28/02/2018 - 17:47

"Bongiorno e Lega rinnegano leggi ad personam?", così la deputata Anna Rossomando, candidata al Senato per il PD nel collegio di Torino e Provincia in risposta alle dichiarazioni della candidata leghista Giulia Bongiorno.

"È sempre positivo rivedere le proprie posizioni quando si sono dimostrate errate – prosegue –, quindi bene se la Bongiorno e la Lega rinnegano le leggi ad personam, la prescrizione breve, il processo lungo, l'abrogazione del falso in bilancio, l'attacco alle intercettazioni come strumento di indagine, solo per citare alcuni dei provvedimenti che hanno caratterizzato l'azione del centrodestra quando era al Governo». «Noi del PD sappiamo che nella prossima legislatura potremo ripartire dalle leggi già approvate in questa – aggiunge la deputata della Commissione Giustizia –: tra le tante, innalzamento delle pene per i corruttori e per gli autori di reati predatori (furti in abitazione), reintroduzione del falso in bilancio, norme più incisive per punire gli ecoreati, introduzione dell'auto-riciclaggio, abolizione dell'ex Cirielli sulla prescrizione dei reati".

"Quanto poi alla difesa e al sostegno delle donne vittime di violenza – conclude – sosteniamo convintamente un impegno trasversale di tutti i partiti, donne e uomini. Quella appena terminata è stata una legislatura caratterizzata da importanti provvedimenti: basterà citare la legge sul femminicidio, l'approvazione del piano strategico nazionale contro la violenza di genere, i fondi per i centri anti-violenza e le case rifugio (oltre 30 milioni di euro), la legge per la tutela degli orfani di crimini domestici, l'introduzione delle aggravanti per i casi di violenze sulle donne quando l'autore abbia avuto una relazione sentimentale o in presenza di donne incinta o di minori, l'approvazione codice rosa, ora linee guida, per accompagnare e sostenere la donna vittima di violenza sin dal momento dell'ingresso al pronto soccorso".

27/02/2018 - 19:21

La deputata Anna Rossomando, candidata PD al Senato (Torino e Provincia) risponde al Presidente di API Torino, Corrado Alberto: "La richiesta specifica di un sottosegretario alle Piccole e medie imprese (Pmi) potrebbe avere una risposta dando più spazio alle deleghe dedicate al settore Pmi, ad esempio insistendo sulle politiche industriali e fiscali" e aggiunge: "Snellimento delle procedure burocratiche, velocizzazione dei procedimenti civili, piano impresa 4.0: come ho avuto modo di ricordare questa mattina nel corso del dibattito organizzato dall'Api Torino, un confronto molto interessante con questioni molto concrete poste a tutti noi candidati, in questi anni di legislatura il Governo e il Partito Democratico in Parlamento hanno messo in campo interventi a sostegno delle piccole e medie imprese, con misure articolate e puntuali che hanno avuto l'obiettivo di rilanciare il settore e far ripartire l'occupazione. Queste misure - conclude Rossomando - saranno da ampliare e rendere più organiche nelle prossima legislatura, rendendo strutturale il dialogo e il confronto con i rappresentanti delle associazioni, per fornire soluzioni che rispondano alle domande e alle esigenze di chi lavora e produce".

 

23/02/2018 - 15:57
"Solidarietà e vicinanza ai poliziotti feriti ieri sera". Così Anna Rossomando, deputata del PD di Torino che aggiunge: "Chi usa la violenza e bombe imbottite di schegge di legno e di metallo non può parlare a nome dell'antifascismo. Torino - conclude Rossomando -, medaglia d'oro per la Resistenza, già in passato ha saputo difendere lo stato di diritto con la democrazia e la politica da ogni violenza e rigurgito neofascista".
16/02/2018 - 18:20

“Forse la Bongiorno rimpiange le leggi ad personam?”. Lo dichiara Anna Rossomando deputata del Partito democratico e componente in Commissione Giustizia alla Camera, in risposta alle parole di Giulia Bongiorno a proposito dell’operato del ministro Orlando.

