28/03/2017 - 19:22

“I dati Istat sulla violenza contro le donne (oltre 4, 5 milioni di donne hanno subito una forma di violenza o stupro nel corso della propria vita e oltre 8,3 milioni ha subito una violenza psicologica) dimostrano che ancora esiste nel nostro Paese una violenza di genere. E noi dobbiamo combattere questa violenza e prevenirla, con l'educazione di genere, nelle scuole, a lavoro, negli ambiti sportivi". Lo dichiara la deputata e vicepresidente commissione Affari sociali, Daniela Sbrollini, commentando i dati Istat sulle violenze contro le donne.

"Questi temi - prosegue la deputata - sono stati già inseriti nel Piano di offerta formativa (POF) di ogni scuola per educare bambini e ragazzi alla parità tra i sessi e alla prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni. Oggi a Borgo Vercelli l'ennesimo caso di un uomo che sperona l'auto della ex moglie e la rincorre accoltellandola, un uomo già diffidato ad avvicinarsi a lei e ai figli. Il decreto contro il femminicidio approvato l’anno scorso è importante, ma non basta. Serve un passo in avanti, un cambiamento radicale nell’educazione, nel linguaggio, nel rispetto, e nell’educazione ai sentimenti", conclude la deputata.

27/03/2017 - 16:09
Violenza degli ultrà bresciani allo stadio Menti

“Ancora purtroppo episodi di violenza fuori dagli stadi. Sabato pomeriggio a Vicenza gli ultrà ospiti del Brescia Calcio hanno attaccato la “gabbia” dello stadio Romeo Menti sfasciandola e aggredendo i poliziotti in servizio, alcuni dei quali sono rimasti feriti e portati al pronto soccorso S. Bortolo. Già due anni fa i tifosi vicentini erano stati vittime di un agguato vigliacco fuori dallo stadio Rigamonti di Brescia quando i pullman biancorossi sono stati presi d’\assalto con pietre e spranghe, causando diversi feriti tra cui un bambino colpito gravemente. I tifosi del Vicenza Calcio, invece, negli ultimi anni hanno diminuito sensibilmente i feriti causati verso altre tifoserie e verso altre forze dell’ordine: stando ai dati ufficiali dell’osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive si nota come siano passati da 36 a 9 e poi a 4 nelle ultime tre stagioni calcistiche. Un dato estremamente positivo che indica nette differenze tra le tifoserie anche nella serie B. Ora molto probabilmente arriveranno i DASPO, i divieti di accesso alle manifestazioni sportive per i soggetti con precedenti di violenza. Questi violenti non hanno nulla a che fare con lo sport e con il calcio che vogliamo vedere, non possiamo permettere che queste categorie di ultrà rovinino ed ostacolino la passione vera della stragrande maggioranza dei tifosi. Dobbiamo valorizzare il tifo “sano” e incentivare le famiglie a ripopolare gli impianti sportivi, su cui bisogna assolutamente investire come sta provando a fare da alcuni anni B futura, la società della Lega di Serie B”.

Lo ha detto Daniela Sbrollini, deputata del Pd e responsabile nazionale Sport e Welfare.

16/03/2017 - 17:03

"In questi giorni alcune testate giornalistiche riportano presunti tagli al Sociale da parte del Governo, è una notizia falsa! Infatti il Parlamento ha deciso di alzare a 113 miliardi gli stanziamenti per il Fondo sanitario nazionale, ha deciso di destinare 311 milioni al Fondo politiche sociali e 500 milioni per il Fondo non autosufficienze. Il fatto nel dettaglio è stato che sono state proprio le Regioni, con l'intesa dello scorso 23 febbraio, ad aver deciso arbitrariamente di voler rinunciare a questi trasferimenti per un taglio complessivo di 261 milioni per i due fondi non autosufficienze e sociale e di 422 milioni per il Fondo sanitario.
Proprio per tutelare il welfare del nostro Paese e le singole realtà che contribuiscono al sostegno sociale, dal prossimo anno stiamo pensando di trasferire direttamente i fondi ai Comuni e all'Inps. Vogliamo salvaguardare l’efficacia di ogni euro speso per il sociale nel nostro Paese.

