19/12/2017 - 14:48

"Una battaglia vinta". Così Anna Rossomando, deputata del PD e componente della commissione Giustizia alla Camera che aggiunge:"Grazie all'accoglimento, in Commissione, nella legge di bilancio del contenuto del progetto di legge di cui sono prima firmataria (AC 4058 'Modifica all'articolo 420-ter del codice di procedura penale in materia di legittimo impedimento dell'avvocata nel periodo di maternità'' depositata alla Camera dei Deputati il 27 settembre 2016), la gravidanza, così come la maternità, costituirà un motivo di legittimo impedimento per le avvocate. Si tratta di un'estensione dei diritti e di una importante tutela che nasce attraverso un percorso condiviso con il mondo dell'avvocatura associata, UCPI, AIGA e con il CNF, e dal tavolo di confronto - sottolinea Rossomando - voluto dal Guardasigilli Andrea Orlando per i diritti delle operatrici del sistema giustizia. Il cambiamento - conclude Rossomando - nel mondo delle professioni è sotto gli occhi di tutti e già oggi le donne costituiscono circa la metà degli avvocati: tutelarne la maternità e' un altro passo avanti per riconoscere appieno il valore del lavoro delle donne".

17/12/2017 - 10:21

“Le donne avvocate sono una realtà qualitativamente e numericamente importante. Tutelarne la maternità è un doveroso obiettivo di civiltà”. Così Anna Rossomando, deputata del Pd e prima firmataria della pdl su ‘legittimo impedimento dell'avvocata nel periodo di maternità’. ”Il mondo delle professioni – continua la deputata della commissione Giustizia alla Camera - è significativamente cambiato e anche in questo campo le donne sono una risorsa. Su questo tema da tempo con l’avvocatura associata tra tutte UCPI, AIGA e con il CNF si è lavorato per trovare soluzioni che siano coerenti con il rispetto dei principi del diritto alla difesa e alla ragionevole durata del processo. Da questo lavoro ho attinto per la proposta di legge di cui sono prima firmataria ora all'esame in commissione Giustizia alla Camera; prezioso è il lavoro prodotto dal tavolo di confronto voluto dal Guardasigilli Andrea Orlando per i diritti delle operatrici del sistema giustizia. Attualmente il codice di procedura penale non prevede che per il difensore sia causa di legittimo impedimento a comparire all'udienza lo stato di gravidanza, nei due mesi antecedenti alla data presunta del parto, e la maternità nei tre mesi successivi alla data del parto. Tutto ciò si traduce in una palese limitazione professionale per le avvocate (che costituiscono una larga parte degli iscritti all'ordine forense), durante il periodo della maternità, nonché talvolta in una vera e propria lesione del diritto di difesa. Negli ultimi anni la questione è stata affrontata, con l'approvazione di protocolli di intesa adottati da alcuni consigli giudiziari che tengono conto delle esigenze di conciliare la professione forense e la famiglia, nella gestione delle udienze e nella organizzazione delle attività giudiziarie e dei relativi servizi amministrativi. Troppo pochi – sottolinea Rossomando - sono i protocolli adottati e sostenuti oggi a livello nazionale, alla loro natura non vincolante consegue una loro possibile disapplicazione, per questo ho presentato la proposta di legge su ‘legittimo impedimento dell'avvocata nel periodo di maternità’. La mia proposta di legge nasce dall'esigenza di garantire, con una specifica norma, anche alle avvocate il diritto a una maternità serena, la tutela del nascituro, pari opportunità nello svolgimento dell'attività professionale e il diritto di difesa fondato, com'è noto, principalmente su una scelta elettiva del difensore. A tale scopo si propone la modifica dell'articolo 420-ter del codice di procedura penale, ove si prevede quale legittimo impedimento dell'avvocata il periodo di maternità nei due mesi antecedenti la data del parto e nei tre successivi (equivalenti al congedo obbligatorio delle lavoratrici dipendenti) purché lo stato conseguente alla gravidanza o alla maternità sia certificato dal medico curante e depositato tempestivamente in cancelleria tramite persona delegata o PEC. Il materiale a cui attingere – conclude Rossomando - per trovare una formula equilibrata e praticabile dunque c’è, sarebbe davvero un passo importante se nel corso dell’esame della legge di stabilità si trovasse la giusta ed equilibrata formulazione per dare tutela alla maternità delle avvocate e al principio del diritto di difesa”.

