22/11/2017 - 16:26

Non si scherza sulla salute dei cittadini

“Quest’oggi si è espressa la Consulta in seguito alla richiesta della Regione Veneto che aveva impugnato di fronte alla Corte Costituzionale, con due distinti ricorsi, le disposizioni in materia di prevenzione vaccinale introdotte dal decreto Lorenzin. La Consulta ha dichiarato non fondate tutte le questioni prospettate nei ricorsi della Regione Veneto sull'obbligo dei vaccini. Così lo Stato ha compiuto fino in fondo la sua funzione e la Consulta si è espressa nella piena garanzia della Costituzione legittimando pienamente Parlamento e Governo nel loro operato in materia di prevenzione e intervento sanitario. La sentenza ha evidenziato inoltre che l’intervento legislativo si giustifica alla luce del contesto attuale caratterizzato da un progressivo calo delle coperture vaccinali. Con questa decisione decadono quindi le richieste poste dalla Regione Veneto, in particolare tutti i dubbi sui presupposti di straordinaria necessità e urgenza del decreto, così come la lesione del diritto individuale alla salute e scontro sulla legittimità dell’intervento dello Stato per l'obbligatorietà e la gratuità di determinate vaccinazioni per i minori. La vaccinazione è un interesse di sanità pubblica: in Veneto le percentuali di copertura vaccinale sono nettamente al di sotto del livello di sicurezza, e la cosiddetta ‘immunità di gregge’ non è garantita. E’ un problema urgente di cui prima di tutto la Regione dovrebbe immediatamente occuparsi. A livello nazionale 4800 sono solamente i casi di morbillo segnalati dall'inizio dell'anno, alcuni di questi sono stati mortali. Il decreto approvato tutela i cittadini anche da altre patologie importanti come Polio, Difterite Tetano, Pertosse, Epatite B, Hib che possono mettere a repentaglio la vita di ogni famiglia. L’obbligo vaccinale per i minori è l’unica strategia efficace per prevenire il rischio di epidemie più gravi di quelle che si sono verificate. Le vaccinazioni oltre ad essere anche un’importante investimento preventivo in termini di salute sono un efficace investimento di contenimento della spesa pubblica sanitaria, con rapporto di quasi 1 a 25. Sono risorse che possono essere investite non solo per curare soggetti malati ma anche per un’ulteriore progresso della medicina ed un miglioramento nell’erogazione e nella sostenibilità dei servizi pubblici offerti.
La tutela della salute e la prevenzione delle patologie devono essere una priorità per le istituzioni pubbliche e sulla pelle dei cittadini, ancor più su quella dei bambini, non è ammissibile che vengano condotte campagne elettorali populiste e prive di alcun fondamento scientifico”.

Lo ha detto Daniela Sbrollini, deputata dem e vicepresidente della Commissione Affari Sociali, insieme a tutti i colleghi deputati veneti del PD.

20/11/2017 - 15:57

 “Nel rispetto dell’autonomia del Calcio la decisione assunta da Carlo Tavecchio, di rimettere il suo mandato, è un fatto positivo di cui gli rendiamo merito. Un atto che giunge dopo una sconfitta epocale per la nostra Nazionale. Apprezziamo il senso di responsabilità e di rispetto nei confronti dell’intero movimento calcistico nazionale. Come ribadito anche dal Ministro per lo Sport Luca Lotti, questa fase può e deve essere la premessa per il rilancio del settore, sapendo coniugare la necessità di rinnovamento e gli interessi delle società al fine anche di valorizzare l’immenso patrimonio rappresentato dai nostri vivai. Il calcio è uno sport bellissimo in cui moltissimi nostri ragazzi si riconoscono. Serve adesso lungimiranza e trasparenza.”

Lo ha detto Daniela Sbrollini, deputata dem e responsabile dipartimento sport per il Pd.
 

15/11/2017 - 15:13

“Un Mondiale per cui tifare ancora c'è ed è quello delle Azzurre che si giocano la Qualificazione il 28 novembre col Portogallo. Lo rende noto la campagna di Assist "Azzurre su Rai1" che noi sosteniamo fortemente. Un mondiale, quello di calcio femminile, che non ha la risonanza mediatica di quello maschile, ma che sicuramente rimane ancora puro, lontano dal malcostume e violenze che purtroppo ha caratterizzato questo sport. Il calcio deve tornare ad essere uno sport più pulito e deve riacquistare la sua originalità, di gioco di squadra, sociale, che unisce, che abbatte le barriere”. Lo dichiara la deputata e responsabile nazionale Sport del Pd, Daniela Sbrollini.

