02/11/2017 - 18:44

“Abbiamo sempre difeso l’utilizzo delle intercettazioni ‘come mezzo di ricerca  della prova’ mentre in passato qualcuno voleva indebolirle; già allora era chiaro che bisognava distinguere i problemi che possono nascere dalla pubblicazione di conversazioni non attinenti al fatto reato dalla tutela delle indagini della magistratura”. Così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico.

“Dalle prime anticipazioni  - prosegue la deputata della commissione Giustizia - sul contenuto di quanto approvato dal cdm finalmente la questione viene affrontata con equilibrio e soprattutto dopo aver ascoltato tutti gli operatori tra i quali non vanno dimenticati gli esponenti del giornalismo per ciò che concerne il diritto di cronaca. L’esame del parere in commissione Giustizia sarà l’occasione per ulteriori approfondimenti anche se sin da ora si può dire che ci si è fatti carico di trovare un delicato equilibrio tra diritto di cronaca, diritto alla privacy e tutela delle indagini. Equilibrio che è fondamentale in uno stato di diritto. Chi come il m5s – conclude Rossomando - avanza critiche prive di fondamento forse pensa alle intercettazioni non come mezzo di ricerca della prova dei reati ma come ‘voyeurismo’”.

12/10/2017 - 19:35

“L'adozione del regolamento che istituisce il Procuratore Europeo, che sarà inizialmente incaricato di perseguire le frodi al bilancio comunitario, è un passo decisivo verso il rafforzamento della cooperazione in materia di giustizia tra i paesi membri dell'Ue», così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico in Commissione Giustizia alla Camera. Che aggiunge: «L'Italia, con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, ha sempre sostenuto la necessità di un maggiore coordinamento e ha avuto un ruolo importante nel percorso che ha portato oggi all'approvazione del regolamento”.

“Il prossimo obiettivo – conclude la deputata – è quello di estendere i compiti della Procura europea fino a includere i reati legati al terrorismo internazionale, un fenomeno che riguarda tutto il nostro continente e che può essere sconfitto solo se si avrà una maggiore collaborazione tra i diversi paesi”.

06/10/2017 - 15:21

“Il Parlamento è già al lavoro su correttivi”. Così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico che precisa: “Il reato di stalking nei casi più gravi è procedibile d’ufficio e quindi non è possibile una sentenza come quella appena emessa a Torino anche se viene risarcito il danno. Nei casi residui ove l’applicabilità della giustizia riparativa è affidata alla valutazione del giudice, data la particolarità della posizione della persona offesa è opportuna una correzione della norma; ciò tra l’altro sarebbe in linea con l’impostazione scelta nel provvedimento sul femminicidio dove avevamo optato per la soluzione, oggi vigente, che prevede che il ritiro della querela da parte della persona offesa – sottolinea la deputata della commissione Giustizia - avvenga solo avanti l’autorità giudiziaria e quindi in una forma particolarmente assistita. In Parlamento già dalla ripresa dei lavori sono all’esame soluzioni per correggere la norma sullo stalking e ne è conferma il parere positivo espresso oggi dal Governo con il ministro Andrea Orlando sull’emendamento al provvedimento in discussione al Senato ­– conclude la deputata Torinese - che interviene proprio su questo punto”.

22/09/2017 - 17:26

“Una conferma della bontà del lavoro svolto da questo governo con il Ministro Orlando e da questo Parlamento in materia di Giustizia. “Così Anna Rossomando, deputata del Pd in commissione Giustizia alla Camera che aggiunge: “La decisione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa di chiudere 119 fascicoli relativi a condanne della Corte di Strasburgo nei confronti del nostro paese è la dimostrazione che l'Italia, riguardo al problema dei pagamenti degli indennizzi a chi ha subito un processo troppo lungo, ha compiuto importanti passi avanti. Le novità introdotte sulla legge Pinto, con la possibilità di accedere a fondi aggiuntivi qualora la dotazione iniziale sia esaurita, è solo uno dei tasselli del lavoro svolto per rendere il sistema giustizia più efficace ed efficiente: nella stessa direzione – conclude Rossomando - vanno infatti anche la riforma del processo penale e la depenalizzazione di alcuni reati minori, che hanno proprio come obiettivo primario, sul quale si cominciano a vedere i primi risultati, la riduzione dei tempi dei processi”.

