09/07/2015 - 14:57

“Quali iniziative il governo intende adottare con la massima urgenza per la dichiarazione dello stato di emergenza e per il riconoscimento dello stato di calamità, anche stanziando risorse finanziarie a sostegno dei territori del Veneto colpiti ieri da una violentissima tromba d’aria?” Lo chiedono i deputati veneti del Pd Martella, Mognato, Zoggia, Murer, Moretto, Sbrollini in una interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio.

“Le immagini amatoriali e quelle diffuse dai telegiornali – sostengono i deputati Pd - hanno riportato la devastazione che ha flagellato il Veneto. Case e capannoni gravemente danneggiati, alberi sradicati, automobili ribaltate, un vero e proprio inferno. Oltre ai danni materiali si sono registrati anche una vittima e 72 i feriti, alcuni dei quali gravi, ma ci sono persone ancora disperse e un centinaio di sfollati. Le istituzioni locali, insieme alla protezione civile e ai volontari, hanno subito avviato le operazioni di soccorso e iniziato la conta dei danni che appaiono davvero ingenti sia il patrimonio privato che per le infrastrutture, gli immobili pubblici e il comparto agricolo. L'eccezionalità del fenomeno atmosferico con i conseguenti danni arrecati al territorio necessitano di una adeguata attenzione da parte del governo”.

15/05/2015 - 17:44

"Apprendo con soddisfazione la notizia dell’elezione all’unanimità di Achille Variati a Presidente nazionale dell’UPI. Un grande risultato frutto di molti anni di ottima amministrazione sul territorio; è un grande orgoglio che dimostra ancora una volta la qualità della politica vicentina che si dimostra competente e concreta meritandosi importanti incarichi nazionali”. Lo dice Daniela Sbrollini, deputata del Pd, vicepresidente della commissione Affari sociali della Camera.

“Questo risultato - prosegue Sbrollini - è il frutto di un percorso nato a livello amministrativo dal 2008 che ha portato grandi cambiamenti positivi nella città e poi nella provincia berica. Ho avuto la fortuna, nel mio ruolo di deputata, di poter collaborare con il Sindaco Variati fin da allora e sempre siamo riusciti a collaborare in sintonia e con sensibilità sui tanti importanti temi: lavoro, ambiente , salute , cultura. Sono certa che lo faremo sempre più in futuro garantendo al nostro territorio attenzione e collaborazione. Questo nuovo incarico è una grande opportunità: far sentir la voce di Vicenza nei palazzi romani sarà ancora più semplice, non per un semplice interesse campanilistico ma perchè, e ne sono fermamente convinta, a Vicenza c’è davvero tanta buona politica che sa ascoltare il territorio ma poi sa anche rispondere con scelte rapide e concrete. Molto più spesso la politica romana dovrebbe imparare dalle buone pratiche della politica locale. Sono certa che il Presidente Variati saprà interpretare al meglio quest’incarico sapendo trasformare le province italiane nel rispetto della legge Delrio. Una delle priorità è certamente quella della tutela dei posti di lavoro di migliaia di dipendenti degli enti provinciali, tema sul quale mi sono impegnata molto nei mesi scorsi, e continuerò a farlo. Nella mia esperienza di consigliera provinciale, infatti, sono entrata in stretta contatto con dipendenti e dirigenti di grande qualità e competenza che sono assolutamente necessari per la garanzia delle fondamentali funzioni che gli enti provinciali continueranno a svolgere”.

 

06/05/2015 - 16:31

“Promuovere la diffusione dei defibrillatori attraverso l’introduzione di agevolazioni sul pagamento dell’IVA di tali strumenti e nello specifico estendendo quanto previsto dalla legge dell’11 agosto 1991 n. 266 ‘Legge-quadro sul volontariato’ anche sull’acquisto dei defibrillatori da parte di associazioni ONLUS iscritte al registro regionale del volontariato”. Lo dice Daniela Sbrollini, deputata del Pd e vice presidente della commissione Affari sociali della Camera durante una conferenza stampa oggi alla Camera per la presentazione di una risoluzione su questo tema. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il sottosegretario al ministero della Salute Vito de Filippo, che ha annunciato il parere favorevole del governo sulla risoluzione, e il deputato dem Federico Ginato della commissione Finanze.