15/12/2017 - 16:22

“Aumenta il personale per un sistema giustizia più equo, rapido e efficiente”. Così Anna Rossomando, deputata del PD componente della commissione Giustizia alla Camera. “Nei prossimi giorni – prosegue la deputata piemontese - arriveranno nei tribunali italiani 1600 tra assistenti, che hanno vinto il concorso, e funzionari. In particolare, in Piemonte arriveranno 162 nuovi assistenti, 81 a Torino e l'altra metà nel resto della Regione (1 a Acqui, 1 a Alba, 17 a Alessandria, 6 a Aosta, 15 a Asti, 5 a Biella, 8 a Cuneo, 11 a Ivrea, 1 a Mondovì, 4 a Novara, 1 a Saluzzo, 4 a Verbania e 7 a Vercelli), oltre a 14 funzionari. Si tratta di un provvedimento che fa parte di un piano triennale che prevede 5.400 nuove assunzioni in tutto il Paese nel periodo 2015-2018. Un passo concreto – sottolinea Rossomando - che, accanto alle numerose riforme approvate in questa legislatura, testimonia l'impegno che il Governo con il ministro Andrea Orlando e questo Parlamento hanno dedicato al mondo della giustizia, uno dei settori che più aveva bisogno di interventi dopo oltre vent'anni di stallo politico. Nel nostro territorio in particolare, quest'immissione di personale, giovane e altamente qualificato, rappresenta anche un'occasione di crescita e sviluppo di cui potranno beneficiare tanto i cittadini quanto il settore economico. Tempi e efficienza del sistema giustizia – conclude Rossomando - sono la prima condizione per accedere e esercitare i propri diritti”.

02/11/2017 - 18:44

“Abbiamo sempre difeso l’utilizzo delle intercettazioni ‘come mezzo di ricerca  della prova’ mentre in passato qualcuno voleva indebolirle; già allora era chiaro che bisognava distinguere i problemi che possono nascere dalla pubblicazione di conversazioni non attinenti al fatto reato dalla tutela delle indagini della magistratura”. Così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico.

“Dalle prime anticipazioni  - prosegue la deputata della commissione Giustizia - sul contenuto di quanto approvato dal cdm finalmente la questione viene affrontata con equilibrio e soprattutto dopo aver ascoltato tutti gli operatori tra i quali non vanno dimenticati gli esponenti del giornalismo per ciò che concerne il diritto di cronaca. L’esame del parere in commissione Giustizia sarà l’occasione per ulteriori approfondimenti anche se sin da ora si può dire che ci si è fatti carico di trovare un delicato equilibrio tra diritto di cronaca, diritto alla privacy e tutela delle indagini. Equilibrio che è fondamentale in uno stato di diritto. Chi come il m5s – conclude Rossomando - avanza critiche prive di fondamento forse pensa alle intercettazioni non come mezzo di ricerca della prova dei reati ma come ‘voyeurismo’”.

12/10/2017 - 19:35

“L'adozione del regolamento che istituisce il Procuratore Europeo, che sarà inizialmente incaricato di perseguire le frodi al bilancio comunitario, è un passo decisivo verso il rafforzamento della cooperazione in materia di giustizia tra i paesi membri dell'Ue», così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico in Commissione Giustizia alla Camera. Che aggiunge: «L'Italia, con il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, ha sempre sostenuto la necessità di un maggiore coordinamento e ha avuto un ruolo importante nel percorso che ha portato oggi all'approvazione del regolamento”.

“Il prossimo obiettivo – conclude la deputata – è quello di estendere i compiti della Procura europea fino a includere i reati legati al terrorismo internazionale, un fenomeno che riguarda tutto il nostro continente e che può essere sconfitto solo se si avrà una maggiore collaborazione tra i diversi paesi”.

06/10/2017 - 15:21

“Il Parlamento è già al lavoro su correttivi”. Così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico che precisa: “Il reato di stalking nei casi più gravi è procedibile d’ufficio e quindi non è possibile una sentenza come quella appena emessa a Torino anche se viene risarcito il danno. Nei casi residui ove l’applicabilità della giustizia riparativa è affidata alla valutazione del giudice, data la particolarità della posizione della persona offesa è opportuna una correzione della norma; ciò tra l’altro sarebbe in linea con l’impostazione scelta nel provvedimento sul femminicidio dove avevamo optato per la soluzione, oggi vigente, che prevede che il ritiro della querela da parte della persona offesa – sottolinea la deputata della commissione Giustizia - avvenga solo avanti l’autorità giudiziaria e quindi in una forma particolarmente assistita. In Parlamento già dalla ripresa dei lavori sono all’esame soluzioni per correggere la norma sullo stalking e ne è conferma il parere positivo espresso oggi dal Governo con il ministro Andrea Orlando sull’emendamento al provvedimento in discussione al Senato ­– conclude la deputata Torinese - che interviene proprio su questo punto”.

