesi come un modello da seguire, uno spunto da cui partire, molto più delle grandi compagnie multinazionali che hanno da sempre rapporti squilibrati con i territori. Da lì dobbiamo ripartire come paese. La sfida della sostenibilità è stata già raccolta da molte nostre imprese. Dal 2010,  secondo il rapporto GreenItaly 2016 di Fondazione Symbola e Unioncamere,  più di un’impresa su quattro ha investito sul green e proprio queste sono le realtà che innovano di più, che esportano di più e creano più posti di lavoro.  Alla nostra green economy si devono 2milioni 964mila green jobs. Cifra destinata a salire ancora  entro dicembre: dalla nostra economia ‘verde’ infatti arriveranno quest’anno 249.000 assunzioni fra green jobs in senso stretto e figure ibride con competenze green”. 

16/11/2016 - 14:21

“Ieri  alla Cop22 di Marrakech c’è stato un interessante incontro fra la delegazione parlamentare italiana e la delegazione parlamentare tedesca, uno scambio di idee non solo sui punti avanzati e arretrati dei rispettivi Paesi, ma anche su una questione chiave: l’Europa deve tornare a fare l’Europa. L’Europa è stata protagonista di Kyoto, senza un’Europa che toni a quello spirito sarà difficile andare avanti”.

Lo  afferma  Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera, nel suo video diario su Facebook da Marrakech, dove sta seguendo con la delegazione parlamentare italiana i lavori della Conferenza ONU sul clima.

“Il dibattito nella seduta plenaria – prosegue Realacci -  è stato segnato a mio avviso soprattutto dall’intervento molto forte di Hollande, che ha rivendicato il successo della COP21 di Parigi, ribadito che l’Europa deve fare la sua parte e che la Francia  farà altrettanto  confermando  gli stanziamenti. Ha poi aggiunto  che anche gli Stati Uniti, avendo sottoscritto l’intesa, non possono tirarsi indietro.  Molto interessante anche l’intervento del Re del Marocco che ha ribadito l’importanza di una maggiore attenzione nei confronti dell’Africa, che paga prezzi molto alti ai mutamenti climatici. Per Mohammed VI  servono risorse per l’adattamento, a partire dall’agricoltura, così da permettere alla popolazioni  di nutrirsi e rimanere nei propri paesi. Questo è cruciale anche per l’Italia, perché i flussi migratori dipendono spesso  dalla povertà, dalla fame e hanno a che vedere anche con i mutamenti climatici.

C’è fiducia sulla partita negoziale, si dovrebbe arrivare a un accordo. Il punto chiave è la certezza dei finanziamenti e la loro ripartizione. Ci dovrebbe essere anche l’approvazione dell’appello di Marrakech proposto dal Marocco che spinge per il sostegno a quei paesi che pagano un prezzo alto ai mutamenti climatici, ma non hanno le risorse tecnologiche ed economiche per affrontarli.

Tornando sul ruolo dell’Europa – conclude Realacci - emerge che la UE ha un interlocutore in più: la Cina. Pechino ha mantenuto la posizione, non arretra perché ha capito - e forse prima o poi lo capirà anche Trump -  che la sfida del clima è un problema che riguarda i pericoli che corre il pianeta, ma anche le prospettive dell’economia.  Possiamo affrontare il futuro con fiducia solo se l’economia sarà più a misura d’uomo,  producendo benessere e posti di lavoro. La green economy è questo”.

26/10/2016 - 14:07

Ok camera a legge per cosmesi sostenibile

“Oggi è una bella giornata per chi ha a cuore l’ambiente e il mare: la Camera ha approvato all'unanimità la legge sulla cosmesi sostenibile di cui sono primo firmatario e i cui obiettivi sono calcolare l’impatto dei cosmetici sull’ambiente, stimolare una cosmesi più green e dare ai cittadini  una certificazione ecologica trasparente e garantita dalle istituzioni pubbliche. Un testo nato a partire da una mia proposta di legge, la 106, e da quella analoga presentata da Abrignani (2812), di cui sono state relatrici le colleghe Gadda e Mucci. Il provvedimento sulla cosmesi sostenibile ha assorbito anche una mia seconda proposta di legge in materia: quella per vietare l’uso della microplastica nei cosmetici, frutto anche della campagna ‘Mare mostro’ di Marevivo e delle iniziative di Legambiente e di altre associazioni ambientaliste.

