20/06/2017 - 16:10

Mercoledì 21 giugno ore 14:30 sala stampa Camera dei Deputati

Sbrollini scrive alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per affrontare il tema

“E’ tempo che il Parlamento e Governo si occupino insieme del contrasto al fenomeno del “Blue Whale”, non solo in un’ottica repressiva, ma soprattutto con l’intento di prevenire fenomeni così pericolosi e tutelare i minori, soprattutto quelli più fragili. Alcuni strumenti di contrasto già esistono, come la legge contro il cyberbullismo approvata dal Pd in Parlamento, per la tutela dei più giovani attraverso le scuole con personale educativo delegato. Ora dobbiamo investire sempre più fondi e risorse per il contrasto del Blue Whale prima che sia troppo tardi. Per questo ho scelto di interrogare la Ministra Lorenzin e la Ministra Fedeli e intendo sensibilizzare anche la Presidenza del Consiglio, perché non è accettabile che i nostri giovani vengano esposti a questi tipi di rischio senza un intervento serio dello Stato. Per contrastare fino in fondo questi fenomeni, bisogna lavorare assieme: istituzioni, politica, scuola, genitori, editori del mondo dei social e del web”. Lo dichiara la deputata del Pd, Daniela Sbrollini, vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali e Sanità di Montecitorio, che mercoledì 21 Giugno alle ore 14:30, presso la sala stampa della Camera dei deputati, interverrà con la giornalista e direttrice dell’associazione “I Woman”, Sara Manfuso, per parlare del fenomeno "Blue Whale", un gioco interattivo inventato in Russia che si può scaricare su cellulari e tablet, che ha come target i ragazzi di età compresa fra i 14 e i 19 anni e che consiste nell'affrontare 50 prove estreme in 50 giorni, sfide che arrivano a spingere i ragazzi a lanciarsi da un ponte o da un palazzo. Una psicosi collettiva che in sostanza mira all'invito al suicidio e per cui si sono verificati più di 150 suicidi e che è già al vaglio di polizia, magistratura e delle famiglie.
In conferenza stampa la deputata Sbrollini illustrerà il contenuto delle interrogazioni presentate ai Ministri della Salute, Beatrice Lorenzin e dell’Istruzione, Valeria Fedeli e verrà presentata la lettera che sarà inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di sensibilizzare tutte le Istituzioni su questo fenomeno così pericoloso per i nostri ragazzi.

19/06/2017 - 15:40

Mercoledì 21 giugno ore 14:30 sala stampa Camera dei Deputati

Sbrollini scrive alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per affrontare il tema

“E’ tempo che il Parlamento e Governo si occupino insieme del contrasto al fenomeno del “Blue Whale”, non solo in un’ottica repressiva, ma soprattutto con l’intento di prevenire fenomeni così pericolosi e tutelare i minori, soprattutto quelli più fragili. Alcuni strumenti di contrasto già esistono, come la legge contro il cyberbullismo approvata dal Pd in Parlamento, per la tutela dei più giovani attraverso le scuole con personale educativo delegato. Ora dobbiamo investire sempre più fondi e risorse per il contrasto del Blue Whale prima che sia troppo tardi. Per questo ho scelto di interrogare la Ministra Lorenzin e la Ministra Fedeli e intendo sensibilizzare anche la Presidenza del Consiglio, perché non è accettabile che i nostri giovani vengano esposti a questi tipi di rischio senza un intervento serio dello Stato. Per contrastare fino in fondo questi fenomeni, bisogna lavorare assieme: istituzioni, politica, scuola, genitori, editori del mondo dei social e del web”. Lo dichiara la deputata del Pd, Daniela Sbrollini, vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali e Sanità di Montecitorio, che mercoledì 21 Giugno alle ore 14:30, presso la sala stampa della Camera dei deputati, interverrà con la giornalista e direttrice dell’associazione “I Woman”, Sara Manfuso, per parlare del fenomeno "Blue Whale", un gioco interattivo inventato in Russia che si può scaricare su cellulari e tablet, che ha come target i ragazzi di età compresa fra i 14 e i 19 anni e che consiste nell'affrontare 50 prove estreme in 50 giorni, sfide che arrivano a spingere i ragazzi a lanciarsi da un ponte o da un palazzo. Una psicosi collettiva che in sostanza mira all'invito al suicidio e per cui si sono verificati più di 150 suicidi e che è già al vaglio di polizia, magistratura e delle famiglie.

