18/10/2017 - 18:22

No a sanzioni

"Oggi la commissione ha fatto un passo importante nell'approvazione all'unanimità della risoluzione che chiede al Governo di modificare e semplificare le regole sullo spesometro. Non più quindi comunicazione ogni tre mesi sui dati di fatturazione, ma riduzione al minimo delle comunicazioni obbligatorie, eventualmente consentendo un unico invio annuale per lo spesometro. Occorre in sostanza assicurare le finalità di compliance e di lotta all’evasione fiscale con modalità più semplici, efficienti ed efficaci. E' un passo avanti significativo nella semplificazione dei rapporti tra contribuenti e fisco, soprattutto alla luce dei disagi e problemi sollevati nelle scorse settimane da professionisti ed intermediari abilitati". Lo dichiara il deputato Pd, Giovanni Sanga, relatore della risoluzione in commissione Finanze di Montecitorio che chiede la semplificazione del cosiddetto spesometro.

"Con questa risoluzione - spiega Sanga - chiediamo al Governo anche di ripristinare la norma che consentiva di accorpare fatture di piccoli importi con invii cumulativi al di sotto di una determinata soglia, andando incontro in questo modo a chi contesta l'onerosità dell'invio della singola fattura di piccolo importo. Viene inoltre chiesto di prevedere una norma ad hoc che escluda la discrezionalità degli uffici nella disapplicazione delle sanzioni, prevedendo in modo esplicito la non applicabilità delle sanzioni, in considerazione della possibilità di errori formali legati a questo primo invio delle comunicazioni. Infine viene chiesto al Governo di prevedere l'utilizzo della fatturazione elettronica e dei pagamenti digitali, garantendo che tali trasformazioni si svolgano nel pieno rispetto dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali sulla protezione dei dati personali", conclude Sanga.

06/10/2017 - 13:51

Si è tenuto ieri a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, l’incontro tra il sottosegretario alla Comunicazione, Antonello Giacomelli, e il sindaco di San Pellegrino, Vittorio Milesi, organizzato dai deputati Elena Carnevali e Giovanni Sanga per rappresentare le difficoltà dei cittadini della valle Brembana sulla ricezione del segnale Rai che penalizza ulteriormente le valli ed i suoi abitanti. Il sottosegretario Giacomelli ha assicurato che il nuovo contratto di servizio prevede l’obbligo di copertura del 100% del segnale Rai. La soluzione, dunque, sarà in tempi brevi.
“Un incontro particolarmente proficuo di cui siamo riconoscenti - ha affermato Elena Carnevali - che ha spaziato su altri temi come i vantaggi del nuovo Piano Nazionale per la banda ultralarga per le aree bianche a fallimento di mercato, che riguarda 7.300 comuni italiani su oltre 8.000, tra cui le valli bergamasche; e la questione della distribuzione degli uffici postali. Temi che affronteremo, alla presenza del sottosegretario Giacomelli, nelle prossime settimane con i rappresentanti istituzionali ed economici della bergamasca”.
“Sono particolarmente grato al sottosegretario Giacomelli - ha dichiarato il Sindaco di San Pellegrino Terme, Vittorio Milesi - per l’attenzione e la sensibilità dimostrata riguardo al tema della cattiva o mancata ricezione del segnale Rai nella nostra cittadina e in Valle Brembana. Un segnale di concreta attenzione alla montagna che sulla base della nuova convenzione sottoscritta tra Rai e Ministero dello Sviluppo Economico che prevede l’obbligo della copertura del 100% del territorio nazionale, confidiamo possa finalmente assicurare anche a San Pellegrino Terme e alla Valle Brembana la corretta ricezione di tutti i canali Rai. Un grazie particolare al Sottosegretario Giacomelli - ha aggiunto Vittorio Milesi - anche per la squisita disponibilità manifestata ad un incontro su questo tema e su quelli altrettanto importanti della banda ultralarga e della presenza del servizio postale nelle aree montane. Un pensiero di gratitudine infine per i deputati Carnevali e Sanga che hanno sollevato il problema richiamando l'attenzione del Governo ed in particolare del Ministero dello Sviluppo Economico”.

26/07/2017 - 20:11

“La decisione del Mef di armonizzare il piano delle scadenze fiscali più vicine è, da un lato faciliterà la vita degli operatori, dall’altro è un importante segno di sensibilità nei confronti delle preoccupazioni avanzate dai cittadini e dagli ordini professionali”. Lo dichiara Giovanni Sanga, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Finanze della Camera.