03/11/2017 - 19:03

Conferenza stampa  martedì 7 Novembre - ore 15.00 - Sala stampa della Camera dei deputati - Via della Missione 4

Ne parliamo con: Laura Coccia, atleta e deputata del Partito Democratico; Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e responsabile dipartimento mamme PD; Daniela Sbrollini, responsabile dipartimento Sport Partito Democratico.

Partecipano: Mauro Fabris, Presidente Lega Nazionale Volley femminile; Alessandro Marzoli, Sindacato giocatori basket Giba; Luisa Rizzitelli, Presidente di Assist Associazione Nazionale Atlete; Katia Serra, Responsabile settore femminile della Assocalciatori. 

31/10/2017 - 17:44

“Voglio rivolgere un appello al Movimento 5 stelle rispetto alle folli parole di Angelo Parisi, assessore designato in Sicilia: si attivi al più presto per denunciare e placare l’onda d’odio che ha generato questa minaccia di morte e tante altre occasioni di violenza verbale negli ultimi mesi”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata del Partito democratico.

“Quanto accaduto – continua - non è che la punta dell'iceberg di una escalation di violenza nella politica che ormai dura da anni. Come la maggioranza degli italiani sono disgustata da chi, in assenza di argomentazioni sul piano politico, cerca di recuperare consenso facendo leva sul sentimento d’odio e insultando esponenti di altri schieramenti. Da tempo il Partito Democratico, soprattutto all’interno dei rami del Parlamento,  si batte per far sì che la dialettica politica, anche quella più accesa, non sconfini mai in questa barbarie”.

“Esprimo dunque tutta la mia solidarietà ad Ettore e alla sua famiglia, rinnovando nei suoi confronti stima e affetto per il grandissimo lavoro svolto in questi anni come deputato e come capogruppo", conclude.

31/10/2017 - 17:43

“Voglio rivolgere un appello al Movimento 5 stelle rispetto alle folli parole di Angelo Parisi, assessore designato in Sicilia: si attivi al più presto per denunciare e placare l’onda d’odio che ha generato questa minaccia di morte e tante altre occasioni di violenza verbale negli ultimi mesi”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata del Partito democratico.

“Quanto accaduto – continua - non è che la punta dell'iceberg di una escalation di violenza nella politica che ormai dura da anni. Come la maggioranza degli italiani sono disgustata da chi, in assenza di argomentazioni sul piano politico, cerca di recuperare consenso facendo leva sul sentimento d’odio e insultando esponenti di altri schieramenti. Da tempo il Partito Democratico, soprattutto all’interno dei rami del Parlamento,  si batte per far sì che la dialettica politica, anche quella più accesa, non sconfini mai in questa barbarie”.

“Esprimo dunque tutta la mia solidarietà ad Ettore e alla sua famiglia, rinnovando nei suoi confronti stima e affetto per il grandissimo lavoro svolto in questi anni come deputato e come capogruppo", conclude.

27/10/2017 - 18:27

“Quello alla Camera è un nuovo importantissimo provvedimento in materia di sperimentazione clinica di medicinali, per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, vice-presidente della Commissione Affari sociali della Camera.

“Si tratta – spiega – di  nuovo provvedimento quadro, in linea con la stagione di recenti riforme nell'ambito della sanità targate Pd. Il testo, innanzitutto, contiene una nuova normativa per la ricerca scientifica, regole innovative che accelerano i tempi, per le procedure di autorizzazione sui nuovi farmaci, migliorando la competitività del Paese. L’altro tema centrale del disegno di legge è rappresentato dal riordino delle professioni sanitarie. Si individuano le figure dell’osteopata e del chiropratico, si modifica la procedura attualmente prevista per l’individuazione e istituzione di nuove professioni sanitarie. Il fine è di assicurare che tale individuazione possa avvenire sulla base di criteri oggettivi, in tempi ragionevolmente certi, con istanza anche dal basso. In maniera nuova e innovativa si è preferito definire una procedura che possa garantire tutti coloro che intendono ottenere il riconoscimento, anziché individuare discrezionalmente una o più nuove professioni sanitarie. Altro tema decisivo è quello della valorizzazione della medicina di genere, sia nella sperimentazione che nella diffusione nella pratica clinica. Con questa legge si vuole agevolare un nuovo modello per la medicina, per un servizio sempre più attento alle esigenze dei pazienti e delle famiglie e che contemporaneamente fa risparmiare risorse al Servizio sanitario nazionale. 