“Al momento non esiste alcun tipo di provvedimento in merito ad agevolazioni sul pagamento dell’IVA sui defibrillatori - ha proseguito Sbrollini -, anche se sono considerati strumenti fondamentali per salvare una vita umana in caso di arresto cardiaco. Un eventuale rimborso dell’IVA sull’acquisto di questi strumenti promuoverebbe la diffusione degli stessi attraverso la loro installazione, in primis in realtà sportive e scolastiche”.

“In Italia - si legge nella risoluzione depositata oggi - ogni anno si stimano circa 60.000 decessi per morte cardiaca improvvisa. Per comprendere l’entità del fenomeno, si consideri che nel nostro Paese le vittime per incidenti stradali nell’anno 2013 sono state 3.400. La legge del 3 aprile 2001, n. 120 e le successive normative in materia hanno consentito l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico anche da parte di soccorritori-cittadini non professionisti, purché adeguatamente addestrati e abilitati. Il decreto Balduzzi, mira a dotare determinati luoghi e strutture, sulla base dell'afflusso di utenti e di dati epidemiologici ed in base a specifici progetti, l'opportunità di dotare di defibrillatori semiautomatici esterni i seguenti luoghi e strutture”.

 

16/04/2015 - 11:46

“La discussione di oggi in aula alla Camera sulle mozioni a favore della natalità è una discussione fondamentale su un tema trasversale e tutte le mozioni presentate, seppure diverse, tendono ad andare nella stessa direzione: quella di aiuto alle famiglie e alle donne. Per questo ovviamente diciamo sì , a cominciare dalla nostra mozione”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Daniela Sbrollini, vicepresidente della commissione Affari Sociali, prima firmataria di una mozione approvata oggi in aula, che ha così proseguito: “Secondo i dati Istat è in atto una nuova fase di riduzione della natalità oltre 62 mila nascite in meno a partire dal 2008 . Questo governo, fin da subito, ha imboccato la giusta direzione per incentivare le nascite e aiutare le giovani coppie: dal bonus bebé, allo stanziamento di 100 milioni di euro per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, ai 45 milioni di euro per il 2015 a favore dei nuclei familiari con figli minori pari o superiore a quattro. E ancora: gli incrementi per il fondo delle politiche sociali o per quello delle famiglia e l'emanazione del decreto legislativo a sostegno della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. E’ tanto, ma non basta. Dobbiamo fare di più per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, se vogliamo un nuovo welfare che aiuti le famiglie e in particolare le donne che sono quelle che pagano di più la crisi che stiamo vivendo”.

“Con la nostra mozione - ha spiegato Sbrollini – chiediamo al governo di impegnarsi su alcuni tempi focali: l’ incremento delle di misure per favorire la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e delle politiche sociali di sostegno alla maternità e paternità, anche attraverso più strutture e servizi socio-educativi per l'infanzia; dare continuità al «bonus bebé», incrementare la quota del bilancio statale per il sostegno alla famiglia, garantire il diritto alla genitorialità e, in particolare, alle madri di poter scegliere la maternità senza rinunciare al lavoro, consentire a lavoratrici e lavoratori di conciliare le proprie responsabilità professionali con quelle familiari”.

“Si tratta – conclude la deputata Pd - di temi fondamentali che vogliono abolire quel forte squilibrio nei confronti delle nuove generazioni in termini di assistenza che oggi esiste e dobbiamo superare per ridare speranza al paese”.

 

18/12/2014 - 18:16

“Lo sport si sta modificando e sempre più donne partecipano ad attività fisica organizzata, sia di tipo ricreativo che di tipo competitivo. Secondo i dati del Coni, negli ultimi 10 anni i praticanti maschi sono cresciuti dello 0.8% e le donne del 1.2%. A livello manageriale e rappresentativo, invece, ad un incremento generale nei dati di pratica non si è registrato alcun aumento in termini di rappresentatività. Il dato è davvero significativo e si rileva che tra uomini e donne sussiste una differenza sostanziale nel modo di pratica l’attività fisico-sportiva. Gli uomini si orientano soprattutto verso una pratica continuativa e, tendenzialmente, agonistica e competitiva. Le donne, viceversa, preferiscono pratica senza un impegno stringente, in maniera autonoma e destrutturata. Alla base dell’analisi vi è la constatazione che i modelli di pratica sono sostanzialmente differenti tra uomini e donne. Oggi, in alcune pratiche ed in alcune modalità di pratica, le donne rappresentano più del 50% del campione. In più, in ogni categoria, la componente di praticanti donne ha raggiunto un livello percentuale decisamente significativo”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata del Partito Democratico e Vicepresidente della XII Commissione - Affari Sociali.

