03/03/2016 - 15:44

Sala stampa Montecitorio, oggi giovedì 3 marzo ore 16.00

 Con Ettore Rosato, Michele Pelillo e Giovanni Sanga

Si terrà oggi, giovedì 3 marzo alle ore 16.00 presso la sala stampa Montecitorio, una conferenza stampa cui parteciperanno il capogruppo del Pd, Ettore Rosato, il capogruppo in Commissione Finanze, Michele Pelillo, e il relatore sul provvedimento sulle banche, Giovanni Sanga.

02/03/2016 - 16:34

Impedito a Pd di presentare parere a vantaggio del debitore

“Oggi il Pd era pronto a fare, alla Commissione Finanze, la sua proposta di parere sul decreto di recepimento della normativa Ue sui mutui. Per sciogliere i nodi e porre formalmente fine agli equivoci sorti in queste ore, essa conteneva la richiesta di chiarimenti e la soppressione di parte del testo. Ma ci è stato impedito di farlo, come è stato impedito al governo di entrare nell'Aula della Commissione”. Lo dichiarano Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera e Giovanni Sanga, deputato Pd e relatore del provvedimento.

“La prossima settimana riproporremo il testo del parere, dal quale si evincerà con chiarezza che la nuova norma sarà tutta a vantaggio del debitore. Il gravissimo episodio di oggi altro non è, dunque, che il tentativo di costruire sul nulla una volgare speculazione politica”, concludono.

01/03/2016 - 20:22

“L’allarme lanciato sulla casa è puro terrorismo a scopo propagandistico. La normativa Ue non dà agli istituti bancari alcun potere di impossessarsi d’imperio delle abitazioni dei debitori inadempienti”. Lo dichiarano Giovanni Sanga, deputato del Partito Democratico e relatore del decreto di recepimento della normativa europea e Michele Pelillo, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera.

“La normativa europea – spiegano – punta a semplificare le procedure in caso di inadempimento e lo fa in modo tale da comportare dei vantaggi per entrambe le parti: per il finanziatore come per il consumatore. Questo potrà contare, rispetto al passato, su una serie di maggiori tutele: in fatto di trasparenza, dal momento che la normativa rafforza gli obblighi di chiarezza a carico della banca rispetto alle condizioni del contratto; nella valutazione dell’immobile, che viene affidata a figure competenti che devono agire nell’interesse del consumatore. Il criterio che ispira le nuove norme è dunque quello di una maggiore consapevolezza del contraente. Gli istituti bancari, da parte loro, sono tenuti a considerare in modo approfondito la posizione della persona che chiede il mutuo, in modo da evitare a monte la possibilità che si determinino delle sofferenze”.

“Rispetto al punto specifico dell’inadempimento, nel parere da inviare al governo, il Pd intende specificare che la norma non sia retroattiva, e non riguardi quindi i contratti già esistenti; che il trasferimento dell'immobile in garanzia debba avvenire con un atto del debitore e non della banca; che vanno chiarite quali sono le condizioni che determinano l'inadempimento, distinguendolo dal ritardato pagamento. Infine, occorre garantire l'assoluta indipendenza della figura che valuta l'immobile, facendolo eventualmente nominare dal presidente del tribunale”, concludono Sanga e Pellilo.

12/11/2015 - 12:52

"Questo provvedimento contribuisce alla stagione di trasparenza che si è aperta con il governo Renzi. La voluntary disclosure ha portato a stringere i tempi nella sottoscrizione dell'accordo con la Svizzera, Principato di Monaco e il Liechtenstein. Sono crollati i muri del segreto bancario, è finita un'epoca segnata dall'opacità dei rapporti finanziari e fiscali e se ne apre una all'insegna della trasparenza e della chiarezza. Con la voluntary disclosure rientrano i capitali dall'estero senza scudi né condoni fiscali. Il contribuente ricostruisce con l'agenzia delle Entrate i suoi redditi e i suoi patrimoni, calcola il dovuto e paga imposte ed interessi con sanzioni ridotte". Lo dichiara il deputato del Pd, Giovanni Sanga, relatore del provvedimento in aula.

18/06/2015 - 18:05

“Con il voto di oggi in Commissione Finanze, il fisco diventa un alleato delle imprese che vogliono internazionalizzarsi”. Lo dichiara Giovanni Sanga, componente Pd in Commissione Finanze alla Camera, a proposito dell’approvazione dello schema di decreto delegato sull’internazionalizzazione delle imprese, di cui Sanga è relatore.

