20/03/2015 - 20:46

“L'agricoltura è una grande risorsa per tutto il nostro Paese e il pagamento dell’Imu, basata su valori catastali superati e enormemente più alti rispetto alla capacità reddituale dell'attività agricola odierna, rischia di danneggiare l'intero settore”. E' quanto afferma, dopo l’approvazione del proprio ordine del giorno sulla proposta di legge relativa all’Imu, il parlamentare del Pd Franco Ribaudo che aggiunge – “Negli ultimi settant’anni è cambiata l’economia, le colture e le destinazioni d’uso degli stessi. Con l’attuale normativa vi è una disparità di trattamento fiscale tra aziende che, pur ritrovandosi nello stesso territorio e perfino confinanti, hanno un trattamento diverso perché ricadenti formalmente in territori comunali differenti secondo la classificazione ISTAT. Sto lavorando – conclude il deputato Pd membro della VI Commissione Finanze –a due proposte di legge: la prima, che modifichi i criteri di individuazione dei comuni a classificazione montana tenendo conto non solo dell'altitudine, ma anche degli aspetti connessi alla redditività aggiornata delle colture tipiche, al rischio idrogeologico, agli aspetti tipici delle diverse realtà rurali territoriali, alla omogeneità dei territori e alla qualifica professionale del titolare del fondo (coltivatore diretto e IAP); la seconda, che provveda, in tempi brevi, ad avviare la riforma del Catasto Terreni, aggiornando i valori catastali, anche tenendo conto dei dati ambientali e territoriali nonché della prescrizione e sostenibilità, al fine di attribuire il reale valore delle colture, parametrandoli alla redditività attuale dei fondi”.

 

04/03/2015 - 15:37

"Riteniamo necessario istituire una commissione d'inquiesta su Poste italiane Spa per far luce sugli illeciti emersi nella gestione della società ed avviare così un risanamneto all'interno dell'azienda".

Lo ha dichiarato Francesco Ribaurdo durante la conferenza stampa di oggi alla Camera, insieme al deputato del Gruppo Misto Ivan Catalano, per la presentazione della proposta di legge che istituisce la suddetta commissione.

"Questa è un'iniziatica che vuole tutelare e rafforzare Poste Italiane, che lo ricordo è a capitale pubblico al 100%, ed è una società considerata uno degli asset più redditizi dell'economia italiana. Le operazioni  'Tibet' e 'Lost Pay' hanno evidenziato inquietanti legami tra la criminalità organizzata e alcuni funzionari di Poste nel reciclaggio di denaro e rigurado a numerose le irregolarità sulle modalità di assunzioni che sarebbero emerse in questi mesi. La nostra iniziativa - prosegue l'esponente PD - vuole quindi ripristinare la legalità all'interno di questa importante azienda indagando sui punti oscuri per ridare credibililità ai risparmiatori e ai cittadini. La politica - conclude Ribaudo - deve agire ed avere la forza di rinnovarsi attraverso uomini nuovi e metodi nuovi, e non lasciare tale compito solo alla magiastratura".

 

03/03/2015 - 16:08

Conferenza stampa domani mercoledì 4 marzo ore 11,30 – sala stampa della Camera per la presentazione della pdl per l’istituzione di una commissione di inchiesta su Poste

“A seguito di una serie di irregolarità che hanno interessato la gestione della società Poste considerata uno degli asset più redditizi dell’economia italiana soprattutto per la raccolta del risparmio che ammonta a circa 400 miliardi, è necessaria una rinnovata attenzione della politica e del Parlamento”. Lo dichiara il deputato del Pd, Francesco Ribaudo, membro della commissione Finanze della Camera, primo firmatario di una proposta di legge per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla tutela dell'interesse aziendale, sul rispetto delle norme antiriciclaggio, sull'assunzione di personale e sulla gestione delle risorse umane presso la società Poste italiane Spa.

