22/11/2017 - 19:09

“Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospendere il decreto interministeriale che introduce l'obbligo di indicazione d'origine del grano sulle confezioni di pasta. Il Tribunale ha ritenuto prevalente l'interesse pubblico dei consumatori riguardo alla massima trasparenza delle informazioni in etichetta, – commenta Luca Sani, presidente della Commissione agricoltura alla Camera – confermando le scelte fatte dai ministri Martina e Calenda. Il provvedimento entrerà in vigore come previsto il 17 febbraio 2018».

«Continueremo ad impegnarci  – continua Sani – per tutelare le produzioni italiane, valorizzare l'origine delle materie prime e rafforzare le filiere agroalimentari. E a sostenere che questi provvedimenti debbano essere estesi a tutta l'Unione europea, per garantire un sistema di etichettatura più equo e uniforme, nel rispetto degli standard di sicurezza alimentare». 

Il decreto grano/pasta prevede che le confezioni di pasta secca, prodotte in Italia, dovranno avere obbligatoriamente indicate due diciture: il nome del Paese nel quale il grano è stato coltivato e il nome del Paese in cui il grano è stato macinato. Se queste fasi avvengono in più Paesi potranno essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. Se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l'Italia, si potrà usare la dicitura: "Italia e altri Paesi UE e/o non UE". L'indicazione sull'origine dovrà essere apposta in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili e indelebili.

25/10/2017 - 12:34

Domani, giovedì 26 ottobre, dalle ore 11,30 alle ore 12,30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati in via della Missione 4 a Roma, si terrà la conferenza stampa di presentazione della 47° Mostra mercato nazionale del tartufo bianco di San Miniato.

Prenderanno parte all’iniziativa il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati Luca Sani, il Sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini, l’Assessore al turismo Giacomo Gozzini e il Presidente della Fondazione San Miniato Promozione Delio Fiordispina.

13/10/2017 - 17:58

“L’accordo finale sul pacchetto agricolo del Regolamento Omnibus attua una vera e propria riforma a medio termine della Politica Agricola Comune 2014-2020, nel segno della semplificazione”. Lo dichiara Luca Sani, presidente della Commissione Agricoltura della Camera.

“Il pacchetto di misure – spiega - mira a rendere la Pac più flessibile, cercando di ridurre le procedure burocratiche e di favorire una stabilizzazione dei redditi degli agricoltori. A tal proposito, viene inserito il nuovo strumento di stabilizzazione del reddito settoriale, in cui il risarcimento scatta quando si registra una diminuzione di reddito per un determinato settore aziendale del 20% su base annua. Inoltre, viene abbassata dal 30% al 20% la soglia di perdita di produzione necessaria per l’attivazione di polizze assicurative del raccolto.  Con questo accordo, viene valorizzato anche il ruolo dei giovani agricoltori nei pagamenti diretti, dando nuovo vigore al cosiddetto pagamento giovani introdotto nel 2013. Nell’ambito dello sviluppo rurale sono stati varati diversi aggiustamenti finalizzati a: rafforzare gli effetti delle provvidenze per il primo insediamento dei giovani, la partecipazione ai regimi di qualità e gli investimenti effettuati dagli agricoltori nell’ambito dei piani di sviluppo rurale. Per quanto riguarda il capitolo delle misure di mercato, l’impegno è andato nella direzione di dare maggiore forza contrattuale alle formule organizzative degli agricoltori. Così OP (organizzazioni dei produttori) e AOP (associazioni organizzazioni produttori), operanti nel settore lattiero caseario, potranno avvalersi della contrattualizzazione scritta obbligatoria e le misure del pacchetto latte vengono estese oltre il 2020. Tali prerogative vengono estese a tutti i produttori e a tutte le OP e AOP. Sempre in questo capitolo, è prevista la revisione dell’intervento per affrontare le crisi di mercato, dando immediatezza alle misure di riduzione della produzione, utilizzate con successo durante la crisi del latte. Tutti temi, questi, su cui anche la Commissione agricoltura della Camera dei Deputati è intervenuta più volte con propri atti d’indirizzo”.