“A seguito dell’intervento del vice-ministro Casero – continua – il Mef ha, infatti, raccolto le sollecitazioni emerse dal confronto di questi giorni tra i deputati della Commissione Finanze sull’armonizzazione delle scadenze fiscali. Le soluzione individuate (la possibilità, anche per i lavoratori autonomi, di versare le imposte fino al 20 agosto; la proroga del modello 770 al 31 dicembre così come le dichiarazioni in materia di redditi e Irap) ci paiono ragionevoli e puntuali”.

“Altrettanto importante è l’istituzione di un tavolo tecnico sulle tematiche relative alla professione del commercialista. Si tratta di un passo significativo nel percorso che per arrivare, finalmente, all’attuazione dello Statuto del Contribuente”, conclude.

12/07/2017 - 16:57

Si è svolto oggi alla Camera dei Deputati, su richiesta dei rappresentanti di alcune associazioni di risparmiatori/azionisti di Veneto Banca e Popolare di Vicenza (Adusbef, Codacons Veneto, Ezelino III da Onara, Associazione Vitale), un incontro con una delegazione di deputati del Partito Democratico per rappresentare le istanze dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie perpetrate dagli amministratori delle due popolari, con particolare preoccupazione per i casi sociali più gravi.

Le associazioni hanno  condiviso la necessità dell’approvazione del decreto per salvaguardare la continuità del sistema economico veneto, ma hanno chiesto garanzie sui risarcimenti agli azionisti. I deputati hanno manifestato vicinanza rispetto al dramma dei risparmiatori raggirati e di un territorio che ha subito una catastrofe finanziaria, assumendo l’impegno a cercare insieme delle soluzioni possibili in prossimi provvedimenti  per dare una giusta risposta alle legittime ragioni di chi è stato vittima di un sistema illegale. Su questo i deputati veneti del Pd hanno già depositato oggi una serie di ordini del giorno per impegnare il Governo ad assumere iniziative specifiche a favore dei piccoli azionisti frodati, degli azionisti che hanno già transatto e a garanzia delle imprese.

Dall’incontro è emerso anche l’auspicio che la magistratura faccia rapidamente chiarezza sulle responsabilità degli ex vertici aziendali. Inoltre il gruppo del Pd ha assicurato l'impegno a far partire al più presto i lavori della Commissione d’Inchiesta, già approvata, per far luce sulle crisi bancarie e verificare anche l'operato delle autorità di vigilanza.

Erano presenti, oltre al Capogruppo del Pd alla Camera Ettore Rosato e al relatore del provvedimento Giovanni Sanga, i deputati veneti Simonetta Rubinato, Federico Ginato, Sara Moretto, Daniela Sbrollini, Diego Zardini, Roger De Menech, Vincenzo D’Arienzo, Floriana Casellato, oltre al piemontese Enrico Borghi e al friulano Gianluigi Gigli.

05/07/2017 - 10:20

“Come sempre quando si parla di credito, i 5 Stelle non sanno far altro che riciclare, in modo quasi pavloviano, la formula dei ‘favori alle banche’.  La realtà è ben diversa: nel decreto sulle banche venete gli unici favori sono ai risparmiatori e al sistema economico veneto”. Lo dichiara Giovanni Sanga, deputato del Partito democratico e relatore del provvedimento, in risposta alle dichiarazioni dei deputati 5 Stelle.

“Parlare – spiega – di strage del risparmio è un’assurdità tale che quasi si fa fatica a commentarla. La soluzione messa in campo tutela infatti tutti i risparmiatori: i correntisti, compresi quelli sopra i 100mila euro e tutti gli obbligazionisti, senior e subordinati. Come si faccia a parlare di strage del risparmio quando a essere coinvolti sono solo gli investitori, non è dato sapere. Altrettanto confuse sono le cifre dei costi per lo Stato sparate dai grillini. Lo Stato non fa regali a nessuno, tanto meno a Banca Intesa. Oltre a evitare un tsunami capace di abbattere l’economia veneta, dalla differenza tra gli impegni e gli attivi della liquidazione dei crediti deteriorati lo Stato, come documentato dalla relazione tecnica che accompagna il provvedimento, andrà in attivo di 1 miliardo. Nel confuso mondo Cinquestelle la soluzione sarebbe la nazionalizzazione. Ma Sibilia e Di Battista sanno che nel momento in cui una banca è nazionalizzata lo Stato deve rispondere integralmente anche delle eventuali perdite?”.

“Siamo, insomma, davanti al solito copione. Il Pd ha individuato l’unica soluzione che permette di minimizzare i danni e salvare decine di migliaia di conti e di imprese venete. Se i 5 Stelle ne hanno una migliore, la propongano. Per ora, sono stati capaci solo della solita speculazione”, conclude.