“Lo schema della delega – spiega Sanga – introduce infatti, come avviene già nei grandi paesi europei, meccanismi che facilitano gli accordi preventivi con le imprese che vanno sui mercati esteri”

“Allo stesso modo, con l’istituzione dell’interpello - prosegue il deputato democratico- si favoriscono gli investimenti delle imprese italiane all’estero e, viceversa, quelli delle aziende straniere nel nostro Paese, dando certezza ai piani di investimenti delle imprese, con un ruolo di consulenza e accompagnamento da parte dell’Agenzia delle Entrate”.

“La Commissione Finanze ha oggi, insomma, posto i presupposti perché ripensare il rapporto tra imprese internazionali e fisco in modo da renderlo nuovo, moderno e capace di rendere maggiormente competitive le aziende italiane rispetto alle sfide poste dal mercato globalizzato”, conclude Giovanni Sanga.

07/05/2015 - 17:49

Dichiarazione delle Deputate e Deputati del Pd Marina Sereni, Roberto Giachetti, Paolo Fontanelli, Anna Rossomando, Margherita Miotto, Caterina Pes, Valeria Valente, Giovanni Sanga, componenti dell’Ufficio di Presidenza della Camera.

"Sulla cancellazione degli assegni vitalizi e delle pensioni a favore dei parlamentari condannati, in via definitiva, per reati di particolare gravità, eravamo già d'accordo, dal punto di vista politico, sin dal luglio 2014, insieme agli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza. Avevamo inoltre convenuto che, data la qualità della scelta, fosse necessario coinvolgere anche il Senato. La nostra è una scelta di forte moralizzazione della funzione politica, che deve poter garantire la dignità del Parlamento e rafforzarne il patto di fiducia con i cittadini. Anche alla luce dei numerosi e non unanimi pareri di qualificati costituzionalisti, ribadiamo la nostra condivisione della proposta di delibera avanzata dai Presidenti Grasso e Boldrini, al cui giudizio ci affidiamo per quanto concerne la costituzionalità e la legittimità del provvedimento, nonché della prevista restituzione dei contributi, detratti gli importi già percepiti come vitalizio e pensione, e della possibilità di tornare a percepire la pensione in caso di riabilitazione che estingua il reato".

Lo dichiarano in una nota congiunta i componenti dell’Ufficio di Presidenza della Camera del Partito Democratico.

"Crediamo che il compimento del complesso ma necessario lavoro svolto per valutare, nel merito e nel metodo, la cancellazione del vitalizio e della pensione agli ex parlamentari condannati per reati così gravi come associazione per delinquere, corruzione, contraffazione, indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, rappresenti oggi un netto passo avanti coerente con quel dovere di disciplina, onore e rispetto delle istituzioni che la nostra Costituzione attribuisce all'esercizio delle funzioni pubbliche, e abbiamo insistito affinché Senato e Camera si muovessero in pieno accordo".

 

23/02/2015 - 17:59

“L’accordo firmato tra l’Italia e la Svizzera è fondamentale. Oggi viene abbattuto un altro dei muri dietro cui si nascondeva l’evasione e costruito un meccanismo che favorisce una piena trasparenza. Lo dichiara Giovanni Sanga, componente Pd in Commissione Finanza della Camera e relatore della legge sul rientro dei capitali dall’estero approvata nel dicembre scorso.

“Con l’intesa raggiunta con la Confederazione Elvetica – spiega Sanga – lo Stato ha, da un lato, dei nuovi, efficaci strumenti per combattere l’evasione fiscale. Dall’altro, si aggiunge un nuovo importante tassello verso un sistema fiscale diverso, basato su una maggiore trasparenza”.

“Da oggi – continua il deputato democratico – sarà infatti sempre più difficile sfuggire alla tracciabilità dei movimenti finanziari. Chi ha dei capitali all’estero troverà così conveniente aderire al procedimento di ‘dichiarazione volontaria’ (voluntary disclosure), approvato dal Parlamento a dicembre, con benefici sia in termini di trasparenza che finanziari, dal momento che lo Stato potrà disporre di risorse aggiuntive da investire nel sostegno alla crescita economica”.

“Grazie al governo e al Partito Democratico, che ha dato il suo contributo con la legge sul rientro dei capitali, oggi l’Italia ha compiuto un passo fondamentale verso un sistema fiscale più giusto e più moderno”, conclude Giovanni Sanga. 

