11/02/2016 - 18:53

Legge Frattini interviene solo poste e con sanzioni inadeguate

“Prosegue l’esame della Commissione sul testo base della proposta di legge sul conflitto di interesse. I punti fermi sui quali abbiamo trovato una intesa forte riguardano: la valutazione preventiva del conflitto; la sua natura esclusivamente economica (abbiamo escluso i conflitti non patrimoniali perché non definibili in una norma che, nel caso, darebbe luogo a continue incertezze nella rappresentanza politica); non abbiamo voluto istituire una nuova autorità, visto che ce ne sono già molte, dunque le competenze restano all’Antitrust, come già prevede l’attuale legge, le competenze sul conflitto di interesse; se l’Antitrust ravvede l’esistenza di un conflitto di interesse di un membro del governo, o del parlamento, o dei Consiglio regionali con le proprie attività economiche, potrà chiedere all’interessato di optare tra la sua carica o la sua impresa: di fronte ad una indecisione decade dal suo ruolo elettivo o di nomina, e questa è una novità assoluta della legge; verrà infine colpita con dure sanzioni anche l’impresa che viene avvantaggiata dall’esistenza di un eventuale conflitto di interessi. Questi sono i punti rilevanti del nuovo testo che raffiniamo in Commissione e ci avviamo a portare in Aula, consapevoli che la legge Frattini va superata perché interviene con sanzione inadeguate e solo quando conflitto emerge in concreto. Per la trasparenza e la pulizia delle istituzioni siamo certi che il nuovo sistema che proponiamo sarà adeguato ed efficace”. Così Francesco Sanna, deputato Pd e Relatore della legge sul conflitto di interessi.

 

 

09/02/2016 - 18:26

“Giovedì prossimo inizieremo probabilmente a votare il complesso degli emendamenti. Al di là del gioco delle parti, mi pare che il clima in commissione sia costruttivo, ci sono le condizioni per arrivare a votare una legge necessaria. Perciò spero che il confronto continuerà ad essere di merito, così si troverà la strada per ottenere un risultato positivo per le Istituzioni del nostro Paese”. Lo sottolinea il deputato Pd Francesco Sanna, relatore al testo sul conflitto di interessi all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera.

Sanna spiega che “non mancano i punti di contrasto. Il Partito democratico vuole mantenere l’impostazione di fondo del testo che mira ad una valutazione preventiva del conflitto d’interesse, mentre Forza Italia predilige una valutazione post; sul contratto fiduciario per il mandato politico Sinistra Italia chiede più rigore, mentre i deputati 5 Stelle vorrebbero introdurre sanzioni più dure e un maggior numero di specie che configurano un conflitto d’interesse non economico, che secondo poi è un punto rischioso perché aprirebbe la possibilità di continue controversie sulla rappresentanza politica. Questi sono i nodi centrali sui quali tutti i Gruppi si stanno impegnando a trovare una soluzione positiva”, conclude Sanna.

08/02/2016 - 19:47

“Finalmente una stretta sull’esame della proposta di legge sul conflitto di interessi che presto sarà sottoposta alla valutazione dell’Aula della Camera. Il Partito democratico è molto soddisfatto percè il lavoro sta andando avanti ed anche perché riconosciamo la nostra impostazione di fondo nel testo base che domani sarà discusso in Commissione insieme al complesso degli emendamenti. In sostanza, noi abbiamo voluto il superamento della legge Frattini e abbiamo introdotto criteri preventivi di valutazione del conflitto di interesse per tutte le cariche di governo, per i commissari di governo, i membri dei Consigli e degli esecutivi regionali e per i parlamentari. E’ una norma che contribuirà alla trasparenza e alla pulizia delle istituzioni, introducendo sistemi giuridici avanzati e sperimenti in molte altre democrazie occidentali”.

Così il Relatore del testo, il democratico Francesco Sanna, componente della commissione Affari Costituzionali.

 

22/07/2015 - 14:29

Venerdì 24 luglio a Carbonia, alle ore 19 presso il Museo del Carbone, Grande Miniera di Serbariu, i deputati democratici del territorio promuovono  la presentazione e la discussione pubblica del “Progetto Aria”, promosso dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dalla Regione Sardegna nelle profondità dei pozzi carboniferi della miniera di Seruci (Gonnesa).