Questa legislatura ha reintrodotto il fondo per la non autosufficienza distrutto dai governi precedenti, ha approvato la riforma del terzo settore, il Dopo di noi, aggiornato i nuovi LEA, nuove norme di sostegno per genitori e famiglie con disabili gravi a carico e un nuovo provvedimento per la diagnosi, cura e inclusione sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico e molti altri importanti provvedimenti in materia di sociale.  Non vogliamo permettere che il frutto del lavoro di questi anni venga appannato da polemiche false e sterili. La strada per un welfare moderno ed inclusivo e ancora lunga ma in questi anni abbiamo percorso un bel pezzo di strada e lo abbiamo fatto sempre coinvolgendo le associazioni e le famiglie che quotidianamente vivono in situazioni di difficoltà. Come deputata e VicePresidente della XII Commissione affari sociali e Sanità sono a disposizione della associazioni e delle realtà sociali del mio territorio per un approfondimento sulla normativa vigente e sui relativi fondi e per nuove proposte in campo sociale."

15/03/2017 - 16:49

“Cara Presidente, dopo molto tempo finalmente la proposta di legge “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” (A.C. 1142) è arrivata all’attenzione dell’Aula. Il provvedimento presentato è frutto di un lungo ed intenso lavoro svolto all’interno della XII Commissione Affari Sociali durato per oltre 11 mesi. Un lavoro che ha tenuto conto anche del dibattito nel paese, delle sensibilità diverse, degli orientamenti diffusi nella società. E, purtroppo, anche dei tanti casi privati o giunti agli onori della cronaca negli ultimi mesi. Ha tenuto conto di un confronto che – non possiamo negarlo – è stato all’attenzione della vita politica da almeno una quindicina di anni. Ora il testo potrà essere votato ed emendato da tutti i colleghi Deputati e poi ulteriormente modificato, se necessario, nel suo passaggio al Senato, nella speranza che poi venga approvato definitivamente poiché i contenuti rappresentano soluzioni normative attese da tempo nel nostro ordinamento giuridico. Purtroppo, ignorando i regolamenti e la prassi del Parlamento, in questi giorni è montata una polemica che ha visto accusare a gran voce i parlamentari di aver lasciato “l’Aula vuota” durante la discussione generale dello scorso lunedì, come se fosse quella e non tutte le altre elencate sopra, l’occasione per esaminare il provvedimento. E’ l’ennesima volta in cui, i parlamentari, soprattutto quelli della maggioranza che sostiene il Governo, vengono ingiustamente tacciati di scarsa produttività e presenza in Aula, quando invece la realtà dei fatti è molto diversa. Sappiamo quanto Lei abbia voluto caratterizzare la sua Presidenza sul rispetto delle istituzioni e sull’impegno collettivo ed individuale di tutti coloro che vi operano. Per questo sarebbe forse opportuno che Lei per prima, illustrando ai cittadini e alla stampa, quali siano i regolamenti in termini di partecipazione alle sedute in Aula, voglia difendere il lavoro dei colleghi deputati. Si tratta infatti di una polemica ingiusta che punta a delegittimare l’azione sul provvedimento e più in generale chi lavora nelle istituzioni, una polemica che alimenta l’antipolitica e il qualunquismo. Altra cosa è accettare che la nostra attività sia sottoposta alla verifica continua da parte della stampa e dell’opinione pubblica”. Lo scrive la deputata del Pd, vicepresidente della commissione Affari Sociali di Montecitorio Daniela Sbrollini, in una lettera indirizzata alla presidente della Camera, Laura Boldrini, firmata da 53 deputati Pd, in cui si chiede alla presidente della Camera di fare chiarezza sulla polemica apparsa nei giorni scorsi sugli organi di stampa accusando i parlamentari di non essere presenti in aula in particolare lo scorso lunedì.

14/03/2017 - 17:02

La giornata del lunedì è dedicata da sempre alla discussione generale dei provvedimenti

“Dopo molto tempo, finalmente il testo di legge sul testamento biologico è arrivato in Aula. Il testo è frutto di un lungo ed intenso lavoro svolto all’interno della Commissione Affari Sociali per 11 mesi. Ieri il provvedimento è passato in Aula per la discussione generale durante la quale possono parlare solo i deputati iscritti nei giorni precedenti e c'è un massimo di minuti a gruppo.