16/06/2017 - 14:25

“L’Istat certifica oggi che le manovre economiche del governo Renzi per il 2016 e del governo Gentiloni per il 2017 hanno permesso uno sconto fiscale per le imprese pari al 10%. E’ la prova di quanto provvedimenti come la riduzione dell’Ires e la proroga dei maxi-ammortamenti hanno influito positivamente nel nostro tessuto produttivo. Anche perché, entrando nel merito, si vanno a premiare le aziende che puntano su produttività ed alta intensità di tecnologia e innovazione. E’ l’ulteriore conferma, dopo i dati sull’accelerazione della crescita stimata del Pil per il 2017 e sull’aumento dell’occupazione, che la direzione di marcia è quella giusta e che il Sistema Italia torna protagonista fra i partner europei”.

Così il deputato Dem Giovanni Sanga, componente dell’Ufficio di Presidenza della Camera.

06/04/2017 - 16:37

“Con gli 80 milioni di euro risparmiati nel bilancio 2017, approvato oggi dall’Ufficio di presidenza, si raggiunge la cifra complessiva di 350 milioni di euro restituiti allo Stato in questa legislatura. E’ un risultato molto importante, un record mai neanche sfiorato nel passato e che pone in evidenza il prezioso lavoro di questi anni in riduzione dei costi e tagli, fra i quali anche quello dell’assicurazione per i deputati. Sorprende, però, che ad esultare per queste decisioni sia, addirittura intestandosela come propria vittoria, il Movimento Cinque stelle per bocca del vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, e del deputato Riccardo Fraccaro. Poiché una cosa è certa, al di là di quanto scrivono sul Sacro Blog, i grillini hanno votato contro anche queste misure di buonsenso”.

Così il deputato Dem Giovanni Sanga, componente dell’Ufficio di Presidenza della Camera.

29/06/2016 - 12:51

Oggi è stato approvato un decreto fondamentale, non per gli interessi dei banchieri, ma per i risparmiatori e le imprese, perché ha come obiettivo quello di consolidare e accelerare la ripresa in corso. Noi stiamo affrontando con riforme i problemi di cui altri hanno solo parlato”. Lo dichiara il deputato Dem Giovanni Sanga, componente della Commissione Finanze, in merito al decreto Banche approvato questa mattina in via definitiva.

“Nel decreto è presente un intervento risolutivo a sostegno dei risparmiatori colpiti dalle risoluzioni diBanca popolare dell’Etruria, Banca delle Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara, Cassa di Risparmio di Chieti. Il criterio scelto – spiega Sanga - è quello dell’equità sociale, tutelando le fasce più deboli e chi è stato raggirato, distinguendo tra chi è stato vittima di truffe e chi consapevolmente ha voluto rischiare”.

“Vengono creati strumenti che facilitano l’accesso al credito per le piccole e medie imprese, e si evita, attraverso il pegno non possessorio, che la richiesta di un finanziamento possa tradursi nel blocco dell’attività imprenditoriale o avere ripercussioni sui beni personali dell’imprenditore, scongiurando così il pericolo di far finire la propria famiglia per strada. Allo stesso tempo –sottolinea il deputato democratico -  il decreto si occupa di ripensare gli equilibrio tra debitore e creditore in modo da rimuovere gli ostacoli e le lungaggini che hanno fin qui impedito al sistema creditizio di svolgere il suo fondamentale ruolo economico a favore di famiglie e imprese. Vengono così accorciati i tempi dei tribunali per recuperare i crediti, eliminando così il motivo fondamentale per cui molti stranieri rinunciano a investire capitali nel nostro Paese e molti italiani a fare impresa”.

“Il lavoro da fare è ancora molto, ma – conclude Sanga - è evidente che oggi si è aggiunto un altro tassello per far funzionare al meglio il sistema bancario e quindi favorire i risparmiatori e le imprese”.

08/06/2016 - 13:38

“Chiediamo al ministro Gentiloni quali siano le informazioni a diposizione del governo sull’ultimo orrore dell’Isis, che avrebbe bruciato vive diciannove ragazze curde a Mosul e, qualora questa terribile notizia venisse confermata, quali iniziative a livello europeo e internazionale possano essere intraprese per assicurare la protezione e la tutela delle popolazioni civili, in particolare delle donne, nei territori interessati dalla presenza di Daesh”. È la richiesta dell’interrogazione parlamentare presentata dal deputato del Pd Giovanni Sanga al ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni.