Il progetto Aria si propone di scindere l'aria nei suoi componenti fondamentali per ottenerne argon purissimo, ossigeno e azoto in qualità rare, materiali pregiati per la ricerca della materia oscura condotta dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) presso i laboratori nazionali del Gran Sasso. Una macchina lunga 350 metri verrà collocata nella verticale di un pozzo profondo 500 metri.

Per il Sulcis e la Sardegna una scommessa per riconnettere ricerca scientifica e sviluppo locale, valorizzare gli importanti investimenti degli anni passati nelle infrastrutture minerarie del sottosuolo ed il lavoro delle maestranze Carbosulcis.

Parteciperanno all'iniziativa il Presidente della Regione Francesco Pigliaru, il presidente dell' Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Fernando Ferroni, il coordinatore del progetto professor Cristian Galbiati, i sindaci di Carbonia e Gonnesa Giuseppe Casti e Pietro Cocco, il presidente della Carbosulcis Antonio Martini, i deputati Francesco Sanna ed Emanuele Cani.

"Penso che non si tratti solo di una sfida scientifica che proietta il Sulcis sulla frontiera che vede in competizione pochi laboratori in tutto il mondo", afferma Francesco Sanna. "Avevamo immaginato la chiusura delle miniere di carbone come un tema di sicurezza e bonifiche, o al massimo di archeologia industriale, e di ricollocazione del personale. Oggi abbiamo davanti una iniziativa che valorizza le competenze minerarie necessarie alla realizzazione della ricerca industriale precompetitiva e l'unicità delle infrastrutture nel sottosuolo.

Se l'esperimento dimostrerà gli obiettivi che si prefigge, il sottosuolo sardo – continua Sanna- potrebbe ospitare un impianto di produzione dei gas rari e potremo immaginare di promuovere anche nuove localizzazioni foriere di investimenti e lavoro qualificato.

I gas preziosi ricavati dalla macchina sperimentale che verrà installata a Seruci sono utilizzati nelle più avanzate tecnologie della ricerca medica, ed anche questo è un valore aggiunto del progetto, sia per le possibili interazioni con altri filoni industriali che potrebbero rivelarsi possibili, sia per la componente etica di un'attività che potrebbe dare un contributo concreto alla tutela della salute umana e alla cura del cancro", conclude il deputato democratico.

 

13/02/2015 - 19:21

Ieri dura e civile reazione alla violenza verbale e acustica dei 5 Stelle

“In molti, ieri, siamo stati costretti a difendere la libertà del Parlamento dalla violenza verbale e acustica dei 5 Stelle, che volevano sistematicamente impedire ai deputati di parlare. Una delle protagoniste di questo tentativo di impedire alla Camera l’esercizio democratico delle proprie funzioni – che tra l’altro è un reato – è stata l’onorevole Ruocco. Per questo motivo è stata giustamente espulsa dal’Aula. Indugiando nell’allontanarsene, ella ci spiegava, ad urla, che il Parlamento non meritava la sua presenza, e chi ci rimaneva era persona alquanto losca (detto in modi coloriti). In questa cornice è avvenuto lo scambio nel quale le ho detto che se le facevamo tanto schifo, perché non raccogliere velocemente le sue cose e guadagnare la strada dell’uscita. Nessuna evocazione di ‘donna di strada’, quindi, né dei peggiori insulti che mi vengono attribuiti sul sito di Grillo e che non ho mai pronunciato”.

Lo dichiara il deputato democratico Francesco Sanna.

 

20/01/2015 - 14:48

“C’è bisogno di una legge sul conflitto d’interesse ma non siamo d’accordo con chi vuole mettere una norma di dettaglio in più in Costituzione, quando già oggi essa ci offre i principi necessari a cui ispirarci”. Lo ha detto in Aula durante il dibattito sulle Riforme il democratico Francesco Sanna il quale spiega che “La necessità che l’Italia abbia una legge che impedisca il conflitto d’interessi per chi ricopre cariche istituzionali nasce dai tanti cambiamenti epocali e è stata resa evidente dal ventennio del potere berlusconiano. Il Partito democratico è non solo consapevole ma deciso a dare una risposta a questo nodo della democrazia, tanto che abbiamo lavorato ad una legge rigorosa il cui iter deve essere ripreso dalla Commissione e poi dall’Aula appena concluso il ciclo delle riforme costituzionali”. 