 

 

15/01/2015 - 17:28

La fine del segreto bancario in Svizzera e l'accordo di scambio sulle informazioni bancarie e finanziarie fra l'Italia e la Confederazione elvetica sono eventi che non è esagerato definire storici: cambiano in modo radicale lo scenario in cui tanti italiani hanno, negli scorsi decenni, fatto le loro scelte di investimento finanziario, anche in relazione alle loro posizioni fiscali in Italia”. Lo dichiarano Marco Causi, capogruppo Pd in Commissione Finanze alla Camera e primo firmatario del disegno di legge sul rientro dei capitali dall’estero, e Giovanni Sanga, componente Pd della Commissione Finanze e relatore della stessa legge.

“Il nuovo scenario – spiegano Causi e Sanga - è ormai chiaro: sarà sempre più difficile sfuggire alla tracciabilità dei movimenti finanziari, conviene al contrario fare emergere i capitali portati all'estero e aderire al procedimento di ‘dichiarazione volontaria’ (voluntary disclosure) approvato dal Parlamento Italiano nel mese di dicembre”.

“L'accordo fra Italia e Svizzera – continuano i due deputati democratici - è stato possibile grazie alla legge sul rientro dei capitali, voluta dal Partito Democratico, e grazie all'impegno del Governo, che è riuscito a chiudere nel giro di poche settimane le trattative, lavorando anche durante le vacanze invernali”.

“L'obiettivo – proseguono Causi e Sanga - è la trasparenza finanziaria, poichè la voluntary disclosure non è un condono ed è nominativa. Essa porterà anche risorse aggiuntive al bilancio pubblico, che potranno essere messe in campo per rafforzare gli interventi di sostegno alla crescita economica”.

“Ma soprattutto, viene oggi offerta a tanti italiani la possibilità di un nuovo patto con lo Stato, e l'occasione di utilizzare le somme oggi dormienti all'estero, dopo averle regolarizzate, per contribuire alla svolta del Paese fuori dalla recessione per un nuovo ciclo di crescita economica”, concludono Marco Causi e Giovanni Sanga.

 

14/01/2015 - 18:36

“Il Pd presenterà una risoluzione per migliorare ulteriormente la riforma del regime dei minimi introdotta dalla Legge di Stabilità approvata nel dicembre scorso”. Lo annunciano Marco Causi e Giovanni Sanga, componenti Pd in Commissione Finanze della Camera.

“La riforma prevista nella Legge di Stabilità – spiegano Causi e Sanga – rappresenta un deciso passo avanti nella regolazione del regime fiscale delle partite Iva, dal momento che  introduce importanti elementi di razionalizzazione e semplificazione, e allarga la platea dei beneficiari. Stabilizza, infatti – continuano Causi e Sanga - il regime dei minimi, abolendo i limiti di età e la durata; esonera i titolari di partita Iva dagli obblighi di tenuta delle registrazioni contabili, con conseguenti forti risparmi per i contribuenti;  introduce una significativa riduzione degli adeguamenti contabili e burocratici e l’azzeramento,  per i primi tre anni, di un terzo dell’imponibile fiscale”

“E’ tuttavia possibile – proseguono i due componenti Pd in Commissione Finanze - migliorare ulteriormente gli effetti delle riforma, specie rispetto ad alcune categorie, come ad esempio i professionisti, lavorando sull’innalzamento delle soglie e la revisione delle aliquote contributive. Il Pd presenterà per questo una risoluzione, in modo per fornire al governo una base di discussione che permetta di mettere a punto quei miglioramenti necessari a far sì che tutte le categorie interessate possano beneficiare appieno della riforma”, concludono Causi e Sanga.

 

08/10/2014 - 20:27

Nessuna novità, la norma è di buon senso

“Il sub-emendamento che introduce la non-punibilità del reato di autoriciclaggio per chi aderisce al rientro dei capitali è stato ripresentato oggi solo per questioni tecniche – modifiche del vecchio testo – ma quel principio è già stato ampiamente discusso, recepito e votato lo scorso luglio dalla commissione Finanze, quindi non è una novità. E non è un depotenziamento del reato di autoriciclaggio ma una norma di buon senso che mira a incentivare l’adesione alla procedura di rientro dei capitali. C’è ancora molto lavoro da fare in queste ore ma mi pare che il provvedimento sia nel complesso equilibrato ed efficace ”.

Così il relatore del Ddl sul rientro dei capitali, Giovanni Sanga, del Partito democratico.

 

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