10/01/2018 - 16:19

"Sono pericolose le parole del leader della Lega Matteo Salvini che dice di voler cancellare l’obbligatorietà dei vaccini. La campagna elettorale è cominciata e la Lega persevera nell’utilizzare contenuti demagogici. Non si specula facile consenso sulla salute dei cittadini, chi governa ha la responsabilità di costruire efficaci politiche per la salute pubblica ed il decreto Lorenzin è stato un provvedimento necessario e giusto. Il Partito Democratico starà sempre dalla parte della scienza, della verità e dalla parte della tutela della salute pubblica, soprattutto quella dei minori. Sono elementi imprescindibili per una forza politica che vuole candidarsi a governare un Paese. Mentre la destra dice di voler tornare indietro noi vogliamo andare avanti."

Così Daniela Sbrollini, deputata Pd-

22/12/2017 - 16:43

“I diabetologi SID, l’Associazione Medici Diabetologi e le persone affette da diabete denunciano che dai LEA, i livelli essenziali di Assistenza, definiti e recentemente aggiornati dal Parlamento, sono sparite le calzature cosiddette “di serie” rivolte ai malati di diabete mentre sono rimaste quelle “su misura”, più costose. Queste calzature per chi soffre di diabete sono necessarie, fondamentali sia per la prevenzione primaria che per quella secondaria legate a complicazioni che possono essere gravi per chi è malato. Le calzature sono importanti sia perché proteggono contro i traumi, le temperature estreme e la contaminazione sia perché attraverso queste si permette la riduzione delle pressioni plantari. Oggi in Italia i malati di diabete sono sono 3,5 milioni, un terzo dei quali risiede nelle grandi città. Il diabete è una malattia purtroppo sempre più diffusa, e le previsioni indicano che con il parallelo invecchiamento della popolazione ne soffriranno sempre più italiani.
Recentemente, l’aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza ha riguardato i cittadini affetti da diabete. Si è aggiunta la prescrivibilità di prestazioni innovative, sensori e sistemi per il monitoraggio continuo della glicemia e la diagnostica avanzata per alcune complicanze come la retinopatia diabetica. Lo Stato deve continuare a poter garantire una sanità migliore e sempre più efficiente, non sono ammissibili passi indietro. La sostenibilità economica dell’intero sistema sanitario, e quello dell’investimento per cure, ricerca e prevenzione per il diabete passa anche per questo tipo di scelte. Presenterò un’interrogazione parlamentare al Ministero della Salute perché sia chiarisca fino in fondo come si sia potuto modificare in questo sento i LEA, ledendo diritti riconosciuti dal parlamento ai cittadini.”

21/12/2017 - 17:34

“La legge di bilancio per la prima volta prevede un consistente “Pacchetto Sport”, una vera rivoluzione che comprende decine di novità per tutta la normativa fiscale, organizzativa e ordinamentale delle società sportive italiane. Finalmente, dopo un lungo iter parlamentare durato oltre due anni, si concretizza così una prima importante riforma dello Sport Dilettantistico, applicando le linee ed i contenuti descritti dalla mia proposta di legge n.3936: nascono le società sportive dilettantistiche a scopo commerciale, delle nuove realtà sportive che potranno organizzare lo sport sul territorio prevedendo la possibilità di investire e fare utili. A queste nuove società verrà riconosciuta una tassazione sugli utili pari al 50% ed un IVA agevolata, perché lo sport è un investimento per il benessere e la salute dei cittadini. All’interno di queste società sarà obbligatorio avere del personale con formazione adeguata e adottare una precisa tipologia contrattuale trasparente per i dipendenti e collaboratori sportivi. Contemporaneamente non viene cancellato nessuno dei vantaggi normativi e fiscali delle associazioni e società sportive dilettantistiche non lucrative esistenti oggi, anzi viene innalzato il tetto da 7.500 a 10.000 euro sui compensi non soggetti a tassazione e con un comma di un mio emendamento viene garantita alle stesse una corsia preferenziale per l’accesso e l’assegnazione delle strutture sportive pubbliche in seno agli enti locali. Tra le altre novità: fondo nazionale per l’avviamento alla pratica sportiva delle persone disabili ( già stati stanziati 35 milioni di euro per i prossimi quattro anni, altri 10,5 a partire dall’anno 2021); fondo maternità per le atlete che potranno d’ora in poi così perseguire la loro carriera senza dover rinunciare a diventare mamme; il registro nazionale degli agenti sportivi, lo “sport bonus”, con 10 milioni di euro in credito d’imposta per erogazioni liberali in denaro fino a 40.000,00 destinate alle società ed impianti sportivi, revisione della legge Melandri per una distribuzione più equa delle risorse dei diritti TV della Serie A di Calcio; reintrodotto in favore delle società sportive professionistiche il contratto di collaborazione occasionale per gli steward preposti alla sicurezza negli impianti sportivi; riforma del sistema pensionistico degli sportivi professionisti, per garantire agli ex atleti un dopo carriera meno precario; per quanto riguarda la scuola, per quella primaria si prevede che una quota del 5% dei nuovi insegnanti dovrà essere in possesso della laurea in scienze motorie. Questi e tanti altri importanti risultati conseguiti hanno suscitato in me ed in molti colleghi grande soddisfazione perché giungono dopo anni di lavoro. Da oggi in poi uno sport con più diritti, tutele e opportunità di investimento. E’ il frutto di anni di importante lavoro di ascolto, confronto ed iniziativa con i principali attori del mondo sportivo e posso affermare con orgoglio che mai Parlamento e Governo avevano fatto così tanto per lo sport italiano”.