In conferenza stampa la deputata Sbrollini illustrerà il contenuto delle interrogazioni presentate ai Ministri della Salute, Beatrice Lorenzin e dell’Istruzione, Valeria Fedeli e verrà presentata la lettera che sarà inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di sensibilizzare tutte le Istituzioni su questo fenomeno così pericoloso per i nostri ragazzi.

Per accrediti stampa inviare una mail a pd.ufficiostampa@camera.it indicando nome, cognome ed eventuale attrezzatura (macchine fotografiche, telecamere, etc…)

14/06/2017 - 17:30

“Occorre completare al più presto il confronto con le istituzioni europee al fine di dare garanzie definitive ai risparmiatori, agli investitori e a tutto il nostro territorio. Il Ministro ha infatti ribadito oggi durante il question time che la soluzione non contemplerà alcuna forma di bail-in, inoltre, che gli obbligazionisti e i risparmiatori di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca saranno in ogni caso pienamente garantiti. Parlamento e Governo in questi anni hanno davvero fatto molto in materia di riordino della normativa bancaria, in particolare con la riforma delle banche popolari, con il fondo atlante e per nuove regole per un maggior intervento dello Stato nelle quote societarie anche a scopo precauzionale. Con una vigilanza più attenta e severa sull’operato delle banche sarà molto più difficile che crisi analoghe a quelle delle popolari venete possano accadere. Noi parlamentari insieme ad il Governo continueremo lavorare non solo per vigilare sull’evoluzione delle trattative, ma per salvaguardare gli interessi del territorio vicentino, a partire dai risparmiatori, dalle imprese, dalle famiglie e contemporaneamente per la tutela e la salvaguardia dei posti di lavoro.
L’obiettivo è che le nuove banche possano essere presto in grado di tornare a crescere e distribuire credito al nostro territorio per continuare ad alimentare la ripresa economica.”

Così Daniela Sbrollini, deputata del Pd.

13/06/2017 - 14:21

“In Veneto le percentuali di copertura vaccinale sono nettamente al di sotto del livello di sicurezza, e la cosiddetta ‘immunità di gregge’ non è garantita. Purtroppo le dichiarazioni del Governatore del Veneto Luca Zaia in materia di vaccini sono assolutamente da smentire, poiché  dai dati che giungono dal Ministero della Salute ci dimostra chiaramente che il Veneto era un tempo tra le Regioni più sicure e proprio da quando è stata introdotta la facoltà di non vaccinare i propri figli i livelli si sono notevolmente abbassati mettendo così a rischio la salute pubblica. La copertura vaccinale dei principali vaccini è crollata in maniera omogenea dal 97% (2007) fino al di sotto della soglia del 90% (2016) in alcune Ulss; la situazione appare drammatica. Tali coperture riguardano patologie importanti come Polio, Difterite Tetano, Pertosse, Epatite B, Hib e morbillo. Ogni genitore deve sapere che non vaccinare il proprio figlio non è potenzialmente dannoso solamente per la propria famiglia ma costituisce un rischio per l’intera comunità. Invito il Governatore a rinunciare al ricorso e a cambiare linea, poiché non è su pericolose posizioni ideologiche in ambito sanitario che può avvenire uno scontro politico. Molte altre Regioni, a partire dall’Emilia Romagna stanno sostenendo il decreto; se non vi è un’azione comune tra le Regioni rischiamo una situazione di rischio sanitario a macchia di leopardo in tutto il Paese. La volontà prioritaria del Governo è quella di tutelare la salute pubblica. Sono troppi i casi di cronaca che ci riportano di piccole epidemie di malattie pressoché innocue fino a pochi anni fa. Bisogna prevenire una situazione potenzialmente pericolosissima”.

Lo ha detto Daniela Sbrollini deputata del Pd e vicepresidente della Commissione Affari Sociali.

