06/04/2017 - 13:42

M5S sostiene che governo non tutela vittime di reati, ma è una menzogna

“Il post del deputato grillino Vittorio Ferraresi è pura propaganda e non aiuta le vittime dei reati. E’ solo finalizzato ad attaccare l’azione del governo, in particolare del ministro Orlando, e della maggioranza”. Lo scrive la deputata Dem Anna Rossomando la quale ricorda che “in questi mesi di lavoro abbiamo cercato di guardare il processo anche dalla parte delle vittime, facilitandone il risarcimento e inserendo strumenti di protezione già nella delicata fase delle indagini preliminari e poi nell’intero processo. Penso, ad esempio, alle norme sul femminicidio, all’accesso al gratuito patrocinio a prescindere dai limiti di reddito per alcune categorie particolarmente vulnerabili come i minori vittime di sfruttamento e abuso sessuale, le vittime dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, le vittime della tratta. Quanto poi all’indennizzo per le vittime dei reati violenti è da sottolineare che proprio nel mese di luglio 2016 il cosiddetto fondo antimafia e antiusura è stato destinato anche all’indennizzo delle vittime dei reati intenzionali violenti dotandolo di un ulteriore contributo annuale pari a 2,6 milioni di euro per la rifusione di spese mediche assistenziali e in alcuni casi particolari anche in assenza di queste. In ultimo abbiamo da poco approvato alla Camera un importante intervento a favore degli orfani di crimini domestici prevedendo oltre alle tutele economiche anche assistenza medico/psicologica gratuita a queste particolari vittime che si trovano ad affrontare in solitudine il dramma di aver perso per un atto violento uno o entrambi i genitori. Per questo il post di Ferraresi è una vigliacca strumentalizzazione del dolore di tante persone”, conclude Rossomando.  

04/04/2017 - 16:27

Ma diffusione armi mette in pericolo la sicurezza di tutti

“Dobbiamo parlare in punta di piedi di quel che è accaduto a Budrio ed evitare ogni strumentalizzazione. Il diritto alla legittima difesa è garantito dal nostro ordinamento ed è anche abbastanza chiaro ed efficace: viene riconosciuto anche nel caso in cui si dimostra che chi si difende aveva sbagliato la sua previsione del pericolo. Dunque, il Pd accoglie alcune perplessità avanzate da settori del parlamento che chiedono modifiche per rafforzare la norma. Ma attenzione: se diciamo che i cittadini si devono armare, finiamo nel far west. La diffusione delle armi è una aberrante manipolazione della paura dei cittadini, è un pericolo per la sicurezza di tutti”.

Lo ha detto Anna Rossomando, deputata del Pd durante un dibattito a Sky.

29/03/2017 - 14:39

“Le affermazioni del sen. Giarrusso sono pretestuose. Forse non ha letto bene il testo?”. Cosi Anna Rossomando, deputata del PD in commissione Giustizia alla Camera che aggiunge:“Non vogliamo credere che non abbia colto l’importanza del complesso e articolato intervento delegato al Governo in materia di ordinamento penitenziario ovvero su tutto quello che attiene l’efficacia e l’effettività della pena, il recupero di chi ha sbagliato. Si tratta di interventi il cui risultato sarà una maggiore sicurezza per tutti i cittadini. Il contenuto specifico di questa delega ­– continua Rossomando - ovviamente non potrà non tener conto del regime attualmente in vigore  per i detenuti al 41bis; basti ricordare che l’incipit sulla riforma del diritto penitenziario reca: “fermo restando quanto previsto dall’art. 41bis”. L’attenzione del legislatore e del governo - conclude Rossomando - quando si tratta di reati di mafia e terrorismo è sempre stata massima e continuerà ad esserlo”. 

17/03/2017 - 17:28

“La domanda di sicurezza dei cittadini deve essere ascoltata e devono essere date risposte ma non è intervenendo sulla legittima difesa che si tutela maggiormente la sicurezza”. Così Anna Rossomando, deputata del Pd in commissione Giustizia alla Camera, ai microfoni di Skytg24.