“A fronte di un movimento femminile che regala all’Italia medaglie e personaggi sportivi rappresentativi ormai alla stregua di quello maschile [pensate alla Pellegrini ed alle atlete della scherma o alle “Farfalle Azzurre” della ginnastica ritmica], non ci sono presidenti donna ed il numero delle dirigenti rappresenta un dato decisamente marginale nel totale. Non è da sottovalutare inoltre la partecipazione delle donne per quanto riguarda la sfera dei volontari che concorrono alla gestione e all’organizzazione delle società sportive e degli eventi sportivi: sono più di 300mila (Coni,2014) le donne impegnate continuativamente in questo settore e allo stesso modo non trovano rappresentanza in termini dirigenziali. E’ importante che anche le istituzioni sportive pubbliche e private vedano al loro interno un numero maggiore di dirigenti sportivi donna per essere in grado anche di poter progettare lo sport del futuro secondo la sensibilità e le esigenze femminili”, prosegue Sbrollini.

“Lo sport è una questione per uomini? Non penso - conclude Sbrollini - forse è arrivato il tempo che anche le donne trovino una rappresentatività sportiva, nel rispetto delle diversità dei modelli, dei tempi e delle esigenze di pratica. Ma anche nel rispetto del numero dei praticanti che rappresentano. Se vogliamo crescere come Paese nella cultura sportiva e di conseguenza nella pratica di attività motorie organizzate allora è necessario investire subito in politiche per lo sport al femminile”.

 

12/11/2014 - 19:07

“Inaccettabile continuare a scaricare le proprie colpe sul Governo: Zaia si prenda le sue responsabilità”. Lo dichiara Daniela Sbrollini, vice presidente della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera, in merito alla medicina di gruppo integrata, materia su cui la Regione ha messo lo stop appellandosi alla mancanza di risorse dovuta ai tagli del Governo.

“Considerando gli sprechi cui le Regioni ci hanno da anni abituato – spiega la deputata democratica -, non sarà certo il taglio imposto dal Governo, e da spalmare tra tutte le Regioni, il responsabile della mancanza di risorse nel comparto sanitario del Veneto”.

“Sono in contatto – continua Sbrollini - con i medici della provincia che hanno iniziato a offrire questi servizi integrati garantendo una copertura oraria tale da limitare il ricorso all’ospedale solo ai casi più gravi. Come tutti i cittadini, stanno attendendo che la Regione ponga rimedio a questa situazione contraria anche alla stessa logica di convenienza del sistema sanitario veneto. Non ci sono scuse quando si taglia su sociale e sanità, tagli a cui in questi anni l’amministrazione Zaia ci ha abituati”.

“Siamo stanchi delle bugie, degli scaricabarili, gli stessi medici manifestano forti difficoltà. Tutto ciò gioca a sfavore dei servizi offerti ai cittadini, oltre a costituire un nuovo spreco di risorse”, conclude Daniela Sbrollini.

 

04/11/2014 - 11:40

Oggi, martedì 4 novembre, alle ore 15 presso la Sala Stampa della Camera - Via della Missione, 4 – si terrà una conferenza stampa per presentare una pdl in materia di Disposizioni concernenti la realizzazione di reparti di terapia intensiva aperta”.

Parteciperanno, oltre a medici esperti del settore, Maria Antezza, deputata del Pd e prima firmataria della proposta di legge, Daniela Sbrollini, del Pd e vice presidente della commissione Affari Sociali e Vito De Filippo, sottosegretario al ministero della Salute.

In Italia la presenza dei familiari nei reparti di TI è soggetta a molte restrizioni. La proposta di legge vuol portare il malato al centro del sistema in quanto persona e non solo come un corpo da curare.

