19/05/2016 - 17:12

Con l’approvazione di questa legge,  il sistema della politica italiana fa un salto di qualità fondamentale in termini di rispetto dei diritti degli iscritti e di trasparenza nella vita dei partiti. Non solo per quanto riguarda i finanziamenti, ma anche dal punto di vista delle procedure e delle decisioni che hanno rilevanza pubblica, a partire dalla selezione delle candidature. Vengono eliminate tutte le opacità che riguardano i partiti e posti obblighi di trasparenza, fin dalla presentazione delle liste. Si tratta di un  provvedimento necessario, anche se non sufficiente, a restituire credibilità all’intero sistema dei partiti e movimenti politici, tassello fondamentale a quell’insieme di riforme che questa legislatura sta affrontando.

Lo afferma Matteo Richetti, deputato Pd in commissione Affari costituzionali della Camera e relatore della legge sui partiti.

05/05/2016 - 19:13

“Aiutiamo Di Maio a riordinare i suoi pensieri. Oggi cerca di mettere il cappello maldestramente sul tema dei vitalizi dimostrando scarsa conoscenza del tema e demagogica approssimazione. Andiamo per ordine: Boeri è stato audito in virtù di una proposta del Pd, incardinata in commissione e di cui sono il primo firmatario, relativa al ricalcolo dei vitalizi degli ex parlamentari con il metodo contributivo. Questo il tema, visto che non si tratta dei vitalizi tout court, come afferma Di Maio, dato che oggi le nostre sono pensioni sono calcolate con il sistema contributivo.  La soluzione al problema quindi arriva dal Pd e quando Di Maio afferma che non si vuole intervenire, dice una sonora bugia. Dai 5 stelle non abbiamo proposte specifiche, solo confusi pasticci relativi ai vitalizi dei condannati che sono una parte infinitesimale del problema. Boeri oggi ha poi riconosciuto che la nostra proposta consente risparmi maggiori rispetto al modello dell'Inps stessa, precisando come serva un calcolo preciso. Ergo, allo stato dei fatti, la nostra proposta è l'unica cosa seria esistente”. Lo dichiara il deputato democratico Matteo Richetti, primo firmatario pdl dem su ricalcolo vitalizi.

03/05/2016 - 15:45

Trasparenza e partecipazione sono le chiavi per restituire credibilità ai partiti. Il testo base della legge sui partiti, presentato oggi in commissione Affari costituzionali, garantisce il pieno accesso degli aderenti a informazioni e albo degli iscritti e la trasparenza su procedure, decisioni e finanziamenti. Elimina la necessità del consenso da parte dei donatori per la pubblicizzazione per gli importi sopra i 15 mila euro, mentre resta il consenso per gli importi inferiori, in ottemperanza al parere del Garante per la privacy. Il testo prevede, inoltre, una dichiarazione di trasparenza obbligatoria per tutte le liste che vorranno candidarsi, nella quale deve essere reso pubblico chi detiene il simbolo, la modalità di selezione delle candidature e le funzioni degli organismi. Vengono, infine,  introdotte sanzioni per tutti i soggetti che non adempiono agli obblighi di trasparenza.
Ha ragione Cantone: contro la corruzione è più utile una buona legge che una riforma del procedimento giudiziario. E questo provvedimento toglie opacità e porta tutto in superficie. È una legge che dà garanzie ai cittadini, non ai partiti."

 Lo afferma Matteo Richetti, deputato del Pd in commissione Affari costituzionali della Camera e relatore della legge sui partiti.

21/04/2016 - 13:54

"Leopoldo Elia, nell'aula del Senato l'8 marzo 2001, capogruppo di maggioranza così parlava: 'Quanto al consenso popolare, non è certo precluso un nostro ricorso al referendum previsto dall'articolo 138 della Costituzione, giacché la norma costituzionale non distingue né tra fini né tra soggetti nella richiesta referendaria, e dove la legge non distingue, nessuno può distinguere'.".

Lo scrive in una nota Matteo Richetti, componente della Commissione Affari Costituzionali alla Camera dei Deputati.

“Rispetto chi ha deciso di non sottoscrivere la richiesta di referendum - aggiunge Richetti - lo rispetto e lo ascolto, anche perché il Partito Democratico è una comunità di persone che sa mettersi in discussione. Ma la volontà di ricorrere al referendum popolare la abbiamo espressa sempre, dalla ministra Boschi in giù, anche quando i numeri non lo richiedevano. Adesso nella battaglia referendaria avanti insieme, tutto il Pd, per dare al nostro Paese un sistema istituzionale moderno, come aspettavamo da anni”, ha concluso il deputato Pd.

22/03/2016 - 20:32

“Sui partiti stop a strumentalizzazioni”. Lo dichiara Matteo Richetti, deputato del Partito democratico.

“L'incontro di oggi del gruppo Pd – spiega - ha vagliato i testi presentati i cui obiettivi sono pienamente condivisibili. Trovo ridicole le dichiarazioni relative al testo a prima firma Guerini. Il testo unificato che presenteremo nei prossimi giorni tiene conto anche di quei contenuti, che si pongono l'obiettivo di portare trasparenza e democrazia nei partiti. Nessuno gridi all'attacco sventato, perché l'unico attacco in questione è quello all'opacità e alla mancanza di trasparenza, che qualcuno contrabbanda come partecipazione”, conclude.

13/11/2015 - 13:31

“In tutti questi mesi, ho più volte ribadito la correttezza del mio operato e, di fronte alla richiesta dei Pm di rinvio a giudizio, abbiamo scelto il rito abbreviato proprio per dimostrare l’atteggiamento di trasparenza e correttezza che ho sempre tenuto. Sono soddisfatto per questa sentenza e per la formula piena con cui è stata sancita la mia assoluzione”. Lo dichiara il deputato democratico Matteo Richetti.“In tutti questi mesi, ho più volte ribadito la correttezza del mio operato e, di fronte alla richiesta dei Pm di rinvio a giudizio, abbiamo scelto il rito abbreviato proprio per dimostrare l’atteggiamento di trasparenza e correttezza che ho sempre tenuto. Sono soddisfatto per questa sentenza e per la formula piena con cui è stata sancita la mia assoluzione”. Lo dichiara il deputato democratico Matteo Richetti.

18/02/2015 - 14:58

“Lo strabismo dei 5 Stelle è imbarazzante. Prima rivendicano il contenuto del provvedimento intestandosi battaglie portate avanti dalla maggioranza, come quelle sulle partite Iva, e poi impediscono all’aula di lavorare. Facciano pace con loro stessi, i grillini, che conoscono come unica forma di opposizione l’ostruzionismo in aula, sia che si parli di riforme, sia che si parli di decreti del governo”. Lo dichiara il deputato del Pd, Matteo Richetti.

“Sarebbe bene che impiegassero il tempo sprecato a fare ostruzionismo in aula – prosegue Richetti - a spiegare agli italiani che rischiano di perdere la casa, o ai lavoratori con partite iva, perché vogliono impedire l’approvazione di un provvedimento, il Milleproroghe, indispensabile per il Paese. Una volta finito l’ostruzionismo, invito i colleghi grillini a recarsi nelle zone terremotate dell’Emilia e spiegare che, per colpa loro, salta la proroga dei mutui di chi sta ricostruendo le zone distrutte”, conclude Matteo Richetti.