19/12/2017 - 19:08

“Grande soddisfazione: da oggi lo sport italiano ha più diritti, tutele e opportunità di investimento”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata e responsabile Sport del Partito democratico, per commentare l’approvazione da parte della Commissione Bilancio di tutti gli emendamenti alla legge di Bilancio da lei presentati sui temi sportivi.

“Le novità introdotte – spiega – sono molte e importanti. Innanzitutto, rispetto alle tipologie contrattuali che regoleranno le prestazioni tecniche e sportive: esse dovranno essere rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, con precise definizioni previdenziali e contrattuali. D’ora in poi, dunque, i rapporti di lavoro interni alle società sportive non professionistiche, saranno più chiari e trasparenti. Al tempo stesso, viene innalzato da 7500 a 10000 euro il tetto sui compensi non soggetti a tassazione per le società sportive dilettantistiche non lucrative, cui viene anche garantita una corsie preferenziale per l’accesso e l’assegnazione delle strutture sportive pubbliche in seno agli enti locali.  Si è affrontata poi la questione del trattamento previdenziali degli sportivi. Si prevedono maggiori agevolazioni e facilitazioni per l’accesso al trattamento pensionistico. Infine, si ritocca la legge Melandri, ridistribuendo in modo più equo i proventi dei diritti tv tra le società. La quota destinata al radicamento sociale delle società dovrà essere il risultato anche dell’audience televisiva certificata, ovvero il seguito registrato dalle società attraverso gli ascolti televisivi. Voglio ringraziare i colleghi, il Ministro dello Sport Luca Lotti, e tutti coloro che hanno lavorato con me in questi anni. Siamo assolutamente convinti che con questa legge di Bilancio lo sport italiano abbia fatto tanti passi in avanti”. 

“Da oggi in poi per lo sport italiano si apre una nuova fase: nuovi diritti per atleti e collaboratori sportivi, nuove e importanti opportunità per i privati di investire in benessere e salute ed una miglior ripartizione dei fondi calcio professionistico. Mai Parlamento e Governo avevano fatto così tanto per lo sport italiano”, conclude.

13/12/2017 - 17:50

Oggi una delegazione del gruppo Unitiperilfondo costituito da 10 associazioni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, attive sul tema dei risparmiatori truffati (Adiconsum, Adusbef, Adoc, Casa del Consumatore, Codacons, Ezzelino III da Onara, Federconsumatori Veneto, Federconsumatori Friuli Venezia Giulia, Lega Consumatori, Unione Nazionale Consumatori) è stata ricevuta dal capogruppo del Pd Ettore Rosato, dal capogruppo Pd in commissione Bilancio Maino Marchi, dal segretario della Bilancio Simonetta Rubinato e dai deputati del Pd Federico Ginato, Alessandro Zan, Daniela Sbrollini, Sara Moretto, Diego Crivellari e Roger De Menech.