 

29/10/2014 - 17:50

“E’ positivo che i casi sospetti di Ebola segnalati nel nostro Paese abbiamo avuto un esito negativo, come ha dichiarato oggi il ministro della Salute durante il question time alla Camera. Lorenzin ci ha inoltre rassicurato in merito alla gestione dell’informazione che evidentemente non deve creare inutili allarmismi. La situazione quindi è sotto controllo. Il Governatore del Veneto Zaia può così smettere di creare ingiustificate tensioni e fomentare paure nei cittadini che non fanno altro che offrire un’immagine negativa della mia Regione, il Veneto, e di Vicenza. Quello che chiediamo ora al Governo è di continuare a mantenere alta a guardia”.

Lo dichiara Daniela Sbrollini, deputata del Partito Democratico.

 

14/10/2014 - 20:05

Da vaccinazioni fatte in modo sconsiderato, conseguenze tragiche. Serve intervento normativo per riconoscere alle vittime i benefici previsti dalla legge in materia di sicurezza sul lavoro

“Le vaccinazioni sono uno strumento essenziale per il contenimento e l'eliminazione di gravi malattie infettive, ma se somministrate in modo scorretto possono dare luogo a patologie serie, anche tumorali. E’ per questo importante adottare le misure necessarie a tutelare la salute dei militari”. Lo chiedono, con un’interrogazione parlamentare, Daniela Sbrollini, deputata del Partito Democratico e vice-presidente della Commissione Affari sociali della Camera, e la senatrice del Pd Silvana Amati.

“Nella passata legislatura – spiega Sbrollini - la Commissione parlamentare d'inchiesta sull'uranio impoverito ha definito l'esistenza di un criterio probabilistico tra la causalità di determinate patologie a carico del sistema linfatico e la modalità di somministrazione delle vaccinazioni. E diverse sono state le sentenze che in questi anni hanno riconosciuto i diritti delle famiglie dei soldati deceduti. Dalla sentenza Finessi del Tribunale di Ferrara, che ha condannato il Ministero della Salute a risarcire la famiglia del militare riconoscendo un nesso di causalità tra il linfoma per il quale Francesco è deceduto a 22 anni e le modalità di somministrazione dei vaccini, fino alla sentenza del Tar del Friuli, che ha accolto il ricorso di Andrea Rinaldelli padre di Francesco, imponendo al Ministero della Difesa un riesame della vicenda”. “I protocolli sulle vaccinazioni – prosegue Sbrollini - vanno applicati meticolosamente, perché sappiamo che i vaccini, se somministrati in modo improprio, possono abbassare le difese immunitarie e aprire le porte a tumori e altre malattie invalidanti. Parliamo di molti giovani che dopo le somministrazioni hanno sviluppato serie malattie, anche mortali. Urge una maggiore trasparenza da parte del servizio sanitario militare, che responsabilmente deve tutelare i militari ed evitare loro conseguenze tragiche”.

 “Confidiamo in un risultato celere e concreto in grado di assicurare la piena tutela del diritto alla salute, sia ai militari attualmente in servizio sia a quelli che verranno, e affinché le opportune verifiche portino presto al riconoscimento, come ‘vittime del dovere’, dei militari ammalati o deceduti per patologie causate dalla modalità di somministrazioni dei vaccini”, conclude la deputata democratica.

 

16/09/2014 - 18:03

«Non bisogna creare allarmismi», afferma Daniela Sbrollini, deputata del Pd e vicepresidente della commissione Affari Sociali e Sanità della Camera.

«Non riproporremo i tagli lineari che abbiamo conosciuto con i governi di centrodestra. La revisione della spesa sanitaria è concepita da noi in termini di lotta agli sprechi e alle inefficienze. In questo senso va il Patto per la salute siglato quest'estate e su questo punto si è soffermato questa mattina nel suo discorso alla Camera anche il presidente Renzi parlando di costi standard».

«Basta ai centralismi di chi ha contribuito a un aumento esponenziale della spesa pubblica. Con responsabilità, ognuno faccia la sua parte evitando di spendere tempo ed energie nella programmazione di ipotetici scioperi fiscali. Sui costi standard il governo è pronto, ma le regioni? E proprio al governo - conclude Sbrollini - noi del Pd chiediamo a gran voce che le risorse recuperate dagli sprechi vengano reinvestite nella sanità per incrementare il livello qualitativo del servizio sanitario nazionale».