“Il risultato raggiunto è stato voluto soprattutto dal Parlamento Europeo, che non si è limitato a lavorare nello stretto recinto proposto dalla Commissione, ma ha confezionato una proposta di revisione vera e propria. Di questo va ringraziato Paolo De Castro, per l'ottimo lavoro svolto in qualità di relatore”, conclude.

29/09/2017 - 18:44

“La legge contro il caporalato funziona”, commenta Luca Sani, presidente della commissione Agricoltura alla Camera dei deputati .

“Lo dimostra la maxi operazione dei carabinieri di Poggibonsi e Siena che oggi ha portato all’arresto di tre curdi accusati di “intermediazione illecita” (caporalato) e “sfruttamento del lavoro”.  In seguito all’esposto di un cittadino di Radda in Chianti, che ha segnalato le condizioni precarie e fatiscenti in cui vivevano alcuni stranieri, sono partiti gli accertamenti investigativi che hanno portato alla luce le pessime condizioni di vita di circa 40 operai agricoli, risultati dipendenti di una società d’intermediazione con sede nella Provincia di Grosseto.  Dalle indagini è emerso che gli operai erano sottoposti a ritmi di lavoro estenuanti e comportamenti vessatori, con disparità di trattamenti economici, a seconda dell’etnia; inoltre venivano retribuiti solo in parte rispetto alle effettive ore di lavoro. Queste gravi situazioni di illegalità – aggiunge Sani – stanno emergendo non solo al Sud ma anche in altre zone d’Italia, a riprova di quanto fosse necessario un provvedimento ad hoc. Ne abbiamo parlato proprio recentemente anche a Grosseto in un’iniziativa molto partecipata, organizzata dalle associazioni Officina Hermes di Gavorrano e “No Cap” insieme alla CGIL. Dobbiamo continuare su questa strada della repressione – conclude Sani – e nello stesso tempo insistere sulla prevenzione, sviluppando una rete del lavoro agricolo di qualità, così come contenuto nella legge 199/2016. Un plauso a coloro che hanno contribuito a far emergere questa grave situazione tra le province di Siena e Grosseto e a quanti si sono adoperati per la buona riuscita dell’operazione”.

17/07/2017 - 20:29

“Intervistata dal Tg2, la prefetta di Grosseto Cinzia Torraco esclude una regia unica dietro ai roghi e punta il dito contro siccità e incuria. Per l’ennesimo incendio di Marina di Grosseto, però i carabinieri oggi pomeriggio hanno trovato un nuovo innesco all’origine dei roghi: lana e cotone imbevuti di materiale infiammabile. Nei giorni scorsi un incendio a Castiglione della Pescaia era stato provocato da ben 4 inneschi recuperati”. Lo dichiara Luca Sani, deputato del Partito democratico.
“Non è quantomeno imprudente escludere una regia visto che dopo diversi giorni dall’inizio di questi continui roghi si continuano a trovare inneschi? Non c’è il fondato rischio che dietro ci sai una precisa strategia criminale? Altrimenti, con tutta l’attenzione che c’è incontro ai roghi in Maremma, chi si prenderebbe il rischio di essere beccato, se non una potente organizzazione criminale?”, conclude.

28/09/2016 - 19:56

 “La risoluzione sul grano duro l’obiettivo ormai improcrastinabile di tutelare le scelte del consumatore e fornire garanzie sulla vera origine delle materie prime utilizzate, quali il frumento, la fecola e la farina”. Lo dichiara Luca Sani, presidente della Commissione Agricoltura della Camera per commentare l’approvazione, da parte della commissione stessa, della risoluzione sul grano duro a prima firma Mongiello.

“Nel testo – spiega – si sottolinea come negli ultimi anni la redditività delle produzioni di grano duro in Italia è costantemente ridotta. Nello stesso tempo, il mercato globale del grano duro si sta caratterizzando soprattutto per le difficoltà di approvvigionamento di prodotto di qualità. A causa della sua dipendenza dall'estero per il proprio fabbisogno di grano duro, l’Italia sta risentendo, più di ogni altro paese, dello squilibro internazionale dei mercati cerealicoli e manifesta pertanto la sua particolare vulnerabilità nel settore. Questa dipendenza è legata, oltre che all'insufficiente offerta nazionale, anche alla possibilità di poter disporre di forniture che si caratterizzano sia per una qualità omogenea che per la costanza nel tempo”.