Cambiano, finalmente, anche le regole dei meccanismi democratici per i ruoli chiave all’interno di queste categorie: con la nuova legge abbiamo introdotto il quorum per favorire una più ampia partecipazione, un ricambio generazionale e un equilibrio di genere”. 

“Tutto questo lavoro è anche frutto dell’importantissimo lavoro della mia Commissione Affari Sociali e Sanità, caratterizzato in una prima fase da un ampio ciclo di audizioni e poi dall’analisi di oltre 300 emendamenti. Ora mi auguro che il Senato al più presto approvi definitivamente questa legge“, conclude.

18/10/2017 - 16:55

Presentata alla Camera dei Deputati alla presenza dell’On. Sbrollini, Vicepresidente commissione affari Sociali e Sanità una avveniristica protesi bionica, interamente prodotta in Italia, e sperimentata a Vicenza, che consente a chi ha perso l’uso delle gambe di rimettersi in piedi e tornare a camminare.

La missione dell’esoscheletro “Phoenix” è quella di sostenere e aiutare tutte le persone con deficit totali o parziali nella deambulazione, causati da diverse patologie quali eventi traumatici, malattie degenerative e neoplasie. È un esoscheletro leggero e facile da indossare, dotato di grande autonomia con cui l’utilizzatore può controllare autonomamente le funzioni dell’esoscheletro, tramite comandi manuali posti nelle stampellewireless”. Ergonomico e facilmente adattabile alla morfologia dell’utilizzatore e indossabile in totale autonomia. Nonostante tutte queste peculiarità lo strumento ha un costo contenuto ed è accessibile a moltissime famiglie.

 
Hanno illustrato nel dettaglio il progetto il Dott. Giannettore Bertagnoni Direttore del dipartimento di Riabilitazione e centro lesioni midollari di Vicenza, assieme al direttore del Reparto di Riabilitazione di Mezzaselva di Roana (VI) dott. Pierluigi Castiglione; hanno illustrato a quali pazienti con quali tipi di lesioni midollari può essere consigliato l’utilizzo di questo avveniristico esoscheletro. Il distretto di Vicenza e del Veneto si dimostra all’avanguardia per la riabilitazione di queste patologie causate da traumi stradali o patologie tumorali.

All’iniziativa era presente il dottor Massimo Pulin, imprenditore e presidente di Confapi Sanità, la sezione di Confapi Veneto che si rivolge a cliniche, operatori nel settore della sanità e della riabilitazione, produttori di ausili e componenti ortopedici e medicali del Veneto.
 
Durante la conferenza stampa l’On. Daniela Sbrollini ha dichiarato: “Ogni giorno nel nostro Paese medici, imprenditori, tecnici lavorano con impegno per il progresso della scienza e per migliorare la vita quotidiana delle persone. Con innovazioni di questa portata la politica non può che complimentarsi e provare ad incentivare di più lo sviluppo tecnologico biomedico. La collaborazione tra pubblico e privato per la ricerca è la ricetta fondamentale per il presente ed il futuro del benessere dei cittadini. Se il nostro Paese è tra le realtà all’avanguardia nella ricercabiomedica internazionale è anche grazie al coraggio e all’intuizione di imprenditori ed esperti. Un nuovo sistema di welfare efficiente non può prescindere dallo sviluppo di nuove tecnologie fruibili che migliorino la qualità della vita per tutti i cittadini”.

21/09/2017 - 14:32

La Regione Veneto torni sui suoi passi

“Mentre il parlamento nazionale approva una nuova normativa per la diagnosi e cura delle persone con disturbi dello spettro autistico e assistenza alle famiglie, contemporaneamente la Regione Veneto diminuisce i servizi rivolti agli stessi soggetti, addirittura declassando i servizi di neuropsichiatria infantile da ‘complessi’ a ‘semplici’”. Lo dice Daniela Sbrollini, deputata del Pd e vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera.