 

04/09/2014 - 19:59

«Credo che il via libera all’unanimità delle regioni sia un chiaro segnale di indirizzo che deve fungere da stimolo verso il superamento delle difficoltà politiche in materia di fecondazione eterologa». È quanto afferma la Vicepresidente della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera, Daniela Sbrollini, in merito all’accordo siglato questa mattina dalle regioni.

«Bene l’ok delle regioni, ma dopo oggi abbiamo ancora più fretta: dobbiamo intervenire subito a livello parlamentare per assicurare che il trattamento avvenga in condizioni di omogeneità e sicurezza su tutto il territorio nazionale. In questo senso dobbiamo occuparci anche della questione ticket e dell’inserimento dell’eterologa nei Lea. Tutto ciò, sapendo che basterebbe aggiornare le linee guida senza produrre una nuova legge il cui iter, si sa, ha tempi ben più lunghi. Oggi più che mai abbiamo il dovere di garantire il diritto alla genitorialità. Non sono accettabili ulteriori ritardi».

 

29/07/2014 - 20:07

“Da Vicepresidente della Commissione Affari Sociali, ma anche da appassionata di calcio, esprimo tutta la mia indignazione nei confronti di Carlo Tavecchio, che dopo le affermazioni razziste dei giorni scorsi, oggi ha espresso parole fortemente discriminanti e offensive nei confronti del calcio femminile”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Daniela Sbrollini.

“Vorrei ricordare a Tavecchio che con le sue parole oggi ha chiamato in causa il 54% di chi pratica sport. Questa è infatti la grande percentuale, destinata ad aumentare, delle sportive italiane.Il presidente della federazione che rappresenta la più ampia comunità di sportivi e tifosi in Italia – spiega la deputata democratica - deve essere credibile. Il Governo, è vero, deve restare estraneo a un sistema autonomo e indipendente come lo sport e il calcio, in particolare. Ma non si può far finta di nulla: il nostro Paese sta investendo in credibilità. E il calcio, che è un prodotto tipico e di eccellenza del nostro Paese, merita un rappresentante credibile, saggio e pulito. Resta, peraltro, lo stupore per la differenza eclatante tra le dichiarazioni del candidato Tavecchio e quanto riportato nel suo stesso programma di candidatura”.

“Chiedo quindi al Presidente Renzi e al Sottosegretario con delega allo Sport Del Rio, una presa di posizione forte, che sono sicura non tarderà. Lo sport è un potente mezzo di sviluppo individuale, volano della solidarietà e dell’integrazione sociale. Appare chiara, quindi, la necessità di avvalersi di ‘guide’ all’altezza e in linea con il compito”, conclude Sbrollini.

 

25/07/2014 - 16:47

“Ringrazio il ministro Orlando per la prontezza con cui ha risposto alle richieste avanzate da me e dal Sindaco Variati dimostrando efficienza e tempestività”. È quanto dichiara la deputata Daniela Sbrollini in merito al tweet del ministro della Giustizia sulla vicenda dei due soldati Usa di stanza a Vicenza accusati di aver violentato e picchiato una ragazza romena al sesto mese di gravidanza. Orlando ha dichiarato che non vi sarà rinuncia alla giurisdizione: il processo avverrà in Italia.

«In sole 48 ore – spiega Sbrollini - Orlando ha espresso il parere sulla vicenda delicata che interessa la violenza contro le donne e la facoltà di rinuncia alla giurisdizione. Come è naturale che sia, non abdicheremo al nostro dovere e assicureremo una giustizia uguale per tutti. Le richieste avanzate al Ministro miravano ad assicurare la massima tutela per la vittima che, va ricordato, nel caso in cui l’Italia avesse rinunciato alla giurisdizione, avrebbe dovuto cercare tutela legale in America. Ma per quale motivo, se il reato è stato commesso in territorio italiano e i due accusati non stavano esercitando le funzioni di militari?».

«I due soldati – conclude la deputata - verranno ora giudicati nelle sedi opportune. Detto questo, il mio intento non era e non è quello di sostituirmi alla magistratura che farà invece il suo mestiere e permetterà alla giustizia di fare il suo corso. Nessun processo mediatico, sommario e astratto, quindi. L’unico processo che ci sarà si svolgerà in un tribunale, italiano».