“Quello di oggi – commenta la delegazione del Gruppo Pd - è stato un incontro proficuo. I rappresentanti delle associazioni hanno riconosciuto lo sforzo da parte della maggioranza e del Governo di istituire un fondo per ristorare tra gli azionisti delle banche poste in liquidazione, tutti quei risparmiatori che sono stati vittime di una frode finanziaria e ci hanno avanzato delle proposte per rafforzare la loro tutela. Abbiamo sottolineato che l’aspetto più importante è che sia stato introdotto il principio che riconosce che il risparmiatore ingannato venga risarcito. Il fondo ha ora una dotazione pari a 25 milioni sia per il 2018 che per il 2019. Stiamo lavorando con il sottosegretario Baretta per aumentarne la dotazione finanziaria e  per almeno dimezzare i tempi di emanazione del decreto con le condizioni per accedere al fondo. Ci stiamo, inoltre, impegnando per semplificare e accelerare il  riconoscimento del diritto al ristoro attraverso la pronuncia di un collegio arbitrale, in alternativa al titolo della sentenza passata in giudicato. Cercheremo anche di prevedere la presentazione da parte del Mef di una relazione puntuale al Parlamento per rendere conto, entro un anno, dello stato di attuazione delle misure predisposte per il ristoro e del numero stimato dei risparmiatori che hanno titolo ad accedervi,  in funzione dell’adeguamento nei provvedimenti della prossima legislatura  di somme adeguate per quanti ne abbiano diritto.

06/12/2017 - 15:45

“Nel tentativo di far dimenticare la sua desolante disattenzione nei confronti dei problemi delle donne, Berlusconi prova come suo solito a ribaltare la realtà dei fatti e attribuisce alla sottosegretaria Boschi i propri comportamenti: ne vien fuori la più grossolana delle fake news”. Lo dichiara Stefania Covello, deputata del Partito democratico, in risposta alle parole di Silvio Berlusconi sulla difesa delle donne.

“Purtroppo per il Cavaliere – continua – per questo governo e Maria Elena Boschi parlano i fatti. E i fatti parlano chiaro. In questa legislatura sono stati approvati: una legge sul femminicidio, il Piano Antiviolenza (a cui la sottosegretaria Boschi ha dato un contributo fondamentale), il Codice Rosa ed è stata attuata la Convenzione di Istanbul. Com’è possibile sintetizzare tutto questo lavoro con un ‘nulla’?”.
“E’ chiaro che quelle di Berlusconi sono le parole di chi, per necessità elettorali, cerca di rimediare a una brutta dimenticanza con una scorrettezza. E’ altrettanto chiaro, però, che l’unica cosa che è riuscito a fare per le donne è raffazzonare qualche luogo comune. Cosa che, rispetto al tanto fatto in questa legislatura, è peggio che nulla”, conclude.

06/12/2017 - 15:43

“Silvio Berlusconi ha attaccato Maria Elena Boschi ed il Governo sul contrasto alla violenza di genere. Sembra incredibile e invece è accaduto davvero: l’ex premier prova goffamente a erigersi a difensore e garante dei diritti e della dignità delle donne. Gli italiani però hanno una buona memoria e sanno che Berlusconi ha governato per molti anni il Paese, ma i risultati e gli investimenti per le donne fatti in questa legislatura sono di gran lunga superiori e imparagonabili ai risultati di tutti governi di centrodestra. Inoltre, come è noto, il comportamento personale di Silvio Berlusconi nei confronti delle donne ha, in innumerevoli occasioni, messo in imbarazzo il nostro Paese anche davanti agli occhi del mondo.  Il contrasto alla violenza sulle donne e la protezione delle vittime sono state immediatamente tra le priorità di Governi e Parlamento in questi cinque anni: sono cresciuti in tutta Italia numerosi centri antiviolenza e case rifugio, sono aumentati i finanziamenti pubblici agli stessi, è stato approvato un nuovo piano triennale per il contrasto alla violenza di genere, approvata una legge per il contrasto al femminicidio e attivato un numero di emergenza nazionale attivo 24ore al giorno. Oltre a questi risultati sono innumerevoli poi gli aggiornamenti legislativi e l’adesione dell’Italia a programmi di tutele delle donne anche a livello internazionale, così come sono molti gli interventi sul territorio concordati con le regioni e le amministrazioni locali.
La politica dentro e fuori le aule parlamentari in questi anni ha costruito un piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere. Sono stati avviati e finanziati importanti programmi e progetti che erano attesi da diverso tempo, sono idee concrete di sostegno diretto alle donne, perché contro la violenza sulle donne troppo spesso le leggi non bastano. Serve un cambiamento culturale: un Paese moderno è anche un paese che parallelamente avvia programmi educativi e culturali che investono sulla prevenzione e sul rispetto delle donne. Non ci si deve permettere di strumentalizzare il tema del sostegno alle donne in campagna elettorale, questo dev’essere un tema condiviso trasversalmente tra le forze politiche e sempre prioritario nell’agenda di parlamento e Governo”. Così la deputata Pd Daniela Sbrollini, Vicepresidente XII Commissione Affari Sociali e Sanità
 