“Ultimi solo in ordine temporale – prosegue Ribaudo - sono emersi inquietanti legami tra la criminalità organizzata e funzionari di Poste, come evidenziato dall’operazione Tibet della squadra mobile di Milano. È compito della politica, e quindi del Parlamento prima ancora della magistratura, fare luce sui fatti emersi e rendere conto ai cittadini con trasparenza e correttezza di una fase di gestione tanto oscura di questa importante società di Stato; è il presupposto necessario per un vero e reale cambiamento che deve senz'altro concretizzarsi anche attraverso uomini nuovi e metodi nuovi”, conclude Ribaudo.

La conferenza stampa di presentazione della proposta di legge si terrà domani mercoledì 4 marzo 2015 alle ore 11,30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati, in via della Missione 4. Parteciperanno Francesco Ribaudo, deputato del Pd componente della commissione Finanze e primo firmatario della pdl e Ivan Catalano, deputato del gruppo Misto PSI-PLI, componente della commissione Trasporti. Parteciperanno fra gli altri, i deputati del Pd Magda Culotta, Liliana Ventricelli e Tonino Moscatt.

 

02/03/2015 - 18:24

Conferenza stampa mercoledì 4 marzo ore 11,30 – sala stampa della Camera per la presentazione della pdl per l’istituzione di una commissione di inchiesta su Poste

“A seguito di una serie di irregolarità che hanno interessato la gestione della società Poste considerata uno degli asset più redditizi dell’economia italiana soprattutto per la raccolta del risparmio che ammonta a circa 400 miliardi, è necessaria una rinnovata attenzione della politica e del Parlamento”. Lo dichiara il deputato del Pd, Francesco Ribaudo, membro della commissione Finanze della Camera, primo firmatario di una proposta di legge per l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla tutela dell'interesse aziendale, sul rispetto delle norme antiriciclaggio, sull'assunzione di personale e sulla gestione delle risorse umane presso la società Poste italiane Spa.

“Ultimi solo in ordine temporale – prosegue Ribaudo - sono emersi inquietanti legami tra la criminalità organizzata e funzionari di Poste, come evidenziato dall’operazione Tibet della squadra mobile di Milano. È compito della politica, e quindi del Parlamento prima ancora della magistratura, fare luce sui fatti emersi e rendere conto ai cittadini con trasparenza e correttezza di una fase di gestione tanto oscura di questa importante società di Stato; è il presupposto necessario per un vero e reale cambiamento che deve senz'altro concretizzarsi anche attraverso uomini nuovi e metodi nuovi”, conclude Ribaudo.

La conferenza stampa di presentazione della proposta di legge si terrà mercoledì 4 marzo 2015 alle ore 11,30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati, in via della Missione 4. Parteciperanno Francesco Ribaudo, deputato del Pd componente della commissione Finanze e primo firmatario della pdl e Ivan Catalano, deputato del gruppo Misto PSI-PLI, componente della commissione Trasporti. Parteciperanno fra gli altri, i deputati del Pd Magda Culotta, Liliana Ventricelli e Tonino Moscatt.

 

18/02/2015 - 19:19

“Esprimo soddisfazione per l’inserimento nel Milleproroghe dell’emendamento da me presentato sui Comuni in pre-dissesto”. Lo afferma in una nota Franco Ribaudo, deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Finanze della Camera.

“Con questo emendamento – spiega Ribaudo - si dà la possibilità agli Enti che hanno avuto il diniego d'approvazione da parte del consiglio comunale o della Corte dei Conti del piano di riequilibrio finanziario e che non abbiano, tuttavia, ancora dichiarato il dissesto finanziario, di riproporre la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale prevista dal TUEL entro il 30 giugno 2015”.

“E’ una opportunità molto importante che riguarda molti Comuni italiani: nella sola Sicilia riguarda circa 40 Comuni che hanno già presentato il piano di riequilibrio finanziario e tanti altri Comuni che, anziché essere costretti a dichiarare il dissesto, potranno presentare tale piano. Così, questi Comuni potranno presentare il piano di riequilibrio entro il 30 giugno 2015 e dopo avere approvato il bilancio consuntivo del 2014”, conclude Franco Ribaudo.

 

03/02/2015 - 16:59

“Esprimo piena soddisfazione e condivisione per il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo primo intervento alla Camera”. E’ quanto afferma in una nota il deputato del Pd Franco Ribaudo.