 

18/09/2017 - 17:16

“Sono necessari interventi per rendere il sistema universitario pubblico maggiormente competitivo, per contrastare la riduzione di iscritti e laureati e per valorizzare la ricerca e l’attività dei docenti”. Lo dichiarano i parlamentari del Pd, tra cui i deputati Silvia Fregolent, Paola Bragantini, Andrea Giorgis e Anna Rossomando, a seguito dell’incontro che si è svolto oggi, lunedì 18 settembre, presso il Politecnico di Torino, con i professori impegnati nella mobilitazione di protesta e con gli studenti radunati in assemblea.

“Quello di oggi – continuano - è stato un momento di confronto ampio e costruttivo. Porteremo le istanze raccolte alla Ministra del Miur Valeria Fedeli. L’Università deve essere un luogo vitale, di formazione e di diritto allo studio, capace al tempo stesso di produrre ricerca. Occorrono maggiori incentivi e sgravi per incoraggiare l’iscrizione degli studenti ed un provvedimento che sblocchi gli scatti stipendiali dei docenti, unico comparto della pubblica amministrazione a non essere stato adeguato dal 2015. Vanno inoltre garantite agli atenei procedure amministrative più semplici e non completamente centralizzate soprattutto per l’acquisto di strumenti e macchinari. 

“E’ altrettanto necessario contrastare il precariato ancora troppo diffuso tra i professori universitari ed investire maggiormente nella ricerca: è soprattutto con queste misure che l’Italia può prevenire la fuga di cervelli”, concludono.

08/09/2017 - 18:46

“Verrebbe da suggerire un piccolo ripasso al collega del m5s Ferraresi dopo la pausa estiva”. Così Anna Rossomando, deputata del PD che continua: “In tema di sovraffollamento delle carceri infatti il percorso del governo e della maggioranza con il Ministro Orlando è stato coerente ed efficace. Come ben ricorderà il collega – sottolinea la deputata della commissione Giustizia - è stata affrontata da subito l’emergenza con risultati  positivi riconosciuti più volte dall’Europa e contemporaneamente si sono messe in campo energie,  studi e proposte che con il lavoro corposo degli stati generali sull’esecuzione penale ha contribuito a scrivere la riforma dell’ordinamento penitenziario contenuta nel ddl penale entrato in vigore (finalmente!) il 3 agosto. Entro fine settembre – aggiunge Rossomando - ci saranno I primi decreti attuativi; ci saranno cioè gli interventi strutturali per porre rimedio alle disfunzioni causate in gran parte da errati passati interventi legislativi. La riforma si fa carico della certezza della pena e al contempo della umanità e efficacia della stessa. Valga per tutti il forte impegno sulle misure alternative alla detenzione, vero presidio contro la recidiva. Ed è bene sottolinearlo in un momento in cui si discute molto di sicurezza dei cittadini. Quanto poi all’attenzione al fenomeno di corruzione – conclude Rossomando - l’elenco dei provvedimenti approvati per individuare e colpire i fatti di corruzione è lungo: oltre all’aumento delle pene ricordo tra gli altri il ripristino del falso in bilancio e la modifica del reato di voto di scambio mafioso.

12/07/2017 - 18:34

“Le frasi antisemite con cui l'onorevole Corsaro ha attaccato in modo volgare e indegno il deputato Emanuele Fiano, primo firmatario del ddl contro il reato di apologia di fascismo, sono vergognose, tanto più da parte di chi rappresenta le istituzioni democratiche del nostro Paese. #iostoconlele” così Anna Rossomando sul suo profilo facebook

22/06/2017 - 15:52

“L'approvazione della legge che disciplina le elezioni dei componenti dei consigli degli ordini circondariali forensi, approvata oggi all’unanimità in sede legislativa in commissione Giustizia, restituisce all'avvocatura la piena efficacia del sistema di elezione degli Ordini”. Così  Anna Rossomando, deputata Pd e relatrice del provvedimento. “Inoltre, l'approvazione di questa legge supera le criticità evidenziate dalla magistratura amministrativa e al contempo ne rafforza – conclude Rossomando - l’efficacia della disciplina attribuendole il rango di provvedimento legislativo e non di semplice regolamento”.