“La letteratura scientifica - prosegue Sbrollini - e la totalità dei medici considerano l’autismo tra i disturbi pervasivi dello sviluppo, si tratta di una sindrome complessa, organica e relazionale che coinvolge anche il nucleo familiare. Gli interventi che il nostro sistema sociosanitario deve offrire non possono non essere all’altezza delle necessità reali delle famiglie. Questo della Regione è l’ennesimo taglio sulla sanità e sul sociale. Se il Veneto perde posti nelle graduatorie per la sanità nazionale è colpa anche di episodi come questi. Il prossimo referendum consultivo sull’ autonomia costerà ai cittadini quasi 15 milioni di euro, fondi che sono stati tolti a tantissimi servizi, prestazioni e incentivi che avrebbero potuto essere investiti proprio nella cura dei più fragili. La Camera dei deputati invece già da due anni ha approvato una legge quadro in cui la parola chiave è ‘inclusione’ ed è facendo leva su questa parola, e quindi mettendo in atto tutte le azioni che naturalmente ne derivano, che si vuole venire incontro ai bisogni di chi è affetto da questa sindrome e alle loro famiglie. I servizi sociosanitari fondamentali per l’autismo sono stati inseriti nei livelli essenziali di assistenza (LEA), sono aggiornati con l'inserimento delle prestazioni della diagnosi precoce, della cura e del trattamento individualizzato mediante l'impiego di metodi e strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili. La nostra Regione invece sembra comportarsi esattamente all’opposto. Intendo presentare un’interrogazione parlamentare al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, perché valuti se ci sono gli estremi per contrastare le scelte organizzative e sanitarie attuate dalla giunta Zaia. Come vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera sono a disposizione delle associazioni e delle famiglie che con impegno, coraggio e grande dignità si battono quotidianamente per la salute dei propri figli e dei soggetti più fragili. Un Paese moderno e civile si misura soprattutto per l’attenzione e l’efficacia dei servizi offerti a chi ne ha più bisogno”.
 

19/09/2017 - 17:24

"Lovato Gas oggi occupa 110 persone a tempo pieno, la direzione intende avviare un piano di delocalizzazione verso Polonia e Iran nonostante l’azienda abbia chiuso il suo bilancio 2016 con un utile di 1,2 milioni di euro pur prestando al gruppo che la detiene oltre 3 milioni di euro. Ho deciso di presentare un’interrogazione parlamentare al Ministero dello sviluppo economico, in particolare al viceministro Teresa Bellanova. Sono stata personalmente al presidio insieme ai lavoratori, ho incontrato tante donne e uomini che, nonostante la crisi aziendale nutrono grande affetto verso la propria azienda e sono mossi dall’orgoglio per il proprio lavoro, il gruppo e per il territorio. Lovato Gas è l'unica società del gruppo Landi che continua a generare profitti. Dal 2008 ad oggi ha restituito a Landi il costo che a suo tempo la stessa famiglia aveva speso per acquistarla dalla famiglia, una cifra stimabile intorno ai 65 milioni di euro. Politica tutta, Governo e sindacati devono fare squadra con i lavoratori per superare questa fase critica e per garantire allo stabilimento di Vicenza la piena occupazione dei lavoratori e la produttività. Con la chiusura della Lovato Gas verrebbe meno nel nostro territorio un patrimonio produttivo che da oltre 50 anni è simbolo di innovazione e tecnologia. Attualmente presso la Lovato Gas i lavoratori hanno organizzato un presidio fisso, attivo 24 ore al giorno per non far portare via i macchinari.

A tutti i lavoratori e alle loro famiglie va la mia piena solidarietà. E’ davvero apprezzabile l’impegno che sta compiendo anche la GGIL-Fiom, da subito vicina ai lavoratori. Il mio impegno da parlamentare del territorio non mancherà".

Lo ha detto Daniela Sbrollini deputata del Pd.

05/09/2017 - 16:24

“Il Veneto ha scelto di ricorrere contro il decreto Lorenzin in materia di Vaccini, chiedendo la proroga di due anni per la vaccinazione dei bambini da 0 a 6 anni, una terribile idea che esporrebbe maggiormente i veneti a gravi rischi sanitari. Non si giocano le sfide politiche sulla pelle dei bambini! Le amministrazioni pubbliche si devono assumere la responsabilità della tutela della salute pubblica. L’epidemia di morbillo non è finita, solo nel 2017 ci sono stati oltre 4.300 casi in Italia. Non c’è altro da aggiungere per spiegare la gravità della situazione e le potenzialità critiche che potrebbero verificarsi. Molti altri casi di patologie facilmente evitabili con i vaccini stanno colpendo i cittadini, e lo Stato con tutti i suoi organi, anche quelli territoriali, deve prevenire con tutti i mezzi la diffusione di questi nuovi casi di malattia”.

Così la deputata Dem Daniela Sbrollini, Vicepresidente della Commissione Affari Sociali e Sanità.