Ogni giorno usiamo enormi quantità di prodotti per la cosmesi, tra creme, detergenti, lozioni per il corpo e trucchi, ma nel nostro Paese non c’è normativa che preveda di ‘misurare’ cosa e quanto finisce nell’ambiente, fiumi e mari innanzitutto. Per colmare questa lacuna è nata, grazie anche alla collaborazione con la Skineco,  la proposta di legge sulla cosmesi sostenibile. Si tratta di un provvedimento che va in direzione di una maggiore tutela dell’ambiente, della pelle e della salute, di una maggiore trasparenza verso i consumatori e che ci mette al passo con i paesi più avanzati dall’Ue.

Per la prima volta al mondo, inoltre, viene approvato un testo di legge che protegge i nostri mari vietando, a partire dal 1° gennaio 2020, la produzione e la messa in commercio di cosmetici contenenti microplastiche.  I micro frammenti sono infatti la parte più pericolosa dell’inquinamento marino da plastica, fenomeno alimentato secondo l’Onu da  8 milioni di tonnellate di rifiuti in plastica l’anno, che minaccia sia gli ecosistemi marini, che la salute umana”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul via libera di Montecitorio alla legge per la cosmesi sostenibile di cui è primo firmatario.   

28/09/2016 - 13:55

Realacci: “oggi una bella giornata per chi vuole bene all’Italia”

“Oggi è una bella giornata per chi vuole bene all’Italia: la Camera ha approvato all’unanimità la legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni di cui sono primo firmatario. Una legge bipartisan nata a partire da una mia proposta di legge cui si è collegata quella analoga della collega Terzoni che aiuterà l’Italia ad essere più forte e coesa, ad affrontare il futuro. Questo testo, di cui sono  stati relatori i colleghi Borghi, Iannuzzi e Misiani, è un’opportunità per tutto il Paese per un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e  saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove tecnologie e la green economy.

Senza bicameralismo paritario questa legge sarebbe già stata approvata definitivamente nelle passate legislature, quando per ben tre volte è stata varata dalla Camera e fermata poi in Senato. Mi auguro che questa sia la volta buona e che si arrivi all’approvazione definitiva per l’Anno nazionale dei Borghi indetto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il 2017”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera e primo firmatario della proposta di legge sui Piccoli Comuni, sul via libera di Montecitorio alla legge.

“I nostri 5.585 Piccoli Comuni  - prosegue Realacci - non sono un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa di Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e talenti. E’ il presupposto da cui parte questa legge a lungo attesa, sostenuta anche fuori dal parlamento da associazioni come Legambiente e Coldiretti. Uno dei primi a capire l'importanza di questa visione dell'Italia fu il Presidente emerito Ciampi, che in un messaggio inviatomi in occasione di Voler Bene all’Italia 2002 definì questi borghi un presidio di civiltà, un’opportunità da cogliere.

La legge sui Piccoli Comuni  propone misure per favorire la diffusione della banda larga, una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente, itinerari di mobilità e turismo dolce, la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta. Previsti anche semplificazioni per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento da riconvertire in alberghi diffusi, opere di  manutenzione del territorio con priorità alla tutela dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade e scuole, l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e interventi in favore dei cittadini residenti e delle attività produttive insediate nei centri minori. Per le aree oggi in condizioni di maggior difficoltà è previsto uno specifico stanziamento di 100 milioni per il periodo che va dal 2017 al 2023. Confluiranno tra le risorse previste dalla presente legge anche i 3 milioni stanziati dall’ultima legge di Stabilità per lo sviluppo dei cammini storici".