Il lunedì non si vota in Aula. Il lunedì ed il venerdì sono giornate che i parlamentari possono utilizzare per incontri sul proprio territorio, per recarsi nei ministeri, per lo studio e per il lavoro d'ufficio. Molto spesso inoltre quando l’Aula è vuota e non ci sono votazioni è possibile che siano convocate anche le commissioni. Il martedì, il mercoledì ed il giovedì sono giorni di votazione in aula e in quel momento sono presenti tutti parlamentari. Questo è il normale lavoro d’aula e avviene da molte legislature ed è stato così per migliaia di leggi approvate nel nostro Paese. La XVII legislatura è una delle più produttive. Da inizio legislatura l’Aula ha lavorato per circa 7000 ore e abbiamo approvato oltre 290 provvedimenti, oltre 2500 invece sono state le ore di lavoro della Commissione Affari sociali di cui sono Vicepresidente, entrambi i dati sono ampiamente superiori alla legislatura scorsa e alle legislature precedenti. Insieme ad altri parlamentari invieremo una lettera alla Presidente della Camera, Laura Boldrini, per invitarla a ribadire ai cittadini e alla stampa nazionale”.

Lo dice Daniela Sbrollini, deputata del Pd e vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera.

09/03/2017 - 14:05

"Quella per ricordare Tina Anselmi, è stata una cerimonia emozionante”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, che ieri, in qualità di vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, è stata invitata dal Ministero della Salute, nel giorno della Festa della donna, a una cerimonia organizzata per ricordare la prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro nella nostra Repubblica, prima al Lavoro e alle Politiche sociali nel 1976 e, successivamente, alla Sanità

“Dobbiamo seguire sempre di più – continua - l’esempio di queste madri della politica e continuare a lottare per diritti che ancora non sono pienamente goduti dalle donne del nostro Paese. Noi donne italiane le dobbiamo moltissimo: la sua eredità politica e legislativa, tra cui l’onore di aver creato il moderno Servizio sanitario nazionale, rappresenta un valore inestimabile..
E’ anche grazie all’esempio di Tina Anselmi che in questa legislatura, con il Parlamento più ‘rosa’ di sempre, si è fatto tanto per le donne italiane: per la prima volta è stato introdotto il reato di femminicidio, è stata ratificata la convenzione di Istanbul, è stato introdotto il codice rosa nei pronti soccorso, ripristinato il fondo per la non auto sufficienza, eliminata la piaga delle “dimissioni in bianco” e il disegno di legge sul lavoro autonomo per riconoscere diritti basilari anche alle lavoratrici autonome”.
“Molto rimane ancora da fare, ma con il lavoro sui diritti e per le donne si sta facendo molto per il nostro Paese", conclude.

01/03/2017 - 17:55

“Lo Stato deve garantire il servizio di interruzione volontaria di gravidanza, così come previsto dalla legge 194 senza violare od ostacolare in alcun modo la libertà di scelta delle donne e delle famiglie. Leggo amareggiata rispetto alla difficoltà incontrata da una donna padovana, già madre di due figli, ad esercitare il proprio diritto di scegliere di abortire nella mia regione. Il servizio sanitario locale deve organizzarsi perché questi fatti non accadano più. Nella Regione Veneto quasi 8 ginecologi su 10 sono obiettori: mi auguro che si intervenga al più presto per garantire maggiormente anche alle donne venete un diritto sancito dalla legge. La scelta del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti di indire un bando per medici non obiettori è una scelta giusta. Gli studi sulla applicazione della 194 mettono in luce che la legge non è stata applicata correttamente nella seconda parte che prevede l’obiezione e la libertà di scelta delle donne ad essere informate per la tutela della loro salute. Ci auguriamo che la decisione del governatore della regione Lazio faccia da apripista per altre regioni in modo da colmare il disequilibrio esistente tra obiettori e non obiettori. È anche necessario potenziare una informazione capillare rivolta alle nuove generazioni sulla corretta applicazione della 194, insieme ad un potenziamento anche dei consultori familiari e delle strutture con mediatori culturali per le donne straniere. Solo così è possibile evitare di tornare agli aborti clandestini, diminuiti grazie alla 194”. Lo dichiara la deputata Pd e vicepresidente commissione Affari sociali di Montecitorio, Daniela Sbrollini.