“Di fronte alla necessità di ‘coprire’ i propri fabbisogni nel medio periodo – aggiunge - la programmazione delle industrie è infatti rivolta in primo luogo all'estero (Canada, Paesi Est-Europa, Grecia Australia). Il Piano cerealicolo nazionale è stato approvato in Conferenza Stato-regioni a  novembre 2009 ma non è ancora stato reso esecutivo e necessita di una risorse finanziarie per consentirne l'attuazione.
Nella risoluzione chiediamo quindi  l’incremento della produzione nazionale senza accrescere la pressione sulle risorse ambientali, di  sostenere l'aggregazione e l'organizzazione economica della filiera del grano, di adeguare il sistema della ricerca verso le reali necessità della produzione in termini di genetica, di lotta ai patogeni e di tecniche di coltivazione a maggiore resa, di  favorire la nascita di un piano proteico nazionale”. 

“In particolare, sollecitiamo il governo ad assumere ogni utile e immediata iniziativa per fare fronte alle criticità che sta attraversando il settore del grano duro in Italia e ad attivarsi affinché si giunga all'attuazione del piano cerealicolo nazionale”, conclude.

28/09/2016 - 19:07

"Lo schema di Decreto legislativo proposto dal governo in merito alle modalità di attuazione della direttiva UE 2015/412 relativa al divieto di coltivazione Ogm è stato accolto con alcune condizioni dalla Commissione. Si tratta di un tema molto delicato perché delinea la futura strategia di politica agricola del nostro Paese e dunque anche la tutela del Made in Italy. Per questo, nel parere approvato abbiamo voluto affermare il ruolo più incisivo e determinante del governo affinché possano essere garantite scelte di politica agraria unitarie e valorizzare il ruolo collegiale delle regioni, attraverso il coinvolgimento della Conferenza Stato-regioni. In questo modo abbiamo voluto anche rispondere con alle preoccupazioni di molte organizzazioni circa il rischio di una apertura alle coltivazioni OGM nel nostro Paese, in coerenza con gli atti già assunti dalla Camera di sostanziale contrarietà a tale pratica sul territorio nazionale ”.

Lo dichiara Luca Sani, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera.

28/09/2016 - 17:48

“La risoluzione sul grano duro l’obiettivo ormai improcrastinabile di tutelare le scelte del consumatore e fornire garanzie sulla vera origine delle materie prime utilizzate, quali il frumento, la fecola e la farina”. Lo dichiara Luca Sani, presidente della Commissione Agricoltura della Camera per commentare l’approvazione, da parte della commissione stessa, della risoluzione sul grano duro a prima firma Mongiello.

“Nel testo – spiega – si sottolinea come negli ultimi anni la redditività delle produzioni di grano duro in Italia è costantemente ridotta. Nello stesso tempo, il mercato globale del grano duro si sta caratterizzando soprattutto per le difficoltà di approvvigionamento di prodotto di qualità. A causa della sua dipendenza dall'estero per il proprio fabbisogno di grano duro, l’Italia sta risentendo, più di ogni altro paese, dello squilibro internazionale dei mercati cerealicoli e manifesta pertanto la sua particolare vulnerabilità nel settore. Questa dipendenza è legata, oltre che all'insufficiente offerta nazionale, anche alla possibilità di poter disporre di forniture che si caratterizzano sia per una qualità omogenea che per la costanza nel tempo”.

“Di fronte alla necessità di ‘coprire’ i propri fabbisogni nel medio periodo – aggiunge - la programmazione delle industrie è infatti rivolta in primo luogo all'estero (Canada, Paesi Est-Europa, Grecia Australia). Il Piano cerealicolo nazionale è stato approvato in Conferenza Stato-regioni a  novembre 2009 ma non è ancora stato reso esecutivo e necessita di una risorse finanziarie per consentirne l'attuazione.
Nella risoluzione chiediamo quindi  l’incremento della produzione nazionale senza accrescere la pressione sulle risorse ambientali, di  sostenere l'aggregazione e l'organizzazione economica della filiera del grano, di adeguare il sistema della ricerca verso le reali necessità della produzione in termini di genetica, di lotta ai patogeni e di tecniche di coltivazione a maggiore resa, di  favorire la nascita di un piano proteico nazionale”. 