 

23/07/2014 - 19:01

«Chiedo che i due parà siano processati in Italia», dichiara la deputa del Pd Daniela Sbrollini, che oggi ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia Andrea Orlando sulla vicenda dello stupro e del pestaggio a Vicenza ai danni di una ragazza romena da parte di due militari americani, la cui difesa chiede che sul caso vi sia la giurisdizione a stelle e strisce. Secondo il Trattato Londra del 1951, se un militare americano commette un reato in territorio italiano, si può valutare dove celebrare il processo, eventualità che a Vicenza si verifica spesso. Oltre al ministro Orlando, la deputata ha interessato anche il ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini, e il sottosegretario alle Politiche Sociali con delega alle Pari Opportunità, Teresa Bellanova.

«Siamo di fronte ad una violenza feroce – continua Sbrollini - nei confronti di ben due creature, essendo la ragazza incinta. Anche in virtù della recente legge sul femminicidio, fortemente voluta dal Pd, dobbiamo garantire tutela per la vittima e giustizia uguale per tutti. Credo che la facoltà di rinuncia al diritto di priorità giurisdizionale​ da parte dell'Italia​ ​negli anni sia stata​ esercitata in modo generalizzato​​. È giusto assicurare al personale militare il libero svolgimento del proprio servizio, ma includendo in tale ambito anche reati che non hanno alcuna relazione con l’attività di servizio e che sono lesivi della vita e dell’incolumità di altre persone, trasformiamo quell’immunità funzionale in un privilegio inverosimile, potenziale anticamera dell’impunità».

«A complicare le cose – sottolinea la deputata - si aggiunge la situazione dei nostri tribunali. Ho colto l’occasione per ricordare nell’interrogazione i problemi che abbiamo a Vicenza: con duemila fascicoli per ogni procuratore, anche in caso di giurisdizione italiana, non riusciamo ad assicurare tempi ragionevoli. L’intento non è di aprire un contrasto con gli Usa, ma di garantire l’esigenza di un’effettiva protezione delle vittime. Per questo ringrazio la presa di posizione forte del sindaco Variati e l’intervento tempestivo dell’assessore Sala per il supporto psicologico alla ragazza».

 

02/07/2014 - 16:48

No a pubblicità, coinvolgimento dei comuni, diagnosi e cura della ludopatia

“Stop alle pubblicità sul gioco d’azzardo e regole più rigide per i locali che ospitano apparecchi quali slot e vlt. È quanto prevede la proposta di legge sul gioco d’azzardo licenziato dalla Commissione Affari Sociali”. Lo dice Daniela Sbrollini, deputata del Pd e vicepresidente della commissione Affari sociali.

“Dopo molti mesi di lavoro – prosegue Sbrollini - abbiamo licenziato una proposta di legge che vuole essere un valido strumento per iniziare ad arginare un fenomeno sempre più diffuso. Innanzitutto, per permettere a tutti di inquadrare bene il fenomeno come una questione sanitaria, abbiamo assegnato al Ministero della Salute l’Osservatorio sulla ludopatia, attualmente in capo all’Agenzia delle dogane e del monopolio. Abbiamo poi stanziato 200 milioni annui per attività e politiche di prevenzione, formazione, diagnosi e cura della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico. La pdl licenziata dalla commissione supera i limiti del decreto Balduzzi. In particolare, vengono finalmente coinvolti i Comuni: sulla base di indicazioni nazionali, i municipi dovranno predisporre dei regolamenti per cui le sale gioco dovranno rimanere aperte massimo 8 ore al giorno e distare almeno 500 metri dai luoghi sensibili. Vigerà il divieto di alcol, fumo e utilizzo del bancomat. Un altro elemento importante è la possibilità di accedere alle sale gioco con un tesserino sanitario su cui verranno registrate le giocate. Infine, per i prossimi 5 anni non potranno essere introdotti nuovi giochi. Adesso, dobbiamo difendere questo lavoro in Aula contro i tanti interessi legati al gioco. Secondo il ministero della Salute gli italiani col vizio del gioco sono 700 mila, di cui 300 mila considerati patologici. Di fronte a questi dati è chiaro che con la proposta de legge licenziata non vogliamo criminalizzare chi gioca ogni tanto, ma porre rimedio ad un’emergenza sociale”.

 

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