28/04/2017 - 14:12

Questo Parlamento ha potenziato lo strumento delle intercettazioni

“Di Maio dovrebbe sapere che la prima regola per chi aspira a ruoli di governo o semplicemente ricopre cariche elettive è il rispetto dei ruoli e delle prerogative delle istituzioni; strumentalizzare per fini politici delicate indagini giudiziarie, come quelle in corso presso la Procura di Catania, è un'invasione di campo e non vale un pugno di voti. Suggerirei poi al collega Di Maio di rileggersi l'attuale normativa sulle intercettazioni, il cui impiego non è mai stato messo in discussione come strumento di indagine giudiziaria e anzi è stato potenziato dai provvedimenti approvati in Parlamento negli ultimi due anni con particolare riferimento all'utilizzo degli strumenti informatici”.

06/04/2017 - 13:42

M5S sostiene che governo non tutela vittime di reati, ma è una menzogna

“Il post del deputato grillino Vittorio Ferraresi è pura propaganda e non aiuta le vittime dei reati. E’ solo finalizzato ad attaccare l’azione del governo, in particolare del ministro Orlando, e della maggioranza”. Lo scrive la deputata Dem Anna Rossomando la quale ricorda che “in questi mesi di lavoro abbiamo cercato di guardare il processo anche dalla parte delle vittime, facilitandone il risarcimento e inserendo strumenti di protezione già nella delicata fase delle indagini preliminari e poi nell’intero processo. Penso, ad esempio, alle norme sul femminicidio, all’accesso al gratuito patrocinio a prescindere dai limiti di reddito per alcune categorie particolarmente vulnerabili come i minori vittime di sfruttamento e abuso sessuale, le vittime dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, le vittime della tratta. Quanto poi all’indennizzo per le vittime dei reati violenti è da sottolineare che proprio nel mese di luglio 2016 il cosiddetto fondo antimafia e antiusura è stato destinato anche all’indennizzo delle vittime dei reati intenzionali violenti dotandolo di un ulteriore contributo annuale pari a 2,6 milioni di euro per la rifusione di spese mediche assistenziali e in alcuni casi particolari anche in assenza di queste. In ultimo abbiamo da poco approvato alla Camera un importante intervento a favore degli orfani di crimini domestici prevedendo oltre alle tutele economiche anche assistenza medico/psicologica gratuita a queste particolari vittime che si trovano ad affrontare in solitudine il dramma di aver perso per un atto violento uno o entrambi i genitori. Per questo il post di Ferraresi è una vigliacca strumentalizzazione del dolore di tante persone”, conclude Rossomando.  

04/04/2017 - 16:27

Ma diffusione armi mette in pericolo la sicurezza di tutti

“Dobbiamo parlare in punta di piedi di quel che è accaduto a Budrio ed evitare ogni strumentalizzazione. Il diritto alla legittima difesa è garantito dal nostro ordinamento ed è anche abbastanza chiaro ed efficace: viene riconosciuto anche nel caso in cui si dimostra che chi si difende aveva sbagliato la sua previsione del pericolo. Dunque, il Pd accoglie alcune perplessità avanzate da settori del parlamento che chiedono modifiche per rafforzare la norma. Ma attenzione: se diciamo che i cittadini si devono armare, finiamo nel far west. La diffusione delle armi è una aberrante manipolazione della paura dei cittadini, è un pericolo per la sicurezza di tutti”.

Lo ha detto Anna Rossomando, deputata del Pd durante un dibattito a Sky.

29/03/2017 - 14:39

“Le affermazioni del sen. Giarrusso sono pretestuose. Forse non ha letto bene il testo?”. Cosi Anna Rossomando, deputata del PD in commissione Giustizia alla Camera che aggiunge:“Non vogliamo credere che non abbia colto l’importanza del complesso e articolato intervento delegato al Governo in materia di ordinamento penitenziario ovvero su tutto quello che attiene l’efficacia e l’effettività della pena, il recupero di chi ha sbagliato. Si tratta di interventi il cui risultato sarà una maggiore sicurezza per tutti i cittadini. Il contenuto specifico di questa delega ­– continua Rossomando - ovviamente non potrà non tener conto del regime attualmente in vigore  per i detenuti al 41bis; basti ricordare che l’incipit sulla riforma del diritto penitenziario reca: “fermo restando quanto previsto dall’art. 41bis”. L’attenzione del legislatore e del governo - conclude Rossomando - quando si tratta di reati di mafia e terrorismo è sempre stata massima e continuerà ad esserlo”. 