“Dai mezzi di informazione – afferma Sanga - si apprende che le ragazze sarebbero state bruciate all'interno di gabbie di ferro davanti a centinaia di persone, perché si erano rifiutate di diventare schiave sessuali dei miliziani. La notizia è stata riportata dall'emittente iraniana Press tv, citando la testimonianza di un attivista locale all'agenzia di stampa curda Ara News, ma non può essere, attualmente, confermata da altre fonti perché non ci sono osservatori indipendenti in questa zona del nord dell'Iraq controllata dal Daesh.. Stando al racconto di un testimone oculare coperto dall'anonimato citato da Press tv, nessuno ha potuto fare niente per salvarle. Mosul, la seconda città dell’Iraq, è attualmente la roccaforte dei jihadisti nel Paese e proprio qui sono presenti team avanzati italiani per fare ricognizione e a breve una task force italiana inizierà a dispiegarsi a protezione dei lavori di messa in sicurezza della diga, con il dispiego progressivo di un contingente di 450 soldati italiani, che si andranno a sommare agli 800 militari italiani già dislocati tra Bagdad, Erbil e Kuwait City  impegnati nell’addestramento dei peshmerga curdi e poliziotti iracheni. In quei territori è in atto una sistematica violazione dei diritti umani da parte dello Stato islamico, prevalentemente nelle regioni della provincia siriana di Raqqa e in quella irachena di Mosul, dove avrebbe perpetuato crimini di ogni genere sulla base di un "Codice di Condotta" a danno di innocenti civili e minoranze religiose”.

27/05/2016 - 12:59

“Dissuadere l’Arabia Saudita dall’eseguire la sentenza di condanna a morte di Ali Mohammed al-Nimr, nel pieno rispetto delle Convenzioni internazionali a tutela dei minori”. Lo chiede Giovanni Sanga, deputato del Pd, in un’interrogazione parlamentare al  ministro Gentiloni per conoscere quali iniziative il governo intenda intraprendere nelle sedi internazionali e nei rapporti diplomatici bilaterali con le autorità saudite.

“Ali Mohammed al-Nimr è stato condannato alla decapitazione, alla crocifissione e alla putrefazione del corpo in pubblico, per aver partecipato nel 2011, durante la cosiddetta Primavere arabe quando aveva solo 17 anni, a una manifestazione contro il governo. Secondo quanto accertato dalle Ong internazionali che si sono interessate al caso, il  processo non ha garantito i diritti minimi dell’imputato, al ragazzo è stato negato un avvocato e lo stesso al-Nimr ha ammesso di aver subito torture. In base a convenzioni internazionali, il governo saudita non può condannare a morte un ragazzo che ha compiuto i reati di cui è accusato quando aveva meno di 18 anni, poiché ogni sentenza che impone la pena di morte a minorenni al momento del reato, nonché la loro esecuzione, è incompatibile con gli obblighi internazionali a cui anche l’Arabia Saudita ha aderito, soprattutto in considerazione del fatto che proprio lo scorso giugno l’ambasciatore saudita Faisal bin Hassan Trad è diventato presidente del Gruppo consultivo del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite. Tuttavia, nonostante il nuovo ruolo nell’ambito dell’Onu, la situazione dei diritti umani resta ancora molto lontana dagli standard del diritto internazionale: l’Arabia Saudita è il paese con il più alto numero di violazioni dei diritti umani accertate da organi internazionali indipendenti, tra cui l’Onu stesso, nonché il paese che detiene il record mondiale di esecuzioni capitali”.

17/03/2016 - 18:36

“Quella di oggi in Commissione Finanze alla Camera è stata una giornata importante per i cittadini italiani che hanno visto ampliati diritti e tutele. Le decisioni assunte sul cosiddetto anatocismo, sulle sofferenze bancarie e gli intermediari finanziari, sui due giorni in più per avere la garanzia dello sconto del 30% per le multe pagate via home banking, sull’imposta di registro ipotecaria e catastale fissata a 200 euro e non più con aliquota al 9% per l’acquisto di immobili venduti all’asta, rappresentano un’evidente fonte di risparmio economico. Passare dalle parole ai fatti concreti è e sarà la nostra via maestra e la percorreremo con sempre maggiore impegno nel corso della legislatura”.

Così il deputato Dem Giovanni Sanga, relatore del Dl banche in Commissione Finanze, esprime la soddisfazione per il voto favorevole di oggi.