22/09/2017 - 17:26

“Una conferma della bontà del lavoro svolto da questo governo con il Ministro Orlando e da questo Parlamento in materia di Giustizia. “Così Anna Rossomando, deputata del Pd in commissione Giustizia alla Camera che aggiunge: “La decisione del Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa di chiudere 119 fascicoli relativi a condanne della Corte di Strasburgo nei confronti del nostro paese è la dimostrazione che l'Italia, riguardo al problema dei pagamenti degli indennizzi a chi ha subito un processo troppo lungo, ha compiuto importanti passi avanti. Le novità introdotte sulla legge Pinto, con la possibilità di accedere a fondi aggiuntivi qualora la dotazione iniziale sia esaurita, è solo uno dei tasselli del lavoro svolto per rendere il sistema giustizia più efficace ed efficiente: nella stessa direzione – conclude Rossomando - vanno infatti anche la riforma del processo penale e la depenalizzazione di alcuni reati minori, che hanno proprio come obiettivo primario, sul quale si cominciano a vedere i primi risultati, la riduzione dei tempi dei processi”.

 

18/09/2017 - 17:16

“Sono necessari interventi per rendere il sistema universitario pubblico maggiormente competitivo, per contrastare la riduzione di iscritti e laureati e per valorizzare la ricerca e l’attività dei docenti”. Lo dichiarano i parlamentari del Pd, tra cui i deputati Silvia Fregolent, Paola Bragantini, Andrea Giorgis e Anna Rossomando, a seguito dell’incontro che si è svolto oggi, lunedì 18 settembre, presso il Politecnico di Torino, con i professori impegnati nella mobilitazione di protesta e con gli studenti radunati in assemblea.

“Quello di oggi – continuano - è stato un momento di confronto ampio e costruttivo. Porteremo le istanze raccolte alla Ministra del Miur Valeria Fedeli. L’Università deve essere un luogo vitale, di formazione e di diritto allo studio, capace al tempo stesso di produrre ricerca. Occorrono maggiori incentivi e sgravi per incoraggiare l’iscrizione degli studenti ed un provvedimento che sblocchi gli scatti stipendiali dei docenti, unico comparto della pubblica amministrazione a non essere stato adeguato dal 2015. Vanno inoltre garantite agli atenei procedure amministrative più semplici e non completamente centralizzate soprattutto per l’acquisto di strumenti e macchinari. 

“E’ altrettanto necessario contrastare il precariato ancora troppo diffuso tra i professori universitari ed investire maggiormente nella ricerca: è soprattutto con queste misure che l’Italia può prevenire la fuga di cervelli”, concludono.

08/09/2017 - 18:46

“Verrebbe da suggerire un piccolo ripasso al collega del m5s Ferraresi dopo la pausa estiva”. Così Anna Rossomando, deputata del PD che continua: “In tema di sovraffollamento delle carceri infatti il percorso del governo e della maggioranza con il Ministro Orlando è stato coerente ed efficace. Come ben ricorderà il collega – sottolinea la deputata della commissione Giustizia - è stata affrontata da subito l’emergenza con risultati  positivi riconosciuti più volte dall’Europa e contemporaneamente si sono messe in campo energie,  studi e proposte che con il lavoro corposo degli stati generali sull’esecuzione penale ha contribuito a scrivere la riforma dell’ordinamento penitenziario contenuta nel ddl penale entrato in vigore (finalmente!) il 3 agosto. Entro fine settembre – aggiunge Rossomando - ci saranno I primi decreti attuativi; ci saranno cioè gli interventi strutturali per porre rimedio alle disfunzioni causate in gran parte da errati passati interventi legislativi. La riforma si fa carico della certezza della pena e al contempo della umanità e efficacia della stessa. Valga per tutti il forte impegno sulle misure alternative alla detenzione, vero presidio contro la recidiva. Ed è bene sottolinearlo in un momento in cui si discute molto di sicurezza dei cittadini. Quanto poi all’attenzione al fenomeno di corruzione – conclude Rossomando - l’elenco dei provvedimenti approvati per individuare e colpire i fatti di corruzione è lungo: oltre all’aumento delle pene ricordo tra gli altri il ripristino del falso in bilancio e la modifica del reato di voto di scambio mafioso.

12/07/2017 - 18:34

“Le frasi antisemite con cui l'onorevole Corsaro ha attaccato in modo volgare e indegno il deputato Emanuele Fiano, primo firmatario del ddl contro il reato di apologia di fascismo, sono vergognose, tanto più da parte di chi rappresenta le istituzioni democratiche del nostro Paese. #iostoconlele” così Anna Rossomando sul suo profilo facebook

22/06/2017 - 15:52

“L'approvazione della legge che disciplina le elezioni dei componenti dei consigli degli ordini circondariali forensi, approvata oggi all’unanimità in sede legislativa in commissione Giustizia, restituisce all'avvocatura la piena efficacia del sistema di elezione degli Ordini”. Così  Anna Rossomando, deputata Pd e relatrice del provvedimento. “Inoltre, l'approvazione di questa legge supera le criticità evidenziate dalla magistratura amministrativa e al contempo ne rafforza – conclude Rossomando - l’efficacia della disciplina attribuendole il rango di provvedimento legislativo e non di semplice regolamento”.