“Ha parlato al cuore degli italiani – aggiunge Ribaudo – toccando gli aspetti salienti della vita di ogni cittadino e incarnando le speranze e le aspettative di ognuno di loro. Con la semplicità delle sue parole ha voluto rimarcare l’importanza della Costituzione, la cui pedissequa applicazione deve proiettarsi nella vita di ogni giorno, dando voce e risposta ai problemi dei giovani, dei disoccupati, degli anziani e di quanti non hanno voce”.

“Solo così gli italiani potranno riacquistare speranza e fiducia nelle istituzioni. Ho apprezzato la necessità di continuare sulla strada delle riforme e soprattutto la sua attenzione verso il Mezzogiorno e le annose problematiche che l’attanagliano: mafia, sottosviluppo e mancanza di lavoro”, conclude Franco Ribaudo.

 

 

08/01/2015 - 19:35

“Non si tratta di stabilire se l’art. 19 bis del decreto attuativo della delega fiscale riguardi Berlusconi o ne agevola la posizione sua e di chiunque altro.” Lo afferma il parlamentare del Pd Franco Ribaudo, componente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

“L’art. 8 (del dlgs 23) della delega – spiega Ribaudo - approvata dal Parlamento nel marzo scorso, non ha mai inteso cancellare la frode fiscale come reato penale, né tantomeno modificare soglie di franchigia. E’ surreale immaginare una soglia del 3%, un limite entro il quale è possibile rubare dei soldi allo Stato”.

“Uno Stato di diritto – continua il parlamentare democratico - non può tollerare nessuna autorizzazione a delinquere, evadere il fisco equivale a rubare. La delega prevede altre norme che riguardano: errori, omissioni in buona fede od anche dichiarazione infedele, peraltro già normati dallo stesso decreto, e per i quali è previsto un trattamento diverso”.

“Ciò per rispondere meglio a un principio sancito dalla stessa delega della cosiddetta compliance fiscale per rendere più agevole il rapporto cittadino fisco”, conclude Franco Ribaudo.

 

05/12/2014 - 17:18

“Esprimo solidarietà al direttore dell’emittente locale Telejato Pino Maniaci noto, per le sue prese di posizione contro la mafia, vittima di un ennesimo atto intimidatorio”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico Franco Ribaudo.“Solo pochi giorni fa – spiega Ribaudo - era stata incendiata un’auto in disuso, mentre nel pomeriggio di mercoledì 3 dicembre  il giornalista ha trovato i suoi cani avvelenati e impiccati ad una recinzione nei pressi della sua abitazione. Da alcuni giorni Telejato si sta occupando dello spaccio di cocaina nel comprensorio di Partinico”. “Nel condannare il manifestarsi di  tali vigliaccherie, sono certo che non si fermerà l’azione di chi è sicuro di fare bene il proprio lavoro. L’impegno e la perseveranza di Pino Maniaci infatti sono riconosciute da tutto il territorio”, conclude il deputato democratico. 

 

11/11/2014 - 16:36

“Soddisfazione per le dichiarazioni del ministro Lupi che durante l’informativa in aula riguardo al ponte sullo stretto di Messina ha confermato che il Governo Renzi non ha messo risorse per la sua realizzazione, né poteva farlo, e che in questo momento il Ponte non è inserito fra le opere strategiche da realizzare”. Lo afferma il deputato Pd Franco Ribaudo che aggiunge: “Prima del Ponte sullo Stretto si facciano le strade per raggiungerlo. Si completi la dotazione infrastrutturale della Sicilia con strade, autostrade e ferrovie che necessitano di interventi urgenti e ormai improcrastinabili. Il sistema di mobilità siciliano sconta un gap infrastrutturale con il resto d’Italia che deve essere colmato e senza il quale non si potranno innescare quei processi di sviluppo del turismo e dell’economia, di valorizzazione dei beni culturali e monumentali e di attrattività delle immense risorse di cui la Sicilia dispone, che rappresentano il volano per il rilancio dell’intera economia della nostra Regione. Si impieghino le risorse sull’alta velocità ferroviaria e sulla mobilità sostenibile, ma soprattutto sul riassetto idrogeologico e la manutenzione del territorio, temi che devono essere prioritari nella scala degli interventi nazionali».