“In particolare, sollecitiamo il governo ad assumere ogni utile e immediata iniziativa per fare fronte alle criticità che sta attraversando il settore del grano duro in Italia e ad attivarsi affinché si giunga all'attuazione del piano cerealicolo nazionale”, conclude.

06/07/2016 - 13:51

Questa mattina, con mia grandissima sorpresa mi trovo citato in un articolo pubblicato a pagina 8 su La Repubblica (Quelle misure sui tribunali 2.0 “Incontriamo Lotti e Legnini”), perché da un’intercettazione ambientale il 15 gennaio 2015 sarei risultato presente a una riunione nello studio in via Lucina insieme a tali Pizza, Lucangeli, Nastri, Ragosa e Marotta. Smentisco di aver partecipato alla citata riunione. Non conosco nessuna delle persone partecipanti. Non conosco lo studio di via Lucina nel quale si sarebbe svolta. Non ho l’abitudine di frequentare “faccendieri” di alcun tipo e tengo a precisare che come Presidente della XIII Commissione della Camera mi occupo di agricoltura e non ho rapporti con ambienti ministeriali o imprenditoriali che si interessano al trattamento informatizzato di atti processuali. Perciò, sono totalmente estraneo a persone, luoghi, fatti e contesto citati nell’articolo. Ho dato mandato ai miei legali al fine di valutare ogni iniziativa utile a tutelare la mia onorabilità”.

Così il deputato Dem, Luca Sani, presidente della Commissione Agricoltura.

31/05/2016 - 12:56

 “Fino a poco tempo fa sembrava un traguardo non raggiungibile. Oggi con il via libera all’etichettatura d’origine di latte e derivati abbiamo l’ennesima dimostrazione della grande attenzione che il Premier Matteo Renzi e il Ministro Martina riservano al comparto agroalimentare. Il decreto che è stato inviato a Bruxelles rappresenta un passaggio senza precedenti che ci permette di aiutare una filiera che sta vivendo una fase difficilissima, ma anche di dare ai consumatori la possibilità concreta di scegliere la qualità del Made in Italy. L’agroalimentare italiano è una leva sempre più centrale per tutto il Paese e oggi portiamo a casa un altro risultato che sarà determinante per il futuro del lattiero caseario ma anche di tutto il settore. Il PD va avanti con i fatti a differenza di chi, come la Lega, si attribuisce meriti che non ha. A Salvini ricordiamo che se oggi tante stalle sono in sofferenza è per colpa anche delle promesse mai mantenute dal suo partito e dei danni provocati con la vicenda delle quote latte. Ma gli allevatori non credono più alle sue sparate, sanno distinguere bene tra le parole vuote e i fatti”.

 Così l’onorevole Luca Sani, Presidente della Commissione agricoltura della Camera dei Deputati.

26/05/2016 - 17:31

“Bene il neopresidente di Confindustria Vincenzo Boccia, oggi,  durante la sua relazione all'assemblea annuale dell'Associazione di viale dell'Astronomia,  che ha messo in rilievo la necessità di una politica fiscale da parte del governo a sostegno degli investimenti e di un potenziamento del credito d’ imposta per aiutare le imprese che trainano il made in Italy. 

Come presidente della commissione Agricoltura accolgo con soddisfazione il suo discorso, la sottolineatura della necessità di un impegno forte per la legalità, fattore prioritario nel mondo della produzione agricola alle prese con il fenomeno della contraffazione. Dalle sue parole si intravvede un nuovo corso per il sistema imprese in Italia che non potrà che giovare anche al nostro Made in Italy".

Lo ha dichiarato il presidente della commissione Agricoltura Luca Sani.  

28/04/2016 - 17:04

Il ministro dell’Agricoltura risponde al question time Pd

“Apprezziamo l’impegno del ministro dell’Agricoltura, Maurizio Martina, per arrivare in tempi stretti ad una riforma dell’Agea e ad una semplificazione del settore. Gli importanti risultati raggiunti grazie al lavoro del ministro rischiano di vanificarsi a causa proprio dei ritardi nei pagamenti da parte dell’Agenzia preposta”. Lo hanno detto i deputati del Pd Luca Sani, presidente della commissione Agricoltura della Camera, e Nicodemo Oliverio, capogruppo dem nella medesima commissione durante il question time oggi nell’aula di Montecitorio.