“La legittima difesa – continua Rossomando – già esiste nel nostro ordinamento e già oggi offre garanzie e tutele al cittadino che, vittima di una rapina o di un furto, reagisce: si può valutare se e come funziona la norma, evitando però inutili strumentalizzazioni. La soluzione non è però cancellare la verifica se ci sia stata o meno legittima difesa: questo sarebbe inaccettabile. Per rispondere alla domanda di sicurezza dei cittadini bisogna intervenire a monte per evitare e limitare reati odiosi, come i furti in casa, investendo in sicurezza come è stato fatto con le ultime finanziarie che hanno aumentato di oltre 5 miliardi di euro gli stanziamenti su sicurezza e difesa, mentre il centrodestra li aveva diminuiti di 4 miliardi. Proprio in questa direzione – conclude Rossomando - va letto anche l'aumento delle pene per i furti e le rapine approvato in questi giorni dal Senato nel disegno di legge sul processo penale”.

15/03/2017 - 16:33

“Finalmente un passo decisivo per una riforma attesa da anni che guarda alla tutela delle vittime con garanzie processuali e certezza della pena”. Così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico componente la commissione Giustizia alla Camera, sull’approvazione al Senato del DDl sul processo penale.

“Il testo – prosegue - è frutto del prezioso lavoro del Parlamento e del Governo con il ministro della Giustizia Andrea Orlando. Un testo che ha tenuto conto dell’esperienza e delle osservazioni di tutti gli operatori di giustizia e di quanto elaborato dalle commissioni che in questi anni hanno lavorato sulla riforma della giustizia penale, l’ultima delle quali la commissione Canzio.

Nell’impianto generale – aggiunge Rossomando - il  tema della ragionevole durata del processo è centrale e viene affrontato con interventi su più fronti: inserendo soluzioni alternative allo svolgimento del processo in presenza di reati meno gravi allorquando si ripara il danno alla vittima; la semplificazione del sistema delle impugnazioni; tempi certi per conoscere una volta terminate le indagini preliminari se c’è l’archiviazione o il rinvio a giudizio; mantenuto l’impegno di modificare la ex-cirielli in tema di prescrizione inserendo al contempo una serie di misure volte a snellire il procedimento penale e accelerarne i tempi. Importante la delega sulle intercettazioni, finalizzata a regolamentare in modo più puntuale la loro diffusione in linea con gli orientamenti di alcune importanti Procure tutelando la privacy delle persone senza intaccare la funzione delle inchieste giornalistiche; non si limiterà in alcun modo l’utilizzo delle intercettazioni come strumento investigativo mentre sono previste misure di razionalizzazione delle loro spese e tariffe. Infine l’attesa delega per la riforma dell’ordinamento penitenziario per dare maggiore concretezza al principio costituzionale della funzione rieducativa della pena e adempiere all’impegno solennemente assunto da più parti a migliorare le condizioni delle persone detenute nelle nostre carceri. Ora – conclude Rossomando - un ultimo scatto per approvarla definitivamente alla Camera”.

01/03/2017 - 15:40

Ministro Orlando risponde al question time

“Siamo soddisfatti della risposta del ministro Orlando alla nostra interrogazione in merito alla riforma della magistratura onoraria. L’impegno dimostrato dal governo nei confronti delle richieste dei magistrati onorari è positivo e permetterà di risolvere, senza demagogia e strumentalizzazioni, i problemi di questa categoria; per raggiungere questi risultati, il governo terrà in considerazione le osservazioni dell’Ue, del Csm e del Consiglio di Stato. Dopo anni di proroghe l’esecutivo con la riforma approvata ha riconosciuto il ruolo importante della magistratura onoraria nell’amministrazione della giustizia. Per questo riteniamo sia giusto ascoltare le loro richieste e dare risposte tenendo conto della Costituzione al fine di rendere le soluzioni davvero praticabili”.  

Lo hanno detto Anna Rossomando e Walter Verini, deputati del Pd durante il question time oggi alla Camera.

27/05/2016 - 20:39

“Come dimostra la sentenza di oggi, la questione è apertissima e non si può eludere. Per questo serve una discussione seria e approfondita in Parlamento, perché è nostro dovere giungere a stabilire delle regole”. Lo afferma Anna Rossomando, deputata del Pd, dopo il via libera da parte della Corte d'appello di Torino alla stepchild adoption. 