01/06/2017 - 16:23

"La riforma dello sport dilettantistico sarà approvata entro la legislatura. Governo, Parlamento, associazioni di categoria e sportivi dilettanti convergono sulla necessità di una riforma e convergono sui punti chiave inseriti nel mio progetto di legge. Questa mattina sono stata relatrice al convegno di Anif-EuroWellness a Rimini. Presso la sala Diotallevi della Fiera di Rimini (gruppo fieristico IEG Rimini/Vicenza) è stato presentato il mio progetto di legge di riforma dello sport dilettantistico (A.C 3936) depositato alla Camera dei deputati e già in corso di analisi presso la VII Commissione. Sono intervenuti in videoconferenza il Ministro dello Sport Luca Lotti e il Sottosegretario alla Salute Davide Faraone. Entrambi hanno confermato e sottolineato l’importanza della approvazione di una nuova legge di riforma per lo sport che chiarisca definitivamente il ruolo ed i rapporti di lavoro delle realtà sportive dilettantistiche comprese quelle profit e per agevolare chi vuole investire in questo straordinario settore. Rimini Wellness è la principale kermesse nazionale del fitness italiano, l’appuntamento annuale che fa sintesi dello sport con la salute ed il wellness. Alla Presenza del Presidente Lorenzo Cagnoni, del Vicepresidente Matteo Marzotto e del direttore generale Corrado Facco e insieme agli atleti azzurri Federica Pellegrini, Simone Sabbioni abbiamo tagliato il nastro di una nuova edizione di una fiera che da anni rappresenta l'eccellenza internazionale nel panorama del fitness. Successivamente all'iniziativa sono intervenuti Nerio Alessandri, Presidente Wellness Foundation , Giampaolo Duregon, Presidente ANIF – Eurowellness, Luca Businaro, Presidente AssoSport Confindustria/Federvarie.

Il nuovo gruppo Italian Exhibition Group, fusione di Vicenza e Rimini, vedrà la sinergia tra le sue sedi anche proprio in tema sportivo. Dopo quest’edizione di Rimini Wellness nella sede di Vicenza il prossimo 28/29 Ottobre 2017 ci sarà “Move!”, l’appuntamento autunnale dedicato al Fitness e allo Sport dove il visitatore sarà protagonista attivo del ricco palinsesto di attività e novità introdotte dai migliori protagonisti del panorama sportivo. Un’ulteriore iniziativa importante per lo sport vicentino proprio in occasione dell’anno del titolo di Vicenza Città Europea dello Sport".

29/05/2017 - 18:27

“Nella manovra in votazione alla Commissione Bilancio della Camera dei deputati è arrivato l’ok per stabilizzare i precari scuola: lo Stato finanzierà con risorse aggiuntive la stabilizzazione di 15.100 docenti”. Lo afferma Daniela Sbrollini, deputata del Partito democratico.

“La norma – continua – è contenuta in un emendamento del Governo, approvato dalla commissione Bilancio, che incrementa i fondi già stanziati con al legge di Bilancio per circa 1,3 miliardi fino al 2026. Sono previsti 40 milioni di euro per il 2017 con uno stanziamento incrementale. Questa novità va a sommarsi alla  manovra finanziaria approvata nel novembre 2016, in cui  sono presenti molte misure legate all’istruzione - come ad esempio il piano straordinario per l’assunzione di 25mila insegnanti e un nuovo concorso per dirigenti scolastici”. “Dopo troppi anni di soli tagli lineari, anno dopo anno, in questa legislatura parlamento e Governo tornano a investire sempre più nella scuola”, conclude.

19/05/2017 - 18:51

“Nessuna urgenza sui vaccini? Nessuna epidemia in corso? Priorità ai vaccini perché due anni fa Renzi avrebbe incontrato le grandi case farmaceutiche? E' questa la posizione di Mdp?”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, vice-presidente della Commissione Affari sociali della Camera, in risposta alle parole del deputato di Mdp Adriano Zaccagnini.

“Sarebbe bene – continua - che Pierluigi Bersani, anche da ex ministro dell'Industria, chiarisca cosa pensa delle parole del suo collega Zaccagnini. E lo stesso dovrebbe fare Roberto Speranza. Tra l'altro, che sia in corso un'epidemia di morbillo lo dicono le statistiche ufficiali e lo confermano gli scienziati del settore”, conclude.