 

11/12/2014 - 19:02

Contro di noi accuse velenose e assurde

“Il Partito democratico si sta battendo per l’approvazione di una legge sul conflitto di interessi ampia, cioè che coinvolga il maggior numero di figure istituzionali e non solo i membri del governo e del parlamento, e applicabile. Per la commissione Bilancio il testo arrivato in Aula non ha le sufficienti coperture economiche: per questo ci viene chiesta una valutazione più approfondita circa i costi e le necessarie coperture. Occorre insomma trovare i soldi per mettere in piedi la macchina di controllo adeguata: e sarà un buon investimento. Vogliamo arrivare alla approvazione di un testo che sottoponga a verifica gli interessi economici non di poche decine di membri degli organi costituzionali ma anche le numerose figure della Pubblica amministrazione che hanno responsabilità anche nelle Autorità e nelle istituzioni territoriali dove viene gestita una massa imponente di spesa pubblica ed esistono interessi privati rilevanti. Perché dunque tante proteste? Sel o il Movimento 5S preferivano una leggina-manifesto e inapplicabile? Abbiamo già norme che contrastano il conflitto di interessi in via di principio: seguire la strada suggerita di inserire la materia nelle riforme costituzionali avrebbe portato solo a questo risultato. Noi invece vogliamo una legge efficace, di larga applicazione ed in grado davvero di tutelare la trasparenza degli attori istituzionali. Le accuse contro di noi sono in definitiva assurde e velenose”.

Lo afferma Francesco Sanna, deputato del Partito democratico, intervenuto oggi a Montecitorio sul rinvio in commissione della Legge sul Conflitto di interessi. 

 

08/10/2014 - 19:02

“Il confronto è difficile ma va avanti, noi vogliamo fare una buona legge che tuteli gli interessi dei cittadini. Abbiamo lavorato fino a tardi questa notte e ci siamo scontrati con le posizioni di Forza Italia che, sostanzialmente, vuole riproporre la legge Frattini mentre noi vogliamo riscrivere nuove regole, tutto è avvenuto nel silenzio dei rappresentanti M5S che non hanno neppure presentato proposte emendative”. Lo dice Francesco Sanna che segue per i Democratici l’iter della Legge sul Conflitto d’interesse in discussione alla commissione Affari costituzionali della Camera.

“Gli esponenti M5S – aggiunge - alzano la voce in pubblico, parlano di inciucio, ma non partecipano al confronto. Peraltro, facciamo notare che il vaglio di ammissibilità ha colpito nostri emendamenti e che il testo base, come riconosciuto dal relatore Sisto, sintetizza le quattro proposte iniziali, dunque non è “figlio” di nessuno in particolare”.

Sanna ricorda inoltre le priorità del Pd: “definire il conflitto d’interessi sulla base di criteri non solo economico patrimoniali ma anche di altra natura, e dunque prevedere tutto ciò che influenzi l’esercizio obiettivo, indipendente o imparziale di funzioni pubbliche; assicurare trasparenza nella applicazione delle verifiche delle situazioni di conflitto; istituire l'anagrafe patrimoniale di tutte le persone impegnate nelle rappresentanze istituzionali; definire una platea di applicazione che sia la più ampia possibile, cioè indirizzata ai rappresentanti di tutti i livelli istituzionali, dalle alte cariche dello Stato agli Enti locali, comprese le Regioni le quali, nel rispetto delle loro competenze, dovranno recepire i principi della nuova legge”.

 

16/05/2014 - 13:02

Lo prevede una proposta di legge costituzionale di modifica art. 134

 

Con una proposta di legge costituzionale a prima firma Andrea Giorgis, il Gruppo del Partito democratico alla Camera chiede che la Consulta, su richiesta di un decimo dei componenti della Camera e del Senato, giudichi la legittimità delle leggi elettorali prima della loro promulgazione.

La proposta di legge, composta da un solo articolo, introduce dunque un sindacato preventivo di legittimità sulle leggi elettorali per evitare che il giudizio di costituzionalità su una materia così delicata come quella della legge elettorale intervenga solo dopo la sua entrata in vigore e garantire così l’effettività dei principi costituzionali.

La proposta di legge è stata sottoscritta dai seguenti deputati democratici della commissione Affari costituzionali: Alfredo D’Attorre, Emanuele Fiano, Matteo Richetti, Roberta Agostini, Daniela Gasparini, Pier Luigi Bersani, Rosy Bindi, Gianni Cuperlo, Marilena Fabbri, Luigi Famiglietti, Maria Gullo, Enzo Lattuca, Giuseppe Lauricella, Alessandro Naccarato, Teresa Piccione, Barbara Pollastrini, Ettore Rosato, Francesco Sanna.

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