 

06/08/2014 - 20:46

“Poste Italiane ha stipulato dei contratti di somministrazione attraverso agenzie di lavoro interinale eludendo nei fatti l’avviso pubblico diramato attraverso il proprio sito web, lasciando nella disillusione miglia di giovani che avevano avanzato la candidatura attraverso il portale”. Lo dichiara il deputato del Partito Democratico e componente della Commissione Finanze Franco Ribaudo, che questa mattina ha presentato un’interpellanza ai ministri delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Tesoro per far luce sulla vicenda.

“All’inizio di quest’anno – spiega Ribaudo - il Gruppo Poste Italiane ha diramato una avviso pubblico, attraverso il proprio sito web, che dava notizia dell’assunzione di 1070 unità per il periodo primavera/estate 2014. In questi giorni ho appreso che Poste Italiane ha stipulato dei contratti di somministrazione attraverso agenzie di lavoro interinale eludendo nei fatti l’avviso pubblico”.

“La notizia – prosegue Ribaudo – che si fanno con vecchi metodi consociativi, lascia ancora più indignati dal momento che arriva nell’era del cambiamento guidata dal Presidente del Consiglio Renzi. Va anche specificato inoltre che molti di questi contratti, poi, sono stati o saranno, trasformati a tempo indeterminato. Credo sia opportuno conoscere quali siano le ragioni tecnico organizzative che hanno previsto la stipula di questi contratti, quali sono le qualifiche professionali richieste per la loro attivazione, quanti siano i contratti trasformati a tempo indeterminato e il grado di parentela dei soggetti assunti con i dirigenti locali e nazionali delle organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto nazionale di lavoro”. “Ho chiesto, infine, quali iniziative si intendono assumere per porre fine a questa vergognosa spartizione di posti nelle società a totale capitale pubblico, che eludendo le normali procedure concorsuali gestiscono la risorsa personale e le assunzioni con metodi clientelari e di spartizione consociativa, mortificando per di più le aspettative di tanti giovani preparati che non trovano lavoro”, conclude Franco Ribaudo.

 

14/05/2014 - 19:11

Approvata risoluzione in commissione Finanze

 

“Stabilire un termine certo di sei mesi entro il quale l’Agenzie delle entrate potrà provvedere al rimborso delle somme dovute ai cittadini che, avendo presentato il modello 730, ne abbiano diritto”. Lo dice Francesco Ribaudo, deputato del Pd, componente della commissione Finanze e primo firmatario della risoluzione su questo tema approvata all’unanimità oggi in commissione.

“Al fine di contrastare l’erogazione di indebiti rimborsi di imposte dirette a favore di tutte le persone fisiche che hanno presentato il modello 730 - prosegue Ribaudo -, l’Agenzie delle entrate, in caso di rimborsi superiori a 4mila euro, effettua controlli preventivi come previsto dal comma 586 della legge di stabilità 2014. Questi controlli non avevano nessuna scadenza e i rimborsi, conseguentemente, avvenivano senza una data certa. L'allungamento del termine di rimborso delle somme spettanti ai contribuenti comporta un grave disagio economico anche per i numerosi contribuenti che si sono avvalsi dell'opportunità di portare in detrazione dall'IRPEF le spese sostenute nel 2013 per gli interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico degli edifici. È ovvio che la risoluzione non risolve in modo definitivo il problema, ma almeno per quest'anno abbiamo stabilito date certe entro le quali i cittadini potranno avere il rimborso. La materia sarà affrontata in sede di attuazione della delega fiscale che prevede fra l'altro un riordino del sistema Caf e del modello 730, con l'obiettivo di semplificare e migliorare il rapporto tra contribuente e fisco. Introdurre tempi certi tra amministrazione finanziaria e cittadini è un segno di civiltà che vogliamo quanto prima raggiungere”.

Pagine