18/05/2017 - 18:47

Ora Governo e amministrazioni provinciali li mettano in atto in modo virtuoso

“Con la legge di stabilità per il 2017 il Parlamento ha approvato numerose norme per agevolare tutti gli enti locali, comprese le province. Ora sta a Governo e alle Province provare ad attuarle in modo virtuoso. Ad esempio, con le nuove normative, è possibile la rinegoziazione dei mutui degli enti territoriali, la possibilità di creazione di consorzi per la gestione associata di servizi sociali, un’ autorizzazione per gli enti locali di spazi finanziari per spese di investimento fino a complessivi 700 milioni annui. I requisiti necessari per ottenere le risorse stanziate da parte degli enti richiedenti sono volti a favorire gli investimenti prioritariamente attraverso l’utilizzo delle risorse proprie derivanti dai risultati di amministrazione degli esercizi precedenti e dal ricorso al debito. In tal modo si favoriscono gli enti locali virtuosi. Nell’ assegnazione degli spazi è garantita priorità, agli interventi antisismici, alla prevenzione del rischio idrogeologico, alla messa in sicurezza e bonifica dei siti inquinati ad alto rischio ambientale di rilevante impatto sanitario. Gli enti locali potranno contare inoltre su nuovi spazi finanziari per il triennio 2017-2019 da utilizzare in materia di edilizia scolastica: 300 milioni di euro sono già inseriti fra le finalità del nuovo Fondo per il finanziamento di investimenti in materia di infrastrutture. Mi auguro ora che il Governo, insieme al Presidente dell’Upi Achille Variati riesca a trovare comunque finanziamenti per garantire il sostegno non solo alle amministrazioni provinciali ma anche per le funzioni fondamentali che esse svolgono. La possibilità potrebbe venire già da questa manovrina in votazione alla Camera: in commissione bilancio infatti sono numerosi gli emendamenti che intendono conferire risorse ulteriori alle province."

Così Daniela Sbrollini, deputata del Pd.

18/05/2017 - 16:24

"Finalmente nel nostro Paese, dopo l’approvazione della legge sul cyberbullismo, abbiamo una normativa chiara per il contrasto e la prevenzione di un fenomeno nuovo e pericoloso che coinvolge soprattutto i più giovani. Per cyberbullismo si intende qualunque forma di pressione, aggressione, ricatto o denigrazione realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche un soggetto minore o la sua famiglia. Questo nuovo provvedimento pone al centro la tutela dei minori, privilegiando azioni di carattere formativo-educativo rispetto ad un'impostazione maggiormente repressiva e sanzionatoria. Grazie a questa legge si aiutano i minori a segnalare i contenuti lesivi e si agevola la rimozione degli stessi. Anche un genitore, potrà chiedere al gestore del sito internet, del social media o del servizio di messaggistica di oscurare, rimuovere o bloccare i dati personali diffusi in rete. Garanzie di tutela ed educazione volta ai minori coinvolti quindi, sia nella posizione di vittime che in quella di responsabili di illeciti. Si investe molto però anche nella prevenzione: finanziate nel triennio 2017-2019 le attività in ambito scolastico connesse all'uso sicuro di internet e alla prevenzione del cyberbullismo. All’interno di ogni scuola vi sarà l’individuazione del docente referente per il contrasto del cyberbullismo, il coinvolgimento degli studenti, il rafforzamento dei programmi di educazione all'uso consapevole della rete. Un passo in avanti decisivo per la tutela delle persone e per colmare un vuoto normativo ormai divenuto insopportabile. Questo provvedimento è dedicato a Carolina Picchio, prima vittima di Cyberbullismo, e un ringraziamento particolare va a Paolo Picchio, padre di Carolina, per aver sostenuto e collaborato a questo importante provvedimento. Il voto d’approvazione unanime di tutti gli schieramenti politici rende giustizia alle tante vittime del web, delle parole violente e dei comportamenti di bullismo".

Lo ha detto Daniela Sbrollini del Pd e vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera.