“Ci aspetteremmo – continua - qualche proposta in più da parte di chi è stata nella maggioranza che tra l'altro si è distinta per prescrizione breve, leggi ad personam e goffi interventi in tema di intercettazioni volti a indebolire lo strumento di indagine piuttosto che a garantire i cittadini da pubblicazioni non inerenti ai fatti reato. Tante le cose fatte in questa legislatura con l'impegno del Pd in Parlamento e del Governo con il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Giusto per citarne alcune: introduzione di strumenti per tutelare meglio le vittime dei reati, sia con misure di protezione fin dall'inizio delle indagini sia con l'incremento dei fondi a favore delle vittime dei reati violenti, approvazione di misure per ridurre i tempi del processo, eliminazione di quegli automatismi nell'espiazione della pena, che il centrodestra aveva messo e che non favorivano in alcun modo quel percorso di recupero fondamentale per evitare la reiterazione dei reati”.

“Giusto per parlare di qualcosa che ha che vedere con la sicurezza e i diritti dei cittadini”, conclude.

15/02/2018 - 14:34

"Le adozioni internazionali, se amministrate con la giusta attenzione e competenza, sono un bene per tutti e soprattutto possono contribuire a una cultura di comunità, fratellanza e civismo. Dunque vale la pena pensarle e organizzarle come un bene pubblico collettivo". Così Anna Rossomando, deputata del PD in commissione Giustizia alla Camera e oggi candidata al Senato, che aggiunge: "Comprendo le preoccupazioni delle famiglie adottive per il calo delle adozioni internazionali registrato in questi anni. Con questa consapevolezza, abbiamo dedicato particolare attenzione al problema e con la legge di stabilità 2018 il fondo per le adozioni internazionali è salito da 15 a 25 milioni di euro. Naturalmente, quello economico - sottolinea Rossomando - è solo uno dei nodi ed è da registrare positivamente il nuovo impulso impresso per la riorganizzazione della Cai, che dovrà necessariamente rimodularsi in base alle nuove esigenze e ai nuovi scenari sul piano delle relazioni internazionali. Proprio le questioni sollevate da più parti, e in particolare le attese, i costi alti e i percorsi spesso troppo tortuosi tra i vari settori dell'amministrazione pubblica, ci dicono che c'è bisogno di un'agenzia pubblica nazionale che possa gestire, anche affiancando gli enti privati autorizzati in un rapporto virtuoso tra pubblico e privato, tutto il percorso dell'adozione, in modo da fornire assistenza giuridica, sociale e psicologica prima e dopo l'adozione alle coppie che vogliano adottare un bambino proveniente dall'estero, sostenendole dunque in tutto il percorso che le porterà a diventare genitori. Per questo - continua la deputata piemontese - avevo presentato, e mi impegno a ripresentare nella prossima legislatura, il disegno di legge che ha l'obiettivo di istituire un'agenzia pubblica per le adozioni internazionali, sul modello di quanto fatto in Piemonte dall'Arai (Agenzia regionale per le adozioni internazionali), un'esperienza all'avanguardia che funziona talmente bene da essere convenzionata con le Regioni Liguria, Valle d'Aosta, Lazio e Calabria. L'obiettivo - conclude Rossomando - può essere a portata di mano tenendo conto anche del lavoro di approfondimento svolto in questa legislatura in commissione Giustizia alla Camera, che ha condotto un ciclo di audizioni in materia di adozioni e affido, e continuando la collaborazione con le tante associazioni che operano nel settore e degli Enti Autorizzati all'adozione internazionale che proprio oggi al Senato hanno organizzato un confronto sul tema".

 

19/12/2017 - 14:48

"Una battaglia vinta". Così Anna Rossomando, deputata del PD e componente della commissione Giustizia alla Camera che aggiunge:"Grazie all'accoglimento, in Commissione, nella legge di bilancio del contenuto del progetto di legge di cui sono prima firmataria (AC 4058 'Modifica all'articolo 420-ter del codice di procedura penale in materia di legittimo impedimento dell'avvocata nel periodo di maternità'' depositata alla Camera dei Deputati il 27 settembre 2016), la gravidanza, così come la maternità, costituirà un motivo di legittimo impedimento per le avvocate. Si tratta di un'estensione dei diritti e di una importante tutela che nasce attraverso un percorso condiviso con il mondo dell'avvocatura associata, UCPI, AIGA e con il CNF, e dal tavolo di confronto - sottolinea Rossomando - voluto dal Guardasigilli Andrea Orlando per i diritti delle operatrici del sistema giustizia. Il cambiamento - conclude Rossomando - nel mondo delle professioni è sotto gli occhi di tutti e già oggi le donne costituiscono circa la metà degli avvocati: tutelarne la maternità e' un altro passo avanti per riconoscere appieno il valore del lavoro delle donne".