01/12/2017 - 19:45

Oggi1 Dicembre, è la giornata mondiale contro l’AIDS, una malattia di cui si parla troppo poco e sulla quale, invece, bisognerebbe fare molta più informazione, sia in termini di prevenzione, sia per quanto riguarda le condizioni di chi è affetto dalla patologia. Spesso questi ultimi, causa la mancata conoscenza delle modalità di contagio da parte della popolazione, vengono ostracizzati o sono costretti a nascondere il proprio stato di salute per evitare che ciò avvenga. 

Come detto, l’informazione va fatta anche sul piano della prevenzione. Sebbene fortunatamente i contagi nel 2016 siano scesi rispetto all’anno precedente, il calo minore è stato registrato nella popolazione con un’età inferiore ai 25 anni, per cui l’allerta deve rimanere altissima. Inoltre, è bene ricordare che la tempestività nella diagnosi è cruciale, basti pensare che una persona affetta da HIV – ovvero sieropositività che, se non curata porta all’AIDS – ha un’aspettativa di vita molto vicina a quella di un individuo sieronegativo, aspettativa che, con il progresso scientifico tende di anno in anno ad avvicinarsi. Invito pertanto, chiunque abbia avuto comportamenti a rischio, a sottoporsi al più presto al test per l’HIV. Con la mia commissione Affari Sociali e Sanità in questi anni abbiamo fatto moltissimo per la prevenzione. Colgo infine l’occasione per ringraziare la mia commissione tutti coloro che ogni giorno fanno ricerca per trovare debellare il virus e le associazioni impegnate nella tutela ed il sostegno delle persone sieropositive o affette da AIDS.”

Così Daniela Sbrollini, deputata del Pd, componente della commissione Affari sociali.