26/09/2016 - 14:13

Spero sia approvata per il 2017: anno nazionale dei borghi

“Oggi in Aula alla Camera il testo di legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni di cui sono primo firmatario, un testo che aiuterà l’Italia ad essere più forte e coesa, ad affrontare il futuro. Nato a partire da una mia proposta di legge unificata con quella analoga della collega Terzoni, questo testo, di cui sono  relatori i colleghi Borghi, Iannuzzi e Misiani, è un’opportunità per tutto il Paese per un’idea di sviluppo che punta sui territori e sulle comunità, che coniuga storia, cultura e  saperi tradizionali con l’innovazione, le nuove  tecnologie e la green economy. Quanto sia importante la tenuta delle comunità lo hanno dimostrato anche il terremoto che ha colpito il Centro Italia e la straordinaria risposta che è arrivata da istituzioni, forze dell’ordine, Protezione civile, cittadini e volontari. 

I nostri 5.585 Piccoli Comuni amministrano più della metà del territorio nazionale, in essi vivono oltre 10 milioni di italiani.  Non sono un’eredità del passato, ma una straordinaria occasione per difendere la nostra identità, le nostre qualità e proiettarle nel futuro. Un’idea ambiziosa di Italia passa anche dalla giusta valorizzazione di territori, comunità e talenti. E’  il presupposto da cui parte questo testo di legge a lungo atteso, che da oggi è in discussione nell’Aula di Montecitorio. È la quarta legislatura che questo accade dalla prima presentazione della proposta, mi auguro che ci sia un’ampia maggioranza per favorire il dibattito in Senato e che si arrivi all’approvazione definitiva per l’Anno nazionale dei Borghi indetto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per il 2017.

In occasione di Voler Bene all’Italia 2002, la Festa nazionale dei piccoli comuni promossa da Legambiente, e dell’approdo in Parlamento per la prima volta della legge, il Presidente Ciampi mi inviò  un messaggio che ancor più  oggi è  di assoluta attualità in cui sosteneva: ‘Questi borghi, questi paesi rappresentano un presidio di civiltà. [...] Sono parte integrate, costitutiva della nostra identità, della nostra Patria. Possono essere un luogo adatto alle iniziative di giovani imprenditori. L'informatica e le tecnologie possono favorire questo processo. [...] Può diventare anche questa grande avventura un'opportunità da cogliere’”.

Lo afferma Ermete Realacci (Pd), presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera e primo firmatario della legge sui Piccoli Comuni, durante la discussione generale su questa proposta di legge alla Camera.

15/09/2016 - 16:48

''Il piano Casa Italia può partire dal credito di imposta, che si è dimostrato uno strumento capace di muovere il Paese, puntando su un'edilizia legata alla sicurezza antisismica, al risparmio energetico, alla qualità. Nella legge di Stabilità vanno rafforzati l'ecobonus e il sismabonus, estesi alla bonifica dell'amianto e allargati agli interi edifici, agli incapienti e alle imprese".

Lo ha detto Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera, introducendo l'audizione del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio nell'ambito dell'indagine conoscitiva avviata su ricostruzione e politiche di prevenzione antisismica.

"Queste misure -ha aggiunto- hanno già dimostrato la loro efficacia in un settore, quello edilizio, che dall'inizio della crisi ha perso migliaia di imprese e oltre 500 mila addetti. Secondo i dati del Rapporto di Servizio Studi della Camera e Cresme sugli effetti dei bonus casa, il credito di imposta per ristrutturazioni e risparmio energetico ha rappresentato una straordinaria misura anticiclica: nell'anno in corso sono previsti investimenti per 29 miliardi di euro e 436 mila occupati tra diretti e indotti".

"Per una seria politica di prevenzione -ha sottolineato- è necessario anche avviare l'adozione del fascicolo di fabbricato applicando a questo strumento la detrazione del 50% prevista per tutti gli interventi edilizi. Per la realizzazione di questo piano serve una grande mobilitazione di intelligenze che coinvolga competenze tecniche e professionali, istituzioni, soggetti economici e sociali come il volontariato e l'associazionismo. Per una politica all'altezza della sfida che metta in moto l'Italia migliore''.

 

15/09/2016 - 12:59

“Il testo di legge per la tutela e la valorizzazione delle linee ferroviarie dismesse e la realizzazione di una rete di mobilità dolce di cui sono primo firmatario andrà in Aula alla Camera da lunedì 26 settembre, come deciso dalla Conferenza dei Capigruppo. Si tratta di un testo unificato che punta su mobilità dolce e turismo sostenibile, nato a partire da una mia proposta di legge  (AC 72) e da quelle analoghe dei colleghi Bocci (AC 599), Famiglietti (AC 1640) e Busto (AC1747), che è anche relatore.