21/04/2017 - 16:23

"La legge sul biotestamento, attesa da troppi anni e approvata ieri dalla Camera, permette al nostro Paese di fare un passo in avanti decisivo in tema di diritti e per la dignità delle persone. Il provvedimento, che ora deve trovare velocemente conferma al Senato, nei suoi contenuti è costruito su tre principi fondamentali. Il principio del consenso informato: e’ la base di legittimità del trattamento sanitario come espresso nella nostra costituzione all’art. 32 che già indica come “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. Per questo, si apre alla possibilità di chiedere l’interruzione delle cure. In questo testo non si porta libertà fino a legittimare l’eutanasia come atto che porta rapidamente alla morte né si prevede il suicidio assistito. Il testo, quindi, si basa sulla distinzione che rifiutare le cure non è eutanasia, “il rifiuto delle terapie medico-chirurgiche, anche quando conduce alla morte, non può essere scambiato per un’ipotesi di eutanasia, ossia per un comportamento che intende abbreviare la vita, causando positivamente la morte, esprimendo piuttosto tale rifiuto un atteggiamento di scelta, da parte del malato, che la malattia segua il suo corso naturale”. Il secondo principio è una nuova interpretazione della relazione di cura tra medico e paziente. L’obiettivo è la salute della persona intesa come la intende l’OMS e cioè il miglior stato di benessere fisico psichico relazionale conseguibile da chi è curato. “Cura”, quindi intesa come farsi carico del malato in modo complessivo, e cioè considerando sempre che si cura la persona e non solo un corpo. Con il pieno rispetto di una persona e delle proprie idee, delle proprie relazioni affettive, della propria storia personale, della propria fede religiosa. Ed infine l’inserimento delle le DAT (Disposizioni anticipate di trattamento) con il nuovo strumento della pianificazione anticipata delle cure.Ho creduto in questa difficile e giusta battaglia fin dal 2008 quando sono entrata in Parlamento, l’ho fatto insieme a Livia Turco, ex ministro della Salute, che prima di me ha lottato in parlamento per i diritti e la dignità dei malati. Come vicepresidente della XII Commissione Affari sociali e Sanità voglio complimentarmi con la mia commissione per il grande ed attento lavoro svolto, in particolare con tutto il gruppo Pd. L’approvazione del testo in Aula è l’ennesimo grande risultato in materia sociale e di diritti conseguito in questa legislatura.

Lo afferma Daniela Sbrollini, deputata Pd e vicepresidente della commissione Affari sociali e Sanità della Camera.

13/04/2017 - 16:27

"Oggi  è una giornata nera che registra un bilancio altissimo di femminicidi: tre donne sono state uccise da un uomo. Sono sconvolgenti i dati che giungono dalle notizie di cronaca nera: le vittime sono già 22 nel 2017 e sono stati oltre 70 nello scorso anno. Uno dei crimini di oggi è successo nella mia provincia, a Camisano vicentino, Vicenza. La tragedia è avvenuta nella casa della coppia: un italiano di 48 anni, Mirko Righetto, ha ammazzato a coltellate la propria moglie colpendola sul collo, Nidia Lucia Loza Rodriguez, aveva 37 anni. Le vittime di questa tragedia, però, sono almeno due perché oltre alla giovane donna uccisa è rimasta la figlia di tre anni che ora non ha più la madre e si trova con un padre che certamente passera molti anni in carcere. I giovani orfani sono vittime secondarie di questi terribili delitti, che non possiamo lasciare soli.

 Quest’anno alla Camera dei deputati abbiamo approvato all’unanimità una nuova legge che ha l’obiettivo di offrire agli orfani per reati domestici più tutele mediche, legali ed economiche. Chi viene rinviato a giudizio per omicidio non ha più diritto alla pensione di reversibilità, quella pensione con questo provvedimento sarà invece destinata ai figli della vittima. Inoltre Il fondo per le vittime di mafia, usura e reati intenzionali violenti viene loro esteso con una apposita dotazione aggiuntiva di 2 milioni di euro all’anno per borse di studio e reinserimento lavorativo. Ai figli delle vittime è assicurata assistenza medico-psicologica gratuita fino al pieno recupero psicologico ed è attribuita la quota di riserva prevista per l’assunzione di categorie protette. Se il cognome è quello del genitore condannato in via definitiva, il figlio può chiedere di cambiarlo. Oltre a questi provvedimenti che però hanno efficacia solamente dopo che il dramma è accaduto serve ora investire su un piano che prevenga queste tragedie, per l’isolamento dei violenti, per l’assistenza psicologica per le donne, per le coppie e per i minori coinvolti. Serve immediatamente potenziare le dotazioni per i servizi di assistenza psicologica sul territorio per consentire alle aziende sociosanitarie locali di occuparsi pienamente di queste giovani vittime e per assicurare loro, per quanto possibile, un’esistenza serena e dignitosa."