24/05/2016 - 18:48

“La deputata Lombardi o è in malafede o non sa di cosa sta parlando. Quale sarebbe quella che l’esponente dello staff pentastellato di Virginia Raggi definisce una mancetta elettorale del governo? Di certo non starà parlando dello Sblocca Roma, presentato oggi , cioè un piano per sbloccare un miliardo di euro di investimenti privati nei primi 100 giorni della nuova amministrazione”. Così Anna Rossomando, deputata e subcommissaria del Pd al IV municipio di Roma, in merito alla dichiarazione della deputata del M5S dopo la presentazione del commissario Matteo Orfini, del candidato del centrosinistra Roberto Giachetti e del sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti.

“Come aveva già fatto nei giorni scorsi Virginia Raggi, anche Lombardi scambia gli investimenti privati con quelli del governo, forse perché non comprende quello che rappresenta un esempio dell’impegno per una buona amministrazione e a cui chiunque si candidi alla guida di Roma dovrebbe tendere. Se questo è il modo in cui lo staff starà accanto a Virginia Raggi – conclude Rossomando - allora le consiglio: meglio sbagliare sola che male accompagnata”

23/05/2016 - 19:56

"Dopo la felice scelta di assegnare la delega a Maria Elena Boschi, ora attendiamo il rilancio della Commissione adozione internazionali (CAI) e il via libera alla riforma delle adozioni internazionali. Oggi il ministro Lorenzin e il vice ministro Amendola hanno sottolineano la gravità dello stallo per ben due anni dei lavori della CAI. Si vada dunque avanti con la riforma: il Pd ha presentato una proposta articolata e molto chiara – prevede il superamento del modello attuale – e molto sostenuta dalle associazioni. Dunque siamo alla vigilia di una vera e propria svolta in questo campo”.

Così Anna Rossomando, deputata del Pd e prima firmataria, insieme a Sandra Zampa e Lia Quartapelle, della pdl di riforma sulle adozioni internazionali.      

18/05/2016 - 18:22

Come riconosce Costa, legislatore ore dovrà occuparsi anche delle stepchild adoption

“La nostra proposta di riforma dell’istituto delle adozioni internazionali è molto chiara e prevede il totale superamento del sistema attuale. L’impianto centrale del sistema che vogliamo introdurre è l'agenzia pubblica per le adozioni internazionali che fornisca assistenza giuridica, sociale e psicologica prima e dopo l'adozione alle coppie che vogliano adottare un bambino proveniente dall'estero. L'agenzia non intende sostituirsi, ma affiancare gli enti privati che operano in questo settore. La proposta risponde alle criticità emerse, soprattutto costi e assistenza post-adozione. C'è un calo dei numeri delle adozioni internazionali, dovuto a tanti fattori, è evidente che c'è bisogno di supporto maggiore”. Lo dice Anna Rossomando, deputata del Pd e prima firmataria, insieme a Sandra Zampa e Lia Quartapelle, della pdl sulle adozioni internazionali all’esame della commissione Giustizia della Camera. Rossomando aggiunge che “il dibattito complessivo delle adozioni è di estrema importanza, coinvolge sentimenti e storie di vita di tante persone e di tanti bambini, e perciò merita un confronto serio e approfondito da parte del legislatore che naturalmente dovrà occuparsi, come ha riconosciuto oggi il ministro Costa, anche del tema delle stepchild adoption”.

11/04/2016 - 13:46

“Sconcertante Raggi che assolve Alemanno, il peggior sindaco della capitale e principale responsabile dei disastri che i cittadini romani stanno pagando. Risulta ormai chiaro il suo ammiccamento alla destra più oltranzista, evidenziato del resto dall’endorsement di Meloni nei suoi confronti”.

Così la deputata Dem, Anna Rossomando, risponde alle dichiarazioni della candidata sindaco di Roma del M5S.