17/12/2017 - 10:21

“Le donne avvocate sono una realtà qualitativamente e numericamente importante. Tutelarne la maternità è un doveroso obiettivo di civiltà”. Così Anna Rossomando, deputata del Pd e prima firmataria della pdl su ‘legittimo impedimento dell'avvocata nel periodo di maternità’. ”Il mondo delle professioni – continua la deputata della commissione Giustizia alla Camera - è significativamente cambiato e anche in questo campo le donne sono una risorsa. Su questo tema da tempo con l’avvocatura associata tra tutte UCPI, AIGA e con il CNF si è lavorato per trovare soluzioni che siano coerenti con il rispetto dei principi del diritto alla difesa e alla ragionevole durata del processo. Da questo lavoro ho attinto per la proposta di legge di cui sono prima firmataria ora all'esame in commissione Giustizia alla Camera; prezioso è il lavoro prodotto dal tavolo di confronto voluto dal Guardasigilli Andrea Orlando per i diritti delle operatrici del sistema giustizia. Attualmente il codice di procedura penale non prevede che per il difensore sia causa di legittimo impedimento a comparire all'udienza lo stato di gravidanza, nei due mesi antecedenti alla data presunta del parto, e la maternità nei tre mesi successivi alla data del parto. Tutto ciò si traduce in una palese limitazione professionale per le avvocate (che costituiscono una larga parte degli iscritti all'ordine forense), durante il periodo della maternità, nonché talvolta in una vera e propria lesione del diritto di difesa. Negli ultimi anni la questione è stata affrontata, con l'approvazione di protocolli di intesa adottati da alcuni consigli giudiziari che tengono conto delle esigenze di conciliare la professione forense e la famiglia, nella gestione delle udienze e nella organizzazione delle attività giudiziarie e dei relativi servizi amministrativi. Troppo pochi – sottolinea Rossomando - sono i protocolli adottati e sostenuti oggi a livello nazionale, alla loro natura non vincolante consegue una loro possibile disapplicazione, per questo ho presentato la proposta di legge su ‘legittimo impedimento dell'avvocata nel periodo di maternità’. La mia proposta di legge nasce dall'esigenza di garantire, con una specifica norma, anche alle avvocate il diritto a una maternità serena, la tutela del nascituro, pari opportunità nello svolgimento dell'attività professionale e il diritto di difesa fondato, com'è noto, principalmente su una scelta elettiva del difensore. A tale scopo si propone la modifica dell'articolo 420-ter del codice di procedura penale, ove si prevede quale legittimo impedimento dell'avvocata il periodo di maternità nei due mesi antecedenti la data del parto e nei tre successivi (equivalenti al congedo obbligatorio delle lavoratrici dipendenti) purché lo stato conseguente alla gravidanza o alla maternità sia certificato dal medico curante e depositato tempestivamente in cancelleria tramite persona delegata o PEC. Il materiale a cui attingere – conclude Rossomando - per trovare una formula equilibrata e praticabile dunque c’è, sarebbe davvero un passo importante se nel corso dell’esame della legge di stabilità si trovasse la giusta ed equilibrata formulazione per dare tutela alla maternità delle avvocate e al principio del diritto di difesa”.

15/12/2017 - 16:22

“Aumenta il personale per un sistema giustizia più equo, rapido e efficiente”. Così Anna Rossomando, deputata del PD componente della commissione Giustizia alla Camera. “Nei prossimi giorni – prosegue la deputata piemontese - arriveranno nei tribunali italiani 1600 tra assistenti, che hanno vinto il concorso, e funzionari. In particolare, in Piemonte arriveranno 162 nuovi assistenti, 81 a Torino e l'altra metà nel resto della Regione (1 a Acqui, 1 a Alba, 17 a Alessandria, 6 a Aosta, 15 a Asti, 5 a Biella, 8 a Cuneo, 11 a Ivrea, 1 a Mondovì, 4 a Novara, 1 a Saluzzo, 4 a Verbania e 7 a Vercelli), oltre a 14 funzionari. Si tratta di un provvedimento che fa parte di un piano triennale che prevede 5.400 nuove assunzioni in tutto il Paese nel periodo 2015-2018. Un passo concreto – sottolinea Rossomando - che, accanto alle numerose riforme approvate in questa legislatura, testimonia l'impegno che il Governo con il ministro Andrea Orlando e questo Parlamento hanno dedicato al mondo della giustizia, uno dei settori che più aveva bisogno di interventi dopo oltre vent'anni di stallo politico. Nel nostro territorio in particolare, quest'immissione di personale, giovane e altamente qualificato, rappresenta anche un'occasione di crescita e sviluppo di cui potranno beneficiare tanto i cittadini quanto il settore economico. Tempi e efficienza del sistema giustizia – conclude Rossomando - sono la prima condizione per accedere e esercitare i propri diritti”.