“La giunta Zaia - aggiunge Daniela Sbrollini - ha deciso di stanziare 14 milioni di euro per un referendum consultivo, invece  di pensare alla salute delle persone e alla diminuzione effettiva dei servizi socio sanitari rivolte a tutte le fasce di età! Il comportamento del Governatore e di tutta la giunta regionale è decisamente pericoloso, in questo modo si promuove e si legittimano le teorie antiscientifiche. Ora aspettiamo il pronunciamento dei giudici deputati all’analisi del ricorso, con piena fiducia nel loro lavoro, ma con la piena coscienza e convinzione di quanto approvato come legislatori. La salute - conclude la Vicepresidente della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera - è un tema fondamentale, un campo nel quale bisognerebbe sempre far sinergia tra Stato e Regione, invece il Veneto entra sempre in conflitto o fa ricorso”.

31/08/2017 - 12:33

“Il comportamento ed il linguaggio del tennista Fabio Fognini nel match di questa notte agli UsOpen, è assolutamente da condannare. Epiteti sessisti e volgari sono stati chiaramente pronunciati contro il giudice di sedia Louise Engzell e ripresi dai media, facendo il giro del web in poche ore.
Il tennis è uno sport decisamente all'avanguardia dal punto di vista delle pari opportunità tra uomini e donne. E’ uno dei pochi sport in cui è assolutamente normale che sia una donna ad arbitrare un match maschile, e viceversa. Nel circuito i montepremi dei tornei sono da tempo equiparati, e le tappe del circuito maschile e femminile, spesso simultanee,  godono da tempo di grande e pari popolarità. Anche nel nostro Paese il tennis è molto praticato sia da uomini che donne e pure i tifosi ed appassionati sono equamente divisi.
Se è vero che sono arrivate le scuse di Fabio Fognini poche ore dopo è pur vero che i tennisti professionisti devono sapere di dover essere un esempio per il loro sport anche attraverso il loro comportamento. Devono sempre essere coscienti che rivolgono le loro azioni a milioni di appassionati, donne e uomini, tra cui moltissimi giovani. Al netto dei provvedimenti che potranno essere presi dalla Federazione internazionale mi auguro che tutto il mondo dello sport italiano prenda le distanze da quanto accaduto”. Così la deputata Pd Daniela Sbrollini.

29/08/2017 - 16:30

"Approvato il reddito di inclusione, frutto di un grande lavoro tra Parlamento e Governo,  per la tutela delle famiglie più fragili. Finanziamento di 2 miliardi di euro l’anno, sostegno concreto per 660 mila famiglie, di cui 560 mila con figli minori. Ciò significa un assegno mensile di importo variabile dai 190 fino ai 485 euro per famiglia, definito in base alla condizione economica e al numero dei componenti del nucleo familiare. Il provvedimento avrà effetto già dal primo gennaio 2018. Un paese moderno e civile è un Paese che non lascia indietro nessuno. Questa è una nuova ed importante misura non “una tantum” ma un intervento strutturale che coinvolge tutti coloro che si trovano in povertà assoluta.
E’ una grande operazione di ridistribuzione delle risorse pubbliche verso chi ne ha più bisogno. Saranno privilegiati infatti i nuclei familiari meno abbienti e più numerosi. Sarà data priorità assoluta alle famiglie con figli minorenni o disabili, alle donne in stato di gravidanza o per i disoccupati over 55.
Per questi risultati e con questa filosofia hanno lavorato con grande sintonia Parlamento e Governo, a partire dall’inizio della legislatura. In particolare la mia commissione Affari Sociali e Sanità della Camera ha sempre fatto un grande lavoro per l’inclusione sociale, per il godimento reale dei diritti e per l’introduzione di nuove forme di sostegno per i soggetti più deboli. La speranza è quella di poter contribuire ulteriormente nel sostegno alle famiglie in difficoltà anche con la prossima legge di stabilità che approveremo in autunno”. Così la deputata Pd Daniela Sbrollini.

02/08/2017 - 12:31

Il no per Roma solo ideologico

"Parigi 2024, Los Angeles 2028. Queste le sedi olimpiche che seguiranno all’edizione dei Giochi di Tokyo. La candidatura di Roma 2024, che era partita in maniera straordinaria, poteva essere la grande svolta per la nostra capitale, per tutto il Paese. Era l’occasione di poter pensare e realizzare progetti di sviluppo urbano, di riqualificazione per i trasporti, un rilancio generale dell’immagine di Roma nel mondo”. Lo dice Daniela Sbrollini responsabile sport del Pd.