Lo afferma Daniela Sbrollini, deputata del Pd e Vicepresidente della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera.

28/03/2017 - 19:22

“I dati Istat sulla violenza contro le donne (oltre 4, 5 milioni di donne hanno subito una forma di violenza o stupro nel corso della propria vita e oltre 8,3 milioni ha subito una violenza psicologica) dimostrano che ancora esiste nel nostro Paese una violenza di genere. E noi dobbiamo combattere questa violenza e prevenirla, con l'educazione di genere, nelle scuole, a lavoro, negli ambiti sportivi". Lo dichiara la deputata e vicepresidente commissione Affari sociali, Daniela Sbrollini, commentando i dati Istat sulle violenze contro le donne.

"Questi temi - prosegue la deputata - sono stati già inseriti nel Piano di offerta formativa (POF) di ogni scuola per educare bambini e ragazzi alla parità tra i sessi e alla prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni. Oggi a Borgo Vercelli l'ennesimo caso di un uomo che sperona l'auto della ex moglie e la rincorre accoltellandola, un uomo già diffidato ad avvicinarsi a lei e ai figli. Il decreto contro il femminicidio approvato l’anno scorso è importante, ma non basta. Serve un passo in avanti, un cambiamento radicale nell’educazione, nel linguaggio, nel rispetto, e nell’educazione ai sentimenti", conclude la deputata.

27/03/2017 - 16:09
Violenza degli ultrà bresciani allo stadio Menti

“Ancora purtroppo episodi di violenza fuori dagli stadi. Sabato pomeriggio a Vicenza gli ultrà ospiti del Brescia Calcio hanno attaccato la “gabbia” dello stadio Romeo Menti sfasciandola e aggredendo i poliziotti in servizio, alcuni dei quali sono rimasti feriti e portati al pronto soccorso S. Bortolo. Già due anni fa i tifosi vicentini erano stati vittime di un agguato vigliacco fuori dallo stadio Rigamonti di Brescia quando i pullman biancorossi sono stati presi d’\assalto con pietre e spranghe, causando diversi feriti tra cui un bambino colpito gravemente. I tifosi del Vicenza Calcio, invece, negli ultimi anni hanno diminuito sensibilmente i feriti causati verso altre tifoserie e verso altre forze dell’ordine: stando ai dati ufficiali dell’osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive si nota come siano passati da 36 a 9 e poi a 4 nelle ultime tre stagioni calcistiche. Un dato estremamente positivo che indica nette differenze tra le tifoserie anche nella serie B. Ora molto probabilmente arriveranno i DASPO, i divieti di accesso alle manifestazioni sportive per i soggetti con precedenti di violenza. Questi violenti non hanno nulla a che fare con lo sport e con il calcio che vogliamo vedere, non possiamo permettere che queste categorie di ultrà rovinino ed ostacolino la passione vera della stragrande maggioranza dei tifosi. Dobbiamo valorizzare il tifo “sano” e incentivare le famiglie a ripopolare gli impianti sportivi, su cui bisogna assolutamente investire come sta provando a fare da alcuni anni B futura, la società della Lega di Serie B”.

Lo ha detto Daniela Sbrollini, deputata del Pd e responsabile nazionale Sport e Welfare.

16/03/2017 - 17:03

"In questi giorni alcune testate giornalistiche riportano presunti tagli al Sociale da parte del Governo, è una notizia falsa! Infatti il Parlamento ha deciso di alzare a 113 miliardi gli stanziamenti per il Fondo sanitario nazionale, ha deciso di destinare 311 milioni al Fondo politiche sociali e 500 milioni per il Fondo non autosufficienze. Il fatto nel dettaglio è stato che sono state proprio le Regioni, con l'intesa dello scorso 23 febbraio, ad aver deciso arbitrariamente di voler rinunciare a questi trasferimenti per un taglio complessivo di 261 milioni per i due fondi non autosufficienze e sociale e di 422 milioni per il Fondo sanitario.
Proprio per tutelare il welfare del nostro Paese e le singole realtà che contribuiscono al sostegno sociale, dal prossimo anno stiamo pensando di trasferire direttamente i fondi ai Comuni e all'Inps. Vogliamo salvaguardare l’efficacia di ogni euro speso per il sociale nel nostro Paese.