Si vuole dare impulso a un sistema di percorsi intermodali e sostenibili, sui quali pedalare e passeggiare,  recuperando a tal fine il patrimonio dei nostri binari ‘dimenticati’, in sintonia con quanto proposto anche dalle associazioni riunite nella confederazione Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.). 

Per l’attuazione del provvedimento, che istituisce la cosiddetta Rete nazionale della Mobilità dolce, è previsto uno stanziamento di 20 milioni all'anno per il triennio 2016-2018.

Creare una rete di percorsi ciclo-pedonali e integrarli con un sistema di mobilità dolce fatto di ex ferrovie, ciclovie turistiche nazionali, ‘cammini’ e strade storiche, è un’occasione straordinaria per valorizzare la bellezza dei nostri paesaggi e promuovere un nuovo turismo, per scommettere su ciò che rende l’Italia unica nel mondo: cultura, qualità, conoscenza, innovazione, territorio e coesione sociale".

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e lavori Pubblici della Camera e primo firmatario del testo, sull’iter della proposta di legge.

13/09/2016 - 12:31

“Giovedì  15 settembre, alle ore 14.30, il Ministro Delrio sarà in audizione presso la Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, nell’ambito dell’indagine conoscitiva avviata dalla Commissione sugli interventi relativi alla gestione dell’ emergenza,  alla ricostruzione e alle politiche di prevenzione antisismica. Sarà un appuntamento importante per fare il punto sugli indirizzi del Governo e sulle misure previste, sia nel progetto Casa Italia che nella Legge di Stabilità, per una nuova edilizia basata  sulla sicurezza, sul risparmio energetico, sulla qualità, che può rappresentare un importante volano per l’economia del Paese”.

Così Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, annuncia l’audizione del ministro delle Infrastrutture Delrio giovedì15 settembre. 

07/09/2016 - 12:11

Domani, alle 10.30, si terrà presso la Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera l’audizione del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

“Scopo dell’audizione -  ha dichiarato il presidente della VIII Commissione Ermete Realacci – è valutare l’andamento dell’emergenza, i tempi per garantire l’ospitalità temporanea alle popolazioni colpite dal terremoto, il passaggio alla fase di ricostruzione e le necessità anche legislative del sistema di Protezione Civile per rafforzare la sua efficienza. La Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera ha deciso di avviare un’indagine conoscitiva sugli interventi relativi alla gestione dell’ emergenza,  alla ricostruzione e alle politiche di prevenzione.  L’obiettivo è di accompagnare il progetto Casa Italia e l’azione del governo e del Parlamento a partire dalla legge di Stabilità che dovrà essere fortemente orientata ad una  nuova edilizia basata  sulla sicurezza, sul risparmio energetico, sulla qualità, che può rappresentare un importante volano per l’economia del Paese”.

28/07/2016 - 15:48

“Dopo 15 anni la Regione Siciliana ha deciso di recepire il testo unico in materia di edilizia. Fin da subito nella Commissione di merito dell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) diversi deputati, di vari gruppi politici, hanno presentato emendamenti che, in forme diverse, introducono norme per nuove sanatorie edilizie. In una regione dove si contano centinaia di migliaia di richieste di condono.

Il più chiaro e netto tra i testi è quello presentato dall’on. Fazio del gruppo Misto, che propone la sanatoria per le case realizzate abusivamente nella fascia dei 150 metri dalla battigia.  Questo testo, mentre ancora non era stato nemmeno discusso dalla Commissione Ambiente dell’ARS, veniva, non a caso, sventolato dagli abusivi di Licata mentre protestavano contro gli abbattimenti voluti dal sindaco del Comune, Angelo Cambiano, che la sera del 9 maggio ha subito una pesante intimidazione, seguita da un altro attentato al dirigente dell’ufficio tecnico, ed ha poi ricevuto, tra gli altri, la solidarietà del ministro Alfano.