“Il Governo Renzi - prosegue Sbrollini - ed il CONI, con il suo Presidente Giovanni Malagò, ci avevano creduto molto, avviando uno straordinario programma di idee ed investimenti. Invece il M5s ha voluto dire NO a prescindere. Un NO, ideologico, per paura, per mancato coraggio nel voler programmare e vigilare su un’occasione storica che avrebbe trasformato positivamente una città che appare immobile, ed in difficoltà. Con il NO alle olimpiadi di Roma 2024, il sindaco Raggi ha chiuso le porte a oltre 170 mila posti di lavoro, un piano di rigenerazione delle periferie, opportunità per tutto il settore turistico e per il commercio. Chi ha deciso per il NO non ha compreso le ricadute positive di indotto ed immagine per la Città. 2 miliardi di euro sarebbero stati stanziati dal Comitato Olimpico Internazionale verso la nostra capitale. Era inoltre la grande occasione per dare una scossa positiva a tutto il mondo dello sport italiano, un settore troppo spesso sottovalutato che rimane straordinario: sostenuto principalmente dal volontariato e capace di generare cultura, educazione, salute ed inclusione capillarmente in tutto il nostro Paese. Le sfide, le opportunità, anche se difficili vanno colte ed affrontate, perché è sulle sfide impegnative che si misura la cifra di una classe politica e di una generazione. Ora nella sessione olimpica del prossimo settembre a Lima non resta che nominare la città che ospiterà la sessione CIO per il 2019, Milano è città candidata. Mi auguro fortemente che Milano possa ottenere questo risultato”.

 

19/07/2017 - 17:32

Approvata all’unanimità risoluzione in commissione Affari sociali

“La risoluzione che abbiamo approvato – spiega Daniela Sbrollini – è un passo fondamentale per l’avvio di politiche concrete a sostegno della salute dei cittadini; la maggioranza della popolazione vivrà sempre più nelle aree urbane ed è necessario ora avviare politiche mirate al sostegno della salute e a garantire spazi per uno stile di vita sano ed attivo. Questo documento sancisce finalmente le linee di una visione complessiva della questione per salute nelle città. Questo provvedimento, inoltre, è un altro tassello per la riforma del nostro sistema di welfare: stiamo sostituendo pian piano una forma assistenziale di welfare, con un welfare invece generativo e partecipativo che si pone alla base di un nuovo patto sociale. Voglio ringraziare la grande disponibilità del Governo e la collaborazione del Ministero della Salute, in particolare del Sottosegretario Davide Faraone, per il lavoro su questo testo e per questi temi. Voglio ringraziare inoltre tutti i colleghi della mia commissione, di tutti i gruppi parlamentari, per aver condiviso e sottoscritto il contenuto del provvedimento”.

3,5 milioni gli Italiani con diabete, un terzo risiede nei grandi insediamenti urbani; nelle città oltre 500mila abitanti, il 35,2 per cento dei residenti è sovrappeso e il 9,2 per cento obeso; 4 italiani su 10 hanno comportamenti sedentari. È di pochi giorni fa l’allarme lanciato dagli esperti sulla crescita del rischio di malattie croniche non trasmissibili, in particolare diabete e obesità, riscontrato negli abitanti delle città. A questo si accompagnava la “Lettera aperta ai Sindaci italiani per promuovere la salute nelle città come bene comune”, siglata da Health City Institute, Associazione nazionale comuni italiani (Anci), Federsanità Anci, Rete italiana città sane dell’Organizzazione mondiale della sanità, Coni, Istituto superiore di sanità, rivolta agli oltre 8mila sindaci italiani. Giunge ora un primo importante atto ufficiale da parte delle Istituzioni: la XII Commissione Affari sociali della Camera dei deputati ha approvato all'unanimità, con parere favorevole del Governo, la risoluzione, a prima firma dell’On. Daniela Sbrollini, in materia di salute nelle città. Il documento, articolato per punti, indirizza il Governo ad adottare diverse misure per sviluppo di politiche per la salute nelle aree urbane del nostro Paese.

La risoluzione è stata presentata oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Montecitorio, alla presenza dell’On. Daniela Sbrollini, Vicepresidente XII Commissione Affari Sociali e Sanità, di Roberto Pella, Vicepresidente ANCI, di Andrea Lenzi, Coordinatore HealthCity Institute, di Angelo Lino Del Favero, Presidente Federsanità ANCI, Federico Serra, Direttore Italia Cities Changing Diabetes project.

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