Questa legislatura ha reintrodotto il fondo per la non autosufficienza distrutto dai governi precedenti, ha approvato la riforma del terzo settore, il Dopo di noi, aggiornato i nuovi LEA, nuove norme di sostegno per genitori e famiglie con disabili gravi a carico e un nuovo provvedimento per la diagnosi, cura e inclusione sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico e molti altri importanti provvedimenti in materia di sociale.  Non vogliamo permettere che il frutto del lavoro di questi anni venga appannato da polemiche false e sterili. La strada per un welfare moderno ed inclusivo e ancora lunga ma in questi anni abbiamo percorso un bel pezzo di strada e lo abbiamo fatto sempre coinvolgendo le associazioni e le famiglie che quotidianamente vivono in situazioni di difficoltà. Come deputata e VicePresidente della XII Commissione affari sociali e Sanità sono a disposizione della associazioni e delle realtà sociali del mio territorio per un approfondimento sulla normativa vigente e sui relativi fondi e per nuove proposte in campo sociale."

15/03/2017 - 16:49

“Cara Presidente, dopo molto tempo finalmente la proposta di legge “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” (A.C. 1142) è arrivata all’attenzione dell’Aula. Il provvedimento presentato è frutto di un lungo ed intenso lavoro svolto all’interno della XII Commissione Affari Sociali durato per oltre 11 mesi. Un lavoro che ha tenuto conto anche del dibattito nel paese, delle sensibilità diverse, degli orientamenti diffusi nella società. E, purtroppo, anche dei tanti casi privati o giunti agli onori della cronaca negli ultimi mesi. Ha tenuto conto di un confronto che – non possiamo negarlo – è stato all’attenzione della vita politica da almeno una quindicina di anni. Ora il testo potrà essere votato ed emendato da tutti i colleghi Deputati e poi ulteriormente modificato, se necessario, nel suo passaggio al Senato, nella speranza che poi venga approvato definitivamente poiché i contenuti rappresentano soluzioni normative attese da tempo nel nostro ordinamento giuridico. Purtroppo, ignorando i regolamenti e la prassi del Parlamento, in questi giorni è montata una polemica che ha visto accusare a gran voce i parlamentari di aver lasciato “l’Aula vuota” durante la discussione generale dello scorso lunedì, come se fosse quella e non tutte le altre elencate sopra, l’occasione per esaminare il provvedimento. E’ l’ennesima volta in cui, i parlamentari, soprattutto quelli della maggioranza che sostiene il Governo, vengono ingiustamente tacciati di scarsa produttività e presenza in Aula, quando invece la realtà dei fatti è molto diversa. Sappiamo quanto Lei abbia voluto caratterizzare la sua Presidenza sul rispetto delle istituzioni e sull’impegno collettivo ed individuale di tutti coloro che vi operano. Per questo sarebbe forse opportuno che Lei per prima, illustrando ai cittadini e alla stampa, quali siano i regolamenti in termini di partecipazione alle sedute in Aula, voglia difendere il lavoro dei colleghi deputati. Si tratta infatti di una polemica ingiusta che punta a delegittimare l’azione sul provvedimento e più in generale chi lavora nelle istituzioni, una polemica che alimenta l’antipolitica e il qualunquismo. Altra cosa è accettare che la nostra attività sia sottoposta alla verifica continua da parte della stampa e dell’opinione pubblica”. Lo scrive la deputata del Pd, vicepresidente della commissione Affari Sociali di Montecitorio Daniela Sbrollini, in una lettera indirizzata alla presidente della Camera, Laura Boldrini, firmata da 53 deputati Pd, in cui si chiede alla presidente della Camera di fare chiarezza sulla polemica apparsa nei giorni scorsi sugli organi di stampa accusando i parlamentari di non essere presenti in aula in particolare lo scorso lunedì.

Pagine