20/01/2016 - 19:13

"Qualcuno detto che lo stato di civilta' di un Paese  si misura visitando le carceri; possiamo aggiungere che lo stato di civilta' di un Paese si misura, in generale, sullo  stato della giustizia. E anche se ancora molto resta da fare, i dati citati dal ministro Orlando  sono i migliori degli ultimi vent'anni, alludono a un cambiamento di fase misurabile in concreto". Cosi' la deputata del Pd Anna Rossomando dopo la relazione del ministro Orlando sullo stato della giustizia.

"E' stata archiviata, grazie all'impostazione nuova di governo e parlamento, la fase caratterizzata - ha osservato Rossomando - dalla giustizia concepita come scontro, un terreno di battaglia in cui i primi caduti erano i cittadini: la giustizia è stata terreno di contrapposizione artificiosa, strumentale a una certa visione politica; ora questa stagione e' stata completamente superata". 

"Si sono cercati  - ha aggiunto la deputata del Pd - gli interventi piu' efficaci per tutelare in concreto i diritti dei cittadini normali, sia in campo civile che penale. Sono stati messi in campo gli  strumenti per dare risposte adeguate, concrete, utili ed effettive. Cosi' si e' ridotta la popolazione carceraria, drasticamente diminuito l'arretrato delle cause civili, definiti meglio alcuni reati, reintrodotti altri che ne erano impropriamente usciti, aggiunti altri come gli ecoreati con l'attenzione prioritaria al ripristino del danno ambientale. Per una giustizia, ora e finalmente, dalla parte dei cittadini comuni".

30/10/2015 - 16:10

Non possono presentarla, il regolamento non glielo consente

“Siamo all’ennesima puntata delle balle a 5 Stelle. Oggi Grillo dice che per sfiduciare Ignazio Marino a Roma basta votare la mozione del suo Movimento: ebbene trattasi di bufala. Infatti, non può esistere una mozione 5S semplicemente perché lo Statuto comunale non glielo consente. Beppe Grillo, dunque, prima di parlare si informi e, soprattutto, provi ad agire nell’interesse della città e non di quello della sua parte politica”.

Così Anna Rossomando, deputata del Partito democratico.

30/10/2015 - 16:02

Non possono presentarla, il regolamento non glielo consente

“Siamo all’ennesima puntata delle balle a 5 Stelle. Oggi Grillo dice che per sfiduciare Ignazio Marino a Roma basta votare la mozione del suo Movimento: ebbene trattasi di bufala. Infatti, non può esistere una mozione 5S semplicemente perché lo Statuto comunale non glielo consente. Beppe Grillo, dunque, prima di parlare si informi e, soprattutto, provi ad agire nell’interesse della città e non di quello della sua parte politica”.

Così Anna Rossomando, deputata del Partito democratico

17/09/2015 - 16:15

“Un termine per dare ai cittadini un tempo certo entro il quale sapranno, una volta già concluse le indagini, se ci sarà il processo o l’archiviazione”.

Così Anna Rossomando, deputata PD e componente la Commissione Giustizia.

“In caso di sforamento nessuna inutilizzazione o morte del procedimento, ma avocazione del Procuratore Generale. Un termine, dunque, per fare i processi e non per cestinarli, come si proponeva in tempi poi non così lontani. Prevista anche una giusta attenzione alle indagini più complesse per le quali si può arrivare sino a 6 mesi, mentre si stabilisce 1 anno per i casi di mafia e terrorismo, sempre al termine delle medesime.

Giustissimo chiedere più risorse ed organizzazione adeguata per il servizio giustizia, ma questo è il compito della politica e non può gravare sulla domanda di giustizia dei cittadini; su questo terreno dobbiamo sentirci tutti impegnati. Ricordando che nell’ultima legge di stabilità sono stati destinati 50 milioni di euro al comparto giustizia e che sono già state approvate complessivamente 3000 nuove assunzioni di personale.

Lavoriamo per reperirne altre e per dare più efficienza e una migliore organizzazione agli uffici dei tribunali. Abbiamo infine previsto che questa norma varrà solo per i processi nati dopo la sua approvazione”.

“Soddisfazione, quindi – conclude Rossomando - per l’approvazione di una norma che riafferma e rafforza il principio di legalità assicurando un esito alle indagini”.

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