22/11/2017 - 16:26

Non si scherza sulla salute dei cittadini

“Quest’oggi si è espressa la Consulta in seguito alla richiesta della Regione Veneto che aveva impugnato di fronte alla Corte Costituzionale, con due distinti ricorsi, le disposizioni in materia di prevenzione vaccinale introdotte dal decreto Lorenzin. La Consulta ha dichiarato non fondate tutte le questioni prospettate nei ricorsi della Regione Veneto sull'obbligo dei vaccini. Così lo Stato ha compiuto fino in fondo la sua funzione e la Consulta si è espressa nella piena garanzia della Costituzione legittimando pienamente Parlamento e Governo nel loro operato in materia di prevenzione e intervento sanitario. La sentenza ha evidenziato inoltre che l’intervento legislativo si giustifica alla luce del contesto attuale caratterizzato da un progressivo calo delle coperture vaccinali. Con questa decisione decadono quindi le richieste poste dalla Regione Veneto, in particolare tutti i dubbi sui presupposti di straordinaria necessità e urgenza del decreto, così come la lesione del diritto individuale alla salute e scontro sulla legittimità dell’intervento dello Stato per l'obbligatorietà e la gratuità di determinate vaccinazioni per i minori. La vaccinazione è un interesse di sanità pubblica: in Veneto le percentuali di copertura vaccinale sono nettamente al di sotto del livello di sicurezza, e la cosiddetta ‘immunità di gregge’ non è garantita. E’ un problema urgente di cui prima di tutto la Regione dovrebbe immediatamente occuparsi. A livello nazionale 4800 sono solamente i casi di morbillo segnalati dall'inizio dell'anno, alcuni di questi sono stati mortali. Il decreto approvato tutela i cittadini anche da altre patologie importanti come Polio, Difterite Tetano, Pertosse, Epatite B, Hib che possono mettere a repentaglio la vita di ogni famiglia. L’obbligo vaccinale per i minori è l’unica strategia efficace per prevenire il rischio di epidemie più gravi di quelle che si sono verificate. Le vaccinazioni oltre ad essere anche un’importante investimento preventivo in termini di salute sono un efficace investimento di contenimento della spesa pubblica sanitaria, con rapporto di quasi 1 a 25. Sono risorse che possono essere investite non solo per curare soggetti malati ma anche per un’ulteriore progresso della medicina ed un miglioramento nell’erogazione e nella sostenibilità dei servizi pubblici offerti.
La tutela della salute e la prevenzione delle patologie devono essere una priorità per le istituzioni pubbliche e sulla pelle dei cittadini, ancor più su quella dei bambini, non è ammissibile che vengano condotte campagne elettorali populiste e prive di alcun fondamento scientifico”.

Lo ha detto Daniela Sbrollini, deputata dem e vicepresidente della Commissione Affari Sociali, insieme a tutti i colleghi deputati veneti del PD.

20/11/2017 - 15:57

 “Nel rispetto dell’autonomia del Calcio la decisione assunta da Carlo Tavecchio, di rimettere il suo mandato, è un fatto positivo di cui gli rendiamo merito. Un atto che giunge dopo una sconfitta epocale per la nostra Nazionale. Apprezziamo il senso di responsabilità e di rispetto nei confronti dell’intero movimento calcistico nazionale. Come ribadito anche dal Ministro per lo Sport Luca Lotti, questa fase può e deve essere la premessa per il rilancio del settore, sapendo coniugare la necessità di rinnovamento e gli interessi delle società al fine anche di valorizzare l’immenso patrimonio rappresentato dai nostri vivai. Il calcio è uno sport bellissimo in cui moltissimi nostri ragazzi si riconoscono. Serve adesso lungimiranza e trasparenza.”

Lo ha detto Daniela Sbrollini, deputata dem e responsabile dipartimento sport per il Pd.
 

15/11/2017 - 15:13

“Un Mondiale per cui tifare ancora c'è ed è quello delle Azzurre che si giocano la Qualificazione il 28 novembre col Portogallo. Lo rende noto la campagna di Assist "Azzurre su Rai1" che noi sosteniamo fortemente. Un mondiale, quello di calcio femminile, che non ha la risonanza mediatica di quello maschile, ma che sicuramente rimane ancora puro, lontano dal malcostume e violenze che purtroppo ha caratterizzato questo sport. Il calcio deve tornare ad essere uno sport più pulito e deve riacquistare la sua originalità, di gioco di squadra, sociale, che unisce, che abbatte le barriere”. Lo dichiara la deputata e responsabile nazionale Sport del Pd, Daniela Sbrollini.

03/11/2017 - 19:03

Conferenza stampa  martedì 7 Novembre - ore 15.00 - Sala stampa della Camera dei deputati - Via della Missione 4

Ne parliamo con: Laura Coccia, atleta e deputata del Partito Democratico; Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito Democratico e responsabile dipartimento mamme PD; Daniela Sbrollini, responsabile dipartimento Sport Partito Democratico.

Partecipano: Mauro Fabris, Presidente Lega Nazionale Volley femminile; Alessandro Marzoli, Sindacato giocatori basket Giba; Luisa Rizzitelli, Presidente di Assist Associazione Nazionale Atlete; Katia Serra, Responsabile settore femminile della Assocalciatori. 

31/10/2017 - 17:44

“Voglio rivolgere un appello al Movimento 5 stelle rispetto alle folli parole di Angelo Parisi, assessore designato in Sicilia: si attivi al più presto per denunciare e placare l’onda d’odio che ha generato questa minaccia di morte e tante altre occasioni di violenza verbale negli ultimi mesi”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata del Partito democratico.