02/11/2017 - 18:44

“Abbiamo sempre difeso l’utilizzo delle intercettazioni ‘come mezzo di ricerca  della prova’ mentre in passato qualcuno voleva indebolirle; già allora era chiaro che bisognava distinguere i problemi che possono nascere dalla pubblicazione di conversazioni non attinenti al fatto reato dalla tutela delle indagini della magistratura”. Così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico.

“Dalle prime anticipazioni  - prosegue la deputata della commissione Giustizia - sul contenuto di quanto approvato dal cdm finalmente la questione viene affrontata con equilibrio e soprattutto dopo aver ascoltato tutti gli operatori tra i quali non vanno dimenticati gli esponenti del giornalismo per ciò che concerne il diritto di cronaca. L’esame del parere in commissione Giustizia sarà l’occasione per ulteriori approfondimenti anche se sin da ora si può dire che ci si è fatti carico di trovare un delicato equilibrio tra diritto di cronaca, diritto alla privacy e tutela delle indagini. Equilibrio che è fondamentale in uno stato di diritto. Chi come il m5s – conclude Rossomando - avanza critiche prive di fondamento forse pensa alle intercettazioni non come mezzo di ricerca della prova dei reati ma come ‘voyeurismo’”.

12/10/2017 - 19:35

“L'adozione del regolamento che istituisce il Procuratore Europeo, che sarà inizialmente incaricato di perseguire le frodi al bilancio comunitario, è un passo decisivo verso il rafforzamento della cooperazione in materia di giustizia tra i paesi membri dell'Ue», così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico in Commissione Giustizia alla Camera. Che aggiunge: «L'Italia, con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, ha sempre sostenuto la necessità di un maggiore coordinamento e ha avuto un ruolo importante nel percorso che ha portato oggi all'approvazione del regolamento”.

“Il prossimo obiettivo – conclude la deputata – è quello di estendere i compiti della Procura europea fino a includere i reati legati al terrorismo internazionale, un fenomeno che riguarda tutto il nostro continente e che può essere sconfitto solo se si avrà una maggiore collaborazione tra i diversi paesi”.

06/10/2017 - 15:21

“Il Parlamento è già al lavoro su correttivi”. Così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico che precisa: “Il reato di stalking nei casi più gravi è procedibile d’ufficio e quindi non è possibile una sentenza come quella appena emessa a Torino anche se viene risarcito il danno. Nei casi residui ove l’applicabilità della giustizia riparativa è affidata alla valutazione del giudice, data la particolarità della posizione della persona offesa è opportuna una correzione della norma; ciò tra l’altro sarebbe in linea con l’impostazione scelta nel provvedimento sul femminicidio dove avevamo optato per la soluzione, oggi vigente, che prevede che il ritiro della querela da parte della persona offesa – sottolinea la deputata della commissione Giustizia - avvenga solo avanti l’autorità giudiziaria e quindi in una forma particolarmente assistita. In Parlamento già dalla ripresa dei lavori sono all’esame soluzioni per correggere la norma sullo stalking e ne è conferma il parere positivo espresso oggi dal Governo con il ministro Andrea Orlando sull’emendamento al provvedimento in discussione al Senato ­– conclude la deputata Torinese - che interviene proprio su questo punto”.