“Grazie al lavoro del ministro Martina - hanno proseguito i deputati democratici - l’agricoltura è tornata al centro dell’agenda del governo e del Parlamento. A causa dei ritardi di Agea, però, il rischio è di vanificare i risultati senza precedenti ottenuti fino ad ora. Molti agricoltori sono in una situazione finanziaria insostenibile e alcune delle imprese più grandi non hanno ricevuto pagamenti. Ancora non sono state individuate le responsabilità dell’immobilismo di Agea che ha programmato tranche di pagamenti per 7mila agricoltori. Ci rassicura l’impegno, coerente e prioritario, assicurato dal ministro ma è necessario un cambio di governance che sia all’altezza delle sfide che l’Agenzia dovrà affrontare in futuro. Gli agricoltori dicono che il vino nuovo va messo in otri nuovi”.

 

10/03/2016 - 14:07

“Un lascia passare che ci lascia l’amaro in bocca, quello dell'assemblea  plenaria di Strasburgo che ha dato l'ok finale al pacchetto di aiuti d'urgenza alla Tunisia.

Da parte della Ue è dunque rimasta inascoltata la richiesta italiana di ripensare il regolamento che permette l’importazione dell’olio tunisino senza dazi  nell’Unione Europe.E’ una decisione che in particolare colpisce il nostro paese che dell’olio fa un porta bandiera del made in Italy. Il nostro Governo e Parlamento stanno  lavorando con determinazione ed efficacia per mettere l’agricoltura al centro della  politica  nazionale ma non vorremmo che i nostri obiettivi e i nostri sforzi siano resi nulli da una politica Ue  che non sa o non vuole tenere conto delle priorità dei paesi che la compongono. Vogliamo almeno confidare che siano state introdotte condizioni efficaci a garantire tracciabilità del prodotto, in modo da consentire alle autorità italiane di intervenire contro eventuali frodi con la capacità che gli è riconosciuta".  Così il presidente della commissione Agricoltura Luca Sani.

07/03/2016 - 16:06

“Un segnale importante la contrarietà espressa dai ministri Martina e Lorenzin  al rinnovo dell’autorizzazione dell'uso del glifosato in ambito europeo. Un segnale che sottolinea  la nostra volontà autentica di uscire da una logica produttiva incurante delle disastrose conseguenze sull’ambiente e sulla salute dei consumatori.

Non ci resta ora che sperare che anche nel resto dell’Europa si arrivi alla consapevolezza  di come sia prioritaria oggi la sostenibilità ambientale legata strettamente alla sicurezza alimentare. L’Italia intano fa la sua parte: il MIPAAF introdurrà limitazioni al suo impiego arrivando così alla definitiva eliminazione del Glifosato dai disciplinari di produzione integrata entro l'anno 2020.

L’agricoltura italiana è la più verde d’Europa e noi dobbiamo difenderla”. Così il presidente della commissione Agricoltura Luca Sani. 

04/03/2016 - 16:11

"Una decisione importante che sottolinea ancora una volta la grande attenzione del ministro Martina e del Governo verso i prodotti più qualificanti del nostro Made in Italy. E possiamo dire con soddisfazione che per arrivare a questo traguardo anche il Parlamento ha fatto la sua parte con le numerosissime firme da parte dei deputati alla petizione #Pizza Unesco, che ha raccolto finora ben 850mila firme.

 Inserire l'Arte della Pizza nella 'Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità' dell’Unesco è un obiettivo irrinunciabile . Si tratta di tutelare un prodotto che ci rappresenta in tutto il mondo, uno dei più importanti simboli del nostro Paese. E valorizzare i maestri pizzaiuoli è anche difendere la vera tradizione italiana contro le contraffazioni straniere".

Lo ha dichiarato il presidente della commissione Agricoltura Luca Sani (Pd) commentando la notizia che il  ministro Martina ha  proposto "L'arte dei pizzaiuoli napoletani" unica candidatura Italiana nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'umanità Unesco.

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