28/04/2017 - 14:12

Questo Parlamento ha potenziato lo strumento delle intercettazioni

“Di Maio dovrebbe sapere che la prima regola per chi aspira a ruoli di governo o semplicemente ricopre cariche elettive è il rispetto dei ruoli e delle prerogative delle istituzioni; strumentalizzare per fini politici delicate indagini giudiziarie, come quelle in corso presso la Procura di Catania, è un'invasione di campo e non vale un pugno di voti. Suggerirei poi al collega Di Maio di rileggersi l'attuale normativa sulle intercettazioni, il cui impiego non è mai stato messo in discussione come strumento di indagine giudiziaria e anzi è stato potenziato dai provvedimenti approvati in Parlamento negli ultimi due anni con particolare riferimento all'utilizzo degli strumenti informatici”.

06/04/2017 - 13:42

M5S sostiene che governo non tutela vittime di reati, ma è una menzogna

“Il post del deputato grillino Vittorio Ferraresi è pura propaganda e non aiuta le vittime dei reati. E’ solo finalizzato ad attaccare l’azione del governo, in particolare del ministro Orlando, e della maggioranza”. Lo scrive la deputata Dem Anna Rossomando la quale ricorda che “in questi mesi di lavoro abbiamo cercato di guardare il processo anche dalla parte delle vittime, facilitandone il risarcimento e inserendo strumenti di protezione già nella delicata fase delle indagini preliminari e poi nell’intero processo. Penso, ad esempio, alle norme sul femminicidio, all’accesso al gratuito patrocinio a prescindere dai limiti di reddito per alcune categorie particolarmente vulnerabili come i minori vittime di sfruttamento e abuso sessuale, le vittime dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, le vittime della tratta. Quanto poi all’indennizzo per le vittime dei reati violenti è da sottolineare che proprio nel mese di luglio 2016 il cosiddetto fondo antimafia e antiusura è stato destinato anche all’indennizzo delle vittime dei reati intenzionali violenti dotandolo di un ulteriore contributo annuale pari a 2,6 milioni di euro per la rifusione di spese mediche assistenziali e in alcuni casi particolari anche in assenza di queste. In ultimo abbiamo da poco approvato alla Camera un importante intervento a favore degli orfani di crimini domestici prevedendo oltre alle tutele economiche anche assistenza medico/psicologica gratuita a queste particolari vittime che si trovano ad affrontare in solitudine il dramma di aver perso per un atto violento uno o entrambi i genitori. Per questo il post di Ferraresi è una vigliacca strumentalizzazione del dolore di tante persone”, conclude Rossomando.  

04/04/2017 - 16:27

Ma diffusione armi mette in pericolo la sicurezza di tutti

“Dobbiamo parlare in punta di piedi di quel che è accaduto a Budrio ed evitare ogni strumentalizzazione. Il diritto alla legittima difesa è garantito dal nostro ordinamento ed è anche abbastanza chiaro ed efficace: viene riconosciuto anche nel caso in cui si dimostra che chi si difende aveva sbagliato la sua previsione del pericolo. Dunque, il Pd accoglie alcune perplessità avanzate da settori del parlamento che chiedono modifiche per rafforzare la norma. Ma attenzione: se diciamo che i cittadini si devono armare, finiamo nel far west. La diffusione delle armi è una aberrante manipolazione della paura dei cittadini, è un pericolo per la sicurezza di tutti”.

Lo ha detto Anna Rossomando, deputata del Pd durante un dibattito a Sky.

29/03/2017 - 14:39

“Le affermazioni del sen. Giarrusso sono pretestuose. Forse non ha letto bene il testo?”. Cosi Anna Rossomando, deputata del PD in commissione Giustizia alla Camera che aggiunge:“Non vogliamo credere che non abbia colto l’importanza del complesso e articolato intervento delegato al Governo in materia di ordinamento penitenziario ovvero su tutto quello che attiene l’efficacia e l’effettività della pena, il recupero di chi ha sbagliato. Si tratta di interventi il cui risultato sarà una maggiore sicurezza per tutti i cittadini. Il contenuto specifico di questa delega ­– continua Rossomando - ovviamente non potrà non tener conto del regime attualmente in vigore  per i detenuti al 41bis; basti ricordare che l’incipit sulla riforma del diritto penitenziario reca: “fermo restando quanto previsto dall’art. 41bis”. L’attenzione del legislatore e del governo - conclude Rossomando - quando si tratta di reati di mafia e terrorismo è sempre stata massima e continuerà ad esserlo”. 

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