24/03/2015 - 21:10

"Un passo importante ma non certo l'ultimo”. Così Anna Rossomando, deputata del Pd componente la Commissione Giustizia alla Camera. “L'approvazione alla Camera della riforma della prescrizione è finalmente una prima risposta alla domanda dei cittadini per porre rimedio agli effetti negativi della “ex Cirielli”; una necessità largamente condivisa in Parlamento come dimostra il voto di oggi alla Camera.  Il punto di equilibrio – sottolinea Rossomando - tra esigenza di garantire un esito certo al processo e al tempo stesso non certificarne una durata infinita è il baricentro sul quale dovranno convergere i diversi provvedimenti in discussione tra Camera e Senato. Penso al ddl sulla corruzione al Senato e a quello sulla riforma del processo già in discussione in commissione Giustizia alla Camera che dovranno essere coordinati con il testo approvato oggi sulla prescrizione. La ragionevole durata del processo resta uno dei principali obiettivi della riforma della giustizia, per questo dobbiamo proseguire nelle riforme – conclude la deputata Dem - con azioni mirate a ridurre i tempi e migliorare l’efficacia del nostro sistema giudiziario.

 

24/02/2015 - 18:15

Sulla responsabilità civile dei magistrati, in Parlamento “è stato raggiunto un giusto equilibrio tra la tutela dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, che va sempre garantita, e la tutela dei cittadini rispetto a errori dovuti a dolo o colpa grave, eliminando il filtro che di fatto limitava troppo la possibilità per il cittadino di ottenere un risarcimento”. Lo ha detto la deputata del Pd Anna Rossomando, componente la commissione Giustizia della Camera, intervistata questa mattina da Gr Parlamento.

Quanto all’obiezione di una possibile “esplosione di cause” contro i magistrati, in conseguenza della riforma della legge Vassalli – una legge che “non ha funzionato”, secondo la deputata dem – Rossomando ha spiegato che “c‘è una sentenza molto chiara della Corte costituzionale che affronta il tema delimitando la fattispecie: non basta un semplice travisamento del fatto o delle prove , bensì occorre un suo totale stravolgimento che risulti dagli atti in modo macroscopico. Su questo ci sentiamo tranquilli”. 

 

20/02/2015 - 19:38

“Proseguire nel percorso delle riforme è essenziale; vanno ben ponderate ma è assolutamente necessario farle: ne va della credibilità della politica, che deve superare i veti incrociati che producono immobilismo. È necessario il coinvolgimento di tutti gli attori, un’alleanza che produca innovazioni importanti anche nella lotta alla corruzione”. Lo ha detto la deputata del Pd Anna Rossomando concludendo il convegno “Antidoti alla corruzione: trasparenza, buone prassi e sanzioni efficaci”, che si è svolto questa mattina alla Camera con la presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Rossomando, facendo riferimento all’idea di introdurre  il parere preventivo dell’avvocatura pubblica sugli atti dell’amministrazione, ha osservato che “se non c’è un coinvolgimento diretto dell’avvocatura pubblica questa battaglia non sarà vinta, ed è fondamentale che abbia autonomia e indipendenza. Poi vedremo se il parere preventivo debba essere obbligatorio per tutti i soggetti implicati e in che misura. Di certo deve passare il concetto che il controllo sugli effetti giuridici di un atto è a salvaguardia dell’amministrazione, non in contrapposizione”.

Più in generale la deputata del Pd ha ricordato che “sulla corruzione si è scelto di intervenire più incisivamente su vari piani, raccordati tra loro. Il piano penale è sicuramente importante, e si inaspriscono le pene laddove ce n’è bisogno, ma la scelta è stata di adeguare gli interventi alla dimensione economica e soprattutto alla dimensione occulta del fenomeno: il problema è scoprire il reato e farlo emergere. Di qui gli interventi sull’autoriciclaggio, sul falso in bilancio, la previsione di premiare chi decide di collaborare, intervenire sulla prescrizione come stiamo facendo alla Camera”.

“Intervenire sulle pene – ha detto ancora Rossomando – non vuol dire necessariamente inasprire la pena detentiva: ad esempio è utile intervenire sulle pene accessorie come l’interdizione dai pubblici uffici che va potenziata. E bisogna colpire i patrimoni, come pure va spezzato il rapporto di potere che genera corruzione”.

 

22/12/2014 - 17:49

“Dal Presidente Napolitano, di cui è nota la sensibilità sul tema delle carceri, giunge un significativo riconoscimento del lavoro fatto dal governo e dal parlamento in questa legislatura per alleviare il problema delle condizioni di vita dei detenuti, quindi non solo la riduzione del loro numero con provvedimenti che pure ci sono stati”. Lo dice la deputata del Pd Anna Rossomando, componente la commissione Giustizia della Camera, che aggiunge: “L’esortazione del capo dello Stato, già espressa con il suo messaggio alle Camere di un anno e mezzo fa, a continuare sulla strada intrapresa e, in particolare, a risolvere il problema dei bambini detenuti, ci richiama a proseguire su come viene espiata la pena”.