Dopo varie prese di posizione e dichiarazioni, quasi tutti i deputati hanno ritirato i propri emendamenti sull’argomento, tranne l’on. Fazio. Messo ai voti in Commissione, il suo testo veniva bocciato con 5 voti contro, 4 a favore e 3 astenuti.  L’on. Fazio ha ripresentato l’emendamento in Aula con un’ulteriore estensione dei benefici della possibile sanatoria. Verrà discusso dal Parlamento siciliano il prossimo martedì 2 agosto. 

Sarebbe una vergogna inaudita per l’Assemblea Regionale Siciliana approvare questo emendamento e ritengo che, vista la sua gravità, il Governo non potrebbe fare altro che impugnare questa norma regionale. Di questo ho già parlato con il ministro Galletti, che  ha promesso di attivarsi”.

Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul tentativo di introdurre una nuova sanatoria edilizia in Sicilia. 

20/07/2016 - 12:31

“Sono passati 15 anni da quando, il 20 luglio del 2001, Carlo Giuliani perse la vita negli scontri del G8 di Genova e dai fatti gravissimi di Bolzaneto e della Diaz. In quei giorni bui ero a Genova con Legambiente. La  Corte europea dei diritti umani ha confermato autorevolmente con la sentenza del 7 aprile 2015 che quanto accaduto alla scuola Diaz e alla caserma di Bolzaneto in occasione del G8 del 2001 è indegno di un paese civile. Sono fatti che hanno disonorato esponenti dello Stato e delle Forze dell’ordine. E’ oggi importante approvare in tempi rapidi il disegno di legge che introduce finalmente il reato di tortura nel nostro codice penale attualmente in discussione al Senato. Trovo incomprensibili le dichiarazioni di quanti affermano che il reato di tortura sia contro le Forze di polizia, al contrario è un reato per dare certezza a tutti i cittadini, pubblici ufficiali compresi, e onore al nostro Paese”.  Lo afferma Ermete Realacci, presidente della VIII Commissione Ambiente della Camera, a quindici anni dal G8 di Genova.

13/07/2016 - 13:26

Convegno promosso dai Gruppi Pd di Camera e Senato

Domani, giovedì 14 luglio, ore 15, Sala Capranichetta  Piazza Montecitorio 125

Un’occasione importante che vede riuniti tutti i soggetti, istituzionali e non, coinvolti o interessati  a vario titolo alla recente riforma del codice dei contratti pubblici. Un momento di riflessione e confronto, che vede presenti anche il ministro Infrastrutture e Trasporti  Delrio e il presidente Anac Cantone,  durante il quale si farà il punto su questo straordinario e innovativo strumento legislativo,  sulle prospettive per gli investimenti e per valutare il punto di vista delle stazioni appaltanti. Questo l’obiettivo dell’incontro di domani 14 luglio (ore 15.00, Sala Capranichetta, Piazza Montecitorio 125) promosso dai Gruppi parlamentari Pd di Camera e del Senato, dal titolo: “I primi passi di una riforma. Il nuovo codice dei contratti pubblici”. 

Partecipano:  Ettore Rosato, presidente Gruppo Pd Camera; Luigi Zanda, presidente Gruppo Pd Senato; Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera;  Raffaella Mariani, deputata Pd e relatrice Codice Appalti; Lorenzo Bellicini, direttore centro ricerche economiche e sociali del mercato dell’Edilizia (Cresme) che presenterà i dati dell’andamento degli appalti.

Seguirà il confronto, moderato da Stefano Esposito, relatore Codice Appalti, e senatore Pd componente della commissione Lavori pubblici, tra: Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Raffaele Cantone, Presidente Anac;  Antonella Manzione, presidente della Commissione per la redazione del Codice dei Contratti pubblici, capo dipartimento affari giuridici e legislativi della Presidenza Consiglio; Debora Serracchiani, presidente Regione Friuli-Venezia Giulia; Achille Variati, sindaco di Vicenza e presidente Upi;  Giuseppe Torchia, sindaco  Vinci; Maurizio Gentile, amministratore delegato Rfi; Gianni Vittorio Armani, presidente Anas; Luigi Marroni, amministratore Delegato Consip.

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