“Quanto accaduto – continua - non è che la punta dell'iceberg di una escalation di violenza nella politica che ormai dura da anni. Come la maggioranza degli italiani sono disgustata da chi, in assenza di argomentazioni sul piano politico, cerca di recuperare consenso facendo leva sul sentimento d’odio e insultando esponenti di altri schieramenti. Da tempo il Partito Democratico, soprattutto all’interno dei rami del Parlamento,  si batte per far sì che la dialettica politica, anche quella più accesa, non sconfini mai in questa barbarie”.

“Esprimo dunque tutta la mia solidarietà ad Ettore e alla sua famiglia, rinnovando nei suoi confronti stima e affetto per il grandissimo lavoro svolto in questi anni come deputato e come capogruppo", conclude.

31/10/2017 - 17:43

“Voglio rivolgere un appello al Movimento 5 stelle rispetto alle folli parole di Angelo Parisi, assessore designato in Sicilia: si attivi al più presto per denunciare e placare l’onda d’odio che ha generato questa minaccia di morte e tante altre occasioni di violenza verbale negli ultimi mesi”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata del Partito democratico.

“Quanto accaduto – continua - non è che la punta dell'iceberg di una escalation di violenza nella politica che ormai dura da anni. Come la maggioranza degli italiani sono disgustata da chi, in assenza di argomentazioni sul piano politico, cerca di recuperare consenso facendo leva sul sentimento d’odio e insultando esponenti di altri schieramenti. Da tempo il Partito Democratico, soprattutto all’interno dei rami del Parlamento,  si batte per far sì che la dialettica politica, anche quella più accesa, non sconfini mai in questa barbarie”.

“Esprimo dunque tutta la mia solidarietà ad Ettore e alla sua famiglia, rinnovando nei suoi confronti stima e affetto per il grandissimo lavoro svolto in questi anni come deputato e come capogruppo", conclude.

27/10/2017 - 18:27

“Quello alla Camera è un nuovo importantissimo provvedimento in materia di sperimentazione clinica di medicinali, per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, vice-presidente della Commissione Affari sociali della Camera.

“Si tratta – spiega – di  nuovo provvedimento quadro, in linea con la stagione di recenti riforme nell'ambito della sanità targate Pd. Il testo, innanzitutto, contiene una nuova normativa per la ricerca scientifica, regole innovative che accelerano i tempi, per le procedure di autorizzazione sui nuovi farmaci, migliorando la competitività del Paese. L’altro tema centrale del disegno di legge è rappresentato dal riordino delle professioni sanitarie. Si individuano le figure dell’osteopata e del chiropratico, si modifica la procedura attualmente prevista per l’individuazione e istituzione di nuove professioni sanitarie. Il fine è di assicurare che tale individuazione possa avvenire sulla base di criteri oggettivi, in tempi ragionevolmente certi, con istanza anche dal basso. In maniera nuova e innovativa si è preferito definire una procedura che possa garantire tutti coloro che intendono ottenere il riconoscimento, anziché individuare discrezionalmente una o più nuove professioni sanitarie. Altro tema decisivo è quello della valorizzazione della medicina di genere, sia nella sperimentazione che nella diffusione nella pratica clinica. Con questa legge si vuole agevolare un nuovo modello per la medicina, per un servizio sempre più attento alle esigenze dei pazienti e delle famiglie e che contemporaneamente fa risparmiare risorse al Servizio sanitario nazionale. 

Cambiano, finalmente, anche le regole dei meccanismi democratici per i ruoli chiave all’interno di queste categorie: con la nuova legge abbiamo introdotto il quorum per favorire una più ampia partecipazione, un ricambio generazionale e un equilibrio di genere”. 

“Tutto questo lavoro è anche frutto dell’importantissimo lavoro della mia Commissione Affari Sociali e Sanità, caratterizzato in una prima fase da un ampio ciclo di audizioni e poi dall’analisi di oltre 300 emendamenti. Ora mi auguro che il Senato al più presto approvi definitivamente questa legge“, conclude.

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