23/02/2017 - 14:30

“Quella del presidente Zingaretti di indire un bando per medici non obiettori è una scelta giusta. I dati sono chiari e dicono che 7 medici su 10 sono obiettori di coscienza. Gli studi sulla applicazione della 194 mettono in luce che la legge non è stata applicata correttamente nella seconda parte che prevede l’obiezione e la libertà di scelta delle donne ad essere informate per la tutela della loro salute. Ci auguriamo che la decisione del governatore della regione Lazio faccia da apripista per altre regioni in modo da colmare il disequilibrio esistente tra obiettori e non obiettori. È anche necessario potenziare una informazione capillare rivolta alle nuove generazioni sulla corretta applicazione della 194, insieme ad un potenziamento anche dei consultori familiari e delle strutture con mediatori culturali per le donne straniere. Solo così è possibile evitare di tornare agli aborti clandestini, diminuiti grazie alla 194”.

Lo ha detto Daniela Sbrollini del Pd vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera.

23/02/2017 - 13:56

Accolta la nostra richiesta, sarà occasione per fare il punto sulla sicurezza

“L'impegno per il nostro territorio e per la sicurezza dei Vicentini è sempre stato al centro della nostra attività a Roma e per tale motivo abbiamo accolto immediatamente l'appello e i contenuti del Partito democratico cittadino sul tema. Siamo intervenuti direttamente con il ministero dell'Interno, in particolare con il ministro Minniti che con celerità ha confermato che in marzo sarà a Vicenza il Sottosegretario Gianpiero Bocci per verificare la situazione e dare risposte concrete ai nostri concittadini. Un ottimo risultato, raggiunto in tempi rapidi grazie al lavoro di squadra tra Parlamento e Partito Democratico cittadino”.

Lo dicono i deputati dem Daniela Sbrollini, Federico Ginato e Filippo Crimì.

15/02/2017 - 17:07

Testo equilibrato e ampiamente discusso, in Aula dal 27 febbraio

“L’ufficio di presidenza della commissione Affari sociali ha stabilito di proseguire la discussione della proposta di legge sul biotestamento domani sera dalle 18 alle 24 in modo di finire di votare gli emendamenti. La settimana successiva la proposta di legge passerà alle commissioni Giustizia, Affari costituzionali e Bilancio per i pareri. L’inizio della discussione in Aula è previsto perciò dal 27 febbraio in modo da avere una settimana in più, rispetto a quanto previsto inizialmente, per la presentazione di proposte emendative per l’Aula”. Lo ha detto Daniele Sbrollini, del Pd vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera.

“Anche oggi - prosegue Sbrollini - abbiamo però assistito ad un ostruzionismo che non entra nel merito e ci obbliga ad allungare la discussione in modo sterile. Ci auguriamo che il testo su cui stiamo votando, che è equilibrato e non prevede l’eutanasia in nessun modo, possa trovare alla fine il consenso di tutti i colleghi di maggioranza. Da parte nostra vogliamo rafforzare e valorizzare il dialogo tra medico e paziente e la consapevolezza di quest’ultimo che deve avere tutti gli elementi per poter compiere le proprie scelte; e riteniamo sia importante rafforzare il rapporto di fiducia con il medico. Spiace constatare la chiusura di alcuni colleghi di maggioranza su questo punto. Non si può dire, di certo, che non ci sia stato tempo per la discussione, tenuto conto che questa proposta di legge è in discussione in commissione da un anno esatto”.

09/02/2017 - 16:58

“Con l'approvazione al Senato di un emendamento al decreto milleproroghe presentato dalla Senatrice del Pd Emilia De Biasi si compie, come promesso, un passo concreto per la stabilizzazione dei precari storici dell'ISS, grazie all'impegno del Governo e in particolare dei Ministri Lorenzin e Madia, nonché delle Commissioni parlamentari competenti e alla determinazione dei sindacati, del Presidente Ricciardi e, soprattutto, dei lavoratori dell'Istituto”. Commenta così l'odierna votazione nella prima commissione al Senato la Deputata del Partito Democratico Daniela Sbrollini.