“Nella scorsa legislatura, da partito di opposizione – prosegue Rossomando – abbiamo insistito molto perché venisse approvata, come poi è avvenuto, una legge sulle detenute-madri. Sono state create strutture alternative al carcere proprio per non far crescere i bambini in stato di detenzione quando non possano essere concessi gli arresti domiciliari alle loro madri. Si tratta, come giustamente ha sottolineato lo stesso Presidente della Repubblica, di aprirle come la legge prevede e di renderle agibili laddove esistono”. Conclude la deputata del Pd: “Bisogna essere grati a Napolitano per l’attenzione che continua a dedicare alle condizione dei detenuti, attenzione ancora più preziosa perché espressa da chi ricopre la più alta carica dello Stato ed è garante della Costituzione, con tutti i diritti che essa contiene”.  

 

13/11/2014 - 20:06

“Con il via libera della commissione Giustizia la legge che riforma la custodia cautelare fa un passo avanti importante. È una norma che va controcorrente rispetto agli ultimi vent’anni segnati da provvedimenti tanto ‘restrittivi’ nella concezione quanto inefficaci. Invece qui si riafferma il principio di civiltà secondo il quale la carcerazione preventiva non può in alcun modo essere un’espiazione anticipata di un’eventuale pena”.

Come relatrice esprimo massima soddisfazione per il lavoro svolto da tutta la commissione. Questa riforma è in linea con un complesso di interventi di Parlamento e Governo che già hanno prodotto effetti positivi, come dimostra la decisione della Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo che riconosce la bontà e l’efficacia delle soluzioni adottate sul tema del sovraffollamento delle carceri.

Lo dice la deputata del Pd Anna Rossomando, componente la commissione Giustizia di Montecitorio e relatrice del provvedimento.

 

06/11/2014 - 15:12

“Il Partito democratico vota in modo convinto il decreto sul processo civile, perché consente di far ripartire il Paese incidendo su alcune delle cause della lentezza della giustizia civile ed è coerente con il progetto complessivo di riforma del settore”. Lo ha detto Anna Rossomando, deputata del Pd in commissione Giustizia durante la dichiarazione di voto sul decreto processo civile nell’aula di Montecitorio.

“Finalmente – ha aggiunto Rossomando – mettiamo mano alla riforma della giustizia civile, che è un importante servizio per i cittadini e per le imprese. Il provvedimento consente una semplificazione delle procedure, minori costi, tempi più celeri, efficacia nell’esecuzione delle sentenze. È un modo per rendere effettivi e accessibili i diritti, anche i più personali: per questo è un passo in più contro la disuguaglianza”. Rossomando ha sottolineato che “i tempi lunghi della giustizia sono un costo non solo per le imprese, ma per chi aspetta il soddisfacimento di un diritto: molti non si possono permettere un processo che si prolunga e sono proprio i più deboli”.

“È noto – ha detto ancora la deputata dem – che il sistema giudiziario italiano è tra i più produttivi in Europa; e che i disservizi dipendono anche dall’eccesso di domanda. Perciò dobbiamo differenziare le risposte affinché siano efficaci”.

“Qualcuno forse, anche fuori da qui, si sente orfano di una stagione che noi vogliamo archiviare. Noi – ha concluso Rossomando – non abbiamo alcuna nostalgia per l’insanabile conflitto tra i poteri dello Stato, che è stato il comodissimo alibi per non toccare mai nulla. Noi mettiamo mano ai problemi del Paese e diciamo basta con gli alibi”.

 

05/11/2014 - 19:48

“Il servizio di ‘Chi’ su Marianna Madia non è una bravata o uno scherzo, è pura spazzatura, frutto di una mentalità maschilista e sessista che purtroppo è ancora largamente diffusa”. Lo dice Anna Rossomando, deputata del Pd e componente l’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.

“Ci sta la polemica politica anche aspra, ma questo tipo di allusioni nei confronti di una ministra, sono davvero inqualificabili. Purtroppo, ancora oggi, funziona così: si pensa – conclude Rossomando - che dileggiare le donne con allusioni sessuali per vendere qualche copia in più non sia grave, o peggio ancora sia spiritoso. Che tristezza”. 

 

16/07/2014 - 20:40

L'ipotesi di fissare delle condizioni economiche al decentramento delle sedi delle Agenzie, in modo da garantire che le sedi periferiche non vengano trasferite a Roma se operano in modo virtuoso e non determinano un ingiustificato incremento dei costi per la collettività, così come illustrata dal ministro Madia in una riunione del Gruppo Pd alla Camera sul decreto PA, ci sembra una proposta ragionevole e condivisibile. Si potrebbe infatti realizzare in questo modo un ottimo bilanciamento tra le esigenze del decentramento e dell'indipendenza e le esigenze dell'efficienza e della migliore allocazione delle risorse.

Lo affermano i deputati del Pd Andrea Giorgis, Paola Bragantini, Francesca Bonomo, Antonio Boccuzzi, Umberto D'Ottavio, Enrico Borghi, Cristina Bargero, Cesare Damiano, Massimo Fiorio, Silvia Fregolent, Chiara Gribaudo, Davide Mattiello, Anna Rossomando, Mino Taricco.

 

29/05/2014 - 01:00

“Consegniamo al Senato un buon testo, norme non ideologiche bensì in grado di semplificare concretamente la soluzione dei conflitti tra coniugi riducendo il contenzioso”. Così Anna Rossomando (Pd), membro della commissione Giustizia della Camera, sull’approvazione del divorzio breve.

“Ora – aggiunge – è possibile raggiungere in breve tempo l’obiettivo di dotare il nostro Paese di una legge che innovi il diritto di famiglia rendendolo più simile ai migliori esempi europei”.

 

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