17/03/2016 - 16:40

“Finalmente risolta l’annosa questione del cosiddetto anatocismo, la perversacontabilizzazione degli interessi sugli interessi per conti correnti, conti di pagamento e anche finanziamenti a valere su carte di credito. Da anni si tentava di giungere a questo traguardo a tutela dei cittadini ed emendamenti in questa direzione erano stati presentati da tutti i gruppi politici, compreso quello del collega di partito Sergio Boccadutri”.

Così il deputato Dem Giovanni Sanga, relatore del Dl banche in Commissione Finanze, esprime la soddisfazione per il testo riformulato dell’emendamento Boccadutri che andrà oggial voto.

L’emendamento, così come riformulato, prevede che nei rapporti di conto corrente o di conto di pagamento sia assicurata, nei confronti della clientela, la stessa periodicità nel conteggio della maturazione degli interessi sia debitori sia creditori, che comunque non potrà essere inferiore ad un anno (si esclude quindi la pratica trimestrale). Gli interessi, inoltre, dovranno essere conteggiati il 31 dicembre di ciascun anno e, in ogni caso, al termine del rapporto per cui sono dovuti.

09/03/2016 - 21:08

 

"Il parere che abbiamo approvato oggi porterà solo a un miglioramento del decreto nell'interesse dei consumatori. Quelle raccontate da M5S sono le falsità a cui è costretto chi non sa più che argomenti inventarsi per alimentare una polemica”. Lo dichiara Giovanni Sanga, deputato del Partito Democratico e relatore del decreto di recepimento della normative Ue sui mutui.

“E’ una falsità – spiega - parlare di un passaggio diretto della casa dal debitore alla banca. Non c’è nessun passaggio diretto. Occorre un atto del debitore, e quindi la sua volontà, pima di procedere al passaggio della casa. Si continua ostinatamente a non riconoscere i tanti vantaggi offerti ai cittadini da questo provvedimento. Basti pensare che, in caso di vendita della casa ipotecata a un valore inferiore a quello del residuo del mutuo, il debito si considera comunque estinto. E basti pensare che questo avviene solo quando il consumatore non avrà pagato ben 18 rate”.

"A confermare che quella di M5S è una polemica a prescindere è la sua volubilità: dopo aver fatto terrorismo sulle rate, hanno gridato sul patto marciano, per poi dire falsità sul passaggio della proprietà. L'unica cosa che interessa a M5S è la speculazione politica. I vantaggi che il provvedimento porterà ai consumatori sembrano l'ultimo dei loro pensieri", conclude Sanga.

09/03/2016 - 14:38

“Con il parere che sarà votato oggi in Commissione Finanze togliamo definitivamente ogni spazio di manovra ai polemisti di professione e agli speculatori politici. La nuova normativa sui mutui è a tutela del consumatore e obbliga gli istituti di credito ad una maggiore trasparenza. Clausola di inadempimento facoltativa con la morosità di almeno 18 rate, estinzione del debito in caso di vendita anche se il valore è inferiore al mutuo residuo, perito indipendente per la valutazione, niente spese giudiziarie, ruolo di vigilanza della Banca d’Italia: questi gli aspetti più importanti del testo in via di approvazione”. Così il deputato Dem Giovanni Sanga, Relatore in Commissione Finanze sul decreto che mira a recepire la direttiva Ue sui mutui al consumatore.

03/03/2016 - 20:26

Norma su inadempimento di cui parla M5S mai esistita

“E’ sbagliato affermare che il governo abbia avuto un ripensamento sulle norme relative ai mutui”. Lo dichiara Giovanni Sanga, deputato del Partito Democratico e relatore del decreto di recepimento della norma Ue sui mutui.

“Si tratta – spiega - di una costruzione di M5S a scopo di pura speculazione politica. All’art. 120 non si dà alcuna interpretazione dell’inadempimento. M5S ha scambiato il riferimento l’art 40 del Tub, dove si parla di risoluzione anticipata del contratto in caso di ritardato pagamento, con una definizione dell’inadempimento. Essa verrà data nel parere della Commissione Finanze, identificandolo con mancato pagamento di almeno 18 rate. Il motivo per cui il numero delle rate è 18 è legato alla legge sui mutui, che consente al debitore di chiedere la sospensione del pagamento delle rate per un massimo di 18 mesi. Dal momento che i mutui sulla prima casa hanno già, nel 99% dei casi, rate a scadenza mensile – ed è chiaro che la norma vale solo per i nuovi contratti - la banca li strutturerà con contratti a rata mensile”.

“Gli allarmi terroristici lanciati e poi cavalcati in questi giorni dai 5 Stelle sono dunque costruiti su un dato che non è mai esistito”, conclude Sanga.

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