“Il percorso infatti è stato lungo: già nella legge di bilancio avevo sottoscritto un emendamento con la collega Piazzoni e con i colleghi dem nella commissione Affari Sociali per la stabilizzazione. La norma oggi approvata, nell'attesa che venga licenziato in via definitiva il decreto, dispone la possibilità per l'Istituto Superiore di Sanità di bandire procedure concorsuali, per il triennio 2017-2019, per assunzioni a tempo indeterminato di personale non dirigenziale per 230 unità complessive, con la finalità di favorire un'ampia valorizzazione della professionalità acquisita dal personale che per anni ha lavorato con contratti precari. Parliamo di ricercatori, tecnici di laboratorio e, in parte, di personale di supporto, professionisti altamente specializzati per le funzioni dell'Istituto ed essenziali per lo svolgimento delle importanti attività istituzionali dell'ISS. L'approvazione dell'emendamento che avvia il percorso di stabilizzazione di questi lavoratori – conclude Sbrollini – rappresenta una misura giusta per l’attività da loro prestata sino ad oggi, ma anche un investimento fondamentale per garantire il futuro del principale ente pubblico di ricerca sanitaria del Paese”.

08/02/2017 - 15:38

Spero che questa sensibilità diventi normale in tutte le aziende

“Apprendo dalla stampa di oggi una bella notizia: una giovane ragazza,  Martina Camuffo tra dieci giorni diventerà mamma, e nonostante sia pure in gravidanza molto avanzata, è stata appena assunta da un'azienda veneta che si occupa di web design e web development. La notizia, purtroppo, non rappresenta un fatto ordinario perché ancora molte sono le difficoltà delle giovani donne nel trovare lavoro. Questa volta invece è stato diverso e l’imprenditore dell’azienda “The creative way”, con sedi a Padova e a Mestre, ha scelto Martina per le sue competenze senza discriminarla per la sua scelta di avere un figlio insieme al suo compagno. Mi auguro che questo segnale di civiltà possa essere compreso ed eventualmente ripetuto da molte imprese italiane”. Lo ha detto Daniela Sbrollini, deputata del Pd e vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera.

“In questa legislatura - prosegue Sbrollini - il Parlamento ha fatto molti passi in avanti per le giovani mamme: abbiamo cancellato le dimissioni in bianco, esteso l’indennità di maternità, garantito la continuità del Bonu Bebè e una tassazione ridotta per i premi di produttività utilizzabili presso asili nido, voucher di 600 euro al mese per 6 mesi per le donne che tornano al lavoro dopo la maternità invece di usufruire del congedo facoltativo; ed infine il riscatto del periodo di laurea si potrà cumulare con il riscatto dei congedi parentali. Tutto il lavoro è stato costruito all’interno della commissione Affari Sociali; rimane molto lavoro ancora per garantire piene pari opportunità alle donne lavoratrici ma la strada intrapresa è quella giusta. Sappiamo che le imprese vanno aiutate maggiormente negli sgravi e incentivi per l'assunzione di donne. Voglio fare i migliori auguri a Martina per la sua maternità, per il suo lavoro e per la sua nuova azienda che possa essere meritatamente ricordata e imitata per aver voluto dare un segnale importante al mondo del lavoro”.

02/02/2017 - 17:10

Sottosegretario Faraone risponde a una interrogazione in commissione

“Ringrazio il ministero della Salute, in particolare il sottosegretario Davide Faraone, per la tempestività nella risposta alla mia interrogazione sull’inquinamento dovuto ai PFAS. L’impegno del governo a tutela della salute pubblica è molto importante”. Lo dice Daniela Sbrollini, deputata del Pd e vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera commentando la risposta del sottosegretario Faraone ad una sua interrogazione in commissione.