22/09/2017 - 17:26

“Una conferma della bontà del lavoro svolto da questo governo con il Ministro Orlando e da questo Parlamento in materia di Giustizia. “Così Anna Rossomando, deputata del Pd in commissione Giustizia alla Camera che aggiunge: “La decisione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa di chiudere 119 fascicoli relativi a condanne della Corte di Strasburgo nei confronti del nostro paese è la dimostrazione che l'Italia, riguardo al problema dei pagamenti degli indennizzi a chi ha subito un processo troppo lungo, ha compiuto importanti passi avanti. Le novità introdotte sulla legge Pinto, con la possibilità di accedere a fondi aggiuntivi qualora la dotazione iniziale sia esaurita, è solo uno dei tasselli del lavoro svolto per rendere il sistema giustizia più efficace ed efficiente: nella stessa direzione – conclude Rossomando - vanno infatti anche la riforma del processo penale e la depenalizzazione di alcuni reati minori, che hanno proprio come obiettivo primario, sul quale si cominciano a vedere i primi risultati, la riduzione dei tempi dei processi”.

 

18/09/2017 - 17:16

“Sono necessari interventi per rendere il sistema universitario pubblico maggiormente competitivo, per contrastare la riduzione di iscritti e laureati e per valorizzare la ricerca e l’attività dei docenti”. Lo dichiarano i parlamentari del Pd, tra cui i deputati Silvia Fregolent, Paola Bragantini, Andrea Giorgis e Anna Rossomando, a seguito dell’incontro che si è svolto oggi, lunedì 18 settembre, presso il Politecnico di Torino, con i professori impegnati nella mobilitazione di protesta e con gli studenti radunati in assemblea.

“Quello di oggi – continuano - è stato un momento di confronto ampio e costruttivo. Porteremo le istanze raccolte alla Ministra del Miur Valeria Fedeli. L’Università deve essere un luogo vitale, di formazione e di diritto allo studio, capace al tempo stesso di produrre ricerca. Occorrono maggiori incentivi e sgravi per incoraggiare l’iscrizione degli studenti ed un provvedimento che sblocchi gli scatti stipendiali dei docenti, unico comparto della pubblica amministrazione a non essere stato adeguato dal 2015. Vanno inoltre garantite agli atenei procedure amministrative più semplici e non completamente centralizzate soprattutto per l’acquisto di strumenti e macchinari. 

“E’ altrettanto necessario contrastare il precariato ancora troppo diffuso tra i professori universitari ed investire maggiormente nella ricerca: è soprattutto con queste misure che l’Italia può prevenire la fuga di cervelli”, concludono.

08/09/2017 - 18:46

“Verrebbe da suggerire un piccolo ripasso al collega del m5s Ferraresi dopo la pausa estiva”. Così Anna Rossomando, deputata del PD che continua: “In tema di sovraffollamento delle carceri infatti il percorso del governo e della maggioranza con il Ministro Orlando è stato coerente ed efficace. Come ben ricorderà il collega – sottolinea la deputata della commissione Giustizia - è stata affrontata da subito l’emergenza con risultati  positivi riconosciuti più volte dall’Europa e contemporaneamente si sono messe in campo energie,  studi e proposte che con il lavoro corposo degli stati generali sull’esecuzione penale ha contribuito a scrivere la riforma dell’ordinamento penitenziario contenuta nel ddl penale entrato in vigore (finalmente!) il 3 agosto. Entro fine settembre – aggiunge Rossomando - ci saranno I primi decreti attuativi; ci saranno cioè gli interventi strutturali per porre rimedio alle disfunzioni causate in gran parte da errati passati interventi legislativi. La riforma si fa carico della certezza della pena e al contempo della umanità e efficacia della stessa. Valga per tutti il forte impegno sulle misure alternative alla detenzione, vero presidio contro la recidiva. Ed è bene sottolinearlo in un momento in cui si discute molto di sicurezza dei cittadini. Quanto poi all’attenzione al fenomeno di corruzione – conclude Rossomando - l’elenco dei provvedimenti approvati per individuare e colpire i fatti di corruzione è lungo: oltre all’aumento delle pene ricordo tra gli altri il ripristino del falso in bilancio e la modifica del reato di voto di scambio mafioso.

12/07/2017 - 18:34

“Le frasi antisemite con cui l'onorevole Corsaro ha attaccato in modo volgare e indegno il deputato Emanuele Fiano, primo firmatario del ddl contro il reato di apologia di fascismo, sono vergognose, tanto più da parte di chi rappresenta le istituzioni democratiche del nostro Paese. #iostoconlele” così Anna Rossomando sul suo profilo facebook

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