17/03/2017 - 17:28

“La domanda di sicurezza dei cittadini deve essere ascoltata e devono essere date risposte ma non è intervenendo sulla legittima difesa che si tutela maggiormente la sicurezza”. Così Anna Rossomando, deputata del Pd in commissione Giustizia alla Camera, ai microfoni di Skytg24.

“La legittima difesa – continua Rossomando – già esiste nel nostro ordinamento e già oggi offre garanzie e tutele al cittadino che, vittima di una rapina o di un furto, reagisce: si può valutare se e come funziona la norma, evitando però inutili strumentalizzazioni. La soluzione non è però cancellare la verifica se ci sia stata o meno legittima difesa: questo sarebbe inaccettabile. Per rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini bisogna intervenire a monte per evitare e limitare reati odiosi, come i furti in casa, investendo in sicurezza come è stato fatto con le ultime finanziarie che hanno aumentato di oltre 5 miliardi di euro gli stanziamenti su sicurezza e difesa, mentre il centrodestra li aveva diminuiti di 4 miliardi. Proprio in questa direzione – conclude Rossomando - va letto anche l'aumento delle pene per i furti e le rapine approvato in questi giorni dal Senato nel disegno di legge sul processo penale”.

15/03/2017 - 16:33

“Finalmente un passo decisivo per una riforma attesa da anni che guarda alla tutela delle vittime con garanzie processuali e certezza della pena”. Così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico componente la commissione Giustizia alla Camera, sull’approvazione al Senato del DDl sul processo penale.

“Il testo – prosegue - è frutto del prezioso lavoro del Parlamento e del Governo con il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Un testo che ha tenuto conto dell’esperienza e delle osservazioni di tutti gli operatori di giustizia e di quanto elaborato dalle commissioni che in questi anni hanno lavorato sulla riforma della giustizia penale, l’ultima delle quali la commissione Canzio.

Nell’impianto generale – aggiunge Rossomando - il  tema della ragionevole durata del processo è centrale e viene affrontato con interventi su più fronti: inserendo soluzioni alternative allo svolgimento del processo in presenza di reati meno gravi allorquando si ripara il danno alla vittima; la semplificazione del sistema delle impugnazioni; tempi certi per conoscere una volta terminate le indagini preliminari se c’è l’archiviazione o il rinvio a giudizio; mantenuto l’impegno di modificare la ex-cirielli in tema di prescrizione inserendo al contempo una serie di misure volte a snellire il procedimento penale e accelerarne i tempi. Importante la delega sulle intercettazioni, finalizzata a regolamentare in modo più puntuale la loro diffusione in linea con gli orientamenti di alcune importanti Procure tutelando la privacy delle persone senza intaccare la funzione delle inchieste giornalistiche; non si limiterà in alcun modo l’utilizzo delle intercettazioni come strumento investigativo mentre sono previste misure di razionalizzazione delle loro spese e tariffe. Infine l’attesa delega per la riforma dell’ordinamento penitenziario per dare maggiore concretezza al principio costituzionale della funzione rieducativa della pena e adempiere all’impegno solennemente assunto da più parti a migliorare le condizioni delle persone detenute nelle nostre carceri. Ora – conclude Rossomando - un ultimo scatto per approvarla definitivamente alla Camera”.

01/03/2017 - 15:40

Ministro Orlando risponde al question time

“Siamo soddisfatti della risposta del ministro Orlando alla nostra interrogazione in merito alla riforma della magistratura onoraria. L’impegno dimostrato dal governo nei confronti delle richieste dei magistrati onorari è positivo e permetterà di risolvere, senza demagogia e strumentalizzazioni, i problemi di questa categoria; per raggiungere questi risultati, il governo terrà in considerazione le osservazioni dell’Ue, del Csm e del Consiglio di Stato. Dopo anni di proroghe l’esecutivo con la riforma approvata ha riconosciuto il ruolo importante della magistratura onoraria nell’amministrazione della giustizia. Per questo riteniamo sia giusto ascoltare le loro richieste e dare risposte tenendo conto della Costituzione al fine di rendere le soluzioni davvero praticabili”.  

Lo hanno detto Anna Rossomando e Walter Verini, deputati del Pd durante il question time oggi alla Camera.

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