“Il governo - prosegue Sbrollini - ha preso a cuore la questione in seguito alle diverse sollecitazioni venute dai parlamentari veneti. L’Istituto Superiore di Sanità è l’organo preposto per il Ministero della Salute e si è attivato immediatamente per il monitoraggio delle condizioni attuali sul territorio. Oltre alle indagini già effettuate intende approfondire insieme alla Regione Veneto i potenziali rischi che potrebbero emergere in futuro per la salute pubblica. Per questo, e per collaborare ulteriormente tra istituzioni sanitarie ed enti governativi, è già stato promosso un convegno internazionale che si terrà il prossimo 22 e 23 febbraio a Venezia. Sarà utile per confrontarsi e per acquisire nuovi elementi così da agire al più presto per far emergere le dinamiche e le soluzioni al problema PFAS. Continuerò a seguire la questione e ad essere a disposizione degli amministratori locali e dei cittadini. Come Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali voglio impegnarmi, insieme a tutti i colleghi veneti interessati, per la piena tutela della salute dei cittadini e perché emerga la verità sull’inquinamento nel territorio così che i responsabili possano essere riconosciuti e processati. E’ nostro dovere, insieme a tutti i livelli politici ed amministrativi, informare costantemente la popolazione sulla situazione e sulle verità che via via emergano, tutelando parallelamente il loro diritto alla salute. Auspico che il prima possibile venga garantito lo screening gratuito alle fasce di popolazione in oggetto della mia interrogazione come le donne in gravidanza e i neonati di tutti i comuni coinvolti dall’inquinamento”.

16/01/2017 - 15:52

Presentata interrogazione al ministro Lorenzin per chiedere intervento dell’Iss

“Le sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) hanno gravemente inquinato il territorio vicentino. Decine di comuni del Vicentino hanno avuto acqua inquinata per diversi anni e gli effetti purtroppo si sono evidenti sulla salute umana in particolare sulle donne incinta e sui feti. Dimostrano ciò sempre più studi e l'ultimo in ordine cronologico ("Studio sugli esiti materni e neonatali in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche, Pfas) è stato commissionato dalla stessa Regione Veneto nell'estate scorsa ma reso pubblico solamente in questi giorni. Ho presentato una interrogazione al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, per sollecitare un rapido intervento dell'Istituto Superiore di Sanità. La salute pubblica viene prima di tutto; sarò a fianco dei cittadini e alle istituzioni del mio territorio per chiedere giustizia e verifiche adeguate”.

10/01/2017 - 16:56

“La proposta di rendere pubblici i nomi dei principali debitori insolventi mi trova d’accordo, il fatto che l'idea provenga proprio dall’ABI è un grande segno di cambiamento che fa ben sperare per il futuro. E’ importante che ci sia trasparenza, è giusto che dopo un intervento pubblico così necessario quanto importante emergano le cause principali di un dissesto che poteva creare difficoltà al sistema finanziario italiano. Alcuni quotidiani hanno già dato alcune anticipazioni ma non si tratta di voler dare in pasto ai media i nomi dei grandi debitori solo per il gusto di farlo, si tratta di far emergere eventuali irregolarità che hanno portato a questa situazione e capire quali sono i responsabili nel pieno rispetto delle leggi sulla privacy. Ci sono due principali responsabilità: ha sbagliato chi ha amministrato male le banche e hanno sbagliato quelli che hanno fatto investimenti senza poi essere in grado di restituire i capitali. Per queste due categorie interverrà la magistratura, la politica non è stata ferma e ha immediatamente messo al sicuro i risparmiatori e gli istituti. Il Parlamento da questa settimana esaminerà il decreto del Governo e molto probabilmente si avvierà il lavoro di una nuova commissione d’indagine sulla trasparenza e sulla chiarezza dell’operato delle parti in causa”. Lo dice Daniela Sbrollini del Pd che prosegue: “Per quanto riguarda invece la situazione del nord-est Popolare di Vicenza e Veneto banca hanno presentato un’offerta di ‘mini-rimborsi’ intorno al 15 per cento delle somme investite in azioni, ora decideranno i soci che cosa fare. Ciò che è certo è che al nord-est si deve recuperare velocemente fiducia tra territorio e istituti di credito. Se le piccole e medie aziende devono poter continuare o tornare ad investire per rimanere in un mercato, soprattutto quello delle esportazioni, sempre più competitivo è fondamentale che venga al più presto ridistribuita liquidità. Sbloccare il credito vuol dire crescere e questo deve continuare ad essere possibile, è necessario interrompere al più presto il circolo vizioso che si è generato dopo il crollo del valore delle azioni. Il Paese sta tornando a crescere ed il nord-est non può permettersi di non fare lo stesso”.

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